Notizie di Eos -  Settembre 2007 - pubblicate il 10.09.2007
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FIERA ANTIQUARIA di AREZZO

la prima domenica
del mese
e il sabato precedente
40 anni di successi, 
500 espositori, 100 antiquari
..la più antica...la più grande

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Tutti i Titoli Notizie di Settembre 2007
- pubblicate il 07.09.2007
- pubblicate il 06.09.2007
- pubblicate il 05.09.2007
- pubblicate il 04 e 03.09.2007

Cultura , mostre,  arte contemporanea, eventi musicali  -  Aste - Mercato Antiquario, Restauro

10.09.2007

Aste, Firenze: Vini pregiati e da collezione alla Stazione Leopolda

Mostre, Milano: la 45a edizione di Antiquaria

Firenze: mobili, arredi, oggetti d'arte e dipinti antichi alla Casa d'Aste Pandolfini

Convegni, Torino: Il XXII Convegno Nazionale F.I.D.A.M. Dal titolo Cultura, volontariato e beni culturali

Mostre, Milano: Divinità, scimmie e segni zodiacali alla Galleria Tabinia

Trento: il corso di pittura “figurazione surreale” di Fulvio di Piazza alla Galleria Civica d'Arte Contemporanea

Genova: apertura straordinaria del Palazzo Spinola di Pellicceria per la Notte Bianca

La Galleria Moretti apre una nuova sede a New York

Mostre, Adria: BALKANI. Antiche civiltà fra Danubio e Adriatico al Museo Nazionale Archeologico

Mostre, Genova: "Nuovi scenari creativi" all'Ars Habitat

Mostre, Roma: Il genio di Leonardo da Vinci nelle Sale del Bramante

Mostre, Alba: La Collezione di Roberto Longhi. Dal Duecento a Caravaggio a Morandi alla Fondazione Ferrero

San Gimignano (SI): apertura al pubblico del Museo “Il Genio di Leonardo da Vinci”

Venezia Lido: Il Maestro John Henry ha consegnato il Premio Open 2007 al regista Peter Greenaway

Mostre, Fuorigrotta (NA): “Ambasciata di Venezia” al Museo Minimo

Mostre, Dozza, Rocca Sforzesca, Borgo antico e Toscanella: Biennale del Muro Dipinto

Mostre, Ascoli Piceno: Pelle della terra, pelle del corpo di Luigi Mainolfi a castel di Lama

Piemonte: Suonidautore apre con Le Vie Segrete della Canzone d'Autore


Notizie 10.09.2007

Aste, Firenze: Vini pregiati e da collezione alla Stazione Leopolda

L'11 ottobre si terrà la IV edizione dell'asta di Vini pregiati da collezione organizzata dalla Casa d'Aste Pandolfini in collaborazione con le guide de l'Espresso e Pitti Immagine. In concomitanza con la presentazione della nuova guida dei vini de l’espresso 2008 e della guida dei ristoranti 2008, nella splendida cornice della stazione leopolda, verranno battuti all’asta circa 160 lotti, equamente suddivisi fra italiani e francesi.

VINI ITALIANI

La vendita dei vini italiani si apre con quello che al momento viene definito dalla critica enologica nostrana e d’oltre oceano come uno dei migliori vini d’Italia: il “supercampano” Terra di Lavoro Galardi, qui presentato in una serie di lotti composti da bottiglie di grande formato, Magnum e Doppio Magnum, delle annate dal 2001 al 2004. Oltre alla qualità riconosciuta e pluripremiata, la consistente domanda da parte del mercato, in particolare quello americano, e la limitata quantità di bottiglie prodotte, rendono ancora più interessanti questi lotti. Altro vino campano diventato da prodotto di nicchia un nome importante sul panorama enologico è il Montevetrano, di cui sono presentate nella vendita bottiglie delle annate dal 1998 al 2000. Cospicua la presenza di “Supertuscans”. Da quelli della Antinori, come il Guado al Tasso, il Solaia ed il Tignanello, anch’ essi presentati in grande numero in bottiglie di grande formato, fra cui segnaliamo il Solaia Doppia Magnum del 1998, stimata 350 Euro; al Sassicaia, di cui sono presenti varie annate, tra cui spicca quella del 1988, presentata in un lotto composto da due bottiglie, stimate 280 Euro; all’ Ornellaia ed al Masseto della Tenuta dell’Ornellaia, fra i quali spicca un Masseto Magnum del 1995, stimato 350 Euro. Presenti anche i prodotti dell’azienda piemontese Gaja, fra cui segnaliamo due lotti, composti rispettivamente da 10 bottiglie del 1990 di Barolo Speers, stimate 1.000 Euro, e da 11 bottiglie della stessa annata di Barbaresco, stimate 1.100 Euro.

VINI FRANCESI

Il top lot dell’asta è una incredibile verticale di Mouton Rotschild: 50 bottiglie dal 1957 al 2004, stimata 13.000 Euro. Al valore enologico di questo premier cru si somma infatti il valore estetico- artistico delle sue etichette, la realizzazione delle quali viene affidata, a partire dal 1946, ad un artista diverso, da Picasso a Matisse, Dalì, Warhol, Mirò, Kandisky, Bacon. Presente in asta anche una selezione di bordeaux 1945. A rappresentarla, il lotto composto da una Selezione di Premiers Cru: Château Latour, Château Lafite Rothschild, Château Haut-Brion e Château Margaux , 4 bt stimate Euro 3.000. Rimanendo fra i bordeaux, segnaliamo, per l’eccezionalità del formato, il lotto composto da una bottiglia da 6 litri di Chateu d’Yquem, il Sauternes per eccellenza, presentata a 2.200 Euro, mentre sul mercato internazionale delle aste sfiora i 10.000 Euro. Tra i vini di Borgogna segnaliamo Assortimento Domaine de la Romanée Conti 2004, 12 bottiglie in cassa di legno, stimate € 6.000. In queste dodici bottiglie si declina la massima produzione borgognotta, fra cui fa da star il Romaneè Conti, vino rarissimo, che raggiunge quotazioni da capogiro sul mercato internazionale, in assoluto le più alte dell’intero settore enologico. Di Romanèè Conti il lotto composto da una bottiglia del 1988, stimata 2.200 Euro, e quello composto da un esemplare del 1957, stimato 800 Euro.

Info: Casa d’Aste Pandolfini, Palazzo Ramirez-Montalvo, Borgo degli Albizi 26, 50122 Firenze, tel. 055 23408888, fax 055 2444343, www.pandolfini.it, francesco.tanzi@pandolfini.it


Mostre, Milano: la 45a edizione di Antiquaria

Dall' 11 al 14 ottobre 2007 il padiglione 10 di fieramilanocity ospiterà la 45a edizione di Antiquaria, la Mostra Mercato Antiquari Milanesi. Organizzata da EXPOCTS e promossa dall’Associazione Antiquari Milanesi, la mostra è aperta a tutti coloro che svolgono la loro attività a Milano e provincia iscritti e non all’associazione di categoria. L’esito è essere una vetrina completa per il pubblico, un’opportunità commerciale importante per tutti gli operatori e un momento culturale significativo per entrambi. La mostra è nata alla fine degli anni cinquanta con una duplice finalità: culturale e commerciale. Apparentemente diversi, gli obiettivi in realtà erano coincidenti. La mostra voleva favorire l’approccio all’antico non solo come testimonianza storica e intellettuale ma come parte del presente, armoniosamente inserita e viva nel quotidiano sfatando la convinzione che l’antiquariato fosse “cosa per pochi”.

Oggi Antiquaria ha lo stesso spirito: esporre l’oggetto d’antiquariato per mostrarne bellezza e valore assoluto e, per le nuove generazioni, dimostrare quanto possa essere concorde con i linguaggi più attuali e le rigorose creazioni di design. Oggi come allora è l’essenza più attuale del mercato dei beni d’arte di Milano. Questa “nuova antica mostra” cade nel 50° anniversario di fondazione dell’Associazione di categoria, l’occasione è uno stimolo in più per organizzare un evento all’altezza della tradizione e delle aspettative. Il progetto espositivo della 45a edizione, studiato da EXPOCTS e dall’Associazione Antiquari Milanesi, si muove in questo senso. Soddisfare le attese di tutti, mercanti e appassionati, mostrando quant’ampia ed eterogenea è, da sempre, la gamma di proposte del mercato antiquario milanese. L’affermazione della Mostra è anche l’augurio migliore per il mezzo secolo di vita dell’Associazione Antiquari Milanesi. Un pubblico di appassionati, clientela consolidata, collezionisti di più vecchia data e tradizione, collezionisti “in nuce”, curiosi intellettuali e persone attratte dal fascino di un pezzo diverso da inserire negli ormai codificati arredi minimalisti che, ligi alle legge dello sfrondare, ci hanno uniformati in un’uguaglianza monotona e spersonificante. Ancora, la Mostra si apre a chi si muove tra arte ed estetica a livello economico, facendo dei beni d’arte una vera e propria forma d’investimento che, visti i risultati consolidati, non può più essere considerato alternativo. La manifestazione potrà soddisfare tutti per l’ampiezza dell'offerta perché tutti i comparti più rappresentativi dell'antiquariato saranno rappresentati. Mobili, dipinti, gioielli, orologi, argenti, sculture, vetri, ceramiche, tappeti, arazzi e molti molti oggetti, dall’alta epoca a tutto l’Ottocento, si intrecceranno con l’arte e le arti applicate del '900. Un percorso espositivo di sicuro interesse, vario e articolato. L’antiquariato non è uno solo, sono molte le merceologie ma sono molti anche i livelli in cui si possono dividere. Questa molteplice sfaccettatura permette a tutti di avere un pezzo, un oggetto, un dipinto d’epoca; consente di acquistare e possedere cose belle, che uniscono al valore estetico quello culturale e storico. Permette a molti di appassionarsi all’antiquariato e crescere sulla strada del collezionismo senza partire con grandi capitali.

La nuova Antiquaria vuole essere vetrina a 360° per essere davvero “didascalica” dell’intero mercato, affinché la realtà del commercio di beni d’arte e d’antiquariato, che riveste un ruolo importante nel tessuto economico-culturale della città, sia evidente. Lo scopo di questa politica espositiva, comune agli intenti dell’Associazione e di EXPOCTS, è consentire a tutti di essere visibili: ognuno con il proprio meglio nella certezza che il suo pubblico potrà apprezzarlo, dimostrando la forza di un gruppo numeroso che si presenta compatto e qualificato al Paese e, in primo luogo, alla Città. Da sempre concentrato su ciò che unisce, Giacomo Manoukian Noseda – attuale presidente dell’Associazione Antiquari Milanesi - è convinto che gli antiquari debbano sempre più agire per un progetto comune, ciò vuol dire uniti in eventi che suscitino la curiosità e l’interesse del pubblico e lo spingano a frequentare le Gallerie alla ricerca del bello, dell’armonia e del gusto. Il primo passo, nel più immediato futuro, è la realizzazione di Antiquaria - Mostra Mercato Antiquari Milanesi. Nella sua lettera di candidatura alla presidenza Manoukian scriveva “… La nostra bella città ha risonanza mondiale ed io desidero legare il Nostro marchio ad eventi culturali con i Musei cittadini…” E’ nata così, appoggiata da EXPOCTS, la decisione di dedicare nei quattro giorni di manifestazione, uno spazio ai Musei cittadini che, per gentile concessione delle direzioni e delle Istituzioni politiche municipali, esporranno alcune loro opere. A fianco delle opere dei Musei cittadini saranno presentati alcuni pezzi di importanti ed originali collezioni private.


