|
Dal
5 aprile al 24 maggio 2008 la Galleria Artsinergy ospiterà “Inside the
secret things” di Paolo Consorti. La ricognizione dell'artista attorno
alla natura umana, al tema del peccato e al rapporto tra l’arte
contemporanea e l’arte classica, si arricchisce di un episodio
particolarmente importante. L’installazione multimediale “ Inside the
secret things “, prodotta da Artsinergy, riprende e sviluppa lo
straordinario lavoro realizzato nel video del 2006, già presentato con
successo in Europa e in Australia, e diventa un’opera avvolgente ed in
movimento. Tutto il lavoro di Consorti procede per sviluppi e
approfondimenti, possiede un divenire progressivo e organico in cui le
ricerche attraverso i vari linguaggi che l’artista adopera, dalla
pittura al multimediale, interagiscono e sono portati avanti in un
progetto unitario. I suoi video sono veri e propri film in cui Paolo
Consorti è regista e sceneggiatore. Se il video trovava un referente
ideale nel terzo canto dell’Inferno dantesco, in questo lo spunto si
arricchisce con il riferimento ad una delle prime “installazioni” della
storia dell’arte: quella “Camera degli Sposi” o, semplicemente “Camera
Picta” che Andrea Mantenga realizzò tra il 1465 e il 1474 per i signori
di Mantova, in cui il tema iconografico alle pareti è “osservato” dalle
figure angeliche appoggiate ad una balaustra e stagliate nella cornice
di un cielo azzurro e sereno. Lo spettatore entra in una dimensione
particolare perché diventa protagonista dell’opera, in quanto centro
privilegiato dell’azione installativa. Nel soffitto alcuni angeli
guardano con curiosità e apprensione persone e oggetti che precipitano
dal cielo verso il pavimento. Questi dopo la caduta, si trasformano in
esseri umani che cominciano a correre spinti dalla condanna di Dio. Si
tratta, infatti, di dannati, perchè il senso complessivo del lavoro è
una grande allegoria della condizione contemporanea, in cui persone e
cose sono sullo stesso piano e ogni bisogno di spiritualità viene
soffocato. Gli angeli e i bambini sono i muti testimoni di questa
tragedia in cui la condanna è proprio correre, a darsi da fare senza
senso, a fare quello che normalmente tutti devono fare per restare a
galla in una società che premia l’inutilità e il superfluo.
Paolo Consorti non ha paura ad affrontare argomenti difficili e gravi.
Il suo complesso lavoro tra pittura, video e multimedialità traccia un
affresco del mondo contemporaneo che appare duro e deciso, senza mai
essere cinico. Il suo sguardo è quello di un artista profondamente
preoccupato dell’uomo e del suo destino. La sua visione, espressa con
tecnica straordinaria, è quella di uno sguardo sofferto e sofferente
sull’umanità d’oggi, con passione e carica civile, ma anche con
l’obbiettività di chi vuole cambiare le cose e non accettarle.
Nel realizzare la videoinstallazione Paolo Consorti si è avvalso di un
team di esperti tra cui l’eclettico video artista Gianluca Beccari, in
qualità di Video Art Director e Clinio Giorgio Biaviati, come direttore
della fotografia, mentre la produzione esecutiva è stata affidata al Coa
(crossoverarts).
Info: galleria Artsinergy, via San Giorgio, 3 Bologna |