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Antiquus - Londra
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Orologio notturno, h. cm. 121
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Roma 1660 ca
-
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Apolloni - Roma
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Taddeo Kuntze (1732 - 1793)
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Festa in villa, olio su tela - cm. 78 x 106
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Osvaldo Cocozza - Roma
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Rara consolle romana del XVIII Secolo
-
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Nicolas Cortes - Madrid
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Leonardo Coccorante
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(Napoli 1680 - 1750 ca.)
-
Rovine classiche vicino al mare con naufragio, olio
su tela, cm. 97,8 x 130,8
-
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Antichità Dei Bardi - Arezzo
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Brocca in argento con corpo e base a foglie e
scannellature
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manico in legno intagliato
-
Bollo camerale dello Stato pontificio dopo il 1815
-
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Galleria Eleuteri - Roma
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Giuseppe Laezza
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Sorrento,olio su tela - cm. 35 x 65
-
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Antiguedades Epsom - Madrid
-
Scrittoio inglese in noce
-
Giorgio I, inizio del XVIII Secolo
-
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Grace Gallery - Arezzo
-
Pseudo Pier Francesco Fiorentino
-
Madonna con Bambino e S. Giovannino,olio su tela
-
cm. 72 x 75 - Firenze XV Secolo
-
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Galleria Il Leone
-
Montecatini Terme (PT)
-
C. Stragliati (Milano 1868 - 1925)
-
Ragazza in fiore, olio su tela
-
cm. 115 x 71
-
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Istituto Scola di San Samuele Roma
-
Enrico Prampolini
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Sur le Motif, polimaterico su tela
-
cm. 80 x 100 - 1954
-
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-
Jan Roelofs - Amsterdam
-
Scultura in bronzo rappresentante uno stallone arabo
in patina scura
-
cm. 50 x 50
-
Attribuito a Camillo Paderni
-
Napoli 1750 ca
-
-
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La Chimera - Roma, Milano
-
Suite di 6 poltrone dorate e intagliate, cm. 52 x52
x h.95, attribuite a Boulard
-
Francia, Primo Impero
-
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L.Lupi & C. Invest. Art
-
Lugano - Firenze
-
Joos De Momper e Jan Brueghel D.J. (Anversa 1564 -
1635)
-
( Bruxelles1601 - 1678)
-
Paesaggio montagnoso con personaggi, olio su tavola,
cm. 62,5 x 44
-
Sec. XVII
-
Collezione privata svizzera
-
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Fabio Massimo Megna Antichità Roma
-
Jan Frans van Bloemen detto Orizzonte (Anversa 1662
- Roma 1749)
-
Veduta ideata di Tivoli con fiume, olio su tela, cm.
172 x 237, Roma XVIII Secolo
-
Raccolta Mazzarella Farau
-
-

-
Art Gallery Nicoletta Lebole
-
Arezzo - Roma
-
Charles Henri Franzini d'Issoncourt (1872 - ?)
-
Bambini, olio su tela
-
cm. 147 x 97 - Primi 900
-
-

-
Galleria Raoul Vangelli - Roma
-
Agnus Dei in cera raffigurante L'Ascensione,
entroteca in legno dipinto a volute dorate, cm. 32 x
21
-
-
-

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Tiziana Serretta Fiorentino Palermo
-
Collana in corallo con mascheroni, arieti, tralci
d'uva e filigrana
-
Napoli inizi del XVIII Secolo
-
-

-
Voena - Torino
-
Carlo Magini (Fano 1720 - 1806)
-
Natura morta con tavola imbandita,
-
oilo su tela, cm.60 x 80
-
XVIII Secolo
|

