![]() Una grande retrospettiva dedicata a François-Xavier Fabre (1766-1837) realizzata dal Musée Fabre di Montpellier, in collaborazione con la GAM di Torino, offre fino al 2 giugno 2008 l'occasione di presentare l'opera di un artista assai apprezzato dai contemporanei ed oggi valorizzato nell’ambito degli studi sul neoclassicismo. La mostra, curata da Michel Hilaire e da Laure Pellicer (la maggior studiosa dell’opera di Fabre) propone un ampio percorso che ripercorre l’intera carriera dell’artista con una selezione di 94 tra i suoi più importanti dipinti e oltre 50 disegni. Vincitore del Prix de Rome nel 1787, Fabre fu una delle maggiori speranze della nuova pittura di storia, consacrata dal successo del suo maestro Jacques-Louis David, dal quale apprese le novità del gusto neoclassico. Poco noti sono i profondi legami che l’artista ebbe con la cultura e l’arte del nostro Paese: le circostanze storiche e i suoi affetti personali lo condussero a Firenze, dove fu accolto dalla contessa Luisa von Stolberg, contessa d’Albany e da Vittorio Alfieri, con i quali coltivò una profonda amicizia. Proprio in Toscana iniziò la sua lunga carriera e consolidò un duraturo successo. Principalmente ritrattista, ma anche pittore di storia e paesaggista lavorò, dal 1793 agli inizi del 1820, per la buona società cosmopolita cha amava soggiornare in Toscana, ragione per cui le sue opere si dispersero per tutta Europa, in parte nuocendo al giusto riconoscimento del suo talento. In quegli anni avviò la sua attività di raffinato e colto collezionista di arte antica oggi testimoniata dalla raccolta che egli legò alla città di Montpellier nel museo a lui dedicato Questa mostra tende a restituire all'artista la sua esatta dimensione, permettendo di capire il suo successo e di individuare meglio la sua originalità, grazie alla raccolta dei dipinti conservati in Italia (Firenze, Roma, Torino...), ma anche in Polonia, Lituania, Finlandia, Svizzera, Inghilterra, Scozia (National Gallery of Scotland), Irlanda e negli Stati Uniti (Getty Museum di Los Angeles), senza parlare di quelli che si trovano nei musei francesi (Louvre, Museo e Biblioteca Marmottan, Nantes, Poitiers, Montauban) attorno al ricco nucleo del museo di Montpellier. Per permettere di approfondire la conoscenza dell’opera di François-Xavier Fabre e dei diversi contesti in cui l’artista ha operato, la GAM ha organizzato tre importanti conferenze affidate a prestigiosi studiosi del Neoclassismo italiano e francese. Il prossimo appuntamento: Martedì 22 aprile h. 18.00, ANNA OTTANI CAVINA, insegna Storia dell’Arte Moderna all’Università di Bologna, inoltre è Visiting Professor nelle Università americane di Yale, Brown e Johns Hopkins. Nel 1996 l’Académie de France a Parigi le ha conferito il titolo di « Chevalier dans l’ordre des Arts et des Lettres ». Presso la Columbia University di New York ha tenuto The 1999 Italian Academy Lecture Series. L’incontro verterà su tema: Fabre e la nascita del ritratto moderno Catalogo: edizioni d’arte Somogy - Parigi Orario mostra: mart-dom 10-18, chiuso lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima Ingressi alla mostra: € 7,50 - ridotto € 6,00 Ingresso libero Info: 011 4429518; GAM - Palazzo Madama - Borgo Medievale - Museo d'Arte Orientale – Artissima, Via Magenta, 31 10128 Torino, tel. 011 4429523 fax. 011 4452550, e-mail: daniela.matteu@fondazionetorinomusei.it |
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