- Si è chiusa la terza edizione di
Grandi Antiquari a Roma (Palazzo dei Congressi- Eur). Questa Mostra è
stata concepita tre anni fa per colmare il vuoto che sembrava essersi
creato nella Capitale tra la Biennale di Palazzo Venezia, mostra di
altissimo prestigio e livello qualitativo, l’edizione annuale di “Non
solo Tarli”( PalaParioli ) e il nugolo di mercati e mercatini
disseminati un po’ ovunque nella città. Se l’intento degli
organizzatori era quello di consegnare ai romani una mostra-mercato
seria e di buon livello qualitativo, con pezzi belli, autentici ma in
fondo accessibili al potenziale, enorme, di acquirenti che Roma può
offrire, la visita a questa edizione ha mostrato invece, da parte dei
visitatori, una certa stanchezza.Gli operatori si aspettavano un
afflusso maggiore ed il dubbio di molti dei partecipanti è derivato
anche dalla sede in cui l’appuntamento si svolge. Il Palazzo dei
Congressi all’Eur, infatti, pur essendo una sede prestigiosa e di
tutto rispetto, probabilmente è poco indicata per il grande afflusso
di pubblico. L’Eur vissuto dai romani esclusivamente come luogo di
uffici, rappresenta a livello psicologico, per una manifestazione
antiquaria, una zona “lontana”. Anche la data forse dovrebbe essere
cambiata.
- Una novità circa la formula della
promozione: due modelli, un uomo e una donna, quasi completamente
desabillés, si sono fatti ritrarre, rigorosamente dal vivo e alla
presenza dei visitatori intervenuti all’inaugurazione, da alcuni
giovani pittori dell’ Istituto d’Arte.
- Nei giorni di durata della mostra è
stato poi allestito uno spazio riservato in cui, chiunque lo
desiderasse, poteva farsi ritrarre “nature”.
- Sull’andamento della manifestazione
ha influito in ogni caso il momento economico in generale davvero poco
favorevole per le vendite, che porta alle mostre -questo accade
ultimamente in molte manifestazioni antiquarie- un pubblico meno folto
di prima e tutto sommato disattento rispetto all’offerta, anche quando
essa sia mediamente buona e con qualche punta di alto livello, come è
stato per Roma.
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Crediamo che per il futuro di questa manifestazione, gli organizzatori
faranno bene a pensare a qualche sede alternativa, ed a un diverso
periodo dell’anno.