www.eosmercantidarte.it

Roma: al Chiostro del Bramante Giulio Aristide Sartorio
di Isabella de Stefano Giannuzzi Savelli


“Unico e grande per l’eccesso di lavoro, per passione di bellezza, per impazienza di creazione”.
Così Gabriele d’Annunzio definiva Giulio Aristide Sartorio, a cui il Chiostro del Bramante dedica un’ampia retrospettiva, che ricostruisce con convinzione la fisionomia di un artista che, come ha sottolineato il curatore della mostra Renato Miracco, più di ogni altro visse nel “kairos”, in una transizione continua tra passato e futuro, tra tradizione accademica e perenne rinnovamento.
Certo Sartorio era un uomo del passato, accademico e tradizionalista, fatalmente attratto dai miti della nostra Rinascenza, ma era anche l’uomo della modernità, sensibile ai mutamenti del presente, capace di tramutare il suo linguaggio ottocentesco in una cifra stilistica nuova, figlia del secolo a venire; così le opere di Sartorio emanano il profumo di un’epoca, si alternano continuamente tra continuità romantiche e approdi simbolisti, adesioni preraffaellite e sperimentazione dei moderni mezzi di riproduzione, come la fotografia e l’esperienza cinematografica
.
 


 

Una produzione ampia e sfaccettata, a cui la mostra rende finalmente onore dopo le parziali ricostruzioni degli anni precedenti, esplorando e ricostruendo il ritratto di un artista eclettico,non solo pittore, ma anche critico, autori di versi e prose, scultore e fotografo.
Avvalendosi per la prima volta anche del famoso fondo di documentazione del pittore, di recente costituzione ad opera degli eredi, l’esposizione raggiunge pienamente il suo obiettivo, presentando anche opere inedite o non visibili al pubblico da decenni.Ricostituito per la prima volta è il famosissimo ciclo di Fregene, inno alla solarità degli affetti familiari, un richiamo a quel tenero microcosmo, che tante volte tornerà nell’ultima produzione dell’artista.
Ed ecco che in questo poliedrico affresco, ritroviamo spesso eteree figure femminili, creature anemiche senza sostanza, espressioni comuni del mito simbolista e decadente della “femme fatale”. Così le donne di Sartorio sono costrette a subire inquietanti metamorfosi: in Visione medievale si trasfigurano in arcane Vestali immerse in un’atmosfera sospesa e inquietante, al limite tra sacro e profano, mentre in Fata morgana o in Abisso verde, si tramutano in diafane e inanimate apparizioni dell’inconscio. Creature dal fascino ambivalente, pronte a stregare il genere umano infliggendo le più atroci torture, queste figure ammaliatrici sono ingoiate in un flou cromatico rarefatto e sensuale, pervaso da abbaglianti luminescenze, dove la realtà ha ormai ceduto il passo al sogno, alla visione, al puro sentimento.

Splendidi anche i paesaggi esposti, spesso realizzati con la tecnica del pastello, che riesce a rendere nella morbidezza aerea delle sfumature la vivace impressione delle vibrazioni di colore.
Un colore che nelle ultime opere degli anni Venti- Sartorio morirà nel 1932- raggiunge una solarità abbagliante, dove la natura, impregnata di luce e di colori, diventa uno spazio intriso di aria e di vita, dove il ricordo rivive nell’increspatura delle onde, nel fluttuare del vento, nel respiro dei bambini o, come accadrà spesso, nello sguardo di Marga, l’amata compagna di vita che diventerà la Musa ispiratrice degli ultimi anni.

Un intenso percorso artistico, dove arte e vita, come scrive il pittore, fanno parte di un’unica indissolubile sostanza, perché “l’arte rende la vita degna di essere vissuta” (G. A. Sartorio, 1922).
 

Informazioni utili:
24 marzo-11 giugno 2006
Chiostro del Bramante
Via della Pace

lunedì chiuso
martedì-venerdì: 10.00 - 20.00
domenica: 10.00-21.30

info:
tel. 06-68809035
direzione@chiostrodelbramante.it       www.chiostrodelbramante.it

Home | Aste Calendario | Aste Top Lots | Aste Press | Recensioni Mostre Antiquarie | Cultura e Arte | News Mostre Antiquarie | Antiquari e Gallerie | Calendario Antiquario | Amarcord Antiquario | Restauro | Gli Articoli di EOS | Documenti Utili | Buon Vivere | Gli Archivi

La testata Eosarte ed il sito www.eosarte.it hanno assorbito tutti i contenuti di EOS-Mercanti d'Arte e di www.eosmercantidarte.it
Copyright © 2004-2005 Associazione Arte Club Tutti i diritti riservati
Autorizzazione Tribunale di Arezzo n. 13/2003 del 17/03/2006 - Direttore Responsabile Paolo Vannini - Direttore Editoriale Pierluigi Puglisi .
tel. 0575 1822105 fax 0575 1822106 - eosrivista@yahoo.it - eosredazione@yahoo.it