Domenica 6 maggio FIMA e Fiera Antiquaria di Arezzo in festa per la premiazione alla carriera di Alma Bardi e di due giovani espositori
Saranno presenti il Presidente ed il Segretario Nazionale della Federazione per conferire uno speciale riconoscimento a quarant'anni dedicati alla professione antiquaria.
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data : 04.05.2007

Un grazie pubblico per una intera vita dedicata al mondo dell’antiquariato: questo il significato della piccola quanto intensa cerimonia che avrà luogo domenica 6 maggio, alle ore 12, in piazza Grande davanti ai tanti operatori e ai numerosi visitatori della Fiera Antiquaria di Arezzo.

 

Protagonista indiscussa di questo riconoscimento ufficiale, intitolato a Ivan Bruschi, sarà Alma Bardi che riceverà un premio dato dalla Associazione Fiera Antiquaria, cui si aggiungerà uno speciale riconoscimento di FIMA (Federazione Italiana Mercanti d’Arte) – sez. Arezzo. Quarant’anni interi dedicati al mondo dell’antiquariato, dapprima in un negozio in piazza Grande e poi in corso Italia, Alma Bardi è stata come lei stessa si definisce “allieva in tutto e per tutto di Ivan Bruschi” che, “per sei mesi, mi prese sotto la sua tutela incoraggiandomi e consigliandomi dicendo sempre:”Fai, impara, sbaglia e se sbagli, bene, non ti preoccupare, perché lo sbaglio ti aiuterà a lavorare meglio”.

E forte del sostegno del grande antiquario, Alma Bardi il 4 ottobre 1968 (“nel giorno di san Francesco, patrono degli antiquari”, ricorda) aprì il negozio storico in piazza Grande con un’attenzione particolare – già allora – all’oggettistica e ai gioielli, senza trascurare i mobili soprattutto quelli del Cinque e Seicento e con il non trascurabile orgoglio di essere la prima donna antiquaria aretina.

 

Il trasferimento poi in corso Italia con un’attenzione rinnovata ai gioielli antichi, soprattutto déco e di platino, alle maioliche, senza dimenticare quadri di autori famosi (“tra cui un bellissimo Silvestro Lega”), le ha permesso di vivere – da protagonista – gli anni dorati dell’antiquariato aretino quando, a seguito della geniale intuizione di Ivan Bruschi di costituire una Fiera Antiquaria mensile per le vie del centro storico aretino, i turisti, i compratori e, soprattutto, i grandi antiquari italiani facevano la fila per essere presenti ogni prima domenica del mese.Quando la Fiera era al suo culmine la gente veniva, comprava, nascevano amicizie vere tra noi antiquari e gli acquirenti, li consigliavamo e se trovavamo un pezzo interessante li chiamavamo subito”.

Un’età dell’oro per la Fiera definitivamente tramontata? “No, questo no. La Fiera può avere ancora tante risorse. Certo, l’euro le ha dato un colpo di grazia: ci sono molti meno soldi in giro e, soprattutto ne dispone meno il ceto medio, quello che era il nostro interlocutore naturale”.

Presente ben trentatre volte alla mostra antiquaria di Assisi, più volte a quella fiorentina di Palazzo Strozzi, alle più grandi manifestazioni nazionali del settore e conosciuta quanto apprezzata protagonista internazionale, Alma Bardi, ottanta anni di autentico quanto raro charme, ha deciso di chiudere l’attività “ma non per questo cessa la passione per l’antiquariato che ho scoperto, giovanissima, perché ho sempre avuto il senso del bello avendo avuto la fortuna di nascere in una famiglia benestante che ha educato tutti noi figli al piacere del bello e a gustare l’estetica”.

L’attività di antiquario si può proporre ai giovani? “Certo, ma occorre tanta, tanta passione per fare davvero l’antiquario. Occorre saper riconoscere in ogni oggetto l’emozione che può dare. Oggi è più facile fare i commercianti: il confine può essere sottile ma è molto marcato. L’antiquario lo si può fare solo se si ama questo lavoro, davvero”.

 

Domenica 6 maggio saranno, quindi, il presidente FIMA, Domenico Piva e il sindaco Giuseppe Fanfani a consegnare ad Alma Bardi il riconoscimento FIMA di maestro antiquario, oltre alla targa “Ivan Bruschi” che le verrà data dal presidente della Fiera Paolo Nicchi: un grazie pubblico ad una donna che ha saputo fare di una passione un’attività importante non solo per lei e la sua famiglia ma che ha costituito un esempio per l’intera città e per i tanti che, dopo di lei, hanno voluto conoscere e lavorare nel mondo dell’antiquariato. Sarà presente alla cerimonia anche il Segretario Nazionale della Federazione Carlo Teardo.

 

Così come hanno fatto (e stanno facendo) due giovani umbri, Angela Pasquini e Manoj Goracci, figli di antiquari, presenti da tempo alla Fiera con i loro banchi e che, avendo fatta propria la passione antiquaria dei loro genitori l’hanno fatta diventare la loro attività principale e che, proprio per la loro giovane età (sono tra gli espositori consolidati della Fiera i più giovani), sempre domenica riceveranno dalle mani del presidente della Fiera Paolo Nicchi una pergamena-riconoscimento per la loro attività con la speranza che possa essere un buon viatico per loro stessi e per il futuro della Fiera di Arezzo. Un passaggio del testimone, quindi, da Alma Bardi ad Angela Pasquini e ad Manoj Goracci per il futuro di questa professione, così bella quanto difficile…

ufficio stampa: Studio EGi di Elisabetta Giudrinetti, tel. 0575 908119, fax 0575 901397, cell. 335 6953294, email: stampaeg@virgilio.it
 

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