Buona partenza di Rutelli: annuncia che rivedrà il Codice Urbani e propone Salvatore Settis al Consiglio Superiore dei Beni Culturali.
 
E il Professor Settis espone subito le idee che il popolo dell’arte aspettava da anni: vantaggi fiscali per le donazioni ai musei, assunzioni al ministero e nelle Soprintendenze, musei il più possibile aperti, meno mostre, più collezioni permanenti, attenzione al rilancio delle biblioteche, rapporti più stretti con il ministero per l'Università e la Ricerca

di P.L.P

www.eosarte.it

02.06.2006

Francesco Rutelli ha  proposto come presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale di Pisa, docente di storia dell'arte e dell'archeologia. Il quale era già consigliere dello stesso Urbani ma autore anche di articoli contro la distruttiva politica di Urbani e Tremonti e di un libro-pamphlet decisivo, nel 2002: “Italia spa. L ‘assalto al patrimonio culturale”.

Ma non basta. Rutelli  annuncia che rivedrà il Codice Urbani e che «l'impostazione astrattamente economicistica del nostro patrimonio» degli ultimi cinque anni, il voler far cassa per tappare i buchi di bilancio, è idea molto lontana «dagli orientamenti» del nuovo governo.

 

 

La scelta di coinvolgere direttamente il professore nella gestione di un problema così delicato appare ora con tutta evidenza una netta inversione di tendenza rispetto alle scelte del precedente esecutivo.

Un atto, quello del vice-premier, che riempie di soddisfazione Italia Nostra, di entusiasmo il Fondo per l'ambiente italiano (Fai), e di aspettative i tanti che hanno a cuore i beni culturali, anche le testate giornalistiche di settore che come Il Giornale dell’Arte ed EosArte hanno chiesto che finalmente si desse al popolo dell’arte la soddisfazione di avere un suo uomo di punta con voce in capitolo sul nostro patrimonio artistico.
Cosa farà Settis? Intanto annuncia vantaggi fiscali per le donazioni ai musei, assunzioni al ministero per i Beni Culturali e nelle Soprintendenze, musei il più possibile aperti, meno mostre, più collezioni permanenti, attenzione rilancio delle biblioteche. Rapporti più stretti con il ministero per l'Università e la Ricerca.

Un ottimo programma che conferma  quelli che sono stati i suoi cavalli di battaglia, quando è stato protagonista di prese di posizione molto chiare e decise, e autore di numerosi volumi in nome della difesa del patrimonio culturale italiano.

Chi lo conosce ed  ha seguito la sua attività e le sue critiche nei confronti dei precedenti ministri sa che queste sono le sue idee da anni e che farà il possibile per vederle attuare.
” Non funziona la riforma Urbani - ha dichiarato Settis -  bisogna rimetterci le mani in modo serio. Un altro problema è la totale mancanza di assunzioni. L'età media degli addetti è intorno ai 55 anni, il che vuol dire che fra qualche anno non ci sarà più nessuno né al ministero né nelle Sovrintendenze. Il Codice dei beni culturali e paesaggistici va bene al 90%, ma vanno modificate le leggi estranee come quelle che introducono i condoni agli abusi architettonici, cosa che è assolutamente inaccettabile”.

Ancora: “E' necessario introdurre sussidi, fare ricerca, rendere i musei il più possibile aperti. Bisogna tornare a quella politica e motivare il personale sui versanti della didattica e della ricerca, che poi sono due lati della stessa medaglia. E poi puntare di più sulle collezioni permanenti e meno sulle esposizioni temporanee, al contrario di quanto si è fatto in questi anni”

Ma non è tutto: Settis ha dichiarato che tiene moltissimo ad ottenere una fiscalità di vantaggio per chiunque voglia dare contributi per i Beni culturali, E lo aveva dichiarato più volte.
Un altro 8 per mille? “ gli è stato chiesto.
”Molto più mirato, i cittadini devono sapere che avranno delle facilitazioni fiscali se si “occuperanno” di un museo, di un monumento della loro città. Quando si pensa alle donazioni si fa riferimento solo agli Usa e ai suoi magnati. A un americano invece bastano 500 dollari per essere un benefattore culturale”.

Nostro articolo correlato:
E' Rutelli, il Principe che ha impalmato Cenerentola.Ma quanti l’hanno corteggiata!
Toccherà a lui  dover affrontare i problemi aperti, tanti. E gia si parla di “nuovo turismo”.
Cosa può aspettarsi il popolo dell’arte? E cosa vorrebbero i mercanti d’arte?
Prevarrà il folto partito dei bottegai che giustificano i beni culturali solo quando fanno fare quattrini all’indotto?
di PierLuigi Puglisi - puglisi@technet.it

 

Home | Aste Calendario | Aste Top Lots | Aste Press | Recensioni Mostre Antiquarie | Cultura e Arte | News Mostre Antiquarie | Antiquari e Gallerie | Calendario Antiquario | Amarcord Antiquario | Restauro | Gli Articoli di EOS | Documenti Utili | Buon Vivere | Gli Archivi

La testata Eosarte ed il sito www.eosarte.it hanno assorbito tutti i contenuti di EOS-Mercanti d'Arte e di www.eosmercantidarte.it
Copyright © 2004-2005 Associazione Arte Club Tutti i diritti riservati
Autorizzazione Tribunale di Arezzo n. 13/2003 del 17/03/2006 - Direttore Responsabile Paolo Vannini - Direttore Editoriale Pierluigi Puglisi .
tel. 0575 1822105 fax 0575 1822106 - eosrivista@yahoo.it - eosredazione@yahoo.it