Firenze: mobili, arredi, oggetti d'arte e dipinti antichi alla Casa d'Aste Pandolfini

La Casa d’Aste Pandolfini inaugura la stagione autunnale 2007 con due sessioni di vendita che si svolgeranno in Palazzo Ramirez Montalvo (Borgo degli Albizi, 26, Firenze) rispettivamente martedì 9 ottobre, ore 16.00, con un’asta di mobili, arredi e oggetti d’arte antichi, e mercoledì 10 ottobre, sempre alle ore 16.00, con un’asta di dipinti antichi. Le opere saranno visibili al pubblico presso la sede fiorentina da venerdì 5 a lunedì 8 ottobre con il seguente orario, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19. Sarà pubblicato, per l’occasione, un catalogo di vendita di circa 400 lotti.

Alla sessione del 9 ottobre andranno all’incanto, tra gli altri, un nucleo di bronzi di alta epoca, alcuni oggetti da collezione, tappeti ed arazzi. Segnaliamo in particolare un raro armadio da studio, Firenze prima metà sec. XVI (lotto 29, stima 32.000/42.000 euro), in noce intagliato a patina scura, con cappello modanato, fronte scompartito in due ordini di formelle rettangolari scorniciate e sovrapposte con due sportelli, base modanata, piedi a plinto sagomato, interno con vano segreto portadocumenti. Esemplari simili si trovano nel volume Il museo di Palazzo Davanzati a Firenze a cura di Luciano Berti (Venezia s.d., pp.197-198, tavv. 64-66) oppure in I mobili e l'abitazione del Rinascimento in Italia, pubblicazione a cura di F. Schottmuller (Torino 1921, p. 109, n.246). Un importante tavolo da centro, Toscana, fine sec. XVI (lotto 30, stima 25.000/35.000 euro), in noce intagliato a patina scura con piano rettangolare formato da due sole tavole, eleganti gambe sagomate a volute contrapposte e centrate da cartiglio con stemma nobiliare, decorate nella parte interna con lo stesso motivo di quella esterna ma realizzato ad incisione e riunite da grande traversa scolpita a girali concentriche e motivo a squame, su piedi scolpiti a zampa leonina e volute. Il mobile è simile nella fattura al grande tavolo della collezione Cini nel Castello di Monselice (Padova), pubblicato in Mobili italiani del Seicento e del Settecento di G. Mazzario (Milano 1964, p 99) e il tavolo conservato al Museo Nazionale del Bargello a Firenze pubblicato ne L’ambiente, il mobilio e le decorazioni del Rinascimento in Italia di A. Pedrini (Torino 1925, p 102 n. 247). Un’angoliera a doppio corpo, Liguria, metà sec. XVIII (lotto 143, stima 17.000/20.000 euro), in noce e radica di noce intarsiata in bois de rose; la parte superiore presenta una cimasa sagomata, uno sportello a vetro centinato, mentre la parte inferiore ha un fronte mosso a due sportelli decorati al centro da riserva sagomata con rosone, pendaglina sagomata e gambe mosse. E ancora un Secrétaire, Austria, fine sec. XIX, in stile Biedermeier (lotto 183, stima 3.000/4.000 euro), in noce e radica di noce intarsiato a marqueterie, cappello modellato a timpano, un cassetto nella fascia, sportello a calatoia, scarabattolo interno a prospetto architettonico con cassetti e segreto, tre cassetti nella parte sottostante inquadrati da lesene, piedi a plinto. Un arazzo, manifattura di Oudenaarde, fine sec. XVII inizi sec. XVIII (lotto 58, stima 50.000/ 60.000 euro), raffigurante una scena dell’Antico Testamento. L’iconografia, tratta dalle storie del libro di Giosuè, rappresenta in modo dinamico le varie fasi della battaglia nella quale Giosuè sconfigge a Gabaon i cinque Re Amorrei con l’aiuto dei popoli di Israele. La presenza del sole, raffigurato sullo sfondo dell’arazzo è ispirata dall’episodio in cui Giosuè, per avere una vittoria completa sul nemico in fuga si rivolge al sole, di fronte al popolo degli Israeliti, con le parole: “Sole, fermati in Gàbaon e tu, luna, sulla valle di Aialon”, ed il sole e la luna rimangono fermi in mezzo al cielo per quasi un giorno intero finchè i nemici non vengono sconfitti. In primo piano l’episodio in cui Giosuè, dopo aver fatto condurre di fronte a lui i cinque re sconfitti, convoca tutti gli Israeliti e dice ai capi dei guerrieri che avevano marciato con lui: "Accostatevi e ponete i vostri piedi sul collo di questi re!” Quelli s'accostarono e posero i piedi sul loro collo". Nelle bordure laterali sono raffigurati personaggi allegorici entro architetture fra candelabre di fiori e frutti, mentre in quelle orizzontali si svolge un motivo a ceste di frutta e fiori intercalato da animali e personaggi allegorici. (Bibl.: I. De Meuter – M. Vanwelde, Oudenaardse Wandtapijten van de 16de tot de 18de eeuw -Tapisseries d’Audenarde du XVIe au XVIIIe siécle, 1999, pp. 176-178, n. 34).

Tra gli oggetti, segnaliamo invece un orologio da tavolo, Parigi, seconda metà sec. XIX (lotto 175, stima 4.000/5.000 euro), in bronzo dorato e brunito, modellato ad elefante che sostiene la cassa modellata a canna di bambù entro cui si trova il quadrante con numeri romani in smalto, sopra la cassa due piccole sculture modellate a bambini su cuscini, con meccanismo con scappamento ad ancora e sospensione a filo di seta. Infine un prezioso altarolo con la Vergine ed angioli (lotto 215, stima 11.000/13.000 euro) entro astuccio in pelle, con ante aperte, decorato con lapislazzuli, oro, rubini, zaffiri, smalti, coralli, argento e perle dell’orafo e sculture, d’origine genovese, Alfredo Ravasco (1873-1958). Dal 1906, data della sua partecipazione all’esposizione pubblica tenutasi a Milano per il traforo del Sempione, Ravasco diviene presenza costante e di prestigio all’interno delle principali mostre orafe e d’arte decorativa nazionali e internazionali. Gioielli, oreficeria religiosa, oggettistica, sono sperimentati con grande abilità da Ravasco attraverso l’uso di materiali diversi, con la preferenza accordata alle pietre dure dal forte cromatismo modellate in forme rigorose e asciutte, cui si abbinano dettagli veristici, preferibilmente zoomorfi, in metallo smaltato o pietre dure. Alfredo Ravasco eseguì diversi ‘altaroli’ con il soggetto della Vergine e il Bambino, destinati prevalentemente ad un’altolocata clientela femminile. Ben introdotto nel mondo culturale, l’artista ha tenuto rapporti con letterati e artisti diversi, incluso Gio Ponti, con il quale condivise poetiche e imprese culturali, ottenendo anche incarichi organizzativi (Biennali di Monza e Triennali di Milanoe didattici. Di Ravasco troviamo in asta anche una scatola in malachite, onice, e giadeite (lotto 216, stima 23.000/25.000 euro) che reca all’interno del coperchio la scritta: Al Duce fondatore dell’impero, il Direttorio Nazionale del Partito. 29.ottobre XVII E.F. Al centro del coperchio è posto un tondo con ideogramma in argento e smalti mentre sul retro è l’iscrizione ‘A. Libera’. La data del 29 ottobre 1939 (anno XVII dell’Era Fascista) incisa sul cofanetto, risolto in puri e solidi volumi dall’impronta classica che citano i sarcofagi antichi ‘ad urna’, coincide con quella dell’inaugurazione ad opera di Benito Mussolini della città di Pomezia, V Comune bonificato dell’Agro Pontino, alla cui progettazione partecipò anche l’architetto Adalberto Libera (Villa Lagarina, Trento, 1903-1963), autore del disegno della scatola in esame. Gli esiti formali della scatola in malachite ben si inquadrano nel suo stile fatto di purezza classica e perfetta corrispondenza tra geometria e costruzione di semplici volumi, in perfetta sintonia con la poetica formale di Alfredo Ravasco, celebre orafo-scultore del Ventennio italiano. Nella sessione del 10 ottobre, tra i dipinti più significativi troviamo un trittico del pittore Marco Antonio Aquili (documentato a Rieti tra 1506 e 1526) raffigurante Madonna Col Bambino, San Giovanni Battista e Santo (lotto 359, stima 90.000/120.000 euro), tempera su legno a fondo oro, entro cornice in legno scolpito dorato e decorato a tempera, firmato in basso a destra: MARCANTANIUS DE URBE PINXIT M.V.VII, proveniente dalla Famiglia De Dombrowski, Castello di Vincigliata, Firenze. Marcantio Aquili, figlio di Antoniazzo Romano, è probabilmente nato a Roma, ma gran parte della sua vita è documentato a Rieti. Lì diventò cittadino prima del 1514. Marcantonio era probabilmente venuto a Rieti con Antoniazzo Romano, già dal 1505. Antoniazzo, in quell’anno, era impegnato in una delle sue ultime opere documentate, uno stendardo per la confraternita di S. Antonio di Padova (una breve biografia di Marcantonio si trova in Anna Cavallaro, Antoniazzo Romano e gli Antoniazzeschi, una generazione di pittori nella Roma del Quattrocento, Udine 1992, pp. 127-129). Questo trittico è il primo dipinto conosciuto di Marcantonio. Nel 1506 sono documentati altri due lavori a Rieti, uno stendardo e una pala d’altare per la confraternita di S. Pietro Martire, entrambi dispersi. Il trittico di Marcantonio presenta delle consonanze con il suo trittico firmato e datato 1511 nel museo di Rieti, ma anche con alcune opere ascritte alla bottega di Antoniazzo Romano. Quest’ultime sono però qualitativamente inferiori rispetto al trittico qui presentato. La posa della Madonna ricorre in molti dipinti della bottega e di seguaci di Antoniazzo Romano. Anche il S.Giovanni è conosciuto tramite una versione assai meno incisiva dalla bottega di Antoniazzo, ora conservato nella Staatliche Kunsthalle di Karlsruhe (Cavallaro, op. cit. cat. 82, p. 401 fig. 152). Il ricorrere di motivi del repertorio di Antoniazzo Romano e la composizione pacata conferma in maniera stilistica la datazione precoce del trittico nell’opera di Marcantonio Aquilli. Il padre Antoniazzo (morto tra 1508 e 1512) era ancora con Marcantonio quando questo firmò il presente trittico, affermandosi come artista autonomo e emancipato dalla bottega, con una qualità pittorica chiaramente superiore. Da lì in poi lui mette la sua impronta stilistica sulla pittura reatina del suo tempo. L’opera è in regime di temporanea importazione artistica in Italia.

