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28.06.2007
Torino: Sguardi d'estate, festa al borgo Mostre, Napoli: personale di Michele Circiello al Castel dell’Ovo Montevarchi: concerto per la Palestina Mostre, Roma: “Libera Tela” di Sandro Mazzucato Firenze: Il duo di Toscana Classica Rossi-Vincenzi in Orsanmichele Conferenze, Palermo: presentazione del programma delle Orestiadi 2007 Tornareccio (Ch): la II edizione del “Museo all'aria aperta” Pietrasanta: Premio Spiros Argiris 27.06.2007 Mostre, Arezzo: AltrItaliani. Volti, storie e immaginari della migrazione al Circolo Artistico Mostre, Firenze: “Oltre l’apparenza” di Myriam Cappelletti alla Galleria FYR Castiglione a Casauria: al via corsi estivi di incisione Il coro del Caricentro con il pianoforte di Francesco Romano diretto da Ennio Clari in Orsanmichele Montagna Fiorentina: dal 1 luglio al via cinema sotto le stelle 26.06.2007 Arezzo: CIRCU’ Framenti Festival Milano: al via giovedi’ la mostra di Silvestro Lega Mostre, Piombino (LI): “Mediterraneo” di Renzo Mezzacapo Mostre, Ascoli Piceno: “El Viajero” di Gabi Minedi Mostre, Bergamo Alta: Terrecotte... d’altri tempi. Le “Memorie” dei vasi di Alberto Bitossi Libri, Pietrasanta (Lucca): “In Franco Miozzo” di Marta Gierut Mostre, Marina di Pietrasanta (Lucca): “Ritratti” di Alberto Bongini Mostre, Bologna: collettiva di 12 artisti alla Galleria d’Arte 18 25.06.2007 Mostre, Possano: Il Principe Henryk Lubomirski come Amore al Museo e Gipsoteca Canoviana Mostre, Roma: l’utopia praticabile ipertesti metropolitani Mostre, Genova-Nervi: “Le colline del mare”. Percorsi d’arte tra le terre del Monferrato Mostre, Cortina d’Ampezzo: Naturale di Massimiliano Alioto Mostra/Concorso, Catania:"I HAVE A DREAM…" Montevarchi: Concerto dei Modena City Ramblers per i giovani palestinesi di Hebron e Betlemme Mostre, Roma: Food & Visions di Claudio Di Carlo al Rust Restaurant Novero: appuntamento a settembre con il Bagagliaio L’Orchestra da Camera Fiorentina con il pianoforte di Indaco diretta da Paolo Bellomia Gorizia: le iniziative della Fondazione Coronini “L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO” DI AGOSTINO FERRENTE E’ IL FILM PIU’ ROMANO DEL 2007 Passion for life art viene inaugurata a Montecatini In esclusiva su MySpace il video di Gioca Jouer 2007 Premio letterario Viareggio Rèpaci – 78esima edizione 22.06.2007 Mostre, Balangero (TO): II Biennale d'Arte Contemporanea di Industria & Arte alla Factory Dream L’Orchestra da Camera Fiorentina con il pianoforte di Indaco diretta da Paolo Bellomia 21.06.2007 Mostre, Brescia: AMERICA! Storie di pittura dal Nuovo Mondo al Museo di Santa Giulia Firenze: i fumetti del festival rock “Italia Wave” Milano: l’humidité il IV appuntamento del programma O’A.I.R. L’Orchestra da Camera Fiorentina da il “LA” ad un’estate nel segno di Cezanne ConOsenza di Elena Del Fabbro tra le pagine della rivista EXIBART Cosenza: due eventi alla Biblioteca Nazionale Mostre, Cinisello Balsamo (MI): Salviamo la luna Mostre: Sissi e Piero Fogliati Fattoria di Celle-Collezione Gori ARTOUR-O SHANGHAI si presenta a Firenze Mostre, Vitulano (BN): “la bellezza del mondo” al GiaMaArt studio Stazzema (LU): “Il Falco” di Leonhard Schloegel Libri, Milano: Sogni e follie di un parroco Palermo: oggi inaugura il ristorante “Federiko” Libri, Firenze: “MISSIONE DA I'PARADISO" di Antonella Zucchini 20.06.2007 Mostre, Firenze: Hamburg di Claudio Torroni alla Feltrinelli International Mostre, Roma: la IV edizione del progetto CAMERE alla RAM radioartemobile 19.06.2007 Attacco pirata alla Biennale di Venezia Mostre, Angera: Il Paradiso in Terra alla Rocca Borromeo Firenze: Gran Premio del Mugello – Rievocazione Storica del Circuito Stradale del Mugello Gorizia: Concerti nel Parco Coronini Cronberg e apertura serale del Palazzo Mostre, Marina di Pietrasanta: Park Sun al Parco della Versiliana 18.06.2007 Mostre, Busto Arsizio (Milano): Fiabe incise per il debutto di Silvia Giacomini Al via la V edizione di Chioggia Danza Estate San Marco Argentano (Cosenza): la celebrazione di sant’Antonio da Padova Genova: Concerto del Duo Motzinova-Giraudo alla Festa Europea della Musica Mostra/Concorso, Catania: Guido Gaudioso il vincitore della seconda edizione di "I HAVE A DREAM…" Mostre, Vasto (CH): Mulier al Palazzo d’Avalos Gubbio: “GUBBIO NO BORDERS – ITALIAN JAZZ FESTIVAL” Firenze: “Gran Premio del Mugello – Rievocazione Storica del Circuito Stradale del Mugello” Firenze: “Viaggio nell’impressionismo musicale con Cezanne” 15.06.2007 Monfalcone: Lettere Mediterranee alla X edizione del Festival Onde Mediterranee 2007 Mostre, Verona: Simone Butturini a Palazzo della Gran Guardia Mostre, Matera: antologica di Mirko Basaldella Mostre, Milano: Julian Schnabel, paintings 1978-2006 Roma: il “Magnifico Cratere di Trebenište” sarà visibile per poche ore 14.06.2007 Sguardi sulla città. Cinema a Torino agli inizi del Novecento Il violoncello di Sergio Patria diretto da Mariusz Smolji per Toscana Classica 2007 Manifestazioni Internazionali della Ceramica d'Arte Contemporanea 2007 Mostre, Milano: la personale di Gehard Demetz alla Galleria Rubin Mostre, Firenze: le fotografie di Neri Fadigati al Museo Marino Marini Mostre, Roma: “Ora nona” di Ernesto Lamagna a Palazzo Venezia Premiati i settori Moda, Editoria e Motori all'Accademia dei Gergofili Mostre, Forli': 80 mila visitatori hanno già ammirato Silvestro Lega i Macchiaioli e il Quattrocento Cortona: Quintetto a fiati Cervantes al Borgo Il Melone Le Plaisir de Lire. Incontri letterari nel giardino di Alfred Nobel Mostre, Piombino (LI): Aniconici dalla A alla Z 13.06.2007 Mostre, Livorno: Jannis Kounellis e Michele Zaza alla Chiesa del Luogo Pio Mostre, Firenze: HISAKO KOBAYASHI e TOMIYA NISHIMURA alla galleria FYR Poggio a Caiano: apre il Museo della Natura Morta Firenze: DA CAPO…i giorni del cielo al Chiostro di Villa Vogel Passion for life art. Due affascinanti mostre internazionali in Toscana 12.06.2007 Firenze: consegna dei Riconoscimenti 2007 all’ Accademia dei Georgofili- Logge Uffizi Corti Mostre, Borgia (Catanzaro): Intersezioni 3 al Parco Archeologico di Scolacium Convegni, Palermo: Arte nel restauro, Arte del restauro Gorizia: Incunaboli e Cinquecentine della Biblioteca Coronini Cronberg Mostre, Dozza (Bologna): Zoran Music. L’opera su Carta alla Rocca Sforzesca Torino: Palazzo Madama prolunga l’orario di apertura di due ore Mostre, Firenze: YAEL BRAVERMAN e ANDREA GUASTAVINO alla Galleria FYR 11.06.2007 Mostre, Monfalcone: White Sun alla GC.AC Civitanova Marche: lo studio Lattanzi dedica una serata a Giorgio Cutini Terre di Cultura gestirà i servizi di apertura e accoglienza dei Musei Civici di Asti San Marco Argentano (Cosenza): celebrazione di sant’Antonio da Padova Foligno: la XXVIII edizione di Segni Barocchi Firenze: Recital dell’Organista Ton Koopman all’ Auditorium Via Folco Portinari 08.06.2007 Nuovo Consiglio Direttivo dell’Automobile Club Firenze Vino Cortona Doc e musica si incontrano al Borgo Il Melone Concorso di cortometraggi realizzati in 48 ore a SCANDICCI Mostre, Genova-Nervi: Percorsi d’arte tra le terre del Monferrato 07.06.2007 Mostre, Trieste: Gli Ospiti del Barone nel parco di Villa Revoltella Mostre, Firenze: DA CAPO…i giorni del cielo al Chiostro di Villa Vogel Mostre, Roma: Gabbie mobili su spazio colore di Vittorio Amadio Mostre, Pietrasanta (LU): Giochi di Potere di Julio Larraz al Chiostro di Sant’Agostino Mostre, Lesa (NO): Giorgio Melzi esplora le origini dell'arte pittorica 06.06.2007 Riola di Vergato(Bologna): apre il Museo dei Tarocchi A ottobre un Telethon per i Beni Culturali La Madonna Giovanni di Balduccio trafugata a Sarzana I falsi nell'arte alla VII settimana del Restauro Mostre, Cosenza: i fratelli Bandiera alla sala Giacomantonio della Biblioteca Nazionale Mostre, Novara: Transformunicazione di Minya Mikic alla Galleria Tag Artecontemporanea 05.06.2007 Arezzo: Concorso letterario e di arti visive Calamandrana (At): Il 9 giugno torna "Lune Nuove" Ravenna: ultimo appuntamento con il Museo in forma di Parole Mostre, Sofia: “Viaggio nell’Arte Italiana 1950-80 - Cento opere dalla Collezione Farnesina” Arezzo: la carovana di Circù all'Anfiteatro Romano 04.06.2007 Mostre, Bellinzona: Alex Leuzinger e Caroline Barray alla Galleria Balmelli Mostre, Roma: la personale di Cesare Tacchi alla Galleria La Nuvola Sanremo: Ricordo di Ernesto Teodoro Moneta nel centenario del Nobel per la Pace Mostre, Murano-Venezia:13 x 17 www.padiglioneitalia Mostre, Arezzo: "Trasfigurazioni" di Valentina Ricci al Coffee O'Clock Libri, Firenze: “Librieventi” di Titti Giuliani Foti 01.06.2007 Segrate: UN CONCERTO PER I BAMBINI DEL MONDO Sanremo ricorda Ernesto Teodoro Moneta nel centenario del Nobel La maraviglia dal '600 al '900. Museo Accorsi, Villa Della Porta Bozzolo e Villa e Collezione Panza Gorizia: la nuova guida museale di Palazzo Coronini San Marco Argentano (Cosenza): al via la I Fiera del Libro per Ragazzi Notizie 28.06.2007 Mostre, Arezzo: Poetica e libertà del segno di Lorenzo Gigotti alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea
La Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, strutturata su due piani espositivi ed un terzo – al piano terreno – riservato alla biglietteria ed al book-shop, consentirà di accogliere circa 80 tra quadri e disegni dell’autore, di cui una trentina mai esposti. Le opere saranno gentilmente concesse dall’Archivio Lorenzo Gigotti e da proprietari privati. L’esposizione ripercorrerà le principali tappe artistiche dell’autore, partendo dagli anni della Scuola Romana per giungere a quelli della sua maturità: da uno stile pittorico contrassegnato dalla mancanza di attitudine classicheggiante, dalla scelta di soggetti appartenenti alla quotidianità, dalla centralità della figura umana, si passerà – in un viaggio ideale attraverso il percorso espositivo – ad una fase più astratta, caratterizzata dal ricorrere di alcuni oggetti riconoscibili ed altamente significativi, quali le lische, i cerchi, il pesce e la gabbia, per pervenire infine alle serie delle sue ultime Composizioni degli anni ’80, contraddistinte dalla tendenza alla disintegrazione virtuale della geometria costruttiva che fin dall’inizio aveva sorretto la sua pittura. Curatore della Mostra: Claudio Crescentini Comitato scientifico: Fabio Benzi, Maurizio Calvesi, Claudio Crescentini, Domenico Guzzi, Mario Lolli Ghetti, Claudio Strinati Orario: Aperto tutti i giorni, escluso il lunedì. Dal martedì alla domenica, dalle ore 9.00 alle ore 19.00. Intero: 7,00 euro Ridotto: 5,00 euro – minori dai 6 ai 18 anni, over 65 anni, gruppi organizzati di almeno 10 persone, studenti universitari e soci di Associazioni Culturali Convenzionate. Ridotto speciale: 3,00 euro – scuole elementari, medie inferiori e superiori Gratuito: bambini fino a 6 anni, diversamente abili con accompagnatore, un accompagnatore per ciascun gruppo o scolaresca. Info: Elle adv Marketing&Comunicazione, Via Cavour 50 – 52100 Arezzo, Tel. 0575.27695, info@elleadv.it Torino: Sguardi d'estate, festa al borgo
Al Borgo Medievale dal 30 giugno al 1 luglio 2007 si festeggia l’estate: con l’allungarsi delle giornate e il sole che illumina più a lungo le vie e i cortili del Borgo si moltiplicano i momenti per stare insieme. Per questo sono diverse le proposte offerte al pubblico dal Borgo Medievale e dalla Fondazione Torino Musei per le giornate di sabato 30 giugno e domenica 1 luglio. Sabato 30 giugno La Festa d’Estate al Borgo Medievale si aprirà sabato 30 giugno alle ore 11 con la presentazione del volume Banchetto alla corte del duca di Savoia. Le ricette di Maître Chiquart cuoco di Amedeo VIII. All’incontro, introdotto dal prof. Giuseppe Sergi, storico dell’età medievale e docente presso l’Università di Torino, parteciperanno i curatori Barbara Garofani e Ugo Gherner. Al termine, aperitivo medievale presentato da Ugo Fontanone, della Taverna di frà Fiusch di Revigliasco: si potranno degustare alcune specialità rivisitate e tratte direttamente dal volume.
Le immagini: Miniatore francese, Pranzo di Galvano, ante 1496. Torino, Biblioteca Nazionale Universitaria; Bottega del Maestro di Folpard van Amerongen (opp. Miniatore fiammingo), Banchetto a corte con suonatori e servitori, 1446-1449 circa. Torino, Palazzo Madama - Museo Civico d'Arte Antica Nel pomeriggio, alle ore 17.00 e 18.00, la Scuola del Teatro Stabile di Torino continua le repliche delle visite narrate ambientate durante la costruzione del Borgo medievale nel 1884. La Rocca si racconta offre un entusiasmante percorso in compagnia di Alfredo D’Andrade, degli ideatori e delle maestranze impegnate nei lavori. Domenica 1 luglio Prosegue la Festa d’Estate al Borgo Medievale con tre diversi eventi. Dalle 10 alle 19 il Mercato dei Prodotti del Paniere della Provincia di Torino offrirà al pubblico la possibilità di gustosi assaggi e acquisti. Alle 11.00, nella magica atmosfera della Sala baronale della Rocca, musica protagonista con l’Associazione Schubert - Ensemble Estovest che presenterà un repertorio di musiche tradizionali europee, dal Portogallo ai Balcani. Infine, nel Cortile del Melograno alle ore 16,30, un momento di grande spensieratezza per grandi e piccini con lo spettacolo dei burattini di Ivano Rota dal titolo Truciolo e l’ultimo lupo del lago. Info: tel. 011.4431.701/702, borgomedievale@fondazionetorinomusei.it Mostre,Napoli: personale di Michele Circiello al Castel dell’Ovo
Circiello subisce il fascino dell’archeologia dell’Era Paleolitica e realizza opere che richiamano le magie di Altamira, il Gargano mitico, le cappelle rupestri della sua regione di origine, ma non solo. Una pittura “primitiva” che indaga l’uomo, la storia, gli archetipi e rievoca antiche atmosfere con la solarità dei colori delle terre del Sud. Antichi guerrieri, arcieri, cavalieri e animali, insieme a forme e segni densi di magia e simbologia, sono i protagonisti delle steli, degli scudi e delle grandi e pittoresche Aure rupestri, cui si è dedicato negli ultimi anni. Michele Circiello riporta in vita le tracce che l’uomo ha lasciato sulle pareti delle caverne migliaia di anni fa adoperando la tecnica dell’affresco su forme tonde come scudi o curve come mezzelune; mescola intonachino e polvere di marmo, colori ad olio e ad acqua, sabbia di fiume, colle e tessere di mosaico, bulloni e lastre di pietra del Gargano. Al vernissage sarà presentato il volume Archeologia del futuro. Opere 1971- 2007 ed. Bora di Bologna, con saggio critico di Martina Corgnati e alcune testimonianze di artisti e critici tra i quali Maurizio Vitello, che sarà presente insieme all’autore. La mostra è a cura di Morra Arte Studio con il patrocinio dell’Assessorato alla cultura del Comune di Napoli Note biografiche
A cura di Morra Arte Studio - Vincenzo Morra tel. 081 8186325 Orario: festivi ore 9-13,30 feriali ore 9-18,30 Info: CASTEL DELL'OVO Sala delle Prigioni, Borgo Marinari Tel. 0812400055, info: casteldellovo@comune.napoli.it Ingresso gratuito Montevarchi: concerto per la Palestina
Insieme per i giovani palestinesi Sostieni anche tu a Make music, not walls. Realizzeremo insieme due laboratori musicali, attività ricreativo musicali per i bambini e scambi culturali fra istituzioni musicali italiane e palestinesi. Info: Ucodep 0575 907826 (Paolo Pezzati); Uff. Cultura Comune Montevarchi 055 9108230 Mostre, Roma: “Libera Tela” di Sandro Mazzucato Lunedì 2 luglio alle ore 19:30 presso l’Hotel De Russie Sandro Mazzucato presenta “Libera Tela”, che sarà aperta al pubblico dal 3 al 31 luglio 2007. La tela, il sacco, è il materiale usuale per l’artista fin da piccolo quando prendeva parte al lavoro contadino. Lavoro trasformato in gioco creativo: “i sacchi prendevano forma a seconda del materiale che mettevo dentro: fieno, farina, crusca, pannocchie, grano e carbone trasformandosi in forme fantasiose e spunti di gioco. Da contenitore si trasformava, bagnato, in copertura per gli ortaggi o legato a pali e casse di legno diventava spaventapasseri”. Sandro Mazzucato, nasce a Padova nel 1959 e vive ed opera da diversi anni a Roma, si definisce artista materialista. Agganciando i sensi al sacco, all’odore, alla trama grezza, alla varietà delle tonalità del colore, alla sua forza naturale si evoca il ritorno all’originalità della vita e la sua continuità. L’uso della tela è sganciato dal contenitore, dalla sua prima funzionalità o rimando, sia esso un sacco oppure un vestito di un pupazzo. Le opere si situano spesso tra il figurativo e la scultura, tra l’”oggettivo” e la “sospensione metaforica”. L’imprimitura grafica, quale le scritte dei paesi di origine, e/o piccoli elementi accumulati successivamente fungono da sogno verso luoghi lontani e culture diverse. Firenze: Il duo di Toscana Classica Rossi-Vincenzi in Orsanmichele Secondo appuntamento consecutivo nel mese di Luglio con Toscana Classica 2007. Lunedì 2 Luglio infatti, alle ore 21:00, sempre presso la splendida Chiesa di Orsanmichele, si esibirà il duo violino-pianoforte di Toscana Classica, formato da Cristiano Rossi e Marco Vincenzi. Il programma del concerto prevede l’esecuzione della Sonata in do magg. K 296 di W. A. Mozart, della Sonata in fa magg. op. 24 “Primavera” di L.van Beethoven, della Sonata in sol magg di A. Copland e della Sonata in sol magg di M. Ravel. Cristiano Rossi discende da una famiglia di artisti bolognesi ed inizia precocissimo lo studio del violino, diplomandosi sedicenne al Conservatorio di Bologna, alla scuola di Sandro Materassi. Intraprende subito l’attività concertistica, vincendo importanti concorsi nazionali e internazionali, come quelli di Vittorio Veneto e Monaco di Baviera. Cristiano Rossi ha al suo attivo innumerevoli recital ed importanti concerti in tutte le città italiane, in Europa, Sud America, Stati Uniti e Giappone, per i teatri più prestigiosi. Ha partecipato ai Festival internazionali di Venezia, Strasa, Spoleto, Varna, Dubrovnik, suonando con famosi direttori quali Ahronovitch, Chailly, Oren, Pesko, Renzetti, Soudant, Delman. È stato invitato a partecipare a diverse manifestazioni, ricevendo vari importanti premi, fra cui il Diapason d’Oro della RAI. Numerose le sue registrazioni di concerti pubblici radiotelevisivi per RAI, BBC, RSI, DRF e altre emittenti. Docente di violino al Conservatorio di Firenze per oltre vent’anni, attualmente si dedica a corsi di perfezionamento per giovani concertisti. Marco Vincenzi è nato a Genova e si è diplomato in pianoforte col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio della sua città. In seguito ha studiato con Maria Tipo al Conservatorio Superiore di Ginevra, ottenendo il Prix de Virtuosité nel 1986; nello stesso anno si è diplomato in composizione e laureato in lettere moderne col massimo dei voti e la lode. Distintosi in numerosi concorsi, ha vinto quelli internazionali di Stresa e della Sommerakademie del Mozarteum di Salisburgo. Svolge attività nei principali centri italiani, in Austria, Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Romania e Svizzera. In ambito cameristico, prosegue una collaborazione più che decennale con Cristiano Rossi ed è richiesto come partner da alcuni dei migliori archi italiani. I suoi sette CD sono stati recensiti molto favorevolmente dalle più importanti riviste europee ed americane. Collaboratore di importanti volumi e riviste musicali, è titolare di pianoforte principale presso il Conservatorio di Alessandria e direttore del Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni di Empoli. La Federazione, presieduta dal Maestro Giuseppe Lanzetta, ha realizzato questa VIII edizione grazie al determinante contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze e del patrocinio sia del Comune di Firenze-Assessorato alla Cultura che della Soprintendenza per i Beni ambientali, Architettonici di Firenze che ha concesso la Chiesa di Orsanmichele. I Biglietti potranno essere acquistati nel circuito Box Office tel 055/210804 oppure nei giorni dei concerti presso la Chiesa di Orsanmichele dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 21. Ulteriori informazioni potranno essere richieste alla segreteria di Toscana Classica, in Via Monferrato 2 Firenze tel e fax 055/783374. Info: Toscana Classica, Federazione di Associazioni di Produzione Musicale della Toscana, Via Monferrato 3, 50142 Firenze, Tel e fax 055/783374 Conferenze, Palermo: presentazione del programma delle Orestiadi 2007 Venerdì 29 giugno alle 11, al Grand Hotel Federico II, in via Principe di Granatelli 60, sarà presentato il nuovo programma delle Orestiadi 2007, che prenderà il via l’11 luglio al Baglio di Stefano di Gibellina. Ad una prima tranche di spettacoli nel mese di luglio, seguiranno tre nuove produzioni a settembre. Tra i protagonisti, Moni Ovadia, Luigi Lo Cascio, Vincenzo Cerami, Mimmo Cuticchio, Etta Scollo. Saranno presenti il presidente della Fondazione Orestiadi, Ludovico Corrao, il direttore Michele La Tona e alcuni degli artisti. Tornareccio (Ch): la II edizione del “Museo all'aria aperta” Come api che si posano su un fiore, aggiungendo bellezza a bellezza, così straordinari mosaici stanno colorando le facciate delle abitazioni di Tornareccio, trasformandola in un eccezionale museo all’aria aperta: dopo quelli di Aligi Sassu, Jessica Carrol e Josè Ortega istallati nel 2006, quest’anno saranno ben sette i nuovi mosaici che andranno ad arricchire il patrimonio architettonico della “capitale abruzzese del miele”. Sette vere e proprie opere d’arte, ricavate da altrettanti bozzetti di maestri del calibro di Ennio Calabria, Morena Antonucci, Robert Carroll, Carlo Cattaneo, Franco Mulas, Romano Notari, Ruggero Savinio. Sono loro gli artisti che l’anno scorso hanno ricevuto più consensi nell’ambito della prima edizione di “Un mosaico per Tornareccio. La città delle api”, la brillante e innovativa rassegna culturale curata da Maria Cristina Ricciardi, dell’Università “d’Annunzio” di Chieti, che ha dato gambe per camminare ad un’idea di Alfredo Paglione, il noto gallerista nativo proprio di Tornareccio, che l’anno scorso ha voluto donare i primi tre mosaici, già in bella mostra su altrettante facciate nei pressi del santuario della Madonna del Carmine. Le sette nuove opere - finanziate quest’anno dal Associazione degli apicoltori di Tornareccio, Comune di Tornareccio, Leonardo Costantini, Fiorentino D’Ippolito, Michele Giacci, Maria Giovanna Maturo, Alfredo Paglione - saranno inaugurate sabato 14 luglio 2007, durante la cerimonia della seconda edizione di “Un mosaico per Tornareccio. La città delle api”. In quell’occasione verranno anche presentati al pubblico i sedici nuovi bozzetti tra cui scegliere quelli da trasformare l’anno prossimo in nuovi mosaici da istallare. Una scelta che impegnerà non poco la giuria popolare - che comprende tutta la cittadinanza - e quella di esperti - composta da Bianca De Luca, Silvio Di Lorenzo, Mario Di Nisio, Piergiorgio Greco, Alfredo Paglione, Maria Cristina Ricciardi, Giuseppe Tragnone e Lucio Valentini - che avranno tempo fino al 29 agosto prossimo per ammirare e votare le opere inviate quest’anno da Clara Gangutia (Madrid), Paolo Borghi (Varese), Bruno Caruso (Roma), Bruno Ceccobelli (Todi), Armando De Stefano (Napoli), Giovanni Iudice (Gela), Bernardino Luino (Milano), Graziella Marchi (Milano), Marcello Mariani (L’Aquila), Gabi Minedi (Teramo), Giuseppe Modica (Roma), Matias Quetglas (Madrid), Gaetano Tranchino (Siracusa), Claudio Verna (Roma), Piero Vignozzi (Firenze), Lucio Trojano (Roma). Nel corso della manifestazione del 14 luglio, infine, sarà inaugurata una piccola ma significativa mostra personale di Ennio Calabria, l’artista più votato nel 2006, che rimarrà esposta presso la sala polifunzionale di via don Bosco fino al 29 agosto 2007. L’artista, che sarà presente alla inaugurazione, riceverà il premio Alveare, scultura in ceramica e bronzo realizzata da Jessica Carroll. SCHEDA TECNICA Titolo del progetto: Un mosaico per Tornareccio. La città delle api Da un’idea di: Alfredo Paglione Curatore scientifico: dott.ssa Maria Cristina Ricciardi Promotore: Comune di Tornareccio (Ch) Partner: Regione Abruzzo, Provincia di Chieti, Comunità montana Valsangro zona “S”, Università “d’Annunzio”, Chieti, Fondazione Carichieti Seconda edizione: 14 luglio-29 agosto 2007 Cerimonia inaugurale: sabato 14 luglio 2007, ore 17 Sede: Sala polifunzionale, viale don Bosco a Tornareccio Mosaici realizzati dalle opere vincitrici dell’edizione 2006: Ennio Calabria, Morena Antenucci, Robert Carroll, Carlo Cattaneo, Franco Mulas, Romano Notari, Ruggiero Savinio Artisti in concorso per il 2007: Clara Gangutia (Madrid); Paolo Borghi (Varese) ; Bruno Caruso (Roma), Bruno Ceccobelli (Todi), Armando De Stefano (Napoli), Giovanni Iudice (Gela), Bernardino Luino (Milano), Graziella Marchi (Milano), Marcello Mariani (L’Aquila), Gabi Minedi (Teramo), Giuseppe Modica (Roma), Matias Quetglas (Madrid), Gaetano Tranchino (Siracusa), Claudio Verna (Roma), Piero Vignozzi (Firenze), Lucio Trojano (Roma). Premi per il primo classificato: Alveare, scultura in ceramica e bronzo di Jessica Carroll, e mostra personale per l’anno successivo Catalogo: ed. La Frentania Segreteria organizzativa: Comune di Tornareccio, viale don Bosco 8, tel. 0872 868139 - fax 0872 868884 Ufficio stampa: Piergiorgio Greco, CO-MUNICA Comunicazione Giornalistica Integrata, 338 6649795, piergiorgio.greco@co-munica.it, www.co-munica.it Pietrasanta: Premio Spiros Argiris Sarà il celebre soprano Raina Kabaiwanska l’ospite d’onore della serata di gala che conclude l’ottava edizione del concorso lirico internazionale per giovani cantanti “Premio Spiros Argiris”. Un prestigioso appuntamento organizzato dall’associazione Amici del Loggiato di Sarzana in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pietrasanta e con l’importante contributo della Banca della Versilia e della Lunigiana. Domenica 1 luglio, alle ore 21.00, nel suggestivo scenario di Piazza Duomo, sul sagrato stesso del San Martino, l’Orchestra Sinfonica di Massa Carrara – 60 elementi - diretta dal Maestro Giulio Prandi, accompagnerà i vincitori del concorso nelle più famose arie di Bellini, Donizetti, Verdi e Puccini. Si tratta di giovani artisti provenienti da ogni parte del mondo. Il concerto vedrà la partecipazione straordinaria di Raina Kabaiwanska, madrina della manifestazione e presidente della commissione giudicatrice, cui il sindaco Massimo Mallegni e l’assessore Daniele Spina consegneranno una splendida medaglia di bronzo creata dallo scultore Giancarlo Buratti e realizzata dalla Fonderia Mariani. Sul palco numerosi ospiti internazionali, tra i quali il celebre tenore islandese Kristjan Johannsson ed il soprano coreano Hwang Sin Hyung. L’ingresso alla serata è libero. Info: Assessorato alla Cultura tel. 0584 795500 - cultura@comune.pietrasanta.lu.it Notizie 27.06.2007 Mostre, Firenze: “Oltre l’apparenza” di Myriam Cappelletti alla Galleria FYR Ritorna con una nuova mostra personale l’artista pratese Myriam Cappelletti, già più volte presente alla Galleria FYR. In quest’ultima recente serie troveremo dal 29 giugno al 15 luglio 2007, opere in cui, rispetto alle mostre precedenti, i toni sono divenuti più delicati, chiari e rarefatti e, pur conservando la stessa matrice informale, si rilevano spesso accenni e richiami al figurativo, quasi a tentare dei racconti che vogliono sommessamente uscire dalla matericità delle tele. Il titolo “Oltre l’apparenza” è un invito a non dare per scontato ciò che appare a tuttaprima ma soffermarsi, indagare e riformulare un pensiero. L’uso consueto di inserire frasi o caratteri di scritture esotiche inducono a scoprire nuovi messaggi nascosti. L’evoluzione artistica della Cappelletti si avverte quindi sia nell’uso di nuovi colori che nella ricerca concettuale. La tecnica rimane ricca e raffinata, con uso di collage e intonaci, l’effetto affresco è vissuto, graffiato, sofferto. Lunghe meditazioni espresse per simboli ed allusioni. L’eleganza e la maestria del suo lavoro ricordano l’originalità della pittura umbra, sua terra natale, che caratterizza e personalizza il suo stile. In questa mostra espone grandi tele intercalate da composizioni di piccolo formato, una rappresentazione scenica sobria e raffinata, lontano dal chiasso della contemporaneità ma piuttosto in dialogo con una ricerca di pace interiore. Myriam Cappelletti vive e lavora a Prato, numerose sono le sue mostre personali e collettive ed i riconoscimenti ricevuti. La mostra prosegue fino al 15 Luglio 2007 orario visita 16 –19,30 Info: FYR via dell’Acqua – via dell’Acqua 15r ang. Via della Vigna Vecchia – Firenze – tel 055 2343351 – foyer@fyr.it Mostre, Arezzo: AltrItaliani. Volti, storie e immaginari della migrazione al Circolo Artistico
Oggi la nostra dispensa è cambiata, si potrebbe dire “globalizzata”. Sei i fotografi aretini che esporranno: Graziano Bardi (con “La Cina ad Arezzo” e “Comunità culturale pakistana”), Moreno Purgatori (Il pane toscano di Ahmed), Marco Bruni (La dispensa), Fabrizio Martinelli (Bianco) e Enzo Righeschi (Senegalesi del Valdarno). Al di là dei numeri e dei tanti discorsi sull’immigrazione, la Mostra conferma la veridicità del vecchio detto fotografico che “un’immagine vale più di mille parole”. orario di apertura: 17.00-24.00; Sab./Dom. 10.00-24.00 Info: Centro di Documentazione Città di Arezzo – Via Masaccio, 6/A – tel. 0575.902488 – fax 0575.909477, info@cddarezzo.org Castiglione a Casauria: al via corsi estivi di incisione Nel mese di luglio 2007, si
aprono i corsi estivi di incisione, rivolti a coloro che desiderano
conoscere l'arte calcografica in tutte le sue forme. Il corso offre
l'opportunità di sperimentare svariate metodologie di stampa che
verranno illustrate e messe a confronto con lezioni teoriche e
dimostrazioni pratiche di
xilografia, linoleografia,
collotipi, puntasecca, monotipi, stampe a rilievo e trasferimenti
fotostatici. Le lezioni saranno integrate con critiche costruttive ed
ogni partecipante verrà incoraggiato ad uno sviluppo personale e a
completare un portfolio finale di lavori. Il
corso si articola in 10 sessioni di 4 ore ciascuna. Il coro del Caricentro con il pianoforte di Francesco Romano diretto da Ennio Clari in Orsanmichele Nuovo appuntamento con Toscana Classica 2007. Il fitto programma estivo della manifestazione continua Domenica 1 Luglio, alle ore 21:00, sempre presso la splendida Chiesa di Orsanmichele, sede fissa dei concerti della manifestazione, con il Coro del Caricentro accompagnato dal pianoforte solista di Francesco Romano e diretto dalla bacchetta del Maestro Ennio Clari. Il programma del concerto prevede l’esecuzione delle musiche di Ludwig van Beethoven, Fryderyc Chopin, Gioacchino Rossini, Camille Saint-Saens e Gabriel Faurè. Ennio Clari, pianista e direttore di coro, dopo aver terminato gli studi musicali elementari e superiori a Rovigno e Pola (Istria), si è diplomato in pianoforte sotto la guida della prof.ssa Gabriella Barsotti al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, dove ha partecipato anche ai corsi di Musica da Camera del prof. Russo e della prof.ssa Poli. Ha inoltre seguito corsi di Direzione Corale tenuti dal M° Fabio Lombardo presso il Centro di Sperimentazione Didattica della Scuola di Musica di Fiesole e dal M° Concetta Anastasi al Conservatorio di Firenze. Dal gennaio 1999 al 2001 ha lavorato per il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, in qualità di Maestro Collaboratore al Coro, allora diretto dal M° José Luis Basso, alle produzioni operistiche e sinfoniche con Direttori quali Mehta, Chung, Prêtre, Tate, Bychkov, Bolton e molti altri. E’ stato Direttore del “Coro Polifonico del Chianti” (Greve in Chianti) dal 1997 al 2003. Dal 2002 al 2006 ha partecipato, in qualità di Direttore di Coro, al progetto “Musica nelle Scuole”, promosso dal Comune di Empoli e dal Centro Studi Musicali “Ferruccio Busoni”. Dal 2001 è alla guida della “Corale Santa Cecilia” della Collegiata di Empoli e dal 2003 del “Coro Polifonico della Cassa di Risparmio di Firenze”. Collabora da molti anni con il Coro di voci bianche diretto dal M° Joan Yakkey alla Scuola di Musica di Fiesole. Da vari anni è pianista e Maestro Collaboratore del “Coro Accademia del Diletto”, fondato dalla Principessa Giorgiana Corsini. Francesco Romano ha iniziato a studiare pianoforte all’età di cinque anni. Si è formato alla scuola pianistica del maestro Marcella Crudeli e a sei anni ha vinto il concorso pianistico “Schumann-Jang Chang” di Macugnaga, dove ha ricevuto la targa speciale quale concorrente più giovane. Si è riconfermato al primo posto dello stesso concorso anche l’anno successivo. Ha seguito numerosi corsi di perfezionamento e di interpretazione musicale tenuti dal maestro Marcella Crudeli. Si è classificato ai primi posti in numerosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali tra i quali: il Concorso Pianistico Nazionale “Città del Vasto ed il Concorso Pianistico Internazionale per Giovani Pianisti “Roma 1997. Tra il 2001 e il 2002 ha vinto il Concorso Pianistico Internazionale “Mandello del Lario”, il Concorso Pianistico di Pescara organizzato dal Rotary Club ed il Concorso Pianistico Europeo per Giovani Pianisti “Città del Vasto”. Si è diplomato con brillanti risultati presso l’Ecole Normale de Musique de Paris “A. Cortot”. Ha conseguito il diploma di pianoforte anche in Italia, ottenendo il massimo dei voti. Svolge attività concertistica all'estero (Parigi) e in Italia. Nonostante la giovane erà ha già riscuosso numerosi successi tra il pubblico e notevoli consensi nella critica musicale, da cui è definito “pianista di prim’ordine sotto il profilo tecnico e di grande sensibilità musicale”.Dal gennaio 2005 al giugno 2006, collaborando con il maestro Crudeli, ha tenuto i corsi ordinario e propedeutico di pianoforte, nella “Scuola superiore di musica M.Crudeli”. Dal settembre 2005, nella città di Firenze, è impegnato quale maestro collaboratore del Coro Polifonico del Caricentro. Dal gennaio 2007 tiene corsi di pianoforte per l’associazione EPTA – Italy (European Piano Teachers Association). La Federazione, presieduta dal Maestro Giuseppe Lanzetta, ha realizzato questa VIII edizione grazie al determinante contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze e del patrocinio sia del Comune di Firenze-Assessorato alla Cultura che della Soprintendenza per i Beni ambientali, Architettonici di Firenze che ha concesso la Chiesa di Orsanmichele. I Biglietti potranno essere acquistati nel circuito Box Office tel 055/210804 oppure nei giorni dei concerti presso la Chiesa di Orsanmichele dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 21. Info: segreteria di Toscana Classica, in Via Monferrato 2 Firenze tel e fax 055/783374. Montagna Fiorentina: dal 1 luglio al via cinema sotto le stelle Quarantacinque proiezioni,tutte ad ingresso gratuito, che renderanno più piacevole l’estate di abitanti e villeggianti che sceglieranno di passare i mesi più caldi nella Montagna Fiorentina. Torna infatti anche quest’anno la rassegna “Cinema Sotto Le Stelle”, organizzata dalla Comunità Montana della Montagna Fiorentina. Saranno come detto quarantacinque le proiezioni, tutte con inizio alle 21.30, spalmate su tutti i giorni della settimana, che permetteranno agli amanti del grande schermo di non perdersi neanche un appuntamento e di passare una piacevole serata, magari cullati dalla brezza, sotto le stelle. Un grande impegno, anche quest’anno, che coinvolge i Comuni di Dicomano, Londa, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rufina e San Godenzo, con gli schermi collocati in piazze e giardini. Ad aprire la rassegna sarà, domenica 1 luglio presso i Giardini Pubblici in Via Martiri di Berceto a Rufina, “L’ombra del potere”. Fino al 4 settembre, con la chiusura al Parco Fluviale “De Andrè” di Pontassieve con la proiezione di “Scoop”, una serie ininterrotta di grandi titoli che sapranno accontentare grandi e piccoli. Notizie 26.06.2007 Arezzo: CIRCU’ Framenti Festival
