Giancarlo Belardi - Roma
Fiasca da polvere in osso
Italia Sec. XVI
 
Galleria L'Incontro di Rita Bonetto Roma
Salucci - J. Perier
"Architettura con figurine, olio su tela
 
Galleria M. Boskovitch
Firenze - Bruxelles
Bernhardt Keil (1624 - 1687)
"Bambino con cappello"
olio su tela cm. 100 x 50
Expertise: Prof. Bodart
 
Franco Codognato - Firenze
Scultura in legno
Venezia Sec. XVII
 
Bruno Collovati - Saluzzo (CN)
Calice imperiale
Russia 1700
 
R. De Filippo
Castellammare di Stabia (NA)
Piccolo mobile in legni pregiati con intarsi in avorio
Lombardo Veneto, Sec. XVII
 
N.H.Comm. Dante De Zucco
 Trieste
"Ritratto di gentiluomo"
olio su tavola
Cerchia di H. Holbein (1498 - 1543)
 
Giampiero Filoja
Todi (PG)
Giuseppe Diana
(Acquasparta 1860 - 1882)
"In processione"
 
La Madiella - Firenze
Marcolini
Coppia di paggi in maiolica
Sec. XVIII
 
Cesare Lullo - Roma
Coppia di acquasantiere in argento e bronzo dorato
Roma 1680
 
Morosini Antichità - Roma
Mobile a pagoda scolpito, con argento, avorio e Shibayama
cm. 228 x 152 x 63
Cina Sec. XVIII
 
Lilly Piperno - Roma
Jan Martsen (1609 - 1647)
"Scena di battaglia"
olio su tela, cm. 64 x 98
Expertise: Prof. Bodart
 
Al Sansovino - Palermo
"Sodoma e Gomorra", olio su tela
Sec. XVII
Expertise: Prof. Bodart

 

 

 

 

CITTA' DI TODI

 XII Mostra Mercato Nazionale dell'Antiquariato

 Palazzo del Vignola

 29 Marzo - 26 Aprile 1981


Elenco Espositori

Comitato Esecutivo

Introduzione al catalogo di Massimo Grillandi

C'è una pagina nel volume che celebra i dieci anni della Mostra mercato nazionale dell'antiquariato che sembra tratta da un romanzo dell'Ottocento.

Quelle tre figure che in una soffitta fredda, in una giornata novembrina, mentre il vento soffia e l'oscurità a poco a poco invade le prospettive e sembra dover gelare gli animi, l'atmosfera di attesa, il senso vago e angoscioso di aspettazione: tutto ciò prelude alla nascita di una iniziativa.

Chi sono quei tre: cospiratori da operetta, gente intenta a chissà quali tenebrose macchinazioni, orditori di oscuri complotti? Il clima è ben creato, e genera un senso di angoscia che prende il cuore.

In realtà, la visione a poco a poco si stempera.

Appaiono sempre più immagini rassicuranti: alcune porte antiche dipinte, il vento non le fa cigolare, non pone rumori sospetti nel vivo di quelle ombre che si vanno facendo sempre più fitte.

Sono simboli e come tutti i simboli che si rispettano a poco a poco essi si chiariscono, si fanno vivi e vitali, si proiettano nel futuro.

Quei tre uomini vinti dall'angoscia dell'ora, ma anche da un cocente amore per la propria città e qui vale la pena di registrare i loro nomi ancora una volta, perché la storia è fatta anche di questo: Francesco Montori, Ferdinando de Alexandris e Oreste Zoccoli decidono, per una illuminazione improvvisa, che è giunto il momento di fare qualcosa di concreto per la Bella Addormentata, per quella Todi che, dopo uno splendore secolare, sembra destinata da tempo immemorabile a un lento declino.

E nasce così la mostra dell'antiquariato. Da quel momento, che potrei definire fatale, si mette in moto dapprima lentamente, poi in modo sempre più rapido un procedimento per cui da ogni parte d'Italia il meglio dell'antiquariato trova in Todi e per Todi la propria collocazione ideale.

Nell'antico e stupendo palazzo del Vignola nasce uno di quei fenomeni che non sono soltanto economici o artistici, ma anche di costume e di socialità.

Perché questa mostra, sorta come idea pura in una giornata quasi invernale, restituisce alla antica città di Todi la sua primavera, il senso di una storia che riemerge e si innesta nella vita, obbedisce a esigenze nuove e insieme ne restaura di antiche.

Tutto il fulgore di quelle piazze e di quelle strade riaffiora da un passato che appare soltanto assopito e non addormentato, pronto a ridare alla città tutte le gratificazioni civili che le competono.

La primavera in cui la prima mostra e le altre in seguito si inaugureranno rappresenta, come nei versi del poeta, la primavera di un'epoca nuova, una sorta di risorgimento cittadino, che sarà da molti imitato ma che non troverà in nessun luogo e in nessuna stagione una messe di risultati così cospicua e così esaltante.

