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- Alberto Bruschi
- Crocifisso in
legno policromo Arte senese, se. XIV
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- Arco Farnese
Antichità
- Venere –
Scultura in cera – Italia centrale, sec. XVII
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- Maurizio Balena
- Lorenzo
Pasinelli (Bologna 1629-1700), Giuditta, Olio su tela, cm. 165x135
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- Guido Bartolozzi
- Rara credenza
in noce intagliata e scolpita con motivi di cariatidi e mascheroni,
Toscana sec. XVI (lungh. Cm. 226, prof. Cm. 53, alt. Cm. 135)
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- Galleria Bellini
- Grande
scultura in legno policromo e dorato, Madonna seduta con il Bambino
Gesù sulle ginocchia che gli presenta un fiore d’oro, Siena XV sec.
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- Arte antica
Bruschelli
- Piatto istoriato, Urbino, sec. XVI
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- Gino Cacciamani
- Tavolo in noce
ed intagliato, Arte toscana, sec. XVI
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- Antichità Antonio
e Rosa Carloni
- Scrivania
“sanfilippo” in noce radicata, Sec. XVII, cm. 140x65
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- Sergio Cecchini
- Jacques Callot
(1592-1635), Francese, “La fiera dell’Impruneta”, Inc. rame 5° stato
1625 ca., mm. 436x678
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- Chiara Curradi
- Tavolo-panca
in quercia, prima patina, Italia centrale, sec. XV, cm. 200x36x60
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- A. Daninos
- Federico
Zuccari (1540 – 1609), Disegno a penna ed acquarello bruno, cm.
28,5x42
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- Guido Del Borgo
Antichità
- Armadio a due
ante decorato a tempera, Italia centrale, sec. XVII
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- Leone Di Castro
- Bacco,
Terracotta policroma, Faenza sec. XVII, alt. Cm. 70
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- Fornari
- Madonna e
bambino, Terracotta Policroma attribuita a Michele da Firenze
Policromia ad Apollonio di Giovanni
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- Dott. Vittorio
Frascione
- Jacopo Carucci
detto il Pontormo, Ritratto di donna, Tavola
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Città di Todi
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XIX Mostra Mercato Nazionale dell’Antiquariato
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Palazzo del Vignola
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27 Marzo – 25 Aprile 1977
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Elenco Espositori
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Comitato
Direttivo-Esecutivo-Tecnico
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Perchè questa Mostra
- Di Sandro
Sorbelli Presidente C.I.M.A.
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Una mostra-mercato antiquaria di più si dirà.
Non a torto, forse, se la Rassegna di Assisi ricalcasse nei suoi
intendimenti e nella sua ambientazione lo schema tradiztonale di
queste manifestazioni, le quali, comunque, hanno una loro
insostituibile funzione ed una loro validità nella misura in
cui, offrendo l'oggetto d'arte portatore di storia e di poesia a
pubblici sempre più vasti, contribuiscono ad affinare il gusto,
a risvegliare il senso esistenziale del rapporto uomo-materia
oggi stravolto dalla mediazione della macchina. Indugiare con la
palma della mano su un antico bronzo, distrarre gli occhi dallo
schermo televisivo per fissare il sereno paesaggio di un dipinto,
camminare a piedi nudi su un tappeto sul quale si è accovacciato
prima di noi, chissà, un nomade del deserto o un ricco sceicco,
non è un modo di riscatto da ciò che è convenuto oggi definire
le condizioni alienanti dell'esistenza, dipanando il filo
invisibile che ci lega alla storia, al nostro ed altrui passato?
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Riunire ed offrire in un solo luogo tante
testimonianze dei secoli trascorsi è sollecitare al moto la
misteriosa macchina per risalire il tempo che si annida
nell'animo del visitatore, è un atto di provocazione
intellettuale come tutto quello che stimola il desiderio del
possesso ed
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obbliga alla riflessione, ai confronti, alle
scelte. A questo titolo la Rassegna di Assisi si equipara alle
sue consorelle; ma qualcosa di più essa ha da proporre
all'appassionato d'arte ed ai suoi visitatori: il luogo in cui
si svolge, insigne monumento della fede, eretto allorchè l'arte
in
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Italia inizia il cammino che la porterà alla
compiutezza del Rinascimento. Sono, infatti, i grandi saloni
romanici e gotici dell'ala più antica del Sacro Convento della
Basilica di San Francesco, restituiti all'antica purezza
architettonica dopo secoli di oblio e per la prima volta
accessibili al visitatore, che ospitano la Rassegna Antiquaria
cui sono convenuti numerosi antiquari italiani tra i più quotati
per competenza ed i più apprezzati per la passione con cui
esercitano la loro professione.
