Le Arti Decorative Antiquariato – Gioielli
1900 – 1930
Parma
Figura avorio bronzo dorato “Draped Piper”
firmata R. Marguet
 
Alma Bardi Antichità
Maiolica di Montelupo
sec. XVII
Arezzo
 
Pietro Carli
Lucca
Calice in bronzo argentato e dorato con smalti nel fusto e nielli nel nodo, sulla base stemma gentilizio e smalti. Firenze sec. XV. Notifica del Ministero Pubblica Istruzione del 25.10.1972
 
Codognato Franco
Firenze
Inginocchiatoio in radica di noce e ciliegio
Roma, sec. XVIII
 
 
Galleria A Arti visive
del ‘900
Parma
Hermann Obrist: tavolino in acero curvato e ottone; piano in pelle con decorazioni.
Ca. 1900
 
Antichità Polverini
San Giustino Umbro (PG)
Scrittoio umbro in radica di noce, seconda metà del
sec. XVIII – cm 140X160
 
Ennio e Piero Riccardi
Assisi
Piccolo tavolo con sostegni a lira, Italia centrale, sec. XVII
 
Paola Zerbini
Parma
Poltrona in stile “Mudéjar”
o morescho 1870 c.
 
 

 

I Mostra Mercato dell'Antiquariato

Città di Colorno (Parma)

Palazzo Ducale
29 Maggio - 20 Giugno 1982
 

Elenco Espositori

Comitato Organizzativo

Introduzione al catalogo di Marco Pellegri

Tra i chiaroscuri placati delle stanze del Piano Nobile del Palazzo Ducale di Colorno, singolare palcoscenico storico dal nome ricco di suggestioni evocatrici, è in atto un momento d’incontro o un appuntamento per gli antiquari, per gli operatori nel campo, per tutti coloro che amano “l’antico”.

La prima fase dell’estate viene cosi’ caratterizzata da un’esposizione che anima gli appartamenti del Duca e della Duchessa, tradenti ancora un loro ritmo scandito dalla necessità del vivere un ruolo pubblico.

Un ritmo ininterrotto attraverso cui si è svolta l’avventura quotidiana di una grande famiglia, i Sanseverino, e quella di quattro dinastie che vi si sono avvicendate: dei Farnese, dei primi Borbone, di Maria Luigia d’Austria e dei secondi Borbone.

Ed ognuna di queste casate ha dietro le spalle, palese od oscura, una lunga complessa e sempre, anche se cruenta, meravigliosa vicenda che è stata ancora recentemente narrata.

Vengono ora arredate le desolate sale, spoglie sin dal tempo dell’Unità d’Italia, con oggetti che hanno il carattere particolare di essere suntuosi, belli, ricchi e rifulgenti: l’aria innanzi ai nostri occhi si popolerà, in una visione di sogno, di arredi antichi, anche se non di quelli originali di cui rimangono solo dettagliati elenchi.

Per raggiungere il luogo della rassegna, e ciò è prestigioso perché è testimonianza cospicua di architettura esemplare, ci si deve approcciare alle facciate, ad un regale portale e gli spazi ariosi di un cortile con cornici creati dalla mente fervida di Ferdinando Bibiena e poi ad uno scalone, a rampe gemini, disegnato dall’architetto Ennemondo Petitot, la cui loggia pare un trono ed un ponte di comando cui innanzi si apre ancora una distesa di verde, misero resto di un giardino che ai suoi tempi ancora una distesa di verde, proiettato in uno spazio senza confini, era un “viridario” famoso in tutto il mondo d’allora con le sue fontane, sculture, grotte incantate, scelta di piante e fiori a non finire.

Entrano gli antiquari, sono ben sessanta, con quel valore che si attribuisce ad ogni iniziativa che possa ancor più avvicinare alla cultura, in questo splendido scenario ed ai loro oggetti si distribuiranno a partire dal Gran Salone, pur esso da ammirare per le decorazioni virtuose permeate di una tecnica che trascende, pur in un riacquistato equilibrio umanistico, in un anelito di poesia.

Entrano con le loro occasioni, anche di ricerca e di confronto, ma lasceranno un segni: quello di contribuire ad un integrale recupero del Palazzo i cui lavori proseguiranno di anno in anno secondo un razionale programma.

Ed anche questo non sarà meno significativo delle soddisfazioni che la Mostra in atto avrà potuto darci.

 

 

 

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Antichità La Balzana
di A. Santarelli
 Siena
S. Agnese.
Scultura lignea fine XVI secolo h. cm. 137
 
 
Govetosa Boranga Antichità
Padova
Credenza veneta, sec. XVI
 
Galleria Ugo Camiciotti S.d.f. di Camiciotti Ugo e Varani Dina
 Firenze
Burreau-cilindre in legno di mogano e finissimi bronzi cesellati e dorati. Francia metà sec. XIX
h. cm. 152X80X130
 
Esposito Enrico Art Nouveau – Art Decò
Reggio Emilia
Carlo Bugatti, Canapè a due posti in legno con incrostazioni di rame, ricoperto in pergamena, rilievo in policromo.
Epoca 1902 circa
 
Loredana Maculam Antichità
Vignola (Modena)
Ribalta emiliana lastronata in noce. Fine sec. XVII
h. cm. 115X125X60
 
Il Panciotto
di Sante Martin
Portogruaro (Venezia)
Credenza laccata a finto marmo, Italia centrale
sec. XVII
 
Al Sansovino
Palermo
Una di quattro saliere in argento vermeille
Bollo Perugina, Tito Garbini, 1815 – 1820