www.eosmercantidarte.it

BALKAN EPIC: MARINA ABRAMOVIĆ ALL’HANGAR BICOCCA

 di Lorenzo Mazzi

 

Le Foto: 1-2-3: Balkan Erotic Epic; 4: Count on Us; 5: The Hero

All’interno della cornice post-industriale dell’Hangar Bicocca, un enorme capannone in cui nel passato vennero organizzati gli scioperi contro i nazi-fascisti alla fine della Seconda Guerra Mondiale e in cui venivano realizzati prototipi di aeroplani all’avanguardia rispetto all’epoca (che poi verranno boicottati e abbandonati nel dopoguerra per privilegiare, per motivi politici e “atlantici”, la concorrenza statunitense), viene ospitata dall’inizio del 2006 una importante esposizione di arte contemporanea, Balkan Epic, personale dell’artista serba Marina Abramović, attualmente tra le più celebri e considerate autrici e realizzatrici di happenings, installazioni, performances e filmati di video-arte.

Se Milano è perennemente alla ricerca di nuovi spazi espositivi dedicati all’arte contemporanea (anche a causa dell’assenza di un vero e proprio museo centrale specifico), questo dell’Hangar Bicocca si segnala senz’altro non solo per le sue dimensioni e per la “rusticità” della riconversione attuata (o meglio, volutamente non attuata, dato che lo spazio apparentemente non ha subito riqualificazioni, interventi e modifiche rilevanti, rispetto alla situazione pregressa del suo essere uno stabilimento vuoto) da sito industriale a luogo di fruizione e cosmetizzazione estetica.

 

A partire dall’inquietante presenza (ora permanente) dei Sette palazzi celesti - che purtroppo non si possono avvicinare, dato che delle transenne impediscono la possibilità di camminare intorno a queste enormi e decadenti torri che heideggerianamente connettono Terra e Cielo - che l’artista tedesco Anselm Kiefer ha donato all’ente organizzatore, dalla sensazione quasi “grezza” di camminare su di un pavimento sterrato, dal freddo e dall’umidità che pervade il visitatore, è questo un luogo senz’altro suggestivo e potenzialmente ricco di significato, per via anche del suo “glorioso” passato industriale e della significatività di una ristrutturazione destinata all’arte contemporanea.

Augurandoci quindi che l’Hangar Bicocca possa continuare ad essere uno spazio raccoglitore di esibizioni e installazioni di alto valore artistico e simbolico, come quelle di Kiefer e Abramović che nel presente sono ospitate al suo interno, possiamo passare a presentare brevemente questa mostra personale, a cura di Adelina von Füstenberg, che racchiude sei opere - realizzate tra il 2001 e il 2006, quindi parte della sua opera più recente e acclamata - di grandi dimensioni (per lo più proiettate su pannelli video giganti) - della performer e artista serba, di cui una, Balkan Erotic Epic (che non a caso è stata anche scelto come titolo dell’esposizione), realizzata appositamente per questa occasione.

Il percorso si snoda quindi tra mega-schermi ed installazioni, all’interno degli spazi bui dell’hangar, affiancato dalle misteriosi torri di Kiefer, che quasi fungono da accompagnamento o contrappunto alla visita di una mostra incentrata sul tema dell’erotismo, della violenza e della guerra, in quanti simboli e sentimenti profondamente depositati nel profondo dell’elemento umano, culturale, popolare e terrestre.

Le sei opere (nell’ordine: Balkan Baroque, Tesla Urn, Nude with Skeleton, Count on Us, The Hero, Balkan Erotic Epic) sembrerebbero come disposte a voler creare un flusso di energia continuo che le unisca, pur nell’eterogeneità della loro genealogia e realizzazione. D’altronde l’energia, così come la resistenza fisica e la violenza, sono stati fin all’inizio un tratto distintivo della poetica della Abramović. E anche in questo ambito l’energia, intesa anche letteralmente come elettricità, ritorna in più opere intorno al nome di Nicola Tesla, scienziato e fisico serbo (cui si devono esperimenti con l’energia elettrica senza cavo e sul magnetismo) a cui sono dedicate alcune opere concettuali presentate in questa personale.

Potenza che si manifesta anche nei riti erotici popolari indagati dall’Artista, che ripropone alcuni così elementi ancestrali della sua terra, studiati e riscoperti al ritorno dopo la tragedia della guerra e del genocidio etnico.

La loro riproposizione in una nuova veste, nell’ambito delle forme iper-moderne e tecnologiche dell’arte contemporanea, in questa nuova opera intitolata Balkan Erotic Epic, segna senz’altro uno dei punti forti di indagine intellettuale ed emozionale che emergono da questa esposizione, facendola rientrare in pieno nella cifra stilistica di una tra le più importanti artiste del panorama attuale.

 

 

 

Balkan Epic

Dal 20 gennaio al 23 aprile 2006

Hangar Bicocca

Viale Sarca, 336 - Milano

Home | Aste Calendario | Aste Top Lots | Aste Press | Recensioni Mostre Antiquarie | Cultura e Arte | News Mostre Antiquarie | Antiquari e Gallerie | Calendario Antiquario | Amarcord Antiquario | Restauro | Gli Articoli di EOS | Documenti Utili | Buon Vivere | Gli Archivi

La testata Eosarte ed il sito www.eosarte.it hanno assorbito tutti i contenuti di EOS-Mercanti d'Arte e di www.eosmercantidarte.it
Copyright © 2004-2005 Associazione Arte Club Tutti i diritti riservati
Autorizzazione Tribunale di Arezzo n. 13/2003 del 17/03/2006 - Direttore Responsabile Paolo Vannini - Direttore Editoriale Pierluigi Puglisi .
tel. 0575 1822105 fax 0575 1822106 - eosrivista@yahoo.it - eosredazione@yahoo.it