Ars Antiquaria – Firenze
Giovanni Marco Bazzelli (1637-1693). Paliotto in scagliola, cm. 170X91
 
Alberto Bruschi – Firenze
Ercole e il leone di Nemea, Maestro del 1441.- Laterale di cassone, tempera su legno, cm. 41X43. L'artista prende il suo nome da un affresco datato 1441 raffigurate episodi della vita del Beato Giovanni da Signa. Collezione Alberto Bruschi
 
Argenti Antichi Europei
di Bruno Collovati
Saluzzo (Cuneo)
Coppia di scudi da parete in argento Vermeil, raffiguranti la I e la IV scena, atto I della commedia di William Shakespeare "Sogno di una notte di mezza estate", a firma di Adam Crighton su disegni di Arthur Rakam. cm. 70. Londra, 1840.
Esposti al Museo di Glasgow in occasione dei festeggiamenti a ricordo di William Shakespeare
 
Etching – Pordenone
Albrecht Durer. La Fuga in Egitto. Xilografia, cm. 29,7x20,6
 
Hall International – Firenze
Mobile in radica di noce,
interno in acero, Piemonte, 1850
cm. 150X130x180
 
Galleria Il Leone
Montecatini Terme (Pistoia)
Ulvi Liegi (Luigi Levi) (1858-1939). Acquaforte. Primo strato su tre. Firmato in basso a sinistra
 
Maison D'Art Antiquaria
Lugano (Svizzera)
Rodrigo Cano
(Spagna, attivo tra il XVI e il XVII
secolo) e Antonio Tempesta
(Firenze, 1555 – Roma, 1630)
Scena di Caccia con Paesaggio
Olio su tela, cm. 87X116
 
A. Rossi Antichità – La Spezia
Tavolo inglese da cucito della II metà dell'800

 

 

 

 
I Mostra Mercato dell'Antiquariato
La Versiliana
Villa "La Versiliana"
8 - 29 Agosto 1994

Elenco Espositori

Organizzazione Generale

Il Grande Antiquariato si giudica da quello che ha e che può mostrare del Prof. Luigi Bellini – Presidente Ars Antiquaria

Il grande antiquario si giudica da quello che he ha e che può mostrare, non da quello che non ha più, e che ha venduto. Ne avete mai osservato uno mentre vi fa visitare la sua galleria? Vi siete mai accorti con quale gioia mostra gli oggetti più importanti?

Par quasi che li abbia creati, e ne sia l'autore. Non vi siete accorti che non pensa a voi?

Vi vuol mostrare, vuol farsi valere, poi... poi si ricorderà che siete un cliente e vi farà la corte, e cercherà sempre di vendervi quello che vuole lui, non quello che volete voi; e se vi accostate agli oggetti più preziosi e domandate il prezzo, vi farà una sparata, e se gli farete un'offerta, sia pure di grosse cifre, la rifiuterà con indifferenza, come il più grande dei ricchi, anche se ha dei debiti da pagare e qualche volta la cambiale dal notaio.

Se accettate la richiesta strabiliante, vi cederà a malincuore l'oggetto, sia pure il guadagno di proporzioni favolose, e ci piangerà sopra, e dico pianto vero, il più vero che si possa immaginare. Il pentimento di aver ceduto sarà tale che diverrà sgarbato, ve ne farà una colpa, cercherà cavalli e storie per stornare l'affare, si attaccherà al pezzo dell'imballaggio, alla tassa di trapasso, a qualunque sciocchezza e taccagneria, sempre con la speranza di riafferrare l'amato bene, E se veramente è un'opera d'arte, ne sospirerà, ne piangerà, ne avrà rammarico, il ricordo tutta la vita.

Guardatelo negli occhi quando vi mostra la fotografia di un bell'oggetto venduto, studiate l'intonazione della sua voce e ve ne renderete conto. Direte: - Per forza, quello che sembrava una cifra favolosa allora, oggi può essere una cifra irrisoria.

No. E' perchè sono cose che ha amato, ed ora che le ha perdute le ama ancora di più, e farebbe pazzie per riaverle, sono creature sue; le ha restaurate, pulite e lasciate per tanti anni con le proprie mani; accarezzate, baciate se volete come creature viventi.

E se hanno fortuna, e vanno a finire in un museo o in una grande collezione, quando le vedrà riprodotte, quando all'improvviso gli balzeranno davanti agli occhi attraverso l'illustrazione di una rivista, di un catalogo o di un libro, il cuore gli batterà più rapido come alla vista di una donna molto amata.

Gli antiquari non sono capiti. Il pubblico non li capisce; parlano un altro linguaggio, esolo chi li conosce, e sono pochi, li apprezza. Purtroppo nell'antiquariato viene fatto di vedere lo spogliatore delle nostre chiese e dei nostri palazzi, il trafugatore clandestino o palese degli oggetti nostri per il piacere degli stranieri e tutto per far denaro.

A nessuno viene mai in mente che l'antiquario frequenta le grandi aste di Londra, di Parigi, di New York, e compra, anzi drei che il solo compratore degli oggetti italiani, il solo temibile concorrente, e queste cose tornano in Italia, a Firenze, a Roma, a Milano, a Genova od altrove, e il più delle volte per non ripartirne mai più.

E' certo che, con molti dei nostri antiquari, in Italia, si potrebbe formare uno dei musei più interessanti del mondo. Ecco perchè molti collezionisti dicono che gli antiquari non pensano che a far quattrini.

Proprio per queste dicerie un po' vere, nate con gli ultimi arrivi e negli ultimi anni, dobbiamo fare molta attenzione che la crisi del nostro e degli altri Paesi non ci riduca come i mercanti arabi, i quali, pur di vendere, abbassano un valore reale fino a far diventare l'oggetto un falso.

L'antiquariato è una realtà molto seria: tutti i popoli civili del mondo ci credono, collezionano e si fidano dei propri mercanti. Cerchiamo di non distruggere tutto questo, solo per essere troppo vanali. La fiducia è la più grande vendita dell'antiquario: chi non l'accetta smetta di essere antiquario e si accontenti di fare il commerciante.

 

 

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Galleria Luigi Bellini – Firenze
Giambattista Cimaroli (1687-1753). Quadro dipinto su vetro.
Scuola Veneta
 
Michele Capellotti
Saluzzo (Cuneo)
Coppia di Innamorati. Allegoria dell'Estate.
Modello di Johann Wilhelm Lanz.
Manifattura di Frankenthal
1759 – 1762
 
La Conca – Massa
Maestro emiliano.
Olio su rame raffigurante sposalizio mistico di S. Caterina
inizi XVII secolo
 
Galleria Elisabetta di Milano Genova
Odoardo Borrani (Pisa. 1832 – Firenze, 1905). "Ritratto maschile". Olio su tavola, cm. 28,5x36,5
 
Gallery Kekko
Toronto (Canada)
Giulio Romano (1499-1546).
Due Guerrieri.
Acquarello, cm. 37,8x25.
 
L. Lupi & C. - Firenze
Josse de Momper
(Anversa 1564 – 1635)
Paesaggio Montagnoso con Pellegrini. Tavola, cm. 61,5x104

Galleria Martini Antichità
Padova
Coppia di vasi Tiffany in argento. U.S.A., circa 1900
 
Galleria Raoul Vangelli – Roma
Coppia di sculture in legno di noce, intagliato raffiguranti dignitari orientali. Arte veneto – tedesca, seconda metà del XVII secolo, cm. 70