IV Antik

 

DAL LANCIO DEL 10 NOVEMBRE 2004
Milano: domenica 7 novembre si è conclusa Antik
Domenica 7 Novembre è calato il sipario sulla quarta edizione di Antik, Arte e Antiquariato, tenutasi presso Fiera Milano, dove gli oltre 60 espositori, provenienti da tutta Italia ma anche dall’estero, hanno esposto pezzi unici e di rara bellezza, offrendo un panorama di vaste scelte, che andavano dall’arte italiana all’archeologia etnica, dall’alta epoca  al ‘900, dall’arte orientale all’art decò.
L’iniziativa, organizzata in occasione de La mia Casa, ha visto crescere il numero dei visitatori, attirando l’attenzione non solo dei collezionisti, studiosi, investitori ed appassionati del bello, ma anche di molti giovani, che saranno i collezionisti di domani. Il maggior flusso delle giovani leve si è verificato anche grazie alla contemporaneità di una manifestazione di arredamento e design, come è appunto La mia Casa. Anche  per avvicinare questa fascia di pubblico al mondo dell’antiquariato, che vari espositori hanno deciso di partecipare ad Antik 2004, rimanendo sorpresi dall’entusiasmo con cui i giovani clienti hanno apprezzato gli oggetti d’epoca. Gli espositori si sono dichiarati fiduciosi nella ripresa del mercato, anche se ancora molto c’è da fare, come tutti sanno.
S.A.
 
DAL LANCIO DEL 5 NOVEMBRE 2004
-MILANO: ANTIK, Arte e Antiquariato
LA SCHEDA

Quando
Da sabato 30 ottobre a domenica 7 novembre 2004
Dove
Fiera Milano - Padiglione: 5/1 – Ingresso: Porta Sei Febbraio - Porta Giulio Cesare
Biglietto
Sabato e festivi: Euro 8,00- Feriali: Euro 7,00
Orario
Sabato, domenica e lunedì 1 nov.: 10.00-20.00- Feriali: 15.00-20.00- Giovedì 4 nov.: dalle 15.00 alle 22.00
Espositori: Oltre 60
TIPOLOGIE: Antiquariato: dai mobili ai dipinti, dalle sculture ai gioielli, agli argenti, all'arte orientale e primitiva, dai tappeti agli arazzi, orologi, cornici, ceramiche, bronzi e vetri.
Opere selezionatissime per investitori, mercanti d’arte e appassionati di antiquariato.
MOSTRA CULTURALE
“Un romagnolo a Napoli. La pittura di Attilio Pratella”. La soave pacatezza del paesaggio napoletano, Capri e la campagna, il golfo e i tramonti, le diverse luci del mattino e della sera, il trascorrere delle stagioni, le estati e gli inverni sono i soggetti di Attilio Pratella, che riuscì a scegliere ogni volta un tempo di visione e di posa che si adattasse all’immagine che aveva di fronte.
Patrocini
Regione Lombardia
Culture, Identità e Autonomie della Lombardia
Provincia di Milano
SEGRETERIA GENERALE ANTIK Arte e Antiquariato, Via Domenichino, 11- 20149 Milano- Tel. 024815541- Fax 024980330 e-mail: info@lamiacasa.org www.lamiacasa.org
Antik è un’iniziativa organizzata in occasione de La mia casa.
I visitatori di Antik hanno accesso a La mia casa – inclusi settori speciali e mostre – e viceversa.
Ingresso da Porta Sei Febbraio- Informazioni (solo per la stampa)
Ufficio Stampa: Dragonetti e Associati – Daniela Mele
Tel. 02/48022325 r.a. – Fax 02/48022328 –
E-mail: comunicazione@dragonettiassociati.com
Per ulteriori informazioni: www.lamiacasa.org

ANTIK Arte e Antiquariato,l’Ufficio Stampa comunica:

