Galleria “A”
Parma
Maxime Real del Sarte (Parigi 1888 – 1954)
Busto in marmo raffigurante un volto di donna in lieve torsione, cm.34x48xh.48
Francia, 1925
 
Altomani & Co.
 Pesaro
Coppia di sculture policrome, raffiguranti paggi mori in posizione eretta reggenti sulla spalla una conchiglia scolpita, cm.h. 203
Prima metà del secolo XVIII
 
Arte Antica 
Torino
Giuseppe Vincenzino
(attivo a Milano nella seconda metà del secolo XVII)
Uva, Olio su tela, cm. 54x70
Cornice coeva
 
Daniela Balzaretti
 Milano
Giovanni Colacicchi
(Anagni 1900 – 1992)
La malinconia (Melanconia)
Olio su tela, cm. 177,5x150,5
Firmato e datato 1924
Provenienza: eredi Colacicchi
 
Voena – Compagnia di Belle Arti – Torino
Pier Francesco Cittadini detto Il Milanese
(Milano 1613 – Bologna 1681)
Paesaggio
Olio su rame, cm. 38x53
 
Galleria Antiquaria Bresciana
Brescia
Giacomo Guardi
(Venezia 1764 – 1835)
L’Ascesa della mongolfiera
Tempera su pelle di capretto, cm. 26,5x37
Venezia 1790 – 1795
 
Studio Coin
Piacenza
Giovanni Stanchi
(Roma 1608 – 1672?)
Vaso di fiori
Olio su tela, cm. 100x80
 
Mondo Antico
Legnano (MI)
San Giorgio e il drago
Scultura lignea dorata
cm. h. 85
Italia settentrionale, secolo XV/XVI
Galleria d’Orlane – Casalmaggiore (CR)
Giovanni Paolo Castelli detto Lo Spadino
(Roma 1659 – 1730) e Luigi Garzi (Roma 1638 – 1722)
Una di due nature morte di frutta con putti
Olio su tela, cm. 134,5x98
Inizi del secolo XVIII
 
Surprise – Modena
Coppia di portavasi intagliati, laccati e dorati, cm.49x54xh.120
Seconda metà del sec. XVI

 

GOTHA '94

 Mostra Nazionale di Antiquariato Fiere di Parma

3 - 11 dicembre 1994

Elenco Espositori

Comitato Esecutivo

Testo introduttivo di Marco Rosi, Presidente dell'Ente Fiere di Parma.

Decine sono oggi le mostre-mercato d'antiquariato, ospitate dalle grandi e piccole città d'ltalia anche in scenari illustri; ma questa che inaugura la sua prima edizione nello spazio dell'Ente Fiere di Parma intende configurarsi, senza falsi pudori, come una manifestazione diversa e apertamente elitaria, ispirandosi nel nome stesso, Gotha, alla città tedesca in cui si pubblicò per due secoli quell’annuario che divenne sinonimo di aristocrazia.

E aristocratica vuole essere infatti l'iniziativa parmigiana, che non apre le sue porte indiscriminatamente ma  opera una rigorosa selezione tra gli operatori del settore che si distinguono per qualità superiore, offrendo a un pubblico altrettanto elitario il meglio dell'antiquariato italiano e straniero.

Un 'iniziativa tanto ambiziosa non poteva inserirsi in uno spazio banale, tenendo conto anche delle illustri tradizioni artistiche della città di Parma, che nel Settecento fu onorata per i suoi meriti culturali del titolo di Atene d'ltalia, e che già nei secoli precedenti sotto la sfarzosa dinastia Farnese, era stata una delle più brillanti piccole capitali del nostro Paese, richiamando pittori, scultori, architetti, letterati, musicisti...

E ai Farnese, e alle celebrazioni farnesiane che si apriranno nel 1995 e saranno uno dei più importanti avvenimenti culturali dell'anno, ha voluto ispirarsi per ambientare la mostra Pier Luigi Pizzi, regista e scenografo teatrale, che ha rilanciatofra l'altro l'immagine della

Biennale dell'Antiquariato al Grand Palais di Parigi nel 1992, e ha allestito, con grande successo internazionale, la mostra Les Tables Royales a Versailles.

La scenografia da lui creata per Gotha è già di per se un evento artistico unico: gli ottanta stand sono infatti distribuiti su un 'area di ben settemila metri quadrati, il cui allestimento rievoca quella che fu la più favoleggiata sala da spettacolo dell'epoca barocca, Il Teatro Farnese di Parma, costruito da Giovan Battista Aleotti per gli svaghi del duca Ranuccio I.

