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28.04.2006 |
di Sonia Terzino |
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Con la primavera in Umbria tornano i grandi appuntamenti con l’arte e con le manifestazioni culturali di qualità. Tra queste sicuramente da non perdere è la Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato di Assisi. Alla rassegna, giunta alla sua 34 edizione e che ogni anno propone il meglio dell’alto antiquariato, sono presenti oltre novanta espositori rigorosamente selezionati e provenienti da tutte le parti d’Europa.
Assisi nel campo delle mostre antiquarie rappresenta una vetrina importante, riconosciuto come uno dei maggiori del centro Italia, ed anche dopo 34 edizioni un appuntamento tradizionale che ogni volta richiama migliaia di visitatori, esperti del settore ed appassionati d’arte.
Così anche per l’edizione 2006 accanto ad antiquari storici che da molti anni sono presenti, tanti sono quelli che vi partecipano per la prima volta. Una certa soddisfazione hanno manifestato gli espositori, che se pur in un periodo di crisi che attraversa il settore ormai da lungo tempo, si dichiarano, a mostra non ancora conclusa, moderatamente contenti sia delle vendite che dei visitatori presenti alla mostra, anche se nessuno osa nascondersi le difficoltà e le incertezze per il futuro.
Ma gli organizzatori e gli operatori, nonostante questo contesto non facile, hanno lavorato con grande scrupolo, quindi come in ogni buona mostra antiquaria, tra gli stand del centro fieristico di Bastia Umbra si possono ammirare mobili di tutte le epoche e provenienze, con particolare attenzione a quelli del Centro Sud.
Grande spazio a cassettoni, ribalte, librerie, sedie, ma anche una buona selezione di dipinti da quelli dei maestri del quattrocento alle nature morte fiamminghe e napoletane del settecento.
Da non perdere poi gli spazi dedicati ai gioielli, alle sculture, agli argenti, ai libri antichi, ai tappeti e alle stampe. Pezzi unici che difficilmente si possono vedere tutti in una fiera. Una panoramica di ampia scelta collezionistica quindi quella che ogni volta propone la rassegna: oggetti di alto valore, alcuni dei quali ormai sono divenuti pezzi introvabili, e che certamente conserveranno e moltiplicheranno il loro valore di partenza. Accanto a mobili del settecento, librerie liberty, cassettoni stile impero, tutti rigorosamente originali, si può ammirare anche una rara selezione di gioielli antichi lavorate dalle importanti case orafe da Tiffany a Lalique ed inoltre monili della Parigi degli anni trenta e cinquanta. Da non perdere, specialmente per le signore, le esposizione dedicate ai merletti, una vera rarità, opere rigorosamente artigianali, manifatture dell’ottocento, del settecento ma anche pezzi dei primi del quattrocento. Da segnalare l’integrità e la raffinatezza di una tovaglia eseguita a tombolo di lavorazione lombarda della fine del XIX secolo. Come sempre Assisi Antiquariato dedica una sezione ai grandi maestri del passato: quest’anno è la volta di Andrea Mantegna, per celebrare degnamente la ricorrenza dei cinquecento anni della morte del grande pittore. “Mantegna ed il suo tempo” questo il titolo dell’esposizione che presenta una quarantina di opere tra incisioni e xilografie che ripercorrono il percorso artistico e storico del maestro veneto. Accanto alle opere del Mantegna le incisioni di Marcantonio Raimondi, Giulio Campagnola e Ugo Da Carpi. L’esposizione è aperta fino al 1 maggio tutti i giorni con il seguente orario feriali dalle ore 15 alle 20, festivi e prefestivi dalle ore 10 alle 20, per maggiori informazioni si può contattare la segreteria organizzativa della mostra al numero 0758042924. |
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