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Ministero per le Politiche Agricole , DIREZIONE GENERALE , DELLE RISORSE FORESTALI, MONTANE E IDRICHE, CORPO

FORESTALE DELLO STATO, Div. V – Servizio CITES                                                Roma, 04 – 11 – 1998, a FIMA,

OGGETTO: CITES – Detenzione e vendita manufatti e derivati da specie dell’Allegato A del

                 Reg. (CE) 338/97 lavorati e acquisiti anteriormente al 1947.

 

Con riferimento all’oggetto si informa Codesto Ente di quanto segue, con preghiera di ampia diffusione a tutti gli associati.

         Come è noto dal 1 giugno 1997 è entrato in vigore nella Unione Europea il Reg. (CE) nr.338/97 relativo alla protezione di specie della fauna e della flora selvatiche mediante il controllo del loro commercio.

         In base all’art. 8 comma 1 del Reg. (CE) 338/97 sono vietati l’acquisto, l’offerta di acquisto, l’acquisizione in qualunque forma a fini commerciali, l’esposizione in pubblico per fini commerciali, l’uso a scopo di lucro e l’alienazione nonché la detenzione, l’offerta o il trasporto a fini di alienazione, di esemplari delle specie elencate nell’Allegato A. fra cui rietrano a titolo di esempio le specie di Elephantidae (elefanti), Cheloniidae e Dermochelydae (tertarughe di mare), Dalbergia nigra (legno di rose).

           L’articolo 8 comma 3 par. b) del medesimo Regolamento prevede un’esenzione a tali divieti quando si tratti di esemplari lavorati e acquisiti da più di 50 anni, così come definito dall’art. 2 w) dello stesso Regolamento, per i quali esemplari, ai sensi dell’art. 32 par. d) del Reg.(CE) 939/97, non è previsto il rilascio di un certificato in ogni singolo caso che attesti l’esenzione dai divieti dell’art. 8. 1.

             Poiché quanto disposto dal sopracitato Regolamento si poneva in contrasto con quanto previsto a riguardo dalla legislazione nazionale (cioè la Legge 150/92 così come modificata con legge 59/93), che prevedeva l’obbligo di denuncia di qualsiasi esemplare o prodotto derivato da specie dell’Allegato A, Appendice 1 e Allegato C, Parte 1, del Reg. (CE) 362/82 di origine selvatica, detenuto per scopi commerciali, e la verifica della regolare acquisizione dello stesso, assoggettando pertanto alle stesse disposizioni anche oggetti antichi, la scrivente ha provveduto a sottoporre la questione all’Ufficio Legislativo di questo Ministero.

               In base alla interpretazione fornita da tale Ufficio si ritiene di poter applicare quanto previsto dal Reg. (CE) 338/97 per gli oggetti per i quali sia comprovata la acquisizione e lavorazione anteriormente al 1947. In tal caso è quindi possibile effettuare la commercializzazione e libera circolazione nel territorio della Unione Europea di tali oggetti, fermi restando alrti obblighi di Legge.

              In caso di importazione da Stati extracomunitari o di riesportazione al di fuori della Comunità occorrerà comunque provvedere a richiedere la idonea certificazione CITES presso lo scrivente Servizio Certificazione CITES del C.F.S. di Roma.

              Per gli oggetti per i quali non sia comprovabile tale caratteristica si continua invece ad applicare la normativa nazionale provvedendo a rilasciare, effettuate le verifiche del caso come previsto dall’art. 5 Legge 150/92 così come modificata da Legge 59/93, un certificato in conformità all’art. 8 del Reg. (CE) 338/97.

            

              Nel rimanere a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti si inviano distinti saluti.

 

 

                                                                                 IL DIRETTORE DELLA DIVISIONE

                                                                                     (Pr. Dir. Dr. Stefano Allavena)


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