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Ma la Rassegna assisana si distingue anche e
soprattutto per un'altra caratteristica per avere cioè
affiancata una manifestazione artistica e culturale di
eccezionale interesse, l’esposizione della Collezione Frederick
Mason Perkins. Cinquantasette tavole per la maggior parte di
scuola senese del XIV e XV secolo, raccolte dal critico
americano Perkins tra la fine del secolo scorso ed i principi di
questo, da lui affidate alla sua morte alla custodia del Sacro
Convento, saranno esposte in prima assoluta al pubblico nel
quadro austero della Sala Gotica. Queste due manifestazioni del
Centro Internazionale Manifestazioni d'Arte (C.I.M.A.), sorto ad
Assisi con la partecipazione dell'Azienda Autonoma del Turismo,
sotto gli auspici del Comune, segnano l'inizio concreto di un
ciclo di attività culturali ed artistiche destinate ad integrare
ed arricchire quelle già esistenti nell'ambito della Regione
Umbra. Con il suo programma da sviluppare sul filo degli anni
prossimi, il Centro intende portare un fattivo e qualificato
contributo allo sviluluppo turistico della Regione così come
intende offrire agli Umbri una nuova opportunità di informazione
culturale per il tramite di manifestazioni che non escluderanno
la presentazione del prodotto delle moderne correnti del
pensiero e dell'arte. Poche città possono offrire all'uomo della
civiltà dei consumi tanti motivi di richiamo, di evasione, di
elevazione spirituale quanti ne offre Assisi ; pochi luoghi al
mondo si prestano come le sale messe cortesemente a disposizione
del Centro dai Frati Francescani, a fare da
cornice a stimolanti confronti tra passato e presente. L 'ambizione
degli animatori del Centro e di chi ne ha sostenuto la
costituzione è di poter servire l'uomo nella ricerca del bello,
nelle sue esigenze di cultura.
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- Galleria Giulia
Antique Shop
- Cassettoncino
romano in palissandro con rifiniture dorate, Epoca Luigi XIV, cm.
74x37x88
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- Dott. Cesare
Lampronti
- Giovanni
Augusto Reder (fine sec. XVII), Scena d’accampamento, Olio su tela,
cm. 102x139
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- Antichità Luise
- Scrigno
veneziano alla Certosina, Sec. XV
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- Franco Marri
Antichità Gioielli
- Credenza in
noce del 1600, cm. 124x47x108
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- Moro Morozzi
- Bacili
circolari in terracotta smaltata e decorata con vernice a riverbero,
Calencia, inizio sec. XVI
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- Antichità G. e P.
di Paolo Paoletti
- Bacile ovale
in rame e bronzi, Toscana, sec. XVI, diametro cm. 80 circa
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- Galleria Previtali
- Marco Marcuola,
Il teatrino, Olio su tavola, cm. 78x46
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- Ennio e Piero
Riccardi
- Mortaio in
bronzo, Firmato S. Gualandi, Firenze, sec. XVII
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- Johnny B. Ritter
- Francesco
Fieravino detto “Il Cavaliere Maltese” (sec. XVII), Natura morta,
Olio su tela
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- Galleria San
Giovanni Antichità Dott. Lucio Tili-Modestini
- Stipo a
formelle con scrittoio incorporato del sec. XV
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- Giulio Stanganini
Antichità
- Dipinto su
tavola, Arte fiamminga, sec. XVII
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- Cesare Ugolini
- Coppa in vetro
smaltato e dorato, Murano, fine del sec. XV
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- Umbria Sud
Antichità
- Tavolo ad
“asso di coppe” in noce, sec. XVI, Sgabello in olmo, sec. XVI
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- Pasquale Velona
- Bureau
olandese, Sec. XVIII
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- Antichità
Zangarini-Pascal
- Scultura di
guerriero in terracotta policroma, Ferrara, sec. XIV
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