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Cina: alla Corte degli
Imperatori. Capolavori mai visti dalla tradizione Han all’eleganza Tang
(25-907) attualmente in corso fino all’8 giugno 2008, nella quale per la
prima volta, si possono ammirare i capolavori dell’Età d’Oro cinese ,
nei primi 18 giorni di mostra ha totalizzato un affluenza di 11.717
visitatori con una media giornaliera di 650 persone.
“CINA CINA CINA!!! ARTE CONTEMPORANEA CINESE OLTRE IL MERCATO GLOBALE”
aperta al pubblico Venerdì dal 21 marzo fino al 4 maggio 2008 e che
presenta le opere di 15 artisti contemporanei cinesi, provenienti da tre
differenti realtà metropolitane, legati da una comune ricerca di una
identità culturale autoctona indipendente dalle regole del mercato
globale, ha totalizzato in 4 giorni di apertura 1.776 persone con una
media giornaliera di 444 visitatori.
Secondo il Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi James
Bradburne: “Questi risultati confermano l’obiettivo di Palazzo Strozzi
di un apertura al mondo con uno spirito di innovazione, ricerca e di
sperimentazione, e di portare a Firenze nuovi linguaggi espositivi che
privilegiano la qualità e l’internazionalità”.
Palazzo Strozzi mette il visitatore al primo posto. E uno degli elementi
che rende speciale l’esperienza di una visita a Palazzo Strozzi è
l’attenzione rivolta al “ascolto visibile”, ovvero al riconoscimento che
la cultura è l’espressione di tante voci, e all’importanza di renderne
visibile la molteplicità, questo è evidente nella mostra “Cina. Alla
Corte degli Imperatori. Capolavori mai visti dalla tradizione Han
all’eleganza Tang (25-907) con le speciali didascalie “Attraverso Occhi
Cinesi” che riportano il commento di persone cinesi sui “loro” oggetti,
offrendo spesso un punto di vista del tutto nuovo. A Palazzo Strozzi si
sentono anche le voci dei bambini, e ogni mostra viene realizzata per
offrire una vasta gamma di attività per tutta la famiglia. In questi
giorni la Toscana è stata protagonista a Pechino con una conferenza
stampa che si è tenuta in data 21 marzo u.s presso l’Istituto Italiano
di cultura e anche la Fondazione Palazzo Strozzi ha contribuito
sottolineando l’attenzione e l’apertura verso la conoscenza di una
cultura lontana e diversa dalla nostra.
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