Attribuito a Ciro Ferri (Roma 1634 – 1689), un olio su tela raffigurante La Pace e la Giustizia si baciano (lotto 376, stima 16.000/18.000 euro). Questo dipinto è stato presentato nella mostra “Dal collezionismo dei Ruffo all’evoluzione pittorica di Mino Delle Site” tenutasi prima a Cavallino e poi a Salerno e pubblicato sul relativo catalogo come opera certa di Ciro Ferri, secondo quanto scrive la studiosa Paola Franchomme nella scheda relativa. La realizzazione di tale soggetto è stata riferita alla fase fiorentina dell’artista, quando collaborò con Pietro da Cortona alla decorazione ad affresco di Palazzo Pitti. Un altro dipinto del Ferri col medesimo soggetto si trova nella collezione di Palazzo Chigi in Ariccia, proveniente dalla donazione Fagiolo dell’Arco.(Bibl.: P. Franchomme, scheda critica in Percorsi d’arte. Dal collezionismo dei Ruffo all’evoluzione pittorica di Mino Delle Site, catalogo della mostra a Cavallino, Convento di San Domenico, 30 gennaio-13 marzo 2005 e a Salerno, Pinacoteca Provinciale, 23 marzo-1 maggio 2005, Lecce 2002, p.95).Segnaliamo infine L’Assunta fra angeli, cherubini e santi (lotto 484, stima 45.000/50.000 euro) di Alessandro Gherardini (Firenze 1655 – Livorno 1723/28), un olio su tela che reca expertise scritta di Mina Gregori, e Capriccio architettonico con figure (lotto 424, stima 18.000/20.000 euro) dell’artista lombardo Giovanni Ghisolfi (Milano, 1623 -1683), con expertise scritta di Giancarlo Sestieri.

Firenze, 9 -10 ottobre 2007, ore 16 - Esposizione dal 5 all’8 ottobre 2007 orario 10-13/14-19.

Info: Casa d’Aste Pandolfini, Palazzo Ramirez-Montalvo, Borgo degli Albizi 26, 50122 Firenze, tel. 055 23408888, fax 055 2444343, www.pandolfini.it, info@pandolfini.it


Convegni, Torino: Il XXII Convegno Nazionale F.I.D.A.M. Dal titolo Cultura, volontariato e beni culturali

Dal 28 al 30 settembre 2007si terrà il XXII Convegno Nazionale F.I.D.A.M. Organizzazione a cura degli AMICI DELL'ARTE E DELL'ANTIQUARIATO di Torino, in collaborazione con Amici della Fondazione Ordine Mauriziano, Amici dell’Archivio di Stato di Torino, Amici della Sacra di San Michele, Amici di Palazzo Reale.

Relatori:
- Fiorenzo Alfieri,
Assessore alla Cultura e al 150° dell’Unità d’Italia, Città di Torino,
- Pier Luigi Bassignana,
Responsabile Archivio Storico A.M.M.A.,
- Paolo Berruti,
Consigliere F.I.D.A.M. - Presidente Amici dell’Arte e dell’Antiquariato,
- Irena Bokova,
Direttore Dipartimento Antropologia, Nuova Università di Bulgaria, Sofia,
- Mauro Del Corso,
Presidente F.I.D.A.M. - Presidente Amici dei Musei e dei Monumenti Pisani,
- Dario Disegni,
Segretario Generale Fondazione per l’Arte della Compagnia di San Paolo,
- Daniela Formento,
Responsabile Settore Musei e Patrimonio Culturale, Regione Piemonte,
- Nicoletta Gazzeri,
Ricercatrice Fondazione Fitzcarraldo,
- Giovanna Incisa Cattaneo,
Presidente Fondazione Torino Musei,
- Daniele Jallà,
Presidente ICOM Italia,
- Roberto Lunardi,
Direttore rivista “Amici dei Musei”,
- Umberto Magnoni,
Direttore ITER Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile,
- Maria Grazia Molino,
Presidente Amici del Museo dell’Arte Orafa,
- Francesco Pernice,
Soprintendente per i Beni Architettonici e del Paesaggio del Piemonte,
- Maria Luisa Reviglio della Veneria,
Consigliere UNI.VO.C.A. - Unione Volontari Culturali Associati,
- Rocco Rolli,
Tactile Vision Onlus,
- Italo Scaietta,
Vicepresidente F.I.D.A.M. - Presidente Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani,
- Vittorio Tabacchi,
Presidente Amici Musei di Padova,
- Maria Luisa Tibone,
Consigliere Amici del Museo di Antichità di Torino,
- Alessandro Vezzosi,
Direttore Museo Ideale Leonardo da Vinci,
- Stefano Zecchi,
Ordinario di Estetica, Università di Milano.

PROGRAMMA:

VENERDÌ 28 SETTEMBRE 2007

- Ore 17.30-19.30 - Archivio di Stato di Torino: accoglienza e registrazione; Saluto di Marco Carassi, Direttore, Visita guidata a cura dell’associazione Amici dell’Archivio di Stato di Torino,
Proiezione del video “Passion lives here”.
L’Archivio di Corte, costruito da Filippo Juvarra, adiacente al Palazzo Reale, conserva documenti dal 726 fino al XX secolo. Con Carlo Alberto i Regi Archivi di Corte si trasformarono in Archivio Generale del Regno di Sardegna e con l’unificazione divennero Archivio Centrale del Regno d’Italia.

- ore 19.45 - Biblioteca Reale: saluto di Maria Letizia Sebastiani, Direttore, Visita guidata. Evento espositivo.
A lato del Palazzo Reale, istituita da Carlo Alberto nel 1831, attualmente conserva circa 220 mila volumi, 4.500 manoscritti, 3.000 disegni, 187 incunaboli, 5.000 cinquecentine oltre a numerose incisioni e carte geografiche.

- ore 20.30 - Palazzo Reale: saluto di Daniela Biancolini, Direttore, Cocktail inaugurale, Visita guidata agli Appartamenti dei Principi di Piemonte, a cura degli Amici di Palazzo Reale.
Collocato nel cuore della città, diventò la più importante residenza sabauda quando, nel 1563, il duca Emanuele Filiberto trasferì la capitale del ducato da Chambéry a Torino. Con l’acquisizione del titolo regio nel 1713, i lavori di ampliamento furono completati da Filippo Juvarra e proseguirono poi sotto Carlo Alberto con una serie di interventi di Pelagio Palagi.


SABATO 29 SETTEMBRE 2007

CONVEGNO
- Ore 8.45, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (GAM) (Corso Galileo Ferraris 30), sala conferenze: accreditamento.

Torino fu tra le prime città italiane a promuovere una raccolta pubblica di arte moderna e fondò il Museo Civico nel 1863. L’attuale edificio, 1959, racchiude un patrimonio di oltre 15.000 opere dalla fine del XVIII secolo ai giorni nostri. Tra gli altri Fontanesi, D’Azeglio Pellizza da Volpedo, Delleani, Gemito, Casorati...
- 9.00 Apertura dei lavori,
- 9.10 Saluto augurale - Mauro Del Corso,
- 9.15 Lectio magistralis - Stefano Zecchi.

I sessione - Esperienze propositive - Coordinatore Paolo Berruti,
- 9.45
Torino e la cultura - Fiorenzo Alfieri,
- 10.00
Le iniziative della Regione Piemonte in tema di volontariato e Beni Culturali - Daniela Formento,
- 10.15
La Reggia di Venaria: il restauro. Ruolo delle associazioni - Francesco Pernice, con video,
- 10.30
Il ruolo delle Fondazioni bancarie nei musei - Dario Disegni,
- 10.45
La Consulta per la valorizzazione dei Beni Artistici: una ventennale esperienza - Pier Luigi Bassignana,
- 11.00 Caffè.
- 11.30
Indagine sui bisogni informatici del volontariato culturale - Nicoletta Gazzeri,
- 11.45
Partecipare i musei: esperienze multisensoriali - Rocco Rolli,
- 12.00
ICOM: International Council of Museum - Daniele Jallà,
- 12.15
La memoria del territorio come strumento educativo - Umberto Magnoni,
- 12.30
Fondazione Torino Musei: dal passato al futuro - Giovanna Incisa Cattaneo,
- 12.45 Dibattito.
- 13.00 Buffet
Visita guidata alla collezione permanente della GAM.

II sessione - Voci associative - Coordinatore Mauro Del Corso.
- 15.00
Quaderno del volontariato culturale - Maria Luisa Reviglio della Veneria,
- 15.15
Novità al Museo di Antichità di Torino - Maria Luisa Tibone,
- 15.30
Valenza: il museo che non c’è - Maria Grazia Molina,
- 15.45
Gli Amici dei Musei del Veneto: progetto di confederazione - Vittorio Tabacchi,
- 16.15
L’esperienza della “Giornata F.I.D.A.M.” - Italo Scaietta,
- 16.30
Proposte per una nuova rivista F.I.D.A.M. - Roberto Lunardi,
- 16.45
Mundaneum immaginario e museo etico - Alessandro Vezzosi,
- 17.00
Esperienze di una neonata: la nuova associazione bulgara - Irena Bokova,
- 17.15 Dibattito e conclusioni del convegno.
- 17.45 Assemblea F.I.D.A.M.

ACCOMPAGNATORI
- 11.20 Visita guidata alla collezione permanente della GAM - A seguire, a scelta:

Proposta 1 - termine programma ore 17 circa.
- 13.00 Pranzo in locale caratteristico del Centro storico di Torino,
- 15.00 Visita guidata al Museo Nazionale del Cinema.
Fondato nel 1941 da Maria Adriana Prolo, da luglio del 2000 ospitato all’interno della Mole Antonelliana, per la ricchezza delle sue collezioni è uno dei più importanti musei del mondo. Vi trovano posto oltre a 20.000 apparecchi, dipinti e stampe, anche 80.000 documenti fotografici, 300.000 manifesti, 12.000 film e una biblioteca di 26.000 volumi.

Proposta 2 (posti limitati) - arrivo a Torino ore 18.
- 12.45 Partenza in pullman,
- 13.30 Pranzo in locale tipico del Monferrato,
- 15.00 Visita al Laboratorio di Restauro dei Nicola ad Aramengo.
Con tecnologie d’avanguardia, da oltre mezzo secolo i Nicola sono attivi nei vari settori del restauro al servizio di Soprintendenze, musei e collezionisti. Ora si può ammirare, in fase di restauro, la Peota, sfarzosa imbarcazione da parata fatta costruire nel 1730 a Burano da Carlo Emanuele III di Savoia.
- 16.30 Visita guidata all’Abbazia di Vezzolano,
Fiorente nell’VIII secolo raggiunse il suo massimo splendore tra i secoli XII e XIII. Permane un raro esempio di iconosta.