Il programma 29 Giugno: ore 22.00 apertura Circu - Cirque Noveau - Spettacolo Eresia 30 Giugno: ore 17.00 centro storico,parata artisti di strada - ore 18.30 Anfiteatro, spettacoli di strada - ore 20.30 Cena spettacolo - ore 22.00 Spettacolo di Circo Cabaret Vertigo - ore 23.30 Concerto di Capucino Live (Public Enemy) elettro Juggle 1 Luglio: ore 17.00 centro storico,parata artisti di strada - ore 18.30 Anfiteatro, spettacoli di strada - ore 20.30 Cena spettacolo - ore 22.30 Concerto Apre La Classe, Luna Park Tour INGRESSO GRATUITO Milano: al via giovedi’ la mostra di Silvestro Lega
Mostre, Piombino (LI): “Mediterraneo” di Renzo Mezzacapo
Orario: feriali 15:30 / 19:30 - Sabato 15,30 / 19,30 - 21,00 / 23,30 – Domenica 21,00 / 23,30. Lunedì chiuso. Info: Accademia Dei Ravvivati, Centro Promozione Artistica, Via L. Da Vinci 7 57025 Piombino (Li) Italy, Tel. Fax 0565 221314 e-mail gallcom@interfree.it Mostre, Ascoli Piceno: “El Viajero” di Gabi Minedi
Orario : tutti i giorni su appuntamento Biglietti: ingresso gratuito Genere: arte contemporanea, personale curatore: Andrea Valentini Testo critico: Emiliano Canali Catalogo: EDIZIONI "LA SFINGE MALASPINA" info:0736/253026 +393491572960, andreavalentini@lasfinge.com Mostre, Bergamo Alta: Terrecotte... d’altri tempi. Le “Memorie” dei vasi di Alberto Bitossi Dal 30 giugno all’8 luglio 2007, presso l’Ateneo (Piazza Duomo), sarà aperta al pubblico Terrecotte... d’altri tempi. Le “Memorie” dei vasi di Alberto Bitossi, curata da Lodovico Gierut. L’artista, dopo il successo fiorentino presso Palazzo Panciatichi della Regione Toscana, si presenta con oltre venti opere: si tratta di un condensato ottimale della produzione degli ultimi anni, alcuni dei cui ‘pezzi’ provengono da prestigiose raccolte private italiane. I “Vasi”: i suoi ‘Vasi’ sono una sorta di passaggio nel tempo, l’unione mentale tra la realtà ed il passato, come se – dal Medioevo e dal Rinascimento – l’artista “dalle mani fatate”, come qualcuno gliele ha definite, avesse voluto portare i simboli di un artista costruttore di certi Vasi – appunto – nella contemporaneità, trasferendovi anche quell’aura silenziosa che pervadeva gli antichi palazzi. Le sue sculture d’Arte non hanno tuttavia fini unicamente estetici, ma sono concepiti quasi come dei veri e propri ‘oggetti d’uso’, preziosi simboli di un modo autonomo di concepire la scultura. Orario: 9,30/12,30, 16,30/20,00, 21,30/23,30. Ingresso libero Info: 3495503456, albertobitossi@libero.it Libri, Pietrasanta (Lucca): “In Franco Miozzo” di Marta Gierut Si tiene giovedì 28 giugno 2007 alle ore 18,00, presso il Salone dell’Annunziata – Centro “Luigi Russo”, Via S. Agostino n°1 – la presentazione del volume inedito e postumo di Marta Gierut (1977-2005), intitolato “In Franco Miozzo”, Edizioni Comitato Archivio artistico-documentario Gierut. Saranno presenti ufficialmente – oltre alle Autorità – artisti, artigiani, industriali, giornalisti, storici e critici d’arte, scrittori ed insegnanti. Tale pubblicazione, patrocinata dal Comune di Pietrasanta, da Nuova Cosmave e dal quotidiano La Nazione, è composta di una copertina a colori raffigurante il marmoreo “San Martino” di Miozzo, collocato in una piazza pietrasantese, di ben 96 pagine illustrate e di una attenta analisi sull’Opera dello scultore e pittore padovano, nato nel 1909 e scomparso nel 1996 a Pietrasanta, dove abitava sin dal 1917. La stampa del volume rientra nelle finalità per cui è stato concretato nel 2006 il Comitato di cui sopra, che sta collaborando con pittori e con scultori, sia con varie realtà culturali (Comuni, Associazioni senza fini di lucro, ecc.), impinguando tra l’altro un proprio Archivio con cataloghi e documentazioni varie, molte delle quali provenienti da donazioni, utili per studiosi della materia artistica. “In Franco Miozzo” è sintesi della tesi che l’autrice presentò nel 2000, al termine degli studi fatti all’Accademia d’Arte di Carrara, alla quale è stato aggiunto sia uno scritto della stessa Gierut sempre su Miozzo, e una bibliografia di grande interesse documentario per la lettura del cosiddetto Novecento e non solo. Completa il tutto una biografia su Marta Gierut, una cui scultura è stata inserita nel percorso monumentale della Città di Pietrasanta, che ha lavori di Kan Yasuda, Pietro Cascella, Fernando Botero, Marcello Tommasi... Nel cosiddetto “percorso miozziano”, emergono nomi quali Lorenzo Viani, Libero Andreotti, Achille Funi, Ardengo Soffici, Carlo Carrà, Henry Moore, Thayaht, Jean Arp ed altri contemporanei – compresi Marinetti, Fazzini, Cagli, Martini... – con cui Miozzo ebbe intensi o brevi rapporti artistici. Nel tutto viene equilibratamente esaltato un territorio unico ed attivo quale è “la Versilia”, con i tanti protagonisti della scultura, della pittura e della letteratura. Marta Gierut, che di Miozzo è stata allieva, ha saputo entrare – in definitiva – nella psicologia di uno degli artisti forse meno noti in ambito nazionale, che tuttavia sta finalmente emergendo grazie allo studio del curatore del volume – Lodovico Gierut, suo massimo esperto – e all’attenzione di varie realtà pubbliche e private. Info: info@leonardesca.it, L. Gierut cell. 3803941442, Comitato Archivio artistico-documentario Gierut: Via G. Marino 8 55045 Marina di Pietrasanta (Lucca) Mostre, Marina di Pietrasanta (Lucca): “Ritratti” di Alberto Bongini Dal 1 al 31 agosto 2007 la Saletta Neri ospiterà “Ritratti” di Alberto Bongini. “Alberto Bongini, versatile artista piemontese con origini toscane che ormai da vari anni frequenta la Toscana e specificatamente la Versilia, ha deciso di rendere omaggio – tramite una serie di tecniche miste su carta – a vari amici e conoscenti, dedicando loro una intera mostra denominata “Ritratti”. La sua è una interpretazione autonoma del carattere delle persone ‘fermate’ con quella consueta bravura che è stata sottolineata da più giornalisti e da critici d’arte. ‘Ritrattista’ di molti personaggi ben noti a livello nazionale ed internazionale, Bongini si presenta in una veste già conosciuta, è vero, alla quale viene unito un fare grafico fluente, talvolta non facile a rallentare tanta è l’irruenza “sottile e ferma” di una realtà che legge ed affianca al magico mondo di una fantasia “tutta sua”...”. (L. Gierut) Luogo: Saletta Neri, Via Tonfano 133, Marina di Pietrasanta (Lucca) I Titolo: “Ritratti” Curatore: Lodovico Gierut Periodo: 1-31 agosto 2007 Orario: 8-22. Ingresso libero Info: info@leonardesca.it oppure L. Gierut 3803941442 (orario 18-20) Mostra con fini non di lucro promossa dal Comitato Archivio artistico-documentario Gierut. Palermo: La città intima. I bambini autori di una guida turistica alternativa alla scoperta dell’alberghiera
In occasione della mostra di arti grafiche “La Città Intima” di Daniel Egnéus, Luca Diffuse e Mariella Tesse che inaugura lo spazio espositivo PALAB sito in via del Fondaco si propone di attivare una serie di laboratori didattico-artistici relativi al tema della Città intesa come spazio proprio da vivere, capire, trasformare ed amare. Una città funzionante, creativa e civile genera cittadini attivi nel contesto in cui vivono ma anche al contrario: uomini, donne e bambini civili e creativi trasformano il proprio mondo circostante. E’ proprio in questa relazione tra uomo-città o più propriamente bambino-città che si inseriscono i laboratori didattico-artistici di PALAB kids. Attraverso l’esperienza dell’arte crediamo esista la chiave che accompagni i bambini a scoprire nuove idee, nuove metafore utili a comprendere il senso del mondo circostante e della propria esistenza come scrive Gianni Rodari: “non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo”. I laboratori sono luoghi di conoscenza, di sperimentazione e di autoapprendimento attraverso metodologie ludiche: luoghi privilegiati del fare per capire, dove si fa “ginnastica mentale” e si costruisce il sapere. Spazi dove sviluppare la capacità di osservare con gli occhi e con le mani per imparare a guardare la realtà con tutti i sensi. Crediamo che l’esperienza acquisita attraverso il fare artistico non trascende la realtà circostante ma tenta di appropriarsene per poterla scalfire. In questa direzione l’aspetto situazionista dei laboratori di PALAB kids risulta essere rilevante in quanto il “mondo” creato all’interno del laboratori si relaziona e dialoga con le problematiche del contesto sociale della città. Il progetto sarà articolato in tre fasi: • Prima fase -Socializzazione del gruppo attraverso giochi di riscaldamento. Presentazione dei partecipanti ed introduzione al tema della mostra attraverso l’utilizzo di una metodologia ludica (giochi di conoscenza, di percezione dello spazio e laboratori tattili). • Seconda fase -Ridisegnare scorci dell’albergheria e realizzazione di cartoline turistiche; • Terza fase -Visita guidata alla mostra e realizzazione e stampa multipla delle cartoline ideate dai bambini + logo assessorato da distribuire nelle strutture turistiche della città con successiva esposizione degli elaborati di tutti i bambini partecipanti ai laboratori. Destinatari: 32 bambini di età compresa tra i sei e i dieci anni residenti nel quartiere dell’albergheria. Durata: Tre incontri di circa un’ora per ciascun gruppo di bambini con esposizione finale degli elaborati prodotti da tutti i bambini. Ricadute sul territorio: Le attività del laboratorio “La città intima” si propongono di avvicinare i bambini al proprio territorio di appartenenza riscoprendone le sue bellezze, le sue potenzialità così come i suoi limiti, contribuendo così alla creazione di una coscienza civica partecipativa. A questo proposito, si sceglie di realizzare delle cartoline singolari della città volte alla promozione di una Palermo insolita e accattivante, fuori dai circuiti tradizionali. Il laboratorio “La città intima” si propone quindi come progetto pilota per le prossime attività didattico-artistiche dedicate ai bambini e ragazzi che si svolgeranno presso l’associazione culturale PALAB. PaLab, via Autonomia Siciliana, 109 - 90149 Palermo, tel.fax 091.6170319 Mostre, Bologna: collettiva di 12 artisti alla Galleria d’Arte 18
SEZIONE ARTI PLASTICHE Davide Anni - Nato a San Pietroburgo, figlio di operai e nipote di deportati della seconda guerra mondiale, era molto giovane quando è sfuggito al socialismo russo con la famiglia e ha ottenuto nazionalità e passaporto italiano. Diplomato da grafico pubblicitario presso l’Accademia di Bologna, fa parte del gruppo di ricerca Cocacolas Company basato sulla filosofia del copy-left. Ha partecipato a diversi festival e premi, tra i quali ‘Venice Europe’ over media festival, l’’Home work festival al museo della musica’, al ‘premio Dams’, al ‘concorso internazionale delle performance’ di Trento e all’Open MEM Festival di Bilbao. Partecipa alla collettiva con un’installazione audiovisuale multischermo a narrazione multipla e continua. Francesco Di Tillo - Laureato all’Accademia di Belle Arti di Bologna. La sua parabola artistica nasce dalla lettura di Estètique relationelle. Vanta diverse partecipazioni a collettive in Italia – tra le altre, presso l’Hype Gallery di Milano, il Palazzo Nuovo di Torino, e la Domus Contemporary Art Gallery di Roma - e all’estero, in particolare la sua attività si è svolta a Berlino (Galerie Danziker e UDK). Partecipa alla collettiva della Galleria 18 con un progetto che si intitola ‘Finestra (aria fresca)’: un’analisi di uno dei temi – la finestra – più cari alla ricerca artistica novecentesca, il luogo che segna la soglia tra il concreto e l’immaginazione viene indagato con tono ironico per suscitare diverse ipotesi di lettura. Giulia Ravazzolo - Nata ad Arzignano nel 1980 ,diplomata nel 2005 all’accademia di Belle Arti di Bologna, vincitrice di molte borse di studio per diversi workshop tenuti alla Sommers Academy Fur Bildende Kunst a Salisburgo tra cui, con Rona Pondik di New York nel 1998, con Jeoffrey Hendrix di New York e Gunter Undemburg di Monaco nel 1999, con Paloma Navares di Madrid nel 2000. Nel 2007 viene selezionata per il festival di Iceberg a Bologna. Nel 2003 ha conseguito la borsa di studio Erasmus alla Wimbledon School of Art di Londra. Inoltre ancora giovanissima nel 1999 vince il premio Borriero instituito dalla famiglia Borriero dopo la morte dei due famosi fratelli artisti. Una giovane artista, che sta portando avanti il suo lavoro in una direzione ben precisa attraverso un espressività che va aprendosi sempre più verso l'esterno. In cantiere una mostra che sarà un work in progress di progetti che si relazionano tra loro in uno spazio insonorizzato in cui, attraverso l’esperienza sensoriale, il visitatore si rende parte attiva dell’opera. Un percorso che segna uno sviluppo contemporaneo dell’esperienza Fluxus, una curiosità intellettuale che l’ha condotta verso gli sviluppi più recenti del linguaggio artistico. Partecipa alla collettiva con un’installazione multimediale per la realizzazione di un giardino sonoro sulla ‘dittatura dell’amore’. Andrés Galeano - Laureato in filosofia, si è poi dedicato agli studi di fotografia e di scenografia, questi ultimi presso l’Accademia Bolognese. Lavora soprattutto con la fotografia e il video. In ambito fotografico è particolarmente dedito al ritratto, l’ autoritratto, e la foto-sequenza fatta libro: il “pollicinema”. In ambito video si occupa di animazioni, video-installazioni, video-performance e di found footage con materiale Super8. Ha tenuto mostre fotografiche personali a Stoccarda (Nanas alla Galerie Hausgeburt e D. P. I. alla Treffpunktgalerie) e diverse collettive in giro per l’Europa, tra Francia e Germania. Partecipa alla collettiva presso la Galleria d’Arte 18 con un’installazione multimediale dal titolo ‘Guardarsi l’ombelico’, che fa parte di una serie di lavori che riflettono sul dentro/fuori come punto di partenza. SEZIONE ILLUSTRAZIONE Chiara Dattola - Diplomata in illustrazione all’Istituto Europeo di design, ha frequentato la scuola estiva di illustrazione di Sàrmede seguendo due corsi tenuti da Linda Wolsgruber e il corso di ‘Design tipografico’ alla scuola Bauer di Milano. Vanta diverse collaborazioni con case editrici italiane e straniere oltre che con importanti riviste, tra le quali 24 Magazine ,Gioia, Top Girl, Mamma moderna, Psycologies, Elle Italia, Mondodomani (rivista Unicef), Internazionale, Sole 24Ore e le spagnole Delibros e Lateral. Collabora con studi di design, agenzie di comunicazione e di pubblicità. Nel 2006 e nel 2007 ha ottenuto due Award dall’Associazione Illustratori italiana ed è apparsa nei due rispettivi Annual. Partecipa alla collettiva della Galleria 18 con delle illustrazioni e un progetto di libro, dal titolo ‘Ritratti passeggeri’ che i visitatori potranno leggere e guardare. Il suo progetto nasce dallo studio del volto, prefiggendosi di compiere un ritratto delle emozioni, partendo dalla riflessione pirandelliana secondo cui sono esse stesse a renderci diversi agli occhi degli altri. Tommaso Gorla - Un lavoro prevalentemente figurativo-illustrativo che comprende diverse tecniche: dall’illustrazione tradizionale all’animazione, dall’incisione alla serigrafia. Lavora, infatti, anche nel campo delle arti applicate, con la realizzazione di locandine, poster, loghi, copertine di dischi e collabora con diverse associazioni culturali e proposte del panorama musicale indipendente italiano ed estero. Vanta diverse mostre personali e collettive tra Bologna, Milano e Verona. Per la Galleria 18 ha preparato cinque stampe di incisione ad acquaforte: un lavoro dai tratti estremamente dinamici, pur presentandosi attraverso i caratteri dell’incisione tradizionale. Yuko Aoki - Diplomata maestra d’arte presso l’Università statale di Yokohama, ha fatto esperienza di lavoro artistico coi bambini. In Italia, a Faenza, dopo un lungo periodo di lavoro con l’argilla basato sulla rappresentazione della figura umana, ha iniziato a dedicarsi all’arte dell’incisione. Il mondo di Yuko è fatto di animali delle favole; un mondo vicino sia alla tradizione nipponica, che a quella inglese delle illustrazioni per l’infanzia, ma senza alcuna leziosità. Di nipponico infatti c’è la durezza della rappresentazione dei sogni, che possono essere incubi e gli animaletti tanto graziosi, che possono essere demoni. Per la collettiva presso la Galleria 18, infatti, ha pensato ad una serie di incisioni legate tra loro con uno spago che racchiudono il suo mondo di animali delle favole. Ha partecipato a diverse mostre sia personali che collettive, in Italia e in Giappone. Daniele Pasquetti - Viene dall’Accademia di Belle Arti di Brera e da un corso di fumetto alla Scuola di Arti Applicate del Castello Sforzesco, trampolino per il suo ingresso nel sottogruppo giovane dei fumettisti indipendenti dei cani con i quali ha stampato un fumetto da lui sceneggiato e disegnato. Nei suoi lavori ricorrono tematiche legate al mondo surreale, grottesco, orrifico e fantascientifico. Per la Galleria 18 ha pensato ad un disegno con tecnica inchiostro su carta puntando ad un approccio diretto con lo spettatore, come uno specchio in cui cercare un proprio alter ego. SEZIONE FOTOGRAFICA REPORTAGE Lorenzo Pondrelli - Il reportage è la sua passione ma sperimenta anche opere più formali. Sfrutta tutte le nuove tecnologie di ripresa digitali ma continua il lavoro con la fotografia tradizionale, in particolare il bianco e nero che permette di curare l’intero processo di stampa. I suoi lavori sono ispirati dai tre colossi storici della fotografia: Robert Capa, Luc Bresson e James Natchwey. Ha partecipato recentemente alla mostra collettiva ‘Colossi nascosti’ e, tra le varie opere da lui realizzate c’è un reportage del G8 di Genova. Per la Galleria 18 presenta tre ritratti della serie ‘Luci del mondo’, un lavoro che sta portando avanti da molto tempo in cui sta raccogliendo foto di visi, in particolare occhi di bambini, da tutto il mondo. In uno dei suoi libri, Domenique Lapierre, scrive di poter quasi veder negli occhi dei bambini indiani “tutte le luci del mondo”. Filippo Massellani - Ha cominciato a fotografare 6 anni fa, collaborando come assistente di un fotografo di scena. Il suo principale interesse fotografico è nel reportage ‘sociale’, che ha coltivato collaborando con alcuni siti internet e diverse Ong che si occupano di tematiche sociali. Il progetto che ha preparato per la Galleria 18 si intitola ‘Vera’: sette fotografie in cui racconta la storia di una prostituta costretta sulla Domitiana, strada tristemente famosa per essere il feudo dei clan camorristici di Casal di Principe. Una vita, quella di Vera, che l’artista racconta in bianco e nero, come i fantasmi che la divorano. Gemis Luciani - Si è formato all’Accademia di Belle Arti di Bologna, studiando fotografia. La sua è una tecnica basata sul meccanismo dell’interrogazione, attraverso il quale scruta i suoi soggetti: il risultato sono delle istantanee nate dal suo occhio fisso sul mondo. La peculiarità della sua ricerca lo ha introdotto in diversi circuiti espositivi, tra i quali ‘la Metamorfosi’ al Museo Nazionale d’Arte Moderna Vittoria Colonna di Pescara, nel 2004; ‘The Photograph of Dorian Gray’ alla galleria Perform Contemporary Art di La Spezia e il “Fotoesordio” all’Università Tor Vergata di Roma nel 2005; ha partecipato al ‘Premio Nomade’ e al “Premio SAMP’ presso la Pinacoteca nazionale Bologna nel 2006. Tra le personali: ‘Gemis’ all’interno di ‘Rassegna di Arte Contemporanea e di Ricerca’ allo Zoocafe di Bologna nel 2005 ed ‘Enschede_Urban_Space’ al MODO infoshop di Bologna nel 2007. Per la Galleria 18 presenta due fotografie del progetto ‘Presenze’. SEZIONE
FOTOGRAFICA ARTE Notizie 25.06.2007 Mostre, Possano: Il Principe Henryk Lubomirski come Amore al Museo e Gipsoteca Canoviana Le celebrazioni per 250 della nascita di Antonio Canova (1757 – 2007) offrono una occasione da non perdere. La Gipsoteca ed il Museo Canova di Possagno, il paese tra Asolo e Bassano del Grappa, dove lo scultore è nato ed è sepolto, presentano, dal 29 luglio al 1 novembre 2007, per la prima volta in Italia, “Il Principe Henryk Lubomirski come Amore”, un capolavoro assoluto del maestro veneto ma anche e soprattutto un’opera che, sin dal suo comparire, è assurta ad oggetto di culto in tutta Europa. La abbagliante bellezza del principino tredicenne, immortalata in marmo, a grandezza naturale, da Canova conquistò molti estimatori che si contesero, a peso d’oro, copie e calchi del meraviglioso nudo. Canova aveva eseguito questo ritratto per volontà della bella principessa Elzbieta Lubomirski che, vedova, aveva eletto questo incantevole giovinetto, lontano parente del suo defunto marito, come sue inseparabile pupillo, portandolo con se in un lungo tour europeo e dandolo, qualche anno dopo, in sposo a una sua nipote. Henryk Lubomirski fu, per Canova, un modello leggiadro quanto ritroso. L’artista, per la timidezza del ragazzo, riuscì a modellare dal vero solo il volto. Per il corpo nudo fece riferimento ad una statua antica. Il principino vi è raffigurato come il dio Eros, la mano sinistra tiene dolcemente l’arco d’amore appoggiato a terra, il busto mollemente piegato verso il vicino tronco d’albero, il braccio destro lungo i fianchi, la testa, dalla fluente e mossa capigliatura, rivolta a tre quarti sulla sua sinistra. Una volta conclusa, l’effigie venne trasportata in Polonia e collocata nel castello Lubomirski a Łançut come in un santuario o in un tempio greco; sullo sfondo del marmo era appesa una stoffa cinese con la rappresentazione della Fenice a cui tutti gli uccelli rendono omaggio, proprio come tutti i visitatori del palazzo erano pronti a rendere omaggio alla bellezza di Heryk. Non appagata dal solo marmo, la bella Elzbieta chiese, e ottenne, dal Canova anche due calchi in gesso , del tutto uguali all’originale tranne che per la presenza nei due gessi della foglia di fico. Fu subito passione per “Amore”: copie in marmo e gesso della meravigliosa rappresentazione di un giovane Amore vennero commissionate, a caro prezzo, da nobiluomini di diversi paesi, affascinati e conquistati dalla dolce bellezza del Principe Henryk. Ad essere sedotto da una così incomparabile perfezione fu anche il diciassettenne John, figlio del banchiere irlandese Latouche. Così repliche o gessi del Principino finirono in molte case del continente, dall’Irlanda, alla Russia, dalla Francia all’Inghilterra, alla Germania e, naturalmente, all’Italia. Un gesso è anche patrimonio della Gipsoteca Canoviana, oggi purtroppo acefalo per gli effetti del bombardamento che colpì la raccolta durante la Grande Guerra. La magnifica opera, eccezionalmente concessa dalla Polonia, non sarà esposta all’interno della Gipsoteca ma nel Salone d’onore della attigua Casa del Canova, come se il riottoso Principino “dalle labbra tumidette” tornasse ad essere ospite di riguardo dello scultore. La collocazione temporanea del prezioso marmo è accompagnata, in Gipsoteca, da un percorso tutto dedicato al tema della Bellezza: 30 opere qui esposte comporranno questo percorso. Si va da Adone incoronato da Venere, al gesso originale di Amore e Psiche stanti, alle tempere con gli Amorini, al dipinto di Cefalo e Procri, ai bozzetti in terracotta della Morte di Adone, di Amore e Psiche che si abbracciano, il dipinto di Venere e Amore. Un percorso che è, insieme, celebrazione della Bellezza e dell’Amore. Un percorso ancor più magico se fatto in notturna, magari cogliendo l’occasione delle “Visite alla tenue luce di Psiche” che, così come Canova era aduso fare con i suoi ospiti, daranno vita a marmi e gessi con la fioca, calda luce di antiche lanterne chissà, forse una occasione per verificare se effettivamente la Gipsoteca, così come sembrerebbe indicare una indagine dell’Istituto italiano di psicologia analitica, abbia realmente titolo per l’essere indicata ai primi posti nell’elenco dei musei italiani che più stimolano un nuovo incontro d’amore. Un ulteriore elemento sottolinea l’importanza dell’evento. In occasione dell’inaugurazione della mostra dedicata al Principe Henryk come Amore, verrà ufficialmente inaugurata l’Ala scarpiana della Gipsoteca, a conclusione dell’intervento di restauro durato alcuni anni. Il capolavoro del maggior architetto veneto del Novecento tornerà così ad accogliere, in modo adeguato, i capolavori del Canova. Concerti, rappresentazioni teatrali, mostre, incontri di studio, pubblicazioni, emissioni filateliche completano il fitto programma delle Celebrazioni Canoviane, Celebrazioni di cui questa mostra rappresenta il momento più intenso ed atteso. “Il Principe Henryk Lubomirski come Amore”. Possagno (Treviso), Gipsoteca e Casa del Canova, dal 29 luglio al primo novembre 2007. Mostra organizzata nell’ambito delle Celebrazioni per i 250 anni dalla nascita di Antonio Canova; a cura di Mario Guderzo. Catalogo Silvana Editoriale a cura di Mario Guderzo. con interventi di Giancarlo Cunial, Gabriella Delfini, Mario Guderzo, Hugh Honour, Barbara Troynar, Vit Karol Wojtowicz, Stefano Zecchi e Paolo Mariuz. Orario: 9 – 19. Ingresso alla Mostra e al Museo: interi euro 7, ridotti euro 4. Info: tel. 0423.544323 posta@museocanova.it Mostre, Roma: l’utopia praticabile ipertesti metropolitani Con L’Utopia Praticabile, Understudio – progetto itinerante all’insegna delle interazioni fra arte e architettura – si addentra nelle problematiche e nella complessità relazionale degli ambiti metropolitani, mantenendo fede, così, al proprio assunto iniziale di attivare sinergie e collaborazioni non solo tra autori, ma anche fra campi disciplinari diversi, teorici ed operativi, secondo un principio che ispiri un’arte ed un’architettura come processo e qualità diffusa. L’iniziativa, dal 26 giugno al 10 luglio 2007, si incentra su Roma, città da sempre in bilico tra passato e presente, articolandosi in due momenti: il primo, al MAXXI, con gli autori e la presentazione diretta dei progetti da loro elaborati; il secondo in un evento espositivo con sede nel Museo H. C. Andersen (artista che con la collaborazione dell’architetto E. Hèbrand lavorò sul concetto di utopia in termini realizzabili con l’idea di una città come luogo permanente di confronto di varie realtà nazionali dove confluissero necessità produttive e bisogni umani). Il termine di utopia che la manifestazione vuole rilanciare si addice, quindi, sia al sogno di Adersen, sia alle operazioni degli artisti e degli architetti, nonché dei mediatori culturali che vi partecipano, secondo la sua ambigua etimologia: ovvero come “non luogo” e luogo del compimento della felicità, dove, come in ogni realtà pianificata, il tutto e la parte dovrebbero essere pensati per il bene del singolo e della comunità insieme. L’utopia praticabile pone l’attenzione su quelle problematiche e dinamiche generate dal continuo modificarsi dell’identità metropolitana, guardando ad auspicabili trasformazioni sociali responsabili nella prospettiva di una nuova estetica urbana capace di incidere realisticamente su una riprogettazione delle politiche culturali nei termini di una nuova sperimentazione. La manifestazione è un confronto a vari livelli (attraverso installazioni, progetti, video, fotografie, performance, documentazioni…) che apre a un’ipotesi di attraversamento tra vari campi disciplinari attraverso otto gruppi di ricerca che hanno elaborato proposte che vanno dalla periferia più estrema agli spazi interstiziali o di cerniera fino al centro della città (che di fatto non ha più un centro), nelle quali il teorico si interfaccia con l’artista e l’architetto e ne media la relazione: si determina cosi un serrato confronto che ha dato luogo a progetti, analisi, letture, interpretazioni, ascolti, ipotesi più o meno percorribili nei termini della realizzazione, ma tutte praticabili come dispositivi di trasformazione o parametri di consapevolezza della complessa e problematica realtà metropolitana. L’attenzione si focalizza sulla plausibilità dello scambio comunicativo, sul concetto di interazione testato sul campo nelle sue effettive possibilità che si giocano sul terreno comune di una città concepita non solo come ultima trincea di sopravvivenza, ma come luogo emblematico di relazione per nuovi orizzonti urbani alla luce della molteplicità irriducibile della vita e del mondo contemporaneo. L’obiettivo de L’utopia Praticabile è quello di attivare, attraverso l’auspicabile anche se complessa integrazione dialettica fra architetto e artista, veri e propri laboratori di ricerca sul campo, che assolvano le varie ottiche e letture (sociologiche, urbanistiche, estetiche, antropologiche, poetiche , strutturali…) della città; di contribuire alla definizione e ridefinizione di spazio urbano, che significa occuparsi concretamente dei contesti del vivere secondo modalità e termini flessibili ed in divenire. Un approccio senza modelli o soluzioni astratte, che non intende imporre né proporre macrosegni “moderni” arroganti e solipsistici artistici o architettonici, ma soprattutto proporre soluzioni senza confini in assoluto ed in particolare fra arte, architettura e urban design. La caduta delle categorie in quanto tali, ma non delle funzioni, può pertanto fornire indicazioni per una pacifica rivoluzione socio-spaziale, per una sorta di “ecodesign” globale e molteplice che tenga conto delle diverse identità storico culturali e delle nuove differenze che spesso sono interne ad una stessa città. L’utopia praticabile è una mostra che non vuole esporre la città, ma manifestarsi come città e funzionare in quanto tale, per cui l’atto artistico ed estetico diventano metafore dell’esperienza urbana e della condizione molteplice e desultoria della vita che si manifesta con tratti di alterità spesso indecifrabile e spaesante. Lo sforzo di scavare in questa alterità, di farla propria e di farci i conti, accomuna artisti ed architetti portandoli a scavalcare barriere disciplinari e rispettivi campi di azione proponendo due tipologie d’intervento : l’esplorazione in termini etnografici o romantici, flaneriani e situazionistici e l’esperienza collettiva; la metropoli come luogo erratico e della visionarietà e la città come luogo dell’incontro e dello scontro; lo spazio dello scarto poetico e il luogo comune del sociale, comprendenti in sé varie possibilità di incroci e sovrapposizioni. L’utopia praticabile, rispetto a ciò, non dà soluzioni chiavi in mano, ma fornisce indicazioni, in qualche caso ribaltando in positivo realtà negative, o attenendosi alla realtà cruda. Indicazioni tutte da verificare per lo più temporanee e in transito per una città in cui si addensano conflitti e tensioni che hanno fatto saltare logiche e parametri ora da riconsiderare alla luce di una metropoli che sta diventando qualcosa di “altro”, di difficile riconoscimento e collocazione del nuovo in categorie precise, che siano di sviluppo oppure di degenerazione. La rivisitazione poetica, la rilettura concettuale dello spazio deve sintonizzarsi dunque necessariamente con la trasformazione della geografia metropolitana, con le energie e le esigenze di chi vi abita quotidianamente, secondo un atteggiamento in linea con le esperienze europee all’avanguardia che interpretano la città come estensione dello spazio del vivere umano. La manifestazione è promossa da Atac e Metro. Roma con il passaggio in via sperimentale del video “L’utopia praticabile-ipertesti mertropolitani” nei monitor della metropolitana, che ne evidenzia le caratteristiche di progetto in transito e di attraversamento che esce dai luoghi deputati e si immerge nella realtà di tutti i giorni. “ Pietralata: back to the future”, Alberto Abruzzese – Pentastudio – Ciriaco Campus “Making Waves: pulsazioni sonore emozionali a Primavalle”, Salvatore Aprea – Sala 2 Architettura – Piero Mottola “P. rainbow” Stadio Olimpico, Lorenzo Benedetti – 2A+P – PH.ON “J.G. Ballard a Parco Leonardo”, Massimo Ilardi – Ma_A – Alberto Zanazzo “radioDeriva: un progetto di parassitismo urbano” incrocio Terme di Caracalla + rete romana dei semafori Lorenzo Imbesi – CRO studio – Daniele Pario Perra, Cesare Pietroiusti "G.R.A.: la città anulare", Emanuele Piccardo – Anna Rita Emili/Altro_Studio – Lorenzo Brusci/Giardino Sonoro “Milka: dal Campo Boario viaggio di sola andata”, Bartolomeo Pietromarchi – Lorenzo Romito/Osservatorio Nomade – Matteo Fraterno “Città nomade permanente per Colli Aniene”, Enzo Scandurra – ma0 + formazero – Pieroni & Riescher Orario: fino al 10 luglio 2007 - da martedì a domenica, 9.00 -19.30 (ingresso fino alle 19.00) Info: Museo Hendrik Christian Andersen, Via Pasquale Stanislao Mancini 20 – ROMA, tel. 39 06 3219089 Mostre, Genova-Nervi: “Le colline del mare”. Percorsi d’arte tra le terre del Monferrato
