Le Arti del Giappone

Opere delle epoche Edo (1603 - 1868) e Meiji (1868 - 1912) in mostra alla Galleria Goffi Carboni

di Cinzia Folcarelli 

www.eosarte.it

data : 16.06.2006

L’arte orientale da sempre affascina il Vecchio Continente.

L’Italia e il Giappone, dal tempo della prima visita di una delegazione diplomatica giapponese a Papa Gregorio XIII, avvenuta nel lontano 1585, hanno intessuto relazioni diplomatiche e commerciali proficue.

La Galleria Goffi Carboni Antiquariato, da tempo impegnata nella diffusione dell’arte orientale, presenta l’esposizione Le Arti del Giappone, volta a far conoscere al grande pubblico le raffinate realizzazioni in porcellana, lacca e metallo tipiche delle epoche Edo e Meiji.

Una trentina i pezzi esposti, tutti scelti per la loro alta qualità d’esecuzione.

La tipica lacca giapponese, preparata con la linfa dell’albero chiamato urushi no ki (l’albero della lacca), veniva applicata in strati sovrapposti su basi di legno e poi decorata con varie tecniche.

Gli oggetti e i mobili di lacca erano un patrimonio artistico tramandato di generazione in generazione. Anche in Occidente gli oggetti in lacca erano particolarmente apprezzati, tanto che l’imperatrice Maria Teresa d’Austria donò alla figlia, la regina di Francia Maria Antonietta, una preziosa scatola in lacca in occasione della nascita della figlia Carlotta.

In mostra si possono ammirare, tra l’altro, un raro porta flauto che conteneva il ryūteki, il flauto traverso usato per accompagnare il Gagaku, la musica cerimoniale della corte imperiale, e un grande hasami - bako, baule finemente decorato del XVIII secolo.

La porcellana è un altro prodotto tipico dell’Oriente. Quella giapponese si è distinta dall’inizio della sua produzione per i decori asimmetrici caratteristici, derivanti dalla filosofia zen, richiamo alla natura e alle sue imperfezioni - caratterizzazioni.

In galleria vengono esposti una coppia di quaglie in ceramica, simbolo di coraggio, longevità e pace, del XIX secolo, provenienti dalla Collezione De Ciccio di Napoli e un pregevole piatto Imari decagonale con disegno centrale asimmetrico.

Una sezione è dedicata ai dipinti e alle stampe giapponesi, così ammirate dagli europei alla fine dell’Ottocento.

In mostra un prezioso pannello dipinto raffigurante una scena tratta dal teatro Kabuki, sei trittici di stampe, un esattico molto raro di Utagawa Kunisada (1786 - 1865) raffigurante episodi de Il romanzo di Genij e diciotto xilografie d Toshihide Migita (1863 - 1925) raffigurante I diciotto racconti classici di imprese onorevoli.

Per finire la lavorazione dei metalli e degli avori, altro settore importante dell’arte e dell’artigianato giapponesi. In particolare nel corso dell’epoca Edo ci fu un lungo periodo di pace in cui le armi che venivano forgiate erano solo da parata, finemente decorate. Una serie di tsuba, else di spade di epoche diverse, testimonia l’evoluzione del gusto nei decori nel corso dei secoli.

Tra le opere in bronzo la statua di un elefante, simbolo di saggezza e resistenza, della fine del XIX secolo, firmata dall’artista Genryusai Seiya.

Le Arti del Giappone in epoca Edo (1603 - 1868) e Meiji (1868 - 1912)
a cura di Giovanni Carboni
Durata della mostra: 13 Maggio – 17 Giugno 2006
Sede: Roma, galleria Goffi Carboni Antiquariato, Via Margutta n.9
Orario: martedì – sabato, ore 10.00 – 13.00; 16.30 - 19.30; chiuso lunedì e festivi
Biglietto: ingresso gratuito; per informazioni: tel. 06 3227184; www.gofficarboni.com

 

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