ANTIQUARI DAL
MONDO
II
Biennale Internazionale dell'Antiquariato
Palazzo
delle Esposizioni
Roma
8 - 23 Maggio 1993
Elenco Espositori
-
Comitato Esecutivo
LA
MALATTIA DELL'ANTIQUARIATO
del Prof. Luigi
Bellini - Il
Presidente Ars Antiquaria Segretario Generale "Antiquari dal Mondo"
Come
al solito non avendo mai sonno, vado nel mio studio e noto che sono
le sette e trenta di mattina. Alquanto riprovevole, visto che nel
campo delle arti
nessuno riesce a svegliarsi mai prima delle dieci e a concludere
prima delle otto di sera, per cui nel mezzo c'è
una giornata da usare al meglio.
Non sapendo
cosa fare, in un
dossier trovo dei carteggi molto vecchi di Giorgio De Chirico e di
Bereson, il grande critico nei primi
del Novecento, e mi fanno riaffiorare alla
mente tre parole che mi
seguono da nove generazioni:
artisti, antiquari e collezionisti.
Le leggo in
quella carta ormai ingrigita e quasi friabile dalle decine di
anni che le sono caduti
addosso. Vi è
qualche data: 1930,1947,1949.
Non ero nato
che già i vecchi
Bellini lottavano per
un'idea. Quelle carte ricordano una storia antica che amo, e mi
sento perfettamente a mio agio in quel tempo
lontano.
È
come se cominciasse una passeggiata
insieme a quegli uomini (artisti, antiquari e collezionisti), per
parlare di cos'era quel microbo che ci unisce
a tanti decenni di distanza.
Nel mio
pensiero mi ritrovo a passeggiare per le vie
di Firenze con Stefano Bardini e Alessandro Castellani,
coloro i quali, insieme a mio nonno furono
gli iniziatori del commercio antiquario in Italia.
Come
si comincia a fare l'antiquario? Si comincia col
fare l'antiquario per
finire collezionista, e non ti accorgi
che ti è saltato
addosso il microbo del voler possedere la storia. Ti morde, ti
divora, non ne guarirai più,
peggio del cancro. Non si è
antiquari se non si ha la passione dell' arte.
È
come l'alchimista; un personaggio misterioso che
tratta materia misteriosa e segreta per la maggior parte degli
uomini. Bisogna che sia in primo luogo innammorato di se stesso,
innammorato del bello per poi essere capace di trasmettere l'amore
ed il bello, poi commerciante: così
cesserà
d'essere uno speculatore per diventare un
artista.
Nulla di più
facile per lui d'ingannarsi e d'ingannare,
ed allora può
assomigliare volta a volta al rigattiere o a colui che architetta la
truffa coi soliti trucchi. Nel primo caso
è la sua reputazione artistica che va a
rotoli, nel secondo è
quella morale: è
un truffato o un truffatore.
Nell'uno e
nell'altro caso non è
un antiquario. per antiquari intendo tutti coloro
che sono degni di questo nome, commercianti e collezionisti, poiché
non esiste antiquario che non sia
collezionista, come non esiste collezionista che non sia antiquario.
Ne ho conosciuti
tanti, avari fino al centenesimo fino a farsi patire, che poi
spendevano tutto quello che avevano anche facendo debiti, per
possedere un quadro o un oggetto d'arte.
Questi uomini
che per molta gente sono degli squilibrati o dei visionari, sono
il
motore ed il
cuore di tutto il collezionismo mondiale. Una sola tristezza li
abbraccia, la consapevolezza d'essere proprietari e fruitori
temporali di un'opera.
Ne avete mai osservato
uno mentre vi fa visitare. Vi siete mai accorti con quale gioia vi
mostra i suoi oggetti più importanti? Sembra quasi che li abbia
creati, che ne sia l'autore. Vi siete accorti che non pensa a voi?
Vi vuol mostrare, vuol farsi valere, poi ... si ricorderà che siete
un cliente e vi farà la corte.
Cercherà di vendervi
quello che vuole lui, non quello che volete voi e se la richiesta di
un oggetto preziosissimo sarà accettata, vi cederà a malincuore
1'opera e ci piangerà sopra, e dico pianto vero! Il più vero che si
possa immaginare.
Il pentimento di aver
ceduto quell' opera sarà reale che diventerà sgarbato e ve ne farà
una colpa. Gli antiquari non sono compresi, come dicevo prima, il
loro linguaggio è legato ad altri tempi e spesso non ha nessuna
attinenza col mondo di oggi.
Gli amici nemici
dell'antiquario, del collezionista e dell' artista sono i critici, i
quali non hanno simpatia per loro, li temono, in molti casi sentono
che a loro manca quello che essi hanno: il microbo.
Ma se il critico e ce
ne sono ha quel non so che di intuitivo, di indefinibile, allora
quel critico si avvicina e il collezionista, l'antiquario e
l'artista lo guardano con occhi trasognati come se fosse un dio,
perché sentono il suo fluido con in più la scienza dello studio.
A nessuno viene mai in
mente che nelle grandi aste di Ginevra, Londra, Parigi, New York, i
grandi compratori degli oggetti italiani sono gli italiani stessi,
temibilissimi concorrenti di tutto il mondo, senza poi valutare che
queste opere comprate da loro torneranno a Venezia, a Firenze, a
Roma, a Milano e matematicamente non ne ripartiranno più.
Si strilla tanto oggi
per un oggetto che emigra, magari è un cerotto qualunque, ma il
rientro a casa di un'opera importantissima quale un Tiziano, un
Duccio da Boninsegna o un De Chirico è sempre silenzioso e discreto.
Ricordo che per un
amico sudamericano portai dal Venezuela a New York un'opera di
Velasquez che doveva essere restaurata negli Stati Uniti. Quando
entrai alla dogana americana dichiarai l'opera, il proprietario ed
il suo valore.
In meno di due minuti
mi dettero un poliziotto di scorta (senza averlo richiesto) ed il
capo della dogana di New York mi disse queste testuali parole:
"La ringrazio di
aver portato anche se temporaneamente, un'opera così importante nel
nostro Paese".
Sarebbe divertente che
succedesse lo stesso quando i collezionisti riportano in Italia
migliaia di capolavori scomparsi dal nostro Paese.
Ormai sono le nove
chiudo il carteggio e mi sento come arrivato alla fine. Dicevano i
cantastorie nelle fiere ambulanti col cartellone dipinto attaccato
ad un palo: "T'illustro il fatto o il misfatto diviso da tante
scenette" come nei quadri di Duccio o in quelli di Lorenzetti,
indicandoti con la punta della bacchetta le scene più salienti e
significative.
Lo non indico ne
riepilogo niente, mi metto in disparte domandando scusa ai lettori
di queste righe che avranno la pazienza chissà, di leggermi nelle
proprie case nel risfogliare questo catalogo che parla di "Antiquari
dal Mondo" di sogni di pagine antiche, ma specialmente di un
mestiere vecchissimo nel quale
si raccoglie la storia,
la poesia, l'umanità e la ricerca: questo mestiere è quello dell'
Antiquario.
Per cui
ringrazio per la grande collaborazione nel creare
la I e la II Antiquari del Mondo
gli amici: L'On.
Paolo Battistuzzi, promotore e negli anni
presenza, costante, il Dott. Fabrizio Apolloni il quale non
ha mai ceduto davanti a
tanti problemi sorti
negli anni, il Dott. Cesare Lampronti, sempre pronto a difendere e a
consigliare positivamente, l'Assessorato alla Cultura che ci ha
permesso di realizzarla, la Dott.ssa Elisa Tittoni instancabile
lavoratrice, tutta la direzione ed il personale del palazzo delle
Esposizioni, ma in particolare tutti, tutti gli antiquari
partecipanti, vero cuore e vero successo di "Antiquari dal Mondo"
-

