Brescia

Pittura (e non solo) in America!
 

di Francesca Guerisoli

www.eosarte.it

data : 05.12.2007

Storie di pittura dal nuovo mondo, ma non solo “di pittura”. La mostra che il Museo di Santa Giulia ospiterà fino al 4 maggio 2008 infatti non espone unicamente dipinti (che sono ben 250), ma anche 60 fotografie del XIX secolo, 10 sculture e 80 oggetti dei nativi americani e di Buffalo Bill per raccontare un secolo di storia americana: l’Ottocento.

E’ il secolo in cui gli artisti trovano nel paesaggio il senso del sublime, dato da una natura infinita, potente, indomabile. E in America di scenari naturali che scatenano il sublime nel corso del secolo se ne scoprono tanti, dalle cascate del Niagara alla Yosemite Valley.

Un racconto –curato da Marco Golden e reso possibile dalla collaborazione di numerosi musei americani- che prende il via con la Hudson River School, dove accanto ai ritratti e alla pittura di storia si afferma un’attenzione sempre più viva verso il paesaggio, suggerita dai lavori degli inglesi Constable e Turner e dal grande esponente dell’arte romantica tedesca Friedrich. Così Thomas Cole diviene il primo grande paesaggista americano, pittore di un paesaggio con caratteristiche fortemente nazionali, ed Edwin Church con Le cascate del Niagara sul versante americano (1867) incarna il concetto del sublime e nello stesso tempo rappresenta l’orgoglio nazionale che contraddistingue il popolo americano.

L’Ottocento quindi indagato come secolo in cui si afferma l’identità nazionale americana, ma è anche il secolo dei grandi viaggi nelle regioni del sud America, quelli di Heade, di Church e di Bradford, che rappresentano luoghi incontaminati della Colombia, Brasile, Equador, Carabi. E accanto a questi luoghi inesplorati, non manca il viaggio in Italia, alla ricerca della classicità.


La mostra sottolinea anche il tema della frontiera, dell’incontro con il “diverso”, l’indiano, espresso da una pittura in cui l’ambiente appare arido, aspro, tra le Montagne Rocciose e della Sierra Nevada, o la Yosemite Valley, paragonata ai giardini dell’Eden. In questa sezione, accanto ai dipinti, trovano posto 60 manufatti provenienti da due dei maggiori musei americani per la cultura western, il Gilcrease Museum di Tulsa e il Buffalo Bill Historical Center di Cody, che raccontano i diversi aspetti della vita quotidiana delle tribù del west, dalla caccia ai rituali religiosi, dai giocattoli per i bambini agli utensili per la preparazione dei cibi. Viene qui proposto anche un approfondimento sulla leggendaria figura di “Buffalo Bill” attraverso l’esposizione di abiti di scena, dalle briglie in argento alla sella in cuoio, fino all’originale pistola Colt e al fucile Remington.

Dai paesaggi del West si ritorna poi alla cultura europea, e più precisamente alle ricerche artistiche di Monet, traghettate in America nel 1886 dal mercante Paul Durand-Ruel che espone all’American Art Association di New York circa 300 opere impressioniste, influenzando molte figure del mondo dell’arte come William Merritt Chase e Mary Cassatt. L’arte europea è ancora molto influente e anche per quanto riguarda la ritrattistica è quella che ottiene maggiore successo, per mano di artisti come Sargent, Cassatt, Whistler, Chase. Ma ancora per poco: la ruota, come si sa, è presto girata.



AMERICA! Storie di pittura dal Nuovo Mondo | fino al 4 maggio 2008 | Brescia, Museo di Santa Giulia (Via dei Musei, 81/b) | Orario: da lunedì a giovedì ore 9-19, da venerdì a domenica ore 9-20. Chiuso 24, 25, 31 dicembre 2007. 1 gennaio 2008 ore 11-19 | Infoline: 0422.429999 | biglietto@lineadombra.it | www.lineadombra.it

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