Notizie di Eos -  Settembre 2007 - pubblicate il 04 e 03.09.2007
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FIERA ANTIQUARIA di AREZZO

la prima domenica
del mese
e il sabato precedente
40 anni di successi, 
500 espositori, 100 antiquari
..la più antica...la più grande

  Pubblicità sul Sito

Contatti: mail:  eosarteadv@yahoo.it
Pierluigi Puglisi Tel. 0575 1822105 – 06 6871782 - fax 05751822106 – 3381628647
Romildo Mazzi Tel 02 2344907 – fax 234932165 – 335432799 - rmazzi@tiscali.it
Isabella De Stefano – 3393324386 -isabella.destefano@yahoo.it

 
 
 

Cultura , mostre,  arte contemporanea, eventi musicali  -  Aste - Mercato Antiquario, Restauro

04.09.2007

Roma: le proposte del Cortile della Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini per la Notte Bianca

Day after di soddisfazione e di rinnovato impegno per la Fiera Antiquaria di Arezzo. Nicchi: “Grazie a tutti”

Mostre, Milano: “Neo-Organic” alla galleria Bianca Maria Rizzi

Mostre, Viareggio: chiude i battenti domani “Buio in sala. Architettura del cinema in Toscana”

Taormina/Palermo: Francesco De Gregori in concerto al Teatro Antico

Mostre, Lugano: Richard Pousette-Dart alla Galleria Gottardo

Mostre, Sartirana: una collezione di Frammenti e di antichi Kilim anatolici

Mostre, Torino: Present Future a Lingotto Fiere

Mostre, Firenze: personale di Paolo Pelosini al Palagio di Parte Guelfa

Diano d'Alba (CN): la IX edizione della carovana enogastronomica tra vigneti e cantine del Dolcetto di Diano

Arezzo: Corso di educazione al ritratto con tecniche applicate di disegno e fotografia

Firenze: omaggio a Tito Puente e Cal Tjader in Piazza della Passera

Firenze: Recital dell’Organista Josef Miltschitzky

Riparte la stagione sportiva su Radio Mugello

Mostre, Arezzo: pittura e scultura al Palazzo comunale

Mostre, Parigi: le opere di Alberto Giacometti Centro Pompidou

Milano è il primo comune in Italia per investimenti in infrastrutture culturali

Arezzo: Paolo Hendel con “Bipede Barcollante” per i 60 anni di Cna

Mostre, Manzano (Ud): "Genesi d'acqua" all'Abbazia di Rosazzo

Roma: Technotown alla notte bianca con un nuovo gioco Historia Ludens

Roma: al via l'attività del Cinema Trevi

03.09.2007

Firenze: Leonardo dipingeva così. La Fisica degli acceleratori svela le tecnica  del genio del Rinascimento. Gli studi sono stati presentati oggi a Firenze al congresso ECAART 2007

Al XX Festival delle Ville 

Nicola Piovani al Teatro di Verdura


Notizie 04.09.2007

Roma: le proposte del Cortile della Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini per la Notte Bianca

L'8 settembre 2007 per la Notte Bianca sarà il Cortile della Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini a fare da palcoscenico allo spettacolo di musica, immagini e parole, con tanto di mostra delle sculture dal titolo "Koine'/Elements", un progetto di Rita Marcotulli volto alla riscoperta dell'armonia del mondo attraverso le diversita'. Ad alternarsi nel cortile di Palzzo Barberini saranno narratori, musicisti e attori, ciascuno con i propri suoni e le proprie storie. Le ''Pietre Sonore'' di Pinuccio Sciola saranno non solo la scenografia, ma parte integrante delle composizioni musicali di Rita Marcotulli e delle improvvisazioni degli artisti che interagiranno fra loro. Sciola, infatti, suonera' dal vivo le sue ''Pietre Sonore''. Le musiche saranno in parte acustiche e in parte trattate con suoni campionati elettronicamente dalle stesse pietre e verranno eseguite, oltre che da Rita Marcotulli e Pinuccio Sciola, da musicisti tra i piu' importanti del panorama jazz internazionale come il chitarrista franco-vietnamita Nguen Le, Roberto Gatto, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Carlo Rizzo e Gianluca Renzi. Contemporaneamente alcuni attori, Lunetta Savino, David Riondino, Dario Vergassola e Marco Cavicchioli, affacciandosi dal balcone del Palazzo leggeranno delle fiabe internazionali di Paesi come l'Argentina, il Senegal, la Cina, l'Arabia o italiane come le fiabe sarde, cosi' da coniugare parola, musica e immagini. La facciata di Palazzo Barberini verra', inoltre, impreziosita da proiezioni scenografiche di immagini curate da Roberto Masotti e Gerardo La Mattina.


Day after di soddisfazione e di rinnovato impegno per la Fiera Antiquaria di Arezzo.

Nicchi: “Grazie a tutti”

"E' stata davvero una bellissima edizione, con un numero record di espositori e di visitatori che, complice il bel tempo, hanno potuto gustarsi la Fiera nel suo insieme, come da tempo non succedeva" - esordisce Paolo Nicchi, presidente dell'Associazione Fiera Antiquaria. "Un successo che è stato possibile grazie alla volontà e all'aiuto di molti che desidero ringraziare - continua Nicchi. Primi fra tutti, gli operatori che hanno risposto in maniera straordinaria al nostro invito, considerando il Prato come casa loro, tanto è stato il rispetto che hanno avuto di questo luogo.

Il soprintendente Giangiacomo Martinez che ha creduto in questa proposta, dimostrando grande fiducia nel mondo della Fiera. Un atteggiamento che è stato molto apprezzato dagli operatori e che ha avuto il plauso pubblico dei tanti aretini e delle migliaia visitatori di questo fine settimana. Un doveroso quanto sincero ringraziamento al sindaco Fanfani, all'assessore Ducci, all'intera amministrazione comunale, al nostro fianco in questa sfida, non facendoci mai mancare il sostegno e l'aiuto pratico, cominciando dal Corpo della Polizia municipale, impeccabile come sempre e sottoposto ad uno sforzo ulteriore vista la coincidenza della Giostra del Saracino, l'Ufficio del Commercio a cui è toccato il non facile compito dell'organizzazione logistica degli spazi con gli espositori, all'AISA che ha moltiplicato il proprio impegno per dare alla Fiera un'immagine gradevole e non trasandata e all'intero personale della Fiera, compreso il consiglio di amministrazione e il comitato tecnico, ben deciso ad organizzare una Fiera da ricordare a lungo.

"Molto c'è ancora da fare: siamo solo all'inizio di un'azione di riqualificazione e di promozione della Fiera - sottolinea il presidente. La risposta positiva degli operatori e, soprattutto, del pubblico ci fa ben sperare in un rilancio e in una ripresa del settore.

Anche il ministro Santagata (nella foto con il sindaco e Nicchi), che ha visitato la Fiera prima della Giostra, ospite del sindaco, è rimasto molto colpito dalla bellezza della manifestazione e dalla sua storia, incoraggiandoci a proseguire la strada intrapresa che - vale ricordarlo - per portare al successo ha bisogno dell'aiuto e della volontà di tutti, nessuno escluso".


Mostre, Milano: “Neo-Organic” alla galleria Bianca Maria Rizzi

Dall'11 settembre al 2 ottobre 2007 la galleria Bianca Maria Rizzi ospiterà “Neo-Organic”. La mostra del 1992 Post-human, ideata da Jeffrey Deitch, ha segnato un punto di svolta nell’arte contemporanea, anticipando la tendenza alla modificazione e alla dissoluzione del corpo, inteso come simbolo e sintomo dell’individuo postmoderno. Il post-umano, il post-organico e il cyber hanno caratterizzato sia l’esperienza sia la riflessione teorica, a livello estetico ma anche negli altri campi del discorso pubblico. Hanno fatto seguito a questa tendenza quindici anni di dominio dell’abietto nel campo dell’arte, un dominio del trauma come ferita non superabile; l’arte ha registrato la riduzione del corpo a oggetto di consumo e a terreno di sperimentazione a disposizione della società consumista e “dello spettacolo”.

Questa mostra registra una tendenza diversa, affacciatasi alla ribalta negli ultimi tempi, per opera di giovani artisti. Il corpo – e quindi l’individuo - sono sì parzialmente scomposti dalle “ferite” infertegli, ma il trauma viene assunto dall’individuo rappresentato. Dopo che il trauma e i condizionamenti sociali hanno lasciato i loro segni finanche sui connotati, l’individuo compie una sublimazione che, partendo dal trauma, avvia una ricomposizione della propria integrità. Non si tratta di una tendenza reazionaria, in quanto essa è perfettamente consapevole dei suddetti traumi, eppure tale estetica fa sì che il processo di dissoluzione del corpo –e quello corrispondente di dissociazione dell’individuo- si possa leggere biunivocamente. 

