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Firenze: Gran Concerto di fine anno. “Cerchiamo insieme di promuovere l’immagine della nostra città e non l’immondizia del giorno dopo”.

di Barbara Rosati

L’ultimo dell’anno… una festa… ma, come tutte le feste, anche un momento in cui per molti scende un velo di tristezza, in cui molti volgono lo sguardo verso il passato, verso un anno che è irrimediabilmente finito, e che magari lascia con senso di amarezza per tutte le cose che avrebbero voluto realizzare e che non hanno realizzato o verso speranze deluse.

Nello stesso tempo ci si volge al futuro, un futuro ignoto che non lascia intravedere niente di buono.

Molti si scoprono soli e cercano disperatamente un amico con cui passare la serata, perché la notte dell’ultimo dell’anno non si può stare soli, ci si deve divertire a tutti costi, ed altri tentano di esorcizzare questo momento facendo un gran chiasso, così da non sentire il silenzio del loro cuore.

Ma è davvero questa la verità di questa festa? O in questo giorno siamo piuttosto chiamati a festeggiare perché guardando al passato magari non abbiamo realizzato tutto quello che volevamo, ma abbiamo comunque vissuto, ricevuto doni e superato prove e difficoltà, e guardando al futuro possiamo ringraziare di affacciarci a un nuovo anno, pieno di sorprese e libero di essere costruito come più ci piace?

Se dunque l’animo di molte persone è triste, diamogli gioie e consolazioni, aiutiamoli a intravedere la bellezza e la gioia della vita, promuoviamo la cultura, l’arte, la musica, e non l  “immondizia”, che vediamo tutti i giorni dell’anno senza bisogno di occhiali.

Se alcuni vandali rompono vetri, per una volta puliamo in silenzio senza dargli importanza e soddisfazione, se alcuni maleducati fanno chiasso e scoppiano petardi tentando di rovinare il Concerto di fine anno ai più di cinquantamila spettatori che il 31 sera si erano radunati in piazza della Signoria, suoniamo più forte, cosicché la musica copra il frastuono.

Ringraziamo dunque il Maestro Lanzetta, che nonostante i mille disagi ha continuato a dirigere sotto la Loggia dei Lanzi l’Orchestra Sinfonica Città di Grosseto, facendo ballare sulle note di Strauss e saltare letteralmente su quelle del can can di Offenbach i numerosi spettatori intervenuti, imperterriti e non curanti dei “botti da guerriglia”.

Ringraziamo chi con lui si è adoperato affinché questa manifestazione di cultura fosse realizzata, il Comune di Firenze, l’Orchestra da Camera Fiorentina e la Banca Cr Firenze, sponsor dell’evento, l’assessore Simone Siliani, Antonio Paolucci e tutta la soprintendenza al Polo Museale Fiorentino, Inverno a Firenze, la Polizia Municipale, i Carabinieri, la Polizia e la Protezione Civile.

Plaudiamo all’iniziativa, auguriamoci che essa possa ripetersi anche il prossimo anno, promuoviamo la cultura.

Su questo siamo tutti d’accordo, ma perché allora l’anno scorso alcuni cronisti, come ci ha ricordato con giusta polemica il Maestro Lanzetta, hanno dato tanto spazio all’attacco feroce nei confronti dell’assessore Siliani e del Comune per non aver realizzato niente per il capodanno e quest’anno, che un segnale più che positivo c’è stato, hanno riservato lo spazio delle loro testate giornalistiche ai tre o quattro vandali che hanno disturbato per 30 minuti l’esecuzione del concerto, “alle bottiglie rotte e alle mucche munte e spostate”, in poche parole all’“immondizia del giorno dopo”?

Si svela allora una grossa ipocrisia… ciò che interessa non è promuovere l’immagine della propria città e la cultura, ma fare chiasso, fare notizia… perché è convinzione comune che 4 vandali si vendano meglio di un’orchestra sinfonica.

Il 1° gennaio è tradizionalmente la Giornata Mondiale della Pace. L’anno scorso Giovanni Paolo II ci ha lasciato come messaggio questa esortazione di san Paolo nella Lettera ai Romani: «Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male» (12,21), sicuramente non meno valida alla fine dell’anno, e il 1° gennaio di questo nuovo anno una giovane, intervistata su questo tema, alla domanda “come si fa a costruire la pace?” ha risposto così: “la pace si costruisce credendoci”.

Promuoviamo allora la pace e non la guerra, promuoviamo il bene e non il male, promuoviamo l’immagine positiva della nostra città “e non l’immondizia del giorno dopo”.  

 

Notizia correlata: Lettera ai Direttori delle testate giornalistiche da parte del Maestro Giuseppe Lanzetta

 

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