In un clima di cauta fiducia nella ripresa economica aprirà, in Fiera Milano sabato 30 novembre 2004, la 4° edizione di ANTIK Arte e Antiquariato evento di prestigio che, oltre a rivolgersi al suo pubblico tradizionale formato da collezionisti, studiosi, investitori, amatori e appassionati del bello, apre alle nuove leve, a quel pubblico giovane che sarà il collezionista di domani.
Gli espositori: più di 60 gli espositori che provengono dall’Italia e dall’estero e che offrono un ricchissimo panorama di scelte: dall’archeologia all’alta epoca, dal 500' al 900'.
Le proposte: mobili e dipinti presenti in gran numero, preziosi tessuti (tappeti, arazzi, ricami, kilim) sculture, stampe e icone; argenti e gioielli, cornici, ceramiche e bronzi, preziose testimonianze della storia della cultura, della civiltà e del gusto di diverse epoche e aree geografiche.
Dipinti: fra i dipinti: dalla Bottega d’Arte di Montecatini Terme – Nudino – olio su tavola di Pablo Salinas, del XIX secolo.
Da Maurizio Nobile Antiquario, una Natura morta in un paesaggio, dipinto olio su tela, di Otto Marseus Van Schrieck: è probabile che il dipinto, di una bellezza senza tempo, sia stato eseguito in Italia, forse a Firenze, intorno al 1665.
Da Sangiorgio Investimenti d’arte, La Statua, olio su masonite di Salvatore Fiume, 1974; l’Autoritratto, olio su tela di Ottone Rosai del 1952, ed il suggestivo Paesaggio Autunnale, olio su tela, di Renato Guttuso del 1958.
Da Carlo Teardo Antiquario, le icone: la SS.Trinità dell’Antico Testamento, della metà del XVII secolo caratterizzata dall’uso di tempere all’uovo su tavola e la Madre di Dio in trono Pecerskaja - Svenskaja del XIX secolo.
Ebanisteria: numerosi e di ottima qualità i mobili: da Paolo Stopino Libreria di contenute dimensioni, misura circa 2 metri di larghezza, con ribalta scrittoio di rara bellezza e con caratteristiche uniche: è dello Yorkshire, periodo Giorgio III ultimo quarto del '700, lastronata in legno di tasso, chiamato in Inghilterra Jue Wood. L'uso di un legno così particolare come il tasso, e la semplice ma raffinata ebanisteria fanno di questa libreria un mobile molto raro sicuramente, in origine, destinato ad un nobile forse notaio o avvocato.
Sempre da Stopino due splendide poltrone tedesche, Foresta Nera, realizzate nella seconda metà dell' 800, con corna di cervo e capriolo, rare perché europee dell' 800 (solitamente sono americane e del '900): originale il rivestimento in cuoio lavorato con incisioni e con borchie dorate.
Da Franco Sabatelli una preziosa Cornice in legno scolpito e dorato in oro zecchino del XVII secolo eseguita da una manifattura toscoemiliana.
E’ esposta nello stand di RB Antichità una Cassettina con intarsi a minuti e fitti motivi “alla certosina” attribuita a una bottega dell’Italia settentrionale forse alla “Bottega degli Embriachi”.
Oggetti: il Piatto da portata in terraglia (parte di un servizio da pranzo) prodotta dalla Davenport ed esposto nello stand de Il Cirmolo, è della prima metà del XIX secolo.
Di Roberto Centrella il raro Vaso Daum di forma affusolata in vetro triplo inciso alla mola con decoro di crocus. Proveniente dalla collezione del Barone Von Seld.
Ancora, provenienti da Maurizio Nobile Antiquario, la Coppia di lucerne in bronzo patinato, dorato, in marmo bianco, lapislazzuli e argento degli inizi del XIX secolo.
Arte orientale: presentati da Galliavola due importanti Incensieri cinesi della dinastia Qing, XVIII secolo. Provengono dal palazzo imperiale di Pekino: la decorazione, a tecnica cloisonneé, è stata importata in Cina dal mondo bizantino nella prima metà del 1400.
Tappeti ed Arte Tessile: importante tappeto caucasico degli inizi del XIX secolo in perfetto stato di conservazione di David Sorgato. Dal Giappone i Futon cover: David Sorgato, esperto di arte tessile, porta ad Antik i boro-no-bi, coperte da letto o da tavolo, preziosi manufatti di arte minimalista. In Giappone fino alla seconda guerra mondiale regnava un’economia povera e frugale: i vestiti in cotone filati, tinti e cuciti in casa (processo che poteva richiedere anche nove mesi), subita l’usura del tempo, venivano riutilizzati nell’ambito della famiglia: i frammenti diversi venivano uniti per fare i futon cover (coperte da letto) o i kotashu (coperte per i tavoli riscaldati).
Argenti:presentati da Carlo Teardo Antiquario la bellissima Coppia di Rinfrescatoi o Portachampagne in argento dorato del maestro argentiere Edward Barnard, 1836/37 e la Coppia di Candelabri in argento a tre luci del maestro argentiere Sciolte Stefano II del 1826/30, provenienti da Roma.