Nota Biografica di Kent Kobersteen Fotografo al Minneapolis (Minnesota) Tribune per diciotto anni prima di unirsi al National Geographic come editore della fotografia, dove ha lavorato per ventun’anni come direttore ed editore della fotografia. Quale direttore della fotografia partecipava con altri membri dello staff della rivista alla selezione delle composizioni. Ha insegnato molti workshop in tutto il mondo. Scheda informativa Titolo: “Le colline del Mare” Dove: Sala A. Garibaldi, 25 Ge-Nervi Periodo: dal 29 giugno al 29 luglio Orari: la mostra sarà aperta da martedì a domenica dalle 18.30 alle 23.30 Ingresso libero Info: tel “Gente e Paesi”: 339 6567291 - 0141 599468 Mostre, Cortina d’Ampezzo: Naturale di Massimiliano Alioto Italian Factory presenta dal 1 luglio al 9 settembre 2007 un importante progetto dedicato alla pittura di Massimiliano Alioto: Naturale. Un ciclo di venti opere dedicato al paesaggio montano, sarà in mostra, da luglio a settembre, presso la Ciasa de ra Regoles. È una scelta ben precisa quella di Massimiliano Alioto per la pittura, “perché quanto più mi accorgo che i nuovi media investono l’arte contemporanea tanto più sento il bisogno di dipingere”, e altra precisa scelta per il tema montano di questo progetto presentato proprio a Cortina d’Ampezzo. Saturo del paesaggio urbano e delle tante declinazioni artistiche, Alioto ha scelto la montagna prima come residenza ora come ispirazione. Nato a Brindisi nel 1972 si è trasferito a Domodossola da dieci anni e questo progetto, più che un omaggio, vuol essere una riflessione, una fascinazione verso il paesaggio in cui quotidianamente vive. Il contrasto poi tra la sua terra d’origine, una città di mare, e il nuovo scenario è vissuto come parallelo dal pittore che della montagna racconta “a differenza del mare sembra che non succeda nulla, che tutto sia fermo ma così non è, perché osservando il cielo, le nuvole, ad esempio, cambiano continuamente”. Prima di trasportare l’idea in colore, grazie all’olio su tela, Massimiliano Alioto raccoglie appunti, disegna con pastelli colorati e carboncini, fotografa, abbozza quello che poi diventerà l’opera pittorica in cui vengono resi grandi prati, vette, gole, fiumi e cascate, montagne tra materia pittorica densa e trasparenze di colore. I grandi maestri di Alioto, che ha scelto per i suoi studi giovanili la “pittorica” Accademia di Firenze, vanno da Giovanni Boldini a Giuseppe De Nittis a Mario Sironi, e facendo un passo indietro: Frans Hals pittore seicentesco di straordinario talento. Il catalogo, edito da Electa, con testi di Alessandro Riva, riporterà oltre ai venti oli su tela facenti parte dell’esposizione, una selezione di opere precedenti e una sezione di lavori dedicati alle maree, altro tema centrale della ricerca pittorica di Massimiliano Alioto. Questo nuovo paesaggio “naturale”, nella ritrovata ottica di Alioto, non cerca più effetti speciali, colori accesi, giochi prospettici o fughe nell’onirico, giacché trova in sé, nella potenza delle masse, dei corpi, delle vertiginose vette delle montagne o nella dirompente forza d’urto di un’onda, la potenza stessa del proprio divenire grazie alla forza alchemica del colore e, al tempo stesso, il simbolo concreto e materiale di una formidabile visione, di una emozione, di un senso di grato stupore, verso la magia della pittura e verso la magia del creato. (Alessandro Riva) Orario: tutti i giorni: 10.00 - 12.00 e 16.00 – 20.00 ingresso gratuito Info: Cortina d’Ampezzo, Casa de ra Regoles, corso Italia, tel. 0236517480 Mostra/Concorso, Catania:"I HAVE A DREAM…"
Per "I HAVE A DREAM…" sono state selezionate opere sul tema del sogno. La ricca esposizione è caratterizzata da molteplici linguaggi espressivi ed esiti formali assai eterogenei. Montevarchi: Concerto dei Modena City Ramblers per i giovani palestinesi di Hebron e Betlemme
Ad Arezzo è possibile rivolgersi ad Ucodep in via Masaccio 6/A (tel. 0575/907826). Ingresso € 7,00 sottoscrizione a favore della Palestina con il progetto “MAKE MUSIC NOT WALLS” Mostre, Roma: Food & Visions di Claudio Di Carlo al Rust Restaurant Dal 27 giugno al 30 luglio 2007 alle ore 18:30, il locale Rust restaurant - wine bar in via del Teatro Pace, a pochi passi da Piazza Navona, presenta i lavori di Claudio Di Carlo nell'esposizione Food & Visions. Claudio Di Carlo, artista noto per le sue incursioni in luoghi non preposti, da diversi anni lavora spesso sul particolare fetish. Invitato a presentare i suoi lavori nel Rust restaurant, oli su tela e disegni, infatti, che inquadrano in maniera fotografica oggetti glamour come splendide scarpe coi tacchi a spillo, ora invece parti del corpo umano, dal piede nudo a sezioni di corpi femminili ritratti in tutta la loro sensualità. In occasione di questa esposizione Di Carlo presenta anche il lavoro composto da quattro tele raffiguranti il famoso cantautore italiano Domenico Modugno visto in quattro diverse espressioni. A chiudere il percorso espositivo i coloratissimi lavori appartenenti al ciclo "Tango": quattro momenti di un sensuale tango argentino. Rust restaurant è un locale di ultima generazione dove si mescolano design, arte figurativa, musica e dove si può gustare una buona cucina italiana caratterizzata anche dai piatti giudaico romaneschi e kosher. Il wine bar è caratterizzato da un ambiente minimal chic. L'atmosfera è cosmopolita, impalpabile. L'impatto emozionale è forte ma gioca in dissolvenza quel senso di benessere che caratterizza l'idea di Rust. L'esposizione delle opere di Claudio Di Carlo proseguono il progetto "Food & Pictures" che prevede l'avvicendarsi di artisti contemporanei in mostre personali all'interno del locale romano. Claudio Di Carlo – Food & Visions Rust Restaurant – wine bar Mercoledì 27 giugno 2007, dalle 18.30 alle 20.30 Dalle ore 20.30 verrà attivato il ristorante Via del Teatro Pace, 34-37 - 00186 Roma Tel +39 06 68801145 Novegro: appuntamento a settembre con il Bagagliaio Domenica 9 SETTEMBRE 2007 appuntamento con “IL BAGAGLIAIO”, mercatino che si svolge nell’area all’aperto del PARCO ESPOSIZIONI NOVEGRO, dove chiunque può improvvisarsi venditore per un giorno. I costi di partecipazione sono: posteggio con tettoia € 65,00 IVA compresa; posteggio all’aperto € 50,00 IVA compresa. ORARI: espositori 7,00 – 17,30 (continuato); visitatori 8,30 – 17,30 (continuato). Ingresso visitatori: € 2,00 (ingresso gratuito per ragazzi fino a 16 anni). Informazioni e prenotazioni: COMIS Lombardia c/o PARCO ESPOSIZIONI NOVEGRO via Novegro – 20090 Segrate (MI) – Tel. 02 70 20 00 22 - Fax 02 70 20 81 01. Nel giorno di svolgimento della Manifestazione tel.: 02 70 20 05 45; e-mail: bagagliaio@parcoesposizioninovegro.it L’Orchestra da Camera Fiorentina con il pianoforte di Indaco diretta da Paolo Bellomia Nuovo doppio appuntamento della 27^ Stagione Concertistica dell'Orchestra da Camera Fiorentina. Lunedì’ 25 Giugno alle ore 21:00, ed in replica il giorno seguente alla stessa ora sempre presso la splendida Chiesa di Orsanmichele, l’Orchestra si esibirà con il pianoforte di Gaetano Indaco diretta per l’occasione dal maestro Paolo Bellomia. Il programma dei due concerti, inseriti anche nel cartellone di Firenze Estate 2007, prevede la prima esecuzione assoluta del Concerto in Sol minore per pianoforte archi e timpani scritto da Giuseppe Lanzetta, del Concerto N° 13 in Do maggiore K.415 per pianoforte e orchestra e della Serenata in re maggiore per archi e Timpani K. 239 di Mozart e dell’Holberg’s suite per Archi di Grieg. Paolo Bellomia è professore di direzione d’orchestra all’Università di Montreal (Canada) nei corsi di avviamento e specializzazione. Il suo repertorio orchestrale spazia dalla Musica del periodo Classico a quella contemporanea, e in qualità di docente ha diretto svariati concerti con ensemble di vario organico, dalla musica da camera a quella sinfonica e quella contemporanea. Nato a Roma si trasferì in giovane età con la famiglia in Canada. Ha iniziato gli studi musicali a Montreal dove si è diplomato in teoria musicale con Massimo Rossi e in Composizione con Andrè Prevost, completando poi i suoi studi di direzione d’orchestra con Lorraine Vaillancout. Dal 1996 al 1997 ha lavorato come assistente di Peter Eotvos, dirigendo importanti orchestre Europee e dal 1997 è regolarmente invitato a dirigere orchestre in Europa, America e Russia. Sin dal 1991 Bellomia ha diretto prime assolute di giovani compositori in qualità di Direttore Artistico e Musicale dell’Ensamble Jeu Present in Ottawa. Nel 2003 è direttore artistico della Fusions Ensamble in Ottawa ed è stato recentemente nominato Direttore Artistico dell’Orchestra Sinfonica Leonardo da Vinci di Montreal. Gaetano Indaco Ha iniziato precocemente lo studio del pianoforte e a soli 11 anni si esibiva con l’orchestra al Teatro “Bellini” di Catania. Giovanissimo ha iniziato anche l’attività didattica. A 19 anni era già docente di pianoforte principale al Conservatorio “A. Corelli” di Messina dove insegna tutt’oggi. Tappe fondamentali per la sua formazione artistica sono state l’incontro con Nikita Magaloff ai corsi del Conservatorio di Ginevra ed i successivi anni di perfezionamento alla scuola di Maria Tipo. Nel 1983 vince il “Premio città di Treviso” considerato da sempre uno dei più importanti premi italiani. Nel 1990 si aggiudica il 1er Prix al Concours International de Piano de Saint Nom La Bretèche (Paris) ottenendo anche il “Prix Special” per la migliore interpretazione dell’opera contemporanea imposta. Nel 1992 a Lugano vince il “Masterplayers Prize” come migliore interprete della XV Masterplayers International Music Competition. Ha suonato nelle più importanti sale da concerto e per società prestigiose quali la “Società del Quartetto” di Milano, “Istituzione Universitaria dei Concerti” di Roma, “Estate Fiesolana”,“Sala di San Giovanni Evangelista” di Venezia, “Salle Cortot” di Parigi, “Burgerratsaal” di Berna. Indaco si è esibito inoltre più volte negli Stati Uniti al Festival Internazionale di Newport, all’Ambassador Auditorium di Pasadena e nelle città di Miami e Palm Beach. A far da partner, anche quest’anno all'orchestra, saranno la Regione Toscana, l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, la Banca CR Firenze sponsor Istituzionale, oltre al Ministero per i beni e le Attività Culturali, al Comune di Firenze assessorato alla Cultura, il Polo Museale Fiorentino e Findomestic Banca spa I biglietti per i due concerti potranno essere acquistati in prevendita presso il Box Office di Via Alamanni (055/210804) oppure un’ora prima dei concerti presso la stessa Chiesa, La prevendita sarà effettuata anche presso la Chiesa di Orsanmichele nei giorni dei concerti dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 19.30. Info: Orchestra da Camera Fiorentina, Via E. Poggi n°6 - 50129 Firenze; Tel/Fax 055- 783374; E-mail info@orcafi.it; www.orcafi.it Gorizia: le iniziative della Fondazione Coronini Continuano con successo le aperture domenicali di Palazzo Coronini che dalla sua riapertura ha registrato oltre 3.000 presenze dall’Italia e dall’estero. Gli orari per visitare le sale del palazzo di Viale XX Settembre sono dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20 con visite guidate o accompagnate, con inizio allo scadere di ogni ora. Tutte le informazioni utili e le curiosità sul patrimonio d’arte della Fondazione Coronini sono anche visibili, dallo scorso mese di marzo, sul sito ufficiale dell’ente: www.coronini.it. Il calendario dell’attività culturale della Fondazione Coronini, quest’anno è davvero ricco di impegni, tra i quali, a breve scadenza, la presentazione del restauro di tre stampe settecentesche sponsorizzato da un service del Lions Club “Maria Theresia” (il prossimo 31 maggio alle ore 18) e la presentazione della guida di Palazzo Coronini Cronberg, edita dalla celebre casa editrice milanese Skira e inserita proprio nella sua collana di guide museali (il 6 giugno alle ore 18). La Fondazione Coronini sta anche predisponendo una serie di concerti estivi che si svolgeranno nel parco Coronini, primo fra tutti quello inaugurale della manifestazione “Nei Suoni e nei Luoghi”, che si terrà il prossimo 24 giugno alle ore 21: per l’occasione il palazzo sarà probabilmente aperto al pubblico fino alle ore 24. Per chi entra nel palazzo con visita guidata, è possibile visitare gratuitamente anche la mostra “Ventagli. Accessori necessari tra fascino e utilità”, allestita dallo scorso 21 aprile nella Sala Esposizioni delle Ex Scuderie (gli orari coincidono con quelli del museo, prezzo € 3) e che terminerà il 31 luglio prossimo. La rassegna ha destato vivo interesse non solo nei turisti e negli appassionati del settore ma anche dei mass media: un ampio servizio, comparso oggi alle 10.30 nella rubrica Art News trasmessa da Raieducational, è stato curata dalla sede romana della Rai mentre un servizio all’interno del telegiornale è stato curato anche da Teleantenna, emittente che diffonde i programmi nel triveneto. Anche la testa di ossesso, attribuita a Peter Paul Rubens e recentemente presentata nel corso di una conferenza-rivelazione, ha destato l’interesse dei giornalisti: Telequattro e TVKapodistria, che manderà in onda il servizio il prossimo 3 giugno alle ore 20.30. “L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO” DI AGOSTINO FERRENTE E’ IL FILM PIU’ ROMANO DEL 2007 E’ il film di Agostino Ferrente “L’orchestra di piazza Vittorio” il vincitore 2007 del premio cinematografico “Il Sesterzio d’Argento – Roma il Set nella Città a le Jardin de Russie”. La giuria, composta da Silvia D’Amico, Adriano Amidei Migliano, Cristina Comencini, Piero de Bernardi, Alessandra Levatesi e Michele Placido ha individuato ne “L’orchestra di piazza Vittorio” il film della stagione che ha saputo meglio rappresentare le atmosfere e gli ambienti tipici della città di Roma. La consegna del premio avverrà nel corso di una serata di gala che si terrà nella suggestiva cornice dell’Hotel de Russie di Roma alle 20,30 del 26 giugno 2007. Il premio, ideato ed organizzato da Barbara Manto, è giunto ormai alla sua sesta edizione e si svolge con il sostegno del Comune di Roma, Regione Lazio, APT di Roma, Rocco Forte Hotels, e gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e dei patrocini di Cinecittà Holding, Centro Sperimentale per la Cinematografia, e dell’Anica. Accanto al premio principale verranno premiati lo spettacolo teatrale “Roma ore 11”, di Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti, Mariangeles Torres, prodotto da Artisti Riuniti,mentre a Luigi Magni andrà il premio alla carriera. Il premio - offerto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato spa– è una targa in argento realizzata appositamente dagli allievi dell’annessa Scuola dell’Arte della Medaglia, applicando l’antica tradizione della modellazione in bassorilievo e della fusione in terra refrattaria. La targa, che riproduce un sesterzio del tipo coniato nel 80-81 d.C dall’imperatore Tito con l’immagine del Colosseo, icona inconfutabile di Roma, è inserita in motivi grafico-plastici che progressivamente si trasformano in una pellicola cinematografica. Il gala di assegnazione dei premi, che sarà condotto da Sammy Barbot e Clara Galante, sarà ripreso dalle telecamere di Rai International, che utilizzerà le immagini per realizzare un programma interamente dedicato al premio, che sarà trasmesso in tutto il mondo attraverso il suo palinsesto. Gli ospiti che parteciperanno alla serata sono numerosi e tutti eccellenti: il presidente di Cinecittà Holding Sandro Battisti, Goffredo Bettini, presidente della “Festa del Cinema” di Roma, il vicesindaco di Roma Maria Pia Garavaglia, Stefano Dominella, Carla Fendi, Margherita Buy, Alessandro Haber, Michele Placido, Diane Fleri, la cantante Sandy Muller, Maria Rosaria Omaggio,Tullio Kezich, Elio Germano, Nicola Pietrangeli, Piero Maccarinelli, Erminia Manfredi, Elisabetta Rocchetti ed Ela Weber. Passion for life art viene inaugurata a Montecatini Prosegue a Montecatini la mostra internazionale Passion for life art per la seconda e ultima tappa italiana del 2007, dopo il successo dell'esposizione alle Logge dei Priori di Volterra. Dal 26 giugno al 30 luglio nella Sala Portoghesi delle Terme del Tettuccio di Montecatini 16 artisti internazionali esporranno le loro opere più recenti. Passion for life art si occupa di organizzare mostre in tutto il mondo, con artisti internazionali sostenendo Passion for life, iniziativa benefica ideata da Antoine Gaber, artista e ricercatore impegnato nella lotta contro il cancro. Il programma PFL si occupa sia di raccogliere fondi per la ricerca, sia di sensibilizzare sulla malattia. Ad esempio nel giugno scorso, in occasione dell’inaugurazione della mostra italiana, è stata organizzata una serata benefica sulla terrazza del Grand Hotel Baglioni di Firenze. I fondi raccolti sono stati devoluti alla Fondazione Meyer per il reparto di onco-ematologia dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. In Messico invece, in occasione della grande mostra nel Museo della Cultura Maya di Chetumal, è stata fatta un’opera di sensibilizzazione tramite conferenze che si sono tenute in tre università dello stato di Quintana Roo: Magna University, Universidad UT e Universidad Anahuac. Quest’anno la serata benefica ha coinciso con la serata di Gala del convegno di Psicologi “L’Umorismo in Terapia” alla presenza di Antoine Gaber e Patch Adams, il medico che ha portato nelle corsie degli ospedali la terapia del sorriso (ricorderete il film del 1998 in cui Robin Williams interpretava il ruolo di Patch Adams). Il 16 giugno a Palazzo Budini Gattai a Firenze i partecipanti al congresso e tutti gli amici di PFL, oltre ad aver contribuito ad una buona causa hanno potuto ammirare alcune opere degli artisti di PFLart. Gli artisti, pittori e scultori, fotografi, artisti digitali, che espongono le proprie opere in occasione di queste mostre collettive provengono da tutto il mondo. Hanno partecipato fino ad oggi a Passion for Life art: Andrzej Jerzy Lech; Antoine Gaber; Antonio Pugliano; Barbara Al calde; Bertha Valenzuela; Brenda Charles; Carlo Vitali; Catalina Ochoa; Diana Cavillo; Edward Rilke ; Eugenio Riotto; Francesco Bigazzi; Gina Brezini; Giovanni Murtas; Goga Trascierra; Herwig Maria Stark; Jackie Sleper; Leonardo Perez Nieto; Leticia Leal Hinojosa; Margherita Blonska; Marta Solsona; Mary Brilli; Maz Jackson; Mimmo di Cesare; Romero Britto; Shim Jung-Rhee; Sinae Lee; Suly B. Wolff; Sumio Inoue; Zoltan Vasanits Orari e biglietti: Montecatini Terme, 26 giugno - 31 luglio, Sala Portoghesi delle Terme del Tettuccio, Viale Verdi 71, orario di ingresso alle terme: 7.30 - 12 e 16 - 19, biglietto giornaliero 13 euro; solo visita dalle 11 alle 12 e dalle 16 alle 19, biglietto 5 euro Info: Vito Abba – Studio Abba – tel. +39 055292082 - info@studioabba.com In esclusiva su MySpace il video di Gioca Jouer 2007 Sarà MySpace Italia a tenere a battesimo, in anteprima mondiale, i venticinque anni del Gioca Jouer, il ballo lanciato da Claudio Cecchetto all’inizio degli anni ’80 che, in ogni nazione in cui è stato pubblicato, ha riscosso lo stesso enorme successo di pubblico fatto registrare nel nostro paese, dove è entrato di diritto a far parte della storia della musica pop italiana. In Argentina, così come fu per l’Italia, ha raggiunto la vetta delle classifiche di vendita, mentre in Inghilterra è arrivato sino alla posizione n° 7 della Top Ten! Per festeggiare i primi venticinque anni del Gioca Jouer, MySpace Italia da oggi ospita la prima del video che Claudio Cecchetto ha girato tra Europa, America, Africa, India e Cina. Come per ogni altra esclusiva di MySpace Italia, il video sarà visibile nel profilo www.myspace.com/giocajouer e linkato alla home page. Si tratta di una sequenza di cartoline animate da tutto il mondo. Ad ogni cartolina corrisponde un personaggio diverso che interpreta il Gioca Jouer, ispirandosi alla propria cultura e sensibilità. La versione inglese vede la partecipazione di Chris Jones, quella francese ospita Charles Marc Lager, quella spagnola Juan Ramon Galindo, mentre Cactus Firmus si è cimentato con la versione tedesca e Shuguang con quella in cinese. Per l’organizzazione e le riprese sono stati necessari due mesi di lavoro e quaranta location significative, tra luoghi noti e altri da tutti da svelare al grande pubblico. Dal punto di vista musicale, il brano è stato completamente risuonato per ottenere la stessa potenza dei suoni di oggi, mantenendo la struttura musicale originale. La voce delle “mosse” è stata recuperata da alcune registrazioni originali degli anni '80 e rielaborata con le nuove tecniche digitali. La versione in italiano ora ha due finali diversi. A quello originale ne è stato aggiunto uno cantato nelle diverse lingue.
Premio letterario Viareggio
Rèpaci – 78esima edizione Biografia Notizie 22.06.2007
Mostre, Balangero (TO): II Biennale d'Arte Contemporanea di
Industria & Arte alla Factory Dream Info: Factory Dream, via Banna 33 – Balangero – Torino, tel. 335 83.28.197 L’Orchestra da Camera Fiorentina con il pianoforte di Indaco diretta da Paolo Bellomia Nuovo doppio appuntamento della 27a Stagione Concertistica dell'Orchestra da Camera Fiorentina. Lunedì’ 25 Giugno alle ore 21:00, ed in replica il giorno seguente alla stessa ora sempre presso la splendida Chiesa di Orsanmichele, l’Orchestra si esibirà con il pianoforte di Gaetano Indaco diretta per l’occasione dal maestro Paolo Bellomia. Il programma dei due concerti, inseriti anche nel cartellone di Firenze Estate 2007, prevede la prima esecuzione assoluta del Concerto in Sol minore per pianoforte archi e timpani scritto da Giuseppe Lanzetta, del Concerto N° 13 in Do maggiore K.415 per pianoforte e orchestra e della Serenata in re maggiore per archi e Timpani K. 239 di Mozart e dell’Holberg’s suite per Archi di Grieg. Paolo Bellomia è professore di direzione d’orchestra all’Università di Montreal (Canada) nei corsi di avviamento e specializzazione. Il suo repertorio orchestrale spazia dalla Musica del periodo Classico a quella contemporanea, e in qualità di docente ha diretto svariati concerti con ensamble di vario organico, dalla musica da camera a quella sinfonica e quella contemporanea. Nato a Roma si trasferì in giovane età con la famiglia in Canada. Ha iniziato gli studi musicali a Montreal dove si è diplomato in teoria musicale con Massimo Rossi e in Composizione con Andrè Prevost, completando poi i suoi studi di direzione d’orchestra con Lorraine Vaillancout. Dal 1996 al 1997 ha lavorato come assistente di Peter Eotvos, dirigendo importanti orchestre Europee e dal 1997 è regolarmente invitato a dirigere orchestre in Europa, America e Russia. Sin dal 1991 Bellomia ha diretto prime assolute di giovani compositori in qualità di Direttore Artistico e Musicale dell’Ensamble Jeu Present in Ottawa. Nel 2003 è direttore artistico della Fusions Ensamble in Ottawa ed è stato recentemente nominato Direttore Artistico dell’Orchestra Sinfonica Leonardo da Vinci di Montreal. Gaetano Indaco ha iniziato precocemente lo studio del pianoforte e a soli 11 anni si esibiva con l’orchestra al Teatro “Bellini” di Catania. Giovanissimo ha iniziato anche l’attività didattica. A 19 anni era già docente di pianoforte principale al Conservatorio “A. Corelli” di Messina dove insegna tutt’oggi. Tappe fondamentali per la sua formazione artistica sono state l’incontro con Nikita Magaloff ai corsi del Conservatorio di Ginevra ed i successivi anni di perfezionamento alla scuola di Maria Tipo. Nel 1983 vince il “Premio città di Treviso” considerato da sempre uno dei più importanti premi italiani. Nel 1990 si aggiudica il 1er Prix al Concours International de Piano de Saint Nom La Bretèche (Paris) ottenendo anche il “Prix Special” per la migliore interpretazione dell’opera contemporanea imposta. Nel 1992 a Lugano vince il “Masterplayers Prize” come migliore interprete della XV Masterplayers International Music Competition. Ha suonato nelle più importanti sale da concerto e per società prestigiose quali la “Società del Quartetto” di Milano, “Istituzione Universitaria dei Concerti” di Roma, “Estate Fiesolana”,“Sala di San Giovanni Evangelista” di Venezia, “Salle Cortot” di Parigi, “Burgerratsaal” di Berna. Indaco si è esibito inoltre più volte negli Stati Uniti al Festival Internazionale di Newport, all’Ambassador Auditorium di Pasadena e nelle città di Miami e Palm Beach. A far da partner, anche quest’anno all'orchestra, saranno la Regione Toscana, l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, la Banca CR Firenze sponsor Istituzionale, oltre al Ministero per i beni e le Attività Culturali, al Comune di Firenze assessorato alla Cultura, il Polo Museale Fiorentino e Findomestic Banca spa. I biglietti per i due concerti potranno essere acquistati in prevendita presso il Box Office di Via Alamanni (055/210804) oppure un’ora prima dei concerti presso la stessa Chiesa, La prevendita sarà effettuata anche persso la Chiesa di Orsanmichele nei giorni dei concerti dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 19.30 Info: Orchestra da Camera Fiorentina, Via E. Poggi n°6 - 50129 Firenze; Tel/Fax 055- 783374; E-mail info@orcafi.it; www.orcafi.it Notizie 21.06.2007 Mostre, Brescia: AMERICA! Storie di pittura dal Nuovo Mondo al Museo di Santa Giulia Martedì 8 maggio
1906 il Buffalo Bill’s Wild West si esibì a Brescia: due spettacoli con
“100 Indiani d’America”, il “Congresso dei Rough Riders del mondo
diretti e presentati personalmente – come recita la locandina – dal
Coll. W. F. Cody “Buffalo Bill”. Ventimila bresciani furono felici di
pagare da 2 a 5 lire per assistere alla “riproduzione storica della
Guerra Selvaggia e della Battaglia di Little Big Horn”. Ma il pezzo
forte era l’assalto alla diligenza, con veri Cowboys e Pellerossa e
Buffalo Bill che guidava i cavalli e contemporaneamente sparava con due
revolvers. Firenze: i fumetti del festival rock “Italia Wave” Un albo inedito di Martyn Mystere, la straordinaria presenza di Alfredo Castelli e Bryan Talbot, uno sketchbook in esclusiva, una maratona di 24ore per fumettisti insonni! Per il terzo anno consecutivo la Fondazione Arezzo Wave Italia lavora con il mondo dei fumetti, presentando al pubblico del festival - quest’anno “Italia Wave”, a Firenze e Sesto Fiorentino dal 17 al 22 Luglio 2007 - personaggi, argomenti, eventi di grande notorietà ed interesse all’interno della sezione del festival che si chiama Comicswave. Quest’anno il cartellone di eventi legato al fumetto è più ricco che mai, grazie anche al continuo supporto di Banca Etruria che sin dall’inizio ha creduto e sponsorizzato questa sezione del festival. In esclusiva per “Italia Wave” Alfredo Castelli ha infatti scritto una storia del suo personaggio più famoso Martin Mystère, l’albo sarà distribuito durante la rassegna. Il personaggio edito nel 1982 da Sergio Bonelli Editore festeggerà 25 anni di vita a Italia Wave con un albo speciale del Detective Dell'Impossibile ambientato a Firenze. Il creatore della serie, Alfredo Castelli, sarà ospite del festival, al centro di una tavola rotonda sui 25 anni della testata che ha rimodernato la storica casa editrice e ha aperto la strada alla nuova generazione di personaggi (Dylan Dog in testa). Alla tavola rotonda (Venerdì 20 Luglio, ore 17.00) saranno presenti alcuni degli artisti che hanno costruito il mito di Martin Mystère: Lucio Filippucci, Daniele Caluri e Andrea Carlo Cappi. Alfredo Castelli sarà inoltre protagonista di un workshop di sceneggiatura (venerdì 20, ore 15.00) aperto al pubblico. Sabato 21 Luglio l’attenzione è invece dedicata al tema del sogno, argomento di cui la storia del fumetto è costellata di capolavori e a cui gli artisti contemporanei continuano a dare nuove e importanti interpretazioni. Alle 17 quindi l’appuntamento è con Bryan Talbot, Aleksandar Zograf e Gabriella Giandelli per osservare il tema del sogno in una prospettiva storica, anche attraverso le rivisitazioni moderne di grandi classici e nuove, inquietanti visioni notturne. Autore di culto del panorama fumettistico inglese, Bryan Talbot si è imposto tra i moderni maestri internazionali con opere ritenute ormai dei classici, tra fantascienza e analisi psicologica. La sua ultima opera è "Alice in Sunderland", remake di "Alice nel Paese delle Meraviglie", da poco uscito in Inghilterra e subito apprezzato dalla critica e dal pubblico, di cui Italia Wave pubblicherà un inedito sketch-book in esclusiva per il festival. Aleksandar Zograf (a.k.a. Saša Rakezic) è un artista serbo in grado di far convivere la narrazione di realtà (spesso una realtà corrosa dalla guerra) con uno stile onirico e surreale. Tra le sue opere edite anche in Italia ricordiamo “Diario”, “Cronaca della Guerra Civile nella ex-Yugoslavia”, “Lettere dalla Serbia - Diario di un Fumettista sotto le Bombe”, e le storie brevi apparse sulle riviste Kerosene e Internazionale. Oltre all’attività di fumettista è giornalista e da anni si occupa di musica rock. Gabriella Giandelli unisce illustrazione, grafica e fumetto in una sintesi al contempo solida e trasognata: oltre alle graphic novel edite in tutto il mondo, pubblica regolarmente per quotidiani e settimanali (La Repubblica, Il Manifesto, Il Sole 24 Ore, Internazionale) e le sue opere sono apparse nei volumi editi da Feltrinelli, Einaudi, Seuil, MinimumFax, Condè Nast e Mondadori. Si dedica inoltre all’illustrazione per l’infanzia: il suo personaggio Milo è protagonista di molti libri illustrati e di una serie animata in programmazione su Rai 3 e France 5. L’altra attività spettacolare che prenderà vita a Italia Wave è "24 Hours Italy Comics", ovvero un maratona di fumettisti che inizia Venerdì 20 Luglio alle 20 e termina il giorno successivo alla stessa ora: 24 ore per ideare, scrivere e disegnare un fumetto di 24 pagine nell’arco di 24 ore. Secondo le regole dettate agli inizi degli anni novanta negli Stati Uniti da Scott McCloud. A questa maratona del fumetto realizzata in collaborazione con lospaziobianco.it, parteciperanno anche gli autori della mostra itinerante IUK (Italian Underground Komix - www.iukiuk.com) in collaborazione con Repubblica XL che sarà esposta a Italia Wave dal 18 al 22 Luglio. Infine, per il secondo anno consecutivo, l'animazione giapponese arricchirà di immagini la musica di Italia Wave: Dynit (www.dynit.it) presenterà infatti in esclusiva per il festival una selezione dei migliori anime della storia del cartone animato giapponese. Gli appassionati potranno vedere e riscoprire alcuni dei personaggi che hanno definito l'immaginario visivo degli anni '80, e alcune piacevoli sorprese attendono il pubblico di Italia Wave. Per info e iscrizioni ai workshop: comicswave@arezzowave.com Il Coro dell’Università di Pisa diretto dal maestro Stefano Barandoni al Cassero Senese con l’Orchestra Sinfonica di Grosseto Nuovo appuntamento con l’Orchestra Sinfonica città di Grosseto in questa sua nuova stagione concertistica. Domenica 24 Giugno, alle ore 21:15, presso lo splendido Cassero Senese di Grosseto, l’Orchestra, recentemente premiata con il Premio per la Cultura 2007 “Paul Harrys Fellow” dal Rotary Club di Grosseto, si esibirà insieme al Coro dell’Università di Pisa diretti dal Maestro Stefano Barandoni. L’Orchestra, insieme al Coro, proporrà un programma tutto incentrato sulle opere di Ludwig Van Beethoven, esibendosi nel Coriolano, ouverture op. 62 e nella messa in do magg. per soli, coro e orchestra op. 86 del compositore tedesco. I solisti del coro saranno Federica Nardi (Soprano), Sara Bacchelli (Mezzo soprano), Marco Mustaro (Tenore) e Alessandro Luongo (Baritono). Il Coro dell’Università di Pisa si è costituito nell’anno accademico 1999/2000 presso il Dipartimento di Studi Italianistici della Facoltà di Lettere per iniziativa dell’allora Rettore Luciano Modica, che ha accolto il progetto “Musica Corale all’Università” ideato da Carolyn Gianturco, docente di Storia della Musica. E’ costituito da studenti di tutte le Facoltà dell’Ateneo Pisano, con la partecipazione di alcuni componenti del personale docente e tecnico-amministrativo dell’Università. Si segnala anche la presenza di studenti stranieri impegnati nel progetto Erasmus. Il Coro, istruito e diretto dal maestro Stefano Barandoni, organizza annualmente un importante concerto durante il Giugno Pisano, tenutosi nelle prime due edizioni (2000 e 2001) nell’Aula Magna Nuova della Sapienza, nella terza edizione (2002) al Palazzo dei Congressi, con l’esecuzione del Festino nella sera del giovedì grasso di Adriano Banchieri e nella quarta edizione (2003) al Palazzo dei Congressi, con l’esecuzione dei Carmina Burana di Carl Orff. Partecipa annualmente alla cerimonia ufficiale di inaugurazione dell’anno accademico in Sapienza ed ha tenuto concerti in occasione di congressi ed eventi culturali, quali “Seicento anni di Medicina a Pisa”, “Il commento filosofico nell'Occidente Latino”, “Musica da meditare”. Ha cantato per la consegna della laurea honoris causa a Peter Brown (2001) e Romano Prodi (2002). Nel 2001 ha cantato in Prefettura in occasione della Festa della Repubblica e nel 2002, 2003 e 2005 ha preso parte all’incontro dei cori delle Università e dei Conservatori d’Italia tenutosi a Roma, nell’Aula Nervi, alla presenza del Santo Padre. Nel maggio 2004, in occasione del primo quinquennio di attività, ha presentato, nella Chiesa di Santa Caterina e in Cattedrale la Messa dell’Incoronazione di W. A. Mozart per soli, coro e orchestra e nel dicembre dello stesso anno ha tenuto i concerti di Natale nella Chiesa Universitaria di San Frediano, in Sapienza e nella Pieve di San Casciano (Cascina). Stefano Barandoni è nato a Pisa, si è diplomato in pianoforte nel 1986 presso l’Istituto Musicale Pareggiato “Boccherini” di Lucca dove ha frequentato il corso di perfezionamento. Nel 1987 si è diplomato in direzione di coro e successivamente ha compiuto gli studi di organo e composizione organistica presso il Conservatorio “Cherubini” di Firenze. Parallelamente agli studi musicali, nel 1990 ha conseguito la Laurea in Lettere con indirizzo storico-musicale presso l’Università di Pisa. Svolge attività concertistica in qualità di direttore e organista. Ha suonato l’organo con l’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione di Georges Pretre e di Elgar Howart e si è perfezionato in direzione corale e orchestrale con Roberto Gabbiani, René Clemencic e Howard Arman. Nel 1991 ha fondato il Coro Polifonico San Nicola, con il quale ha diretto in Italia e in Germania numerose prime esecuzioni di musiche tratte dall’archivio musicale della chiesa dei Cavalieri di Santo Stefano, composizioni per soli, coro e orchestra di Bach, Haendel, Charpentier, Mozart e, in prima esecuzione, l’oratorio Agostino d’Ippona di Marco Bargagna. Dal settembre 1999 è organista della chiesa dei Cavalieri di Santo Stefano. Stefano Barandoni si dedica anche alla ricerca in campo storico-musicale. Dirige il Coro dell’Università di Pisa dalla sua costituzione.
