Art & Craft - Piacenza
Cassettone in mogano con alzata a vetrina e applicazioni in ottone, 130x180x60 cm, 1795. Attribuito alla bottega di Christian Meyer, attivo a San Pietroburgo
 
Galleria Antiquaria Baldin - Torino
Cassettone laccato con decorazioni a cineserie, 90x113x58 cm, Venezia,
XVIII secolo
 
Carretto Gallerie – Torino
Mathieu Le Nain
(Laon 1607 – Parigi 1677),
“Ritratto di fanciulla”, olio su tela, 49x59 cm
 
Ariane Dandois Ciancimino
 Londra
Mobile architettonico di grandi proporzioni e prospettiva accentuata, intarsiato in avorio, ebano e bronzo dorato, il tutto applicato con pannelli ormolu e dorati in altorilievo repoussé raffiguranti episodi storici e mitologici, 129x194x55 cm, Italia, XVII secolo
 
Ariane Dandois Ciancimino - Londra
Coppia di mobili a lacca cinese con due porte decorate in oro raffiguranti scene di vita di corte in un paesaggio lacustre con eleganti figure di cortigiani deambulanti, applicazioni in bronzo dorato
99x107x52 cm, Europa, fine XIX secolo
 
Dedalo Antiquariato - Pesaro
Pettorale, in oro e rubini, 28x22 cm, Kerala, India meridionale, inizio XX secolo
 
S. Franses - Londra
Arazzo gotico di bruxelles, raffigurante una scena di corte, tessuto in lane e sete colorate, 264x329 cm, inizi XVI secolo
 
Di Clemente Roberto - Firenze
"Baccanale", olio su tela, 123x165 cm
 inizio XVIII secolo
 
La Galliavola Antichità - Pavia
"La Dea della Misericordia o Guanyin", grès porcellanato con base in legno, h. totale 17,5 cm, Cina, Dinastia Ming (1368 - 1644)
 
Il Cartiglio
di N. Funaro Giliberti e G. Nunziati Firenze
Salvatore di Cornelio e Jacopo detto
"Il Borrona", policromia originale di Bartolomeo di David, testa di terracotta dipinta, h. 29 cm, secondo decennio del XVI secolo. Provenienza: Siena, Spedale di Santa Maria della Scala
 
Cesare Lampronti - Roma
Bernardo Bellotto
(Venezia 1721 - Varsavia 1780)
"Venezia, il molo dal bacino di San Marco" olio su tela, 62x99 cm
 
Mazzoleni Arte - Milano
Vaso antropomorfo raffigurante un personaggio seduto, terracotta con ingobbio bruno aranciato, h. 34 cm, Collima, Messico occidentale, stile della valle di Coahuayana, periodo dal protoclassico all'inizio classico
(100 a. C.-300 d. C.)
 
Carlo Orsi Antichità - Milano
Virgilio Calamelli, vaso da parata in maiolica in stile compendiario, stemma dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme inquadrato con le armi del Gran Maestro Parisot de la Valette,
h. 55,5 cm. Faenza 1565 - 66.
Rottura alla base
 
 Phidias - Milano
Leon Federic (Bruxelles 1856 - 1940)
"La belle èpoque", olio su tela
200x115 cm, XIX secolo
firmato in basso a sinistra
 
Antichità Pietro Scarpa
Venezia
Jacopo Robusti detto
"Il Tintoretto" (Venezia 1519 - 1594) "Ritratto di bambina", 120 x 89 cm
 
Giancarlo Ricco-Mauro Torrioni Milano
Johann Heinrich Fussli
(Zurigo 1741 - Putney Heath 1825)
"La nascita del peccato", olio su tela, 142x117 cm
 
Visconteum Antichità - Milano
Matthias Stomer
(Fiandre ca. 1600 - 1650)
"Cavaliere che accende la pipa"
olio su tela, 132,5x92.5 cm.

 

 

 
  • XI Edizione
    Antiquariato Internazionale 1992
  • 258 opere scelte all'Internazionale dell'Antiquariato di MILANO

    Elenco Espositori

    Consigli Direttivi


    Introduzione al catalogo di Franco Sabatelli Presidente F.I.M.A. - Federazione Italiana Mercanti d'Arte

    Sono molti gli aspetti che potrebbero essere evidenziati nel presentare l'undicesima mostra Internazionale dell'Antiquariato organizzata dall'EXPO CTS in collaborazione con la Camera di Commarcio di Milano e il patrocinio della F.I.M.A. e del Sindacato Provinciale Mercanti d'Arte Antica di Milano.

