Alessandro Meda Riquier (Pavia)
Aurelius Augustinus, De Civitate Dei, Roma 1468
 
L’Arengario Studio Bibliografico (Gussago – BS)
Gabriele D’Annunzio e l’impresa fiumana. Collezione di libri, documenti e cimeli
 
Luis Bardon Mesa
(Madrid)
Missale Romanum, Ex decreto sacrosancti Concilii Tridentini, Anversa, 1590
 
Libreria Paolo Bongiorno (Modena)
Lewis Carrol, Alice’s Adventures in Wonderland, Londra, Macmillan and Co., 1866
 
Sokol Books LTD
(Londra)
Giordano Bruno, De gl’heroici furori, Parigi, Antonio Baio, 1585
 
Chartaphilus
(Milano)
Francesco De’ Canti alias Rinaldo Mantovano, Cosa nova, Predica de Amore, Roma (?), Per Bartocho stampatore, ca. 1525-1530
 
Hugues De Latude
(Gardouch – Francia)
Marco Carloni, Vestigia delle Terme di Tito e loro interne pitture, Roma, Lodovico Mirri, 1776-78
 
La Nef Des Fous
(Parigi)
Francesco Colonna e Verville de Beroalde, Le Tableau des riches, Parigi, Matthieu Guillemot, 1600
 
Lame Duck Books
(Boston)
Jorge Louis Borges, El Aleph, Buenos Aires, Editorial Losada, 1949
 
Erasmushaus
(Basel)
Paolo Maria Paciaudi, Descrizione delle feste celebrate in Parmanel 1769, Parma 1769
 
Robert Frew LTD
(Londra)
James Joyce, Ulysses, Parigi 1922
 
Galleria Gilibert
(Torino)
Pietro Metastasio, Poesie – Il Giustino, Tragedia, In Napoli, Nella Stampa di Michele Luigi Muzio, 1717
 
Libreria Antiquaria Gonnelli (Firenze)
Paulini, incisione a bulino, S. n. t. 1570 ca.
 
Libreria Editrice Goriziana (Gorizia)
Valvasor Johann Weichard, Laybach, 1689
 
Il Polifilo
(Milano)
S. Carlo Borromeo, Grande foglio ripiegato manoscritto a penna, Milano 1579
 
Libreria Antiquaria Imago Mundi Italia (Verona)
Tommaso Campanella, seconda edizione definitiva della Città del Sole, Parigi, Houssaye, 1637
 
Wolfgang J. Kaiser
(Frankfurt am Main-Deutschland)
Jacobus Philippus Foresti Bergomensis, Supplementum chronicarum, Brescia, Boninus de Boninis, I Dic. 1485
 
Les Enluminures
(Parigi)
Libro d’ore miniato, Nord della Francia, probabilmente Parigi, 1420-30 ca.
 
Libreria Malavasi
(Milano)
Tettoni Saladini, Teatro Araldico, Lodi, 1841-1851
 
Little Nemo
(Torino)
George de Feure, La Porte des Reves, Parigi 1899

 

XVI Mostra del Libro Antico
Milano, Palazzo della Permanente
10 – 13 Marzo 2005


PRESENTAZIONE
Siamo giunti al 16° anno consecutivo di questa Mostra del Libro Antico che ha conquistato nel generale giudizio il primo posto al mondo per il prestigio degli Espositori, per la qualità delle Opere presentate e per il livello dell' allestimento.
Il milanese Palazzo della Permanente si prepara ad una vera e propria festa del libro che per cinque giornate allieterà gli appassionati bibliofili, numerosi
bibliotecari e i curiosi ricercatori.
Di libri se ne stampano tanti, troppi. E stato calcolato che ogni anno al mondo appare un buon milione di titoli, tra i quali quarantamila in edizione francese, centomila pubblicati in edizione inglese, cinquantamila in spagnolo e
trentacinquemila in italiano.
Di fronte a questa saturazione del mondo c' è però la presenza del libro antico che riemerge sempre dall'immenso fondo inabissato grazie al lavoro e alla
passione dei librai antiquari che consentono così agli studiosi e ai bibliofili di fare un' esperienza di altissimo valore culturale e spirituale. "Onde si può dire -scriveva Pietro Aretino nel 1542 al libraio editore fiorentino Gabriel Gioito- che fate mercanzie più d'onore che d'utile".
D' altra parte Montesquieu scriveva già (Lettres persanes, C VIII) “Le grand tort qu' ont les journalistes, c' est qu' ils ne parlent que des' livres nouveaux; comme si la verite etait jamais nouvelle. Il me semble que, jusqu' à ce qu'un
homme ait lu tous les livres anciens, il n' a aucune raison de leur preferer les nouveaux “.
Nel ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a far grande questa manifestazione, dalle Aziende sponsorizzatrici, agli Espositori italiani e stranieri a Publitalia '80, desideriamo porgere anche ai Visitatori gli auguri di una buona e fruttuosa "caccia".
 