Milano: l’humidité il
IV appuntamento del programma O’A.I.R. info: 02 66823357 L’Orchestra da Camera Fiorentina da il “LA” ad un’estate nel segno di Cezanne Un’estate nel segno della grande musica come sfondo e mezzo d’ispirazione dell’arte di Cezanne. L’Orchestra da Camera Fiorentina, raccogliendo l’idea di Piero Pelu’, presenta una serie di concerti basati su musiche dell’impressionismo sia francese che italiano, con composizioni create nei tempi e nei luoghi di Cezanne “ Viaggio nell’impressionismo musicale con Cezanne”. La particolarità di questo programma è costituita dall’inserimento sia di compagini musicali cittadine di grande tradizione, sia di complessi e solisti provenienti da tutta Italia. In alcuni momenti, curati dall’associazione Nuovi Eventi Musicali, saranno previste integrazioni con poesia, narrazione, tutto rappresentato in un programma pluridisciplinare, grazie anche la consulenza di Luciano Alberti. Certo è che gli interpreti non hanno bisogno di presentazione, con un’alternanza tra grandi e giovani interpreti, tra i migliori che possono offrire le istituzioni musicali fiorentine, concluso da momenti in cui queste realtà diverse entreranno in contatto. Visitando la mostra di Palazzo Strozzi su Cezanne, tutto si muove attorno alle figure di alcuni collezionisti della Firenze del primo Novecento: quando, cioè, la città fu cassa di risonanza straordinariamente tempestiva di quanto di importante avvenisse in Europa, in fatto di arte e non solo. È la Firenze di Warburg, frequentata anche da Freud; la città in cui la colonia straniera, elitaria ma fervida, rappresenta un lievito reale per iniziative cittadine destinate ad un prestigioso futuro: in particolare, per l’appunto, in ambito musicale. Queste le premesse per la nascita degli Amici della Musica e, in seguito, della “Stabile” fiorentina, conditio sine qua non per la creazione del Maggio Musicale. Fra i nomi che emergono quello del compositore e violinista americano Albert Spalding determinante per la costituzione e la promozione dell’Accademia Musicale Chigiana a Siena. Il Progetto intende presentare all’interno della mostra il cammino musicale che segnò quel periodo e quella Firenze. Palazzo Strozzi è la sede della mostra; la si prefigura sede di un nucleo di concerti da camera per un’antologia variegata ma congrua, fatta di capolavori e di pagine rare, di nomi eccelsi e di presenze sintomatiche. Ma si propone di animare di musica altri luoghi: il Cortile del Bargello, la Chiesa di Orsanmichele. Nel corso della rassegna saranno presi in considerazione, per la maggior parte, i contemporanei e i connazionali di Cezanne: Franck, con la Sonata per violino e pianoforte, celebre pagina pianistica, Fauré, con i quartetti e quintetti con pianoforte, e ancora capolavori per pianoforte solo o in duo. Quindi Ravel, ma, in particolare, l’ultimo Debussy (En blanc et noir): quello che, superata la grande ebbrezza impressionistica, ricerca e ritrova una plasticità che vorremmo ben dire cézanniana: quando la musica francese recupera un’effettiva consonanza con la suprema novità del pittore di Aix-en-Provence. Altro autore inevitabile sarà Erik Satie, evocato da Paolo Poli in uno spettacolo ormai famoso, “Soirée Satie”, con musiche e testi del famoso artista francese. Tra gli esecutori, c’è grande attesa nell’ascoltare il Duo formato dai Fratelli Grubert, il famoso violino di Ilja ed il piano di Nauman, Hector Moreno e Norberto Capelli in duo pianistico per una fantastica battaglia di tasti, i giovani Riccardo Sandiford, Leonardo De Lisi e Anastasia Boldyreva, Martin Munch, i Solisti del Maggio Musicale Fiorentino, i noti chitarristi Flavio Cucchi e Ganesh Del Vescovo, il quartetto d’archi Savinio con Giuseppe Andaloro, vincitore del Concorso Internazionale Busoni, il bravissimo Quartetto di Fiesole, il grande clarinettista Antony Pay con i giovani e già noti concertisti Andrea Nannoni e Matteo Fossi, ed infine Mario Ancillotti e l’ Ensamble Nuovo Contrappunto. Sette concerti sono previsti nel cortile di Palazzo Strozzi, ad ingresso libero; due nel Cortile del Bargello ed altri quattro in Orsanmichele, stavolta a pagamento oltre ad altre manifestazioni, tra le quali quella che vedrà protagonista Paolo Poli, all’auditorium del Duomo. La rassegna musicale è organizzata dall’Orchestra da Camera Fiorentina per il Comune di Firenze, Assessorato alla Cultura, nell’ambito di “Fi.Esta - Firenze Estate 2007”, coordinata dal Maestro Giuseppe Lanzetta. E’ stata realizzata grazie alla grande disponibilità sia organizzativa che logistica della Fondazione Strozzi diretta da James M. Bradburne e del determinante contributo della Banca CR Firenze e quello dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, unita a quello del Polo Museale Fiorentino, di cui è Soprintendente Cristina Acidini ed al Museo Nazionale del Bargello diretto da Beatrice Paolozzi Strozzi, che offrono gratuitamente gli spazi. Un progetto di classica che non vuole sostituire la tradizione delle passate edizioni dell’estate, ma che si inserisce come un qualcosa di unico e di celebrativo di un periodo contemporaneo al grande Cezanne. Musica e arte in una città come Firenze è un binomio inscindibile. Info: Orchestra da Camera Fiorentina, Via E. Poggi n°6 - 50129 Firenze; Tel/Fax 055- 783374; E-mail info@orcafi.it; www.orcafi.it
Arte per mare al Museo di Arte Sacra nella
Città di San Leo e il Museo di San Francesco nella Repubblica di San
Marino “ARTE PER MARE. Dalmazia, Titano e Montefeltro tra primo Cristianesimo e Rinascimento” Città di San Leo, Palazzo Mediceo - Repubblica di San Marino, Museo di San Francesco, 22 luglio – 11 novembre 2007. Orario: San Leo, tutti i giorni 9-19; aperture serali 21-23 dal 22 luglio al 2 settembre. San Marino, fino al 31 agosto tutti i giorni 9-20; dal 1 settembre 9-17, sabato e domenica 9-18. Biglietto intero € 9, ridotto € 7, gruppi scolastici € 5. Catalogo Silvana Editoriale. Mostra promossa dalla Diocesi di San Marino-Montefeltro, organizzata da Fondazione Internazionale Giovanni Paolo II per il Magistero Sociale della Chiesa, in collaborazione con la Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura della Repubblica di San Marino e il Comune di San Leo. A cura di Josko Belamarić, Giovanni Gentili e Alessandro Marchi Per informazioni e prenotazioni: numero verde 800553800
ConOsenza di Elena Del Fabbro
tra le pagine della rivista EXIBART Elena Del Fabbro (nata a Udine nel 1976 dove vive e lavora) presenta per FVG On Paper nel periodo giugno-luglio la serie di disegni ConOsenza. Con un approccio caratterizzato da un’emotività intensa ed istintiva, Elena Del Fabbro dà vita ad un universo immaginario e complesso abitato da strane creature. Con una resa formale che attinge al repertorio della grafica e del fumetto, l’artista disegna, dipinge o rielabora al computer un mondo interiore in continuo divenire.
Cosenza: due eventi alla Biblioteca Nazionale Nei giorni scorsi la Biblioteca Nazionale ha ospitato due straordinari eventi: una mostra bibliografica e documentaria sui fratelli Bandiera e la presentazione del libro di Thea Magliozzi dal titolo “La baronessa – La madre dei fratelli Bandiera (Armando Curcio Editore)”. Non nasconde la gioia per il brillante risultato ottenuto Rita Fiordalisi, curatrice della mostra documentaria insieme ad Annamaria Santoro ed Angela Ferraro, che così esprime il suo vivo compiacimento: «L’iniziativa è nata dalla collaborazione di diversi enti patrocinanti e dalla volontà degli artefici ideatori a restituire alla città uno spaccato storico pieno di sentimenti e di valori sociali. L’occasione ha reso possibile momenti di coinvolgimento e di emotività per la forte adesione data al progetto: il comune di Cosenza ha permesso di ammirare la bandiera originale dei fratelli Attilio ed Emilio Bandiera nonché l’atto di morte datato 1844; alcune famiglie cosentine hanno esposto tele e litografie del periodo e la Biblioteca Nazionale di Cosenza ha presentato tre importanti manoscritti inerenti la morte dei martiri risorgimentali. Il tutto è stato deliziato dall’ascolto dell’inno di Mameli e dalla lettura di alcuni brani tratti dal libro di Thea Magliozzi». La mostra bibliografica, ha raccolto circa 100 opere tra monografie ed articoli, facenti parte del patrimonio meridionalistico tra cui spiccano l’opera di Giuseppe Mazzini, di Maddalena Arnoni e di Raffaello Barbiera. L’iniziativa di grande rilievo storico e umano per la città bruzia apre al risorgimento a Cosenza e rilegge la rivolta ed il processo dei fratelli Attilio e Emilio Bandiera attraverso le parole del sostituto procuratore della Repubblica, Eugenio Facciola e con la visione del documentario realizzato da Gustavo Valente e prodotto dalla Rai – Sede Regionale della Calabria dal titolo “ L’ultimo viaggio dei fratelli Bandiera”. Alla manifestazione, – conclude Rita Fiordalisi - promossa dall’Istituto per gli studi storici di Cosenza, dalla Biblioteca Nazionale di Cosenza e dal Club UNESCO – Cosenza, hanno partecipato: Thea Magliozzi, autrice del libro La baronessa; Elvira Graziani, direttrice della Biblioteca Nazionale di Cosenza; Gioacchino Lena, presidente dell’istituto per gli studi storici di Cosenza; Walter Filice, socio dell’istituto per gli studi storici di Cosenza ed Enrico Marchianò, presidente del Club UNESCO- Cosenza. L’iniziativa ha messo in luce ancora una volta la capacità dell’istituto cosentino di proporsi in maniera originale e di saper dialogare con il mondo che lo circonda. Mostre, Cinisello Balsamo (MI): Salviamo la luna Dal 23 giugno al 23 settembre 2007 il Museo di Fotografia Contemporanea via Frova 10 (Villa Ghirlanda) ospiterà il progetto di Jochen Gerz. La luna rappresenta un grande insieme di significati, e' il sogno, il lato irrazionale, poetico, infantile, mutevole che e' in ogni persona. Dopo un secolo di manifestazioni per qualcos'altro, di più importante, di più universale, Salviamo la luna e' un gesto di liberta', non utile, non economico, non funzionale a nulla. E' un po' salvare noi stessi. Nel 2005, il Museo di Fotografia Contemporanea ha incaricato l'artista tedesco Jochen Gerz di ideare e realizzare un progetto di public-art che coinvolgesse i cittadini di Cinisello Balsamo come autori e protagonisti di un'opera aperta. Dopo due anni di incontri, progetti sui giornali, set fotografici a Cinisello Balsamo e Milano e dopo un mese in cui migliaia di persone hanno manifestato con la propria immagine nelle strade della città, il progetto di Jochen Gerz diventa ora una mostra all'interno del Museo e in Villa Ghirlanda con i ritratti di 2734 partecipanti. Si tratta di un'operazione che ha coinvolto individui di ogni età, cultura o appartenenza sociale e che si concluderà con una grande festa durante la quale i ritratti saranno ridistribuiti. Itinerari letterari tra Langhe e Monferrato. Passeggiando con Cesare Pavese, Davide Lajolo, Beppe Fenoglio
Gli itinerari sono organizzati dall’Associazione Davide Lajolo, dal Comune di Santo Stefano Belbo, dalla Comunità Langa delle Valli, dall’Atl alba Bra Langhe Roero e dal Comune di Vinchio. Informazioni: Centro Santo Stefano Belbo tel. 0141 841819 Cristina Bosco santo.stefano.belbo@ruparpiemonte.it Centro culturale Davide Lajolo tel. 348 7336160 Laurana Lajolo laurana.lajolo@libero.it; Cascina del Pavaglione Itinerari di Fenoglio tel. 0173 828204; info@langadellevalli.it Prenotazioni e organizzazione: Agenzia viaggi Vimana - Santo Stefano Belbo, 0141 843740, agenzia@viaggivimana.com Appuntamenti 2007 Sulla via di Davide Lajolo - 23 giugno - ore 18 - Al bricco dei cinquant’anni Inizio della passeggiata Sul bricco dei cinquant’anni, lungo uno degli Itinerari letterari di Davide Lajolo a Vinchio d’Asti, paese del barbera superiore in provincia di Asti: partenza dalla “tana partigiana”, in cui Ulisse trovò riparo durante il rastrellamento nazifascista del dicembre 1944 e arrivare alla vigna del padre dello scrittore. Ore 21.30: Sulla piazza di Vinchio gli attori Marco Baliani e Luciano Nattino leggeranno Il voltagabbana, romanzo partigiano e autobiografico che Lajolo scrisse nel 1963. Marco Baliani, che insieme a Marco Paolini e Ascanio Celestini è uno dei grandi protagonisti del teatro di narrazione, riceverà il Premio Davide Lajolo. 21 luglio - Con la luna nei boschi dei Saraceni Una passeggiata notturna al chiaro di luna, che partirà dal parcheggio della Riserva naturale della Valsarmassa, in località Arscudo, dove i visitatori saranno accolti da Laurana Lajolo. Dopo essersi inoltrati nel valletto della Morte si arriverà a Serralunga, dove il marchese di Aleramo nel 935 sconfisse i Saraceni tra le colline delle conchiglie fossili. A conclusione del percorso saranno offerte degustazioni di vino e prodotti tipici. Spettacolo teatrale della compagnia “Il paese delle donne” Gruppo Teatro Nove. 25 agosto Ulisse sulle colline – natura, musica, arte, poesia Festa della Riserva naturale della Valsarmassa e della Cantina Viticoltori Associati di Vinchio e Vaglio: dalla Cantina, attraverso la Riserva naturale della Valsarmassa, si arriva al Bricco dei Tre Vescovi e poi al Bricco di Monte del Mare, luogo di lavoro contadino e di libertà partigiana. Il percorso arriva alla Ru, la mitica quercia secolare e monumento naturale della Riserva, dove viene letto un racconto di Davide Lajolo. Degustazioni lungo il percorso. Sulla via di Cesare Pavese 7 luglio: All’interno del Pavese Festival (30 giugno – 24 agosto) a Santo Stefano Belbo andrà di scena Il mestiere di vivere, spettacolo realizzato per la rassegna dalla compagnia teatrale Chille de la Balanza, appositamente prodotto per il Festival. Ambientato a Torino all’Albergo Roma la domenica 27 agosto del 1950, lo spettacolo dilata il tempo del suicidio, si ferma tra la 15esima e la 16esima bustina di sonnifero per far filtrare il tempo passato, gli avvenimenti della vita dello scrittore, dall’incontro con la Pivano all’ultimo tragico amore per Constance a cui aveva dedicato i versi di Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. 25 e 26 agosto: Consegna del Premio letterario Cesare Pavese nella Casa natale dello scrittore a Santo Stefano Belbo. Sulla via di Beppe Fenoglio: La Comunità Montana Langa delle Valli organizza da giugno a novembre 2007 passeggiate naturalistiche nelle Langhe, alla scoperta delle magiche colline, famose per l’enogastronomia di alta qualità e per le vedute panoramiche incomparabili, a contatto con la natura e la storia di questa terra. Un viaggio nella terra di Fenoglio tra colline e mare, per coloro che amano la letteratura e i sapori genuini di un tempo. Nella Cascina del Pavaglione a San Bovo di Castino è allestita la mostra fotografica Posti della Malora a cura del gruppo fotografico albese. 22 e 23 settembre: San Bovo di Castino, Il Pavaglione, due giorni per Beppe Fenoglio Proiezione dell’ultima intervista ad Ugo Cerrato, partigiano, testimone e grande amico di Beppe Fenoglio, spettacolo di Davide Longo già presentato con successo al Festival della Letteratura di Mantova, merenda sinoira e spettacolo teatrale della Compagnia Teatro delle forme Mostre: Sissi e Piero Fogliati Fattoria di Celle-Collezione Gori
Le immagini: “Voliare” 2007, installazione temporanea di Sissi per la Fattoria di Celle, Collezione Gori, Fattoria di Celle, Collezione Gori - Foto di Aurelio Amendola Dal 23 giugno al 30 settembre 2007un’installazione di Sissi e una mostra di opere e disegni di Piero Fogliati, scultore della luce, sono le iniziative che quest’anno propone la Fattoria di Celle-Collezione Gori a venticinque anni dall’inaugurazione delle prime quindici opere di arte ambientale, che in questi anni sono salite a sessantasei, facendo di Celle una delle più importanti collezioni al mondo. L’inaugurazione sarà anche l’occasione per presentare la nuova pubblicazione: “Fattoria di Celle-Collezione Gori. Un percorso nell’arte ambientale”, edita da Gli Ori: un’agile guida per conoscere tutte le opere di arte contemporanea realizzate a Celle dal 1982 ad oggi. Sissi, giovane artista bolognese che vive e lavora tra l’Italia e New York, ha realizzato all’interno di uno degli edifici della Fattoria di Celle, Cascina Terrarossa, l’installazione temporanea Voliare. Sissi ha costruito, dipanato, cucito decine di metri di tondino di ferro da carpenteria pesante, con cui ha invaso le stanze interne dell’edificio dando forma a delle “voliere”, unite tra di loro, che si aprono e chiudono. “La trama, come scrive Giuliano Gori, assume anche forme tentacolari, come viscere fuoriuscite dalle pareti per tornare in esse duplicate dalla propria ombra, esercitando un’ambiguità che scuote la psiche” . Le linee percorrono le stanze dell’edificio disegnando volte nell’aria, rigirandosi su se stesse, minacciose ma allo stesso tempo leggere: allo spettatore non rimane che seguirle, stanza dopo stanza, attraversando i varchi, spinto da una forza che lo trascina e lo rende prigioniero. Per due anni Sissi ha lavorato con tenacia e determinazione a questo lavoro: “sono immersa in disegni e reti metalliche” scrive in una lettera. Prima di realizzare il progetto aveva già riempito numerosi taccuini con segni grafici che preludevano al risultato finale: “fili di acciaio invadono lo spazio, andando ben oltre gli ambienti interni, talvolta imprigionando l’intero edificio e con esso gli alberi che gli stanno intorno”. La Fattoria di Celle-Collezione Gori rende omaggio a Piero Fogliati, scultore della luce, con una mostra dal titolo “Un’utopia possibile?”, che presenta una selezione di opere e disegni dell’artista. Fu Pietro Porcinai, uno dei massimi paesaggisti del XX secolo, verso la fine degli anni ’70, a far conoscere il lavoro di Fogliati (classe 1930) a Giuliano Gori, raccontandogli della forte emozione che aveva provato vedendo i suoi lavori. Da allora numerose sono state le occasioni di collaborazione, tanto che due opere dell’artista fanno parte della Collezione Gori: Latomie, sonata per sette strumenti per aria e acqua del 1990 e Reale Virtuale del 1993. Tecnologia e arte sono i due poli entro i quali si svolge il lavoro di Fogliati, che utilizza principi scientifici in tutte le sue sculture ed installazioni, esplorando la percezione sensoriale ed i fenomeni naturali, li riproduce con la costruzione delle sue macchine prodigiose, li dirige verso l’estetica sublime e raffinata delle sue immagini visive e sonore. Nel corso degli ultimi quaranta anni Fogliati ha lavorato con la luce, il colore, il suono e il movimento desiderando di interagire con l’ambiente e di modificarlo.
