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La “Maison” di Renato Balestra ha sfilato a Cortonantiquaria. Chiusura in grande stile per la rassegna più antica d’Italia di Sonia Terzino |
data : 13.09.2006 |
Chiusura in grande stile per Cortonantiquaria 2006, la rassegna del settore più famosa e antica d’Italia, che quest’anno ha voluto unire al fascino del mobile e degli oggetti antichi quello dell’alta moda. Per una sera Piazza della Repubblica e la sua cinquecentesca scalinata sono state la cornice perfetta per un evento unico nel suo genere: la sfilata della Maison di Renato Balestra. Per l’occasione infatti lo stilista ha presentato una mostra antologica che ha ripercorso le tappe salienti del suo lavoro. Così l’evento di Cortona è stato un viaggio attraverso i lavori del creativo triestino che ha fatto del marchio Made in Italy un sinonimo di classe e qualità nel mondo. Ogni decennio è stato caratterizzato da un abito esclusivo, quaranta le creazioni, tra vestiti storici e nuove collezioni, presentate, splendidamente indossate da top model internazionali.
Gli anni Sessanta sono stati caratterizzati da un tubino corto a forma d’uovo in raso “Blu Balestra”, la prima creazione disegnata e realizzata dallo stilista, per i Settanta invece ha sfilato un abito lungo, di linea diritta, interamente ricamato con perline bianco latte e cuvettes rosse fuoco che creavano motivi di foglie di acanto. La mise era caratterizzata da un vertiginoso spacco laterale attraverso il quale era possibile intravedere la fodera in taffetas rosso con cui era doppiato tutto il vestito.
Un lungo abito denominato alla “Zebra”, per la lavorazione che ricorda il mantello dell’animale da cui prende il nome è stato il testimonial degli anni Ottanta, l’epoca del benessere e delle nuove tecnologie di massa. Un vestito suntuoso, che racchiude lo spirito e lo stile di vita di quel tempo, di linea svasata interamente ricamato in bianco e nero e corredato da un enorme fiocco in taffetas nero sul dietro. Un abito bellissimo che ogni donna almeno una volta nella vita vorrebbe indossare per sentirsi una vera regina. Per il 1990 Renato Balestra ha scelto una creazione chiamata “L’uccello di fuoco”, si tratta di un modello lungo totalmente ricamato in cacannetes rosse e nere che creano motivi di fiamme.
Il nuovo millennio vede il trionfo del “nude look”, il modello che lo caratterizza infatti è un abito di linea diritta, lungo, in chiffon impalpabile nero e trasparente coperto da un ricamo leggero che crea motivi di ramages. Tanti quadri moda quelli presentati dallo stilista e, accanto agli abiti storici, le nuove collezioni, ancora una volta realizzate con quella cura dei particolari e dei dettagli che sono il segno distintivo della Maison Balestra.
Abiti che diventano vere opere d’arte per la ricercatezza dei materiali e del taglio con cui sono stati realizzati. Le nuove creazioni per la primavera estate 2007 sono ancora una volta all’insegna della leggerezza caratterizzata dalle sete nelle calde tonalità pastello che spaziano dai rosa, ai lilla, al verde acqua, per arrivare all’intramontabile bianco.
I pantaloni tornano a vita alta, con cinture riccamente lavorate, o all’insegna del minimal, sopra corpetti che aderiscono al corpo fino a scolpirne la figura. Di rara raffinatezza gli abiti da sera, la casa di moda ha presentato i suoi fiori all’occhiello, dai classici modelli Blu Balestra alle creazioni in oro.
Una sfilata, curata nella regia dallo Studio Mazzei, di grande impatto scenografico anche grazie al felice gioco di luci e di musiche che ha reso in tutto il loro splendore la bellezza delle creazioni. Il make-up e le acconciature delle modelle sono stati eseguiti da ANAM, Accademia Nazionale Acconciatori Misti, sede di Arezzo. Al termine della sfilata è stato consegnato a Renato Balestra il Premio Cortonantiquaria 2006 giunto quest’anno alla sua sesta edizione. “Sono molto felice – ha detto lo stilista – di questo riconoscimento, il segreto del mio successo è racchiuso nella passione che ogni volta metto nel realizzare le mie collezioni”. La sfilata di moda della Maison Balestra è stata solo l’evento conclusivo di un’edizione di Cortonantiquaria che ha puntato molto sulla moda. Infatti al secondo piano di Palazzo Vagnotti era possibile vedere la mostra collaterale da “Guardaroba privato a Museo”, le collezioni di abiti e costumi del Museo del Tessuto di Prato con cui era possibile fare un vero tuffo nella moda degli anni
Cinquanta e Sessanta.
In mostra era possibile ammirare pezzi importanti, cassettiere del Seicento e del Settecento, armadi dei primi dell’Ottocento e in stile liberty, ma anche ricercati pezzi di complementi di arredo realizzati con materiali preziosi come onice, argento e alabastro. “Una mostra di grande spessore culturale – ha confermato lo stilista - poche volte si riescono a vedere oggetti così di alto pregio e di epoche così lontane. Sono un collezionista e sicuramente vorrei acquistare qualcosa che mi rimanga come ricordo di questa indimenticabile esperienza. Cortona è una città in cui vengo sempre volentieri, racchiude un fascino unico, avrei voluto avere solo più tempo a disposizione per ammirare le innumerevoli bellezze architettoniche di questo luogo”.
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