Milano, 9 marzo 2005
Marcello Dell'Utri
 
Milano: 57 librerie alla XVI edizione della Mostra del Libro Antico per il piacere non solo dei bibliofili ma di tutti gli amanti della storia della cultura  
Una festa per gli appassionati: libri preziosi, meravigliosi da possedere, da toccare, anche solo vedere e da capire. Una vera festa per chi ama la storia della nostra cultura.
Questo l’avvenimento che Milano ospita per la XVI edizione la Mostra del Libro Antico che si svolgerà, dal 10 al 13 marzo 2005, nel Palazzo della Permanente (via Turati 34), Realizzata col patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia e del Comune di Milano, e sopratutto con la partecipazione di 57 tra le più importanti librerie antiquarie è l'occasione per ammirare migliaia di pregiati volumi, che percorrono ogni strada del sapere, fonti inesauribili di conoscenza, ma anche di divertenti curiosità. Dato il successo di visitatori dello scorso anno, la Mostra rimarrà aperta al pubblico per quattro giorni anche in occasione della sedicesima edizione.
Fra i più prestigiosi volumi che saranno in Mostra, ne segnaliamo dal catalogo:
Fra i MANOSCRITTI
Sconosciuto fino ad oggi lo splendido libro d’ore, datato 1420-1430 circa, proposto da Les Enluminures, che si compone di 14 miniature e 203 fogli manoscritti in latino su pergamena rilegati in marocchino bruno del 18° secolo. Le sontuose miniature si ispirano alle composizioni delle Belles Heures, conservate al Metropolitan Museum, dei fratelli Limbourg, celebri artisti che conobbero grande notorietà nel Nord Europa nel 1410 e che seppero portare questo nuovo stile gotico ai suoi massimi livelli.
Il Polifilo espone il documento originale, datato 1579, siglato da San Carlo Borromeo, in cui si nomina “Visitatore” ufficiale il canonico Luigi di San Pietro, incaricato di ispezionare le città e i villaggi della diocesi di Milano nelle veci del cardinale. L’ecclesiastico visiterà chiese, ospedali, Monti di Pietà, luoghi pii, scuole, librerie, ecc. per accertare che tutto vi si svolga secondo i dettami del diritto canonico e, soprattutto, secondo i decreti del Concilio di Trento (1545-63). Oltre ad inquisire crimini e comminare pene, egli dovrà mettere ordine nella gestione dei beni clericali a quel tempo in grave stato di trascuratezza.
Fra gli INCUNABOLI
La seconda edizione di “De civitate Dei” di S. Agostino, stampata a Roma nel 1468 da Sweynheym e Pannartz - i primi ad introdurre in Italia l’arte della stampa - è l’incunabolo presentato da Alessandro Meda Riquier. L’esemplare, completo di tutte le carte bianche e illuminato da grandi iniziali in oro e capilettera miniati, è appartenuto al cardinale Nicola Fieschi, della potente famiglia ligure che diede alla Chiesa due pontefici, Innocenzo IV e Adriano V.
Ermete Trismegisto, denominazione greca della divinità egizia Thoth, lo scriba degli dei, è secondo la tradizione, l’autore di trattati filosofico-religiosi che, composti in periodo ellenistico e di paternità incerta, rivestono uno straordinario interesse per il loro carattere sapienziale, espresso in uno stile enigmatico, volutamente oscuro. Tra questi “Liber de potestate et sapientia Dei”, proposto da Bernard Quaritch, tradotto in latino da Marsilio Ficino, preziosa terza edizione stampata a Venezia nel 1481. L’opera fu commissionata fin dal 1463 dal mecenate Cosimo de Medici, che era venuto in possesso del manoscritto in greco attraverso Leonardo da Pistoia che lo aveva portato dalla lontana Macedonia.