Le immagini: Piero Fogliati, Successioni luminose, 1967; Piero Fogliati, Prisma Meccanico, 1967 I suoi lavori hanno “qualcosa di magico ed illusorio, esistono solamente se un interruttore è acceso, quando qualcuno li osservi o si sposti vicino all’opera o faccia un movimento”. Articolata in due sedi, la mostra di Fogliati presenta nello spazio di Casapeppe, 40 disegni su carta e un’opera del 1967, Fleximofono. Chiamati dall’artista “fissazioni”, i disegni precedono la realizzazione dei lavori: vere e proprie visioni che l’artista fissa su carta. Nello spazio espositivo di Cascina Terrarossa, saranno invece visibili una selezione di otto opere che evidenziano le straordinarie qualità del suo lavoro: in Fantasma pulsante del 1965, siamo di fronte alla prima opera in cui l’artista realizza un’immagine luminosa ed immateriale, sospesa nel vuoto. In Successioni Luminose del 1967, l’effetto è quello di una deformazione e moltiplicazione dell’immagine. In Prisma Meccanico, sempre del 1967, un proiettore illumina una parete bianca con davanti un supporto di alluminio, che ruota su se stesso ad elevata velocità. Per effetto della rotazione, la luce si scompone nei suoi colori di base, arancio, viola, verde, blu, creando una visione di una doppia sfera di aria colorata: una sospesa nell’aria e l’altra sulla parete posta dietro l’oggetto. In questo lavoro Fogliati si avvia verso una nuova dimensione artistica in cui l’esito estetico si stacca dal supporto per visualizzarsi, in questo caso su una superficie dietro l’oggetto, ma in seguito nel vuoto, ovvero nella nostra mente. In Rivelatore cromocinetico (1967), l’opera è costituita da un proiettore di luce sintetica che illumina circa 10 centimetri di una fune bianca ed elastica, tesa tra pavimento e soffitto in un ambiente buio. L’opera si realizza grazie allo spettatore, che muovendo la fune fa sì che appaiono delle bande verticali a strisce colorate, che non esistono materialmente ma che vengono percepite esclusivamente a livello mentale: una visione bellissima e fugace. Anche le altre opere in mostra, Campo autonomo, Macchina che respira, Reale Virtuale, non smettono di incantare e suscitare meraviglia. Per l’occasione saranno inoltre realizzati i cataloghi sull’installazione di Sissi e sulla mostra di Fogliati, a cura di Gli Ori editori contemporanei. La Fattoria di Celle- Collezione Gori è visitabile su prenotazione nei giorni feriali. L’ingresso e la visita guidata sono gratuiti. Per concordare un appuntamento è necessario scrivere una e.mail (goricoll@tin.it) o inviare un fax (0573-479486). Guida: “Fattoria di Celle-Collezione Gori. Un percorso nell’arte ambientale” - Gli Ori editori contemporanei, Prato 2007 - Formato: 16x16, pp. 264 - Costo: 25 € - Edizione italiana ed inglese ARTOUR-O SHANGHAI si presenta a Firenze Martedì 3 luglio 2007 alle ore 12.30 presso il Palazzo della Signoria verrà presentato alla stampa ARTOUR-O SHANGHAI, il Museo-Shop Temporaneo d’Arte Contemporanea. Questa nuova manifestazione, che si svolgerà dal 19 settembre al 24 ottobre 2007 a Shanghai - Cina ha scelto Firenze per la propria conferenza stampa in virtù del rapporto collaborativo che ha instaurato negli anni con il capoluogo toscano avendo ospitato 3 edizioni di ARTOUR-O in Italia. ARTOUR-O è pronto ad affrontare una nuova sfida esportando in Oriente il suo format innovativo di Museo-Shop Temporaneo per promuovere la creatività e l’arte italiana all’estero. Non una fiera, dunque, ma una mostra in un vero e proprio contesto abitativo, il prestigioso Show-Room di Expocasa e il Mooma per i work-shop e la video art. Una fucina di creatività, innovazione e cultura che non tralascia l'aspetto commerciale. Il progetto si propone come una sintesi del nostro modo di fare e vivere l’arte sottolineando lo stretto connubio tra territorio ed arte contemporanea, testimoniato dalla partecipazione ad ARTOUR-O di numerose istituzioni pubbliche. Alla conferenza interverranno in qualità di relatori le seguenti personalità: Ass. Silvano Gori Assessore alle attività produttive e turismo del Comune di Firenze Dott. Dario Nardella Presidente Commissione Cultura del Comune di Firenze Tiziana Leopizzi, Ideatore e Direttore artistico di ARTOUR-O. Saranno inoltre presenti Giuseppe Andreani Direttore dell’Accademia di Firenze, alcuni artisti partecipanti al progetto fra cui Claudia Ballesio, Mirta Caroli e Nado Canuti. Nell’occasione saranno anche conferiti 3 ARTOUR-O d’argento: prestigioso riconoscimento assegnato a personalità del mondo dell’arte e della cultura che si sono distinte per il proprio operato atto al sostegno, alla promozione e valorizzazione dell’arte italiana contemporanea sul nostro territorio ed all’estero. Quest’anno sono stati selezionati Giorgio Marconi, Direttore della Fondazione Marconi di Milano, Giuliano Tonelli e Gianni Bovini. ARTOUR-O è, quindi, una manifestazione caratterizzata dal sostegno delle principali Istituzioni Pubbliche sia toscane che liguri e da molti imprenditori privati coraggiosi e certi delle potenzialità del progetto. ARTOUR-O: una manifestazione che si preannuncia come un interessante punto di riferimento e di scambio per il mondo dell’arte contemporanea, un luogo d’incontro fra due culture che si confrontano per iniziare un dialogo. Mostre, Vitulano (BN): “la bellezza del mondo” al GiaMaArt studio La galleria GiaMaArt studio dal 30 giugno al 31 agosto 2007 ospiterà una mostra dedicata in modo leggero e provocatorio a un concetto apparentemente sorpassato come la “bellezza del mondo”, un’idea che sembra però ritrovare un senso simbolico nel suo legame con la vita del pianeta, dei suoi ecosistemi e dei suoi abitanti, un’esistenza minacciata e devastata dalle piccole e grandi catastrofi ecologiche e dalle logiche cieche e spietate del profitto e di uno sviluppo rapace. Concepita anche come un omaggio ai paesaggi del Sannio dove la galleria ha la sua sede, la mostra rappresenta quindi un’occasione per scoprire come il linguaggio della pittura sia ancora capace di rivelare piccoli frammenti di una complessità che spesso appare irrimediabilmente perduta, alla ricerca di un nuovo (e forse ambiguo) incanto sospeso tra le meraviglie del creato e la potenza della metropoli, in quell’intreccio di natura e cultura, di imponderabile e di razionale, di ordine e disordine, che un tempo rappresentava un elemento legato in modi differenti all’idea di bellezza. Dunque, nelle opere esposte, le rappresentazioni città e della natura si fondono in un contrappunto serrato e fondato sulle armonie e sulle dissonanze poste di fronte alla grande e drammatica trasformazione che vede il mondo stesso sull’orlo di una mutazione irreversibile che potrebbe renderlo un luogo sempre meno adatto alla vita e alla sua continuità nel tempo. Pittori come Angelo Bellobono, Francesco Cervelli, Fulvio Di Piazza, Andrea Di Marco, Ettore Frani, Fernando Zucchi danno così la loro risposta a questo allarme, e la loro rappresentazione ambigua della “bellezza” può rappresentare un elemento di discontinuità che ha la sua forza nella qualità di un linguaggio capace di trasmettere ancora messaggi ricchi di senso, in una riflessione che oltrepassa le contingenze del presente per legare la forza del passato alle inquietudini per il futuro. Orari: dal martedì al sabato ore 17.00 - 20.00 e per appuntamento, (possono variare verificare sempre via telefono) Info: GiaMaArt studio, via ladonisi 14 – 82038 Vitulano (BN), tel/fax 0824878665, info@giamaartstudio.it (Stazzema, LU): “Il Falco” di Leonhard Schloegel Una scultura per il paese di Pruno antico borgo sulle Alpi Apuane. A idearla Leonhard Schloegel, giovane artista tedesco da 14 anni in Versilia, che presenta “Il falco”: una stele in cipollino e pietra del Cardoso che dovrà essere visibile da tutto il paese, un vero e proprio guardiano. Un’operazione artistica alla quale l’artista si è dedicato da oltre un anno, i cui esiti saranno illustrati venerdì 22 giugno 2007, alle ore 21.00, in piazza della Pieve di San Nicolò a Pruno. L’idea nasce in Grecia, la scorsa estate, quando Leonhard Schloegel innalza una sua scultura sullo sfondo suggestivo della montagna Kuentos di Delos. Un progetto che si arricchisce di significato quando, tornato in Italia, in occasione del solstizio d’inverno, il 21 dicembre, rinnova l’iniziativa collocando una delle sue sculture - guerriero: steli marmoree di diversa grandezza, su uno sfondo naturale appositamente studiato. L’opera entra, dunque, nel paesaggio fino a diventarne parte integrante, riflettendone luci e suoni. La sua stessa anima materica proviene dalla terra in cui va ad inserirsi perché l’opera possa crearvi un legame speciale, un legame che dalla terra si elevi verso l’alto con l’intento di suggerire un ipotetico ponte tra la materia e lo spirito. “Il falco”, figura mitica, avrà una particolare collocazione: dovrà essere visibile da tutto il paese e stagliarsi sullo sfondo del Monte Forato attraverso il quale, nel solstizio d’estate, si allunga una dorata lamina di luce. La particolare conformazione del luogo suggerisce le dimensioni della scultura che dovrà essere alta due metri e ottanta per ottanta centimetri di larghezza. L’occhio del falco, inserito nel paesaggio, raccoglierà la luce propagata dal foro della montagna liberandola poi sul paese tra suggestioni ottiche ed espressioni di forte valenza simbolica. Un progetto, pronto per essere realizzato, di cui l’artista darà ampia illustrazione. Info: Leonhard Schloegel, cell. 3497290635 leonogel@web.de Libri, Milano: Sogni e follie di un parroco
Interverranno: Mons.Erminio De Scalzi, Vice Episcopale per la città di Milano Prof. Gaspare Barbiellini Amidi, Ordinario di Sociologia delle Comunicazioni Mons. Giovanni Marcandalli, Autore del libro Moderatore: Prof. Roberto Zappalà, Docente di Filosofia all’Università della Terza Età Card.G.Colombo Palermo: oggi inaugura il ristorante “Federiko” Sapori dalla Magna Grecia alla Sicilia, dall'Islam ai Borboni nella splendida cornice del Porticciolo sul mare dello scalo dell'Arenella. Oggi, giovedì 21 giugno alle 19.30 il ristorante “Federiko” inaugura la sua prima stagione estiva. L’ingresso è aperto al pubblico ed è gratuito. Sul piccolo porto turistico, dal quale si gode la vista dell'intero golfo di Palermo, il ristorante offre due "zone di gusto": la sala principale e la zona aperitivo dove sono servite pietanze della cucina internazionale, con piatti libanesi, greci e indiani, (come il babaghannuy libanese e la mussakà greca) e la cucina barocca siciliana che ha allietato i banchetti di principi e regnanti. In cucina c'è l'estro creativo di Federico Danesvalle, lo chef del ristorante, uno "sciamano" che con le sue pietanze ti riporta indietro nel tempo e che con estro creativo è in grado di far rivivere i fantastici racconti delle mille ed una notte. Attraverso i cibi sarà, così, possibile, sentire il profumo del legno dei cedri del libano; assaporare le meravigliose vallate dell'Anatolia, e ammirare il riflesso del Mediterraneo facendo di “Federiko” un luogo di meditazione gastronomica, in cui provare fortissime emozioni. Libri, Firenze: “MISSIONE DA I'PARADISO" di Antonella Zucchini
Un testo che colpisce per la sapienza teatrale con cui è scritto e per l'uso della lingua fiorentina che riporta alla memoria la tradizione più alta del teatro in lingua. I quindici personaggi, così ben delineati dall'autrice, ci introducono immediatamente in un mondo e in una società che appare lontanissima seppur così vicina, dove il linguaggio comune era semplice, schietto e diretto. In attesa di una prossima rappresentazione, il testo teatrale, pubblicato nella collana Teatro dalla casa editrice fiorentina Sassoscritto, sarà presentato martedì 26 giugno 2007. Nella stupenda cornice su Firenze offerta dal Caffè la Loggia al Piazzale Michelangelo, alle ore 21.30 l'autrice e Valerio Valoriali, direttore della biblioteca Spadoni ( teatro della Pergola) e l’editore vi aspettano per una piacevole serata all’insegna del teatro. Notizie del 20.06.2007 Mostre, Firenze: Hamburg di Claudio Torroni alla Feltrinelli International
Dal 17 luglio al 5 settembre 2007 la Feltrinelli international ospiterà la mostra fotografica di Claudio Torroni dal titolo “Hamburg: winter the urban age”, curta da Cinzia Zanfoni. Il paesaggio dell’uomo moderno è la città, anzi, la metropoli; i passanti, il progresso tecnologico, le tradizioni, lo smarrimento, l’industrializzazione, compongono lo scenario urbano dell’opulenza collettiva della città e la solitudine individuale delle persone. Orario da lunedì a sabato 9-19.30- Ingresso libero, Via Cavour, 12r – Firenze
In ogni città esistono luoghi pienamente vissuti ma non così vivibili, a cui l’arte potrebbe dare una dimensione più umana, cambiare in positivo la qualità della vita. Per questo al centro del progetto ci sono i cittadini, il vero pubblico di un’operazione dal forte sapore sociale e partecipato, dove arte e luoghi legati alla quotidianità si fondono. Qart #01, realizzato sempre in collaborazione di Rete Ferroviaria Italiana, si è svolto nel maggio 2006 nel quartiere Serpentara a Roma nord. Snodo centrale della mobilità pubblica di Roma nord, la stazione della ferrovia metropolitana di Nuovo Salario (FR1, linea Fiumicino - Fara Sabina), è stata interamente e permanentemente decorata da due artisti. Qart #02 si è svolto nella Stazione Appiano (FR3, linea Roma Ostiense – Viterbo) nel febbraio di quest’anno. L’intervento è stato duplice: oltre alla decorazione murale sono stati creati spazi espositivi permanenti per la fotografia (14 grandi postazioni fotografiche 200x140 cm.). Sul sito dell’associazione www.zerouno3nove.org sarà possibile, presentando i propri lavori, partecipare alle future esposizioni. La linea FR3 conta circa 125.000 utenze giornaliere e la sola stazione Monte Mario più di 4.500 utenti che potranno usufruire, una volta terminato l’intervento Qart #03, di un nuovo “luogo d’arte” considerato sino ad oggi solo uno spazio di transito. Questo intervento è realizzato grazie all’importante contributo di RFI Rete Ferroviaria Italiana – Gruppo Ferrovie dello Stato, e all’appoggio dell’Assessorato alle Politiche Giovanili e dell’ Ufficio del Decoro Urbano del Comune di Roma, del Municipio Roma 19 Monte Mario, ATAC Roma, ACEA e ANCE LAZIO - Associazione Costruttori Edili del Lazio. Stazione Monte Mario – Linea FR3, Roma Ostiense – Cesano - Viterbo Ingressi Stazione: via Cesare Castiglioni e piazza S. de Sanctis Mostre, Roma: la IV edizione del progetto CAMERE alla RAM radioartemobile Dal 2 luglio al 10 ottobre 2007 RAM radioartemobile ospiterà “Camere 4: Giovanni Anselmo, Domenico Bianchi e Gunther Forg”. Per quest'occasione i tre artisti realizzeranno in ognuna delle tre stanze presentano opere create appositamente. Anselmo è uno dei più importanti esponenti dell'Arte Povera ed è presente nell’attuale. Edizione della Biennale d’Arte di Venezia. Per Bianchi, attivo dagli anni Settanta, l'armonia degli elementi è sempre al centro della sua ricerca, mentre Förg non rinuncia mai a proiettare le proprie utopie nello spazio. La mostra è accompagnata da un testo inedito di Rudi Fuchs. Orari: dal 2/7/2007 fino al 2/8/2007 e dal 2/9/2007 fino al 2/10/2007, da martedì a sabato, dalle 16 alle 19'30. Agosto: per appuntamento Info: Felix Monguilot-Benzal (Coordinatore) - RAM radioartemobile, +39 06 44704249 - info@radioartemobile.it Giovanni Anselmo Borgofranco d'Ivrea (Torino, Italia), 1934 Giovanni Anselmo comincia a lavorare a Torino negli anni Sessanta. Progressivamente da un linguaggio tradizionale-formale la sua arte si sposta verso il concettuale. Nel 1967 aderisce al gruppo dell'Arte Povera. Diventa fondamentale nella sua ricerca il concetto di reciproco scambio di forze tra tensione ed equilibrio. L'equilibrio viene raggiunto attraverso le spinte degli opposti e l'interazione di materiali di diversa natura come succede in Torsione (1968). Negli anni Settanta e Ottanta, Anselmo si concentra sulla rappresentazione di diversi cicli tematici come Particolare (1972) o quello dedicato al tema dell'oltremare: Grigi che si alleggeriscono verso l'oltremare (1982), Verso oltremare (1984). Durante gli anni Novanta il valore dell'opera è strettamente collegato lo spazio. Nelle sue installazioni, si percepisce il superamento dei valori legati alla fisica, alla massa e al peso. Ne deriva un nuovo concetto di energia. Lo spettatore viene coinvolto in prima persona ed è chiamato a concentrarsi su rappresentazioni mentali quali l'infinito o l'invisibile. L'allusione alla forza di gravità, alla perdita di materialità di un oggetto pesante si fonda su un puro atto del pensiero. Rimandiamo all' installazione realizzata dall'artista per l'Atelier del Bosco di Villa Medici, a cura di Zerynthia, Roma, 2001. Nel 1990 vince il Leone d'Oro per la Pittura nella 44° Biennale di Venezia. Anselmo si colloca all'interno di un arte processuale, un arte rivolta al percorso più che al risultato, più ai valori effimeri che a quelli perenni monumentali dell'opera tradizionale. Ed è per questo che l'artista evidenzia le relazioni spaziali e temporali di categorie astratte del pensiero, come i termini "tutto", "particolare" e "infinito". “Il particolare viene segnalato come un'area luminosa, prodotta da un proiettore sulle pareti o sul pavimento della galleria intesa come spazio totale. Così il termine linguistico viene ad identificarsi con la sua determinazione fisica, nella sua presenza spaziale e temporale" (Achille Bonito Oliva). Giovanni Anselmo vive e lavora a Torino Domenico Bianchi Diplomato in Scenografia all'Accademia di Belle Arti di Roma, Bianchi esordisce nel 1977 a New York. In seguito prende parte ad una serie di importanti collettive tra Roma, Milano, Parigi e anche Amsterdam. Dopo l' incontro con alcuni dei maggiori esponenti dell'Arte Povera (Mario Merz, Jannis Kounellis…) la sua arte si apre verso nuovi orizzonti che lo porteranno a riflettere sullo spazio. In questo periodo l'importanza e l'impiego di materiali grezzi è fondamentale. Nel 1984 e nel 1986 Bianchi partecipa alla Biennale di Venezia. Le sue opere sono indirizzate al recupero del lavoro manuale dell'artista. L'intaglio, o i graffi su delle superfici ad olio o a gesso ne sono un bel esempio. Negli anni Novanta la materia acquisisce una leggerezza mai vista prima. La superficie delle sue opere si fa impalpabile. Bianchi applica la cera pigmentata sopra un supporto ligneo oppure di vetro. Per Domenico Bianchi la luce diventa un elemento di primaria necessità. Alla liquida superficie della cera, l'artista aggiunge foglie di oro, platino o rame, materiali lucidi che offrono all'opera una apparenza luminosa e quasi mistica. L'armonia degli elementi è sempre al centro della sua ricerca. Le linee tracciano delle figure geometriche che rimandano al gioco dei volumi e alla prospettiva. Il cerchio è la forma che predomina in gran parte delle sue composizioni e rappresenta per lui il mezzo attraverso il quale vedere l'infinito. Vive e lavora a Roma. Günther Förg Füssen (Germany), 1952 Si forma negli anni Sessanta, prima frequentando i corsi di pittura dell' Accademia di Monaco di Baviera. Dal 1982 inizia ad esporre. Sono gli anni in cui viaggia spesso in Italia, soprattutto a Roma, interessato all'architettura razionalista degli anni venti e quaranta. Tra l'architettura di Adalberto Libera e di Giuseppe Terragni e l'architettura coeva tedesca trova dei punti di congiunzione. La sua formazione di pittore è segnata da un approccio tradizionale, ma allo stesso tempo è attento alle problematiche astratto-geometriche tedesche, minimaliste e concettuali. Artista pienamente europeo, darà la sua versione europea dell'arte americana, presentando elementi tratti dalla pittura di Barnett Newman. Nel 1982 espone una serie di foto di grande formato. incorniciate. È la rottura definitiva nei confronti dell'uso canonico della fotografia. Incorniciando e mettendo sotto vetro le sue fotografie, l'architettura circostante si rispecchia sulla superficie del vetro. Non solo. Anche lo spettatore si riflette nell'immagine diventandone un elemento integrato. Il luogo della esposizione a quel punto perde la sua neutralità. Förg crea in un nuovo modo di concepire il museo non più come luogo statico nel quale la credibilità dell'arte è garantita dalla sua immobilità bensì come spazio del dinamismo, dell'intreccio e della continua relazione tra opere e pensieri critici, tra interno e esterno. L'artista coniuga con disinvoltura pittura, disegno, scultura e fotografia considerando le citazioni architettoniche componenti della sua tavolozza. La sua matrice europea è riscontrabile nei colori. nelle atmosfere che rimandano ad artisti come Dürer e Grünewald, Friedrich e Runge. Egli sceglie gli elementi cromatici in modo impulsivo, i suoi colori sono quelli che ritrova passeggiando per le strade di Amburgo, di Colonia, di Roma, o sfogliando una monografia di artisti tedeschi. Con la scultura realizza vere e proprie architetture, mentre le fotografie rimandano ad una percezione della realtà astratta anche quando in esse sono presenti elementi figurativi.Förg non rinuncia mai a proiettare le proprie utopie nello spazio. Vive tra Neuchâtel e Friburgo nel Breisgau Appuntamento a Firenzuola il 23 e 24 giugno 2007 per una gara di velocità e di regolarità sprint. In un passato ormai lontano, negli anni ’20 e più avanti alla sua ripresa negli anni ’60, il “Circuito del Mugello” era per i fiorentini e più in generale per gli appassionatissimi toscani, l’appuntamento motoristico per eccellenza di inizio estate. Le cronache della corsa si dilungavano non solo sulle vicende sportive, sulla meccanica delle vetture o sulla tecnica di guida dei campioni, ma anche nella descrizione dei risvolti mondani e dei personaggi dell’alta società che animavano le giornate della gara e della vigilia. Il “Mugello”, come con semplicità la corsa era chiamata, attirava ogni anno una legione di spettatori (anche più di 200.000 nelle ultime edizioni) ed era seguitissimo dai media, soprattutto dalla carta stampata. Era considerato un evento ed era atteso con ansia anno dopo anno tanto che la sua ripetizione era divenuta una tradizione. La SCUDERIA A. CLEMENTE BIONDETTI insieme all’AUTOMOBILE CLUB DI FIRENZE, hanno rinnovato una tradizione, che sembrava sopita 37 anni fa, per la terza volta. Due anni fa il primo scossone e la decisione di numerare progressivamente come diciottesima la gara della rinascita, dopo che la numero 17 si era consumata nel 1970. Quest’anno la riproposizione della manifestazione, con alcuni aggiustamenti e l’ingresso sulla pista dell’AUTODROMO DEL MUGELLO perché l’edizione numero 20 sia un ulteriore passo avanti, incoraggiati dalla buona stampa ricevuta e dall’entusiasmo di chi vi ha partecipato nel 2005 e nel 2006. Per celebrare questo 20° MUGELLO STRADALE, durante la cena del sabato sera verrà presentato un libro che ripercorrerà tutta la storia delle varie edizioni della corsa, con numerosi aneddoti e racconti e tante fotografie, scritto da Andrea Marsili Libelli socio e consigliere della SCUDERIA BIONDETTI. Punti fermi della manifestazione sono innanzitutto la località dove questa avrà inizio e termine, ovvero Firenzuola, che negli anni passati si è conquistata meriti e simpatia enormi con la disponibilità della Amministrazione e l’entusiastica ospitalità della popolazione. La cittadina, peraltro, sembra costruita apposta per ospitare manifestazioni del genere con il corso centrale che la attraversa da “porta” a ”porta”, i portici protettivi per gli spettatori sia dal sole che dalla pioggia e la piazza centrale, con i bar ed i ristoranti che vi si affacciano, simile ad un salotto dove fra appassionati, concorrenti e curiosi puoi incontrare Nanni Galli o Teodoro Zeccoli. Al sabato la città e la piazza saranno invase dalle vetture e dai concorrenti con il loro entourage, intenti alle verifiche sportive e tecniche che si concluderanno a pomeriggio inoltrato. La novità principale è come già detto la parte in AUTODROMO. Invariato, e come potrebbe essere altrimenti, anche il percorso con i due passi della Futa e del Giogo da scalare e da scendere; e la doppia formula di gara ovvero rally e regolarità sport. Come lo scorso anno la lunghezza delle prove speciali eguale in entrambi i giri: da Firenzuola alla Traversa le P.S. 1 e 4; dal bivio di Montecarelli alla Villa delle Maschere le P.S. 2 e 5; da Omo Morto, non più quindi da Ponzalla, a Case Nuove le P.S. 3 e 6. In totale circa 30 Km. di velocità su strada chiusa per ognuno dei due giri sui tratti più significativi e guidati del vecchio circuito. Altra novità: la partenza verrà data alla prima vettura nella piazza di Firenzuola alle ore 11 ed 1 minuto, con chiusura delle strade dalle ore 10,00 per consentire al pubblico di raggiungere i punti più spettacolari del percorso o i ristoranti del Giogo e della Futa. A seguire le altre partecipanti al rally ed alla regolarità distanziate di un minuto, seguite in ultimo dalle vetture del Porsche Club Toscana. L’arrivo è previsto circa 4 ore dopo ovvero dalle ore 15,00 in poi. Non appena pronte le classifiche, la piazza municipale di Firenzuola accoglierà infine la premiazione. In onore ed in memoria di Amos Pampaloni, mitico Direttore dell’ACI di Firenze, che a lungo è stato l’anima di questa corsa per averla riorganizzata e diretta in tutte le edizioni del dopoguerra, da quella episodica del 1955 a quelle dal 1964 al ’70, sarà consegnato un premio al concorrente meglio classificato che già abbia preso parte a quelle lontane edizioni della gara. Notizie 19.06.2007
Attacco pirata alla Biennale di Venezia L'attacco Corsaro alla Biennale di Venezia è un'operazione di forte carattere spettacolare e simbolico, firmata dal duo di artisti italiani ConiglioViola (www.coniglioviola.com) e prodotta da bnd tomasorenoldibracco di Milano. Un vero e proprio attacco al Sistema Arte in quella che è la sua roccaforte più istituzionale! L'attacco pirata alla Biennale è quindi da leggere come un atto di di riappropriazione - benchè ironico e provocatorio - nei confronti di un Sistema dell'Arte che spesso viaggia con un occhio "bendato".
Mostre, Angera: Il Paradiso in Terra alla Rocca Borromeo Dal 22 giugno al 19 ottobre 2007 i giardini medioevali alla Rocca Borromeo ospiteranno “Il Paradiso in terra”, una mostra ma anche molto di più. Negli intenti dei Principi Borromeo questa iniziativa segna l’avvio di una graduale trasformazione della Rocca sul Lago Maggiore, in un “centro d’interpretazione” sul Medioevo, rivolto agli appassionati, alle famiglie, al pubblico scolastico. La regia di questa trasformazione della magnifica Rocca Borromeo in un innovativo “parco tematico” sul Medioevo (operazione sino ad oggi senza confronti in Italia) è stata affidata dalla Principessa Bona Borromeo ad una equipe formata da Daniele Jalla, storico e museologo e dagli architetti Luisella Italia e Massimo Venegoni dello studio Dedalo di Torino, esperti in progettazione museografica, affiancati per l’occasione dallo storico Mauro Ambrosoli e dall’iconografa Lucia Impelluso. La Rocca Borromeo, che s’innalza sulla sponda lombarda del Lago Maggiore, è dei Borromeo dalla fine del Quattrocento. Austera nella sua imponente eleganza, la Rocca, in questa prima fase del progetto, diverrà un meraviglioso “libro aperto” nel Medioevo dei giardini, collegando così i giardini rinascimentali dell’Isola Bella e l’Orto Botanico dell’Isola Madre in una triangolazione di stili paesaggistici tra loro complementari. All’esterno, nella grande spianata che si affaccia verso il Lago, tutto attorno alla Cappella, nell’autunno i giardinieri delle Isole Borromee inizieranno a mettere a dimora, sotto la guida di esperti, le giovani piante che, crescendo, ricreeranno, con precisione filologica, le diverse tipologie del giardino medievale. All’interno della Rocca Borromeo, negli imponenti ambienti dell’Ala Scaligera, una mostra scenografica e coinvolgente illustrerà il tema, evocando ciò che documenti ed immagini descrivono nelle diverse sezioni della mostra. Sulla base di testi medioevali, Mauro Ambrosoli, esperto tra i massimi di storia dell’agricoltura, ha individuato tre principali tipologie di giardini. Gli architetti hanno elaborato un progetto articolato su due registri espositivi; il primo propone al centro di ciascuna delle tre sale la rievocazione di un giardino, pensata come una camera scenografica immersiva, con suoni e immagini proiettate. Il secondo, che si sviluppa lungo le pareti di ciascuna sala, propone attraverso la riproduzione di immagini di riferimento, la spiegazione simbolica degli elementi costituenti i singoli giardini. Il primo è “Il giardino dei Principi”, riservato al castellano, raccolto all’interno delle mura del castello, un luogo di conversazione, spazio dove i musici allietano i momenti di festa tra architetture vegetali che riprendono quelle in pietra. Il tutto è circondato da alti muri su cui si arrampicano rosai rigorosamente bianchi o vermigli e gelsomini, mentre il prato di minutissima erba è chiuso da verdissimi aranci e cedri. Il secondo giardino è il “Verziere”, cinto da siepi di pruni e rosai bianchi, ospita alberi da frutto disposti secondo un ordine preciso che ombreggiano la fontana centrale per i pesci. Un giardino pieno anche di “belli animali”: conigli, lepri, caprioli, cerbiatti. Infine “Il Giardino delle erbe piccole” che si differenzia dall’orto dei semplici delle istituzioni monastiche o ospedaliere perché accomuna aiuole di erbe minute, belle da vedere, odorifere, medicinali e fiori annui a alberi da frutto radi e dolci “più per diletto che per profitto”. Il tutto in ossequio al principio aristotelico in cui il piccolo rappresenta, come un microcosmo, la natura circostante, dal grande al piccolo, dall’albero al filo d’erba. Il titolo della mostra fa riferimento alla metafora di “amore e religione” dove il Paradiso Terrestre è descritto come “locus amoenus”, ovvero luogo associato all’amore (amoenus deriva infatti da amor). In mostra il visitatore sarò condotto attraverso un percorso che gli permetterà di identificare i diversi aspetti del luogo così detto “giardino” e seguire, attraverso le immagini e gli oggetti esposti, i valori d’uso connessi con questa complessa istituzione: ambiente di conversazione e socializzazione, luogo di creazione paesaggistica, esperienza agricola e soprattutto luogo fitto, e fatto, di simbologie ben precise. Tutto, infatti, in questi giardini è riconducibile non al caso o al gusto, ma a precisissimi aspetti simbolici: ecco che l’arancia è d’obbligo perché simbolo di Afrodite, dea a sua volta simbolo del “Bello Ordine”, ecco che l’acqua non deve mai mancare, così come la peschiera con i pesci perché essi sono simbolo di fertilità in quanto vivono nell’acqua che è simbolo del principio della vita. Il percorso espositivo nelle Sale Scaligere rimanda alle immagini dei manoscritti miniati del Roman de la Rose (giardino maschile) e della Citè des Dames (giardino femminile), ai ragazzi e poi alle ragazze del Decameron, ai testi di Pier de’ Crescenti sui lavori agricoli destinati ai maschi e a quelli, non pochi, riservati alle donne, alle piante maschili e a quelle femminili. Uno spazio è destinato persino ad un Santo martire, Petro d’Anghiera, che partito dal Lago Maggiore giunge alla Corte di Spagna dove ha modo di accedere alle notizie che giungono dalle nuove terre, informazioni che puntualmente riporta al cardinale Ascanio Sforza. Nelle sue lettere, oltre a descrivere il primo viaggio di Cristoforo Colombo riporta anche l’introduzione di una delle nuove piante “dalle Indie” in Spagna: il mais. Con la scoperta dell’America finisce ufficialmente il Medio Evo, ma termina anche la tipologia “medioevale” del giardino, non fosse altro che per la rivoluzione che, nell’agricoltura e nella storia del giardinaggio in Europa, portavano le specie che via via arrivavano dal Nuovo Mondo. La Rocca Borromeo rimarrà chiusa per il periodo invernale dal 21 ottobre 2007 al 15 marzo 2008. Orari di apertura: tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.30 ultimo ingresso Ingresso: singoli adulti € 7,50, singoli ragazzi € 4,50, gruppi adulti (minimo 18 persone) € 6, gruppi ragazzi (minimo 13 persone) € 4. Info: Ufficio Promozione e marketing, 28838 Isola Bella –Vb-; tel 0323.30556; fax 0323.30046; info@borromeoturismo.it; Per prenotazioni: Rocca Borromeo di Angera: tel 0331.931300; fax 0331.932883 Firenze: Gran Premio del Mugello – Rievocazione Storica del Circuito Stradale del Mugello Si svolgerà i prossimi 23 e 24 giugno 2007 il “Gran Premio del Mugello – Rievocazione Storica del Circuito Stradale del Mugello”. La prova sarà organizzata dalla Scuderia “Clemente Biondetti” con il patrocinio dell’A.C. Firenze. L’evento sarà presentato nel corso di una conferenza stampa in programma MERCOLEDI’ 20 GIUGNO 2007, alle ORE 10.45, nella sede dell’Aci di Firenze, in viale Amendola, 36. Alla conferenza stampa saranno presenti il Presidente dell’Automobile Club Firenze, Silvano Berlincioni, e il presidente della Scuderia Automobilistica “Clemente Biondetti”, Carlo Steinhauslin. Gorizia: Concerti nel Parco Coronini Cronberg e apertura serale del Palazzo Mentre prosegue con successo la mostra Ventagli: accessori necessari tra fascino e utilità, nel prossimo fine settimana il parco Coronini Cronberg ospiterà due importanti concerti. Nella suggestiva cornice del prato antistante il Palazzo il 23 giugno alle ore 18.00 si esibirà l’Orchestra Civica di fiati “Città di Gorizia”, diretta dal Maestro Giorgio Magnarin, mentre domenica 24 giugno alle ore 21.00 si terrà il concerto inaugurale della nota manifestazione internazionale “Nei Suoni dei Luoghi”, con l’Orchestra Filarmonica Veneta diretta dal Maestro Stefano Romani. Proprio nella giornata di domenica, in concomitanza con il concerto, il Palazzo Coronini Cronberg non chiuderà alle ore 20.00 ma resterà eccezionalmente aperto fino alle ore 24.00, per dare al pubblico la possibilità di visitare le sale dell’antica dimora e di ammirare la mostra sui Ventagli allestita nelle Ex Scuderie. In caso di maltempo il concerto di domenica si svolgerà presso l’Auditorium della Cultura Friulana; in tale eventualità l’apertura serale del Palazzo verrà sospesa. Mostre, Marina di Pietrasanta: Park Sun al Parco della Versiliana Dall'8 luglio al 26 agosto 2007 il Parco della Versiliana ospiterà “Park Sun”, un dialogo ardito e sublime tra la colonna e la sfera. Nell’ampio Parco della Versiliana, tra le fresche ombre dei pini di dannunziana memoria, Park Eun Sun, giovane artista coreano, presenterà dieci opere monumentali della sua più recente stagione espressiva, in marmo e granito. Opere di grandi dimensioni, dai due ai sette metri di altezza. Pensieri, documenti, simboli sul tema della vita che si genera e si diffonde. Un’iniziativa dell’Assessorato alla Cultura in collaborazione con la Fondazione Festival La Versiliana. Le sculture di Park sono armoniose costruzioni interamente basate sulla colonna e sulla sfera in combinazioni strutturali e cromatiche. Simbolo di purezza e di ordine, la sfera è allegoria della nascita che secondo natura si genera in tutta la sua perfezione. La colonna, costruita da lamelle sovrapposte di marmo, riassume il significato della crescita. Sulle superfici sferiche assolutamente levigate si allungano fenditure scabre: anche la più armoniosa esistenza può essere percorsa da ombre piccole e grandi, da rabbia e sofferenza che talvolta la vita presenta. Le colonne di Park, nella loro essenzialità costruttiva, non hanno nessuna funzione portante, ma costituiscono veri e propri percorsi sensibili, documenti della storia umana, vetrine sul fluire del tempo. Biografia: Park Eun-Sun è nato in Corea del Sud nel 1965. Ha conseguito la laurea in scultura presso il Dipartimento di Belle Arti dell’ Università di Kyung-Hee a Seoul. Diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara, da quattordici anni risiede a Pietrasanta e lavora allo Studio Sem. Sue opere si trovano in collezioni e spazi pubblici a Seoul, San Francisco, Zurigo, Milano. Orario: ore 10.00-13.00 e 16.30-23.00, tutti i giorni, ingresso libero Catalogo: Bandecchi e Vivaldi Notizie 18.06.2007 Mostre, Busto Arsizio (Milano): Fiabe incise per il debutto di Silvia Giacomini
«La serie di incisioni che compone la mostra – prosegue l’artista -presenta soggetti che esprimono stati d’animo caratteristici del momento in cui il sole nero domina il paesaggio dell’anima, alcune figure sono cariche di inquietudine, altre tese verso l’impossibile, altre ancora arrese al silenzio del mondo». Le opere esposte hanno una qualità di stampa che privilegia la forza di impatto del nero, piuttosto che la pulizia grafica, ottenendo così un effetto che aggiunge drammaticità o mistero alle scene. Alcune stampe sono colorate ad acquarello, con una tecnica espressionista, che cerca nel colore vibrazioni emotive. La mostra, a ingresso libero, è aperta dal mercoledì al venerdì, dalle 15.00 alle 20.00; il sabato e la domenica, dalle 11.00 alle 22.00. Informazioni allo 02 58109843. Profilo biografico: Dopo la maturità scientifica, Silvia Giacomini (Busto Arsizio, 1976) si è diplomata alla scuola di recitazione Il Metodo del teatro Sociale di Busto Arsizio. Ha lavorato come attrice presso la compagnia Gli Atecnici, in spettacoli quali Amleto di William Shakespeare e Se questo è un uomo di Primo Levi, oltre che in recital dedicati alle figure di Anna Frank e san Francesco D’Assisi. Lasciato il gruppo bustese, ha recitato a Milano nello spettacolo Astratta Commedia del regista Corrado Accordino e nelle messe in scena Antigone e Cassandra, firmate da Virgilio Patarini. Silvia Giacomini è, inoltre, autrice di testi teatrali di argomento astronomico andati in scena al Planetario di Milano, oltre che co-autrice dello spettacolo Rosso Africa, dedicato ai miti e alle leggende del Continente nero. Ha partecipato a diversi seminari teatrali, come quello sul teatro di narrazione con R. Anglisani, sull’uso delle maschere con M. Monetta, sul canto per attori e sulla scrittura drammaturgia con G. Spinato. Attualmente frequenta il terzo anno della Scuola libera degli artefici, all’Accademia di Belle arti di Brera, e il secondo anno del corso di drammaterapia della Scuola triennale per formazione in Artiterapie di Lecco. Al via la V edizione di Chioggia Danza Estate Dal 2 al 6 luglio 2007si terrà la V edizione di Chioggia Danza Estate, il festival di danza organizzato dal Centro Formazione Danza e Ginnastica in collaborazione con Provincia di Venezia, Regione Veneto, Circuito Teatrale Regionale Arteven, Città di Chioggia, Consorzio Con Chioggia Sì, Fondazione della Comunità Clodiense e con il contributo di Gruppo Fondiaria SAI.La Serata di Gala con Raffaele Paganini e il Balletto gd. Di Toscana, la Compagnia Padova Danza e lo Spazio Giovani! sono gli ingredienti di punta della rassegna CHIOGGIA DANZA ESTATE 2007.I giovani che si avviano al professionismo potranno partecipare a stage e lezioni tecnico-pratiche con i migliori docenti del settore; i migliori talenti potranno inoltre concorrere a 3 borse di studio messe a disposizione dalla Fondazione Clodiense. Dal 2 al 6 luglio il Centro Formazione Danza e Ginnastica, diretto da Francesca Serafini e Patrizia Aricò, farà di Chioggia la capitale della danza, con un cartellone di qualità e con le migliori realtà artistiche per il pubblico degli appassionati e con un importante momento di aggregazione e di formazione per la crescita artistica ed umana dei giovani, nella splendida cornice delle stazioni balneari di Chioggia e Sottomarina. GLI STAGES Dal 2 al 6 luglio 2007 presso il Centro Fitness Sottomarina di Chioggia La programmazione degli stages per l’edizione 2007 propone ai giovani l’opportunità di una vacanza-studio tesa all’approfondimento e allo studio della danza, con docenti qualificati di prestigio nazionale che svilupperanno un programma didattico e artistico completo e approfondito. Per il secondo anno sarà il Maestro Antonio Della Monica, uno dei professionisti più prestigiosi della danza contemporanea, mentre la novità di quest’anno è l’inserimento tra i docenti di Michele Oliva, noto nome nel mondo dello spettacolo, assistente e ballerino in numerosi programmi televisivi. Stages Danza classica:
Stage Danza di Carattere:
Stage Danza Contemporanea:
Stage di Danza Jazz:
LA RASSEGNA DI SPETTACOLI DI CHIOGGIA DANZA ESTATE 2007 3, 5, 6 luglio 2007, ore 21.00 presso l’ Arena “Eleonora Duse” di Sottomarina Per il quinto anno, la rassegna porta a Chioggia e Sottomarina nomi di spicco del mondo della danza, con l’obiettivo di promuovere e divulgare quest’arte nel territorio presso il grande pubblico. Padrino d'eccezione sarà l'étoile Raffaele Paganini, uno dei volti maggiormente noti e amati del mondo italiano della danza che apre la rassegna con "Serata di gala", proponendo estratti da Carmen, Don Chisciotte, Romeo e Giulietta e Bolero, insieme al Balletto GD di Toscana e con la partecipazione di Andrei Lapin e Anna Kostina, primi ballerini del Balletto di Mosca – la Classique. Seguirà evviva il musical!, un appassionante e coinvolgente viaggio attraverso i più famosi musicals con la Compagnia Padova Danza, con coreografie di Gabriella Furlan Malvezzi. A dimostrazione di quanto sia importante la formazione nella crescita di un danzatore, la chiusura sarà dedicata a SPAZIO GIOVANI!, una serata di performance finale degli allievi partecipanti agli stages. Martedì 3 luglio 2007, Raffaele Paganini e il Balletto GD di Toscana, Con la partecipazione di Andrei Lapin e Anna Kostina. Serata di gala Ingresso intero € 12,00, ridotto € 8,00 Giovedì 5 luglio 2007, Compagnia Padova Danza, Coreografie di Gabriella Furlan Malvezzi. Ingresso intero € 12,00, ridotto € 8,00 Venerdì 6 luglio 2007, Serata di performance finale degli allievi partecipanti agli stages, SPAZIO GIOVANI!, Ingresso libero Le borse di studio In un’ottica di profondo impegno a favore dei giovani che si avvicinano alla disciplina e che si impegnano nella crescita creativa e professionale, per il secondo anno consecutivo la Fondazione della Comunità Clodiense metterà inoltre a disposizione degli allievi più meritevoli partecipanti agli stages di Chioggia Danza Estate 3 borse di studio del valore di € 1.000 ciascuna. E’ un’opportunità importante per contribuire alla formazione dei ragazzi che si stanno avviando al professionismo in danza classica, danza contemporanea e danza jazz: nella scorsa edizione, la borsa di studio ottenuta dal ballerino ventunenne Nicola Falcone per la Danza Contemporanea gli ha consentito di entrare nella prestigiosa Scuola del Balletto di Toscana diretta da Cristina Bozzolini. La cerimonia di consegna delle borse di studio si terrà venerdì 6 luglio 2007, nel corso della serata di performance finale degli allievi SPAZIO GIOVANI! Info: Cell. 389.2798777, E-mail: gruppochorea@tiscali.it San Marco Argentano (Cosenza): la celebrazione di sant’Antonio da Padova
Dal 31 maggio al 13 giugno scorso, con un ricco programma religioso e civile, la città ha celebrato sant’Antonio da Padova, venerato nella suggestiva chiesa della Riforma. Il sacro evento ha avuto, grazie al riuscito coinvolgimento di tantissimi giovani da parte del dinamico padre Antonio, una partecipazione emotiva davvero intensa. Oltre ai consueti riti (santa messa e tredicina nonchè la sempre seguita ed attesa processione che accompagna l’effigie del santo per le principali via della città) segnaliamo gli “incontri” con le istituzioni e con la popolazione locale.
