Antiquariato Bartolozzi – Cangioli
Terni
Mobile in noce e radica
Arte romana sec. XVII
 
Antichità Fiorello Bentivegna Viterbo
Madonna” – marmo sec. XVI – XVII
 
Franco Bernardini. Gioielli antichi, preziosi e rari
Milano
Spilla a fiore esotico in oro gialli e bianco, brillanti fantasia, zaffiri e brillanti bianchi. Francia 1940
 
Galleria Botticelli Antiquariato di Alberta Rippi
Terni
Armadio in legno di pioppo e noce cm. 190x168x55 – Umbria sec. XVII
 
Antichità Cannucciari
Orvieto (TR)
Cassettone mosso davanti con intarsi di legni pregiati e avorio. Lombardo Veneto sec. XVII
 
Antichità La Chimera
Roma
Madame du Barry in cappellino da sole”, terracotta cm. 100x45.
 Francia epoca Luigi XV
 
Antichità Dionisi di Ivana Peccolo Susegana (TV)
Paolo de Matteis “Diana dormiente” olio su tela cm. 174x123
Sec. XVII – XVIII
 
General Import Antiquariato
Lecce
Cassapanca in castagno
Italia meridionale sec. XVII
 
Galleria “La Balzana” di Adelio Santarelli
Siena
Scrittoio a lira “San Filippo”
Toscana sec. XVII
 
La Pauline” Antichità di Bruno Franco Esposito
Modena
Scuola del Tiziano “Ritratto di gentildonna”, olio su tela,
cm. 166x125 (importante cornice) Venezia II metà sec. XVI
 
Romano Piccirilli Antichità L’Aquila
Pietro Liberi
“San Rocco risana gli appestati”
olio su tela - Venezia sec. XVII
 
Russo Antichità
Lecce
Alessandro Casolari “Sposalizio mistico di Santa Caterina”
olio su tela cm. 111x90
sec. XVII
(cornice coeva scolpita a festoni e dorata)
 

ANTIQUARIATO VITERBO

 V Mostra Nazionale

 Palazzo dei Papi 13 ottobre - 4 vovembre 1984

 

Elenco Espositori

Comitato Esecutivo

Introduzione al catalogo di Pasquale Velona Il Presidente della Mostra

Ancora una volta la Mostra Nazionale dell'Antiquariato con le sue motivazioni culturali ed economiche, vuole esaltare le particolari e superbe prerogative di Viterbo, città di tradizione millenaria per storia, civiltà ed arte.

Nella sua Quinta Edizione, nuovamente ristrutturata, la Rassegna appare di più larga e significativa lettura.

Infatti l'esposizione delle opere presenta inconfondibili caratteristiche di omogeneità ed insieme di piacevoli diversificazioni.

Omogeneità che rendono il tutto veramente di facile approdo ai fruitori meritevoli e non delle cose d'arte.

Diversificazioni che sono continue sorprese e scoperte per l'intenditore ed il raffinato amatore.

Questa dunque, unitamente alla severa selezione degli antiquari, sono le cose che rendono la Mostra Antiquaria di Viterbo completamente diversa da tutte le altre pur numerose che sono sorte in Italia.

I caratteri inconfondibili che la distinguono, il luogo ove si svolge, gli antiquari con la loro personalità cosi' simpaticamente poliedrica, rendono la Mostra unica e particolare.

L'attento visitatore che cerca l'autenticità, la qualità, il prezzo, insomma “l'occasione” non può restare deluso.

Gli antiquari, fra i più preparati professionalmente, hanno scelto il meglio delle loro collezioni e insieme hanno lasciato spazio alla ricerca e all'oculato acquisto, contenendo notevolmente i valori.

Il presente catalogo rappresenta dunque il “vademecum” del visitatore.

Migliorato nella sua veste tipografica, non è solamente una guida indispensabile per la visita, ma è un libro d'arte e di apprendimento per quanti desiderano migliorare le proprie conoscenze nel campo dell'antiquariato.

E' inutile sottolineare con quanta passione e quanto amore gli organizzatori hanno costruito il complicato mosaico della Rassegna.

Ad essi, unitamente al caro Luigi Paradiso, infaticabile, perspicace e avvenieristico Presidente dell'Azienda di Turismo, desidero rivolgere un vivo ringraziamento.

Siamo particolarmente grati a S. E. Monsignor Luigi Boccadoro, Vescovo di Viterbo, che ha concesso in uso le storiche sale del Palazzo dei Papi.

Viterbo deve molto a questi uomini, in quanto la Mostra Antiquaria nell'esaltare, come prima dicevo, i valori più vivi e profondi della millenaria tradizione di questa città, ha incentivato tutta l'economia terziaria, sviluppando, turismo, commercio e benessere.

I Viterbesi tutti ne sono consapevoli.

 

Antichità Paolo Fuccelli – Chiusi Scalo (SI)
Tavolo scrittoio “a lira” in noce – Italia Centrale sec. XVII
Antichità Gava & Fortuna – Merano (BZ)
Trumeau alto mosso e bombato anche sui fianchi
Venento sec. XVIII
 
Antichità Marri di Omar e Antonella Marri
Camucia di Cortona (AR)
Specchiera in legno dorato – Lombardo – Veneto sec. XVII
 
Galleria d’Arte Antica Mazzoli
Macerata Feltria (PS)
Agnolo degli Erri “Madonna con bambino”, tempera su tavola fondo oro – Modena sec. XV
 
Antichità Polverini – San Giustino (Perugia)
Dispensa in noce (cm. 150x205x50) – Veneto sec. XVI
 
Velona Antichità – Firenze
Trumeau Sheraton in piuma di mogano finemente intarsiato

 

 

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Paolo Cocozza Antichità Roma
Matrimonio mistico di Santa Caterina”, olio su rame, cm. 52x42 (cornice in legno ebanizzato con bronzo e argento) Roma sec. XVII
 
Antichità Franco Codognato Firenze
Ritratto di Alessandro de’ Medici attribuito ad Alessandro Allori, olio su tavola – Firenze sec. XVI
 
Antichità De Angelis – Terni
Scultura in legno policromo
h. cm. 120
Italia centrale sec. XV
 
Antichità Renato De Filippo
Castellammare di Stabia (NA)
Marco De Martino “Madonna con bimbo e santi”, tempera su tavola, cm. 100x100
(con cornice cm. 150x140) datata e firmata
 
Antichità Tina Dei Bardi Arezzo
Formella – Faenza sec. XVI
 
Galleria Antiquaria Di Brisco
L’Aquila
Scultura lignea policroma
(h. cm. 116)
umbra – marchigiana
sec. XV
 
Antichità Giuseppe Cocozza Roma
Giovanni Domenico Cerrini “Il trionfo dell’amore”, olio su tela, cm. 120x90
Perugia sec. XVII
 
Gioielleria – Oreficeria Liberty
Trieste
Spilla in oro e ametista
 Francia 1900
 
La Pauline” Antichità di Bruno Franco Esposito
Modena
Giacomo Recco “Fiori in vaso” (uno di una coppia di dipinti) olio su tela, cm. 75x55
 
Antichità Ennio e Piero Riccardi
Assisi
Scultura in terracotta
Ferrara sec. XV