Elenco delle opere esposte

PITTURA
Antichità Bonatelli, Scena di battaglia fra turchi e cristiani, olio su tela, Napoli, metà del XVII secolo
Antichità Bonatelli, Composizione di fiori in vaso, olio su tela, Firenze, 1600
Antichità Yesterday, Papier Peint, Paesaggio con lago alpino, tempera su carta incollata, Italia settentrionale, secondo quarto del XIX secolo
Bottega d’Arte, Nudino, olio su tavola, XIX secolo
Carlo Teardo Antiquario, SS. Trinità dell’Antico Testamento, icona, Russia, metà XVII secolo
Carlo Teardo Antiquario, Madre di Dio in trono, icona, Russia, secolo XIX
Dame e Cavalieri, Trompe l’oeil, tempera su cartone, Scuola francese, fine secolo XVIII
Galleria d’Arte “Il servo di scena”, Pensiero dolcissimo, olio su tela, Milano, 1800
Galleria d’Arte “Il servo di scena”, La signora dell’orecchino, olio su tela, Milano, 1886
“Luigi Diciotto” Antichità in Rimini, Madonna col Bambino, fondo oro, tempera su tavola, secondo decennio del quattrocento
Maurizio Nobile Antiquario, Natura morta in un paesaggio, olio su tela, 1619-1678
Sangiorgio Investimenti d’Arte, Paesaggio Autunnale, olio su tela, 1958
Sangiorgio Investimenti d’Arte, La Statua, olio su masonite, 1974
Sangiorgio Investimenti d’Arte, Autoritratto, olio su tela, 1952
Sangiorgio Investimenti d’Arte, Due cavalli, olio su tela, 1940
Sangiorgio Investimenti d’Arte, Fiori, olio su tela, 1949
Verarte - Veronese Galleria d’Arte, Assunzione della Vergine, penna ad inchiostro, Napoli, 1600
Verarte – Veronese Galleria d’Arte, Disfatta degli ebrei, penna e pennello lumeggiato di biacca, Firenze, 1500
SCULTURA
AR Vaccarino, Donna con levriero, in terracotta, Napoli, anni ‘20
Il Cirmolo, Manichino interamente snodato dipinto a tempera, Napoli, XVIII secolo
R.B. Antikità, Santo Vescovo, Scultura a tutto tondo in pietra screma, Area Senese, prima metà XIV secolo
R.B. Antikità, Paggi, Scultura policrome a tutto tondo in legno di cirmolo, Venezia, inizi XVI secolo
Renzo Freschi, Figura maschile, Terracotta policroma, Cina, Dinastia degli Han Occidentali, II secolo A.C.
Renzo Freschi, Un cane, Terracotta invetriata, Cina, Dinastia degli Han Orientali, II secolo D.C.
MOBILI
Antichità Bonatelli, Secretaire neoclassico, Lombardia, fine XVIII secolo
AR Vaccarino, Piccola specchiera ovale scolpita e dorata, Napoli, seconda metà XVIII secolo
Art Ancien, Coppia di cassettoni, Lombardia, fine XVIII secolo
Art Ancien, Console, Roma, terzo quarto del secolo XVIII
Arte Antica, Cassettone lastronato in radica di noce, Lombardia, metà del XVIII secolo
Arte Antica, Tavolino napoletano Carlo X in radica di Tuia con intarsi in legno di bosso, Napoli, primo quarto del XIX secolo
Boano Antichità, Credenza Venezia lastronata a due sportelli
Boano Antichità, Tavolo a consolle in noce veneto, secolo XVII
Fortuna Antiquariato, Specchiera in legno dorato, Veneto, prima metà del XVIII secolo
Fortuna Antiquariato, Comò a due cassetti lastronato e radicato in noce, Veneto, XVIII secolo
Fortuna Antiquariato, Seggiolone con gambe a rocchetto in noce, Lombardia, inizi XVIII secolo
Franco Sabatelli, Cornice in legno scolpito e dorato in oro zecchino, manifattura Tosco-Emiliana, XVII secolo
Old – American Art Deco, Console in legno, lacca nera e radica di acero, U.S.A., 1930
Old- American Art Deco, Coppia poltroncine Hollywood, in acero chiaro e velluto bicolore, U.S.A., 1930
Stopino Antiquariato, Mobile libreria lastronato in legno di tasso con cassetto centrale a ribalta, Inghilterra, periodo Giorgio III ultimo quarto del XVIII secolo
Stopino Antiquario, Coppia di poltrone realizzate con corna di cervo e daino, Germania, II metà del XIX secolo
ARGENTI
Carlo Teardo Antiquario, Coppia di Portachampagne in argento dorato, Londra, 1836-37
Carlo Teardo Antiquario, Coppia di candelabri in argento a tre luci, Roma, 1826-30
Jean Christophe Scalabrino, Piccolo versatoio in argento, Parigi, 1760
Jean Christophe Scalabrino, Teiera epoca Carlo X in argento massiccio, Parigi, 1818
La Galliavola, Coppia di coppe a sfondo corallo, Cina, 1736-1795
Maurizio Nobile Antiquario, Candelabro a undici luci in bronzo dorato, 1805
Maurizio Nobile Antiquario, Coppa in tou-peint e bronzo dorato con teste di ariete e ghirlande di fiori poggiate su base in marmo verde antico, Piemonte, fine del XVIII secolo
Maurizio Nobile Antiquario, Coppia di piccoli candelieri in bronzo dorato a fuoco e finemente cesellato, Russia, inizi del XIX secolo
ARAZZI, TAPPETI, TESSUTI
Khotan, Tappeto “Agra”, India, II° metà del XIX secolo
Khotan, Tappeto “Pechino” , Cina, fine XIX secolo
Khotan, Tappeto “Pechino”, Cina, fine del XIX secolo
David Sorgato, Pinwheel Kazak, tappeto caucasico, inizi XIX secolo
OBJETS D’ART
Arte Antica, Placca in bronzo dorato, lapislazzuli ed ebano, Roma, metà del XVII secolo
Jean Christophe Scalabrino, Coppia di legumiere con coperchio, Parigi, 1809-1819
Jean Christophe Scalabrino, Coppia di Candelieri, Parigi, 1760
Il Cirmolo, Teiera in porcellana a pasta dura con decoro neoclassico e profili blu, 1740-1810
Il Cirmolo, Fregio in legno intagliato e dorato a foglia, Italia settentrionale, prima metà XVIII secolo
Il Cirmolo, Piatto da portata in terraglia, prima metà XIX secolo
M.P. di Toppino & Mottura, Portaorologio in legno intagliato, seconda metà del XVIII secolo
Old – American Art Deco, Little Duke, rarissimo esemplare di slot machine con distributore di chiclets; unico esemplare prodotto con le ruote concentriche, U.S.A., 1932
Old – American Art Deco, Juke Box da tavolo completo di stand, U.S.A., 1940/41
R.B. Antikità, Grata da finestra, in ferro battuto, Lombardia, XVI secolo
Turchet Antiquariato, Porta gioie in ebano, 1880-1910
ARTE ORIENTALE
David Sorgato, Chapan, Importante veste in seta da donna, Uzbekistan, 1830-1850
David Sorgato, Kaitag, Ricamo in seta su cotone, Caucaso, inizi del XVIII secolo
Dame e Cavalieri, Kabuto e Mempo (casco e maschera) da samurai, Giappone, seconda metà del XVIII secolo
 
