![]() Anche quest’anno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali festeggia San Valentino aprendo le porte di musei, monumenti e siti archeologici statali a tutti gli innamorati dell’arte. La Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico della Calabria, diretta da Salvatore Abita, partecipa con due interessanti iniziative. La prima, Innamorati dell’Arte – Storia di un amore e di un restauro, si svolgerà a palazzo Arnone il 14 febbraio prossimo, alle ore 10.00. In tale occasione verrà presentato un piccolo dipinto proveniente dai depositi della Soprintendenza Archeologica della Calabria e destinato all’istituenda Pinacoteca Civica di Reggio Calabria. L’opera, di difficile e controversa lettura iconografica, raffigura una historia tratta dal mito. Le pessime condizioni conservative del dipinto, i maldestri restauri subiti e la perdita–assenza di attributi iconografici specifici della scena e dei personaggi raffigurati suggeriscono differenti ipotesi. Segnalata in vecchi inventari col titolo Mito di Dafne, l’opera potrebbe altresì rimandare, vista anche l’inconsueta restituzione narrativa del mito di Apollo e Dafne, alla raffigurazione degli amori di Venere, quello che la legò a Marte, dio della guerra o al tragico e struggente mito di Venere e Adone. L’opera, brano di pittura profana tardosettecentesca, di presumibile committenza privata, forse un bozzetto preparatorio, è da P. O. Geraci datata al 1780 e assegnata, per la resa formale classicistica, alla scuola di Pompeo Batoni (1708 – 1787). Il dipinto, attualmente in restauro nel Laboratorio della Soprintendenza PSAE della Calabria, è stato oggetto di sofisticate indagini diagnostiche - ultravioletto, riflettografia IR, macrofotografie - condotte presso lo stesso Istituto. I risultati della diagnostica e le prime fasi del restauro hanno confermato la straordinaria complessità dell’opera di Reggio.
Molte le ipotesi critiche e gli interrogativi al vaglio degli studiosi: per scioglierli bisognerà attendere i risultati del restauro e di ulteriori e già programmate indagini diagnostiche. Parteciperanno all’iniziativa: Nella Mari, storico dell’arte direttore coordinatore; Alba Nudo, restauratore; Valentina Cosco, laureata in diagnostica, conservazione e restauro dei beni culturali; Claudio Falcucci, esperto di diagnostica artistica del MIDA di Roma. Presiederà il Soprintendente Salvatore Abita. La seconda iniziativa si svolgerà a Mileto (VV) alle ore 17.30 del 14 febbraio presso la sala consiliare di palazzo dei Normanni. Organizzata con la collaborazione dell’amministrazione comunale di Mileto, la conferenza Innamorati dell’Arte – L’amore dipinto, sarà tenuta da Rosanna Caputo, storico dell’arte direttore coordinatore e direttore del museo statale di Mileto. La manifestazione propone una scelta rappresentativa ed emblematica di alcuni capolavori d’arte di grande fascinazione, il cui tema è l’amore. Il percorso ha inizio con Amor Sacro e Amor Profano di Tiziano del 1514, aulica rappresentazione dell’amore celeste e terreno.
Innamorati dell’Arte- Storia di un amore e di un restauro- Fotografie e indagini diagnostiche di Attilio Onofrio e Francesco Mannella. Innamorati dell’Arte – L’amore dipinto – Organizzazione di Rosanna Caputo, Immacolata Dell’Aquila, Patrizia Carravetta e Gemma – Anais Principe Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico della Calabria Soprintendente: Salvatore Abita COSENZA- PALAZZO ARNONE 14 febbraio 2008-ORE 10.00 Innamorati dell’Arte. Storia di un amore e di un restauro - MILETO – SALA CONSILIARE PALAZZO DEI NORMANNI 14 febbraio 2008 - ORE 17.30 - Innamorati dell’Arte - L’amore dipinto |
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