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ALIGHIERO BOETTI ALLA GALLERIA STUDIO VISCONTI DI MILANO |
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Le Foto: Cieli ad alta quota; da uno a dieci; Pari e Dispari; Planisfero politico
La scelta dei soli lavori su carta vuole valorizzare lo studio del linguaggio, del tempo e dello spazio che Boetti ha sviluppato nel corso della sua vita e su cui è basato tutto il suo percorso artistico. La galleria è articolata in quattro ampie sale che si affacciano su un grande parco privato, all’interno dello storico Palazzo Cicogna Mozzoni, che fu iniziato nel Cinquecento in stile rinascimentale, ed è caratterizzato da un’ampia corte centrale dall’aspetto severo alla quale segue la facciata in stile Barocco prospiciente il giardino. Gli ampi spazi che si susseguono all’interno, decorati con affreschi e mosaici, fungono da cornice ideale per le esposizioni di arte contemporanea dello Studio, che potrebbero stridere con la storicità del luogo, ma che invece si inseriscono armonicamente nel contesto creando un “continuum” tra passato, presente e futuro.
La matrice concettuale degli artisti promossi dalla galleria fa sì che, nonostante si spazi dalle fotografie alle sculture, dai postali di Boetti agli olii, si mantenga sempre una particolare coerenza di fondo a modo di cifra stilistica dei curatori dello spazio espositivo e culturale. In questa mostra sono presenti tre tipologie di opere di grande formato dell’Artista presentato in questa occasione, che coprono un arco di tempo che va dal 1966 al 1982: il primo planisfero politico, le biro, i collages. La mappa su carta di Boetti, realizzata sostituendo alla geografia politica degli Stati del planisfero la loro bandiera, è la prima (1969/70) di una serie di mappe ricamate di varie misure, concepite in modo diverso a seconda della situazione politica mutevole e provvisoria della storia contemporanea. L’idea dello scorrere del tempo e della sua tangibilità ritorna nelle biro: utilizzando le comuni penne a sfera, oggetti economici e privi di velleità estetiche, Boetti scopre un nuovo mezzo per reinventare il linguaggio artistico, basato sul tratteggio, segno grafico ripetuto e ripetitivo, e su una nuova concezione del rapporto spazio- tempo.
Caratterizzati da un’estrema libertà compositiva e da una notevole varietà di tecniche e materiali (timbri, ricalchi, carte di tarocchi, fotografie, disegni architettonici), questi lavori mostrano il lato più creativo dell’artista, che si ritrova a integrare una serie di fenomeni visivi in composizioni coerenti e concluse.
Alighiero Boetti 8 marzo - 31 maggio 2006 Studio Giangaleazzo Visconti Corso Monforte, 32 - Milano |
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