La tendenza alla dissoluzione suggerisce infatti anche la possibilità di un’inversione di tendenza, ovvero di una possibile ricostruzione del concetto di individuo integro. Il corpo, anche nelle immagini in cui risulta suddiviso nelle sue funzioni primarie, organiche, appare pronto a ricomporsi in un’unità nuova, adatta a sublimare -e forse quindi a superare- i traumi della contemporaneità. Al “Post Human”, si contrappone quindi la categoria del “Neo-Organic”, laddove il corpo è di nuovo tale –vivo, reale, fino a rendere evidente le sue componenti; e l’individuo è di nuovo individuo umanisticamente inteso, anche se il processo della sua dissoluzione si è fermato solo un attimo prima che fosse troppo tardi per un’inversione di tendenza. Gli artisti selezionati per questa mostra sono stati scelti, oltre che per l’ottima qualità delle loro opere, come esempi paradigmatici della tendenza sopra descritta. I loro lavori risultano potenziati dal confronto messo in atto, producendo intersezioni di senso che reinstaurano una dialettica spesso esclusa dall’autismo derivante dal “Post-human”. La riapertura propria del “Neo-organic” consente anche di abbassare le difese che l’individuo era costretto ad erigere attorno a sè ai fini dell’autoconservazione.

Gianni Cuomo – La pelle

Il corpus di Gianni Cuomo ha vissuto direttamente il passaggio dal “Post-human” al “Neo-organic”. I primi personaggi dell’artista avevano la consistenza di ologrammi monodimensionali, e l’inserimento del bianco e nero ha accentuato un senso di dissoluzione dell’individuo che sembrava inarrestabile. “Non c’è spazio per l’ironia nelle mie opere, solo per il tragico” dichiarava Cuomo ancora nel 2004. Primo passo verso la ricostituzione del corpo, la creazione delle sculture. “Ominidi”, esseri che portano impressi sulla pelle i segni del trauma, come marchiati a fuoco. Successivamente, l’ironia si è fatta un po’ di spazio in queste sculture, suggerendo una possibilità di riscatto e determinando soluzioni plastiche sempre più felici e risolte. I numeri e le lettere impresse sulla pelle degli ominidi non sono più il marchio di una condanna a vita al disagio. Essi restano indelebili, ma possono essere bagaglio di memoria per gli esseri rappresentati da Cuomo, bagaglio utilizzabile per la rincorsa verso una –aleatoria, improbabile- salvezza.

Leonardo Greco – La carne

Leonardo Greco getta uno sguardo coltivatamente infantile sulla realtà contemporanea, mixando, con la maestria di un DJ, individuo, tecnologia, natura e cultura popolare. Il suo Iper-espressionismo si rivolge per via paradossale alla carnalità, alla possibilità di sussistenza del corpo nonostante la sua percezione sia filtrata dalla tecnologia. Nei volti esposti nella presente mostra, la materia della pittura coincide con quella del corpo. Il viso è raffigurato con inquadratura ravvicinata –di origine evidentemente fotografica ma con taglio eccentrico, personale ed intimo. Vero punto focale sono le guance, dense di colore raggrumato. Se guardando i volti di Greco frontalmente è difficile non provare empatia per il soggetto, avvicinandosi lateralmente alla tela e ottenendo una visione di taglio si entra in contatto concretamente con la carnalità del personaggio. La sensualità –denotata anche dalle labbra, rosse, quasi sovrapposte al viso in un momento ulteriore- è componente fondamentale dell’opera dell’artista, per quanto mediata dalle incertezze psicologiche e dalle distanze socialmente imposte.

Marco Mazzoni – La fibra

Marco Mazzoni tramite l’uso esclusivo del disegno ricrea tutti gli stilemi della pittura. L’ossessivo lavorio con le matite colorate crea una trama fittissima. Presa alla lettera, è la trama della “pittura”, il marchio dell’artista. Sul piano della rappresentazione –che nel caso di Mazzoni risulta quanto mai concreta e simbolica assieme- si tratta invece della trama del viso del soggetto, della fibra che compone il corpo e che trattiene come un filtro l’esperienza e le emozioni, nonchè forse il retaggio sociale. Il repertorio di soggetti è intimo e quotidiano. Il padre, piccola e benevola ossessione, la fidanzata, gli amici pittori, i vicini di casa. Una galleria di personaggi dimessi perchè “normali”, resi eccezionali tramite la lettura straordinariamente incisiva, fino a diventare paradigmi dell’umanità attuale. Lo stravolgimento del soggetto è assieme omaggio e irrisione, suggellati dall’apposizione di un’altro “marchio dell’artista”: il “tatuaggio” che denota e connota i volti, condensazione di identità ed esperienza.

Marta Sesana – Le cellule

I personaggi di Marta Sesana ricostruiscono la tridimensionalità nell’ambito solitamente costrittivo della tela. La plasticità dei soggetti chiama in causa il senso del tatto, creando un cortocircuito percettivo stimolante e frustrante assieme. Il trauma è ben evidentemente impresso su questi corpi, deformati in maniera forse irrecuperabile. Eppure la loro tridimensionalità ne fa personaggi vivi, concretamente esistenti, addirittura persone con cui è possibile entrare in contatto realmente. Il vissuto di questi soggetti, e il ruolo che la società richiede loro, ne modellano la conformazione corporea. Ogni “cellula” di materia e colore pare essersi formata in conseguenza di un’emozione, un affetto o un evento –gioioso o traumatico, oppure semplicemente non vissuto appieno dal punto di vista emotivo a causa delle imposizioni sociali. La sublimazione è certamente in atto, dato che il corpo assume gli eventi nella sua conformazione concreta. Ma il trauma è ancora in agguato, se non all’opera. Si può immaginare che questi personaggi stiano compiendo una muta della loro pelle segnata da emozioni ed esperienze, ma non riescano a completarla, essendo esaurito lo spazio sublimatorio disponibile sulla superficie esterna del corpo.

orario: Mar, gio, ven, dalle 15 alle 19.30; Mer dalle 13 alle 19.30; Sab dalle ore 11 alle 13 e dalle ore 15 alle 19.30. Lunedì e al mattino su appuntamento (possono variare, verificare sempre via telefono) biglietti: ingresso libero


Mostre, Viareggio: chiude i battenti domani “Buio in sala. Architettura del cinema in Toscana”

Mercoledì 5 settembre chiude i battenti la mostra “Buio in sala. Architettura del cinema in Toscana”, un percorso – di immagini, filmati originali, foto d’epoca, progetti architettonici e strumenti per la proiezione – attraverso i più significativi edifici toscani adibiti ad ospitare proiezioni cinematografiche. La mostra, a cura di Maria Adriana Giusti e Susanna Caccia, è ospitata al Centro Congressi Principe di Piemonte e in questi ultimi due giorni di apertura propone l’esposizione nell’esposizione “Atlante dei cinema in Italia”, la presentazione del volume “Cinema in Italia. Sguardi sull’architettura del Novecento” (Maschietto) ed il grande convegno “ I luoghi del cinema in Italia”. Partendo dalla mostra, che ha voluto contribuire alla costruzione di una memoria delle sale cinematografiche, sulla quale possa fondarsi il mantenimento di una prospettiva di vita per il cinema, il convegno ospita esperti del settore e docenti universitari che discuteranno questoi mercoledì, il 5 settembre alle ore 98, sulla possibilità di tutelare e salvaguardare questo settore dell’architettura con appropriati strumenti tecnici, culturali, sociali, economici e politici. L’obiettivo è quello di offrire strumenti di conoscenza in grado di valorizzare un patrimonio architettonico che rischia oggi l’estinzione; che si decompone in multisale, si decentra in luoghi commerciali, si converte in funzioni nuove. Il convegno è organizzato in tre sezioni: Dalla produzione alla fruizione; architettura; le sale cinematografiche oggi: città fabbrica e nuovi usi. A questo appuntamento, vanno ad aggiungersi - nella giornata di domani, martedì 4 settembre - l’inaugurazione della mostra “Atlante dei cinema in Italia” e la presentazione del volume “Cinema in Italia. Sguardi sull’architettura del Novecento”. La manifestazione gode dell'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica ed promossa dal Comune di Viareggio (Assessorato all'Edilizia e Urbanistica, Assessorato al Turismo), dalla Mediateca Regionale Toscana, dal Politecnico di Torino, dall'Università di Firenze e dall'Università di Pisa, Dipartimento di Ingegneria civile.

