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Mostre, Roma: “Segni Artificiali” di Pier Maurizio Greco alla Galleria Radice |
data : 13.04.2007 |
Dal
4 al 18 maggio 2007 la Galleria Radice – Arte Contemporanea ospiterà
“Segni Artificiali”, la personale di Pier Maurizio Greco. In esposizione
una selezione di dodici opere, acrilici su tela di varie dimensioni, di
recente produzione. (…) I quadri di Greco sono opere a due dimensioni.
Sotto molteplici dimensioni. Li guardi, e la prima impressione ti è data
dal colore e dal suo spazio. Lo sviluppo pittorico è delimitato
nettamente in campiture piatte, segnate da linee come confini e
partiture, sezionate a strati e stese sulla superficie come mappe
srotolate su un piano. Il colore è uno schiavo-sovrano. Sovrano della
propria accensione, della potenza e perentorietà di sé, della pienezza
con cui si dà campo. Ed è schiavo delle demarcazioni che lo contengono e
lo annientano, delle ripartizioni rigorose dalle quali non può
debordare. Schiavo di uno spazio sottile. In questo margine utile
circolano segni e costrutti, si tracciano piani e visioni, si generano
movimenti come sintomi congrui di una meccanica euclidea, che regola e
sovrintende ad un mondo di schemi che non possono sovrapporsi, ma solo
toccarsi, e respingersi al più, scorrendo su un fluido viscoso e
riverberante.
Il segno grafico è definito e netto, essenziale e minimale, vivace come nella pubblicitaria e nella fumettistica (…). E Pier Maurizio Greco è uno che cerca codici, cercandoli li inventa. Il suo è un mondo in cui gli elementi si riducono a pittogrammi, a glifi e emblemi che sono itinerari sia fisici che immateriali fino al fulcro significante, fino ad una rappresentazione ingenua e primigenia di archetipi e modelli ideali. Il tempo e lo spazio si dilatano, giocano a rimpiattino, la realtà e la fantasia si contaminano. Tu che guardi vieni catapultato da una dimensione all’altra, e così parti figurandoti di tenere dietro a geoglifi che solcano il terreno come a Nazca, vai a scoprire simboli tribali e sciamanici che contemplano un tempo profondo ed ignoto, il fondo ancestrale di figurazioni primitive, come grotte ad Altamira e Lascaux. Ti volgi per un attimo, ed in quel medesimo linguaggio, incontri il futuro tecnologico e psichedelico, quello di circuiti integrati e micro-chips, ti imbatti in rampe e piste d’atterraggio, hangar, sistemi per astronavi e vite extra-terrestri. Ancora uno sguardo, ed inciampi nelle stanze del presente che si susseguono in uno sconnesso labirinto, un riflesso, oggetti che si affastellano, allegorie per un’umanità contesa fra guerra e pace, fra volontà e condizionamenti. (…) Orario: mart/sab. h. 16.30 – 19.00 Info:Galleria Radice - Arte Contemporanea , Via dei Quattro Cantoni, 9 - 00184 Roma manuela.radice@tiscali.it
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