|
È ammirata in tutto il mondo come “La Scuola orafa di Padova” o “Padua’s
Gold School” e finalmente una grande esposizione ne consolida e
rende pubblico il grande valore. Niente a che vedere con il gioiello
industriale o seriale: ciò che i grandi “Maestri di Padova”
creano da oltre cinquant’anni sono pezzi unici, gioielli-scultura
destinati certo all’esibizione ma anche al collezionismo. E non a caso,
come ogni vera forma d’arte, molte di queste meraviglie sono già
patrimonio di decine di musei in tutto il mondo.
“Gioielli d’Autore. Padova e la
Scuola dell’oro” sarà aperta al pubblico dal 4 aprile all'8
agosto 2008 nella sede espositiva più prestigiosa della Città, il Salone
del medievale Palazzo della Ragione. Promossa dal Comune e dalla
Provincia di Padova con la Soprintendenza al Patrimonio Storico
Artistico e Etnoantropologico, la mostra – così come il ricco catalogo
Allemandi – è curata da Mirella Cisotto Nalon e Annamaria Spiazzi.
L’esposizione nasce come itinerante e, dopo Padova, verrà proposta in
numerose sedi museali italiane e straniere. La “Scuola orafa di
Padova” rappresenta un fenomeno unico in Europa, una originalissima
esperienza scaturita dall’affermarsi di spiccate individualità che si
riconoscevano in uno stile anticommerciale e antidecorativo basato sulla
purezza delle forme, la misura della materia, l’equilibrio delle
proporzioni e una tenace sperimentazione di nuove tecniche e materiali.
La scintilla originaria che ha dato vita a questa Scuola è scaturita
dalla mente e dall’abilità tecnica di Mario Pinton, colui che ha saputo
condurre il sapere artigiano alle soglie dell’universo artistico. Già
agli inizi degli anni cinquanta egli pervenne alla concezione del
gioiello quale opera d’arte, prodotto di un pensiero, di un’idea, di un
progetto, alla stessa stregua di un dipinto o di una scultura di pregio.
In occasione della mostra, a rappresentare questa Scuola sono stati
chiamati diciotto autori, scelti tra le maggiori personalità
artistiche nel campo della gioielleria contemporanea di ricerca; autori
che, accomunati per gran parte dalla stessa formazione o docenza presso
l’Istituto Statale d’Arte “P. Selvatico”, pur nella differenziazione di
stile e di personale ricerca, hanno saputo diventare punti di
riferimento internazionali, ottenendo in tutto il mondo, grazie alla
loro genialità creativa e alla più avanzata sperimentazione, importanti
premi e riconoscimenti. Un centinaio di vetrine espositive accoglierà
più di 500 pezzi, di cui molti inediti, gioielli-scultura creati
dagli anni cinquanta del Novecento ad oggi. L’esposizione
rappresenta il punto di arrivo di una serie di mostre e momenti di
approfondimento che, a Padova, hanno indagato, per oltre un decennio, le
grandi personalità e i movimenti del gioiello internazionale. Per questo
si è privilegiato un criterio espositivo di carattere storico,
attraverso il quale viene ricostruito il percorso creativo dei tre
grandi Maestri padovani Mario Pinton, Francesco Pavan, Giampaolo
Babetto e dei loro allievi, divenuti a loro volta artisti di
prestigio: Giorgio Cecchetto, Lucia Davanzo, Maria Rosa Franzin,
Stefano Marchetti, Paolo Marcolongo, Paolo Maurizio, Barbara Paganin,
Renzo Pasquale, Diego Piazza, Piergiuliano Reveane, Marco Rigovacca,
Graziano Visintin, Alberta Vita, Annamaria Zanella, Alberto Zorzi.
Ogni opera esposta è un piccolo capolavoro di ingegno e creatività.
L’oro dal colore caldo, l’argento duttile e dalle sfumature quasi
lunari, metalli preziosi che vengono lavorati in maniere inedite,
affiancati ad altri, meno convenzionali, quali l’acciaio forte e deciso,
il titanio iridescente, il rame caldo e morbido, il ferro severo dalle
tonalità brunite. Le trasparenze di pietre, spesso non preziose, assieme
a vetri, legni, resine, smalti, terre e pigmenti, abilmente trattati,
fanno esplodere, nei tempi più recenti, l’entusiasmo del colore, per
molti anni trattenuto o risolto sobriamente con l’attento accostamento
di metalli diversi, o giocando tra oro e legno, o ancora utilizzando il
niello, riscoperto, dopo secoli, proprio da questi maestri. Ai metalli
nobili, spesso trattati in splendide textures, vengono poi
aggiunti plastiche, resine, stoffe e tessuti, materiali “poveri”, ma
scelti e utilizzati con equilibrio, sotto la regia di misurate
composizioni, dove regna il senso del ritmo e dell’armonia, dove il vero
elemento prezioso è la creatività, l’interpretazione, il concetto, il
vissuto, l’emozione e la fantasia. Attraverso i testi critici e un il
completo apparato fotografico, il catalogo documenterà per la prima
volta in maniera esaustiva il percorso creativo di questi artisti e
contestualizzerà questo fenomeno nell’ambito dei movimenti artistici
italiani ed europei. L’obiettivo è quello di ordinare e raccogliere, sia
dal punto di vista cronologico che critico, le opere e la relativa
documentazione, attualmente disperse tra collezioni pubbliche e private
e in alcuni casi affidate alla sola memoria dei protagonisti. Orario: 9.00-19.00 - Chiusura: i lunedì non festivi; 1, 6, 7, 8 maggio 2008 Biglietti: -intero euro 8,00 -ridotto euro 5,00 -ridotto speciale euro 3,00 -gratis: fino a 6 anni; portatori di handicap; due accompagnatori per ogni scolaresca -esibendo il biglietto d’ingresso alla Cappella degli Scrovegni si ha diritto ad un ingresso ridotto a 4,00 euro Provincia di Padova, Assessorato alla Cultura, Piazza Antenore, 3 - 35121 Padova, Italy, tel.++3949/8201843 fax ++3949/8201868, e-mail: infocultura@provincia.padova.it |
|
Home | Aste Calendario | Aste Top Lots | Aste Press | Recensioni Mostre Antiquarie | Cultura e Arte | News Mostre Antiquarie | Antiquari e Gallerie | Calendario Antiquario | Amarcord Antiquario | Restauro | Gli Articoli di EOS | Documenti Utili | Buon Vivere | Gli Archivi |
|
La testata Eosarte ed il sito
www.eosarte.it hanno assorbito tutti i contenuti di EOS-Mercanti
d'Arte e di www.eosmercantidarte.it |