Dal
12 al 15 maggio 2008 Villa Vertua (Via Garibaldi 1) ospiterà la
personale di Grazia Ribaudo dal titolo “forma e fondamento”, curata da
Claudio Rizzi. Il mondo dell’arte rivolge ora grande attenzione ai
“nuovi linguaggi”. Talvolta la vivacità della comunicazione conduce
all’enfasi, talora, anche se raramente, davvero si incontrano proposte e
tematiche che, mediante autenticità espressiva e tecnica, indicano
prospettiva, futuro e continuità. È il caso di questa mostra, imperniata
su lavori recenti, frutto di una ricerca elaborata da due anni, attenta
a coniugare i contenuti con la forma e capace di esprimere esteriormente
il fondamento di pensiero. Il mondo e il linguaggio di internet. La
rete. La connessione oltre la distanza, la possibilità di comunicazione
oltre il pericolo della solitudine. La traccia del dialogo non più nello
sguardo dell’interlocutore ma nel tessuto informatico che sottostà ad
ogni nostro colloquio elettronico. La pittura, nel gesto, nel segno
istintivo e imperioso di Grazia Ribaudo, disegnatrice in punta di matita
come repentino ma ritmico passo di danza, interviene sulla tela che
accoglie già, nell’estensione unanime di colore, l’intreccio della rete.
Si sovrappone poi, come iscrizione nel tempo, come epigrafe di
sacralità, una componente del messaggio affidato a internet: ma non è
l’anima del nostro colloquio, è quella parte, ignota come l’inconscio,
che nella tecnologia del viaggio informatico supporta la parola. È un
quadro del nostro tempo, del linguaggio odierno, del connubio tra anima
e mondo, senso della parola e rigore della comunicazione.
Orari: sabato 15–18, domenica 10-12/15-18
Ingresso libero |