- 20.00 Palazzo Madama, Museo Civico d’Arte Antica di Torino: saluto di Enrica Pagella, Direttore. Visita guidata. Cena di gala.
Palazzo Madama riassume la storia della città di Torino: porta romana, fortilizio medievale e castello degli Acaja, con quattro torri angolari. Nel secondo decennio del Settecento Filippo Juvarra la trasformò in una sontuosa reggia. Nel 1832 Carlo Alberto vi trasferì la Regia Pinacoteca che divenne il primo nucleo del Museo Civico di Arte Antica con un patrimonio attualmente di oltre 70.000 opere.

DOMENICA 30 SETTEMBRE 2007

Opzione A - Museo Egizio e Centro storico:
- Ore 9.00 Ritrovo presso il Museo Egizio. Visita guidata.
Il Regio Museo delle Antichità Egizie fu fondato nel 1824, con l’acquisizione da parte del re Carlo Felice della ricca collezione di Bernardino Drovetti, console generale di Francia. Il museo ospita circa 6.500 reperti, alcuni dei quali sono stati valorizzati dal recente allestimento dello scenografo Dante Ferretti. Famosi sono la statua di Ramses II, il papiro regio, il tempio di Ellesija e la mensa isiaca.
- 11.00 Visita guidata al Centro storico, a cura del volontariato culturale torinese.
Eretta a colonia romana nel 25 a.C. con il nome di Julia Augusta Taurinorum, fu importante sede di un ducato longobardo. Nel XVI secolo, dopo l’occupazione francese, divenne capitale del ducato Sabaudo e fu ampliata da Emanuele Filiberto. Dal 1861 al 1865 fu capitale del nuovo Stato unitario.
Percorso: Palazzo Carignano, piazza Carlina, via Po, piazza Vittorio, “Fetta di polenta”, Mole Antonelliana, Cavallerizza, Teatro Regio, piazza Castello, Duomo, via Garibaldi, via Roma, piazza San Carlo.
- 13.00 Pranzo in locale caratteristico del Centro storico;
- 15.30 Termine programma.

Opzione B - Sacra di San Michele e Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso:
- Ore 8.30 Partenza in pullman,
- 10.00 Visita alla Sacra di San Michele, a cura dei Volontari della Sacra di San Michele.
Un ricco signore d’Alvernia, Ugo di Montboissier, intorno all’anno Mille costruì l’abbazia di San Michele della Chiusa, comunità monastica di osservanza cluniacense. Alterne vicende avviarono il Monastero a un graduale declino fino alla soppressione avvenuta nel 1622. A metà dell’Ottocento Carlo Alberto lo affidò in custodia ai Padri Rosminiani che lo gestiscono tuttora. Nel 1994 fu dichiarato Monumento simbolo della Regione Piemonte.
- 12.30 Pranzo in locale caratteristico di Avigliana,
- 14.00 Visita alla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, a cura degli Amici della Fondazione Ordine Mauriziano.
Il complesso, fondato nel 1188 da Umberto III di Savoia, venne affidato all’ordine Ospedaliero degli Antoniani, e divenne un importante centro di assistenza ai pellegrini e di cura del “fuoco di sant’Antonio”. Rimodellata più volte nel corso dei secoli, rimane uno splendido esempio di architettura gotico-lombarda e conserva al suo interno affreschi di Giacomo Jaquerio e un importante polittico di Defendente Ferrari.
- 15.30 Arrivo a Torino.

Info:Gruppo di lavoro: Presidenza e Segreteria F.I.D.A.M.; Carola Brion De Lucis e Patrizia Pallottino, Explan snc; Giuseppe Fragalà, Presidente Amici di Palazzo Reale; Gabriella Monzeglio, Mediares S.c.; Maria Luisa Reviglio della Veneria, Amici della Sacra di San Michele; Paolo Berruti, Coordinatore scientifico.
Patrocini: Ministeri per i Beni Culturali e Ambientali, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Amici dell'Università degli Studi di Torino, UNI.VO.C.A. - Unione Volontari Culturali Associati.
Ringraziamenti: Fondazione CRT, Fondazione per l'Arte della Compagnia di San Paolo, V.S.S.P. - Centro Servizi per il Volontariato - Volontariato, Sviluppo e Solidarietà in Piemonte, SAI Assicurazioni, Edizioni Polistampa di Firenze, Libreria Antiquaria Pregliasco. La partecipazione al convegno è libera e gradita. Per visite guidate, buffet e cena di gala, informazioni e prenotazioni presso la segreteria organizzativa entro il 18 settembre 2007

Segreteria eventi culturali: Mediares S.c. - via Gioberti, 80/D - 10128 Torino tel. 0115806363, fax 0115808561 - e.mail: convegnofidam@mediares.to.it - http://www.mediares.to.it
Segreteria organizzativa: Explan snc - via Bezzecca, 16 - 10131 Torino  - tel. 0116604284, fax 0116603973 - e-mail: explan2@tin.it


Mostre, Milano: Divinità, scimmie e segni zodiacali alla Galleria Tabinia

L'immagine: Manifattura Gobelins, 1710 – 1730, Ottobre – Scorpione, particolare del segno zodiacale, con Minerva (Atena), Arazzo della serie "Les douze mois grotesques par bandes", Seta con dettagli in lana, 295 x 67 cm, da disegni di Claude Audran le Jeune, Antoine Watteau e Alexandre François Desportes

Dall'8 al 30 novembre 2007 la Galleria Moshe Tabibnia ospiterà la mostra “ Divinità, scimmie e segni zodiacali”. La rassegna nasce dal desiderio della galleria di proseguire e portare in Italia le celebrazioni attualmente in corso in Francia (12 maggio – 30 settembre 2007: "Les Gobelins 1607-2007, Trésors dévoilés - Quatre siècles de création"), volute dal Mobilier National e dalla Galerie des Gobelins, per festeggiare i 400 anni d’insediamento della Galerie des Gobelins al 42 di avenue des Gobelins a Parigi. La galleria Moshe Tabibnia con l’esposizione di una suite di 12 arazzi in seta, con dettagli in lana del 1710 – 30 circa rappresentanti i 12 mesi dell'anno (serie nota come “Les doize mois Grotesques” o “Mois grotesque par bandes”), crea una tappa importante a Milano, inserendo la città in un circuito internazionale. Appassionati e studiosi di arazzi antichi, ritornati dalle celebrazioni parigine (in chiusura il 30 settembre), dall’inaugurazione del 17 ottobre di “Tapestry in the Baroque: Threads of Splendor ” al Metropolitan Museum di New York (mostra che rimarrà al Metropolitan fino a gennaio 2008) e dal simposio internazionale che avrà luogo sempre a New York il 20 e 21 ottobre, avranno proprio a Milano l’opportunità di osservare, studiare, dialogare su una serie di arazzi Gobelins, estremamente importante da un punto di vista storico e antiquario. Si tratta di una rara ri-edizione di una serie di arazzi commissionata da Re Sole (Luigi XIV) per il Gran Delfino nel 1709, per il castello di Meudon, realizzata su disegno di Claude Audran il Giovane, forse coadiuvato da Antoine Watteau e Alexandre - François Desportes. In realtà il Gran Delfino morì poco dopo, nel 1711, ed insieme a lui il figlio Luigi, Duca di Borgogna (nipote di Luigi XIV), dunque alla morte di Luigi XIV (avvenuta nel 1715), l’erede divenne il bisnipote Luigi, Duca d’Angiò (nato nel 1710), che diverrà re col nome di Luigi XV e rimarrà sul trono fino al 1774.

L’editio princeps e la serie Moshe Tabibnia

Nell’editio princeps, precedentemente menzionata, voluta da Re Sole, la sequenza dei 12 mesi era suddivisa su tre panelli, comprendenti rispettivamente tre, sei, e tre mesi, a racchiudere l’alcova reale, nella stanza da letto del Gran Delfino. L’ultimo pannello, con i mesi di ottobre, novembre e dicembre risulta scomparso già nel 1830 (cfr. Histoire et Description des Tapisseries du Garde – Meuble, p. 115). Negli anni successivi, dagli ateliers dei Gobelins uscirono diverse edizioni di questo ciclo, nessuno di questi accuratamente documentato, in quanto non destinato alla Corona, ma a privati. In queste riedizioni le “bande” dei mesi vennero separate, ciascuna serie comprendeva dunque 12 pannelli, ed i disegni subirono leggere modifiche, le stesse che si riscontrano su un ciclo di incisioni di Jean Audran (fratello del Claude Audran vedi sopra), risalenti al 1726, probabilmente copiato dai cartoni degli arazzi o da “modelletti” preparatori. Di queste edizioni la serie Tabibnia è una delle quattro che si pensa siano sopravvissute complete (una è in esposizione nella Sala Gialla, presso il Palazzo Doria Pamphilj a Roma, un’altra, ora in una collezione privata, proveniva dal Palazzo del Principe Giovannelli a Venezia, della quarta, nota ai primi del ‘900, si sono al momento perse le tracce). Altri gruppi di arazzi appartenenti ad altre edizioni, incomplete o ulteriormente modificate, sono conservate in collezioni pubbliche e private, tra cui risultano l’Art Institute di Chicago e la Wernher Collection in Ranger’s House in Gran Bretagna. La serie Tabibnia è fra le più importanti perché comprendente tutti i 12 mesi, è eseguita con estrema raffinatezza e si trova in un eccezionale stato di conservazione. La trama degli arazzi è in seta, con qualche dettaglio in lana; è verosimile pensare che sia stata eseguita per destinatari importanti e facoltosi, da ricercarsi verosimilmente entro la cerchia della nobiltà che la Corona, nell’età di Luigi XIV, aveva asservito, e che facilmente avrebbe potuto trarre ispirazione, per il proprio arredo, dagli appartamenti reali.

Divinità, scimmie e segni zodiacali”

Questo il titolo ideato per far emergere i personaggi che abitano questi 12 esemplari: le divinità a cui sono stati consacrati i mesi; le scimmie, tipiche del Rococò francese, nella sezione grottesca; i segni zodiacali, posizionati in alto a fornire una guida astrologica e astronomica. Dà il titolo all’esposizione questa particolare “imagerie” degli arazzi, nei quali i “mesi” sono rappresentati con immagini allegoriche, che rinviano ad una tradizione secolare, radicata nell’antichità classica e nel Rinascimento, ma rivisitata secondo il gusto laico e leggero del primo ‘700. Ogni mese è descritto con una divinità pagana, collocata in un fragile padiglione centrale, che ricorda il repertorio delle “cineserie” Rococò; a sottolinearne il ruolo e gli attributi appartenenti ad ogni divinità olimpica vi è una miriade di dettagli, animali, soprattutto scimmie, che personificano le attività umane connesse alla venerazione di Giunone, Nettuno, Marte, Venere, Minerva, Vulcano, e così via. Nello spirito del primo ‘700, laico e giocoso, la serie volge le spalle alle tematiche eroiche e militaresche degli arazzi del XVIII secolo, e scopre i valori della leggerezza e della grazia: gli stessi di Mozart e Fragonard.

