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Sono
state due giornate intense per la Casa d’Aste Pandolfini, quelle del 18
e del 19 marzo, nelle quali sono state battute tre sessioni d’asta.
Indubbiamente Antonio, Fosco e Grato Maraini, memorie di una
famiglia è quella che ha suscitato il maggiore interesse del pubblico e
della stampa, con la sala di Palazzo Ramirez-Montalvo in Borgo degli
Albizi, gremitissima. L’occasione era davvero molto particolare, 191
lotti, i beni provenienti dalla Villa di Torre di Sopra, presso Poggio
Imperiale, dove i Maraini hanno vissuto fino al 2004, anno della morte
di Fosco, che documentano la vita di questa famiglia, raccogliendo
testimonianze legate sia al padre che ai figli: sculture, gessi e
disegni di Antonio, mobili, oggetti orientali, una parte della
biblioteca, cose appartenute alla storia di Torre di Sopra, ricordi di
amicizie e legami con intellettuali, e alcune fotografie di Fosco.
Un’occasione che ha dato modo di poter riparlare di Antonio Maraini, e
rivalutare la sua figura di artista, indubbiamente uno dei protagonisti
della vita artistica del Ventennio, nonostante la critica del dopoguerra
lo abbia completamente trascurato. Antonio, uomo eclettico, fu anche
critico d’arte ma non solo; fu Segretario Generale della Biennale di
Venezia dal 1927 al 1938 e si devono a lui la sua costituzione in Ente
Autonomo, la creazione di un Archivio Storico della Biennale, così come
l’aumento dei Padiglioni stranieri. Tra i lotti battuti, ottime le
aggiudicazioni di opere come La Bagnante, un’elegante scultura in marmo,
firmata, che ha raggiunto 29.760 euro, oppure Ricordi di Atene, Ionico,
Dorico, Corinzio, lapide di un marmo che l’artista fece arrivare
direttamente dalla Grecia e che espose alla Biennale di Venezia del
1932, e che in questa sede è stata venduta per 33.480 euro. Gessi
quali La Musica felice e La Musica che piange, studi definitivi per la
Tomba di Giacomo Puccini a Torre del Lago del 1926, hanno fatto
16.120 euro. Singolare la contesa in sala per aggiudicarsi il lotto
46 formato dalla Croce al merito, onorificenza conferita ad Antonio dal
cancelliere tedesco nel novembre 1937, e dal documento di onorificenza
rilasciato il febbraio 1937 in occasione delle Olimpiadi tenutasi a
Berlino nel 1936. Lotto che è stato battuto per 5.456 euro.
Per quanto riguarda i libri della biblioteca di Fosco Maraini, Atlas
Universel, un atlante antico del 1784, che partiva da una stima base di
800 euro, è stato aggiudicato per 8.060 euro.
Risultati record sono
stati ottenuti dall’asta successiva, Dipinti, disegni e sculture dei
sec. XIX e XX, battuta sempre nel pomeriggio di martedì 18 marzo e che
presentava un’accurata selezione di opere di artisti come Plinio
Nomellini, Ruben Santoro, Nicodemo Vagaggini, Federico Andreotti,
Giuseppe Costantini e Francesco Paolo Michetti. I più clamorosi sono
stati senza dubbio quelli raggiunti proprio da quest’ultimo pittore di
origine abruzzese, conosciuto anche come fotografo, amico di Gabriele
D’Annunzio. Così la tavoletta Pastorella con gregge, firmata e datata
1872, che partiva da una base di 13.000 euro, è arrivata a 71.920 euro,
mentre, sempre di Michetti, Ritorno dai campi, da 20.000 euro è arrivat0
straordinariamente a 124.000 euro.
La prossima asta in programmazione sarà martedì 22 Aprile 2008, alle ore
17, con Animali imbalsamati e trofei di caccia.
Info: Casa d’Aste Pandolfini, Palazzo Ramirez-Montalvo, Borgo degli
Albizi 26, 50122 Firenze, tel. 055/2340888, fax 055/2444343, info@pandolfini.it
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