Genova: Concerto del Duo Motzinova-Giraudo alla Festa Europea della Musica
In occasione di questa manifestazione, la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola ospiterà giovedì 21 giugno 2007 alle ore 16.30 un concerto per violino e chitarra del Duo Motzinova-Giraudo che eseguirà musiche di Niccolò Paganini. Questo evento conclude la rassegna musicale, formata da cinque appuntamenti, “Concerti di primavera a Palazzo Spinola”, realizzata grazie alla collaborazione delle Associazioni “Amici del Conservatorio Niccolò Paganini” e “Amici Nuovo Carlo Felice”; proprio grazie a quest’ultima associazione fu possibile organizzare lo scorso anno il primo evento musicale legato a questa iniziativa internazionale, ospitando presso la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola il concerto per pianoforte del Maestro Marco Pasini. Ingresso libero alla sala del concerto sino ad esaurimento posti Info: Piazza Pellicceria, 1 – 16123 Genova – Tel. 010/2705300 – Fax 010/2705322 – E-mail galspinola@libero.it DUO MOTZINOVA-GIRAUDO - Christian Giraudo, chitarra - Neli Motzinova, violino CHRISTIAN GIRAUDO Nato a Cuneo, inizia gli studi presso il Conservatorio della sua città, dove, consegue brillantemente il diploma in chitarra con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale e in didattica della musica. Ha svolto e svolge attività concertistica su tutto il territorio nazionale e all’estero (Bulgaria, Francia, Svizzera). I numerosi concerti al suo attivo, oltre a quelli solistici, lo vedono inserito sia in gruppi cameristici sia in gruppi orchestrali. Risulta vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali tra cui il prestigioso concorso di Lagonegro (2004). Attualmente svolge attività didattica presso istituti musicali nella provincia di Cuneo. NELI MOTZINOVA Nata a Velico Tarnovo (Bulgaria). A soli quindici anni intraprende l’attività concertistica che la porta ad esibirsi su tutto il territorio nazionale suonando in qualità di solista con numerose orchestre. Ha effettuato registrazioni radiofoniche per la Radio Nazionale di Stato. Nel 1998 ha conseguito la laurea in violino, con il massimo dei voti, presso l’accademia di Stato a Sofia. Si perfeziona con Sergiu Swarz e Ifra Neeman. Nel 1999 segue i corsi di perfezionamento tenuti dal Maestro Bruno Pignata con il quale si diploma con il massimo dei voti presso il conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo. Nel marzo del 2000 suona a Genova uno dei due violini di Paganini (il “Sivori”). E’ stata vincitrice di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra cui il “G. De Vincenti”, concorso” Obretenov”, Concorso “Russe”. E’ primo violino del “Nuovo quartetto Paganini” ed attualmente svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero sia come solista che in formazioni cameristiche. Programma N. Paganini (1782-1840) - Sonata N. 1 – La maggiore. Introduzione – Larghetto – Allegro maestoso – Rondoncino allegro Duetto N. 2 - Cantabile con anima – Rondo brillante. Sonata concertante Allegro – Adagio con anima – Rondo. Variazioni sulla IV corda (dal Mosè di Rossini). Variazioni sulla “Barucabà” - N. 1, 4, 11, 12, 13, 18, 20 Mostra/Concorso, Catania: Guido Gaudioso il vincitore della seconda edizione di "I HAVE A DREAM…"
Mostre, Vasto (CH): Mulier al Palazzo d’Avalos
Info: 333/7320861; 339/4287017; www.mondoacolori.it, info@mondoacolori.it Gubbio: “GUBBIO NO BORDERS – ITALIAN JAZZ FESTIVAL” Dieci appuntamenti che raccontano il meglio della musica jazz italiana ma non solo, secondo la formula consolidata delle passate edizioni. E' quanto propone “Gubbio no borders – italian jazz festival" dal 9 al 20 agosto. L’evento, promosso dall’Associazione Culturale omonima e dal Comune di Gubbio, è arrivato quest'anno alla sesta edizione consecutiva, riscuotendo un successo crescente. Apre il 9 agosto “Saudade do Brasil”, con Renato Sellani, Rosa Emilia e Irio De Paula, uno dei più grandi interpreti brasiliani; il 10 agosto in via Ducale e nei giardini pensili del “Voltone” la “Serata di Gala Calici sotto le stelle” con la Peroni Jazz Band” diretta dal Maestro Massimo Moranti in collaborazione con Giuseppe Rosati, Confcommercio e Coldiretti; l' 11 agosto esibizione del duo Petra Magoni e Ferrucio Spinetti, degli “Avion Travel” con “Musica nuda”. Per la sezione “Teatro” la proposta di quest'anno è l’incontro del grande teatro di Elio Pandolfi in “Mozart Spass” con il Divertissement Clarinet Trio nella sera del 13 agosto, con la lettura di lettere scritte da Mozart. La sezione “Terra Mia” dedicata alle proposte del territorio vede la presenza di Lisa Spada e Third Shot in concerto il 15 agosto. La voce straordinaria di Maria Pia De Vito accompagnata dal suo quintetto proporrà il 16 agosto con il concerto “Da Napoli a Rio”, il meglio della musica mediterranea, con Nelson Veras, Claudio Filippini, Enzo Pietropaoli, Walter Paoli . Il 17 agosto “Note di secolo – Alan Farrington Band” dedicato ai grandi autori della musica moderna, con Ellade Bandini, Sandro Gibellini, Roby Soggetti,Marco Cocconi. Si prosegue il 18 agosto con Frabrizio Rosso e gli High Five, con la partecipazione straordinaria di Francesco Cafiso. La chiusura è affidata il 20 agosto a “New Trolls in Concerto”al Teatro Romano, con un tributo eccezionale a Fabrizio De Andrè a opera del gruppo che ha segnato la storia della musica italiana negli anni ’70, con brani come“Miniera”,“Visioni”,“Signore io sono Irisch”. La novità di quest’anno è rappresentata da una rassegna di film, legata al blues e al jazz, e curata dall’Associazione “Cine club 22”, che avra' luogo presso la Taverna di Sant’Antonio, con immagini “cult” da Scorsese a Wenders. ORARIO CONCERTI 21,30 - SERATA DI GALA ORE 21 Info: Ufficio Turismo Comune di Gubbio, tel. 075 9220693 Firenze: “Gran Premio del Mugello – Rievocazione Storica del Circuito Stradale del Mugello” Si svolgerà i prossimi 23 e 24 giugno il “Gran Premio del Mugello – Rievocazione Storica del Circuito Stradale del Mugello”. La prova sarà organizzata dalla Scuderia “Clemente Biondetti” con il patrocinio dell’A.C. Firenze. L’evento sarà presentato nel corso di una conferenza stampa in programma MERCOLEDI’ 20 GIUGNO 2007, alle ORE 10.45, nella sede dell’Aci di Firenze, in viale Amendola, 36. Alla conferenza stampa saranno presenti il Presidente dell’Automobile Club Firenze, Silvano Berlincioni, e il presidente della Scuderia Automobilistica “Clemente Biondetti”, Carlo Steinhauslin. Firenze: “Viaggio nell’impressionismo musicale con Cezanne” Domani Martedi' 19 giugno 2007 alle ore 13:00, presso la Sala degli Specchi dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, in via Ghibellina 30, si terrà la conferenza stampa di presentazione della rassegna Fi.Esta Classica 2007 “Viaggio nell’impressionismo musicale con Cezanne” e dei concerti dell’Orchestra da Camera Fiorentina per Firenze Estate 2007. All’incontro saranno presenti il Direttore artistico della rassegna, Maestro Giuseppe Lanzetta, il direttore artistico di Firenze Estate, Piero Pelù, il Soprintendente al Polo Museale Fiorentino, Dott.ssa Cristina Acidini, l'Assessore alla Cultura del Comune di Firenze, Dott.Prof. Giovanni Gozzini, oltre ad altre personalità del mondo della Cultura e rappresentanti di Enti pubblici e Privati che sostengono la manifestazione. Info: Orchestra da Camera Fiorentina, Via E. Poggi n°6 - 50129 Firenze; Tel/Fax 055- 783374; E-mail info@orcafi.it; www.orcafi.it Notizie 15.06.2007
Monfalcone: Lettere
Mediterranee alla X edizione del Festival Onde Mediterranee 2007 L’alternativa mediterranea è il tema esplicito dell’incontro di giovedì 5 luglio con Franco Cassano, docente di Sociologia della conoscenza all’Università di Bari e attentissimo esploratore dell’identità e dello sviluppo del pensiero e delle potenzialità dell’area meridionale (il più celebre dei suoi lavori è senz’altro Il pensiero meridiano, uscito per Laterza nel 1996) e mediterranea in generale. Il titolo dell’incontro ricalca la sua ultima, corposissima e fondamentale raccolta di saggi curata da Cassano stesso, assieme a Danilo Zolo (Feltrinelli, 2007). Il nuovo volume rappresenta la summa di molti anni di approfondimenti, riflessioni e spunti, nati dal confronto e dal dialogo con molti studiosi; riflessioni e spunti che il sociologo e il suo interlocutore si propongono, ora, di ripercorrere con la partecipazione del pubblico monfalconese. Ultima di molte, imprescindibili pubblicazioni sull’argomento, ne L’alternativa mediterranea Cassano ipotizza di rendere concreti degli strumenti per cui l’area del Mediterraneo possa avviare un processo di pacificazione e sviluppo in cui l’Europa unificata si metta a diretto confronto con le realtà islamiche. Solo con la reciproca conoscenza, con un corretto processo di mediazione e di eliminazione di ogni fondamentalismo, il grande tesoro Mediterraneo potrebbe realizzare appieno la sua fondamentale posizione strategica e diventare così un ricchissimo spazio di sviluppo e di cooperazione. Gli interventi musicali, che introducono il dibattito e vi si intersecano, intervengono come ulteriore momento di riflessione e come contributo alla cifra della contaminazione stilistica e culturale. I tre protagonisti, eccellenti musicisti provenienti dal territorio regionale, ma di grande fama nel panorama jazzistico (e non solo) nazionale, si impongono per la grande forza e per la diversità delle personalità artistiche. Giorgio Pacorig è pianista, tastierista e compositore che nei numerosi anni della sua carriera sperimenta le più diverse formazioni (con, tra gli altri, musicisti quali Cojaniz, Trovesi, Mattia, U. T. Ghandi, Romani, Majer, Rava) spaziando dal jazz alla musica elettronica, dalla musica per film alla musica improvvisata. Della musica di Claudio Cojaniz, si dice che “è come la sua terra”: la simbiosi con il suo territorio e una grande attenzione poetica al linguaggio del proprio strumento lo hanno portato al suo pianismo misto di jazz, blues, swing e improvvisazione, risultato di un’altissima e profonda ricerca intellettuale. Romano Todesco colpisce invece per l’ecletticità (è polistrumentista di grande sensibilità che sfrutta particolare attenzione il timbro profondo del contrabbasso e gli effetti, spesso stupefacenti nelle sue mani, della fisarmonica). Esploratore dei più diversi generi, anch’egli affonda le radici della sua musica nel jazz (con collaboratori internazionali del calibro di Buchwald e Phil Carli) e compone anche musiche per film per il cinema muto, eseguite dal vivo dalla Zerorchestra di Pordenone, di cui è tra i fondatori. Tutti gli appuntamenti saranno ad ingresso libero. sabato 30 giugno 2007, ore 21.00 - Ironia itinerante - incontro con l’attore e scrittore Moni Ovadia - interventi musicali di Giorgio Pacorig (pianoforte) mercoledì 4 luglio 2007, ore 21.00 - La rinascita del gioco del pensiero - incontro con il prof. Pier Aldo Rovatti - interventi musicali di Claudio Cojaniz (pianoforte) giovedì 5 luglio 2007, ore 21.00 - L’alternativa mediterranea - incontro con il prof. Franco Cassano - interventi musicali di Romano Todesco (fisarmonica) Mostre, Verona: Simone Butturini a Palazzo della Gran Guardia Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona, presso il prestigioso palazzo veronese della Gran Guardia, in piazza Brà, dal 26 luglio al 15 agosto si terrà un’importante antologica di Simone Butturini, significativamente intitolata “Quarantesimo, uno sguardo”, perché questo è il quarantesimo anno di età dell’artista che intende volgere uno sguardo sui suoi primi quarant’anni di vita e sui suoi primi venti anni di esposizioni. Curata da Giorgio Cortenova, direttore della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Forti, con catalogo edito da Silvana Editoriale che riprodurrà tutte le opere esposte e conterrà una ricca serie di riflessioni critiche dai primi anni ’90 ad oggi, la mostra intende quindi proporre al più grande pubblico dell’estate veronese un giovane artista sostenuto da un curriculum di tutto prestigio, presentato dall’ideatore delle più importanti mostre italiane di questi ultimi anni. La antologica raggruppa più di cinquantina di opere: dipinti e carte dal 1988 al 2007, in particolare 35 dipinti su tela a tecnica mista, dodici pastelli su carta e 8 carte, tecniche miste, chine, e tempere. Significativi nel percorso dell’esposizione sono Il letto rosso del 1988, La tata del 1989, Il palaghiaccio 1990 e le carte sul tema: In pista, Il lavandino, La porta, Oggetto domestico. Nella serie delle colazioni, importanti per lo sviluppo della ricerca sono: Interno attesa1,1991; Attesa,1993; Attesa 2 ,1993. Agli inizi del Novantacinque compare una esili figura con riferimenti a Music ne La colazione 1997, in cui l’artista evoca presenze alle pareti. Così sarà tanta sua produzione fino al 2002. Nel 2003 il pittore ritorna ad ambienti austeri( Lavabo e Vecchio trumeau del 2004 ) che riprendono un tema a lui caro già nei primi anni novanta con l’oggetto domestico. Contemporaneamente il filone del ritratto introspettivo (Ritratto del fotografo 2004) e i dipinti su tessuto che manifestano un atteggiamento ironico dell’autore sul fare pittura ( Le mie ciabatte, Oscurità). Nel 2005 Paesaggio, caratterizzato da un’immagine antropomorfica. Poi la serie di interni di Motel americani dove il protagonista è un vecchio televisore portatile( Motel 1, Motel 5 e il pastello Motel 3)che si unisce alla ripresa del tema della figura. A seguire la serie delle grandi torri d’acqua, in particolare, importanti per i successivi sviluppi, Torre d’acqua n3 e Torre d’acqua n5. e le opere recenti del 2006-2007, Mongolfiera e Dirigibile rivolte verso una nuova dimensione spaziale: su questo tema si era svolta la mostra personale alle grafiche Aurora della primavera 2006. Simone Butturini è presente sulla scena nazionale dalla fine degli anni ’80, con mostre personali e collettive nelle sedi più prestigiose: dalla XLVI Biennale Venezia del centenario nel 1995, alla Joseph Art Galery nel Columbus Center di Toronto, dal premio Torino del 1992 (secondo assoluto) alla 7° Biennale d’Arte sacra al San Gabriele della fondazione Stauros, ai premi nazionali Suzzara, Marche, Michetti, Ravenna; mostre personali presso la Lys Galery di St.Paul de Vence e di New York, a Darmstadt, Innsbruck, Seeheim, e in Italia nelle gallerie fiorentine Delle Giubbe Rosse e di BZF, ad Ascoli Piceno alla Galleria La Mimosa di Verdesi, alla Galleria Santa Margherita di Taranto e alla Galleria Ghelfi di Verona e Montecatini, alla Tremend Art in palazzo Marino a Milano alle Grafiche Aurora di Verona, e ancora a Brescia ,Rovereto, Vicenza, Cremona, L’Aquila, al Museo Bargellini di Cento e al museo di Gazzoldo degli Ippoliti, al Museo civico di Conegliano di Palazzo Sarcinelli, alla Casa dei Carraresi di Treviso; ad Artefiera di Bologna e alle Fiere di Padova, Bari, Genova. Per ricordare alcune delle sue più significative presenze. Di lui hanno scritto artisti come Minguzzi e Nag Arnoldi, e critici quali Giorgio Cortenova, Mauro Corradini, Giorgio Segato, Enrico Mascelloni, Luigina Bortolatto, Raffaele De Grada, Luigi Serravalli, Marco Goldin, Floriano De Santi (che ha curato la personale nella primavera 2006 alle Grafiche Aurora di Verona), Luca Massimo Barbero che ha curato la prima monografia (ed. Vallecchi 2001). Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 20. Ingresso gratuito. Info: Area Cultura del Comune di Verona tel. 045.8077224 – 045.8077626 Mostre, Matera: antologica di Mirko Basaldella Sabato 23 giugno 2007, alle ore 18.00, si inaugurerà la grande mostra antologica di Mirko Basaldella (Udine 1910-Cambridge 1969). La cerimonia si svolgerà alle ore 18.00 nel Musma – Museo della Scultura Contemporanea – dove saranno esposti i disegni e le piccole sculture e, a seguire, nelle Chiese Rupestri di Madonna delle Virtù e S. Nicola dei Greci, tradizionali luoghi espositivi delle grandi sculture. Sul filo delle esposizioni che a Matera, dal 1978 a oggi, hanno ripercorso la scultura del XX secolo, avendo come punto di riferimento la “profonda consistenza”, il “profondo tono”, la “misteriosa elaborazione” di cui parlava Roberto Melli nel 1936 e un’intuizione di Giuseppe Ungaretti, del 1967, precisa nel segnalare l’ “anàbasi avente per fine l’ascensione lirica delle forme”, la retrospettiva di quest’anno, dedicata a Mirko, attraverso un’attenta ricostruzione della vicende biografiche e della relativa fortuna critica che hanno portato alla scelta delle opere, intende essere una autentica riflessione storica sui diversi momenti attraversati dallo scultore. Questa riflessione mette in evidenza il sotterraneo ostracismo al quale Mirko è stato sottoposto già quand’era in vita, e proprio per quel fascino di interiorità che emana dalle sculture, sempre coerenti e pur audaci, di continuo tese a un equilibrio architettonico che non cancelli la trasognata leggiadria della forma, le soluzioni di anno in anno adottate contrapponendo iconografie primitive e esperienze contemporanee, Gauguin e Picasso, totem e guerriero, demoni ed eroi, mito e favola, arte tribale e avanguardia.Tanta capacità di ripercorrere, con palese manualità, le civiltà susseguitesi nei secoli, ha posto erroneamente Mirko nel limbo di un “museo immaginario” in cui rileggere la scultura di ogni tempo. Al contrario, e le opere selezionate (datate 1929-1969) tendono a dimostrarlo, l’operazione condotta avanti dallo scultore è quella di sottrarsi, battendo strade diverse dai suoi compagni di strada, all’ottocentismo, al bozzettismo di tradizione impressionista, alle stesse derivazioni cubiste e surrealiste imperanti negli anni Trenta e Quaranta. La “riforma” della scultura che Mirko porta avanti, variando i materiali, più che dalla ricerca formale è sostenuta da una condizione esistenziale. La sua tensione allo svecchiamento della tradizione occidentale della scultura, ferma alla rappresentazione della realtà, porta a un innesto progressivo del mito sulla ricerca di strutture e sui motivi in tensione, della figura totemica sulla maschera ad incastro. Il repertorio narrativo che ne deriva pone in risalto una coscienza di linguaggio dalle profonde radici e, al tempo stesso, dal tenace carattere di modernità. Due elementi che la mostra e il catalogo, curati da Giuseppe Appella e Isabella Reale, con contributi di altri storici dell’arte e giovani ricercatori, non solo italiani, vogliono chiarire in modo determinante. Le opere (80 sculture, 50 disegni) provengono dalle famiglie Basaldella e Cagli, dai maggiori Musei italiani (Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma; Musei Vaticani; Museo Revoltella, Trieste; Museo Civico d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino; Galleria d’Arte Moderna, Udine), da note collezioni nazionali e estere. La mostra sarà allestita, come è ormai tradizione, dall’architetto Alberto Zanmatti con la collaborazione di imprese locali. Determinante la collaborazione della Galleria d’Arte Moderna di Udine che, d’intesa con il Comune della città, dal 27 ottobre al 31 dicembre 2007, trasferirà nelle proprie sale e nel giardino di Palazzo Morpurgo, sede delle Gallerie del Progetto, i disegni e parte delle sculture esposte a Matera. La mostra è promossa, come le precedenti edizioni, dal Circolo La Scaletta insieme al Comune di Matera, con il sostegno della Regione e dell’APT di Basilicata, della Provincia e della Camera di Commercio di Matera. È resa possibile grazie ai contributi della Fondazione Zétema di Matera, della Fondazione CARICAL - Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania di Cosenza, dell’Istituto Banco di Napoli – Fondazione, di Total Italia S.p.A., di Attilio Caruso – Agente Generale Sai di Matera e di Resolvis S.r.l. di Matera. La mostra è stata inserita nell’elenco dei grandi eventi dell’Azienda di Promozione Turistica di Basilicata. Il progetto è realizzato anche con i fondi dell’Unione Europea. La Mostra di Matera sarà inaugurata il 23 giugno alle ore 18 presso il MUSMA e a seguire nel complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci e rimarrà aperta fino al 14 ottobre 2007. Orari: Complesso Rupestre di San Nicola dei Greci e Madonna delle Virtù (grandi sculture), tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 chiusura biglietteria ore 19.00. Ingresso: € 5,00 – ridotto € 3,50 MUSMA – Museo di scultura contemporanea (disegni e piccole sculture), tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 chiusura biglietteria ore 19.00. Ingresso: € 5,00 – ridotto € 3,50 (comprende la visita a tutto il museo) - musma@zetema.org Biglietto unico per entrambe le sedi espositive: € 8,00 Mostre, Milano: Julian Schnabel, paintings 1978-2006 Dal 27 giugno al 16 settembre 2007 le opere di Julian Schnabel saranno allestite negli spazi della Rotonda di via Besana. Dopo l’esordio romano a Palazzo Venezia - dove la mostra sarà visitabile sino al 17 giugno - si sposterà a Milano la prima importante rassegna italiana dedicata al multiforme talento creativo di Julian Schnabel, il progetto è reso possibile dal main sponsor Alfa Romeo. “Uso qualunque strumento mi consenta di tradurre i miei impulsi in un’evidenza fisica”: questa l’affermazione di Schnabel che si pone come ideale leitmotiv della mostra. Un evento espositivo che si prefigge di raccontare la personalità di un artista metamorfico e imprevedibile, di comunicare la forza espressiva perfino spiazzante, fluviale, epica di questa complessa figura del contemporaneo che dagli anni ottanta ha saputo oltrepassare il debutto del millennio con una coerenza espressiva, una potenza e una verità straordinarie e più che mai integre e vitali. Nel 2004 è stato il complesso della Mostra d’Oltremare a Napoli ad ospitare le sue tele di dimensioni imponenti. Quest’anno invece, dopo l’austera volumetria rinascimentale di Palazzo Venezia a Roma, sarà la Rotonda di via Besana a Milano ad accogliere dal 27 giugno al 16 settembre prossimi, la “maniera grande”, il magniloquente e narrativo fare pittorico del celebre artista newyorkese. Julian Schnabel, cultore della provocazione e del paradosso, ama definirsi un “pittore delle caverne” e allo stesso tempo proporsi quale ”interior decorator”. Un gioco di contrasti che svela la sfaccettata lettura della realtà di Schnabel. Da una parte ecco l’artista primitivo che si immerge nella materia pittorica e dipinge con le mani, dall’altra il sofisticato scenografo che inventa alberghi come stageset opulenti e intessuti di colte suggestioni. Basti pensare al suo recente completo restyling tra storicistico e rutilante del Gramercy Park Hotel a New York. Ma l’imprendibile talento di Julian non si limita a questo. Egli si è infatti dimostrato un ottimo regista di cinema con i film Basquiat, del 1996 e nel 2000 con Before Night Fall, pellicola che vince il premio Grand Jury e la Coppa Volpi per il miglior attore, il protagonista Javier Bardem, al Festival del Cinema di Venezia. Al Festival del Film di Cannes 2007 si aggiudica il premio speciale per la regia con il lungometraggio Le Scaphandre et le papillon, ultima fatica cinematografica di Schnabel che ha adattato per lo schermo il romanzo omonimo di Jean-Dominique Bauby. Bauby, ex caporedattore di Elle, ha scritto questo libro in seguito alla paralisi avuta nel dicembre del 1995 mettendolo nella condizione di “sindrome da recluso in se stesso”. Non potendo più muoversi, ha dettato lettera dopo lettera, grazie al battito della palpebra sinistra una sorta di diario del suo viaggio immobile che venne pubblicato qualche settimana dopo la sua morte nel marzo del 1997, all’età di 43 anni. Ronald Harwood, Premio Oscar nel 2003 per Il pianista di Roman Polanski, ha scritto la sceneggiatura e nella lista del cast figurano Mathieu Amalric, Anne Consigny e Emmanuelle Seigner. La mostra milanese si articolerà intorno a una trentina di opere, in un percorso che si snoda all’interno della Rotonda di via Besana. Un itinerario che tocca quattro temi essenziali dell’opera pittorica di Schnabel. Dalle opere di grande formato, le immense tele dove tratti densi e corposi si mescolano a segni più sfumati e sottili, alla galleria dei ritratti e degli autoritratti. Dai Plate Paintings, i dipinti realizzati sulle superfici di frammenti di ceramica, fino ai Japanese Paintings, colori ad olio su foto digitali. Il bellissimo ciclo dedicato alla cantante anglo-francese Jane Birkin, prodotto nel 1990, è rappresentato nella rassegna da tre opere che hanno l’essenzialità, le proporzioni e usano quale supporto lo stesso materiale delle vele delle imbarcazioni. Anno Domini 1990 è anche la data di creazione delle tre grandiose opere (6 metri di altezza, larghe altrettanto) esposte nella zona centrale della mostra. Lavori eseguiti su tela catramata, grandi fogli flessibili e resistenti all’acqua, un materiale inusitato e diverso che l’artista ha utilizzato fin dai suoi esordi negli anni Settanta. Una colata di cera e resina, che dà alle tele la brillantezza quasi liquida e luminosa di un encausto, caratterizza la galleria dei ritratti. I ritratti sono realizzati su tele quadrangolari impreziosite da elaborate cornici bianche in fibra di vetro, un materiale che ha permesso all’artista di riprodurre l’intaglio di una cornice barocca spagnola a lui molto cara. A dichiarare inoltre la sua profonda passione per la terra, l’arte e la storia di Spagna, ci sono i tre autoritratti in cui Schnabel, “fiero sino alla presunzione”, parafrasando il “Pictor optimus” Giorgio de Chirico, immortala se stesso alla Vélasquez. Nell’ambiente successivo sono poste le opere eseguite su cocci di piatti in ceramica, nelle quali alcune figure umane colte di tre quarti spuntano tra solitari tralicci mentre un viso, quasi un attonito sacrale ritratto del Fayoum, fissa la scena. La serie dei Japanese Paintings seduce per la sua fluida, emblematica capacità di oscillare fra l’astratto e il figurativo. Buckwheat Pillow e Lucio, in qualche modo riassumono in sé tutta la produzione di Julian Schnabel, caratterizzate come sono dalla componente caotica, dinamica ed irruente della pittura astratta che va a sposarsi con una forte matrice simbolica. Tutti i lavori colpiscono per la loro energia, un flusso irrefrenabile, sconvolgente, che deriva dalla chiara necessità dell’artista di confrontarsi alla pari con la materia, di dominarne i segreti e la pregnanza. Ne affiora una straordinaria forza comunicativa che ci pone di fronte al puro potere creativo, talvolta anche aggressivo e soverchiante, di Julian Schnabel. Una forza che improvvisamente ci lascia indifesi. Orario: 9.30 - 19.30 tutti i giorni, giovedì fino alle 22.00, chiuso il lunedì Ingresso: €7 intero - €5 ridotto - €3 scolaresche bambini fino a 5 anni gratuito, da 6 a 18 anni ridotto Catalogo: Monografia di Julian Schnabel pubblicata da Skira Editore Info: Rotonda di via Besana, Via Enrico Besana, 12 – 20122 Milano, tel. +39 02 88465677 Roma: il “Magnifico Cratere di Trebenište” sarà visibile per poche ore Martedì 19 giugno 2007, alle 18, alle Terme di Diocleziano (Sala delle Piccole Mostre - Laboratorio di Restauro,) alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali on. Francesco Rutelli, il “Magnifico Cratere di Trebenište” sarà esposto, per la sola durata della Conferenza stampa della mostra “Balkani”, in una teca sorvegliata ed allarmata, accompagnato da una serie di pannelli che ne illustrano la storia e l’unicità. La scelta del luogo non è casuale: da alcuni giorni il “Magnifico Cratere” è a Roma, affidato alle prime cure del Laboratorio di Restauro della Soprintendenza Archeologica di Roma. Vi è giunto, con un trasporto speciale da Belgrado e permarrà a Roma per qualche giorno, il tempo necessario per una prima “presa di contatto” dei tecnici con l’eccezionale reperto e per un maquillage. Il tutto propedeutico all’esposizione del “Magnifico Cratere” nella mostra “Balkani. Antiche Civiltà tra il Danubio e l'Adriatico” che sarà inaugurata nelle sale del Museo Archeologico Nazionale di Adria, nel Parco Regionale Veneto del Delta del Po, il prossimo 7 luglio. La mostra, voluta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, porterà ad Adria (prima ed unica occasione in Europa) i 250 capolavori assoluti del Museo Nazionale di Belgrado, museo le cui straordinarie collezioni sono attualmente conservate in camere blindate in attesa della riapertura, prevista nel 2010, del museo nazionale serbo. La mostra “Balkani” è stata voluta ad Adria per sottolineare l’importanza dell’apertura della nuova sezione Etrusca del Museo Archeologico Nazionale dell’antica città che diede il nome al Mare Adriatico. Per accogliere a Roma il “Magnifico Cratere” si è provveduto a rafforzare i servizi di sicurezza: l’opera, che è uno dei capolavori assoluti del Museo Nazionale di Belgrado, è stata assicurata per l’importante cifra di 5 milioni di euro. Imponente (è alto 72 centimetri), elegantissimo, questo stupendo bronzo venne rinvenuto nel 1930 a Trebenište, nei pressi del lago di Ocrida, in quella che è nota agli esperti come la “Tomba VIII”. Come sia arrivato qui non è dato sapere. Certo è che non venne realizzato in questo territorio ma realizzato – intorno al VI secolo avanti Cristo - probabilmente in una officina corinzia o di tradizione peloponnesiaca, situata nel nord-est della Grecia. Gli esperti considerano questo splendido cratere, insieme a quello rinvenuto a Viks, in Francia, tra i massimi capolavori della tradizione “toreutica” (ovvero dei manufatti in bronzo) greco-arcaica. Il cratere ha forma ovale, basamento anulare, ed è munito di due spettacolari anse. Queste, realizzate a fusione mentre il corpo del cratere è martellato, sono decorate con un due busti Gorgoni alate raffigurate a mezzo busto, affiancate da due serpi. Il collo del cratere è decorato da un fregio di cavalieri che si inseguono al galoppo. A sostenere il cratere è un tripode, sempre in bronzo, con gambe a zampa di leone su cui poggiano Gorgoni alate e a figura pressoché intera, anch’esse affiancate da serpenti. Dai collo dei piedi del piedistallo si diramano tre coppie di asticciole che si uniscono tra loro con un motivo a palmetta, e su cui poggiano le raffigurazioni di un cane e di una volpe. La qualità dell’opera, e in particolare le anse e il fregio con i cavalieri, denota una fattura di altissimo livello, come si evince dall’alta cura posta nell’esecuzione dei suoi minimi particolari, ad esempio nelle Gorgoni dei manici e nella resa plastica del galoppo dei cavalieri, raffigurati mentre sollecitano a colpi di frusta i destrieri. Il cratere sarà presentato in mostra ad Adria prima del restauro. Un esame tecnico, a cura dei restauratori della Soprintendenza Archeologica di Roma, ha confermato la possibilità di spostare, senza pericolo di danneggiamenti, questa rarissima opera al di fuori dei forzieri del Museo belgradese. Di qui il suo trasporto in Italia, trasporto speciale, naturalmente sorvegliatissimo. La Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ha deciso di sostenere l’onere dell’intervento di completo restauro del meraviglioso vaso; intervento che sarà effettuato in Italia dalla Soprintendenza Archeologica di Roma sotto la supervisione della Direzione Generale per i Beni Archeologici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali insieme alla supervisione della Direzione del Museo Nazionale di Belgrado, subito dopo la conclusione della mostra. Una volta restaurato, il “magnifico cratere” sarà oggetto di una mostra monografica in Italia e in altre sedi Notizie 14.06.2007 Sguardi sulla città. Cinema a Torino agli inizi del Novecento La Fondazione Torino Musei presenta un nutrito calendario di appuntamenti che si svolgeranno durante il periodo estivo nelle sedi dei suoi tre musei. La GAM concentrerà l’attenzione sulla valorizzazione delle proprie collezioni, presentando una serie di fotografie di proprietà del museo nella sala del primo piano e reinserendo nel percorso di visita molte delle opere di arte moderna già esposte a Torino Esposizioni lo scorso inverno. La GAM offrirà poi al pubblico dei nottambuli, nella splendida cornice dell’Arena Paolini, una serie di proiezioni all’aperto di film d’Avanguardia che provengono dal patrimonio della Videoteca GAM. Le collezioni sono anche al