    Si potrebbe sottolineare l'alto livello raggiunto dalla manifestazione la quale, ormai, si pone come una tra le più importanti del settore a livello europeo.

    O ricordare la presenza qualificata di operatori italiani e stranieri che affrontano il giudizio del mercato con opere che non sfigurerebbero in sale museali.

    E ancora, potrei dilungarmi sul pubblico, formato da addetti ai lavori, operatori commerciali, studiosi, collezionisti e intenditori i quali affollano, con interesse e competenza, i saloni della Fiera di Milano nei giorni in cui si svolge la manifestazione.

    O potrei compiacermi della promozione culturale che l'Esposizione, con mostre, conferenze, visite guidate, offre a chi lo desidera un'opportunità di approfondimento dei propri interessi.

    Ma voglio approfittare di questa occasione per ricordare che siamo alle soglie dell'unificazione commerciale dell'Europa: tra pochi mesi, il primo gennaio del 1993, cadranno tutte le barriere doganali che si frappongono alla libera circolazione dei beni, in ambito comunitario.

    E' ormai riconosciuto che, per Paesi che fanno parte della Comunità Economica Europea, la creazione dell'ordine giuridico comunitario e soprattutto la sua progressiva realizzazione pongono gli Stati membri di fronte alla necessità di adottare una politica commerciale ispirata al liberalismo.

    E' stato, però, giustamente riconosciuto che deve essere salvaguardato e garantito il libero commercio internazionale dei beni culturali nei limiti delle esigenze fondamentali dei singoli Paesi.

    L'Internazionale dell'Antiquariato é dunque la migliore occasione per ricordare, se ancora ve ne fosse bisogno, che l'Europa diventerà un unico grande mercato ed é per questo che noi antiquari sollecitiamo, proprio per poter far fronte ai problemi decisamente complessi che si presenteranno, un'armonizzazione delle differenti normative nazionali sulla circolazione dei beni culturali, essendo anche il commercio dei beni culturali un elemento fondamentale per lo sviluppo dei popoli.

    La protezione  possibile e indispensabile a condizione che vengano fissati i confini entro cui essa deve agire: altrimenti si rischia una grande confusione che potrebbe tramutarsi in paralisi e, come si sa, l'assenza di movimento significa fine del commercio e fine, dunque, di una società.

    Europe, or to the foreign and Italian dealers prepared to brave the judgment of the market with works which would not be out of place in a museum.

    Or one could concetrate on the visitors, made up of initiates, businessmen, scholars, collectors and connoisseurs, who enliven the halls of the Fair with their interest and expertise.

    Equally, one could dwell on the cultural promotion of the Fair, offering, as it does, a wonderful chance to develop one's interests through guided tours, conferences and exhibitions.

    But I would like to take advantage of this opportunity to draw attention to the fact that we are on the verge of the economic unification of urope. ithin a matter months, on 1January 1993, the customs barriers preventing the free circulation of goods will have fallen. It is now well known that the creation of a Europe wide legal system, and particularly its implementation, must lead to the adoption of liberal economic policies by the member states of the European Community.

    However it has been realized, rightly, that international free trade in art must be nurtured and protected, as far as the basic requirements of individual countries allows.

    This International Antiques Fair is therefore the ideal occasion to recall, if it were still necessary, that Europe is about to become one vast market, with all the complex problems that will entail.

    Dealing in works of art is a fundamental aspect of the development of peoples and that is why we antique dealers urge the speedy coordination of the different national regulations regarding the circulation of works of art.

    Protection is possible and indispensable as long as the borders within which it is to operate are clearly defined; otherwise the result is chaos, which can casily turn into paralysis, and as we know, absence of movement means the end of business and thus the end of a society.

    Luis Elvira antiquario
    Oropesa del Mar Castellon (Spagna)
    Frammento di tegolato invetriato ispano-arabo, costituito da piccoli pezzi di ceramica, 50x70 cm, Jaen (Spagna), Nazari', XIV secolo
    Antichità Moretti Alfredo - Prato
    Scuola fiorentina, XIV secolo, cerchia di Bernardo Daddi, "San Giorgio che uccide il drago", tavola a fondo oro, 210 x 130 cm
     
    Pegaso - Milano
    Carlo Bugatti (Milano 1856 - Molshein 1940), vetrina da centro apribile su ambo i lati, rivestita in pergamena dipinta, maniglie in bronzo a forma di insetto
    167x77x53 cm, 1902
     
    Michail Acient & Islamic Pottery
    Milano
    Statuetta di donna steatopigia, terracotta
    h. 25 cm, Iran, Arte Amlash
    inizio I millennio a. C.
     