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Old Master - Brescia
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Jacopo Fabris
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Veduta del Foro Romano, olio su tela
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cm. 72 x 100
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Seconda metà XVIII secolo
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Paolo Ponti - Assisi (PG)
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Marmo alabastrino Notthingam
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Ultimo quarto del XIV secolo
-
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Rob Smeets - Milano
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Ambrosius Bosschaert II
-
(Arnemuiden 1609 - Utrecht 1645)
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Cesto di frutta, olio su tavola, cm. 41,5 x 54,3
-
Firmato con monogramma e datato 1631
-
-
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Visconteum- Milano
-
Matthias Stomer
-
Due suonatori, olio su tela
-
cm. 101 x 76
-
1620 ca
dIndietro |
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Athenaeum - Montecarlo
-
Hendrik Van Lint (1683 - 1763)
-
Veduta fantasiosa, olio su tela
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cm. 124 x 198 - Roma 1693 - 1741
-
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Gallerie Antiquarie Ida Benucci Roma
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Biagio D'Antonio
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(Firenze 1445 - 1510)
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La Madonna con Bambino e vaso di fiori
-
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Boncompagni Sturni - Roma
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Van Cleef e Arpels
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Cerchio montato in platino con brillanti, novettes e
baguettes di diamanti.
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Firmato, punzonato e numerato.
-
Parigi 1930
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Galerie Dejonckheere - Parigi
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Pieter Van Der Hulst
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(Pordrecht 1583 - Anvers 1628)
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Kermesse al villaggio, olio su tavola, cm. 47 x 63
-
Collezione privata tedesca
-
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Dino Levi Antiques - Firenze
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Coppia di Arazzi raffiguranti
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"La storia di Proserpina",
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cm. 408 x 460
-
Bruxelles, fine del XVI secolo
-
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Galleria d'Arte Fasone - Firenze
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F.P. Michetti
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(Tocco di Casauria (Chieti 1851 - Francavilla a mare
(Chieti) 1929)
-
Fontana con figure, oilo su tela
-
cm. 36 x 49,5 - 1885 -1890
-
Firmato in basso a destra: F.P.Michetti
-
Già collezione privata Milano
-
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Fersen Antiquites - Montecarlo
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Jan II Brueghel detto Il Giovane (Anversa 1601 -
1678)
-
La fermata dei pellegrini sul cammino di Compostel,
olio su tela
-
cm. 117 x 168
-
-
-