Antik: la Mostra Culturale:“Un romagnolo a Napoli. La pittura di Attilio Pratella”
Un esponente del vedutismo nella sua vivace espressione napoletana, a cura di Beatrice Buscaroli
A più di dieci anni dall’ultima rassegna monografica, ANTIK Arte e Antiquariato presenta ai visitatori, accanto all’evento mercantile, la mostra culturale “Un romagnolo a Napoli. La pittura di Attilio Pratella”: 25 tele e una ricca scelta di disegni, provenienti da raccolte private e pubbliche. Attilio Pratella è il vedutista che, nato a Lugo nel 1856, fu “adottato” dalla splendida e sempre viva Napoli dove, ad attenderlo, trovò la soave pacatezza del paesaggio, Capri e la campagna, il golfo e i tramonti, le diverse luci del mattino e della sera, il trascorrere delle stagioni, le estati e gli inverni. Elementi che tornano costantemente e insistentemente nelle tele e nei disegni dell’artista romagnolo che proprio nella città partenopea trovò l’accento e la pennellata ispirata a superare i canoni del vedutismo popolare, con un colpo di bravura, un taglio inconsueto che dà nuova vita alla visione di sempre.
La pittura di Attilio Pratella evoca un’atmosfera di ricordi e di immagini, che rimanda agli anni in cui gli artisti, attivi a Napoli come a Roma, si erano abituati ad esaudire le richieste dei viaggiatori del gran mondo d’Europa (prevalentemente inglesi e tedeschi) che sostavano nelle due famose città durante il grand-tour. E i pittori impararono a soddisfare il loro gusto a tradurre un miracolo naturale, il paesaggio, in un piccolo “souvenir”.
Il successo che Attilio Pratella ricevette in vita si spiega con la secolare passione di conservare il ricordo di un paesaggio: ma l’artista riesce ogni volta ad aggiungere un tratto memorabile e sempre nuovo. La bravura di Pratella è eccezionale: sembra scegliere un tempo di visione e di posa che si adatta all’immagine che ha di fronte, con “scatti” multipli di paesaggi noti ed ogni volta diversi.
Fu presente alle maggiori esposizioni del tempo e, ogni volta, il legame tra l’artista e il suo compito svela qualcosa di nuovo: è quel bagliore chiaro di bianchi diversi della Nevicata a Palazzo Cacciaguerra (tempera su cartone) del 1908, è la spezzatura rapida di Borgo ai Camaldoli (olio su cartone) o la pasta fonda di Luce del meriggio degli anni Trenta, dove lo spessore grosso del sole non è immemore dei tempi moderni, del ciclone futurista e della sua lezione, ma viene filtrata dalla sua calma serena, dallo sguardo affettuoso.
 
