Aste, Venezia: oggetti d’arte, bronzi, sculture, mobili italiani ed europei dal rinascimento al neoclassicismo, argenti da San Marco Casa d’Aste

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data : 29.06.2006

Le Foto: Cassettone, Emilia, fine XVIII - inizi XIX secolo, cm 96,5X131X63, stima 16.000 - 20.000 euro; Ambito di Alessandro Algardi (Bologna 1598-Roma 1654), Decollazione di San Paolo, 1648 ca., cm 22,5X16, stima 18.000 - 25.000 euro; Balthasar Permoser (Kammer 1651-Dresda 1732), Ercole e Caco, gruppo scultoreo in marmo, h. cm 100, stima 60.000 - 70.000 euro; Maestranze attive in Piemonte nel XVIII secolo, Ricamo a tre bonegrazie, cm 297X194, stima 18.000 - 20.000 euro

Ca’ Vendramin Calergi, splendida sede del Casinò di Venezia, già nota nella letteratura del XVI secolo come palazzo Non nobis Domine, dall’iscrizione posta sulla facciata al piano nobile, farà da degna cornice all’asta prevista per sabato 8 luglio, che aprirà la stagione della neonata San Marco Casa d’Aste con due nutrite sessioni di vendita all’insegna di eccezionali e rarissimi oggetti d’arte, bronzi, sculture, argenti, mobili italiani ed europei dal Rinascimento al Neoclassicismo.

Nella prima sezione sfileranno oggetti realizzati in corallo da maestri trapanesi, come la placca da muro ottagonale del XVII secolo con la scena del Battesimo di Cristo (lotto n. 41, stima 45.000 – 55.000 euro); in cristallo di rocca, argento e smalti come i due candelieri veneziani della metà del XVII secolo (lotto n. 35, stima 18.000 – 25.000 euro); in onice ed argento vermeil come il piccolo vassoio di orafo viennese della metà del XVIII secolo (lotto n. 8, stima 12.000 – 14.000 euro); in calcedonio traslucido, oro e argento come la croce di maestranze attive a Venezia nella prima metà del XVI secolo (lotto n. 18, stima 25.000 – 30.000 euro).

Strettamente connesso al mondo del collezionismo lo stipo-monetiere, di cui ne verranno proposte tipologie diverse, tra cui un esemplare realizzato da un ebanista attivo nelle Fiandre nella prima metà del XVII secolo, con formelle dipinte da un pittore dell’ambito di Paul Bril con Storie del profeta Daniele (lotto n. 55, stima 20.000 – 25.000 euro).

Il nucleo di importanti bronzi alto-medievali e rinascimentali, fin dal XVI secolo oggetto di collezionismo quasi sfrenato presso le più importanti corti europee, si aprirà con un candeliere in ottone, raffigurante Sansone che cavalca un leone, di maestranze attive in Bassa Sassonia intorno al terzo decennio del XIII secolo (lotto n. 62, stima 65.000 – 90.000 euro); un acquamanile in foggia di leone realizzato a Norimberga agli inizi del XV secolo (lotto n. 63, stima 75.000 – 110.000 euro); un San Giovanni Battista dalla rara forza espressiva di Bertoldo di Giovanni, allievo e assistente di Donatello (lotto n. 97, stima 180.000 – 260.000 euro); un Cristo crocifisso tra la Madonna e Giovanni Evangelista dolenti, di grande slancio plastico nel modellato, del carrarese Pietro Tacca (lotto n. 96, stima 160.000 – 200.000 euro); una Vergine col Bambino in bronzo dorato a mercurio, attribuita ad artista della Cerchia del Sansovino, dal vibrante pittoricismo (lotto n. 85, stima 60.000 – 80.000 euro) ed infine, in un’esemplare reinterpretazione della lezione donatelliana, un medaglione di Bronzista fiorentino prossimo ad Antonio Rossellino raffigurante la Vergine col Bambino e San Giovannino (lotto n. 90, stima 120.000 – 180.000 euro).

Variegata anche la sezione dedicata alla scultura lignea con una luminosa Madonna assisa in trono di Giovanni Zabellana, scultore attivo in veneto nella seconda metà del XV secolo (lotto n. 126, stima 150.000 – 200.000 euro); un Sant’Antonio Abate ed un San Giovanni Evangelista, databili intorno agli inizi del Cinquecento, dello scultore friulano Bartolomeo dall’Occhio (lotto n. 41, stima 50.000 – 60.000 euro);un Cristo crocifisso magistralmente scolpito in legno di bosso da uno Scultore prossimo ad Andrea Brustolon (lotto n. 109, stima 80.000 – 90.000 euro); un drammatico Cristo crocifisso realizzato da un Artista pisano-lucchese attivo intorno alla metà del XIV secolo (lotto n. 122, stima 40.000 – 50.000 euro) ed un bassorilievo in legno di pero di Antoine Marie Melotte con la Processione di disperati prigionieri della Gallia, databile intorno al 1780 c.a (lotto n. 100, stima 28.000 – 35.000 euro).