centro di “Summertime Program”, un programma di attività rivolto a giovani, adulti e disabili, che propone percorsi e laboratori sottolineati dal commento sonoro di “Summertime” di Gershwin. Il programma espositivo prevede la mostra organizzata dall’Istituto Europeo di Design “Forme colori architetture. Omaggio a Roberto Capucci”. Palazzo Madama, con l’orario estivo prolungato fino alle 20.00, organizza per l’estate alcuni percorsi per ragazzi, con l’apertura straordinaria dello scavo archeologico al livello della fondazione romana, dove i visitatori potranno accedere su appuntamento per la prima volta. In Sala Senato si potranno seguire nei mesi estivi le fasi di montaggio del grande lampadario di Murano, che dal 18 luglio illuminerà la libreria di Palazzo Madama. Una rassegna di concerti di musica barocca e una serie di proiezioni dal titolo Sguardi sulla città. Cinema a Torino agli inizi del Novecento animeranno inoltre i pomeriggi estivi a palazzo, grazie alla collaborazione del Museo Nazionale del Cinema che propone una selezione di film delle proprie raccolte. Al Borgo Medievale l’estate come ogni anno è caratterizzata dalle tradizioni in movimento dei concerti di GONG, giunto alla settima edizione, che raccoglie molte tra le sonorità più interessanti del mondo della musica etnica. In occasione di queste serate sarà possibile per la prima volta visitare la Rocca di notte. Un’altro gradito ritorno è il programma dei Burattini al Borgo con grandi momenti ricchi di fantasia all’interno del Cortile del Melograno. Quest’anno la collaborazione con il Festival delle Province porterà una serie di spettacoli tra canzoni, balli e ricordi di vita. Alcuni concerti di tradizione classica saranno inoltre una piacevole novità dell’estate 2007. Non potranno mancare, nelle domeniche di agosto, le visite alla Rocca e la musica all’ombra della “tettoia delle armi”, e l’opportunità per i visitatori di prendere l’aperitivo nel Giardino delle Delizie, oppure degustare nel Cortile del Melograno i Prodotti del Paniere della Provincia di Torino. Info: GAM, tel. 011 4429518; Palazzo Madama, tel. 011 443501; Borgo Medievale, tel. 011 4431701/04 Il violoncello di Sergio Patria diretto da Mariusz Smolji per Toscana Classica 2007 Quarto appuntamento con Toscana Classica 2007. Domenica 17 Giugno, alle ore 21:00, sempre presso la splendida Chiesa di Orsanmichele, sede fissa dei concerti della manifestazione, l’Orchestra Sinfonica di Toscana Classica si esibirà diretta dalla bacchetta del Maestro Mariusz Smolji, assieme al violoncello solista di Sergio Patria. Il programma del concerto, organizzato in collaborazione con l’Orchestra Sinfonica città di Grosseto, vedrà l’esecuzione di Urban landscape di A.Bologna, del Concerto n.1 per violoncello e orchestra op.33 di Saint-Saens e della Sinfonia n. 2 in re magg. op. 36 di L. van Beethoven. Sergio Patria a sedici anni debutta in qualità di solista con l'Orchestra della Radio Svizzera Italiana. Si è diplomato a pieni voti al Conservatorio di Alessandria con E.Roveda, perfezionandosi successivamente con A.Navarra all'Accademia Chigiana di Siena, A.Baldovino all'Accademia di Santa Cecilia di Roma e G.Selmi. Ha ricoperto per alcuni anni l'incarico di primo violoncello solista nell'Orchestra Sinfonica di Bogotà. In seguito ha collaborato con l'Orchestra di Santa Cecilia di Roma e come primo violoncello allo Stadttheater di Lucerna dove in seguito, ogni anno, è stato invitato a far parte della prestigiosa orchestra del Festival Internazionale Svizzero. Nel 1974 vince il premio "Migros" (Zurigo) per la musica da camera. Dal 1977 insegna al Conservatorio di Torino, città dove dal 1974 al giugno 1999 ha ricoperto il ruolo di primo violoncello al Teatro Regio. Dal 2002 è nuovamente docente ai corsi della Scuola di Alto perfezionamento musicale di Saluzzo. Conoscitore e divulgatore della Tecnica Alexander è stato tra i primi in Italia con Konrad Klemm ad aver seguito le lezioni di Noam Rennen (discepolo di Alexander), uno dei primi insegnanti della Tecnica Alexander nel mondo. Come interprete di concerti per violoncello ed orchestra, ha suonato sotto la guida di importanti direttori, tra i quali: Y. Ahronovitch, R. Chailly, O. Nussio, T. Costin, S. Caduff,. E. H. Beer, M. Horvat e molti altri. E’ il fondatore del “Trio G.F. Ghedini” e del “Nuovo Insieme Strumentale Italiano” ai quali, parallelamente al duo con la pianista Elena Ballario, dedica buona parte della sua attività cameristica. Il Maestro Mariusz Smolij è considerato dalla critica uno dei più interessanti direttori della sua generazione. Ha diretto più di 80 orchestre in 4 continenti esibendosi nelle più importanti platee mondiali. Negli Stati Uniti ha diretto le principali orchestre di Atlanta, Houston, New Jersey, Detroit, Chicago, St. Louis, Rochester, Indianapolis e molte altre. Il Maestro Smolij è inoltre da 4 stagioni il Direttore Musicale dell’Acadiana Symphony Orchestra di Lafayette in Louisiana e da 11 stagioni del Riverside Symphonia del New Jersey. In Europ, il Maestro Smolij è facilmente associabile ad una delle più importanti orchestre dell’Est europeo ovvero la “Wroclaw (Breslau) Philharmonic”. Fu lui a restaurare e riorganizzare artisticamente l’Orchestra, introducendo concetti artistici innovativi ed un nuovo repertorio, esibito con enormi successi in tutta Europa. La Federazione, presieduta dal Maestro Giuseppe Lanzetta, ha realizzato questa VIII edizione grazie al determinante contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze e del patrocinio sia del Comune di Firenze-Assessorato alla Cultura che della Soprintendenza per i Beni ambientali, Architettonici di Firenze che ha concesso la Chiesa di Orsanmichele. I Biglietti potranno essere acquistati nel circuito Box Office tel 055/210804 oppure nei giorni dei concerti presso la Chiesa di Orsanmichele dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 21. Info: Toscana Classica, Federazione di Associazioni di Produzione Musicale della Toscana, Via Monferrato 3, 50142 Firenze, Tel e fax 055/783374
Manifestazioni
Internazionali della Ceramica d'Arte Contemporanea 2007 Itinerari letterari tra Langhe e Monferrato. Passeggiando con Cesare Pavese, Davide Lajolo, Beppe Fenoglio
In particolare sarà possibile prenotare: percorsi guidati sugli Itinerari letterari degli scrittori percorsi guidati di educazione ambientale nella Riserva naturale della Valsarmassa a Vinchio, con la guida del personale dell’Ente Parchi Astigiani e di Terre Alte della Langa fenogliana percorsi di conoscenza delle produzioni tipiche di qualità, con particolare riferimento al ciclo della vite e del vino con visite ad aziende agricole e cantine. Gli itinerari sono organizzati dall’Associazione Davide Lajolo, dal Comune di Santo Stefano Belbo, dalla Comunità Langa delle Valli, dall’Atl alba Bra Langhe Roero e dal Comune di Vinchio. Info: Centro Santo Stefano Belbo tel. 0141 841819 Cristina Bosco, santo.stefano.belbo@ruparpiemonte.it - Centro culturale Davide Lajolo tel. 348 7336160 Laurana Lajolo, laurana.lajolo@libero.it - Cascina del Pavaglione Itinerari di Fenoglio tel. 0173 828204, info@langadellevalli.it
Prenotazioni e organizzazione: Appuntamenti 2007 Sulla via di Davide Lajolo: 23 giugno ore 18: Al bricco dei cinquant’anni Inizio della passeggiata Sul bricco dei cinquant’anni, lungo uno degli Itinerari letterari di Davide Lajolo a Vinchio d’Asti, paese del barbera superiore in provincia di Asti: partenza dalla “tana partigiana”, in cui Ulisse trovò riparo durante il rastrellamento nazifascista del dicembre 1944 e arrivare alla vigna del padre dello scrittore. Ore 21.30: Sulla piazza di Vinchio gli attori Marco Baliani e Luciano Nattino leggeranno Il voltagabbana, romanzo partigiano e autobiografico che Lajolo scrisse nel 1963. Marco Baliani, che insieme a Marco Paolini e Ascanio Celestini è uno dei grandi protagonisti del teatro di narrazione, riceverà il Premio Davide Lajolo. 21 luglio: Con la luna nei boschi dei Saraceni Una passeggiata notturna al chiaro di luna, che partirà dal parcheggio della Riserva naturale della Valsarmassa, in località Arscudo, dove i visitatori saranno accolti da Laurana Lajolo. Dopo essersi inoltrati nel valletto della Morte si arriverà a Serralunga, dove il marchese di Aleramo nel 935 sconfisse i Saraceni tra le colline delle conchiglie fossili. A conclusione del percorso saranno offerte degustazioni di vino e prodotti tipici. Spettacolo teatrale della compagnia “Il paese delle donne” Gruppo Teatro Nove. 25 agosto Ulisse sulle colline – natura, musica, arte, poesia Festa della Riserva naturale della Valsarmassa e della Cantina Viticoltori Associati di Vinchio e Vaglio: dalla Cantina, attraverso la Riserva naturale della Valsarmassa, si arriva al Bricco dei Tre Vescovi e poi al Bricco di Monte del Mare, luogo di lavoro contadino e di libertà partigiana. Il percorso arriva alla Ru, la mitica quercia secolare e monumento naturale della Riserva, dove viene letto un racconto di Davide Lajolo. Degustazioni lungo il percorso. Sulla via di Cesare Pavese: 7 luglio All’interno del Pavese Festival (30 giugno – 24 agosto) a Santo Stefano Belbo andrà di scena Il mestiere di vivere, spettacolo realizzato per la rassegna dalla compagnia teatrale Chille de la Balanza, appositamente prodotto per il Festival. Ambientato a Torino all’Albergo Roma la domenica 27 agosto del 1950, lo spettacolo dilata il tempo del suicidio, si ferma tra la 15esima e la 16esima bustina di sonnifero per far filtrare il tempo passato, gli avvenimenti della vita dello scrittore, dall’incontro con la Pivano all’ultimo tragico amore per Constance a cui aveva dedicato i versi di Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. 25 e 26 agosto: Consegna del Premio letterario Cesare Pavese nella Casa natale dello scrittore a Santo Stefano Belbo. Sulla via di Beppe Fenoglio: La Comunità Montana Langa delle Valli organizza da giugno a novembre 2007 passeggiate naturalistiche nelle Langhe, alla scoperta delle magiche colline, famose per l’enogastronomia di alta qualità e per le vedute panoramiche incomparabili, a contatto con la natura e la storia di questa terra. Un viaggio nella terra di Fenoglio tra colline e mare, per coloro che amano la letteratura e i sapori genuini di un tempo. Nella Cascina del Pavaglione a San Bovo di Castino è allestita la mostra fotografica Posti della Malora a cura del gruppo fotografico albese. 22 e 23 settembre: San Bovo di Castino, Il Pavaglione, due giorni per Beppe Fenoglio Mostre, Milano: la personale di Gehard Demetz alla Galleria Rubin
Info: Galleria Rubin, Via Bonvesin de La Riva , 5 - 20129 Milano, tel. +3902 36561080, fax. +39 02 36561075, inforubin@galleriarubin.com Mostre, Firenze: le fotografie di Neri Fadigati al Museo Marino Marini
Fino al 21 luglio il Museo Marino Marini ospitera la nuova mostra fotografica di Neri Fadigati. Dall’Islanda alla Bosnia, dalla Francia a Israele, l’esposizione, curata da Anna Maria Amonaci, comprende 92 fotografie realizzate nell’arco degli ultimi dieci anni della sua attività di fotogiornalista. Il percorso espositivo si snoda all’interno del suggestivo spazio della cripta, invitando lo spettatore a seguire delle strisce di immagini a colori affiancate da grandi stampe in bianco e nero, per ripercorrere i viaggi compiuti da Fadigati durante la sua carriera di fotogiornalista nel periodo 1997-2007. Lungo il tragitto, si alternano stili e tecniche diversi legati da un’idea di fondo, quella di invitare il visitatore a un viaggio visivo dove scorci di quotidiano diventano occasione per una riflessione su alcuni aspetti della vita. Oltre alle immagini realizzate su incarico sono esposte 26 stampe in bianco e nero, che si collocano all’interno della tradizione della cosiddetta Street Photography. La parte finale della mostra comprende invece i lavori più recenti, immagini di ricerca personale scattate con tecnica digitale. La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Polistampa, firenze. Neri Fadigati è nato a Firenze e si è laureato in filosofia all’Università di Siena. Ha lavorato come assistente di grandi fotografi in Italia e negli USA prima di cominciare la sua carriera di free-lance. Ha collaborato con le maggiori riviste italiane, con l’agenzia Grazie Neri, la RAI, l’UNESCO e il Museo di antropologia dell’università di Firenze. Dal 2001 si dedica principalmente all’insegnamento in vari Istituti tra cui Richmond University. Nel 2005 ha pubblicato Il mestiere di vedere, introduzione al fotogiornalismo, edito da PLUS, Pisa University Press. Orario: dalle 10 alle 17, chiuso martedì e festivi Info: Museo Marino Marini, tel. 055 219432, Piazza San Pancrazio, Firenze Mostre, Roma: “Ora nona” di Ernesto Lamagna a Palazzo Venezia
Info: Sala del Refettorio - Palazzo Venezia -Via del Plebiscito 118, Roma 06 6780131 06 6865493 - INGRESSO LIBERO Premiati i settori Moda, Editoria e Motori all'Accademia dei Gergofili “Onestà , creatività, coraggio e professionalità” questo il motto del Comitato dei Cento, costituitosi nel 1996, che ogni hanno premia e onora i migliori talenti italiani. Dalla sua costituzione il Comitato ha consegnato molti riconoscimenti ad associazioni, istituzioni e aziende che si sono impegnate con serietà e professionalità in tutti i settori nella vita italiana. L ‘I.E.O. Istituto Europeo di Oncologia creato dal professor Umberto Veronesi, un ente di importanza mondiale nella lotta contro le malattie oncologiche, la stessa Accademia dei Georgofili per il suo continuo e costante impegno nella divulgazione del sapere, la Colnago Ernesto & C. S.r.l, produttrice delle biciclette montate da molti campioni del mondo passati e moderni, e questi sono solo alcuni dei soggetti premiati. Quest’anno la cerimonia si è tenuta Mercoledi' 13 giugno 2007 all’Accademia dei Georgofili, Logge degli Uffizi Corti alle 18,45 e i riconoscimenti sono stati conferiti a Giorgio Armani S.p.A., Ferrari S.p.A. e alla Casa Editrice Leo S. Olschki. A ritirare i riconoscimenti saranno per la Giorgio Armani S.p.A il Dottor Massimo Bonello direttore delle risorse umane, per Ferrari S.p.A. il Dottor Simone Benigni Responsabile del Personale del reparto Corse Ferrari e per la Casa Editrice Olschki il Presidente Dottor Alessandro Olschki. A ciascun premiato è stato consegnato un piatto d’argento creato, realizzato e offerto dalla Ditta Cassetti, su cui saranno incise parole come impegno, intelligenza, merito, creatività, responsabilità ed efficienza. Un evento importante perché come sottolinea la Presidente del Comitato Maria Oliva Scaramuzzi “In questo complesso e difficile momento storico si avverte particolarmente il bisogno di riconoscere i meriti di chi è riuscito ad emergere affermando valori quali cultura e spirito imprenditoriale. Sono felicissima di essere in questa prestigiosa sala, a me particolarmente cara, anche perché conosciuta, amata ed indelebilmente legata ai ricordi personalmente vissuti la tragica notte del 27 maggio 1993, a seguito del vile atto dinamitardo. Il ringraziamento è rivolto a tutta l’Accademia che ci ha offerto la possibilità di svolgere questa manifestazione in una delle sedi fiorentine di più alto livello culturale”. Le attività del Comitato però non si risolvono solamente nella premiazione delle migliori intelligenze, ma l’opera dello stesso Comitato è fondamentale anche nel restauro e tutela del nostro patrimonio artistico. Infatti, nel 2006 per le celebrazioni del 40° anniversario dall’alluvione di Firenze, il Comitato ha sponsorizzato il restauro dei “Codici del Priorista Mariani” conservato presso l’Archivio di stato, mentre nel 2005 è stato restaurato, invece, il gesso di Salvatore Grita “Il voto contro natura”. Mostre, Forli': 80 mila visitatori hanno già ammirato Silvestro Lega i Macchiaioli e il Quattrocento Forlì, in due soli stagioni, si è inserita nel novero delle città d’arte da “tenere d’occhio” per la qualità delle proposte espositive. Un percorso virtuoso iniziato con la mostra dedicata Marco Palmezzano, che fu visitata da più di 52 mila persone, dato che sembrava difficile da bissare, e che è uscito incredibilmente rafforzato dalla attuale esposizione dedicata a Silvestro Lega, che resterà aperta al pubblico fino al 24 giugno 2007. L’obiettivo della mostra dedicata al grande pittore della Romagna-toscana “locale” (Lega è nato a Modigliana, nell’attuale territorio forlivese), era di raggiungere il numero di visitatori e l’interesse mediatico ottenuti da Palmezzano, previsione sottostimata visto che già la scora settimana la mostra di Lega ha superato quota ottantamila, con molto pubblico ancora in attesa di poter ammirare le opere esposte in San Domenico. L’unicità dei capolavori esposti non consente alcuna proroga della mostra. L’evento, che ha aggiunto un capitolo critico fondamentale nel rapporto tra Lega, i Macchiaioli e la pittura toscana del Quattrocento, chiuderà il 24 giugno prossimo. Pochi giorni ancora, quindi, per ammirare una esposizione che la critica ha, unanimemente, descritto come una delle proposte più interessanti del panorama espositivo italiano della stagione. Accanto ai capolavori più celebrati dell’artista, la mostra propone una attentissima selezione di opere meno note o inedite, qui riunite grazie all’organico lavoro di preparazione coordinato da Antonio Paolucci, Fernando Mazzocca e Giuliano Matteucci, affiancati da Carlo Sisi, Maria Vittoria Marini Clarelli e Luisa Arrigoni. La scelta dei curatori e degli organizzatori è stata quella di privilegiare un percorso espositivo di assoluta qualità e di vasta portata (117 opere). Silvestro Lega è stato, con Giovanni Fattori e Telemaco Signorini, l’indiscutibile protagonista di quella fondamentale esperienza della pittura italiana dell’Ottocento che ha riunito, sotto l’etichetta di Macchiaioli, artisti di varia provenienza che trovarono a Firenze e nella campagna toscana l’ambiente più adatto per sperimentare un modo rivoluzionario di rappresentazione della realtà. In mostra, in dialogo con Silvestro Lega, compaiono importanti opere di Fattori, Signorini, Mussini, Ciseri, Banti, Borrani, Abbati, Cecioni, Cabianca, Puccinelli, D’Ancona, Tedesco, Induno e Zandomeneghi. Del tutto originale il taglio che il Comitato Scientifico ha voluto dare all’esposizione, proponendo un raffronto tra Lega, i Macchiaioli e la pittura del Quattrocento fiorentino. I confronti in mostra riguardano in particolare Beato Angelico, Domenico Ghirlandaio, Sandro Botticelli, Filippo Lippi e Paolo Uccello. Info: tel. 199.199.111 – (02) 43353522 – (0543) 711.739, telefax (0543) 711.744, e.mail: fondazione@fondazionecariforli.it Cortona: Quintetto a fiati Cervantes al Borgo Il Melone Secondo appuntamento musicale Lunedì 18 giugno 2007 al Borgo Il Melone. Ad esibirsi nell’affascinante limonaia contornata dai giardini all’italiana, che adesso sono un caleidoscopio di colori con tutti i suoi fiori, sarà il quintetto a fiati Cervantes composto da flauto, oboe, clarinetto, fagotto e corno, rispettivamente suonati dai Maestri Stefano Fanticelli, Gianluca Dioni, Gianluca Piomboni, Stefano Rocchi e Filippo Zambelli. L’iniziativa dei concerti - aperitivi ha riscosso un gran successo nelle passate edizioni e anche lunedì scorso la limonaia era gremita di pubblico. “Un operatore turistico che ha inaugurato uno stile che si impegna nell’incoming, nell’accoglienza – dice Walter Checcarelli, vicesindaco del Comune di Cortona, - promuovendo arte, cultura ed enogastronomia. Per questo fatto nel sito del Comune abbiamo inserito tra gli eventi ed appuntamenti, il cartellone musicale di Borgo il Melone”. Comune di Cortona, Provincia e Camera di Commercio di Arezzo patrocinano il ricco cartellone ed i concerti sono organizzati con il contributo di Banca Popolare di Cortona, Consorzio Vini Cortona e Club Maledetto Toscano. La novità di questo anno è l’abbinamento di musica e vino. Ogni settimana verrà proposta una cantina facente parte del Consorzio dei Vini Cortona che proporrà le sue etichette. Quella di lunedì è la cantina Baldetti. Info: Borgo il Melone in località il Sodo Case Sparse n. 38 di Cortona. www.ilmelone.it tel. 0575/603330.
Le
Plaisir de Lire. Incontri letterari nel giardino di Alfred Nobel Mostre, Piombino (LI): Aniconici dalla A alla Z
Espongono: Cristina Ariagno - Marco Gallafrio - Maria Molteni - Clarice Zdanski Orario di apertura: Feriali 15,30 – 19,30 Chiuso festivi e Lunedì. Info: Via Leonardo da Vinci, 7 - 57025 Piombino (LI) - Tel. e Fax 0565 221314 e-mail: gallcom@interfree.it Notizie 13.06.2007 Mostre, Livorno: Jannis Kounellis e Michele Zaza alla Chiesa del Luogo Pio
Mostre, Firenze: HISAKO KOBAYASHI e TOMIYA NISHIMURA alla galleria FYR Si inaugura giovedì 14 giugno 2007 alle ore 18 alla galleria FYR in Borgo Albizi 23, la mostra dei due artisti giapponesi HISAKO KOBAYASHI e TOMIYA NISHIMURA. Estrema raffinatezza e lirismo caratterizzano l’opera dei due artisti giapponesi le cui opere vengono presentate, in questa mostra, per la prima volta in Italia. HISAKO KOBAYASHI intitola il suo catalogo “Seeds in the heart” a significare come la grande sensibilità che fa vivere il suo lavoro si radica nel profondo del cuore per dar vita a sensazioni ed attimi di profonda e intensa suggestione. In bilico fra astratto-informale e un figurativo appena accennato, è nel colore che immerge le sue emozioni in una ricca vastità silenziosa di sfumature vibranti. Da molti anni Hisako ha scelto di vivere a New York dove, inevitabilmente, ha volto il suo lavoro in una forma di espressionismo astratto, mantenendo tuttavia immutato il profondo amore per la natura che caratterizza l’animo dei giapponesi. Dal 1979 espone regolarmente in Giappone, Stati Uniti ed Europa. TOMIYA NISHIMARA usa un linguaggio espressivo in cui tracce di pittura figurativa si inseriscono su un magma materico informale. Ci sono storie e racconti nei suoi quadri e si intuiscono spesso dei drammi, ma da decifrare lentamente, come per sciogliere un enigma. Il termine “New figurative” con cui è stato definito il suo lavoro sta a significare questa sua personale tecnica pittorica e rappresentativa, intima e descrittiva. Nel ’72 Tomiya Nishimara si è laureato all’Università Nazionale d’Arte di Tokio e successivamente ha studiato in Spagna a Madrid. Attualmente vive a Tokio ed espone dal 1980. La mostra proseguirà fino al 30 giugno Orario visita: 16 – 19,30 (chiuso lunedì) FYR arte contemporanea – Borgo Albizi 23 – 50122 Firenze – tel. 055 2343351 foyer@fyr.it Poggio a Caiano: apre il Museo della Natura Morta Venerdi’ 15 giugno 2007 alle ore 11:30, presso la Villa Medicea, si terrà la conferenza stampa di presentazione del Museo della Natura Morta. Interverrranno: Cristina Acidini, Soprintendente del Polo Museale Fiorentino; Massimo Logli, Presidente della Provincia di Prato; Silvano Gelli, Sindaco del Comune di Poggio a Caiano; Stefano Casciu, curatore del Museo e direttore della Villa medicea; Marco Chiarini, curatore del Museo. Apre al pubblico nella villa medicea, capolavoro dell’architettura rinascimentale, il Museo della Natura Morta, unico nel suo genere in Italia e nel mondo. L’intero terzo piano della villa, fatta costruire da Lorenzo il Magnifico su progetto di Giuliano da Sangallo e affrescata da Andrea del Sarto, Pontormo e Alessandro Allori, ospiterà nei suoi 900 metri quadrati, secondo un percorso cronologico, circa 200 dipinti di natura morta e “natura viva” appartenuti alle collezioni medicee. Esempi di straordinaria bellezza che raccontano la storia di una grande collezione messa insieme con passione dai Medici nel corso di un secolo e mezzo, dagli inizi del Seicento alla metà del Settecento. Opere di artisti italiani, fiamminghi e olandesi, acquistate o commissionate, che andarono a costituire la più importante collezione esistente in Italia e in Europa di nature morte. Firenze: DA CAPO…i giorni del cielo al Chiostro di Villa Vogel
Arcadia Ars In (Firenze) e El Gran Caballo Blanco (Australia) con la collaborazione di Comune di Firenze, e Consiglio di Quartiere 4, Commissione Cultura presentano presso il chiostro di Villa Vogel il 14,15,16 Giugno 2007, Da capo…i giorni del cielo, una performance/installazione interattiva che esplora l’intreccio poetico delle fibre di cui è fatto l’essere umano e con le quali egli continua a “tessere” la propria vita. Arcadia Ars In attua una ricerca sulle contaminazioni tra la poetica del Teatro Sensoriale e l’Arte Contemporanea. L’investigazione intorno alla poetica dell’immagine sensoriale, nata con Enrique Vargas con il quale Patrizia Menichelli collabora ancora oggi, ha il fine di rendere protagonista dello spettacolo lo spettatore, che con l’immersione e il passaggio in ambienti avvolgenti e simbolici, vive un’esperienza attraverso il linguaggio non verbale dei sensi. Arcadia Ars In ha partecipato, tra le numerose esperienze, a Contemporanea Festival nel 2003 a Prato presentando il percorso/installazione Alba delle acque. All’interno della mostra La Città da Toccare nel 2005 a Pistoia ha presentato “Esperienze Sensibili”- un’azione di teatro sensoriale per vedenti e non vedenti – in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Provincia Pistoia e il Museo Rospigliosi - Pistoia. DA CAPO…i giorni del cielo: Seguendo l’evocazione delle immagini dai frammenti delle fiabe, si suggerisce un viaggio attraverso i significati della nascita. La vita personale è fatta di tante storie che creano il divenire continuo. Ogni storia che viviamo ha il suo tempo. Ogni “da capo” ci permette di dar vita ad un’altra possibilità di noi stessi con la memoria di ciò che è stato. Questo ciclo può essere quello della vita/morte/rinascita, oppure il rinascere continuo in ogni momento della nostra vita, oppure la possibilità stessa di ri-creare giocando con le sostanze dl mondo sensibile. Tutta l’azione è vissuta e proposta come un ciclo. Attraverso un percorso scandito da tre momenti principali, gli spettatori sono invitati a ricontattare i ricordi, a confondersi, a immaginarsi, e a ricreare in risonanza con l’esperienza, lasciando una traccia di sé nell’installazione. L’installazione finale è concepita come un’opera in divenire, ricreata ogni giorno dagli spettatori. Ars In: Nata in seno all’Associazione Arcadia nel 2003, è diretta da Patrizia Menichelli che in collaborazione con altri artisti si propone di individuare ed aprire campi di ricerca, intrecciando i linguaggi espressivi del teatro e dell’arte. Un esempio di questa combinazione, passa attraverso la creazione e l’orientamento sensoriale delle installazioni, come si osserva attraverso le contaminazioni tra la poetica del Teatro Sensoriale con l’Arte Contemporanea e viceversa. La poetica dell’immagine sensoriale è un campo di ricerca del teatro contemporaneo, un’esperienza nata alla fine degli anni ‘80 per opera del regista, drammaturgo e antropologo colombiano Enrique Vargas (dal 1996 Patrizia Menichelli è una sua collaboratrice all’interno del Teatro de los Sentidos con sede a Barcellona). La drammaturgia sensoriale è collegata all’idea del viaggio interiore verso la riscoperta della memoria ancestrale, patrimonio comune d’ogni uomo. Si fonda sul risveglio dei sensi dell’uomo, spesso dimenticati. Posto unico 9 € - Posti limitati, Indispensabile la prenotazione Per prenotare: dal 4 giugno, dal lunedì al venerdì, ore 19-21 , tel. 334 8547353 Orario: dalle 17 alle 18
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del vincitore del Premio Giornalistico «viareggioterzapagina-Cesare
Garboli» e della Rosa dei finalisti
Simonetta Agnello Hornby, Boccamurata (Feltrinelli), Laura Bocci,
Sensibile al dolore (Rizzoli), Laura Bosio, Le stagioni dell’acqua (Longanesi),
Marisa Bulgheroni, Un saluto attraverso le stelle (Mondadori), Ermanno
Cavazzoni, Storia naturale dei Giganti (Guanda), Andrea Di Consoli, Il
padre degli animali (Rizzoli), Antonio Pascale, S’è fatta ora (Minimum
Fax), Walter Siti, Troppi Paradisi (Einaudi), Filippo Tuena, Ultimo