Le iniziative

La mostra occuperà parte del I piano della galleria Moshe Tabibnia, al 3 di via Brera, per tre settimane: dall’8 al 30 novembre. Durante l’esposizione la galleria ospiterà un ciclo di conferenze con oggetto la manifattura Gobelins e il ciclo dei 12 mesi. Fra i relatori siamo già in grado di menzionare autorità nel campo degli arazzi, quali il Professor Nello Forti Grazzini di Milano, ed il Professor Pascal – François Bertrand dell’Università di Bordeaux, che hanno già accettato di partecipare all’iniziativa. In occasione della mostra, uscirà una pubblicazione , edita per i tipi della Moshe Tabibnia e curata dal gruppo di ricerca della galleria con interventi dei relatori delle conferenze, e una descrizione dettagliata di tutti i 12 arazzi del ciclo esposto. Sono previsti anche intermezzi musicali, ad apertura o chiusura della mostra, con musiche del ‘700 francese, al fine di ricercare e ricreare l’atmosfera più congeniale alla visione e all’apprezzamento degli arazzi esposti. L’ingresso all’esposizione sarà gratuito, come altresì alle conferenze e agli intermezzi musicali, previa conferma, che, per ovvi motivi organizzativi sarà necessaria per arrecare meno disagio possibile ai visitatori.

La galleria

La mostra “Divinità, scimmie e segni zodiacali del prossimo autunno sottolinea ancora una volta:

  • Il contesto di una galleria – museo

  • la ricchezza della collezione della galleria Moshe Tabibnia, che può disporre di esemplari significativi di qualsiasi tipologia, epoca e provenienza;

  • il fermento intellettuale, che anima la galleria ed il gruppo di ricerca, voluto da Moshe Tabibnia;

  • il rigore accademico con cui il centro di ricerca opera;

  • l’attenzione ad eventi e manifestazioni nazionali ed internazionali, affinché nella pianificazione di mostre ed eventi si possa lavorare in sinergia con altre istituzioni, così da amplificare i risultati e le iniziative delle singole istituzioni che operano e progrediscono nell’ambito del tessile antico

Questa, dunque, l’impostazione che con lungimiranza e generosità Moshe Tabibnia ha voluto conferire alla galleria, rinnovata nel 2006, ed ampliata così da disporre di nuove sale espositive, di una moderna biblioteca altamente specializzata, che annovera già più di 4000 volumi, una fototeca con più di 20.000 immagini, uffici specializzati dediti alla ricerca.

SCHEDA TECNICA

Divinità, scimmie e segni zodiacali

Data: 8 novembre – 30 novembre 2007

Luogo: Galleria Moshe Tabibnia, Via Brera, 3 – 20121 Milano

Orari: da martedì a sabato: dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.30 - chiuso il lunedì

Inaugurazione: mercoledì, 7 novembre 2007 - dalle ore 19.00

Informazioni: Galleria Moshe Tabibnia, Via Brera, 3 – 20121 Milano , tel. +39 02 8051545 fax +39 02 80515459, info@moshetabibnia.com - www.moshetabibnia.com

Da un’idea di: Moshe Tabibnia

Allestimento: Sabino Spadaccino

Coordinamento: Karin Dobbin, Nicole Carnevale, Benedetta Mehmeti, Francesca Zardini

Catalogo: a cura di Nello Forti Grazzini e Francesca Cardini, edito da Moshe Tabibnia

Ufficio Stampa: Anna Orsi , via Carducci, 34 – 20123 Milano, cell. +39 335 6783927 tel. +39 02 89010225, anna.orsi@alice.it - anna.orsi@pressart.eu

Sito Internet: www.moshetabibnia.com

Eventi Collaterali: Ciclo di conferenze (date da stabilire) - Intermezzi musicali


Trento: il corso di pittura figurazione surreale” di Fulvio di Piazza alla Galleria Civica d'Arte Contemporanea

L'immagine: Fulvio Di Piazza, Senza titolo, 2006, olio su tela, 90 x 60 cm

Da martedì 11 a venerdì 14 settembre si terrà un nuovo corso di pittura presso la Galleria Civica di Arte Contemporanea, questa volta sul tema della "figurazione surreale". A condurlo, nell'ambito della mostra Scuola di pittura, sarà l'artista siracusano Fulvio di Piazza. Fulvio di Piazza nasce a Siracusa nel 1969 e oggi vive e lavora a Palermo. E' uno dei protagonisti più originali del panorama figurativo italiano. I suoi dipinti mostrano un pullulare di essenze vegetali, insetti, paesaggi lunari, piccoli animali, che fanno vibrare la tela come un organismo. L’artista affronta la pittura con forte senso ludico, giungendo ad effetti che destano meraviglia, conducono giocosamente verso la ricerca dell’ ineffabile e del senso nascosto delle cose. Novello Arcimboldo, Fulvio di Piazza mescola le sue pennellate con lo stile dei cartoon, concentrandosi particolarmente sulla ricerca del dettaglio. Il workshop partirà da immagini tratte dalla realtà per estrapolarne gli aspetti surreali, prendendo spunto dai suggestivi esempi dell’arte fantastica dal 1400 ad oggi. L'iniziativa è organizzata in collaborazione con Centro Color e Movimento Turismo del Vino del Trentino Alto Adige.

Info: Galleria Civica di Arte Contemporanea, 0461.985511, info@galleriacivica.it


Genova: apertura straordinaria del Palazzo Spinola di Pellicceria per la Notte Bianca

La Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, sabato 15 settembre 2007, si unisce all’evento organizzato dal Comune “Il mare, in una notte. La Notte Bianca di Genova”, accogliendo i visitatori in occasione di un’apertura straordinaria serale che si protrarrà sino alle 23.30: un modo nuovo e alternativo di vivere la notte e un’interessante opportunità per turisti e genovesi per scoprire uno dei "Palazzi dei Rolli" più ricchi di storia e di opere d’arte, inserito nel cuore del fitto tessuto urbanistico medioevale dei vicoli, esempio di dimora storica che affascina per la conservazione dei suoi ambienti.

Visitando le varie sale che si susseguono nei due piani nobili si possono ammirare, nella loro collocazione originale, oltre agli arredi storici, gli affreschi di Lorenzo De Ferrari, Sebastiano Galeotti e Lazzaro Tavarone e opere di artisti quali Anton van Dyck, Valerio Castello, Giovanni Benedetto Castiglione detto il Grechetto, Luca Giordano, Bernardo Strozzi e Luca Cambiaso. Al terzo piano è possibile visitare la Galleria Nazionale della Liguria, dove sono ospitati i numerosi acquisti effettuati dallo Stato italiano nel corso degli ultimi decenni, tra i quali: la Giustizia di Giovanni Pisano, Il Ritratto di Stefano Raggio di Joos van Cleve, Il sacrificio di Isacco di Orazio Gentileschi, Il ritratto equestre di Gio. Carlo Doria di Pietro Paolo Rubens, il Ritratto di Stefano Raggio di Joos van Cleve e la Santa Caterina in trono con angeli di Barnaba da Modena.

Al quarto piano è possibile ammirare preziose ceramiche dei secoli XVI-XIX e le collezioni tessili della Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico della Liguria conservate all’interno del DVJ - Centro Studi Tessuto e Moda.

Info: Galleria Nazionale di Palazzo Spinola - Piazza Pellicceria, 1 - 16123 Genova, tel. 010/2705300, fax 010/2705322, galspinola@libero.it - servizio guardaroba presso il Museo

Biglietti: intero: euro 4,00; ridotto (dai 18 ai 25 anni): euro 2,00; gratuito per under 18 e over 65 anni (cittadini CEE). La Galleria Nazionale di Palazzo Spinola è inserita nella “Card” dei Musei di Genova


La Galleria Moretti apre una nuova sede a New York

Dopo l’apertura della sede di Londra nella prestigiosa New Bond Street, avvenuta nel gennaio 2005, la Galleria Moretti approda a New York. Dal prossimo 24 ottobre apre una nuova galleria in partnership con Adam Williams, uno dei mercanti più famosi ed affermati degli Stati Uniti che vanta tra i suoi vari successi le più importanti vendite a musei statunitensi ed europei. Fabrizio Moretti continua così ad espandersi e ad affermare nel mondo la sua specializzazione nella pittura europea dal XIV al XVIII secolo con particolare attenzione alla pittura italiana, divenendo sempre più un punto di riferimento per chi ricerca opere che devono possedere tre requisiti essenziali: qualità, rarità e ottimo stato di conservazione. Per questo è sempre costantemente in viaggio tra le maggiori case d’aste, prestigiose collezioni private ed i maggiori musei internazionali, alla continua ricerca di preziose rarità che hanno avuto una storia e di cui si erano perse le tracce. Testimonianza ne è il recente ritrovamento in un’asta alla Duke’s a Dorchester, nel sud dell’Inghilterra, dei due pannelli mancanti del polittico del Beato Angelico realizzati per la chiesa di San Marco a Firenze. Da ricordare anche il ritrovamento nel 2006 sul mercato della “Santa Caterina d’Alessandria” del Perugino, pregevole tavola che faceva parte della pala d’altare della Chiesa della Santissima Annunziata di Firenze, la più grande pala d’altare mai realizzata, assente dall’Italia da secoli. La nuova galleria newyorkese inaugurerà con una selezione di dipinti italiani che spazieranno dai fondi oro fino ad opere del tardo Seicento. Si potrà ammirare il trittico del Maestro di San Lucchese (attivo a Firenze e Pistoia verso 1340-1370) proveniente dall’antica collezione del Barone Edouard Aynard. La grande tela di Valerio Castello (1624-1659) Adorazione dei pastori, di rara qualità pittorica ed indicato come magistrale prova della prima maturità del pittore, datato intorno al 1653-55 circa. L’olio su tela di Carlo Dolci (Firenze 1616-1687) Madonna Addolorata, dipinto giunto fin qui inedito, che presenta affinità molto significative con lo stesso soggetto conservato presso la Trafalgar Galleries di Londra, databile intorno alla metà del sesto decennio. La Galleria Moretti partecipa anche alla prossima XXV edizione della Biennale Internazionale d’Antiquariato di Palazzo Corsini che si svolgerà a Firenze dal 29 settembre al 7 ottobre. Nella stessa occasione, come ormai da diverse edizioni, terrà in contemporanea in galleria la mostra Dagli eredi di Giotto al primo Cinquecento con presentazione del catalogo dove sono raccolte le opere più importanti e rare acquisite in questi ultimi due anni nella personale ricerca di Fabrizio Moretti in giro per il mondo. Oltre che essere presente alla mostra di Firenze, la Galleria Moretti partecipa ormai da anni al TEFAF di Maastricht, alla Biennale des Antiquaires a Parigi, all’International Fine Art Fair di New York e di Palm Beach.