    Galleria Sprovieri - Roma
    Francesco Xanto Avelli, piatto in maiolica decorato con la storia di Leda e Giove e la nascita delle loro due coppie di gemelli, Castore e Polluce, Elena e Clitemnestra, 26 cm, firmato con le iniziali e datato 1538
     
    Visconteum Antichità - Milano
    "Madonna del Soccorso", statua in argento, h. 63 cm, Italia, metà XVIII secolo
     
    Zecchi Antichità di Maria Masini
     Fienze
    "Gioconda", ritratto amatorio, scultura ad alto rilievo, 22x13 cm
    seconda metà XV secolo

     

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    Botticelli Antichità
    Firenze
    Francesco camillani (Firenze, prima del 1530 - 1576), "Cupido sopra mascherone", frammento di statua, h. 84 cm, firmato e datato 1554. Il pezzo proviene dalla fontana di Piazza Pretoria di Palermo
     
    Alessandro Campolmi Antiquario - Firenze
    Olivier Pichat (? - Parigi 1912) "Ritratto della principessa Eugénie Maximilianova Romanowsky, Duchessa d'Oldenbourg", olio su tela, 300x200 cm, seconda metà del XIX secolo, firmato in basso a sinistra
     
    Giorgio Cosarini Antichità Pordenone
    Scuola veneziana, XIV secolo, "Santo"
    cuspide a tempera su fondo oro, cm 60
     
    Dabbene - Milano
    Bottega di Giovacchino Belli (attivo 1787 - 1822), zuccheriera i argento
    h. 28 cm, Roma
    inizio XIX secolo. Reca inoltre la ripunzonatura di ingresso a Modena
     
     Di Clemente Roberto
     Firenze
    Philippe Vignon (1638 - 1701), "Principe con armatura"
    olio su tela, 58x71 cm
    firmato Vignon F. e datato 1688
     
    Roberta Etro - Milano
    John Partridge (Glasgow 1790 - Londra 1872), "La famiglia dell'artista", olio su tela, 109x146,5 cm
     
    Galleria Guelfa di
    Nicoletta Scarampi di Pruney
    Firenze
    Scuola Bolognese, XIV secolo, "Crocifissione", tempera su tavola, 140 x 90 cm. Opera notificata come
    "Cerchia di Vitale da Bologna"
    a Firenze con Decreto del Ministero P.I.
    in data 20.02.1968
     
    Gea International-Musa Ausano
     Milano
    William Allam (attivo a Londra, 1743 - 1785)orologio da tasca con "Chatelaine" in oro 20 carati e smalto, lunghezza totale ca. 20 mm, larghezza dell'orologio 50 mm
    firmato su  parapolvere e movimento: London, William Allam, n. 911
     
     Galerie De Jonckeere
    Jacob Van Hulsdonck
    (? 1582 - Anversa 1642)
    "Natura morta di frutta in piatto Delft"
     olio su tavola, 28 x 38 cm,
    prima metà XVII secolo, firmato
     
    Galleria d'Arte La Stanzina
    di Riccardo e Fernando Tassi
    Firenze
    Armando Spadini
    (Poggio a Caiano 1883 - Roma 1925), "Musica al Pincio", olio su tela, 37,5x71,5 cm, firmato in basso a sinistra
     
    Fabio Massimo Megna - Roma
    Ubaldo Gandolfi
    (S. Matteo della Decima 1728 - Ravenna 781), "Ritratto di fanciulla", olio su tela, 49,4x37,5 cm, firmato
     
    Newhouse Galleries
    New York (Stati Uniti)
    Artemisia Gentileschi
    (ca. 1593 - 1652/53)
    "Figura di martire femminile"
    olio su tavola, 32 x 24,5 cm
     
    Bernard J. Shapero Rare Books
    Londra
    Una di dodici stampe colorate a pochoir di Brunelleschi
    copia 22/400 su "grand velin" d'Aches
     
    Franco Sabatelli Cornici Antiche Milano
    Cornice in legno scolpito e dorato con decoro policromo di putti, luce 51x68 cm, manifattura italiana, fine XVI secolo
     
    Le Vieille Fontaine Antiquites Losanna (Svizzera)
    Coppia di angoliere in quercia con lacca cinese e decorazioni in bronzo dorato, piano in marmo Breccia, 97x81 cm, periodo Luigi XV, ca. 1750, stampigliate Pierre Roussel maestro a Parigi
     
    Galleria Sprovieri
    Roma
    Giacomo Balla
    (Torino 1871 - Roma 1958)
    "Espansione profumo", olio su tela, 54,6x76,8 cm, 1916, firmato Balla