parallelo (Rizzoli), Alessandro Zaccuri, Il signor figlio (Mondadori). Passion for life art. Due affascinanti mostre internazionali in Toscana Due affascinanti mostre internazionali accoglieranno a Volterra e Montecatini quest’estate gli artisti amici di Passione per la vita. Dal 14 al 23 giugno a Volterra e dal 26 giugno al 30 luglio a Montecatini Terme. La Toscana sarà la protagonista di questo duplice incontro di affermati artisti internazionali che provengono da tanti paesi diversi e portano le loro opere in tutto il mondo. Nel 2007, a febbraio, Passion for life art ha organizzato una grande mostra nel Museo della Cultura Maya di Chetumal, in Messico. A Volterra la mostra si svolgerà nelle Logge dei Priori nella stupenda Piazza dei Priori, cuore del centro cittadino. A Montecatini la mostra verrà allestita nella Sala Portoghesi delle monumentali Terme del Tettuccio. Passion for life art si occupa di organizzare mostre in tutto il mondo, con artisti internazionali sostenendo Passion for life, iniziativa benefica ideata da Antoine Gaber, artista e ricercatore impegnato nella lotta contro il cancro. Il programma PFL si occupa sia di raccogliere fondi per la ricerca sia di sensibilizzare sulla malattia. Ad esempio nel giugno scorso, in occasione dell’inaugurazione della mostra italiana, è stata organizzata una serata benefica sulla terrazza del Grand Hotel Baglioni di Firenze. I fondi raccolti sono stati devoluti alla Fondazione Meyer per il reparto di onco-ematologia dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. In Messico, invece, è stata fatta un’opera di sensibilizzazione tramite conferenze che si sono tenute in tre università dello stato di Quintana Roo: Magna University, Universidad UT e Universidad Anahuac. Per ulteriori informazioni www.antoinegaber.com. Quest’anno la serata benefica coinciderà con la serata di Gala del convegno di Psicologi “L’Umorismo in Terapia” alla presenza di Antoine Gaber e Patch Adams, il medico che ha portato nelle corsie degli ospedali la terapia del sorriso (ricorderete il film del 1998 in cui Robin Williams interpretava il ruolo di Patch Adams). Il 16 giugno a Palazzo Budini Gattai a Firenze i partecipanti al congresso e tutti gli amici di PFL, oltre a contribuire ad una buona causa potranno ammirare alcune opere degli artisti di PFLart. Gli artisti, pittori e scultori, fotografi, artisti digitali, che espongono le proprie opere in occasione di queste mostre collettive provengono da tutto il mondo. Orari e biglietti: Volterra, 14-23 giugno, Logge dei Priori, Piazza dei Priori - orario 10-13 e 16-22, ingresso libero. Montecatini Terme, 26 giugno - 31 luglio, Sala Portoghesi delle Terme del Tettuccio, Viale Verdi 71, orario di ingresso alle terme: 7.30 - 12 e 16 - 19, biglietto giornaliero 13 euro; solo visita dalle 11 alle 12 e dalle 16 alle 19, biglietto 5 euro Info: Vito Abba – Studio Abba – tel. +39 055292082 - info@studioabba.com www.passionforlifeart.com Il pianoforte di Riccardo Sandiford diretto dal Maestro Lanzetta in Orsanmichele per Toscana Classica 2007 Dopo i primi due concerti di Maggio, torna con un nuovo appuntamento Toscana Classica 2007. Giovedì 14 Giugno infatti, alle ore 21:00, presso la splendida Chiesa di Orsanmichele, in via Calzaiuoli, si esibirà il pianoforte di Riccardo Sandiford diretto dal Maestro e direttore stabile dell’Orchestra da Camera Fiorentina Giuseppe Lanzetta. Il pianista fiorentino, insieme al Maestro Lanzetta e all’Orchestra di Toscana Classica, proporranno un programma incentrato sull’esecuzione del Ouverture Italiana in Algeri di Gioacchino Rossini, del Concerto in La magg. K 414 di Mozart e della Sinfonia n.8 op. 93 in Fa Maggiore di L. van Beethoven. Riccardo Sandiford, nato a Firenze, si diploma al Conservatorio L. Cherubini di Firenze nel 1987 con la menzione d’onore sotto la guida di Antonio Bacchelli. Si distingue vincendo diversi concorsi nazionali fra i quali il Concorso F. Schubert di Torino, il Concorso Città di Roma e risultando secondo alla Selezione italiana “Giovani musicisti europei” indetto dalla RAI. In seguito si esibisce in qualità di solista per associazioni musicali italiane di prestigio quali La Società dei Concerti di Milano, Estate Fiesolana, Centro Busoni di Empoli, Orchestra da Camera Fiorentina, Festival Bagni di Lucca, Tempio Valdese di Torino, Bologna sogna, Musica Viva di Roma, Cantiere musicale di Toscana e molte altre. La sua attività si estende anche all’estero e Sandiford ha l’opportunità di esibirsi in Russia, Giappone, Germania, Svizzera, Spagna e Francia. Nel 2005 si esibisce in occasione dell’inaugurazione dell’ Orchestra di Toscana Classica diretta dal M Giuseppe Lanzetta. L’eterogeneità del repertorio solistico e cameristico e le molteplici esperienze di perfezionamento del pianista fiorentino fanno parte di un percorso estetico votato alla continua ricerca e sperimentazione di un pianismo eclettico capace di adattarsi agli stili e parole degli autori affrontati. Nello stesso spirito, Riccardo Sandiford, si dedica pure all’accompagnamento di cantanti, eseguendo brani che vanno dall’Aria da Camera italiana al Lied tedesco, dalla Chanson francese fino alle Songs americane, con un attenzione anche per il patrimonio operistico italiano. Nel 2003, infatti, si diploma in musica vocale da camera con il massimo dei voti e la lode. É docente di Pianoforte presso il Conservatorio di Cosenza dal 1998. Il Maestro Giuseppe Lanzetta, definito dalla critica internazionale, uno dei direttori più brillanti della giovane generazione e recentemente premiato con la Medaglia Beato Angelico per la Musica e l’Arte, è dal 1981 il direttore musicale stabile dell’Orchestra da Camera Fiorentina con cui ha tenuto oltre 870 concerti di vario repertorio; con la stessa Orchestra ha diretto importanti tournée in italia ed in tutto il mondo. Ha inoltre lavorato con Roberto Benigni in un memorabile Concerto a Piazzale Michelangelo oltre a dirigere nello stesso Piazzale, in Piazza Signoria e in Piazza Pitti, i concerti di Capodanno del Comune di Firenze, per conto del quale è consulente musicale dal 1998. La Federazione, presieduta dal Maestro Giuseppe Lanzetta, ha realizzato questa VIII edizione grazie al determinante contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze e del patrocinio sia del Comune di Firenze-Assessorato alla Cultura che della Soprintendenza per i Beni ambientali, Architettonici di Firenze che ha concesso la Chiesa di Orsanmichele. I Biglietti potranno essere acquistati nel circuito Box Office tel 055/210804 oppure nei giorni dei concerti presso la Chiesa di Orsanmichele dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 21. Ulteriori informazioni potranno essere richieste alla segreteria di Toscana Classica, in Via Monferrato 2 Firenze tel e fax 055/783374. Info: Toscana Classica, Federazione di Associazioni di Produzione Musicale della Toscana, Via Monferrato 3, 50142 Firenze, Tel e fax 055/783374 Notizie 12.06.2007 Firenze: consegna dei Riconoscimenti 2007 all’ Accademia dei Georgofili- Logge Uffizi Corti Mercoledì 13 giugno alle ore 18:45 all’ Accademia dei Georgofili- Logge Uffizi Corti avrà luogo la consegna dei Riconoscimenti 2007 che verranno conferiti: Giorgio Armani S.p.A.; Ferrari S.p.A.; Casa Editrice Leo S. Olschki Ufficio stampa: Studio Headline Giornalisti Associati Rebecca Romoli 3927541999 Mostre, Borgia (Catanzaro): Intersezioni 3 al Parco Archeologico di Scolacium Dal 13 luglio all’8 ottobre 2007 Stephan Balkenhol, Wim Delvoye e Marc Quinn, esporranno alla III edizione di Intersezioni, ormai consolidato terreno di contaminazione tra la scultura contemporanea e l’archeologia. Lo scenario con cui molti dei maggiori protagonisti europei desiderano confrontarsi è quello, straordinario, del Parco Archeologico di Scolacium, il luogo che deriva da Minervia Scolacium, la colonia romana che s’installò nel 123-122 a.C. sulla città greca di Skilletion (prima di Balkenhol, Delvoye e Quinn, qui hanno realizzato i loro progetti Antony Gormley nel 2006 con Time Horizon e l’anno precedente Tony Cragg, Jan Fabre e Mimmo Paladino). L’evento espositivo è organizzato anche quest’anno dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Catanzaro con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria e della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria. La scelta di far convivere la poetica di tre artisti come Stephan Balkenhol (Hessen, 1957), Wim Delvoye (Gand, 1965) e Marc Quinn (Londra, 1964) che Alberto Fiz, curatore del progetto, ha deciso di coinvolgere per questa terza edizione, non è affatto casuale. La cifra di Intersezioni, ovvero una relazione forte tra luogo e creazione d’artista, è quest’anno potentissima ed emozionante e prima di realizzare i loro interventi, i tre artisti hanno voluto vivere il luogo, lasciarsi fascinare dagli antichi edifici, prima di progettare i loro interventi. “Con tecniche, modalità e poetiche assolutamente autonome”, spiega Alberto Fiz, “Balkenhol, Delvoye e Quinn, appartenenti alla medesima generazione, hanno saputo cogliere l’evoluzione della scultura ponendosi in relazione dialettica nei confronti della storia dell’arte, intesa come comune bagaglio culturale da cui attingere”. Se le figure in legno intagliate di Balkenhol fanno riferimento alla tradizione medievale e al Rinascimento del Nord Europa, le creazioni in acciaio corten di Delvoye si richiamano al gotico, mentre Quinn, con i suoi marmi, bronzi e cementi, si muove intorno al concetto stesso di classicità. In questo luogo magico e incontaminato della Calabria a pochi chilometri da Catanzaro, nel comune di Borgia, in uno spazio di 40 ettari, si coglie la silenziosa potenza di una storia millenaria testimoniata da uno dei siti archeologici più importanti dell’Italia meridionale, una preziosa stratificazione di civiltà: greca, successivamente italica, quindi romana e infine normanna. Il luogo diventa non solo la sede espositiva ma il punto focale di un’indagine a tutto tondo in grado di recuperare un’unità che appariva perduta. Quest’anno, poi, si assisterà ad un progetto integrato che, per la prima volta, coinvolgerà anche l’importante Museo Archeologico di Scolacium dove verranno collocate tre sculture di Quinn. Sarà, poi, utilizzato da Balkenhol il Museo del Frantoio, già scenario nel 2006 della suggestiva esposizione dedicata a Gormley. Per quanto riguarda gli spazi esterni sono oltre 40 i progetti installativi proposti con opere talvolta inedite e generalmente mai esposte prima d’ora in Italia. Stephan Balkenhol ha scelto d’insediarsi nell’area della Basilica normanna di Santa Maria della Roccella. Qui farà approdare la sua Barca di 8 metri di lunghezza e 5 tonnellate di peso, scolpita in legno, con due immagini, l’una maschile l’altra femminile, sulle due fiancate, quasi una rievocazione leggendaria delle navi dei pirati. Accanto ad una serie di caratteristici lavori in legno dipinto che faranno da contrappunto alla Basilica, l’artista tedesco ha voluto rendere un omaggio a Scolacium, un luogo che gli ulivi hanno per secoli preservato. Egli, infatti, incoronerà simbolicamente il Parco della Roccelletta con la sua Kranz-Skulptur, una corona reale composta da 22 parti in cemento e bronzo. A completare il progetto sarà la mostra retrospettiva nel vicino Museo del Frantoio dove compaiono, tra l’altro, due grandi altorilievi di quasi tre metri ciascuno. Di particolare suggestione è il progetto gotico di Wim Delvoye collocato nella zona del Foro dove lo stile assume un aspetto allegorico e paradossale del tutto straniante nel contesto di Scolacium. Su questo tema l’artista belga ha già proposto, in differenti contesti, le sue opere ma il progetto ambientato al Parco della Roccelletta è sicuramente il più imponente e ambizioso. Delvoye ha realizzato un vero e proprio cantiere per costruzioni edili dove ciascuna macchina si trasforma in un’opera d’arte in movimento. Sono destinati ad avere uno straordinario impatto scenografico i due caterpillar alti nove metri già esposti negli Stati Uniti che trasformeranno il Parco in un cantiere permanente aperto durante la mostra con scavatrici, segnali e transenne, tutti rigorosamente decorati in acciaio corten. Non mancano nemmeno due Betoniere e un camion di quasi nove metri, Dump Truck, analogo per ideazione al Flatbed Truck che rappresenta in questi giorni uno degli elementi di maggior attrazione di Art Basel, la più importante fiera d’arte contemporanea del mondo. Quelle di Delvoye sono macchine monumentali dove il valore d’uso viene messo in discussione dall’aspetto postmoderno del linguaggio. Nel suo personale dialogo con la classicità, Marc Quinn indaga la poetica del frammento e nel contesto del Teatro ambienta le sue Flesh, ovvero una serie di opere in bronzo patinato nero dove l’artista inglese indaga l’elemento organico mettendo in scena carni di animali che all’interno del Teatro assumono le sembianze di vere e proprie figure fantasmatiche. Un’indagine, quella di Quinn che si rivolge alla lezione di Rembrandt ma non è priva di riferimenti a Francis Bacon. Per la prima volta, poi, verranno esposte due opere in cemento come Hoxton Venus e Totem che evocano la componente maschile e quella femminile richiamando la tematica della Barca di Balkenhol. L’installazione proseguirà idealmente all’interno del Museo Archeologico di Scolacium dove verranno collocate tre sculture in marmo bianco legate alla poetica del frammento che entrano in relazione con le sculture romane acefale creando una serie di confronti e rimandi ricchi di conseguenze. Orari: tutti i giorni 10-21,30; ingresso libero Info: 0961. 391356-84342-741257 Catalogo: Electa con testi in italiano e inglese Convegni, Palermo: Arte nel restauro, Arte del restauro Il 15 giugno 2007 alle ore 9:30, nella Sala Magna di Palazzo Chiaramente – Steri, si terrà il seminario di studi “Storia dell’arte e storia della conservazione in Italia: esperienze di ricerche a confronto” organizzato dall’Università degli Studi di Palermo - Facoltà di Lettere e Filosofia, Dipartimento di Studi Storici e Artistici – in collaborazione con l’Associazione Amici di Cesare Brandi. La manifestazione si colloca all’interno del calendario celebrativo “A 100 anni dalla nascita di Cesare Brandi (Siena, 8 aprile 1906 – 19 gennaio 1988)”, i cui studi teorici e pratici costituiscono ad oggi un riferimento di grande valore culturale e dottrinale, e nell’ambito del Progetto Archivio storico, e banca dati, dei restauratori italiani (ASRI). Obiettivo dell’incontro è di esporre le conclusioni alle quali si è giunti al termine del Progetto di Ricerca PRIN 2004, Storia e critica dell’attività di conservazione del Patrimonio Storico – Artistico in Italia Meridionale (1730 – 1950), condotto dall’Ateneo di Palermo assieme a quelli di Lecce e Napoli. Partendo quindi dal quadro storico generale della politica e della pratica di tutela in Italia nell’Ottocento, storici dell’arte, archeologi, archivisti, restauratori mettono a confronto le esperienze e i diversi aspetti della conservazione e del restauro nei circa due secoli e mezzo del periodo preso in considerazione. Il quesito dunque che si pone è quanto la visione dell’arte abbia spesso condizionato il restauro e quanto invece esso abbia reinterpretato l’arte, “modellando” se non addirittura riconfigurando le opere. Un concetto più volte ribadito proprio da Brandi che sottolineava la necessità che fosse il restauro a dipendere dall’opera d’arte e non viceversa. Durante il convegno verrà proiettato il video “Cesare Brandi nelle Teche Rai” (a cura di Anna Maria Cerrato). Tra i relatori: Mariny Guttilla – Università di Palermo; Maria Concetta Di Natale – Università di Palermo; Regina Poso – Università di Lecce; Giuseppina Favara – Museo Archeologico regionale “A. Salinas”, Palermo; Lucina Gandolfo - Museo Archeologico regionale “A. Salinas”, Palermo - Pierluigi Leone De Castris – Università Napoli Suor Orsola Benincasa; Teresa Pugliatti – già Ordinario Università di Palermo; Giuseppe Basile – Istituto Centrale del Restauro; Mariella Basile – Università di Bari; Teresa Ammaccapane – Università di Napoli, Federico II; Francesca della Gatta – Università di Napoli, Federico II Info: Palazzo Chiaramente – Steri – Sala Magna, Piazza Marina, 61 – Palermo; Tel. 091656033 Gorizia: Incunaboli e Cinquecentine della Biblioteca Coronini Cronberg È arrivata al V appuntamento la serie di conversazioni che la Fondazione Coronini organizza ogni 15 del mese nella sala conferenze delle Ex Scuderie di Palazzo Coronini Cronberg a Gorizia. Intesi a mostrare la ricchezza e la complessità del patrimono Coronini, questi incontri consentono di approfondire la conoscenza di alcuni degli oggetti più interessanti disposti lungo il percorso museale del Palazzo, oppure di scoprire e ammirare le collezioni solitamente non accessibili al pubblico, come quella dei gioielli di cui si è parlato nel mese di marzo, e come quella degli incunaboli e cinquecentine di cui si parlerà Venerdì 15 giugno alle ore 17.30. Marco Menato, direttore della Biblioteca Statale Isontina condurrà il pubblico alla scoperta di una delle sezioni più preziose della ricca Biblioteca Coronini Cronberg, quella delle rare edizioni del Quattrocento e del Cinquecento, opere spesso arricchite da elaborati frontespizi e belle illustrazioni. Premiata da un caloroso riscontro di pubblico, la serie di conversazioni proseguirà nel mese di luglio con il restauratore Luciano Simionato che parlerà di un secretaire abbatant viennese del XIX secolo, per riprendere a settembre, dopo la sosta di agosto, con un nuovo ricco programma. Mostre, Dozza (Bologna): Zoran Music. L’opera su Carta alla Rocca Sforzesca
Orario: tutti i giorni, escluso il lunedì, 10 – 12.30 e 15 – 18.30; la domenica, 10 – 13 e 15 – 19.30, costo biglietto: € 5,00, info: 0542 678240, rocca@comune.dozza.bo.it L’orchestra Sinfonica di Grosseto diretta dal maestro Mariusz Smolij con il violoncello di Sergio Patria Primo appuntamento nel mese di Giugno con l’Orchestra Sinfonica città di Grosseto, che di fatto inaugura la stagione estiva presso il Cassero Senese. Sabato 16 Giugno, alle ore 21:15, l’Orchestra si esibirà diretta dal maestro Mariusz Smolij, insieme al solista al violoncello Sergio Patria. L’Orchestra, come detto, si esibirà per la prima volta in questo 2007 presso il Cassero Senese dove proporrà un programma caratterizzato dalla prima esecuzione assoluta di “Urban Landscape” di Bologna, oltre al Concerto n. 1 in la min. per violoncello e orchestra op. 33 di Saint-Saëns e la Sinfonia n. 2 in re magg. op. 36 di Beethoveen. L’Orchestra tra l’altro, sarà di nuovo al Cassero Senese il 19 di Giugno per ricevere dal Rotary Club di Grosseto il Premio per la Cultura 2007 «Paul Harrys Fellow ». Sergio Patria a sedici anni debutta in qualità di solista con l'Orchestra della Radio Svizzera Italiana. Si è diplomato a pieni voti al Conservatorio di Alessandria con E.Roveda, perfezionandosi successivamente con A.Navarra all'Accademia Chigiana di Siena, A.Baldovino all'Accademia di Santa Cecilia di Roma e G.Selmi. Ha ricoperto per alcuni anni l'incarico di primo violoncello solista nell'Orchestra Sinfonica di Bogotà. In seguito ha collaborato con l'Orchestra di Santa Cecilia di Roma e come primo violoncello allo Stadttheater di Lucerna dove in seguito, ogni anno, è stato invitato a far parte della prestigiosa orchestra del Festival Internazionale Svizzero. Nel 1974 vince il premio "Migros" (Zurigo) per la musica da camera. Dal 1977 insegna al Conservatorio di Torino, città dove dal 1974 al giugno 1999 ha ricoperto il ruolo di primo violoncello al Teatro Regio. Dal 2002 è nuovamente docente ai corsi della Scuola di Alto perfezionamento musicale di Saluzzo. Conoscitore e divulgatore della Tecnica Alexander è stato tra i primi in Italia con Konrad Klemm ad aver seguito le lezioni di Noam Rennen (discepolo di Alexander), uno dei primi insegnanti della Tecnica Alexander nel mondo. Come interprete di concerti per violoncello ed orchestra, ha suonato sotto la guida di importanti direttori, tra i quali: Y. Ahronovitch, R. Chailly, O. Nussio, T. Costin, S. Caduff,. E. H. Beer, M. Horvat e molti altri. E’ il fondatore del “Trio G.F. Ghedini” e del “Nuovo Insieme Strumentale Italiano” ai quali, parallelamente al duo con la pianista Elena Ballario, dedica buona parte della sua attività cameristica. Il Maestro Mariusz Smolij è considerato dalla critica uno dei più interessanti direttori della sua generazione. Ha diretto più di 80 orchestre in 4 continenti esibendosi nelle più importanti platee mondiali. Negli Stati Uniti ha diretto le principali orchestre di Atlanta, Houston, New Jersey, Detroit, Chicago, St. Louis, Rochester, Indianapolis e molte altre. Il Maestro Smolij è inoltre da 4 stagioni il Direttore Musicale dell’Acadiana Symphony Orchestra di Lafayette in Louisiana e da 11 stagioni del Riverside Symphonia del New Jersey. In Europ, il Maestro Smolij è facilmente associabile ad una delle più importanti orchestre dell’Est europeo ovvero la “Wroclaw (Breslau) Philharmonic”. Fu lui a restaurare e riorganizzare artisticamente l’Orchestra, introducendo concetti artistici innovativi ed un nuovo repertorio, esibito con enormi successi in tutta Europa. Torino: Palazzo Madama prolunga l’orario di apertura di due ore La Fondazione Torino Musei prolunga di due ore l’orario di apertura di Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica, per il periodo estivo. In questo modo le sale di uno dei musei più amati della Città - in sei mesi lo hanno visitato più di 220.000 persone - resteranno aperte fino a sera. Questa sarà anche l'occasione per offrire un nutrito calendario di iniziative, dal 18 giugno e per tutta l'estate, che sarà presentato nei prossimi giorni. Info: tel. +39.011.44.33.501, e-mail: palazzomadama@fondazionetorinomusei.it sito internet: www.palazzomadamatorino.it Orari: Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica, da martedì a domenica: ore 10 – 20, Lunedì chiuso, (La biglietteria chiude un’ora prima), Intero € 7.50, Ridotto € 6.00 , Gratuito il primo martedì del mese Mostre, Firenze: YAEL BRAVERMAN e ANDREA GUASTAVINO alla Galleria FYR Si inaugura giovedì 14 giugno 2007 dalle ore 18,00 alle 22 alla galleria FYR via dell’acqua, la mostra degli artisti YAEL BRAVERMAN e ANDREA GUASTAVINO Surreale e poetico il linguaggio dei due artisti che incrociano i loro percorsi in questa mostra in cui si crea un dialogo fra immagini della memoria e della storicità del tempo. Yael Braverman realizza con l’incisione una miscela di immagini che portano ad un passato in cui vite vissute si legano a scorci di case e panorami urbani che ancora trasmettono emozioni e sentimenti. La Braverman, israeliana di nascita, vive e lavora a Parigi, ma ritorna sempre, e regolarmente, con entusiasmo ad esporre a Firenze, città in cui ha studiato e dove ha mantenute tante amicizie. In questa nuova mostra presenterà gli ultimi lavori, ulteriormente elaborati con ricerche tecniche sempre più sofisticate. Le incisioni di Yael Braverman hanno una raffinatezza particolare e trasmettono la nostalgia di un mondo che si è perso, parlano il linguaggio della memoria con una sensibilità non comune. Sono spesso opere uniche trattate con inserimenti di elaborazioni digitali o fotografiche. Andrea Guastavino, è un fotografo ma non solo. Egli procede come un alchimista, lasciando che le immagini si creino per casualità o magia. E proprio come nell’opera alchemica, Guastavino impressiona, sviluppa, fissa, ossida, brucia l’immagine, cercando nei volti antichi, fra le pietre delle cattedrali, decontestualizzando immagini e caricando enfaticamente di ulteriore significato soggetti già pregni di memorie. Nato a Genova nel 1970 e diplomato all’Accademia di Belle Arti di Ravenna, attualmente risiede a Firenze dove lavora da tempo utilizzando il mezzo fotografico per indagare le possibilità di contaminazione con altri linguaggi come la pittura e la scultura. La mostra proseguirà fino al 27 giugno Orario visita: 16 – 19,30 dal martedì al sabato Notizie 11.06.2007 Mostre, Monfalcone: White Sun alla GC.AC La stagione estiva della Galleria Comunale d’Arte Contemporanea si aprirà nel mese di luglio con l’inaugurazione di WHITE SUN, un vero e proprio progetto curatoriale dedicato al tema del chiarore e dell’innocenza da una parte e, dall’altra, a quello della malinconia di una certa zona geografica legata all’area adriatica. Il progetto, prevederà tre eventi espositivi differenti ma complementari nelle loro intenzioni: una mostra fotografica, una collettiva video (entrambe in programma nel mese di luglio) e, a conclusione del progetto, una rassegna video monografica (prevista per il mese di ottobre). Venerdì 6 luglio, alle ore 20.00, si inaugurano presso la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di piazza Cavour la mostra di videoarte Albedo: a new perspective in italian moving images e Viaggio al centro della terra, personale del fotografo triestino Stefano Graziani. Organizzate dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monfalcone, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, le due mostre si inseriscono nel programma di Onde Mediterranee, la rassegna di “musica, cinema e arte al Capo Nord del Mediterraneo” giunta alla sua decima edizione. In ottobre sarà invece la volta di Omaggio a Fellini, mostra dedicata al cinema del grande maestro originario di Rimini e alle molteplici suggestioni che i suoi film producono anche sul lavoro di giovani artisti. Dopo videoREPORT ITALIA 2004_05, ricognizione storica del panorama video italiano realizzata presso la Galleria di Monfalcone nell’autunno 2006, Albedo: a new perspective in italian moving images tenta di delineare un percorso che comprovi una definita linea di ricerca all’interno della recente produzione video. Già presentata al Wroclaw Festival presso il Museo Nazionale di Breslavia, in Polonia, e in programma, fino all’8 luglio, al Teatro Junghans di Venezia, la rassegna, presentando il lavoro di alcuni fra i protagonisti della recente scena audiovisiva contemporanea italiana, cerca di sottolinearne la valenza prettamente formale ed idealistica; la mostra tenta di enucleare, attraverso una prospettiva critica e filosofica, una linea analitica della ricerca attuale. Quello trasposto in immagine in movimento è un mondo fragile, seppur formalmente compiuto. Gli autori attribuiscono alla bellezza una funzione ontologica, necessaria a colmare l’abisso che si apre tra la rappresentazione ideale e la reale manifestazione degli eventi. La serena contemplazione delle istanze narrative, l’attenzione allo stile, connotano una produzione spesso esente da contenuti altri, mirante alla rappresentazione in quanto tale. La personale del fotografo triestino Stefano Graziani trae spunto dalla sua nuova serie di scatti, Viaggio al centro della terra, in cui l’autore esplora il mondo scientifico e fantastico di Jules Verne. Tema fondante di questo progetto, presentato in anteprima presso gli spazi della Galleria di Monfalcone, è il viaggio inteso, al contempo, nella sua dimensione utopica e conoscitiva. La personale raccoglie oltre settanta fotografie realizzate da Graziani fra il 2003 e il 2006 e pubblicate nell’elegante catalogo Taxonomies (Milano, A+M Bookstore, dicembre 2006). Le foto presentano dettagliatamente una sorta di nuovo enciclopedismo visivo, conducendo lo spettatore fra giardini botanici lussureggianti, animali impagliati, teche di classificazione conservati presso le raccolte scientifiche dei quattro angoli del pianeta. Il lavoro di Stefano Graziani è costruito, infatti, attorno all’idea di tassonomia del visibile, intesa come carattere strutturale della fotografia stessa. La vita e le avventure di Carlo Linneo, fondatore del sistema di classificazione oggi universalmente riconosciuto, hanno offerto spunti determinanti per il progetto Taxonomies. A corredo delle mostre verrà organizzata una serie di appuntamenti didattici coordinati da Eva Comuzzi. Questo il calendario delle visite guidate: domenica 8 luglio, dalle 21.00 - venerdì 13 luglio, dalle 21.00 - sabato 14 luglio, dalle 21.00 - venerdì 20 luglio, dalle 21.00 - venerdì 27 luglio, dalle 21.00 - sabato 28 luglio, dalle 21.00 - sabato 4 agosto, dalle 21.00 - domenica 5 agosto, dalle 21.00. WHITE SUN da un progetto di Andrea Bruciati - Albedo: a new perspective in italian moving images opere Yuri Ancarani, Alex Cecchetti / Christian Frosi, Paolo Chiasera, Michael Fliri, Armin Linke / Amedeo Martegani, Eva Marisaldi, Valerio Rocco Orlando, Riccardo Previdi, Farid Rahimi, Elisa Sighicelli, Cosimo Terlizzi, Luca Trevisani, Zimmerfrei - Stefano Graziani – Viaggio al centro della terra Luogo Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone (piazza Cavour, 44) Periodo 6 luglio > 5 agosto 2007 Inaugurazione venerdì 6 luglio 2007, ore 20.00 Orario tutti i giorni 20.00 > 23.00 / sabato 7 luglio (“Notte Bianca Mediterranea”) 20.00 > 02.00 Ingresso libero Info tel. 0481 46262 - 494 369 / galleria@comune.monfalcone.go.it Civitanova Marche: lo studio Lattanzi dedica una serata a Giorgio Cutini
All’appuntamento del 23 giugno, presso lo Studio Lattanzi (in Via del Vallone 4/a, Civitanova Marche), seguirà un buffet con degustazione di vini. Info: STUDIO LATTANZI, Via del Vallone 4/a, Civitanova Marche (MC), tel. 0733.773633 lattanzi@photolattanzi.it Il pianoforte di Riccardo Sandiford diretto dal Maestro Lanzetta in Orsanmichele per Toscana Classica 2007 Dopo i primi due concerti di Maggio, torna con un nuovo appuntamento Toscana Classica 2007. Giovedì 14 Giugno infatti, alle ore 21:00, presso la splendida Chiesa di Orsanmichele, in via Calzaiuoli, si esibirà il pianoforte di Riccardo Sandiford diretto dal Maestro e direttore stabile dell’Orchestra da Camera Fiorentina Giuseppe Lanzetta. Il pianista fiorentino, insieme al Maestro Lanzetta e all’Orchestra di Toscana Classica, proporranno un programma incentrato sull’esecuzione del Ouverture Italiana in Algeri di Gioacchino Rossini, del Concerto in La magg. K 414 di Mozart e della Sinfonia n.8 op. 93 in Fa Maggiore di L. van Beethoven. Riccardo Sandiford, nato a Firenze, si diploma al Conservatorio L. Cherubini di Firenze nel 1987 con la menzione d’onore sotto la guida di Antonio Bacchelli. Si distingue vincendo diversi concorsi nazionali fra i quali il Concorso F. Schubert di Torino, il Concorso Città di Roma e risultando secondo alla Selezione italiana “Giovani musicisti europei” indetto dalla RAI. In seguito si esibisce in qualità di solista per associazioni musicali italiane di prestigio quali La Società dei Concerti di Milano, Estate Fiesolana, Centro Busoni di Empoli, Orchestra da Camera Fiorentina, Festival Bagni di Lucca, Tempio Valdese di Torino, Bologna sogna, Musica Viva di Roma, Cantiere musicale di Toscana e molte altre. La sua attività si estende anche all’estero e Sandiford ha l’opportunità di esibirsi in Russia, Giappone, Germania, Svizzera, Spagna e Francia. Nel 2005 si esibisce in occasione dell’inaugurazione dell’ Orchestra di Toscana Classica diretta dal M Giuseppe Lanzetta. L’eterogeneità del repertorio solistico e cameristico e le molteplici esperienze di perfezionamento del pianista fiorentino fanno parte di un percorso estetico votato alla continua ricerca e sperimentazione di un pianismo eclettico capace di adattarsi agli stili e parole degli autori affrontati. Nello stesso spirito, Riccardo Sandiford, si dedica pure all’accompagnamento di cantanti, eseguendo brani che vanno dall’Aria da Camera italiana al Lied tedesco, dalla Chanson francese fino alle Songs americane, con un attenzione anche per il patrimonio operistico italiano. Nel 2003, infatti, si diploma in musica vocale da camera con il massimo dei voti e la lode. É docente di Pianoforte presso il Conservatorio di Cosenza dal 1998. Il Maestro Giuseppe Lanzetta, definito dalla critica internazionale, uno dei direttori più brillanti della giovane generazione e recentemente premiato con la Medaglia Beato Angelico per la Musica e l’Arte, è dal 1981 il direttore musicale stabile dell’Orchestra da Camera Fiorentina con cui ha tenuto oltre 870 concerti di vario repertorio; con la stessa Orchestra ha diretto importanti tournée in italia ed in tutto il mondo. Ha inoltre lavorato con Roberto Benigni in un memorabile Concerto a Piazzale Michelangelo oltre a dirigere nello stesso Piazzale, in Piazza Signoria e in Piazza Pitti, i concerti di Capodanno del Comune di Firenze, per conto del quale è consulente musicale dal 1998. La Federazione, presieduta dal Maestro Giuseppe Lanzetta, ha realizzato questa VIII edizione grazie al determinante contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze e del patrocinio sia del Comune di Firenze-Assessorato alla Cultura che della Soprintendenza per i Beni ambientali, Architettonici di Firenze che ha concesso la Chiesa di Orsanmichele. I Biglietti potranno essere acquistati nel circuito Box Office tel 055/210804 oppure nei giorni dei concerti presso la Chiesa di Orsanmichele dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 21. Info: Toscana Classica, Federazione di Associazioni di Produzione Musicale della Toscana, Via Monferrato 3, 50142 Firenze, Tel e fax 055/783374 Terre di Cultura gestirà i servizi di apertura e accoglienza dei Musei Civici di Asti Terre di Cultura, giovane Cooperativa Sociale che da alcuni mesi opera nel settore della valorizzazione e della promozione del territorio, ha conseguito un risultato importante e prestigioso: a partire dallo scorso 26 maggio, infatti, ha ottenuto in affidamento dal Comune di Asti la gestione di parte dei servizi di apertura, biglietteria e accoglienza qualificata dei Musei Civici della città piemontese. Al personale dipendente attualmente in forze al Comune sono stati infatti affiancati quattro operatori della Cooperativa Terre di Cultura, che hanno preso servizio presso le sedi del Museo di Sant'Anastasio, del Complesso Monumentale di San Pietro, della Torre Troyana e della Domus Romana, tutte situate nel centro storico di Asti. L’ampliamento del servizio, che viene svolto anche da persone diversamente abili socie della Cooperativa, ha avuto avvio già nell'ultimo week-end di maggio e proseguirà per tutto l'anno, compresi i mesi estivi. Grazie al supporto del nuovo personale si è potuto così tener aperto, in occasione dell'evento "Piazze In Movimento", il sito archeologico della Domus Romana, normalmente chiuso al pubblico. Lo stesso sito sarà visitabile anche nei prossimi week-end, ma solo rivolgendosi al Museo di Sant’Anastasio. Qui un operatore sarà a disposizione per accompagnare gli interessati alla Domus Romana. La convenzione sottoscritta dal Comune di Asti e dalla Cooperativa Terre di Cultura ha durata fino al 31 dicembre 2007 e consentirà un grande rilancio dell’offerta museale cittadina. "E' con estrema soddisfazione - spiega Maurizio Marino, presidente della Cooperativa - che abbiamo accolto questo importante incarico affidatoci dalla Città di Asti. Per una cooperativa giovane ma volenterosa come la nostra si tratta di un traguardo di prestigio, che ci auguriamo possa preludere a un'intensa e proficua collaborazione con il Comune di Asti, e ad ulteriori traguardi futuri nel campo della valorizzazione e della promozione dei beni culturali". LE SEDI MUSEALI E GLI ORARI Sono quattro le sedi museali della Città di Asti attualmente aperte al pubblico. Il Museo di Sant'Anastasio (Corso Alfieri, 365/A) ed il Complesso Monumentale di San Pietro (Corso Alfieri, 2), sede fino al prossimo 1° luglio della mostra "Maestri dell'Ottocento dalle collezioni private astigiane", sono visitabili dal martedì alla domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00. La Torre Troyana (Piazza Medici) è aperta il sabato e la domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00. La Domus Romana (Via Varrone), infine, è aperta su prenotazione (rivolgersi al Museo di Sant'Anastasio: tel. 0141-437454) ed in occasione dei maggiori eventi della Città di Asti, il sabato e la domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00. Info: Terre di Cultura, Società Cooperativa Sociale, Servizi per la valorizzazione e la promozione del territorio, Sede operativa: Via Umberto I, 11 - 12055 Diano d’Alba (Cn). Tel./fax (+39) 0173.468542, Sede legale: Piazza Sauli, 17 - 14052 Calosso (At), info@terredicultura.it, ufficiostampa@terredicultura.it Città di Asti, Settore Musei e Archivio Storico, Via San Martino, 3 - 14100 Asti, Tel. (+39) 0141.399492, fax 0141.399507, musei@comune.asti.it |