Vi si rappresentarono drammi, opere musicali, commedie , farse, balletti e persino scene marittime inondando d'acqua la platea, abbagliando gli spettatori col fasto degli scenari e dei costumi e con le più incredibili prestazioni dei macchinari.

Pizzi ha voluto e saputo ricreare quella magia teatrale evocandone gli incanti architettonici e preparando ai visitatori della mostra sorprese fantastiche e memorabili.

Commercio e cultura dunque, più che mai intrecciati in questa iniziativa che apre a Parma la prospettiva di porsi ogni anno come la capitale italiana dell'antiquariato .

 

Antichità Luigi Michielon
Fratte (PD)
Coppia di vasi in terracotta laccati a
fondo rosso con motivi a chinoiserie, cm.h.56
Piemonte, sec. XVIII
Galerie de Jonckheere
Parigi
Abraham Gouaerts
(Anversa 1589 – 1626)
Paesaggio
Olio su rame, cm. 21,5x29
Antichità Sandro Morelli
Firenze
Frontale di altare (particolare)
Ricamo in seta policroma, filo dorato e argentato su velluto cremisi.
Nei riquadri inferiori ” I quattro Evangelisti”
 in quelli superiori “ I Dottori della Chiesa occidentale”
cm. 100x220
Italia settentrionale, primo quarto del secolo XVI
 
Galleria Angelo Ottaviani – Spoleto (PG)
Attribuito a Cornelis Metsys
(Anversa 1510 – dopo il 1562)
Processione all’Eremo
Olio su tavola, cm. 42,5x59
 
Antonio Padovani – Valeggio sul Mincio (VR)
Paolo Anesi (Roma 1697 – 1773)
Veduta con castello
Tempera su pergamena, cm. 26x36
 
Galleria Previtali – Bergamo
Piano di scagliola decorato a motivi floreali e uccelli con, al centro, un medaglione raffigurante una scena di caccia, agli angoli, lo stemma Grimaldi d’Italia, cm. 81x162.
Firmato e datato Mannelli, 1702

 

 

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Giorgio Colombari
Torino
Raro bruciaprofumi con decorazione in rilievo a draghi e peonie, cm. h. 40
Cina, Dinastia Ming
Eseguito per l’imperatore Yung Lo-T’ien Shun
(1403 – 1424)
 
Marco Datrino & C.
Torre Canavese (TO)
Poltrona a forma di conchiglia sorretta da sirene marine. Legno dorato. Roma o Napoli 1650 ca.
 
Renato De Filippo Antiquario Parma
Una di due sculture lignee raffiguranti angeli con vesti dorate, cm. h. 168
Veneto, fine secolo XVI
 
Eleuteri Antichità
Roma
Maubussin
Testa di ariete in cristallo di rocca inciso con occhi in smeraldo. Firmato, 1960
 
Enrico Gallerie d’arte
 Genova
Raffaele Armenise
(Bari 1852 – Milano 1925)
Idillio
Olio su tela, cm. 36x57
Firmato in basso a sinistra
 
Copercini e Giuseppin Antichità – Padova
Uno di due tavoli in noce intagliato con sostegni costituiti da teste leonine alate, innestate su una zampa belluina incurvata. Piano in breccia rossa policroma ovoide, cm. 87x100xh.50
Emilio Mistrali
Parma
Albrecht Durer (Norimberga 1471 – 1528)
Sant’Eustachio
Bulino
Monogrammato in basso al centro,
Meder B/K
 
Nuova Arcadia - Padova
Ettore Tito
(Castellamare di Stabia 1859 – Venezia 1941)
L’albero della vita
(Adamo ed Eva)
Olio su tavola, cm. 88x55
1910 circa
 
Bruno Scardeoni
Lugano (Svizzera)
Giuseppe Cesari detto Il Cavalier d’Arpino
(Arpino 1568 – Roma 1640)
La lotta fra Lapiti e Centauri
Olio su rame, cm. 32x43,5
(con cornice dorata)
 
Volker, Erwin Silbernagl
Daverio (VA)
Alberto Pasini
(Busseto 1826 – Lavoretto 1899)
Guerrieri arabi davanti al portone del Palazzo
Olio su tela, cm. 40x46,5