Antarte S.r.l. - Roma
Anfora biansata (h.cm.25)
Deruta, sec. XVI
 
Galleria Bellini - Firenze
Attr.a Girolamo Giovenone (Vercelli 1490-1553)
"Madonna e Bambino in trono, circondata da Santi"
Dipinto su tavola
(cm.165 x 112)
 

Ivan Bruschi - Arezzo
Tavolino scolpito e dorato con piano in marmo intarsiato
Italia, seconda metà 1700
 
Romano Calamassi - Firenze
"Arpia", pietra della Gonfalina
Firenze, sec. XVI
 
Sergio Cecchini - Perugia
Itse Monogatari
Inchiostro ed acquerello lumeggiati in oro
(mm.450 x 333)
Arte Giapponese, sec. XVII
 
Andrea Daninos - Firenze
Ostensorio in rame, argento e smalti (h.cm.36)
Italia, sec.XVI
 
Dante De Zucco
Trieste - Roma
Attr. a Christian Berentz
(1658 - 1722)
"Natura morta" (cm. 60,5 x 74)
 
Antichità G.P. - Firenze
Una di due seggiole a birilli in noce
Umbria, sec.XVII
 
Maro Morozzi - Firenze
Benedetto Gennari ?
(1633 - 1715)
"Ritratto di Casa Santa Croce,Principi del Sacro Romano Impero"
 
Marisa Poggini
Anghiari (AR)
Piccolo scrittoio in noce
Italia Centrale, sec.XVII
 
Johnny Ritter - Roma
Attr. a Pseudo Passante
"Testa di vecchio", olio su tela
Napoli, sec. XVII
 
Antichità Umbria Sud
Spoleto (PG)
Coppia di angeli in legno scolpito policromo
 (h.cm.70 ca.)
Italia Centrale, sec.XVI

 

 

 
II Rassegna Antiquaria
Mostra Mercato
ASSISI
Sacro Convento di S. Francesco
 16Maggio - 16 Giugno 1974

Elenco Espositori

Comitato Direttivo


C.l.M.A.,anno 2

di SANDRO SORBELLI Presidente del C.I.M.A.  

Nel presentare lo scorso anno la 1' edizione della Rassegna Antiquaria di Assisi, scrivevamo che l'iniziativa del Centro Internazionale Manifestazioni d'Arte intendeva distinguersi da altre consimili, altrettanto prestigiose e confermate nella loro validità da una lunga tradizione, per la pecul iarità del luogo in cui si svolge e per accompagnarsi essa ad avvenimenti artistici e culturali di risonanza internazionale.

I Padri del Sacro Convento di San Francesco, che con lungimirante visione degli interessi cittadini misero a disposizione del C.I.M.A. un'ala dell'insigne monumento, hanno quest'anno consentito l'utilizzo di un maggior numero di sale riportate anch'esse alla severa purezza delle originali architetture romanica e gotica.

Sicchè la Mostra Antiquaria in questa sua seconda edizione ha potuto accogliere un più alto numero di espositori provenienti da ogni parte d'Italia; oltre sessanta "stands", sapientemente ordinati perché mobili ed oggetti si sposino ai pretesti decorativi offerti da queste straordinarie strutture murarie semplici e fantasiose ad un tempo, si aprono allo sguardo del visitatore sviluppandosi su 3000 metri quadrati di superficie.

Procedere di sala in sala, nella successione di spazi architettonici che l'alternanza degli stili e delle dimensioni e la capricciosa modulazione dei livelli ora dilatano ora rattengono, è entrare nel misterioso mondo dei costruttori medievali di cattedrali, è aggirarsi nelle secrete viscere di un monumento lanciato nel cielo ma abbarbicato profondamente alla roccia.

Nessuna ambientazione è più congeniale di questa alla esposizione di mobili, oggetti, quadri, sculture di altri tempi, opere irripetibili di artisti noti e di oscuri artigiani, testimonianze di una antica fatica che nella ricerca della perfezione formale esprime l'anelito dell'uomo alla perfezione spirituale.

Agli antiquari che lo scorso anno accolsero l'invito del CIMA e dettero alla mostra quel carattere qualitativo che suscitò consensi ed ammirazione, ai loro colleghi che quest'anno si sono aggiunti ai primi, va il merito di aver saputo realizzare una squisita rassegna di opere d'arte e di allestimenti in perfetta armonia con la maestà del luogo.

Il programma del C.I.M.A., di cui la Mostra Antiquaria è ormai un punto fermo, è tuttavia più ambizioso.

Grazie alla disponibilità espressa dai Padri Francescani, il Centro intende fare di questo eccezionale complesso ambientale la Sede di manifestazioni artistiche di alto livello.