Mostre, Adria: BALKANI. Antiche civiltà fra Danubio e Adriatico al Museo Nazionale Archeologico

Contro il gran caldo e le code dell’estate, il fresco dell’archeologia. Nei mesi di luglio e agosto, il Museo Archeologico Nazionale di Adria ha saputo offrire l’oasi di silenzio, suggestione e emozione che molti evidentemente ambivano. La mostra dedicata ai “Balkani” (aperta al pubblico fino al 13 gennaio 2008) e il nuovo allestimento della Sezione Etrusca del Museo di Adria hanno rappresentato una gradita ventata di cultura che è stata già apprezzata da più di 15 mila persone, un dato che gli esperti considerano “entusiasmante” data la non centralità di Adria. Il dato che più colpisce è che è assolutamente dominante la percentuale di visitatori, singoli o piccoli gruppi di amici, che hanno raggiunto Adria appositamente per ammirare questa mostra, provenendo anche da molto lontano. E’ invece non particolarmente signficativa la percentuale di coloro che, essendo ospiti delle vicine spiagge, hanno lasciato la sabbia e il mare per una gita ad Adria. Capolavori dell’arte greca e romana, provenienti dalle eccezionali raccolte archeologiche del Museo Nazionale di Belgrado, esposti per la prima volta al di fuori dei territori della ex Jugoslavia. Tesori principeschi, realizzati tra Atene e Sparta, la Magna Grecia e l’Italia antica. Valga per tutti la “Maschera di Trebenište”, destinata – come la celebre “Maschera di Agamennone”, di età micenea - a modellare in oro le fattezze del principe e ad immortalarle per l’eternità. 250 opere per una grandiosa esposizione, la quale celebra, tra l’altro, l’apertura – attesa da cinque anni – della ricchissima Sezione Etrusca del museo che la ospita, ovvero il Museo Archeologico Nazionale di Adria. Sezione Etrusca che raccoglie il meglio degli oltre 60 mila reperti di epoca preromana conservati ad Adria. Il dato dei 15 mila visitatori è già un successo di dimensioni insperate, affermano gli organizzatori (la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, la Direzione del Museo di Adria e la Soprintendenza Archeologica del Veneto). Un risultato assolutamente positivo che è indice inconfutabile di una mostra davvero straordinaria. Già dalle prossime settimana, compiuto il giro di boa dell’estate, accanto ai singoli sono in lista di attesa scuole e gruppi organizzati. Le prenotazioni, in continua crescita, gi superano quota 5 mila, un dato importante se si tiene conto che le scuole (e quindi la loro programmazione) stanno aprendo ora e che l’attività delle associazioni e dei gruppi è, in molti casi, ancora in “pausa estiva”.


Mostre, Genova: "Nuovi scenari creativi" all'Ars Habitat

Il Comitato Immagine Colore ligure presenta la Mostra di Pittura e Scultura "Nuovi scenari creativi", nata per valorizzare il territorio ligure ed il genere paesaggistico nell’età odierna. L’esposizione d’arte contemporanea, curata da Sabrina Falzone e aperta al pubblico dal 15 al 30 settembre 2007 presso l'Ars Habitat, delineerà con fluidità il percorso del genere paesaggistico che, partendo dal figurativo, arriverà a esiti informali ed astratti, per approdare sino ai nuovi orizzonti dell’arte digitale. Sono luoghi che appartengono all’immaginario creativo degli autori, laboratori mentali dove la Natura si estrinseca nel colore, nella materia e nella forma attraverso le coordinate del segno, in un complesso tessuto di relazioni ed emozioni. Il paesaggio, così visto, si eleva a territorio intellettuale prima ancora che iconografico. Agli artisti in mostra va il merito di aver tradotto in suprema Poesia il capolavoro della Natura. Si ringraziano tutti i media che hanno sostenuto il progetto, tra cui la redazione di NoKoss.net, La Voce d’Italia e Europasera giornale italo-europeo On_line www.europasera.it la libertà sull'informazione, una nuova prospettiva alla notizia per l'Italia e l'Europa.

Artisti: Cosimo Allera, Lello Bavenni, Tommaso Bartoloni, Marco Genovesi, Marcello Giannozzi, Gina Giuliano, Manuela Delia Laconi, Marcello Manenti, Augusto Orestini, Viola Dorina Pellegri, Angela Policastro, Marco Robuschi, Sara Tassan Mazzocco, Gaetano Antonio Villegiante

Genova, Ars Habitat (Palazzo Ratto-Picasso) Via San Luca 14/4 - 16124

Dal 15 al 30 settembre 2007 - Vernissage Sabato 15 Settembre, ore 18.

Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 19.

Organizzazione generale: Comitato Immagine Colore

Curatrice: Sabrina Falzone

Fotografi ufficiali: Studio ChiaroScuro di Fabrizia Caleari e Foto Video San Rocco

Email: info@immaginecolore.com - info@sabrinafalzone.info Sito web: www.immaginecolore.com www.sabrinafalzone.info - Ingresso gratuito


Mostre, Roma: Il genio di Leonardo da Vinci nelle Sale del Bramante

Dal 12 settembre al 24 novembre 2007 le Sale del Bramante della Basilica di S. Maria del Popolo ospiterà la mostra “Il Genio di Leonardo da Vinci”, che si propone di documentare attraverso l'esposizione di modelli che interpretano i progetti originali, il genio di Leonardo da Vinci inventore e ingegnere. Un'iniziativa assolutamente unica nel suo genere, perché, per la prima volta non si tratta di una semplice mostra di modelli, ma di un evento spettacolare; le macchine esposte spaziano nei settori più diversi, dalle macchine volanti a quelle per la guerra, dai dispositivi meccanici all'ingegneria civile. L'esposizione presenta circa 50 modelli di macchine Leonardesche riprodotte dai disegni di Leonardo da Vinci contenuti nei vari Codici (Atlantico, Hammer, Trivulziano, Arundel, Madrid, ecc.) e ricostruite da abilissimi artigiani sotto la supervisione di esperti ingegneri. Le macchine sono realizzate in legno, metallo e stoffa, in scala o a grandezza naturale e rappresentano quanto di più godibile ci è pervenuto del vastissimo repertorio di invenzioni di Leonardo da Vinci. Ciò che più attrae il pubblico e tiene conto dell'alto valore culturale e didattico della mostra, sta nel fatto che essendo le macchine Leonardesche funzionanti, l'esposizione propone (cosa che la rende unica nel suo genere) un livello di interattività espressa su strumenti dal carattere museale che i visitatori possono però manovrare e vedere in funzione. Le tavole esplicative in pergamena (realizzate in due lingue: italiano e inglese) con copia del disegno di Leonardo poste accanto ad ogni macchina. La rassegna sarà inaugurata in contemporanea con la riapertura delle scuole, il 12 settembre sarà protratta fino al 24 novembre 2007. Nell’occasione sarà effettuato un prezzo speciale per le scolaresche € 3,00 a studente (gli insegnati entreranno gratis). Sarà inoltre possibile acquistare due produzioni speciali della mostra: il DVD con la vita ed opere di Leonardo e il CD con le musiche della Lira leonardesca (alle scolaresche verrà consegnato un campione omaggio). Per l’occasione inoltre, sarà ampliato il numero dei modelli di macchine Leonardesche a grandezza naturale e verranno esposte al pubblico le uniche copie dei Codici Leonardeschi fedelmente riprodotti.
Orario: Galleria Agostiniana - aperta tutti i giorni dalle 9,30 alle 20,30 - Ingresso € 6,00 - € 3,00 per studenti (gratis insegnanti)

Info: tel. 06 36004224 Ufficio Stampa M. TRIPI 335 7018051 – 349 751006


Mostre, Alba: La Collezione di Roberto Longhi. Dal Duecento a Caravaggio a Morandi alla Fondazione Ferrero

La Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, la Fondazione Ferrero e la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico del Piemonte organizzano per il prossimo autunno la mostra “La Collezione di Roberto Longhi. Dal Duecento a Caravaggio a Morandi”. Lo storico dell’arte Roberto Longhi ritorna così nella città natale attraverso 71 opere della sua collezione privata che saranno presentate negli spazi della Fondazione Ferrero dal 14 ottobre 2007 al 10 febbraio 2008. Con questa nuova mostra, la Fondazione Ferrero conferma il carattere distintivo delle sue proposte culturali: esposizioni di grande prestigio, allestite con cura, accompagnate da cataloghi approfonditi e rivolte a tutti, grazie anche all’ingresso gratuito. La presentazione della Mostra e delle iniziative ad essa collegate si terrà a Milano, Palazzo di Brera, Sala della Passione (Via Brera, 28), martedì 18 settembre 2007, ore 11, 30.

Interverrano: Carla Enrica Spantigati; Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico del Piemonte e Soprintendente ad interim per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le province di Milano, Bergamo, Lecco, Lodi, Varese, Como, Sondrio, Pavia; Mina Gregori, Professore Emerito, Università degli Studi di Firenze, Presidente della Fondazione di Studi di Storia dell'Arte Roberto Longhi di Firenze; Giovanni Romano, Ordinario di Storia dell'Arte Moderna, Università degli Studi di Torino; Andreina Griseri, Accademia Nazionale dei Lincei; Bruno Toscano, Professore Emerito, Università degli Studi Roma Tre; Maria Cristina Bandera, Direttore della Fondazione di Studi di Storia dell'Arte Roberto Longhi di Firenze


San Gimignano (SI): apertura al pubblico del Museo “Il Genio di Leonardo da Vinci”

L'Associazione ANTHROPOS curatrice del Museo " Il Genio di Leonardo da Vinci " di Roma, in seguito al grande successo di pubblico ottenuto nei precedenti quattro anni di attività ha deciso di ricreare la stessa esperienza nello splendido Comune di San Gimignano , Patrimonio UNESCO Cuturale e Naturale dell'Umanità inaugurando un Museo analogo sempre imperniato sulla figura di Leonardo da Vinci in qualità di inventore e scienziato. In occasione dell'apertura al pubblico del Museo “Il Genio di Leonardo da Vinci" di San Gimignano saranno esposti modelli di macchine Leonardesche mai presentati prima. Nell’occasione sarà effettuato un prezzo speciale per le scolaresche € 3,00 a studente (gli insegnati entreranno gratis). Sarà inoltre possibile acquistare due produzioni speciali della mostra: il DVD con la vita ed opere di Leonardo e il CD con le musiche della Lira leonardesca (alle scolaresche verrà consegnato un campione omaggio). Il Museo " Il Genio di Leonardo da Vinci " si propone di documentare attraverso l'esposizione di modelli che interpretano i progetti originali, il genio di Leonardo da Vinci inventore e ingegnere. Un'iniziativa assolutamente unica nel suo genere perché, per la prima volta non si tratta di una semplice mostra di modelli, ma di un evento spettacolare; le macchine esposte spaziano nei settori più diversi, dalle macchine volanti a quelle per la guerra, dai dispositivi meccanici all'ingegneria civile. L'esposizione presenta circa 50 modelli di macchine Leonardesche riprodotte dai disegni di Leonardo da Vinci contenuti nei vari Codici (Atlantico, Hammer, Trivulziano, Arundel, Madrid, ecc.) e ricostruite da abilissimi artigiani sotto la supervisione di esperti ingegneri. Le macchine sono realizzate in legno, metallo e stoffa, in scala o a grandezza naturale e rappresentano quanto di più godibile ci è pervenuto del vastissimo repertorio di invenzioni di Leonardo da Vinci. Ciò che più attrae il pubblico e tiene conto dell'alto valore culturale e didattico della mostra, sta nel fatto che essendo le macchine Leonardesche funzionanti, l'esposizione propone (cosa che la rende unica nel suo genere) un livello di interattività espressa su strumenti dal carattere museale che i visitatori possono però manovrare e vedere in funzione. Le tavole esplicative in pergamena (realizzate in due lingue: italiano e inglese), con copia del disegno di Leonardo poste accanto ad ogni macchina, le copie dei Codici, i pannelli illustrativi e didascalici, le postazioni multimediali e la programmazione di uno splendido audiovisivo in DVD, compendiano l'alto valore divulgativo della manifestazione. Il Museo ha sede nella centrale Via di Quercecchio n.26

Aperto tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 20.00 - Il prezzo d'ingresso è di € 6.00 per gli adulti, € 4.00 per i bambini oltre 5 anni, gli studenti e gli ultrasessantacinquenni, mentre per ogni singolo studente in visita scolastica l'ingresso è di € 3.00, ed è gratuito per i docenti accompagnatori.