Dove: Viareggio (LU), Centro Congressi Principe di Piemonte (viale Marconi 130, Viareggio)

4 – 5 settembre

Ingresso gratuito

Martedì 4 settembre (Sala Viani): ore 18 - Inaugurazione della mostra ATLANTE DEI CINEMA IN ITALIA; ore 19 – presentazione del volume CINEMA IN ITALIA. SGUARDI SULL’ARCHITETTURA DEL NOVECENTO, Maschietto editore

Mercoledì 5 settembre (Sala Viareggio): ore 9 apertura dei lavori del CONVEGNO NAZIONALE

In collaborazione con: DARC (Direzione generale per l'architettura e l'arte contemporanee); Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca; Museo del Cinema (Torino); Centro Documentario Storico (Viareggio); Marco Marcucci, Sindaco di Viareggio; Fabrizio Manfredi, Assessore all’urbanistica e all’edilizia; Franco Pulzone, Assessore al turismo

Comitato Promotore: Franco G.M. Allegretti, Anna Vittoria Bertuccelli Migliorini, Tommaso Fanfani, Margherita Guccione

Comitato scientifico: Maurizio Ambrosini, Susanna Caccia, Mauro Cozzi, Lorenzo Cuccu, Massimo Dringoli, Maria Adriana Giusti, Ezio Godoli, Sandra Lischi, Silvia Pagnin, Mario Ricciardi

Main Sponsor: Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca

Sponsor; Consorzio Etruria, FIPA Group, Lusben, Sanlorenzo, SEA Com - SEA Risorse, SIRTAM, Tirrena; Scavi, Toscopesce, Viareggio Super Yacht; Sponsor tecnico; Grand Hotel Principe di Piemonte, FIAT 500; Fattoria Poggio Gagliardo; Mediapartner; QN LA NAZIONE


Taormina/Palermo: Francesco De Gregori in concerto al Teatro Antico

Questa sera, Martedi' 4 settembre 2007, Francesco De Gregori terrà un concerto al Teatro Antico di Taormina a partire dalle ore 21:30, mentre Mercoledi' 5 settembre 2007 sarà al Teatro Verdura di Palermo alle 21:15. La donna cannone” per piano e voce, “Buonanotte fiorellino” in versione pop, “Agnello di Dio” in un inedito rock: riarrangiamenti e nuove letture per Francesco De Gregori che ha da pochi mesi pubblicato una splendida, tripla, antologia, “Tra un manifesto e uno specchio”. Un vero e proprio viaggio musicale che approda a nuove sonorità. Il cantautore ritorna in Sicilia anche quest’anno: due le tappe, ciascuna con una platea d’eccezione. Francesco De Gregori sarà infatti martedì 4 settembre al Teatro Antico di Taormina e il giorno successivo al Teatro di Verdura di Palermo. Francesco De Gregori seguendo la propria via e il proprio respiro artistico, rappresenta la canzone d’autore italiana ai suoi più alti livelli. Artista dalla carriera trentacinquennale, dagli anni ’70 in poi ha retto l’urto del tempo sapendosi mettere in gioco, disco dopo disco: rinnovandosi costantemente, senza mai perdere il proprio stile. Tanto che al pari di pochi, pochissimi altri, ha via via assunto la statura di classico, del modello di riferimento per le generazioni che a lui sono seguite. Cresciuto sulle orme di Dylan piuttosto che Cohen o De Andrè, allevato al leggendario Folkstudio, la stessa fucina di Venditti, Pietrangeli o Locasciulli, sin dal suo primo disco, lo storico “Theorius Campus” del 1972, ha saputo inventare, con uno stile sobrio eppure ricco di angoli, emozioni, sfaccettature e fantasia, una canzone italiana capace di aprirsi a quanto avveniva fuori dai propri confini senza per questo svilirsi alla pura e banale ripetizione di canoni esterefoli. Trovando nel rock, nel folk e nel pop anglofono uncini e raccordi in grado di rinnovarla. Per poi scavare nelle radici popolari della stessa tradizione italiana e raccontarla rendendola comprensibile e affascinante anche al grande pubblico. Le canzoni più famose e amate fanno tutte parte dell’antologia: oltre alla celebre Diamante (pezzo scritto per Zucchero e incluso nel suo album Oro, incenso e birra), un demo del 1979 di Mannaggia alla musica, scritta originariamente per Ron e già presente in versione live nell'album Bootleg, e il b-side del singolo Viva l'Italia, la celebre Banana Republic, cantata senza Lucio Dalla.

Info: Box office 091,335566; Info: 091525631; 3929963662


Mostre, Lugano: Richard Pousette-Dart alla Galleria Gottardo

 

Dopo essere stata presente alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia (17 febbraio - 20 maggio) e al Solomon R. Guggenheim Museum di New York (17 agosto - 25 settembre), l’astrazione trascendentale dell’artista americano Richard Pousette-Dart potrà essere ammirata in Galleria Gottardo dal 10 ottobre al 22 dicembre. I capolavori esposti propongono una scelta della sua intera produzione artistica e mettono in risalto l’evoluzione professionale e personale dell’artista evidenziandone il contenuto, lo stile e la tecnica.

Il percorso espositivo presenta delle opere che, attraverso l’uso intenso del colore, la generosa gamma cromatica e i giochi di ombra e luce, ci trasmettono sensazioni di forza, passione, veemenza, fierezza, determinazione ed energia innovativa che erano caratteristiche proprie dell’artista. L’artista è molto conosciuto e apprezzato in America, ma rimane ancora immeritatamente poco noto in Europa.

Con questo progetto espositivo Galleria Gottardo e Collezione Peggy Guggenheim si sono riproposte di dare un contributo alla conoscenza di questo autore americano in Europa, offrendo la possibilità ai visitatori di riscoprire quella dedizione per l’arte, propria di Pousette-Dart, che oltrepassa la superficie delle cose per ricercarne il significato eterno.  

L’esposizione è curata da Philip Rylands, Direttore della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. Le opere sono state prestate con atto di grande generosità dagli eredi di Pousette-Dart e dall’American Contemporary Art Gallery di Monaco di Baviera.

Catalogo: Richard Pousette-Dart” a cura di Philip Rylands; coordinamento scientifico di Luca Massimo Barbero; in collaborazione con l’Estate of Richard Pousette-Dart New York e con l’American Contemporary Art Gallery Monaco. Edizioni Skira, Milano.

Orari: martedì 14.00 - 17.00; mercoledì - sabato 11.00 – 17.00; Chiuso domenica e lunedì. Entrata libera.

Info: Galleria Gottrdo, Fondazione per la cultura della Banca del Gottardo, Viale Stefano Franscini 12, CH – 6901, Lugano; Tel. +4918081988; Fax. +41918082447; galleria@gottardo.com


Mostre, Sartirana: una collezione di Frammenti e di antichi Kilim anatolici

Per dieci giorni il borgo dimenticato di Sartirana diventa il villaggio globale del tessile antico con Textile Show, una mostra mercato di tappeti e tessuti antichi riservata ai veri specialisti del settore: mercanti internazionali e collezionisti, appassionati e studiosi. Si riuniscono qui a fine estate, prima che inizi la stagione del mercato e degli affari, delle aste internazionali e delle grandi mostre nelle grandi città d’Europa e d’America. S’incontrano per ritrovarsi tra vecchi e nuovi amici, per scambiarsi idee e opinioni, per raccontarsi delle ultime scoperte, dei nuovi trend collezionistici e per mostrare gli oggetti tessili più preziosi e curiosi che ognuno è riuscito a raccogliere. Ne nasce una mostra di altissimo livello, ma riservata ai pochi che sanno veramente apprezzare il bello e l’antico nel reperto tessile da collezione. E’ qualcosa che sta a metà tra la mostra mercato e l’esposizione solo culturale, tra la divulgazione dotta ed il gossip. L’iniziativa è sorta tre anni fa, ma ha il suo antecedente in un’idea degli inizi degli anni ’90, quando Giorgio Forni, patron del Castello e della Fondazione Sartirana Arte, collezionista d’arte contemporanea, ma sensibile al fascino delle arti tessili, ebbe il coraggio di allestire per alcuni anni una mostra analoga, di altissimo livello, denominata “Fra Trama e Ordito”, cui inizialmente parteciparono tutti i più importanti mercanti italiani del settore, assieme ad alcuni prestigiosi nomi stranieri. Oggi la mostra, curata da Alberto Boralevi, è organizzata dall’Ente Fiere dei Castelli di Sartirana e Belgioioso, ma è praticamente autogestita. E’ sempre ospitata nello stesso luogo sotto l’occhio attento e divertito di Giorgio Forni: non più nel castello, dove si svolge parallelamente la tradizionale e collaudata rassegna antiquaria, ma nella cosiddetta Pila, un antico edificio agricolo-industriale in cui si stoccava il riso. Nella grande aia antistante la Pila, mercanti e collezionisti si ritrovano a chiacchierare, a bere un tè o, meglio, un bicchiere dell’ottima Bonarda locale. Quest’anno il tè delle cinque sarà addirittura istituzionalizzato. Nelle passate edizioni si è sempre organizzato un programma di brevi conferenze, in genere legate al tema della mostra collaterale del momento. Quest'anno invece si è pensato a qualcosa di più semplice e informale. Ogni giorno alle 17,00 gli espositori ed i visitatori che lo vorranno si riuniranno, per non più di mezz'ora, nel cortile antistante la Pila del Castello per degli incontri, chiamati in inglese “Tea-Time-Textile-Talks”, ovvero, chiacchiere sui tappeti all’ora del té. In Oriente, soprattutto in Persia, le case da té o chaykhaneh sono luoghi deputati per le discussioni amichevoli, per le chiacchiere tra convenuti e per gli affari. A turno uno degli espositori o dei visitatori (alcuni appositamente invitati) prenderà la parola su un argomento di sua scelta, comunque legato al mondo del tappeto e del tessile antico. Saranno affrontati temi diversi, alcuni dei quali sicuramente legati agli oggetti in esposizione. Saranno, infatti, allestite alcune piccole mostre a tema che sono state definite: le collezioni dei mercanti. Alberto Boralevi presenterà, ad esempio, una raccolta di circa 20 frammenti di antichi kilim anatolici: tutti con colori rigorosamente naturali e di alta epoca, certamente anteriori agli inizi dell’Ottocento e alcuni forse addirittura del XVII secolo. Accanto a questi, per sottolinearne similarità e differenze, Marco Lombardo affiancherà alcuni frammenti di tappeti turchi ‘classici’, tessuti cioè negli ateliers dedicati ai prodotti d’esportazione e vicini agli ambienti della Corte ottomana del XVII secolo.

