Galleria d’Arte Cinese
Teiera Mongola eseguita in argento con incastonature
di rubini e zaffiri e due placche in giada bianca
colore grasso di montone; cm 31x23; epoca Ch’len
Lung (1737-1795)
Ing. Piero Barbieri
Sgabelli in noce intagliato su disegno attribuito al
Buontalenti; Firenze; XVI secolo
Antichità “Bell’Arte”
di Zangarini – Pascal
Gruppo di putti in terracotta del Maestro G. Mazza
(Bologna 1653.1741); cm 50x70
Galleria Luigi Bellini
di Giuseppe e Mario Bellini
Andrea di Niccolò (1440-1514); “Sant’Agostino e San
Biagio”; dipinto su tavola
Galleria Luigi Bellini
di Giuseppe e Mario Bellini
Scultura lignea policroma; Siena XV secolo
Dario Boccara
Van der Borghi (circa 1740); “Il pellegrinaggio alla
Mecca” rappresenta l’Oriente nella seria dei quattro
continenti. Arazzo della Manifattura di Bruxelles; m
3x4,20
Miodrag Boskovitch
Paio di vasi in porfido con montatura in bronzo
dorato; epoca Luigi XVI
Bresset
“Adorazione dei Magi”; gruppo in legno policromo; cm
82x92; Germania del Sud; fine XV secolo
Antichità Pippo
Casellati
“Cristo in croce”; scultura lignea policroma; fine
secolo XIV
Franco Codognato
Opera attribuita allo scultore veneziano Antonio
Bonazza; “Abramo e Melchisedec”; bassorilievo
barocco in marmo; m 0,66x1,03
Costantini Giuseppe
Della Robbia; “Madonna con Bambino e S. Giovannino”;
cm 65x30; fine secolo XV
Galleria F. Donà Dalle
Trezze
Giorgio Vasari (Arezzo 1511-Firenze 1574);
“Allegoria della fortuna”; olio su tavola; cm 78x63
Galleria F. Donà Dalle
Trezze
Michele Tosini detto Michele di Ridolfo del
Ghirlandaio (Firenze 1503-1577); “Testa di donna”;
dipinto su tavola; cm 33,5x37,5
Emile Deletaille
“Testa Maya”; VI-IX secolo
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Palazzo
Strozzi 6° edizione
Firenze: 20 settembre - 19 ottobre 1969
Giunta esecutiva
Elenco Espositori
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LA NOSTRA FATICA
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- Per
questo, sin da quando nel 1959, io e mio fratello
demmo inizio alla Mostra Mercato internazionale
dell'Antiquariato di Firenze, attuando quella che
era stata l'idea di nostro padre, per rinnovare il
prestigio di Firenze, come una delle capitali del
mondo, del mercato d'arte, come Londra e Parigi,
parallelamente ad essa decidemmo di organizzare
anche un Festival gastronomico in onore dei sensi.
Gusto, odorato, tatto, ed anche udito e vista. Sono
trascorsi dieci anni ed a riguardare il passato,
perfettamente concordi con tutti i nostri colleghi,
particolarmente stranieri, queste nostre liete
esperienze gastronomiche sono vivissime nella
memoria e coincidono con alcuni dei rari momenti di
letizia che la vita ha saputo riservarci. Abbiamo
imbandito le mense con tutto il gusto di cui eravamo
dotati, abbiamo ricercato pietanze prelibatissime
che erano state dimenticate, abbiamo accoppiato alle
imbandigioni musiche e danze, secondo un antico
costume, che forse solo noi, proprio in quanto
antiquari potevamo rimettere in uso. Perché è certo
che il gusto dell'antico non investe solo gli
oggetti, ma raccoglie intorno ad essi tutte le
vibrazioni di un civile gusto di vivere. Ed in
questo noi eravamo lietamente coinvolti, ne derivava
una brillante conversazione, un cordialissimo
spirito amicale, la dimostrazione di una discreta ma
raffinata eleganza. E quei desinari e quelle cene
servirono a creare fra tutti gli antiquari una
specie di grande famiglia, perché oltre alle
manifestazioni gastronomiche programmate, ne
nascevano di estemporanee, ove ognuno impegnava la
propria esperienza a vantaggio di una cerchia più o
meno vasta di amici. A partire dalla Mostra Mercato
del 1963 le nostre aspirazioni divennero più
impegnative. Firenze era stata la culla del
Rinascimento, era giusto e legittimo riproporre i
fasti della cucina rinascimentale. E fummo
senz'altro i primi ad affrontare una tale impresa.