Altri potrà dire, con dovizia di statistiche e di dati, cosa sia nel tessuto economico tuderte e umbro, ma anche nazionale e ormai internazionale questa realizzazione nata mentre le antiche porte della soffitta apparivano e gli ori è i colori tendevano a sbiadire, a scomparire nell'ombra incipiente della sera, altri dirà ciò e lo dirà forse meglio.

Il poeta della Contessa di Castiglione, può qui solo dire che non sempre la poesia e la prosa dei romanzi nascono dalla mente di un artista.

Talvolta anche l'azione, come quella di Montori e degli altri suoi amici, può assurgere al carattere di grande poesia e di epica.

Dai gesti possono nascere i miti, i nuovi riti, le liturgie del nostro tempo, destinate a proiettarsi nel futuro, a stabilire un nuovo legame non occasionale con il passato.

Nelle grandi sale, nei corridoi, negli anditi del palazzo del Vignola, tra le cornici sontuose e gli specchi in cui un'acqua verde e fonda, i gorghi del tempo si dipanano in minuetti e in estenuati ghirigori d'anime in pena, davanti ai mobili massicci o lievi come sospiri di violini, sotto le tele che i secoli hanno dotato di un splendore che le mani, il pennello, la mente dei sommi forse loro non interamente diedero e che qui si esalta per la vicinanza di tante altre cose belle, accade che una magia nuova e indicibile si compia: la magia di una creazione che la pietà del natio loco ha voluto e sinergizzato e che ormai è divenuta emblema e stemma, inno alla riscoperta del bello e del prezioso.

I gioielli nelle bacheche sembrano attendere una nuova Lucrezia Borgia o una delle tante gentildonne todine del passato, una Luisa degli Atti a esempio, che vogliano ravvivare lo smalto e il colore tenue degli occhi e dei capelli, e l'attesa - per un miracolo dovuto alla iniziativa e alla intraprendenza umana - ogni giorno, ciascun istante della mostra si compie.

Noi assistiamo attoniti e stupiti: tutto ciò che ritenevamo perduto riemerge dalle brume del tempo, dame e cavalieri escono dalle aurate memorie, si rifanno vita e carne e sospiro, tutte le antiche cortesie, le crudeltà e gli amori ritrovano per un attimo la loro antica possanza; la storia, la poesia, la virtù sottile delle cortesie antiche si rifanno vita e pensiero; stoffe impalpabili ci sfiorano, mani velate di mistero ci fanno cenno, pupille in cui il fondo mistero dei secoli ha dato una magia nuova ci indicano una via da raggiungere, uno scopo inimmaginabile e struggente, che è quello della bellezza e della grazia di cui Todi in virtù della mostra si fa capitale.

Galleria d'Arte Antonio Parronchi
 Firenze
Giovanni Boldini
"Il Ballo", olio su tavola, cm. 27 x 21
 
Rodolfo Villa - Roma
Angelo Maria Crivelli (? - 1730)
"Paesaggio con animali"
olio su tela, diam. cm. 75 Firmato
Giuseppe Pacini - Ponte S.Giovanni (PG)
Comò intarsiato, cm. 85 x 127 x 60
Lombardo Veneto, Sec. XIX

 

dIndietro

 
Govetosa Boranga Padova
Sedia in legno di noce
Firenze Sec. XVI
 
Marcella Bortolanza Treviso
Crocifisso, scultura lignea
Scuola tedesca, Sec. XVII
 
Giancarlo Broggiato Antiquario Albignasego (PD)
Francesco Albani (1578 - 1660)attr.
"Trionfo di Diana con allegoria di amorini dormienti"
olio su tela, cm. 78 x 102
 
Enrico Brunello - Treviso
Michele Pacher
Scultura lignea, h. cm. 130
Bolzano Sec. XVI
 
Chiara Alberghini Curradi
 Firenze
"Angelica"
Scultura in marmo ed alabastro
Sec. XIX
 
Pierluigi Del Guerra
Firenze
Nicola van Houbroken
(1633 - 1723)
"Fiori con antiche rovine"
olio su tela cm. 200 x 145
Expertise: Dott.ssa Mina Gregori
 
Galleria Fauro - Roma
Testa in avorio
Sec. XVII
 
I.S.A.M.A. Istituto Sviluppo Antiquariato
Torino
Giorgio Vasari (1511 - 1574)
"S.Giovanni Evangelista"
olio su tavola cm. 540 x 260
Expertise: Prof. M. Malcangi
 
Cesare Lampronti - Roma
Jan Meinze Molenaer (1605 - 1668)
"Scena d'interno con musicanti"
olio su tavola cm. 24 x 40
 
Franco Marri
Camucia di Cortona (AR)
Centro tavola in argento
Russia Sec. XIX
 
Pier Giuseppe Ottaviani - Roma
Dipinto su marmo
cm. 57 x 56
Sec. XVI
 
Franco Sabatelli Cornici Antiche Milano
"Testa di vescovo"
Scultura lignea policroma
h. cm. 60
Sec. XV
 
Cornici e Stampe di Piero Trincia Roma
Morner, "Scena del carnevale di Roma"
Rame 1820