La Libreria Antiquaria Philobiblon espone la prima edizione di “Hypnerotomachia Poliphili” di Francesco Colonna, stampato da Aldo Manuzio nel 1499. L’opera - qui dedicata dal gentiluomo veronese Leonardo Crasso che ne finanziò la stampa a Guidobaldo da Montefeltro, duca di Urbino – è ancora oggetto di studi e interrogativi. Le incisioni, forse del miniatore e disegnatore padovano Benedetto Bordone, così come il testo, ascrivibile al presunto monaco Francesco Colonna, sono in realtà di incerta attribuzione. Considerato il più bel libro illustrato di tutto il Rinascimento, ha tra le sue particolarità l’uso di una personalissima prosa volgare, impreziosita da neologismi e complicate invenzioni lessicali, e una perfetta proporzione aurea nel rapporto tra testo e incisioni.
La cultura del CINQUECENTO
Negli “Eroici Furori” Giordano Bruno celebra una sorta di amore platonico che unisce l'anima a Dio mediante la ragione: l’amore non segue il modello classicistico o cortigiano, ma diviene forza esaltante, esperienza stravolgente vissuta dal saggio per divenire altro da sé e poter attingere alla divinità. Bruno accentua la visione dell'infinito e la celebrazione dello sforzo che l'uomo fa per oltrepassare "eroicamente" tutti i limiti e tutti i confini. Sokol Books presenta in mostra la prima edizione stampata a Parigi nel 1585 di questi dieci dialoghi in prosa e in verso con idee neoplatoniche e antipetrarchiste del filosofo campano arso sul rogo in Campo dei Fiori il 17 febbraio 1600.
La prima edizione estremamente rara del più noto trattato italiano di enologia, “De naturali vinorum istoria de vinis italiane et de convivijs antiquorum libri septem”, di Andrea Bacci (Roma, 1596) è un volume, diviso in sette libri, che elenca regione per regione, zona per zona, tutti i vini italiani e le loro qualità. Si tratta di una “storia universale del vino” che si chiude con una compendiosa trattazione dei principali vini pregiati europei e russi e dei vini “artificiali” fra cui la birra e l’acquavite. Natale Saliceti, archiatra personale di papa Pio VI, fece rilegare con particolare sfarzo e di eleganza quest’opera per offrirla a Stefano Borgia in occasione della sua elevazione al cardinalato, mentre il bel frontespizio architettonico reca lo stemma del cardinale Ascanio Colonna a cui è dedicata l’edizione. (Libreria Fiammetta Soave)
La cultura del SEICENTO e SETTECENTO
Sidereus Nuncius Magna” è l’opera attraverso la quale Galileo Galilei, oltre a descrivere per la prima volta l’uso scientifico del telescopio, dà notizia della scoperta dei quattro satelliti principali di Giove: Io, Europa, Ganimede e Callisto, conosciuti anche come “medicei” in onore di Cosimo II de Medici, a cui l’opera fu dedicata. La libreria Sourget presenta l’edizione “princeps” di quest’opera, stampata a Venezia e datata 1610, di importanza assoluta per la storia delle scienze.
La rarissima seconda edizione della “Città del Sole” di Tommaso Campanella, edita a Parigi nel 1637 e presentata in mostra dalla Libreria Antiquaria Imago Mundi, è ancora più pregiata della prima edizione del 1623. Il filosofo calabrese, deciso a preparare un’organica collezione delle sue opere, mise mano alla rielaborazione della sua enciclopedica Philosophia realis apportando significative modifiche. La maggiore novità di questa edizione è rappresentata dall’inclusione delle Questiones morales, delle Questiones de politicis e di quelle oeconomicae. L’esemplare, in perfetto stato di conservazione, è arricchito da una legatura gesuitica.
Dalle stamperie reali di Parma, per mano di Giambattista Bodoni, Erasmushaus presenta “Descrizione delle feste celebrate in Parma l’anno 1769” di Paolo Maria Paciaudi. Il letterato, curatore della Regia Biblioteca parmense, si incaricò della realizzazione di quello che è stato definito, grazie anche alle illustrazioni di balli in costume, maschere cinesi e giostre medioevali, “il più bel libro di feste e il più ricercato” prodotto in occasione delle nozze “dell’infante Don Ferdinando colla reale arciduchessa Maria Amalia”. Il volume presente in mostra è una delle 62 sontuose copie rilegate in marocchino rosso e verde, omaggiate alle corti più importanti d’Italia e d’Europa.