Saranno presentati inoltre due rari cassoni nuziali, di cui uno realizzato con decori in pastiglia dorata da Maestranze attive in ambito  ligure o piemontese alla fine del XIV secolo (lotto n. 121, stima 190.000 – 240.000 euro).

Di rara accuratezza anche la scelta delle sculture in marmo, tra cui emergerà un altorilievo del lombardo Antonio Mantegazza con la Fuga in Egitto, databile intorno al 1485 c.a (lotto n. 152, stima 220.000 – 250.000 euro); una dolcissima Madonna col Bambino di Gasparo Cairano del primo decennio del Cinquecento (lotto n. 150, stima 220.000 – 260.000 euro); una pudica Vergine Annunciata, realizzata da Bartolomeo Bon nella prima metà del XV secolo, riscolpendo parzialmente una statua realizzata nel II secolo d.C. e raffigurante una Vestale (lotto n. 153, stima 180.000 – 240.000 euro); un bassorilievo con la Madonna leggente col Bambino della Cerchia di Giovanni Antonio Amadeo dell’ultimo quarto del XV secolo (lotto n. 146, stima 100.000 – 160.000 euro); un grande medaglione scolpito ad altorilievo da Jean Delcour intorno al 1680 c.a con l’Esaltazione della Vera Croce (lotto n. 142, stima 90.000 – 140.000 euro); un drammatico Ercole e Caco dello scultore tedesco Balthasar Permoser (lotto n. 136, stima 60.000 – 70.000 euro) ed un busto neoclassico firmato da Albert Bertel Thorvaldsen a ritrarre il Conte Nicola Demidoff di San Donato (lotto n. 128, stima 80.000 – 100.000 euro).

Oltre a cornici in legno dorato, maioliche e specchiere, tra cui due coppie in vetro di Murano decorate con corolle di fiore, pubblicate dal Morazzoni nel 1958 (lotti n.304 e 305, stima 40.000 – 60.000 euro ciascuna coppia),  tra gli arredi un magnifico bureau trumeau veneziano del XVIII secolo in noce e radica di noce (lotto n. 322, stima 260.000 – 330.000 euro); una console riccamente scolpita nell’ambito del Brustolon (lotto n. 317, stima 100.000 – 140.000 euro); una coppia di elegantissimi cantonali veneziani del XVIII secolo laccati in tenue policromia (lotto n. 315, stima 140.000 – 180.000 euro); un bureau trumeau milanese del XVIII secolo laccato a chinoiseries (lotto n. 316, stima 150.000 – 210.000 euro); una rara console laccata in ceruleo ed eseguita a Venezia nel XVIII secolo, proveniente dalla Collezione Gatti Casazza di Venezia (lotto n. 306, stima 60.000 – 80.000 euro); una console genovese del XVIII secolo riccamente scolpita (lotto n. 292, stima 120.000 – 160.000 euro); un’importante credenza in noce e radica, proveniente da Mantova o Brescia, del XVIII secolo (lotto n. 228, stima 78.000 – 110.000 euro) ed infine una coppia di moretti veneziani del XVIII secolo, anch’essi provenienti dalla Collezione Gatti Casazza di Venezia (lotto n. 308, stima 60.000 – 70.000 euro).

Nel gruppo degli argenti, otto candelieri da parete realizzati dall’argentiere padovano Angelo Scarabello (lotto n. 375, stima 60.000 – 70.000 euro) e una rara coppia di candelabri punzonati Genova 1795 (lotto n. 253, stima 35.000 – 45.000 euro).

 Due lanterne in stile neo-bizantino firmate dall’architetto Alfonso Orombelli (lotto n. 175, stima 28.000 – 35.000 euro); un cavallo realizzato da un ebanista veneziano della fine del XVIII secolo per gli allievi dell’Accademia di Belle Arti (lotto n. 177, stima 30.000 – 40.000 euro); un raffinatissimo ricamo su seta corredato di tre bonegrazie di maestranze attive in Piemonte nel XVIII secolo (lotto n. 319, stima 18.000 – 20.000 euro) ed uno elefante in bronzo, proveniente dalla Collezione Gatti Casazza di Venezia, di maestranze attive in Francia tra la fine del XVII secolo e gli inizi del XVIII secolo (lotto n. 309, stima 55.000 – 75.000 euro).

 

Asta 8 luglio: Oggetti d’arte, bronzi, sculture. Mobili italiani ed europei dal Rinascimento al neoclassicismo. Argenti.

Prima seduta: sabato 8 luglio 2006 ore 16.00 (dal lotto n.1 al n. 153)

Seconda seduta: sabato 8 luglio 2006 ore 17.30 (dal lotto n.154 al n. 390)

Sede: Casinò di Venezia, Ca’ Vendramin Calergi, Cannaregio, 2040 Venezia

Esposizione: da sabato 1 a sabato 8 luglio 2006

Orario: 10.00 - 13.00 / 14.45 - 24.00

Informazioni e offerte di partecipazione all’asta: tel +39 041 277798, fax +39 041 2770664, www.sanmarcoaste.com, info@sanmarcoaste.com

 

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