L’Arca - Napoli
Deposizione del Cristo
Tempera su tavola
 cm. 100x60
Scuola fiamminga
tardo 500 – 1° metà ‘600
 
Alma Bardi – Arezzo
Piatto Angarano
diametro 30
Sec. XVII
 
Antonio Carloni
S. Maria degli Angeli (PG)
Madonna, Bambino,San Giovannino e Santa Cecilia
Olio su tavola, cm. 44x33
Veneto sec. XVI
 
Franco Codognato
Firenze
Bassorilievo in stucco
Firenze, fine sec. XV
 
Il Focarile
San Gimignano (SI)
Vaso veneziano
Decorazione arte povera sotto vetro
Sec. XVIII
 
Marri Franco – Cortona
Cassapanca sagomata e dipinta a tempera
Marche, sec. XVII
 
Villa Miravalle – Anghiari
Coppia di sgabelli in noce
Toscana, sec. XVI
 
Il Naviglio – Milano
Manichino, figura muliebre
Scultura in legno policromo
Lombardia, sec. XVI

 

 

XVII Mostra Mercato Nazionale

del Mobile Antico

Città di Cortona
Palazzo Vagnotti
31 Agosto - 28 Settembre 1980
 

Comitato Direttivo

Elenco Espositori


UNA MOSTRA PER LA CITTA’
 
di GIUSEPPE FAVILLI Presidente dell' Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Cortona

Ci sono molti modi, nelle tecniche del turismo moderno, per illustrare una città d' arte, per interpretarne lo spirito, per esaltarne i valori, per svolgere azioni di richiamo e di convincimento e tuttavia ciò che, a parer mio, è fondamentale è la diligente ricerca di una presentazione efficace la quale, nel caso di Cortona, renda testimonianza delle caratteristiche ambientali che la fanno sentire, in qualche modo « diversa ».

Perché non si può dire di intendere appieno la Toscana in tutti i suoi incanti se non si conosce l'immagine di questa singolare città garbatamente offerta con successo, in questi ultimi anni, alle grandi correnti del turismo culturale attraverso molteplici iniziative che, come la Mostra Mercato Nazionale del Mobile Antico, aderiscono congenialmente al carattere delle sue botteghe artigiane ancora fortunatamente immuni dalle tentazioni del
« prodotto in serie » tipico della moderna società dei consumi.

Separare l'artista del restauro, l'operaio del legno lavorato dal contesto in cui si muove, da diciotto anni ormai, l'annuale esposizione del mobile antico, costituirebbe l'ingiusta esclusione di uno dei valori fondamentali su quali, in grande parte, si fonda lo sviluppo della nostra civiltà artistica, rendendo vana l' azione di stimolo rivolta anche alla rivitalizzazione di questa apprezzata e nobile attività artigiana.

Ivan Bruschi, benemerito Presidente della Mostra, già dieci anni or sono fissava inequivocabilmente la carta di identità della nostra manifestazione quando affermava essere; « l'iniziativa nata all'insegna della semplicità, come le cose buone e schiette, senza pretenzioni ma anche senza innaturali sofisticazioni ».

Ed aggiungeva nella prefazione al Catalogo dell'VIII edizione della Rassegna; « gli antiquari hanno scoperto in tal modo qualcosa di più di un comune sistema commerciale, hanno capito che il loro agire trascende la semplice vendita dell'oggetto antico e crea una problematica nuova;l'antiquariato come momento squisitamente culturale ».

Diciotto anni di esperienze non hanno affatto alterato questo metodo, che modifica il concetto di antiquariato considerato quasi unicamente come bene di rifugio per divenire, oltreché oggetto di piacere estetico nell' ambito dell' arredamento, motivo di ricerca e di studio, strumento di cultura.

Ma qual'è il fascino di questa nostra manifestazione antiquaria? Quale il segreto del suo successo?

Direi, prima di tutto, che l'Azienda Turismo non ha mai sentito la Mostra come un fatto esclusivamente commerciale avulso e staccato dalla realtà quasi magica dell' ambiente, al contrario ha attuato l’iniziativa nella convinzione che essa divenisse un valido mezzo di promozione del turismo oltreché un supporto indispensabile all’incremento dell’economia terziaria del centro storico.

La verità è che la manifestazione antiquaria di Cortona, ha stabilito le premesse per un mercato dell'oggetto antico che interessa non solo l'Italia ma anche l'estero.

Oltre novecento espositori presenti e circa trecentocinquantamila visitatori costituiscono il bilancio positivo di questi diciassette anni di vita della Mostra Mercato del mobile antico.

È una vecchia mostra dal cuore sempre giovane che si è inserita nel contesto di una realtà turistica in graduale espansione, diventandone, in breve tempo, elemento primario ed insostituibile.

E, soprattutto ha avuto il pregio di essere rimasta fedele a sé stessa con la schietta genuinità delle origini, senza farsi sedurre da programmi faraonici nei quali spesso le dimensioni trionfalistiche sono quasi sempre a scapito della qualità del prodotto.

 Contenuta e sobria, elegante e discreta, aderisce come una seconda pelle a queste nostre antiche preziosità cortonesi costituite da un patrimonio d' arte tra i più ricchi d’Italia. E’ l’antico volto di una città che non cambia, è il frammento di un messaggio di civiltà che ogni anno,  Cortona ripropone, con garbo e con buon gusto, ai visitatori di tutta Italia.

 

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Paoletti Paolo – Firenze
Grande bacile in rame
Toscana, sec. XVI
 
Arnaldo Pavesi – Milano
Studio della testa del Lacoonte
Bronzo patina scura
 h. cm. 21
Italia settentrionale
sec. XVI
 
 Germani Picciati – Roma
Coppia di pistole  da ufficiale a pietra focaia, batterie alla michetta
Italia meridionale
inizi sec. XIX
 
 Poccetti Paolo – Cortona
Mensola in argento sbalzato
Genova, sec. XVIII
 
La Porta Antica – Milano
Madonna con bambino in stucco con tracce di policromia, h. 46x32
Ferrara
prima metà sec. XVI
 
Antichità San Giovanni Lucca
Specchiera con vetri policromi incisi
Venezia, sec. XVIII
 
Velona Antichità – Firenze
Cerchia del Vernet
Olio su tela
sec. XVIII
 
Dei Bardi Tina – Arezzo
Acquasantiera in argento
Bolli Lucca, 1750