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Helena Mola - Sammer Gallery Madrid
-
Alonso Sanchez
-
(Coello 1531 - 1588)
-
Isabel de Valois, olio su tela
-
cm.
47 x 40,5 - XVI Secolo
-
-

-
Il Palazzetto - Modena
-
Coppa in agata striata con baccellature nella parte
bassa e fascia nel mezzo, cm. 32 x 29 x h. 24
-
Russia periodo Neoclassico
-
-

-
Italica Antiguedades - Madrid
-
Acquasantiera in argento cesellato
-
Spagna, Toledo fine XIX Secolo
-
-

-
Cesare Lampronti - Roma
-
Paolo Anesi (Roma 1697 - 1773)
-
Paesaggio fluviale con pescatori, olio su tela, cm.48
x 74
-
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L'Arcadia - Roma
-
I.O.de Montalant
-
Roma e il Colosseo visti dal Celio
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olio su tela, cm. 90 x 153
-
XIX Secolo
-
Firmato e datato: Roma 1818
-
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Galleria Luigi Bellini - Firenze
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"Venere con Satiro", Dipinto su tavola
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Attribuito al Bronzino
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Enzo Marianelli Antiquario
-
Firenze
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Ribalta mossa
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radica di Tuia e filetti in cedro
-
Siena, bottega del Socci
-
I metà del XVIII sec
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Newhouse Galerie - New York
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Antonio Joli (1700 ca. - 1777)
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Castel Sant'Angelo e Ponte Sant'Angelo con S. Pietro
e il Vaticano
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Olio su tela, cm.102 x 128
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G. Petochi - Roma
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Coppia di brocche in vermeille, sbalzate e cesellate
con motivi di tralci, foglie e grappoli d'uva,
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eseguite a Parigi nel 1850 ca. dal maestro
argentiere B.S. Odiot.
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Coppia di saliere a cestino con manico,interno
dorato con divisorio,
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eseguite a Londra nel 1809, epoca Giorgio III, dal
maestro argentiere Robert Garrard
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Galleria Salomon - Milano
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Evaristo Baschenis
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(Bergamo 1617 - 1677)
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Natura morta con liuto,violinoe mandora, olio su
tela, cm. 85 x 105
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Zendrini
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Roma - Torino - Montecarlo
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Chaumet
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Collana con tre smeraldi cabochon "Old Mine"
diamanti a taglio brillante e platino, la parte
centrale è trasformabile in spilla.
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Anni 1950 ca.
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Appartenuta alla Collezione Chaumet, collezione
Dupont de Nemours - USA
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Origine: Parigi - Francia
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