- “...un
Castello del pavese detto Gioioso che poi, per gli ornamenti
aggiunti, fu chiamato e chiamasi Belgioioso”.
- (conte Giorgio
Giulini, 1377)
-
- Il Castello
di Belgioioso sorse nel XIV secolo ad opera di Gian Galeazzo
Visconti che lo edificò nelle immediate vicinanze di Milano,
come residenza di campagna.
- Luogo di
riposo, di divertimento e di caccia, il castello così
“Zojosus” attirò sempre l’interesse della nobiltà milanese.
- Nel secolo
XVIII fu ampliato ed in parte ricostruito, mentre il suo
parco, già ricco di cervi, fu abbellito da magnifici
giardini.
- Se la
nobiltà, oggi, non celebra più quì i suoi riti e le sue
feste, non di meno il Castello di Belgioioso ha cessato di
vivere; il suo ottimo stato di conservazione, unito ai
40.000 metriquadri di parco hanno suggerito un nuovo e più
moderno modo d’uso legato all’organizzazione di esposizioni,
convegni, cerimonie.
- La vicinanza
del capoluogo lombardo è uno dei grandi vantaggi del
Castello di Belgioioso che può ospitare manifestazioni ed
incontri di prestigio in una cornice culturale e naturale di
estremo interesse.
- Il Centro
Arte e Cultura Castello di Belgioioso – l’associazione,
senza fini di lucro, che organizza le manifestazioni – ha
voluto tenere a battesimo la prima Mostra Mercato
dell’Antiquariato, ospitando una quarantina dei più
affermati antiquari italiani, che esporranno i loro “pezzi”
nelle sale del Castello.
- La
manifestazione si prefigge il duplice scopo di soddisfare le
esigenze dei collezionisti più smaliziati e di avvicinare al
mondo dell’arte giovani e neofiti.
- L’acquisto
di mobili antichi, quadri, oggetti d’arte non più come un
investimento speculativo ma altresì come appagamento
culturale non disgiunto dalla possibilità di inserire
oggetti antichi nell’arredamento moderno, valorizzandolo.
- Impegno
preciso assunto dagli antiquari è quello di facilitare il
dialogo con una vasta fascia di pubblico; li troveremo
puntuali all’appuntamento nelle loro “stanze” non solo per
vendere, ma soprattutto per spiegare, informare, chiarire
quelle forme d’espressione artistica che sono si ornamentali
ma, in molti casi, anche pratiche e funzionali.
-
DAVIDE PAOLO BIANCO