QUANDO IL CINEMA…LE SUONA

VEDERE I SUONI – IL PRIMO FESTIVAL ITALIANO DI CINEMA DEDICATO ALLE MUSICHE DEL MONDO

Di Mauro Giovanni Diluca

www.eosarte.it

data : 16.01.2007

Ciascun popolo ha i suoi usi, riti, costumi, ognuno diverso e apparentemente poco comprensibile a chi osserva da fuori. Ma se c’è un tratto comune a tutte le forme di espressione di cultura del pianeta, è proprio la musica. Non esistono comunità umane silenziose. Una società è fondata sulla possibilità di comprendersi, e il suono e le sue orchestrazioni possibili costituiscono, più della parola stessa, il basso continuo del villaggio, globale, o locale che sia.

Con il termine “World Music”, negli anni ’90, si è andati a definire l’ampio insieme di musiche che va dai suoni tradizionali alle rielaborazioni sempre più meticcie impostesi a un vasto e nuovo pubblico. Questa diffusione è legata alla conoscenza delle culture che  portano con sè le migrazioni e la facilità di spostamento e relazione fra ormai tutti gli angoli del mondo. Una musica folk plametaria, contaminata, in cui è possibile scovare tracce di suoni arcaici e al tempo stesso imbattersi in arrangiamenti moderni e accattivanti, spesso opera del gusto musicale delle giovani generazioni.

Anche il cinema ha raccontato e descritto le musiche “etniche” e il loro evolversi. La rassegna che si presenta è formata da film selezionati tra i documentari, fiction, e docu-fiction più interessanti che in questi anni hanno incontrato e narrato artisti, contesti e storie, tenendo conto di un adeguato equilibrio tra spettacolarità e documento. Su tutti spicca l’opera di Tony Gatlif, presente al Festival con “Swing”, una storia di educazione sentimentale di due preadolescenti ambientata fra i Rom Manouche, coloro che hanno inventato lo swing europeo. Gatlif, l’unico regista Rom del mondo, unisce, con perfetto equilibrio, una solida preparazione etnomusicologia, con l’arte di saper narrare, con ironia e profondo coinvolgimento, storie, persone, passioni. Ma è con i film dedicati alle periferie di metropoli-simbolo quali Los Angeles, Rio de Janeiro, e Istanbul, che l’evento va a disegnare un ponte ideale tra passato e futuro, conferendo pari dignità alle vertiginose danze afro-hiphop dei neri californiani di “Rize” di David Lachapelle, o alle scuole di neo-samba brasiliane da un lato, e le tradizioni millenarie dei mistici Sufi o dei canti indiani dall’altro.  

 

Altre perle, da scovare nel programma del Festival, vengono dal Brasile, ed è un finlandese, Mika Kaurismaki, il fratello del più noto Aki, a firmarle. “Brasilerinho” e “Moro no Brasil”, due appassionanti viaggi fra le pieghe dell’esuberanza musicale brasiliana, dal Carnevale dalle preparazioni coreografiche lunghe un anno intero, al Choro, una sorta di crossover tra valzer, polka, e ritmi afroamericani, sconosciuto ai più, ma assai vivo nel “continente” brasiliano. Degno di nota anche Je chanterai pour toi, di Jacques Sarrasin, la curiosa storia di un chitarrista del Mali, Boubacar "KarKar" Traoré, altrimenti noto come "The Malian Elvis", che scompare dalle scene per lunghi anni dopo la morte della moglie, e viene ritrovato per caso in Francia in condizioni a dir poco strane.

L’Italia sarà rappresentata da due pellicole: la prima, da poco uscita nelle sale, è dedicata alla storia della ”Orchestra di Piazza Vittorio”, un ensemble capace di riunire musicisti di varie etnie che vivono nel quartiere Esquilino, noto per essere il più multietnico di Roma. L’altra è “Passaggi di tempo”, il racconto del cammino di un gruppo di amici sulle tracce di un patrimonio culturale musicale, oggi scomparso, di una terra meravigliosa, la Sardegna. Attorno a queste immagini e fascinazioni, nasce il concerto-spettacolo "Sonos 'e Memoria", che da anni viene replicato in Italia e in tutto il mondo.