Ziya Bozoglu, notissimo mercante turco di nascita, ma residente e operante a Perugia da oltre dieci anni, presenterà una serie di splendidi Suzani, grandi pannelli ricamati in seta dell’Asia Centrale, molto ambiti da collezionisti italiani e stranieri. Jacqueline de Bolle, di Anversa, che oltre ad essere un’ottima commerciante dirige anche un importante atelier di restauro, porterà a Sartirana una selezione dei migliori pezzi della collezione di Scialli Kashmir, che ha esposto quest’anno anche nella sua galleria. Ci saranno anche altre piccole rassegne estemporanee, decise all’ultimo momento, magari con qualche inedito capolavoro, perché a Sartirana tutto è possibile. Già ne sono stati annunciate alcune: David Sorgato che ha tenuto a giugno una splendida mostra di Tappeti Baluchi nella sua galleria milanese, presenterà alcuni pezzi mai visti che sono venuti di recente a completare la raccolta e, accanto a questi, i semi della prossima mostra: splendide sacche da sella o da tenda e alcuni tappeti dei nomadi Afshari, della Persia sud orientale. La nota Casa d’Aste Nagel di Stoccarda, che ogni anno tiene due importanti vendite specialistiche di tappeti da collezione e arte orientale, ha richiesto uno spazio per presentare una intera collezione di Tappeti e Manufatti tessili Turcomanni, che verranno posti all’incanto in autunno in Germania. Già negli anni ’90 erano passati spesso dal castello veri capolavori d’arte tessile, che sono poi stati esposti in sedi prestigiose o sono finiti in importanti collezioni. Ricordo, uno per tutti, lo splendido tappeto indiano Moghul presentato, a sorpresa dal milanese Umberto Sorgato, un esemplare frammentario del ‘600, tessuto in finissima lana pashmina su trama e ordito in seta, che alcuni anni dopo figurava tra i pezzi più belli e importanti in una grande mostra sui tappeti indiani tenuta al Metropolitan Museum di New York. Ho parlato più sopra di villaggio globale del tessile antico ed effettivamente quello che caratterizza maggiormente la mostra di Sartirana è l’ambiente cosmopolita in cui si svolge. Ci sono, molti stranieri, ma attenzione a non farsi ingannare dai cognomi degli espositori che solo raramente rivelano il luogo in cui svolgono la loro attività. Se, infatti, siamo abituati a vedere in Italia mercanti di tappeti d’origine turca o iraniana, può forse sembrare curioso che Bertram Frauenknecht, tedesco di Norimberga, operi da Istanbul. Ma non è un fatto isolato, se anche l’inglese Richard Purdon si è da anni trasferito in Turchia. Il suo conterraneo, Rupert Smith ha scelto di andare più lontano e verrà a Sartirana direttamente da Bangkok dove vive, commerciando in antichi tessuti cinesi, tibetani e del sud est asiatico, mentre James Cohen, lui pure inglese, vive e lavora in Austria. Di contro tra gli espositori europei primeggia il giovane e attivissimo Serkan Sari (turco) con sede a Karlsruhe. Il persiano Amir Etemad, che fino a pochi anni fa teneva la sua Galerie Sofreh a Parigi, opera adesso da Monaco di Baviera, mentre il francese Pascal Michaud si è da tempo stabilito a Berlino. Dalla Francia, invece, per l’esattezza da Lione – città tessile per antonomasia – arriva invece Alain Emir, francese ma di origini persiane. L’iraniano Mohammad Tehrani arriverà invece da Amburgo. Sempre dalla Germania, da Stoccarda, è presente Ulrike Montigel della Galleria Arabesque, ma assieme a lei c’è il californiano Michael Craycraft, mentre Markus Voigt, bavarese, è ormai insediato a Londra. Tra gli ‘italiani’ abbiamo non solo Turchi come il perugino Ziya Bozoglu e Iraniani come Robin Khosrow Parvizyar, ma persino finlandesi come Igor Honkanen, restauratore e mercante che opera ad Orvieto. Tra gli altri vale la pena ricordare Franco Dell’Orto e Augusto Rillosi da Venezia, il torinese Marco Lombardo (Lombardo & Partners di Rivoli) e l’alessandrina Daniela Cantelmo (Il Sole nel Mantello), specialista di tessuti italiani ed europei, mentre l’italiano Antonio (Tony) D’Orsi arriva a Sartirana da Atene. Non mancano poi veri austriaci di Vienna come Herbert Bieler e Udo Langauer, che sarà accompagnato dai ‘turchi viennesi’ Davout Mizrahi e Ferdi Besim (Adil Besim). Almeno uno dei persiani, il giovane Saeed Shalgouni, arriva a Sartirana direttamente da Teheran, dove gestisce la sua Kamoo Gallery, specializzata in rari tappeti e kilim tribali iraniani. Fra le new entries più interessanti ci sono Tina Tabone, esperta e collezionista di tessili di origini maltesi, cresciuta a Londra e residente ad Amsterdam e l’israeliano Mark Berkovich (Galleria Marvadim).


Mostre, Torino: Present Future a Lingotto Fiere

Artissima è lieta di annunciare i nomi degli artisti selezionati per Present Future, che si svolgerà dall'8 all'11 novembre 2007 a Lingotto Fiere. La speciale sezione che la Fiera realizza in collaborazione con illycaffè comprende quest’anno 15 presentazioni monografiche di artisti emergenti sulla scena artistica nazionale e internazionale. Ad Artissima 14 Present Future introdurrà una stimolante novità: gli artisti sono stati invitati a esporre le proprie opere non nei classici stand comuni a tutte le fiere, ma in un’area indipendente e separata, dedicata esclusivamente a questa sezione. Una vera e propria mostra dove i lavori degli artisti saranno presentati nel modo più consono alla natura stessa delle opere, enfatizzando il dialogo tra i lavori esposti in un percorso curatoriale articolato e ricco di spunti. Il team di curatori internazionali che ha scelto gli artisti è composto da: Cecilia Alemani, critica d’arte e curatrice indipendente di New York, Luca Cerizza, curatore della collezione BSI e critico d’arte di Berlino, Ramundas Malasauskas, curatore presso Artists Space di New York e advisor al California College of Arts, San Francisco. Gli artisti, selezionati in più di dieci paesi, presenteranno un progetto inedito, ideato appositamente per Artissima. I curatori hanno focalizzato la loro attenzione su artisti giovani, meno conosciuti al pubblico italiano, che stanno emergendo in paesi come gli Stati Uniti, l’Inghilterra, la Germania, l’Olanda, il Belgio e l’Australia. Present Future da sette anni costituisce un’importante piattaforma di lancio per i nuovi talenti dell’ultima generazione. Una vetrina aperta all’attenzione del pubblico e della critica, dove scoprire le nuove tendenze che stanno caratterizzando la scena artistica internazionale. Gli artisti e gallerie selezionati per Present Future 2007 sono: Julieta Aranda, Michael Janssen, Berlin; Rosa Barba, Vera Gliem, Köln; Bekey Beasley, Laura Bartlett, London; Ra di Martino, Monitor, Roma; Haris Epaminonda, Domobaal, London; Patricia Esquivias, Silverman, San Francisco, CA; Anne Hardy, Bellwether, New York, N.Y. ; Helen Johnson, Sutton, Melbourne; David Maljkovic, Annet Gelink, Amsterdam; Michael Riedel, Isabella Bortolozzi, Berlin; Natascha Sadr Haghighian, Johann König, Berlin; Jamie Shovlin, 1/9 Unosunove, Roma; Ryan Trecartin, Elizabeth Dee, New York, N.Y.; Luca Trevisani, Pinksummer / Giò Marconi, Genova / Milano; Donelle Woolford, Micheline Szwajcer, Antwerp. Durante la Fiera una giuria, composta da critici e curatori internazionali, si riunirà per assegnare all’opera più significativa il Premio illy Present Future. L’artista vincitore riceverà da illy, partner dell’iniziativa, un premio di 10.000 euro e avrà l’opportunità di presentare un progetto per le tazzine d’artista “illy Art Collection”. Sarà pubblicato un catalogo con i testi dei curatori e pagine dedicate agli artisti.


Mostre, Firenze: personale di Paolo Pelosini al Palagio di Parte Guelfa

Sabato 1 settembre, alle ore 18.00, al Palagio di Parte Guelfa (Sala Brunelleschi) si inaugura la personale dello scultore Paolo Pelosini, prima tappa di un percorso espositivo che porterà successivamente i suoi lavori a Milano. La rassegna fiorentina raccoglie i lavori più recenti dell’artista, da anni impegnato in una ricerca espressiva che ruota intorno al concetto di recupero e riutilizzo di materiali considerati di scarto, come lamiere squarciate, chiodi, segnali stradali, bidoni e barattoli abbandonati. Da quello che il mondo abbandona l’artista ne scorge una forza ancora pulsante: forme latenti che grazie alla sua gestualità tornano a una nuova vita. Rottami, lamiere, detriti ferrosi gettati via, tutto può essere riabilitato e assumere una funzione diversa, ma soprattutto attraverso l’arte si può cogliere la bellezza anche in ciò che normalmente è considerato brutto e destinato alla distruzione.