DAL LANCIO DEL 23 OTTOBRE 2004
Milano: la Galliavola da Antik a Ideo
La Galliavola parteciperà alla quarta edizione della mostra Antik – Arte e Antiquariato, che si terrà a Fiera Milano dal 30 ottobre al 7 novembre 2004 e precede di poche settimane la tradizionale mostra autunnale che si svolgerà in Galleria. In occasione di Antik, la Galliavola ha selezionato una raccolta di oggetti d’arte cinese di altissimo livello che comprendono sculture in legno, porcellane, oggetti in metallo, giade…Nello stand n. 209 esporrà, insieme ad altri oggetti, una Coppia di cavalli in giada proveniente dalla collezione privata Bulgari ed una Coppia d’incensieri di grandi dimensioni in smalto cloisonné e legno Hongmu proveniente dal Palazzo d’Estate di Pechino e già collezione de monsieur Antoine Alfred Agénor de Gramont, Duc de Guiche (1819-1880), ministro degli esteri di Napoleone III.
Un Grande piatto in porcellana celadon di Longquan, dinastia Yuan/Ming XIV secolo, ricoperto da uno spesso smalto verde oliva, e un Piatto decorato a peonie in smalto bianco su fondo blu, dinastia Qing, epoca Qianlong (1736-1795).
Di gusto internazionale, in grado di soddisfare una richiesta sempre più crescente d’antiquariato di qualità, sono anche i pezzi di forma, le figure, tra le quali ricordiamo una Coppia di dignitari della dinastia Ming (1368-1644) in terracotta smaltata in blu e turchese e due Guanyin: la prima in Blanc de Chine dinastia Qing, epoca Jiaqing (1796-1820) è raffigurata in posizione rajalilasana, la seconda, anch’essa rappresentata nella posizione ludica regale, è una scultura lignea di grandi dimensioni eseguita in epoca Ming (1368-1644).
Giovedi’ 18 novembre alle ore 18:00, la Galliavola, in via Borgogna 9 a Milano, presenterà ai suoi clienti e a tutti gli amanti dell’arte orientale, ma anche dell’insolito e del curioso, la mostra IDEO, dedicata agli oggetti antichi presenti sui tavoli da lavoro dei letterati dell’antico Catai, soprattutto di epoca Song e Ming. La galleria di arte orientale ospiterà ed esporrà insieme a circa 30 suoi tesori orientali, 10 creazioni uniche di Tahir Matteo Gallini, un artista contemporaneo che lavora con vetri, smalti, oro componendo giochi di segni. La mostra, che durerà dal 19 novembre al 22 dicembre, raccoglie oggetti di valore che si potranno ammirare, desiderare ma anche comprare, come le opere in vetro di Tahir che saranno esposte tra portapennelli, calami, teiere, sigilli e quant’altro. Le sue creazioni sono lastre, quadri, vasi, piatti in vetro spatolato con decori a smalto o dorati che rappresentano forme astratte e ideogrammi come applicazione artistica moderna e trovano ispirazione nella moltitudine di grafismi, tanto magici quanto essenziali, che hanno caratterizzato l’arte della Cina antica. “Impronte del vetro” è un omaggio all’oriente che l’artista ha voluto esprimere con opere dai messaggi augurali e meditativi.

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