Vedere i suoni” è un Festival che si apre a un’auspicabile continuità, e che desidera accompagnare lo spettatore curioso verso traiettorie spazio-temporali ardite: dal Kerala al Mali, dal Marocco alla Sardegna, passando per Francia, Madagascar e poi ancora sulla magica scia lasciata a Capoverde dalla star Cesaria Evora.

Info: www.comune.milano.it www.varieazioni.net, E-mail: cultura.mi@arci.it

Un progetto del Comune di Milano – Milano Cinema, a cura di Arci Milano in coproduzione con Associazione Culturale Arci Varieazioni. In collaborazione con Istituto Culturale Brasiliano, Centro Culturale Svizzero di Milano e U.C.C.A.

Rif: Fiorano Rancati – Mauro Giovanni Diluca

Programma: (passibile di alcune modifiche non sostanziali)

 

Giornata 1 Martedì 30 gennaio 2007

h.18 Les dieux ne meurent jamais - Reg. Laurent Aubert, Riva Gopalan Mair, Patricia Plattner (Svizzera 2004, 50’, Dvd, senza commento); Laurent Aubert presenta l’Atelier di etnomusicologia di Ginevra

h. 20 Carnet de valse: Vienne, Paris, Lima - Reg. Patricia Plattner (Svizzera 2005, 55’, Dvd, sott.italiani), partecipa la regista Patricia Plattner in collaborazione con l’Istituto Culturale Svizzero

h. 22 Crossing the bridge - Reg. Fatih Akin (Germania/Turchia 2005, 92’, 35mm, edizione italiana)

Giornata 2 - Mercoledì 31 gennaio 2007

h. 20 Les mille et une voix - Reg. Mahmoud Ben Mahmoud (Francia/Tunisia 2001, 90’, Beta, edizione italiana)

h. 22 Passaggi di tempo - Reg. Gianfranco Cabiddu (Italia 2005, 85’, 35mm)

Giornata 3 - Giovedì 1 febbraio 2007

Omaggio a Izza Genini in presenza della regista/produttrice marocchina.

h. 18/20 - Sei documentari della serie “Maroc: corps et ames” (Francia/Marocco 1988-2000, 26’ x 6, dvd, sott.italiani)

h. 22 – Transes - Reg. Mohammed al Maanouni (Marocco 1980, 87’, dvd, sott.italiani)

Giornata 4 - Venerdì 2 febbraio 2007 - Giornata dedicata al Brasile

h. 18 Moro no Brasil - Reg. Mika Kaurismaki (Finlandia/Brasile 2002, 105’, 35mm, edizione italiana)

h. 20 Brasilerinho - Reg. Mika Kaurismaki (Finlandia/Brasile 2004, 90’,dvd, edizione italiana)

h. 22 Carnaval, Bexiga, Funk e Sombrinho - Reg. Marcus Vinicius Faustini (Brasile 2006, 63’, dvd, edizione originale) partecipa il regista Marcus Vinicius Faustini

Giornata 5 - Sabato 3 febbraio 2007

h.16 Je chanterai pour toi - Reg. Jacques Sarrasin (Francia/Mali 2001, 76’, Dvd, sottotitoli italiani)

h.18 A lion’s trail - Reg. François Verster (Sud Africa 2002, 55’, dvd, sottotitoli italiani)

h. 20 Cesaria Evora Morna Blues - Reg. Eric Mulet, Anais Prosaic (Francia 1996, 53’, dvd, sottotitoli italiani)

h. 22 Mahaleo - Reg. Raymond Rajonarivelo, Cesar Paes (Francia/Madagascar 2005, 102’, 35mm, sottotitoli italiani)

Giornata 6, Domenica 4 febbraio 2007

h. 16 Rize - Reg. David LaChapelle (U.S.A. 2005, 90’, 35mm, edizione italiana)

h.18 La ballade du serpent - Reg. Marta Bergman, Frédéric Fichefet, Stèphane Caro (Belgio 1990, 60’, dvd, sottotitoli italiani)

h. 20 L’orchestra di Piazza Vittorio - Reg. Agostino Ferrente (Italia 2006,100’, 35mm)

h. 22 Swing - Reg. Toni Gatlif (Francia 2002, 90’, 35mm, edizione italiana)

Il Comunicato Stampa

Il Programma evento FNC

Le Schede dei Films
 

 

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