Le sculture di Pelosini sono generalmente di metallo e ricavate da oggetti trovati per le strade di Manhattan o nelle campagne della sua terra originaria, la Versilia: brandelli di lamiera, che l’artista chiama “pietra locale”, una materia urbana ancora contaminata dallo sporco e dagli odori della città. Da questi ferri vecchi e arrugginiti Pelosini riesce a intuirne nuove potenzialità espressive, iniziando a manipolarle, squarciarle e tagliarle fino a ricomporle in opere di grande forza poetica e impatto visivo. Prendono così vita angeli caduti, corpi dilaniati, carcasse di animali, come uccelli, pesci, cavalli, opere forgiate attraverso il gesto dell’accetta: figure liberate da materiali che appartengono a mondi devastati e in rovina, ma che per l’artista si rivelano giacimenti di ispirazione in attesa di essere plasmati. Le sculture presentate al Palagio di Parte Guelfa, un corpus di 18 sculture di medie e grandi dimensioni, affrontano il tema della morte, rappresentando un momento di riflessione su tematiche di grande interesse politico e sociale, come i conflitti e le violenze che ancora divampano nel mondo. In tal senso è emblematica l’opera Collateral Damage del 2006, una figura umana a stento riconoscibile giace in una cassa di bombe, oppure una colomba uccisa e ancora sanguinante prende forma da un coacervo di lamiere. Assemblaggi e intrecci di metallo rivelano inediti effetti pittorici attraverso l’uso di un linguaggio decisamente contemporaneo, un fare artistico che non rinuncia all’efficacia comunicativa nel trasmettere emozioni, a volte scomode, suggestioni cariche di vitalità e memoria. La mostra, patrocinata dal Comune di Firenze,  è curata da Federico Poletti, che sta inoltre preparando un’ampia monografia dedicata all’artista per le edizioni Caleidoscopio (in uscita a ottobre).

Orari: 9.30 –12.30; 15.30 – 19.30

Info: fede.poletti@libero.it - Mobile: 347 1330863

BIOGRAFIA RAGIONATA

Paolo Pelosini (Massarosa, 1945) vive e lavora tra l’Italia e New York. Si è diplomato in pittura all’Accademia di Belle Arti a Firenze e successivamente ha conseguito una laurea in pittura e storia dell’arte all’Università del Minnesota. Dalle prime esperienze in pittura di stampo minimalista e concettuale degli anni Settanta è poi passato alla scultura. L’artista, nato a Massarosa, si trasferisce negli anni Sessanta in America, prima a Minneapolis, poi Cleveland, dove accetta la cattedra di disegno e pittura al Cleveland Institute of Art, per approdare infine dal 1975 a New York. Attualmente si divide tra l’Italia e il suo studio di New York. Da oltre vent’anni realizza sculture in metallo ricavato da oggetti trovati per le strade di Manhattan o raccolti in giro per le campagne della Versilia. Lo scultore inizia un progetto senza un’idea precisa, squarcia la lamiera con un’accetta, creando contorni taglienti e liberando la forma secondo un processo, fisico e impulsivo: un lavoro di forte coinvolgimento attraverso il corpo e che rimanda per certi versi alla tecnica del dripping utilizzata da Pollock. I soggetti delle sue opere spaziano da tematiche sacre (crocifissioni, angeli caduti) a figure di animali (carcasse di cavalli, pesci, uccelli), fino a rivisitazioni di soggetti legati all’arte classica e medievale.

MOSTRE RECENTI

2004 Palazzo Minucci Solaini, Volterra; 2004 Chiesa del Suffragio, Carrara; 2005 Studio d’Ars, Milano; 2005 Behind the green door, New York; 2005 Eickholt Gallery, New York; 2005 CVB Space, New York; 2006 Gallery M, New York; 2006 Chiesa di San Filippo, Harlem, New York; 2006 Castello Malaspina, Massa


Diano d'Alba (CN): la IX edizione della carovana enogastronomica tra vigneti e cantine del Dolcetto di Diano

Si svolgerà domenica 21 ottobre 2007 la IX edizione della prestigiosa kermesse autunnale “Di Sorì in Sorì”, manifestazione gioiosa organizzata dalla Cantina Comunale I Sorì in collaborazione con Comune di Diano d’Alba, Slow Food, Regione Piemonte, Banca d’Alba Credito Cooperativo, Asprocarne, Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero, Protezione Civile di Diano d'Alba. L’evento fin dalla sua nascita ha avuto una vera e propria crescita esponenziale per quanto riguarda la partecipazione degli enoturisti. Protagonista indiscusso il prestigioso Dolcetto di Diano d’Alba, con il suo fascino di colori, profumi e sapori intramontabili. L’enogastronomia abbinata alla cultura ed al folklore locale anima Diano d’Alba grazie alla sinergia di tutti i produttori vinificatori, oltre a coinvolgere tutto il territorio nello sforzo di far rivivere una tradizione capace di rinnovarsi di anno in anno. La giornata è all’insegna della convivialità e del mangiare e bere bene. Si passa lungo un percorso prestabilito che tocca alcune delle migliori cantine del paese: 1° Cantina Salvano, Valle Talloria, 2° Cascina Rossa, Valle Talloria, 3° Cantina Terre del Barolo, Castiglione Falletto, 4° Tenimenti di Barolo e Fontanafredda, Serralunga d’Alba, 5° Azienda Agricola Prandi Gianni, Diano d’Alba. E’ inoltre un’ottima possibilità per vedere, cammin facendo, i Sorì appunto, cioè le sottozone migliori del territorio comunale coltivate a Dolcetto, che vennero mappate e catalogate a metà degli anni ’80 e che hanno fatto conoscere questo prodotto a tutti gli appassionati del buon bere. Si potrà godere, in cima alla rocca del belvedere, di un panorama a 360 gradi e spaziare con lo sguardo su tutta la Langa; inoltre godere delle visioni di colori sgargianti sui vigneti, quando la stagione scalda i colori dei pampini.  

La carovana enogastronomica si muoverà dalla sede della Cantina Comunale (Via Umberto I, 11) a partire dalle ore 11,00 fino alle ore 15,00. Con la propria autovettura si potrà seguire il percorso della manifestazione che prevede una serie di tappe nelle varie cantine sopra elencate aderenti alla giornata, dove sarà possibile assaggiare le specialità langarole, partendo dagli antipasti fino ai dolci, innaffiati dal Moscato e dal Brachetto, il tutto preparato e offerto dagli artigiani del territorio, con la preziosa collaborazione della Protezione Civile di Diano d'Alba. Non mancheranno, infine, gli intrattenimenti popolari con i giochi di una volta, a cura della Pro Loco, mentre l’Ufficio Turistico, situato nel palazzo della Cantina Comunale, rimarrà aperto per tutta la giornata. Il costo di partecipazione è di 27,00 Euro (ragazzi fino a 12 anni gratis), da versare alla partenza della manifestazione. Obbligatoria la prenotazione via fax o telefono al numero 0173/468022 oppure via e-mail all'indirizzo info@soridiano.it. Le prenotazioni si chiudono inderogabilmente martedì 16 ottobre 2007. Partenza dalle ore 11:00 alle 15:00 dalla sede della Cantina Comunale, via Umberti I, 11, dove verranno consegnati ai partecipanti il programma ed il percorso della manifestazione, che avrà luogo anche in caso di maltempo.

Clicka la Carovana

III Concorso fotografico per “Di Sori' in Sori'”. L'associazione "I Sorì di Diano" e l'associazione Pro Loco, in collaborazione con il Comune di Diano d'Alba, organizzano per il terzo anno il concorso nazionale di fotografia "Clicka la Carovana" in occasione della kermesse "Di Sorì in Sorì". Potete inviare le vostre foto più belle, suggestive e caratteristiche scattate durante la arovana enogastronomica, che si snoda per 20 km in sei tappe differenziate, riguardanti Voi ed il territorio, corredate da indirizzo e numero di telefono presso la Cantina Comunale di Diano d'Alba. Una commissione apposita sceglierà le più significative dal punto di vista artistico e della documentazione della manifestazione. Saranno premiati i primi cinque classificati:

1° premio Sterlina d'Oro

2°-3° premio Marengo d'Oro

4°-5° premio Attestato di partecipazione con prodotti enogastronomici


Arezzo: Corso di educazione al ritratto con tecniche applicate di disegno e fotografia

La finalità del corso è quella di fornire un percorso formativo e di apprendimento completo mediante lo studio di materie teoriche e le tecniche di base applicate alla pratica del disegno e della fotografia per la realizzazione di un ritratto dal vero avvalendosi di un modello vivente ritratto in sala posa. La durata del corso è di 32 ore suddivise in 16 lezioni che si terranno nei giorni di lunedì e mercoledì, nella sede del Centro Culturale ArtCamera, in Via A. Guadagnali, 19/a dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Le lezioni avranno inizio lunedì 1 ottobre 2007. Il materiale è a carico degli iscritti. Il corso prevede un numero massimo di 10 partecipanti.

PIANO DIDATTICO

TECNICA DI DISEGNO

Il corso intende educare l’allievo secondo il criterio della “Norma” o regola come elemento intrascindibile per ottenere le basi fondamentali del chiaroscuro e del bel segno attraverso esercizi mirati allo studio delle proporzioni, del bilanciamento sul foglio della figura e studi sulla rappresentazione della luce.