Esso vuole così contribuire a ridare ad Assisi quella vocazione culturale che fu sua all'epoca del movimento francescano e della operosa presenza nella città di tanti artisti nei quali si riconoscono i padri della rinascita delle arti e del rinnovamento del pensiero che aprirono la straordinaria stagione del Rinascimento.

Assisi, l'Umbria, pur gelose custodi degli originali caratteri storici, culturali ed ambientali distintivi della città e della Regione, vogliono più vivacemente inserirsi nelle correnti del pensiero moderno e partecipare attivamente al processo evolutivo della società nazionale.

Il C.I.M.A. perciò non limiterà i suoi interessi a manifestazioni retrospettive di arte, di cui l'Esposizione della Collezione Perkins fu, lo scorso anno, il primo, qualificante esempio.

AI contrario, il programma che il Centro andrà sviluppando progressivamente comprenderà iniziative artistiche rappresentative del travaglio spirituale e delle istanze -di ricerca del nostro tempo al fine di portare avanti un discorso di aggiornamento e di sensibilizzazione alla problefnatica della società odierna, ritenendo così di interpretare anche gli intendimenti della Autorità Regionale e di collaborare allo svilup­po sociale, culturale, turistico dell'Umbria.

A questi obiettivi mira l'accordo tra i I C.I.M.A. ed " I Grandi Contemporanei dell'Arte" che presentano oggi le opere di quattro tra i maggiori e più significativi scultori contemporanei, Manzù, Moore, Greco, Lipchitz.

Riunire in un unico luogo, per uno stimolante confronto, artisti di formazione tanto diversa non è stata facile impresa, come si può immaginare. Eppure i tre scultori viventi e la vedova di Lipchitz, recentemente scomparso, hanno accettato il confronto, in quanto affermazione della eternità e unicità delle fonti di ispirazione dell'arte e come verifica della validità di un accostamento dialettico dell'opera d'arte moderna a quella antica: soprattutto, gli artisti hanno voluto rendere omaggio al Santo che più di ogni altro ha predicato la pace, l'amore tra gli uomini, l'amore per le opere del Creato.

Antichità Luisè - Rimini
Tessuto copto in lane colorate
Egitto, sec.V
 
Antichità Mala Strana - Rimini
"San Giovanni Battista"
Scultura lignea
(h.cm.42) - sec. XVI
 
Annamaria Panicali Taliani - Fano
Luca Ferrari (Reggio Emilia 1605-1654)
"Una Regina che fa uccidere un armato"
olio su tela (cm.180 x 200)
 
Ennio e Piero Riccardi - Assisi
Scultura in marmo (h.cm.60)
Metà sec. XV
 
Pasquale Velona - Firenze
Uno di due dipinti su tela (cm. 137 x 102)
Scuola Bolognese, sec. XVII
 
Bruno Zardi - Bologna
Altorilievo in legno policromo,
fondo oro (cm.45 x 70)
sec. XV

dIndietro

 
Galleria Antiquaria Barberini
 Terni
Piatto da parata a riflessi dorati blu e oro (diam.cm.40)
Deruta, sec. XVI
 
Franco Botticelli - Firenze
Testa di putto
Padova, sec. XV
 
Gino Cacciamani - Viterbo
Raro boccale con decorazione a zaffera in rilievo (h.cm.29,5)
Firenze, sec. XIV
 
Antichità Cantarane - Rimini
Piatto in ceramica decorato a trofei guerreschi con stemma centrale (diam.cm.49)
Montelupo, sec.XVI
 
Giorgio Colombari - Torino
Testa di Buddha (pietra verde)
Periodo Lopburi, sec.XII - XIII
 
Guido Del Borgo - Roma
Coppia di colonne in legno intagliato e decorato a finto marmo
Italia Meridionale, sec. XVII
 
Leone Di Castro - Roma
Attr. a Ercole Ferrata - sec. XVII
Bozzetto in terracotta
 
Massimo Griffo - Firenze
"Madonna con Bambino"
Terracotta policroma (h.cm.78)
Arte Toscana, sec.XV
 
Galleria Ottaviani - Firenze
Cassa in noce intagliata
(cm.178 x 65 x 57)
Venezia, sec.XVI
 
Galleria Previtali - Bergamo
Urbano di Pietro da Cortona
(1420-1504ca.)
"La Vergine e il Bambino con angeli e cherubini"
Stucco policromo (cm.65 x 53)
 
Antichità Pietro Scarpa - Venezia
Attr. ad Antonio Zanchi
"Seneca coi discepoli"
olio su tela (cm.125 x 150)
 
Antichità Zagarini e Pascal Venezia
"Madonna con Bambino",
terracotta policroma
Italia Centrale, sec. XVI