La cultuta dell’OTTOCENTO e NOVECENTO
“Essai sur la préparation, la conservation, la désinfection des substances alimentaires et sur la construction des fournaux économiques” di J.B. Fournier, stampato a Parigi nel 1818, è l’interessante prima edizione di questo autore sconosciuto ai grandi biografi ma profondo conoscitore di temi gastronomici. L’opera, rilegata in marocchino rosso di Russia, descrive la struttura delle cucine del XIX secolo, le ricette di zuppe economiche, di piatti a base di verdure, legumi e cereali, ma, soprattutto, introduce per la prima volta concetti assolutamente moderni come la cottura a vapore, la conservazione dei cibi e la disinfezione degli alimenti rendendo questo trattato all’avanguardia per la sua epoca. (Libreria Scripta Manent).
Di straordinaria rarità, non presente nei cataloghi delle librerie antiquarie da oltre 30 anni, è “Teatro araldico” illustrato da L. Tettoni e F. Saladini e stampato a Lodi negli anni 1841-1851: che è - si legge nel sottotitolo - una “raccolta generale delle armi et insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta l’Italia”. Conservata nei fascicoli originali e illustrata da 649 tavole miniate a mano, si compone di ben 8 volumi. (Libreria Malavasi)
Numerata 858 di 1000 è la copia della prima limitata edizione di “Ulysses” di James Joyce, stampata a Parigi nel 1922. L’opera, presentata in mostra da Robert Frew, è rilegata elegantemente in marocchino blu da Riviere & Son e, com’è noto, racchiude il principale romanzo dell’autore irlandese, scritto usando una tecnica narrativa molto ardita: ambientato a Dublino, si svolge in un’unica giornata (il 19 giugno 1904) ed è strutturato in modo da ricalcare l'Odissea di Omero.
La Libreria Pontremoli presenta il rarissimo primo libro di Giuseppe Ungaretti: “Porto sepolto”, stampato a Udine nel dicembre del 1916 in soli 80 esemplari mentre l’autore combatteva al fronte. Fu proprio nelle trincee del Carso che nacque questa prima raccolta di versi che l’autore teneva nello zaino. L’esemplare proposto è arricchito da una bella e lunga dedica autografa a Gherardo Marone (narratore e traduttore, grande amico del poeta) datata “Zona di guerra” 23 dicembre 1916.
Il 2004 ha celebrato Salvador Dalì; Sims Reed rende omaggio all’artista spagnolo presentando una delle 210 copie di “Les Chants de Maldoror” di Isidore Ducasse, Albert Skira Editore, datata 1934, illustrata e firmata dal celebre pittore. Solo un anno prima, nel laboratorio di Picasso, Dalì aveva conosciuto Skira ed era stato Picasso stesso a suggerire all'editore di affidargli l'illustrazione dei Chants de Maldoror. Dalì aveva solo 30 anni ma con le 42 incisioni su rame realizzò immagini che restano senza dubbio fra le più intense di tutta la sua opera d'artista, già in grado di esprimere appieno la sua personalità e la vivacità del suo genio.
La libreria americana Lame Duck Books presenta l’eccezionale copia della prima edizione di “El Aleph” di Jorge Luis Borges, stampata a Buenos Aires nel 1949. Questa brossura è di estremo valore in quanto si tratta della copia personale appartenuta all’autore stesso. Presenta infatti la firma dello scrittore argentino sulla copertina, oltre a numerose correzioni e sottolineature autografe nel testo, così annotato in vista della seconda, definitiva edizione di questa famosa raccolta di racconti.
Il sito web dedicato alla Mostra presenta una panoramica completa della rassegna e consente di entrare in contatto diretto con gli espositori e di accedere alle pagine delle cento aziende sponsor della manifestazione.