Programma:

Il volto a due dimensioni

- Copia da riproduzioni di opere figurative;

- Come centrare la figura nel foglio;

- Come individuare le proporzioni;

- Primi approcci con il chiaroscuro.

Disegno della luce:

- Studio della luce da stampe figurative usando come supporto il cartoncino nero e come

strumento la matita bianca;

- Esercizi di chiaroscuro sulle parti di luce.

Ritratto da fotografia

Approcci sul ritratto (autoritratto allo specchio)

- Esercizi di composizione del volto;

- Chiaroscuro, proporzioni e ricerca della somiglianza (esercizio fondamentale per la cura e

l’educazione del particolare).

Ritratto con modello vivente.

TECNICA FOTOGRAFICA

La fotografia diviene uno strumento di integrazione e di supporto prima, nella impostazione delle luci, lo studio della composizione e la realizzazione di un fotoritratto, e dopo la realizzazione di un disegno, tramite lo apprendimento delle tecniche di base della riproduzione.

Programma:

- Elementi di composizione applicati al ritratto;

- Studio di alcuni schemi di base delle luci applicate al ritratto in studio con utilizzo di fondali

e attrezzatura professionale.

- Studio della misurazione della luce con gli esposimetri.

- Applicazione e realizzazione di un ritratto con modello in sala posa attrezzata.

- Studio delle luci applicate alla tecnica della riproduzione di un disegno.

Info e prenotazioni: Centro Culturale ArtCamera, Tel. 0575-2317, e-mail: nuovacomunicativa@alice.it


Firenze: omaggio a Tito Puente e Cal Tjader in Piazza della Passera

Mercoledi' 5 settembre 2007 alle ore 21:30 in Piazza della Passera, il progetto degli Space Station di Ray Mantilla offriranno un Omaggio a Tito Puente e Cal Tjader, uno spettacolo che testimonierà il sound Nuyorican, nome nato dal mescolarsi ed evolversi della cultura della comunità portoricana trasferitasi a New York, e in particolare a Manhattan, nell’arco di tutto il 1900, e impostosi per essere un punto di riferimento di poeti, musicisti e, più generalmente, artisti con discendenze portoricane. A pochi anni dalla morte di Tito Puente, Ray Mantilla e la sua band continuano la tradizione musicale del maestro aggiungendo una componente jazzistica e contemporanea al mondo musicale latino.

Nato nel South-Bronx nel 1934, Ray Mantilla, virtuoso di congas e timbales, ha da subito iniziato a respirare i profumi delle radici musicali afrocubane, miscelate con gli afrori Jazz che uscivano dalle sale da ballo. A 21 anni è già sui palchi di Eddie Palmieri e Ray Barretto, a suonare con le sue congas quella particolare sintesi 'nuyoricana' conosciuta come 'salsa'. Dal 1960 la sua fama si fa internazionale accanto a personaggi del calibro di Herbie Mann, Max Roach, Art Blakey and The Jazz Messengers, Charlie Mingus,Tito Puente...Mantilla definisce la sua musica come Latin-Jazz, ponendo un particolare accento sulla latinità del ritmo. Sei dischi sono usciti a suo nome, ma sono circa duecento quelli in cui è apparso come ospite.

Ray Mantilla, percussioni ; Edy Martinez, piano ; Cucho Martinez, basso; Bill Elder, batteria; Mike Freeman, vibrafono

Programma 2007

Mercoledì 5 settembre, ore 21.30

Ray Mantilla “Space Station”

Tribute to Tito Puente & Cal Tjader

Ray Mantilla, Percussioni - Edy Martinez, Piano - Cucho Martinez, Basso - Bill Elder,  Batteria - Mike Freeman, Vibrafono

Giovedì 6 settembre, ore 21.30

Cirko Guerrini”

Mirko Guerrini, sax tenore – Mauro Grossi, pianoforte – Saverio Tasca, vibrafono – Daniele Mencarelli, contrabbasso – Paolo Corsi, batteria

Venerdì 7 settembre

ore17,30

Festa della Rificolona

La Teca dell’Immaginario presenta il CLOWN GIONI

IL CIRCO IN PIAZZA DELLA PASSERA

Merenda, animazione spettacolo e parata delle rificolone per le vie del quartiere

ore 21.30

Rossana Casale “Jazz Trio”

Rossana Casale, voce - Luigi Bonafede, pianoforte – Aldo Mella, contrabbasso

Per informazioni: info@4leoni.com, www.4leoni.com ; www.piazzadellapassera.com, tel. 055/218562


Firenze: Recital dell’Organista Josef Miltschitzky

Dopo i primi grandi successi e la sosta estiva tornano gli appuntamenti con i Mercoledì Musicali, la manifestazione ideata e promossa dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, dedicata alla musica per Organo. Anche quest’anno, presso lo splendido Auditorium di Via Folco Portinari, una rassegna di assoluto rilievo sta portando alcuni tra i più conosciuti maestri organisti attivi sullo scenario nazionale ed internazionale che nell’occasione hanno l’opportunità di suonare il magnifico grande organo disegnato da Clemente Terni e realizzato dalla celebre fabbrica organaria Tamburini di Crema, probabilmente l’unico organo a Firenze collocato in un ambiente destinato pubblico che non sia una chiesa o una sala da musica. L’iniziativa “I Mercoledì Musicali” dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, come lo scorso anno sono artisticamente diretti da Giuseppe Lanzetta, direttore musicale stabile dell’Orchestra Da Camera Fiorentina dal 1981 e recentemente premiato con la Medaglia Beato Angelico ed il premio Firenze per la musica e l’arte.

prossimo appuntamento mercoledi’ 5 settembre ORE 21

Auditorium Via Folco Portinari, n. 5/r

Recital dell’Organista Josef Miltschitzky

Programma: Musiche Spagnole con l’esecuzione di opere di Fra António Martin y Coll e José Lidónlzaina;

Musiche italiane di Girolamo Frescobaldi e Giuseppe Gherhardeschi; Musiche tedesche con influenze italiane di Johann Pachelbel, Johann Gottfried Walther, Georg Böhm, Johann Ludwig Krebs e Johann Sebastian Bach.

JOSEF EDWIN MILTSCHITZKY nasce nel 1958 a Böhen-Waldmühle. Dal 1974 studia organo con Rudolf Ellwein e Josef Fleschhut. L’anno successivo prende lezioni di pianoforte da Benedikt Meier. Dopo aver conseguito la maturità classica a Memmingen inizia lo studio di organo principale con i professori Harald Feller e Klemens Schnorr e dal 1979 inizia lo studio della musica da chiesa cattolica alla Musikhochschule di Monaco. Ha inoltre seguito corsi di organo ed interpretazione organistica con i più famosi interpreti, fra i quali G. Bovet, T. Koopman, O. Latry, L Lohmann, M. Radulescu, L.F. Taglivini, H. Vogel e altri. Dal 1980 inizia gli studi superiori di Scienza della Musica, Storia dell’Arte e Germanistica all’Università di Monaco. Nel 1983 viene assunto come decano della musica di chiesa e organista della Basilica di Ottobeuren; è responsabile dei due organi storici di Riepp, degli archivi musicali e, regolarmente, dei concerti d’organo. Tiene seminari e simposi. Insegna alla scuola di musica di Ottobeuren. Nel 1984 si diploma in pedagogia della musica alla Musikhochschule di Monaco. Dal 1991 è direttore artistico dell’Orgelfestwochen di Ottobeuren. Sempre nello stesso anno ha organizzato un simposio sull’organaro Holzhey, e ad Ottobeuren nel 2000 ha organizzato il “Bachfestwoche”, nel 2001 il “Reinbergerjahre” e nel 2006 il “Mozartfestival”. Tiene un’intensa attività concertistica in Belgio, Germania, Inghilterra, Francia, Italia, Lussemburgo, Lettonia, Lituania, Olanda, Austria, Polonia, Svizzera, Spagna, Ungheria, Republca Ceca e Russia. Ha effettuato riprese televisive ed inciso CD con musiche di Couperin, Speth, Marchand, Boëly, de Grigny, Beauvarlet-Charpentier, Balbastre e Muffat.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Prenotare telefonando al n. tel. 055.2613288 oppure 055.2612012