Info: 329 3476168 STAMPA: 335 7018051


Venezia Lido: Il Maestro John Henry ha consegnato il Premio Open 2007 al regista Peter Greenaway  

Arte Communications in collaborazione con il Centro Italiano per le Arti e la Cultura ha istituito la 7a edizione del Premio OPEN, in occasione di OPEN2OO7 10. Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni. L'evento, che si è svolto sabato 8 settembre 2007, ha prevedisto la premiazione di un regista presente alla 64.Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che con la sua opera ha rivelato, in maniera inedita, un fertile interesse verso la seducente tematica della mutua interazione tra arte e cinema, due forme artistiche che vivono d’immagine e si nutrono del desiderio di tradurre emozioni. Il regista vincitore è stato selezionato dalla giuria, composta dal Presidente Paolo De Grandis e dai giurati: Achille Bonito Oliva, Blas Roca-Rey, Vincenzo Sanfo, Tsuchida Yasuhiko e Chang Tsong-zung. Il premio OPEN2OO7 consiste in un'opera ideata e realizzata dall’Artista John Henry che conferirà alla cerimonia di premiazione la scultura al regista vincitore. L’istituzione di questo riconoscimento, ideato nel 2000 da Pierre Restany, nasce parallelamente ad OPEN, Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni che quest'anno ha inaugurato il 30 agosto a Venezia Lido la sua decima edizione. Nel corso delle prime quattro edizioni il Premio è stato commissionato all'artista Mimmo Rotella e nell'edizione 2005 a Sebastian. Tra i registi vincitori ricordiamo: Joao Botelho con il film Quem es tu?, Julie Taymor con Frida, Takeshi Kitano con Zatoichi, Marziyeh Meshkini con Sag - haye velgard, Stanley Kwan con Everlasting Regret e nel 2006 Jia Zhangke per il documentario Dong. La mostra OPEN è realizzata da dieci anni in concomitanza con la Mostra del Cinema di Venezia a conferma del preciso intento di rafforzare il legame esistente tra arte e cinema e l’istituzione di questo riconoscimento testimonia questo fecondo e stretto rapporto.


Mostre, Fuorigrotta (NA): “Ambasciata di Venezia” al Museo Minimo

Dal 2 al 31 ottobre 2007 il Museo Minimo ospiterà la mostra “Ambasciata di Venezia”. artisti partecipanti:

Italia: Tiziana Baracchi - Fiorenzo Barindelli - Lello Bavenni - Mariano Bellarosa - Lamberto Caravita - Pino Conestabile - Carmela Corsitto - Francesco Cucci - Marcello Diotallevi - Claudio Grandinetti - Valentino Montanari - Gianni Noli - Roberto Sanchez - Luigi Starace - Salvatore Starace - Loretta Todescato Belgio: Bernd Reichert Francia: Yolaine Carlier - Rémy Pénard Germania: Karl Friedrich Hacker Stati Uniti d'America: Reid Wood. Curatori: Giancarlo Da Lio e Roberto Sanchez

MUSEO MINIMO – Via detta San Vincenzo,3, (angolo via Leopardi, 47) Fuorigrotta- Napoli

Orari di visita: lunedì e mercoledì, ore 16-19, martedì, giovedì e venerdì, ore 10-12, per appuntamenti, tel./fax 081-621170, Info: www.museominimo.it


Mostre, Dozza, Rocca Sforzesca, Borgo antico e Toscanella, Biennale del Muro Dipinto

Si inaugura sabato 15 settembre 2007 la XXI edizione della Biennale del Muro Dipinto, curata per la terza volta da Marilena Pasquali, nel borgo medioevale di Dozza, dominato dalla Rocca sulle colline romagnole tra Bologna e Imola, che si fregia del marchio “Borghi più belli d’Italia”, affascinante museo a cielo aperto. Manifestazione storica, aperta al pubblico fino al 4 novembre 207, nata negli anni sessanta sulla falsariga delle numerose rassegne di pittura ‘estemporanea’ e sulla tradizione italiana del muro dipinto, (tradizione che risale alla grande arte medievale e rinascimentale), la Biennale, in questi ultimi anni, grazie anche all’intervento di Marilena Pasquali, ha rinnovato la sua formula, salvaguardando i propri caratteri distintivi e insieme aprendosi alle istanze ed alle modalità espressive degli artisti di oggi. Un omaggio particolare verrà riservato a Germano Sartelli, artista oggi ottantenne ma di costante giovinezza creativa, che sa unire un invincibile senso della sperimentazione a un altrettanto rigoroso controllo dei mezzi espressivi. Molte sono le novità di questa XXI edizione: prima fra tutte l’apertura a numerosi artisti europei; seconda, il coinvolgimento di tutta la Rocca Sforzesca, dalle prigioni alle ‘sale nobili’, dal cortile principale alla ‘camera della tortura’, dalle logge alle sale della Pinacoteca, creando un continuum spaziale visivo fra l’esterno e l’interno del paese; terza, il coinvolgimento anche del ‘borgo nuovo’ di Toscanella sulla Via Emilia dove si darà spazio ai nuovi linguaggi della Wall Painting legata alla cultura Hip Hop, con la presenza di alcuni writers emiliano- romagnoli. Parteciperanno alla nuova Biennale 21 artisti italiani e stranieri: Arcangelo, Mirko Baricchi, Roberto Barni, Davide Benati, Benedetta Bonichi, Claudio Bonichi, Gregorio Botta, Luca Caccioni, Girolamo Ciulla, Aron Demetz, Ericailcane, Gonzalo González, Carlos Litzariturry, Çveto Marsic, Elisa Montessori, Thomas Müller, Tullio Pericoli, Manuela Sedmach, Isao Sugiyama, Ivan Theimer, Sergio Zanni. Nel borgo antico verrà come sempre dato spazio agli interventi pittorici sui muri ma anche a sculture e installazioni, mentre la pratica della pittura ‘in diretta’ sul muro non è più vincolante per la partecipazione del singolo artista che viene invitato unicamente per la sua personalità e la peculiarità del suo lavoro. A Toscanella, negli stessi giorni, lavoreranno cinque affermati writers emiliano-romagnoli: sono Ericailcane, con Lucy Mclaughlan e Claudio Ethos, che dipingeranno il grande cilindro del deposito dell’acqua, alto sopra il paese, ed ancora Eron, Basik, Wany, Dado e Stefy. Al loro fianco, una crew di giovani lavorerà su un lungo muro che costeggia la Via Emilia. Un gruppo consistente di allievi della Scuola di Grafica Tornabuoni di Firenze seguirà e documenterà con fotografie e riprese video tutto lo svolgimento della ‘tre giorni’. Il materiale prodotto fornirà le immagini per un ‘diario di lavoro’ che arricchirà il catalogo della Biennale e che verrà poi in una mostra specifica da tenersi in autunno a Firenze. Nei tre giorni che precedono l’inaugurazione della Biennale, dal 13 al 15 di settembre, Dozza e Toscanella saranno dunque animate dalla presenza degli artisti invitati che, durante l’allestimento dei loro lavori, avranno modo di dialogare e incontrarsi in diretta con il pubblico. Anche la memoria della Biennale trova spazio in questa nuova edizione. Nella Sala Mostre della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, in piazza Matteotti, a partire dal 21 settembre si svolgerà la mostra La memoria del Muro Dipinto di Dozza. 50 bozzetti di pitture murali tra il 1962 e il 2005. I bozzetti esposti sono stati selezionati da Marilena Pasquali per rappresentare al meglio una manifestazione che ha l’indiscutibile merito di conservare intatta la propria vivacità di intervento, attraversando negli anni i diversi linguaggi dell’arte con interesse e curiosità immutati. Diversi saranno anche gli interventi di restauro e consolidamento che nelle tre giornate di lavoro interesseranno i dipinti murali delle passate edizioni. Alcuni grandi ‘strappi’, voluti dal Comune di Dozza per salvare nel tempo alcune opere di particolare significato e delicatezza, verranno infine esposti presso la sede imolese della Banca Popolare di Lodi. Il catalogo, edito da Noèdizioni, sarà pubblicato a fine manifestazione in modo da documentare gli interventi degli artisti presenti. Con il patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Senato della Repubblica, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna. La manifestazione è realizzata in collaborazione con Mercatone Uno, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Carisbo San Paolo.

Programma

Dal 13 al 15 settembre - Gli artisti invitati saranno al lavoro nella Rocca Sforzesca, nel Borgo Antico e a Toscanella

Venerdì 14 settembre: Ore 21 – Piazza della Libertà, Toscanella - Spettacolo de “Lo studio staff” in collaborazione con il Centro Musicale Ca’ Vaina di Imola

Sabato 15 settembre: Ore 17,30 – Piazza della Rocca, Dozza - Inaugurazione della “Nuova Biennale del Muro Dipinto. XXI Edizione” e riconoscimento pubblico agli artisti. Al termine, ingresso libero alla mostra in Rocca fino alle 20,30

Ore 21 – Piazzale della Rocca - La compagnia Teatrale della Luna Crescente e il Teatro Comunale di Dozza, in collaborazione con Strade Blu – Percorsi nella Musica Americana, presentano: “Elliott Murphy Band” (spettacolo a pagamento)

Domenica 16 settembre: Ore 13,30 – 19,30 – Poste Italiane – Filiale di Bologna Provincia in occasione della XXI edizione della Biennale del Muro Dipinto ha realizzato uno speciale annullo filatelico figurato disponibile in via XX Settembre, 37.

Ore 16,30 Piazzale della Rocca: Concerto “I colori della Musica. Arte, canzoni, melodie tra musica classica e leggera”. Eseguono: Valentina Domenicali (soprano), Giulia Costa (Violoncello), Carmen Falconi (pianoforte).

Ore 18 – Rocca Sforzesca: Intitolazione del Centro Studi e Documentazione del Muro Dipinto di Dozza a Tommaso Seragnoli, già Presidente dell’Associazione Turistica Pro Loco di Dozza e ideatore della manifestazione del Muro Dipinto.

Sabato 22 settembre: Ore 18 - Centro Polivalente Gianni Isola, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Piazza Matteotti 4, Imola - Inaugurazione della Mostra “La memoria del Muro Dipinto di Dozza. Cinquanta bozzetti di pitture murali dal 1962 al 2005”.

