www.eosmercantidarte.it

11.04.2006

L’VIII edizione del festival Danae – eventi extra_vaganti

di Alice Bescapè

E’ in scena a Milano da mercoledì 5 aprile 2006 l’ottava edizione del festival Danae – eventi extra_vaganti della nuova scena al femminile: danza, teatro e performances sotto l’egida della figlia del re di Argo che fu rinchiusa dal padre in una stanza sotterrane per impedire che generasse un figlio destinato a diventare uccisore dei suoi avi. Il mito narra che Zeus, sotto forma di pioggia d’oro, raggiunse la fanciulla e la fecondò nelle buie e anguste segrete, chiuse da porte bronzee. La giovane donna partorì, nonostante la prigionia. Sotto la protezione di Danae giovani donne artiste, più o meno celebri, in assolo o in coppia sfidano la scena contemporanea ottenendo, come è nello spirito del festival, spazio e luce nella stagione milanese.

Il festival ha l’ambizione di indicare linee poetiche innovative e proficue nella ricerca e sperimentazione in ambito teatrale e performativo. Gli artisti presentano dei lavori che hanno come elemento caratteristico un tasso di sovversione dei codici teatrali abbastanza elevato: il festival è infatti incominciato con il lavoro S(u)ono Corpo di Emma Scialfa, di cui è difficile dare una definizione. Giace su un tavolo il corpo della danzatrice e il percussionista Giorgio Rizzo ne suona le varie parti. 

Il rapporto tra i due passa da molte forme: racconta dapprima di una passività della donna, alla stregua di un oggetto, nella sperimentazione sonora, per trasformarsi poi in una complicità e, infine, in una richiesta di relazione non soddisfacente che porta ad un’autonomia del corpo, ormai anche scoperto come strumento musicale oltre che danzante.

Il percorso sonoro fa apparire anche sulla scena una possibile storia delle relazioni che possono esistere tra i due generi, per cui alla fine, quando i danzatori escono per gli applausi generosi e ricominciano con una nuova improvvisazione, il pubblico non sa se ha assistito ad uno spettacolo teatrale sull’amore che insolitamente concede il bis, o se ha assistito ad un concerto.

La programmazione del festival prosegue con appuntamenti al Teatro I e al Teatro Litta con ancora il corpo come protagonista: il corpo come elemento vuoto da forma umana nel lavoro di Francesca Proia Qualcosa da Sala in scena al Teatro I il 7 e l’8 aprile; il corpo come elemento vegetale e animale in Animalia Delineare di Sonia Brunelli domenica 9, fino ad arrivare al lavoro della coreografa israeliana Yasmeen Godder che presenta in Two Playful Pink nuove forme del corpo ispirandosi all’immaginario surreale e pop, in scena al Teatro Litta l’11 aprile.

 

La riflessione sul corpo prosegue con la presa in carico del corpo come memoria, e quindi lo interroga come luogo d’identità nell’epoca in cui le tecnologie ridisegnano i confini dei generi e dei poteri dell’uomo sull’uomo: in questo capitolo si segnalano a partire da mercoledì 12 aprile i lavori Namouro del gruppo romagnolo Nanou, Arebours 100 di Daniele Albanese,  Under per le coreografie della Godder e di Mascia e Zamir, e Disparition di Molinaro e Zucchetti.

Il festival prosegue dal 19 al 21 aprile con un blocco di lavori ispirati alla memoria che il testo Trilogia della città di K. Della Kristof lascia in eredità dopo essere stato letto.

In Esercizi, spettacolo nato dallo spunto letterario che narra degli esercizi di sopravvivenza compiuti dai gemelli protagonisti del libro per non soccombere al dolore, il gruppo Aghatarandagio dà sfogo alla fantasia nella necessità di sopravvivere, questa volta, in uno spazio teatrale; Speziani, vincitore del premio Ubu nel 1997, ne Il custode delle partenze s’interroga sul rapporto tra cronaca e verità, mentre Paola Bianchi esplora di contro alla coppia della Kristof, l’essere singolo nello scenario di una separazione generata dalla sottrazione dell’altro.

Il festival si conclude con una festa performance che si terrà da mercoledì 26 a venerdì 28 al Bomboclatclub+DDMove dal titolo VITA@MORTE a cura di Animanera Events e che durerà tre giorni a partire da 26 aprile il cui centro riguarda i grandi interrogativi che la scienza ci consegna: quale corpo, quale amore, quale etica avrà l’umanità nel prossimo futuro?

Home | Aste Calendario | Aste Top Lots | Aste Press | Recensioni Mostre Antiquarie | Cultura e Arte | News Mostre Antiquarie | Antiquari e Gallerie | Calendario Antiquario | Amarcord Antiquario | Restauro | Gli Articoli di EOS | Documenti Utili | Buon Vivere | Gli Archivi

La testata Eosarte ed il sito www.eosarte.it hanno assorbito tutti i contenuti di EOS-Mercanti d'Arte e di www.eosmercantidarte.it
Copyright © 2004-2005 Associazione Arte Club Tutti i diritti riservati
Autorizzazione Tribunale di Arezzo n. 13/2003 del 17/03/2006 - Direttore Responsabile Paolo Vannini - Direttore Editoriale Pierluigi Puglisi .
tel. 0575 1822105 fax 0575 1822106 - eosrivista@yahoo.it - eosredazione@yahoo.it