L’Ente Cassa si riserva di regolamentare l’ingresso a mezzo invito


Riparte la stagione sportiva su Radio Mugello

Radio Mugello, con l'arrivo di settembre, riprende la consueta programmazione sportiva confermando il proprio impegno al fianco delle società mugellane ed offrendo un servizio unico a livello locale e difficile da riscontrare nel panorama regionale: in tutta la Toscana solo un paio di altre radio propongono una trasmissione dedicata totalmente al calcio dilettantistico. La redazione sportiva attualmente è composta da ben 15 cronisti: Leonardo Romagnoli, Alessio Barletti, Alessandro Materassi, Fabrizio Paoli, Marco Gianassi, Lorenzo Giovannini, Roberto Burberi, Fabrizio Berti, Daniele Bianchini, Daniele Bonini, Francesco Baldi, Enrico Lapucci, Gianfranco D'Onofrio e Alessandro Margheri. Nella scorsa stagione sono stati ben cinque i radiocronisti che si sono cimentati per la prima volta ai microfoni di Radio Mugello: Daniele Bianchini, Francesco Baldi, Enrico Lapucci, Alessandro Scopetani e Gianni Gargiolli; un incremento di voci davvero importante. Appuntamento principale del palinsesto dell'emittente con sede in via Faentina a Borgo San Lorenzo il programma domenicale. "Calcio Diretto" è il "Tutto il calcio minuto per minuto" del Mugello: da quasi 30 anni una trasmissione seguitissima che offre alle società, anche fuori zona, un importante servizio di banca dati e aggiornamenti in tempo reale, realizzato grazie alla buona volontà e alla competenza di un gruppo di radiocronisti giovani e appassionati. La trasmissione domenicale è insieme a "Contropiede" il programma in assoluto più seguito a livello di emittenti locali in Mugello, come dimostrano gli eccezionali dati sull'incidenza dell'ascolto, unici a livello regionale. In studio confermata la coppia composta da Leonardo Romagnoli e Fabrizio Paoli, con numerosi collegamenti da tutti i campi del Mugello e, in alcune occasioni, anche per le trasferte più importanti. Ogni lunedì (prima puntata il 3 settembre), dalle 18.45 alle 20, spazio a "Contropiede", la trasmissione di approfondimento condotta da Alessio Barletti e Alessandro Materassi. E' l'occasione di avere, in anteprima, tutte i commenti dei protagonisti della giornata calcistica appena conclusa, con l'ausilio dei numeri che riassumono le cifre principali delle nostre squadre dalla Serie D alla Terza Categoria. La domenica calcistica viene anticipata il sabato, all'interno dei notiziari delle 13 e delle 18.45, da "Anteprima Sport", che presenta tutte le gare in programma. Il mercoledì alle 19 spazio a tutti gli altri sport, individuali e di squadra, con la trasmissione "Mercoledì Sport", condotta da Daniele Bianchini. Radio Mugello da alcuni anni può inoltre contare su un sito internet (www.radiomugello.it), aggiornato in tempo reale, che offre tutti i risultati, le classifiche e le notizie che riguardano il calcio mugellano, oltre alle news sugli altri sport. In più, durante tutto l'anno, la cronaca diretta degli avvenimenti che si svolgono nel territorio, a partire dalla "Maratona del Mugello", in programma il 22 settembre.


Mostre, Arezzo: pittura e scultura al Palazzo comunale

Dal 22 settembre al 13 ottobre 2007, presso il Loggiato del Palazzo Comunale, sarà esposta la mostra di pittura e di scultura. Artisti: Lelia Burroni, Daniele Locci, Sandro Ricci, Guido Sisti. L'esposizione è organizzata dalla ONLUS Mecenate con il patrocinio del Comune di Arezzo e del Presidente Caroti


Mostre, Parigi: le opere di Alberto Giacometti Centro Pompidou

A partire dal 17 ottobre 2007 il Centro Pompidou ospiterà una mostra su Alberto Giacometti (1901-1966) con molte opere inedite, curata da Veronique Wiesinger. L'obbiettivo dell'esposizione sarà non solo quello di esporre dei capolavori, ma anche quello di spiegare il percorso creativo dell'artista.


Milano è il primo comune in Italia per investimenti in infrastrutture culturali

Il rapporto 2007 di Federculture ha affermato che il Comune di Milano e' il primo in Italia per investimenti in infrastrutture culturali. L'organizzazione che raccoglie enti pubblici e privati del settore ha segnalato che il grande sorpasso sulla capitale e' avvenuto l'anno scorso.


Arezzo: Paolo Hendel con “Bipede Barcollante” per i 60 anni di Cna

Mercoledi' 5 settembre 2007 alle ore 12:00 nella Sala Rosa del Palazzo Comunale si terrà la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo di Paolo Hendel “Bipede Barcollante”, che si terrà all’Anfiteatro Romano per festeggiare i 60 anni di Cna.
La manifestazione è organizzata con il patrocinio di Comune e Provincia di Arezzo


Mostre, Manzano (Ud): "Genesi d'acqua" all'Abbazia di Rosazzo

Dal 15 settembre al 18 novembre 2007, presso l'Abbazia di Rosazzo a Manzano, saranno esposte le opere di Yoshin Ogata. Il concetto alla base della scultura dell'artista è l'idea della “rotondita”, in tutta la sua perfezione e assenza di rigidità. La mostra, dal titolo "Genesi d'acqua" è organizzata dalla fondazione Abbazia di Rosazzo con il contributo della regione Friuli Venezia-Giulia e il patrocinio dei comuni di Manzano, Corno di Rosazzo, Remanzacco, Pavia di Udine, Premariacco e San Giovanni al Natisone.
Artista giapponese che da circa venti anni vive in Toscana, Yoshin Ogata realizza opere in cui far confluire tutte le tensioni della societa' moderna. Ogata nasce a Miyakonojo nel 1948; espone le sue prime sculture nel 1969, a Tokyo, e nel 1970 si trasferisce a Londra dove studia al British Museum. Dopo un lungo viaggio in Europa decide di recarsi negli Stati Uniti e in Messico, dove continua a svolgere delle ricerche presso i musei locali.


Roma: Technotown alla notte bianca con un nuovo gioco Historia Ludens

In occasione della Notte Bianca 2007, Technotown riprende le attivita' (dopo l'interruzione estiva per interventi di manutenzione) con due novita': nuovi giochi ispirati all'antica Roma e la possibilitaà per gli adulti di accompagnare all'interno i giovani ospiti, finora procedura 'vietata'. Da sabato 8 settembre, la sala Viaggio nel tempo ospiterà il nuovo gioco Historia Ludens: un'avventura a ritroso nel tempo alla scoperta dei segreti dell'antica Roma in due scenari affascinanti, il Colosseo e Piazza Navona. Due squadre e due capitani si fronteggeranno in giochi, missioni e indovinelli vivendo emozionanti avventure in 3D con i Gladiatori, Pasquino, Borromini e Bernini. L'obiettivo del gioco e' ottenere il maggior numero di StorioPunti e vincere le chiavi magiche per aprire i bauli che contengono la memoria storica della citta'. La seconda novita' nella gestione di Technotown, che partira' proprio con la Notte Bianca 2007, riguarda gli adulti che potranno accompagnare i ragazzi per fruire anche loro, a distanza di questo magico mondo in cui l'impossibile diventa vivibile, contrariamente a quanto accadeva prima dell'estate quando i genitori o gli accompagnatori si fermavano fuori dalla portata di ingresso dello spazio dedicato ai ragazzi. Il restauro del Villino Medioevale che ospita la struttura di Technotown, e' stato possibile grazie all'Assessorato alle Politiche Culturali Sovraintendenza ai Beni Culturali, Direzione Edilizia Monumentale, con il contributo del Ministero per l'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Technotown realizzata da Ze'tema Progetto Cultura il collaborazione con Limelite e Ibm, con l'ideazione e la supervisione di Paco Lanciano, e' curata dal Comune di Roma Assessorato alle politiche di promozione della Famiglia e dell'Infanzia. L'allestimento architettonico e' dello studio architetto Michele De Lucchi. Un progetto innovativo che ha riscosso un enorme successo nei primi mesi di attività. Sarà possibile vivere avventure in 3 dimensioni visualizzando l'ambiente in stereoscopia e raggiungere la Luna, Marte o un Buco Nero attraverso prove interattive. Attraversando le sale di Technotown, i ragazzi intraprendono un viaggio nella tecnologia d'avanguardia ma anche nel passato. Un percorso ricco di suggestioni, di creativita' e di interazione per scoprire la natura piu' divertente della tecnologia. Uno spazio dove imparare e sperimentare in chiave ludica sono il filo conduttore di questa affascinante avventura.


Roma: al via l'attività del Cinema Trevi

Oggi, Martedi' 3 settembre 2007 a partire dalle ore 18:00 riapre il consueto spazio dedicato ai cineasti indipendenti italiani al Cinema Trevi con la presentazione di due importanti film, diffusi soltanto attraverso rassegne e festival: 'Echi di pietra' di Sara Pozzoli e 'A gennaio' di Luca Calvanelli. 'Echi di pietra' (2003) rappresenta un'ulteriore prova della sua peculiarita' nel curare con dovizia forma e contenuto. Nel film- documentario, attraverso il corpo e la voce di Giovanni Lindo Ferretti, cantante dei Csi, Sara Pozzoli ci conduce in viaggio nell'Appennino reggiano. Il film e' pervaso da una sinestesia di suoni, musiche, luoghi, popoli. La stessa presenza di Giovanni Lindo Ferretti diventa suono, voce, corpo. Il documentario 'Echi di pietra' e' stato girato proprio in occasione del festival musicale diretto dal cantante dei Csi e promosso dalla Provincia di Reggio Emilia in collaborazione con la Comunita' Montana dell'Appennino reggiano.
'A gennaio' rappresenta invece l'esordio di Luca Calvanelli, architetto con una passione viscerale per il cinema d'autore.