In caso di pioggia gli spettacoli in programma a Dozza si terranno presso il Teatro Comunale di Dozza: lo spettacolo di Toscanella verrà rimandato al venerdì successivo.

Scheda tecnica

Fondazione Dozza Città d’Arte - Comune di Dozza

Biennale del Muro Dipinto XXI Edizione

Dozza, Rocca Sforzesca, Borgo antico e Toscanella

15 settembre – 4 novembre 2007

info: 0542 678240 rocca@comune.dozza.bo.it; www.fondazionedozza.it www.murodipinto.it

orari di apertura al pubblico della Rocca: dal martedì al sabato ore 10 - 12,30 e 15 – 18,30 - domenica e festivi ore 10 13 e 15 – 19 - sabato 15 settembre ore 15 – 18,30 chiusura per allestimento

prezzi di ingresso alla Rocca: intero € 5 riduzioni € 4 (gruppi minimo 20 persone e convenzioni) € 3 (studenti e over 65); € 1 (scolaresche e residenti); gratuito insegnanti e accompagnatori, disabili e accompagnatori, bambini fino a 10 anni; domenica 16 settembre ingresso gratuito

La memoria del Muro Dipinto di Dozza. Cinquanta bozzetti di pitture murali dal 1962 al 2005”

Centro Polivalente Gianni Isola, Piazza Matteotti, 4, Imola

Dal 22 settembre al 7 ottobre 2007-08-22 dal martedì al venerdì ore 16 -19; Sabato e domenica ore 10 -12 e 16 – 19; Ingresso libero

Gli strappi del Muro Dipinto”

Banca Popolare di Lodi – Gruppo Banco Popolare

Via Cavour 53, Imola

Dal 14 settembre al 4 novembre 2007 visitabile negli orari di apertura della Banca

Mostre, Milano: “La bibbia per tutti” alla Parrocchia Santa Maria Incoronata

Dal 27 settembre al 10 ottobre 2007 la Parrocchia Santa Maria Incoronata ospiterà a mostra biblica “La bibbia per tutti”, con prolusione del biblista Ernesto Borghi.

Orari: giorni feriali 16,30 – 19,00; domenica 10,30 – 13,00; 16,30 -19,30

CONFERENZE CORRELATE

1) giovedì 4 ottobre 2007 (h. 21.00)

Bibbia e testi apocrifi: dai luoghi comuni alla cultura per tutti”

(Anna Passoni Dell’Acqua, biblista, Università Cattolica di Milano)

2) giovedì 11 ottobre 2007 (h. 21.00)

La Bibbia nella storia: un cammino difficile ed entusiasmante”

(Franco Buzzi, teologo e filosofo, Biblioteca Ambrosiana di Milano)

3) giovedì 18 ottobre 2007 (h. 21.00)

Bibbia e relazioni umane: coppia, famiglia, società”

(Ernesto Borghi, biblista, CSSR di Trento – Associazione Biblica Svizzera Italiana) ( Ingresso libero )


Mostre, Ascoli Piceno: Pelle della terra, pelle del corpo di Luigi Mainolfi a castel di Lama

L’arte contemporanea torna ad animare il Borgo Storico Seghetti Panichi con un nuovo connubio tra natura, creazione ed artificio che vede come protagonista Luigi Mainolfi. Pelle della terra, pelle del corpo questo il titolo dell’evento che inaugurerà il prossimo 22 settembre e resterà aperta al pubblico fino al 4 novembre 2007. Curata da Marisa Vescovo la mostra è dedicata ad uno degli artisti italiani più significativi e rappresentativi degli ultimi anni e propone un percorso straordinario, creato all’interno del Parco Bioenergetico del Borgo Storico in cui sarà possibile ammirare una serie di meditazioni artistiche che trovano la loro collocazione ideale inserite nella natura. Un dialogo intenso tra ciò che ci circonda e l’opera dell’uomo. Il Parco Bioenergetico del Borgo Storico Seghetti Panichi, realizzato dal grande botanico e paesaggista tedesco Ludwig Winter tra il 1875 ed il 1890 è uno dei 64 Grandi Giardini Italiani. L’acqua, la luce e naturalmente le piante, creano un ambiente ricco di energia e fascino. Un parco in cui regna la biodiversita, un ambiente unico e straordinario in cui convivono piante tipiche dell’area mediterranea ed altre esotiche. Querce secolari convivono con i loti del laghetto; vicino a specie vegetali tipiche dell’area giapponese si possono ammirare diverse varietà di palmizi, vera e propria passione di Ludwig Winter. Particolarmente interessanti risultano i grandi gruppi di Chamaerops humilis e le Washingtonia filifera, mentre è assolutamente straordinaria la presenza di due rarissime Yubea spectabilis. In questo contesto, fatto di natura e biodiversità, si inseriscono come corpi sospesi tra strutture e forma in un dialogo incessante con il cosmo, le opere di Luigi Mainolfi. Un poetica quella dell’artista campano che rifugge il senso del movimento artistico, della corrente o dello stile operando un percorso trasversale attraverso più di trent’anni di Storia dell’Arte. Un linguaggio universale che dialoga con i massimi sistemi attraverso elementi minimi. La terra, il bronzo, il ferro, la stoffa si trasformano sotto le mani dello scultore fino ad assurgere ad una dimensione fortemente simbolica. Negli ultimi dieci anni la difesa della natura diventa un elemento portante della poetica dell’artista. Istanze leggere, sospese tra il fantastico e l’onirico, calate in una dimensione favolistica e mitica che mantengono inalterato un messaggio urgente e sentito. L’artista prova, sin dalla giovinezza, un amore forte per il disegno e le sculture stesse diventano spesso degli enormi disegni operati direttamente sul paesaggio. Negli ultimi anni recupera anche una dimensione prettamente grafica e pittorica. Una parte di questa produzione sarà visibile nelle Antiche Scuderie del Borgo. Oltre ad aver vinto il “Superior Prixe al 5th Henry Moore G.P.” in Giappone nel 1987 Luigi Mainolfi sarà insignito il prossimo 29 luglio del Premio Michelangelo 2007. Un premio molto prestigioso, nato nel 1997 che in dieci anni è stato assegnato ad artisti e uomini di cultura di fama internazionale tra cui Giò Pomodoro, Pamiggiani, Nagasawa e Nagel. Le sue opere sono state esposte, negli anni, in spazi nazionali ed internazionali di grande rilievo, si ricordano lo Stedelik Musesum di Amsterdam il Museo di Sapporo in Giappone, il museo di Capo di Monte a Napoli, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, il museo di Darmstadt, il museo di Taiwan, , alla GAM di Torino. Lo stesso ha anche partecipato a manifestazioni di livello internazionale quali la XLIV Biennale di Venezia (sala personale), la Biennale di Pechino, La Biennale di San Paolo, Documenta.

L’Associazione Culturale Seghetti Panichi, che ha attivamente promosso la mostra nasce infatti per rendere comprensibile a più livelli – storico, didattico e bioenergetico - il Parco Storico Seghetti Panichi. Un luogo non più da intendere come realtà locale, ma esteso ad una concezione di ‘ambiente globale’ dove si creano ‘esperienze culturali’ attraverso mostre ed eventi di Arte Contemporanea. Il tutto, per migliorare il benessere dell’essere umano e per rispetto e tutela di un Bene Storico di valore Nazionale che, traghettato nel contemporaneo, diventa aperto ed accessibile a fruitori colti e sensibili da tutto il mondo. Saranno promossi eventi collaterali nel corso della mostra. In occasione della mostra uscirà un catalogo bilingue (italiano/inglese) che conterrà oltre ai testi istituzionali ed al testo della curatrice Marisa Vescovo, un intervento del Vice Direttore della GAM di Torino Riccardo Passoni . La mostra, che prevede una serie di visite guidate su prenotazione per gruppi e scolaresche (info tel +39.0736.818622 +39.334.8991218 fax +39.0736.812493), sarà visitabile dal martedì alla domenica dal 23 settembre al 4 novembre 2007 e rimarrà chiusa il lunedì. L’evento è stato realizzato con il patrocinio della Regione Marche e della Provincia di Ascoli piceno, in collaborazione con il Comune di Castel di Lama e con il contributo dell’Associazione Le Marche Segrete, della Banca BPA, di: Fainplast, Hydrowatt Spa, Simplast, Europlak, Eco Services, Ideal Party, Villa Picena, Caffè Storico Meletti e Francesco Mancini Fiorista in Ascoli Piceno.


Piemonte: Suonidautore apre con Le Vie Segrete della Canzone d'Autore

Suonidautore dà il via ad un'imperdibile serie di serate dedicata al songwriting di qualità, in giro per locali e teatri del Piemonte. La stagione 2007/2008 di Suonidautore si apre con un live imperdibile e con un'importante novità: "Le Vie Segrete della Canzone d'Autore / The Secret Ways of Songwriting", un nuovo circuito musicale itinerante regionale dedicato alla canzone d'autore (prevalentemente internazionale ma non solo...), che si muoverà sulle rotte della poesia, dell'indipendenza artistica e del viaggio, in senso emotivo ma anche geografico. Non una vera e propria rassegna, dunque, ma un insieme di eventi assolutamente da non perdere che hanno in comune il filo conduttore dell'emozione all'interno del messaggio musicale. La prima collaborazione vedrà protagonista con Suonidautore El Barrio, storico locale live torinese, quest'anno con una programmazione davvero interessante, e Clap Dance, eccellente agenzia di management abruzzese, ma naturalmente il circuito è aperto alle possibilità e alle location più disparate (locali, festival, teatri, musei, luoghi storici, piazze etc.), e mira a poter ospitare in Piemonte i grandi nomi internazionali come gli artisti emergenti.
Per info, idee, offerte di collaborazione, di partnership e/o di sponsorizzazione l'indirizzo a cui rivolgersi è
maurizio@suonidautore.it.

Le Vie Segrete / The Secret Ways
MERCOLEDI' 19 SETTEMBRE h 21,00 - SHANNON WRIGHT in concerto (opening acts: INSTRUMENTAL QUARTER e LegoMyEgo dj-set) @ EL BARRIO (Strada Cuorgné, 81) - TORINO

Ingresso 10 € - DATA ESCLUSIVA PER IL NORD-OVEST!

Info: EL BARRIO, Strada Cuorgné, 81 - 10156 Torino, Tel/Fax (+39) 011.2623972 (+39), 011.2243813, info@elbarrio.it - SUONIDAUTORE, tel. (+39) 338-1187975, info@suonidautore.it

Coordinamento artistico e promozione del circuito Le Vie Segrete / The Secret Ways: Suonidautore / Maurizio Marino - Organizzazione concerto: El Barrio - Tour italiano di Shannon Wright presentato da Clap Dance

PROSSIMI APPUNTAMENTI con "Le Vie Segrete / The Secret Ways":

Gio. 18/10 HAZY LOPER (wyrd-folk, Usa) @ Margarita (Cn), Condorito Club

Gio. 8/11 THE HANDSOME FAMILY (alt.country, Usa) + JOLANDA (piano&voice songs, Ita) @ Cuneo (tbc)

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