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L’avidità uccide: le profezie si avverano. Cassandra’s dream (in Italia Sogni e delitti) è il nuovo film di Woody Allen in sala da venerdì 1 Febbraio; è il terzo e ultimo ambientato a Londra, prima della “svolta barcellonese” attesa con Vicky Cristina Barcelona, la cui uscita è prevista per il prossimo autunno. Un’opera godibile ma pretestuosa, che non aggiunge molto ai migliori ultimi precedenti del regista. Di Mauro Giovanni Diluca |
data : 06.02.2008 |
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I protagonisti della storia scritta dal regista sono due fratelli della middle working class inglese ormai oltre la trentina che, apparentemente maturi e pronti alla vita indipendente, tradiscono un’insoddisfazione di fondo per la propria condizione economica e sociale. Vivono ancora nella casa dei genitori: il primo è single, lavora nel ristorante di papà e si consola con fumosi investimenti più chiacchierati che reali in alberghi californiani (Ewan McGregor). L’altro (Colin Farrell), prossimo alla convivenza con la fidanzata, è dipendente di un’officina meccanica e affronta la propria frustrazione esistenziale giocando forte a poker e prosciugando bottiglie di whiskey. Il contesto famigliare spiega molto circa l’incapacità di accettare i limiti da parte dei fratelli. La madre, soprattutto nella prima parte, non fa altro che rinfacciare al consorte il successo del proprio fratello, che apre cliniche di chirurgia estetica in tutto il mondo e guadagna quattrini su quattrini. Il padre, pur non potendo negare che i soldi del cognato più volte sono stati comodi anche per loro, è portatore di una visione della vita umile ma onesta e vorrebbe i propri figli felici di starsene con i piedi per terra. Se i due giovani sembrano comunque avviati a una risoluzione non traumatica delle proprie insoddisfazioni in realtà, più (McGregor) o meno (Farrell) consciamente, essi bluffano con se stessi e con gli altri: non si accontentano, vogliono denaro e successo, per svoltare alla larga da quella che chiamano una vita da medi e da falliti, sulla grigia scia del padre e in armonia con la patetica bramosia materna.
Ecco che, introdotti i personaggi e posate le fondamenta dell’opera, la tragedia si svilupperà senza sorprese, stretta nella maglia del meccanismo del rimorso, una vera ossessione del regista. La sceneggiatura in generale è svuotata, si accede subito al cuore della storia perché Allen è un veterano della narrazione su schermo. Ma, e questo è il limite principale del film, non si aggiunge molto al già detto, e anche meglio, da altri titoli dell’autore. La regia che, come il coro della tragedia greca classica, fa tutto (pre)vedere; un soggetto che fa dell’ineluttabilità l’unico motore dei protagonisti, costretti a gettare il sangue per le colpe dei padri. Peccato però che in Sogni e delitti non abbiamo quasi traccia del respiro e della potenza archetipica della tragedia classica. Il ristretto spazio previsto per la creatività degli attori e la presenza di dettagli narrativi superflui, risulta allora un limite fastidioso, quasi un ossequio al tentato addio a sé che il regista cerca di mettere in atto nei suoi ultimi lavori. Se la buona prova degli attori si scontra con i limiti della sceneggiatura e della regia, rendendo il confronto (inevitabile per temi e ambientazioni) con “Match point” sfavorevole, da notare invece l’ancora una volta oculata scelta della colonna sonora, qui affidata ad uno dei grandi maestri del minimalismo, Philip Glass. Atmosfere sonore cicliche, ripetitive, intensamente drammatiche, che si sposano assai bene con la vicenda degli sfortunati fratelli. Scheda tecnica.
Titolo originale: Cassandra's Dream Anno di produzione: 2007 Nazione: Usa, Gb Durata: 108’ Soggetto, sceneggiatura, regia: Woody Allen Interpreti principali: Ewan McGregor, Colin Farrell, Hayley Atwell, Sally Hawkins, Tom Wilkinson, John Benfield, Clare Higgins, Phil Davis, A Milano: Eliseo, Odeon, Orfeo, Uci Bicocca, Uci Certosa, Plinius. A Roma: Adriano, Alhambra, Ambassade, Antares, Barberini, Ciak, Cineland, Cineplex, Gulliver, Doria, Jolly, Lux, Metropolitan, Roma, Roxy, Savoy, Stardust Village, Trianon, Uci Marconi, Vis Pathè, Warner Village Cinemas Parco De’ Medici, Warner Villane Cinemas Moderno. Da non perdere al cinema!
“Dal 22 Febbraio nelle sale italiane esce il film tratto dal romanzo a fumetti dell'artista iraniana Marjane Satrapi, regista della pellicola insieme a Vincent Paronnaud. Persepolis, censurato e osteggiato dalle autorità iraniane, si è aggiudicato a Cannes il Premio della Giuria, e ora è candidato all'Oscar. La storia intima di una giovane donna chiamata a crescere facendo i conti con la violenza di un regime integralista con una sola grande alleata: l'ironia.” "A quell'epoca conducevo una vita tranquilla e senza storia, una vita da bambina. Andavo pazza per le patatine con il ketchup. Bruce Lee era il mio eroe preferito. E avevo due ossessioni: potermi radere un giorno le gambe e diventare l'ultimo profeta della galassia." Il resto dell’articolo scritto da Mauro Giovanni Diluca, collaboratore di Eos Arte, sarà pubblicato sul settimanale "Left" (ex Avvenimenti), in edicola da venerdì 8 Febbraio. Sito ufficiale del film: http://www.persepolis-ilfilm.it/ |
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