Notizie 03.09.2007

Firenze: Leonardo dipingeva così. La Fisica degli acceleratori svela le tecnica  del genio del Rinascimento. Gli studi sono stati presentati oggi a Firenze al congresso ECAART 2007

Leonardo non creava i colori sulla tavolozza ma li riproduceva direttamente sul dipinto, mediante strati sottilissimi di  tonalità diverse che l'osservatore vedeva come colore finito. Di  questa particolare tecnica, cifra stilistica del genio da Vinci, finora si sapeva per averla letta nei suoi numerosi manoscritti.  Adesso invece è stato possibile averne la prova empirica in un dipinto  di Leonardo, la 'Madonna dei Fusi', grazie a studi che hanno  utilizzato fasci di particelle atomiche.
La scoperta è stata presentata alla nona edizione di Ecaart 2007,  conferenza internazionale sulle applicazioni degli acceleratori di  particelle che si svolge a Firenze da oggi al 7 settembre con la  partecipazione dei maggiori specialisti di oltre 30 paesi. La tecnica  pittorica di Leonardo è stata studiata per oltre tre mesi  dall'Opificio delle pietre dure di Firenze, punto di riferimento  nazionale per il restauro, e dal Labec, il laboratorio di tecniche  nucleari per i beni culturali che fa capo all'Istituto nazionale di  fisica nucleare (Infn) e che opera presso il Polo scientifico di Sesto  Fiorentino, organizzatore dei Ecaart.

"Abbiano studiato - spiega  Cecilia Frosinini, storica dell'arte e responsabile del settore  restauro dei dipinti dell'Opificio - in particolare il disegno  preparatorio del dipinto ma anche la stratificazione dei pigmenti di  colore attraverso analisi assolutamente non invasive per non intaccare  minimamente un'opera così preziosa e delicata, sottoponendo il  dipinto, tra l'altro, a fasci di subparticelle atomiche".

Il risultato, appunto, è la conferma di come Leonardo impastava il  colore che desiderava, non sulla tavolozza ma direttamente sulla tela,  in modo che fosse l'occhio dell'osservatore a combinare la mistura finale. I beni culturali, spiegano gli organizzatori di Ecaart, sono  uno dei settori che dagli acceleratori hanno tratto maggiori benefici. Con il loro Tandem (una modernissima macchina da 3 milioni di volt  costata 4 milioni di euro) i ricercatori del Labec sono in grado di  scoprire gli elementi chimici di pigmenti, leghe metalliche, inchiostri antichi, offrendo così non solo indispensabili informazioni  al mondo del restauro, ma anche responsi spesso determinanti per  accertare l'autenticità di un'opera. Tra le più note studiate al polo scientifico fiorentino, oltre alla 'Madonna dei Fusi', anche il  'Ritratto di ignoto' di Antonello da Messina, la 'Croce di Rosano' e i manoscritti di Galileo.


Al XX Festival delle Ville

Al via la XX edizione del “Festival delle Ville”, ampia rassegna ospitata per tutto il mese di settembre nella storica cornice delle Ville della Lucchesia, magnifiche dimore tutte ancora “vive” in quanto abitate, vissute ed amate dai loro proprietari. Ad aprire le danze sarà Maria Luisa Borsi che, il 4 settembre nel suggestivo scenario della seicentesca Limonaia e del Teatro di Verzura di Villa Grabau di San Pancrazio, eseguirà le più belle arie d’opera e romanze d’amore, accompagnata al pianoforte dal maestro Bruno Canino. Il concerto sarà seguito da un pranzo a lume di candela nei saloni affrescati con i celebri trompe l’oeil. La magica aria del settembre lucchese traghetterà poi i visitatori a Villa Torrigiani di Camigliano. L’otto settembre dopo aver ammirato il magnifico parco con il ninfeo e i fantasiosi giochi d’acqua, capolavoro del grande Le Notre, e il Giardino di Flora, si entrerà in villa dove, nel seicentesco salone degli affreschi, Philippe Daverio parlerà di “Amori celebri nel mondo dell’Arte, della Musica e del Teatro”. Tra gli ospiti della serata, Walfredo Toscanini e Simonetta Puccini. Poi tutti in un’altra ala della dimora dove sarà allestita una mostra (a cura di Sotheby’s) di fotografie, ricordi, abiti di Maria Callas. Il tutto sotto la brezza dell’ “Aria di Musica e Teatro”. Notte delle stelle quella del 15 a Villa Lazzareschi di Camigliano. Nelle radure del parco, lontani da fonti luminose che non siano quelle naturali, tutti con il naso all’insù per ammirare la bellezza della volta celeste. Curiosità, suggestioni ed assistenza verranno assicurati dai soci dell’Istituto Ricerche Fotometriche. All’insegna dell’Aria di Scienza e Mistero.

Giovedì 20, “Aria di Storia di Ville” a Villa Reale di Marlia. In questa che fu residenza della Principessa di Lucca e Piombino Elisa Bonaparte Baciocchi, verrà presentato il volume “Le Ville Regine dell’Antica Repubblica di Lucca”, autore il Marchese Gerardo Mansi. Occasione per ammirare il Salone affrescato a monocromi neoclassici e per inoltrarsi lungo il Viale delle Camelie, scoprire il giardino seicentesco con il teatro di Verzura o il Giardino del Novecento progettato da Jaques Greber con i boschi, il ruscello, la lago.

Sabato 22 a Villa Mazzarosa di Segromigno in Monte, verrà assegnato il Premio Nazionale di Poesia “Città di Capannori”, terza edizione. Seguirà   una serata di musica e poesia. Chiusura di riflessione quella prevista il 30 settembre a Villa Mansi di Segromigno in Monte. Il programma prevede la presentazione dello studio-progetto sul Sistema delle Ville, a cura della Scuola Alti studi IMT, e la consegna del Premio Nazionale Ville Lucchesi a dedicato a Marino Salom e riservato alla migliore tesi di laurea sul restauro di una Dimora o Giardino Storico, presente Vittorio Sgarbi. Per chi vuole distrarsi,  niente di meglio che una passeggiata nel parco dello Juvarra, con i quattro settori a trapezio, i due giardini, il prato, le scuderie, o l’ammirare  i magnifici saloni affrescati. Venti di cultura ma anche aria come spazio da solcare. Magari in mongolfiera o parapendio o aerostato.  Capannori, nel cui comune sorgono alcune delle più belle ville, sta adoperandosi per divenire la “capitale italiana del volo libero” e, annualmente, riunisce molti dei più esperti piloti di mongolfiere e palloni a gas. Il tutto in ricordo dell’impresa di Vincenzo Lunardi, pioniere lucchese del volo in aerostato, che a Londra, il 15 settembre 1784, strabiliò il mondo e suscitò l’ammirazione persino dei fratelli Montgolfier. Senza voler emulare Lunardi, lasciarsi portare dal vento sopra i parchi ed i giardini della Lucchesia è impresa che, se non resterà negli annali della storia del volo, resterà tra i più bei ricordi del magico settembre del “Festival delle Ville”. Il “Festival delle Ville” è promosso ed organizzato dalla Associazione Ville e Palazzi Lucchesi presieduta da Laura Mansi Salom e dall’Amministrazione Comunale di Capannori.

Info: Ufficio Turismo Comune di Capannori tel. 0583.428418, infoturismo@comune.capannori.it segreteria@villelucchesi.net 


Nicola Piovani al Teatro di Verdura
Un viaggio musicale che è più una riflessione intima sulla vita e sullo spettacolo a tutto tondo. Domani sera (4 settembre) alle 21,30 Nicola Piovani salirà sul palco del Teatro di Verdura per il VerduraTeatroMusic prodotto da Agave e Live Spettacoli. Il compositore romano proporrà il suo ultimo “Concerto in quintetto” durante il quale propone brani scritti per cinema,  e teatro, appositamente rivisitati e riarrangiati dallo stesso Nicola Piovani per il piccolo gruppo di solisti che lo accompagna. L’ensemble, fra i quali spicca lo steso compositore  al pianoforte, è completato da Marina Cesari a sax e clarino, Pasquale Filastò a violoncello e chitarra, Gianluca Pallocca al contrabbasso e Cristian  Marini a  batteria, percussioni e fisarmonica. Rispetto ai concerti di ampio organico orchestrale, il “Concerto in quintetto” è anche una riflessione più intima e flessibile, che punta molto sulla cantabilità dei singoli strumenti  -  il sassofono, il violoncello, la fisarmonica - ma anche sulla duttilità ritmica di un organico agile, che permette all’invenzione solistica di rivelare lati nascosti fra le pieghe di partiture destinate all’origine a un repertorio corale, collettivo. Lunga ed articolata la scaletta, ma non mancheranno le musiche de “La vita è bella” di Roberto Benigni che gli hanno fatto guadagnare il premio Oscar, quelle per  “Ginger e Fred” di Fellini, “Caro diario” e “La stanza del figlio” di Moretti.

I biglietti costano 28 euro (I settore), 25 euro (II settore), 23 euro (III settore) e 18 euro (gradinata non numerata).

NICOLA PIOVANI - Concerto in quintetto, Teatro di Verdura - Palermo, 4 settembre ore 21,30, Biglietti: 28 euro (I settore), 25 euro (II settore), 23 euro (III settore) e 18 euro (gradinata non numerata).

Nicola Piovani, pianoforte; Marina Cesari, sax e clarino; Pasquale Filastò, violoncello e chitarra; Gianluca Pallocca, contrabbasso; Cristian  Marini,  batteria/percussioni/fisarmonica

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