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Libreria Para Bibliofilos Luis Bardon Mesa
(Madrid)
Missale, Romanum, ex decreto sacrosancti Concilij Tridentini restitutum, Pii V. Pont. Max. Ivssv editum. Antverpiae, Ex officina Christophori Plantini, M.D.X.C. (1590)
 
Libreria Malavasi
(Milano)
Guillaume Newcastle ou William Duc de Cavendish, Methode Et Invention Nouvelle De Dresser Les Chevaux, seconda edizione, Londra, Chez Jean Brindley, 1737
 
Scripta Manent
(Principato di Monaco)
J.B. de Toulon Fournier e L. Séb. Le Normane, Parigi, Chaigneau Ainé, 1818
 
Lella e Gianni Morra Stampe Giapponesi
(Venezia)
Ogino Issui, Cento disegni, Kyoto, Unsodo, 1910
 
Libreria Sonia Natale
(Roma)
Prosperi Alpini, Venetiis, Apud Franciscum de Franciscis Senensem, M.D.X.CII.
 
Old Times
(Perugia)
Alphonse Fouquet, Jules Peyre, Julienne, Félix Closson e Massin, Raccolta di modelli di gioielli
 
Libri Antichi di Lorenzo Pellielo (Biella)
Johannes Geiler Von Kaiserberg, Strasburgo, Johan Pruss, 1511
 
Libreria Antiquaria Perini (Verona)
Leonardo De Utimo (L. Mattei), Prima edizione dei sermoni del frate domenicano, Venezia Franciscus Renner de Heilbronn e Niccolò de Frankfordia, 1473
 
Libreria Antiquaria Philobiblon (Milano)
Francesco Colonna, Hypnerotomachia Poliphili, Venezia 1499
 
Libreria Antiquaria Piemontese (Torino)
Erasmus Desiderius, Frontespizio xilografico, Basel, Ioannem Frobenium, 1519
 
Libreria Antiquaria Pregliasco (Torino)
Niccolò Machiavelli, Clitia, Comedia Facetissima e La Mandragola, Comedia facetissima. In Fiorenza, appresso i Giunti, MDLVI (1556)
 
Benjamin Spademan Fine and Rare Books
(Londra)
James Joyce, Lettera autografa, Parigi, 7 gennaio 1926
 
Sims Reed
(Londra)
(Dali’) Comte de Lautréamont (Isidore Ducasse), Parigi, Albert Skira Editeur, 1934
 
Libreria Antiquaria Scarpinato, Giò Ponti, Il demone, 1974
 
Fiammetta Soave
(Roma)
Andrea Bacci, Edizione originale del più noto trattato italiano di enologia, Roma, Niccolò Muzio, 1596
 
Giuseppe Solmi Studio Bibliografico
(Ozzano dell’Emilia – BO)
Theophilactus, Enarrationes in epistolae S. Pauli, Roma, Uldaricus Gallus, 25 gennaio 1477
 
Librairie Sourget
(Chartres – Francia)
Galileo Galilei, Sidereus muncius magna longeque admirabilia Spectacula pandens, Venezia, T. Baglione, 1610
 
Els Llibres Del Tirant (Barcellona)
Platon, Opera completa, Venezia, Aldo Manucio, 1513
 
Studio Bibliografico Wunderkammer (Bologna)
Giuseppe Davanzati, Manoscritto su carta, Italia metà sec. XVIII