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XVII Mostra Mercato Nazionaledel Mobile Antico
Ci sono molti modi, nelle tecniche del turismo moderno, per illustrare una città d' arte, per interpretarne lo spirito, per esaltarne i valori, per svolgere azioni di richiamo e di convincimento e tuttavia ciò che, a parer mio, è fondamentale è la diligente ricerca di una presentazione efficace la quale, nel caso di Cortona, renda testimonianza delle caratteristiche ambientali che la fanno sentire, in qualche modo « diversa ».
Separare l'artista del restauro, l'operaio del legno lavorato dal contesto in cui si muove, da diciotto anni ormai, l'annuale esposizione del mobile antico, costituirebbe l'ingiusta esclusione di uno dei valori fondamentali su quali, in grande parte, si fonda lo sviluppo della nostra civiltà artistica, rendendo vana l' azione di stimolo rivolta anche alla rivitalizzazione di questa apprezzata e nobile attività artigiana. Ivan Bruschi, benemerito Presidente della Mostra, già dieci anni or sono fissava inequivocabilmente la carta di identità della nostra manifestazione quando affermava essere; « l'iniziativa nata all'insegna della semplicità, come le cose buone e schiette, senza pretenzioni ma anche senza innaturali sofisticazioni ». Ed aggiungeva nella prefazione al Catalogo dell'VIII edizione della Rassegna; « gli antiquari hanno scoperto in tal modo qualcosa di più di un comune sistema commerciale, hanno capito che il loro agire trascende la semplice vendita dell'oggetto antico e crea una problematica nuova;l'antiquariato come momento squisitamente culturale ». Diciotto anni di esperienze non hanno affatto alterato questo metodo, che modifica il concetto di antiquariato considerato quasi unicamente come bene di rifugio per divenire, oltreché oggetto di piacere estetico nell' ambito dell' arredamento, motivo di ricerca e di studio, strumento di cultura. Ma qual'è il fascino di questa nostra manifestazione antiquaria? Quale il segreto del suo successo? Direi, prima di tutto, che l'Azienda Turismo non ha mai sentito la Mostra come un fatto esclusivamente commerciale avulso e staccato dalla realtà quasi magica dell' ambiente, al contrario ha attuato l’iniziativa nella convinzione che essa divenisse un valido mezzo di promozione del turismo oltreché un supporto indispensabile all’incremento dell’economia terziaria del centro storico. La verità è che la manifestazione antiquaria di Cortona, ha stabilito le premesse per un mercato dell'oggetto antico che interessa non solo l'Italia ma anche l'estero. Oltre novecento espositori presenti e circa trecentocinquantamila visitatori costituiscono il bilancio positivo di questi diciassette anni di vita della Mostra Mercato del mobile antico. È una vecchia mostra dal cuore sempre giovane che si è inserita nel contesto di una realtà turistica in graduale espansione, diventandone, in breve tempo, elemento primario ed insostituibile. E, soprattutto ha avuto il pregio di essere rimasta fedele a sé stessa con la schietta genuinità delle origini, senza farsi sedurre da programmi faraonici nei quali spesso le dimensioni trionfalistiche sono quasi sempre a scapito della qualità del prodotto. Contenuta e sobria, elegante e discreta, aderisce come una seconda pelle a queste nostre antiche preziosità cortonesi costituite da un patrimonio d' arte tra i più ricchi d’Italia. E’ l’antico volto di una città che non cambia, è il frammento di un messaggio di civiltà che ogni anno, Cortona ripropone, con garbo e con buon gusto, ai visitatori di tutta Italia.
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