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pubblicato il 02.05.2006

 

Eos a new York: la Frick collection

di Isabella de Stefano Giannuzzi Savelli

Housed in the splendid Fifth Avenue mansion of Henry Clay Frick (1849-1919), this collection reflects its founder’s discerning eye, and is augmented by acquisitions made since Mr. Frick death. The collection include masterworks by Boucher, Constable, Corot, Fragonard, Gainsborough, Goya, Renoir, Titian and many others, along with sculpture, porcelain and period furniture.

The building’s distinctive character combined with the superb quality and manageable scale of its collection make the Frick a favourite destination for visitors from around the world.

Dopo molti giorni trascorsi a New York, ci sarebbero tante cose da scrivere.

In questa sede ci interessa  descrivere non solo le bellezze artistiche e i musei della città, vere e proprie macchine organizzative, ma anche il funzionamento e la qualità dei servizi offerti a tutti coloro che vogliono usufruire e consumare l’arte a New York.

Quello che si percepisce è innanzitutto, a differenza di quello che accade in Italia, l’ottima gestione delle strutture museali. Vero è che nella maggior parte dei casi i musei nascono, crescono e si arricchiscono grazie alle donazioni e ai finanziamenti dei privati, fenomeno pressoché assente in Italia. E anche su questo varrebbe la pena riflettere.

In secondo luogo la comunicazione, in questi musei, assume un ruolo di primaria importanza. Ci si orienta benissimo grazie alle informazioni sparse ovunque e poi il personale, in molti casi di giovane età, è qualificatissimo: non semplici, stanchi, annoiati, per non dire sgarbati e spesso inesistenti custodi, ma personaggi in eleganti livree che forniscono ogni tipo di informazione, anche storica e non solo logistica, che controllano con attenzione tutti i movimenti dei turisti, sorvegliando diligentemente tutti gli oggetti conservati nei preziosi contenitori in cui hanno il privilegio di lavorare. E anche qui varrebbe la pena riflettere.

Una visione incrinata, a mio parere, dall’elevato costo del biglietto di accesso: quasi ovunque l’ingresso è sui quindici dollari per arrivare poi al MOMA, dove il biglietto costa venti dollari. Veramente troppo, per un pubblico che non sia solo quello formato dai turisti, pronti a spendere qualsiasi cifra pur di dire, al ritorno, “anche io c’ero”.

   

Un esempio di questa gestione che trasforma i musei in strutture efficienti ed efficaci allo stesso tempo, è la Frick Collection, forse non conosciuta come il Metropolitan, il Guggenheim o il MOMA, ma degna di essere menzionata tra gli itinerari privilegiati di chi si reca in visita a New York.

La collezione, che prende il nome dal suo fondatore, l’industriale Henry Clay Frick (1849-1919), è situata in quella che era la dimora del collezionista, nella elegantissima Fifth Avenue, a due passi dal Metropolitan Museum e quasi di fronte alle magnifiche e curatissime aiuole fiorite del Central Park.

Frick, come molti collezionisti della sua epoca, stabilì che alla sua morte la casa doveva essere trasformata in museo, insieme a tutti i tesori, sia di pittura, che scultura e arti decorative, che erano conservati al suo interno. Lasciò una rendita di 15.000.000 dollari, da utilizzare per le nuove acquisizioni. Il suo desiderio era  “to found an institution which shall be permanent in character and which shall encourage and develop the study of the fine arts”. Notevoli acquisizioni furono fatte anche dagli oculati amministratori, che gestirono la collezione dopo la morte del suo fondatore.

 

Abbiamo visitato per Eos la Frick collection e siamo rimasti sorpresi dalla bellezza di questa collezione. Secondo il concetto tipicamente americano delle “period rooms”, le stanze che contengono i capolavori Frick sono rimaste intatte, come nel passato, senza nessuna aggiunta o modifica posteriore, per cui si può veramente comprendere quello che era il gusto, peraltro infallibile, del suo fondatore.

E poi tanti, tanti capolavori si snodano nelle numerose gallerie del palazzo. Diverse le epoche e le scuole: si va indifferentemente dal Medioevo all’Impressionismo, toccando la scuola francese, italiana, inglese, olandese, senza nessuna esclusione di colpi.

 

 

Così il nostro sguardo si poserà sulle tavole dorate di Duccio di Buoninsegna, Gentile da Fabriano o Piero della Francesca, per volare poi su uno dei capolavori di Giovanni Bellini, San Francesco nel deserto; così scriveva Bernard Berenson, consigliando l’acquisto a Isabella Stewart Gardner: “the most beautiful Bellini in existence, the most profound and spiritual picture ever painted in the Renaissance”.

E poi ritratti capolavori di Tiziano, per proseguire poi con una strabiliante carrellata di Rembrandt e Vermeer, così belli da trattenere il respiro. Ma Frick amava anche gli inglesi come Turner e Constable, anche se era particolarmente sensibile alla ritrattistica, come dimostrano gli eleganti  personaggi dei ritratti di Romney, Reynolds e Gainsborough, dislocati nelle numerose sale del suo palazzo.

Come se non bastasse, due intere stanze sono dedicate alle delizie capricciose di Boucher e Fragonard; per non parlare poi di un piccolo ma davvero significativo “assaggio impressionista”, da infallibile intenditore quale era Frick, come nei quadri di Manet, Degas, Renoir e Monet presenti nella collezione.

Meriterebbero una visita a parte anche i bronzetti, per cui la collezione è famosa in tutto il mondo e gli elegantissimi arredi che decorano le sale, curati in ogni minimo dettaglio.

Vale la pena visitare questa collezione, modello perfetto non solo di una buona gestione, ma anche di una ottima valorizzazione che continua a dare i suoi brillanti risultati nel tempo, anche a distanza di tanti anni dalla sua nascita.

Informazioni utili:

The Frick collection

I East 70th Street, New York, New York 10021

(212) 288-0700

www.frick.org

Orari: martedì- domenica: 10.00-18.00; sabato: 11.00-17.00

Chiusura: lunedì, 12 febbraio, Election Day, 11 novembre, 1 gennaio, 4 luglio, 25 dicembre, Thanksgiving.

Biglietti: Adulti: 15 $ Studenti: 5$ Offerta libera: sabato 11.00-13.00

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