Per attuarla erano necessarie meticolose ricerche ed
una notevole abilità, ebbi la fortuna di incontrare
Giuseppe Maffioli, il quale è diventato da allora un
mio grande amico, oltre che mio collaboratore in
numerose iniziative. Maffioli è uno di quei fenomeni
fortunati che di quando in quando la nostra penisola
sembra produrre: l'uomo eclettico e di talento.
Scrittore, studioso, regista, attore, bon vivant e
buongustaio. Nato nel Veneto, abita a Treviso, in
una zona dove la cucina, anche per merito suo, è
superlativa. Un uomo che, essendo anche un ottimo
cuoco, ha il gusto di sperimentare, orchestrando i
cibi e riproponendo sottili e gustosi poemi di
sapori e di aromi.
-
Giunti oramai alla sesta edizione di questi nostri
Simposi! abbiamo la buona coscenza di aver guidato i
nostri ospiti attraverso le più varie esperienze
della cucina italiana, dando loro una esatta
prospettiva del passato e del presente nella realtà
geografica e storica del nostro paese. Ci auguriamo
che la nostra vocazione all'ospitalità sappia
raggiungere anche quest'anno il suo scopo, ed
arricchire di nuove gradevoli esperienze
gastronomiche, quanti per un mese intero vivranno
sotto lo stesso tetto di Palazzo Strozzi, fra i loro
begli oggetti, proposti all'attenzione ed
all'ammirazione di un pubblico internazionale. Le
riunioni conviviali di questo Sesto Simposio,
coincideranno così ancora una volta con le serene
ore di vacanza di un periodo di lavoro
particolarmente impegnativo, ma gradevole proprio
per questo spirito di comunità gioiosa che noi
cerchiamo di infondere a questa nostra
Manifestazione, con uno spirito che è da tutti
giudicato inconfondibile, unico. Massimo premio
questa per la nostra fatica.
- GIUSEPPE BELLINI
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Eskenazi
Tappeto Portoghese; m 2x1,30; XVI secolo
Galerie Robert
Finck
Agnolo Allori detto Bronzino (Ponticelli
1503-Firenze 1572); “Ritratto d’Eleonora di
Toledo”; dipinto su legno; cm 45,5x32,5
Comm. Luigi Galli
G. Domenico Tiepolo; “Pagliacci in riposo”; m
2x1,46
Ghezzi Antichità
Cassetta portagioie del laboratorio di
Baldassarre degli Embriachi in Venezia, databile
verso il 1404, con intarsi e applicazioni in
avorio
Di Castro Leone
Lavoro italiano manierista in argento dorato
contenente una statuetta gotica raffigurante un
santo; alt. Cm 25
La Madiella
Gian Battista Moroni (1523-1578); “Ritratto di
donna”; dipinto su tela; m 1,17x0,87)
Galerie le Corneur
Roudillon
“Testa di Efebo”; Egitto, epoca Tolemaica,
influenza Greca
Alberto Ruggeri
Firmato Hans Van Aeken inv. 1591; dipinto ad
olio su rame; cornice in bronzo di epoca
contemporanea
Antichità Pietro
Scarpa
Rosalba Carriera (1675-1757); “Allegoria della
musica”; pastello; cm 43,5x34,5
Tullio Silva
Insieme del ‘700 Veneziano composto da una porta
a due cantonali in lacca rossa e figurine dorate
Florence Taccani –
Antichità
Giovanni Boldini; “Madame Georges Hugo”;
pastello firmato; cm 92x73
Saena Vetus
Justus Sustermans (Anversa 1597-Firenze 1681);
“Ritratto di Maria Maddalena d’Austria”; dipinto
su tela; cm 73x96
G. Zoccai – Ori e
Argenti Antichi
Centro tondo in argento sbalzato con ritratto di
Caterina d’Aragona, prima sposa di Enrico VIII.
Punzoni: Siviglia 1530-1540
G. Zoccai – Ori e
Argenti Antichi
Anelli in diamanti, perle e pietre preziose,
catena a lente; XVIII-XIX secolo
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