XXXX Antiquaria Milano

2002

di Oriana Discornia

E’ straordinario che una manifestazione, riservata agli antiquari di una sola città, sappia riproporsi per 40 anni rinverdendo il suo successo senza soluzione di continuità: questo è però il caso di ANTIQUARIA, mostra mercato degli antiquari milanesi che ha appena concluso la sua 40esima edizione. Nel novero delle manifestazioni di categoria, legata agli operatori antiquari di una sola città, una mostra così importante è un fenomeno che ha uguali solo a  Londra e Parigi.
Tra i galleristi presenti alla 40esima edizione di ANTIQUARIA ci sono tanti “figlie e nipoti d’arte”, tanti giovani che –come tutti del resto- forti della loro passione si presentano decisi a ritagliarsi un ruolo importante nel mondo dell’antiquariato. Ma ci sono anche i giovani che 40 anni fa muovevano i loro primi, timidi, passi. Anche loro, con qualche capello bianco in più, sono presenti e attivi, ed oggi sono i protagonisti del movimento antiquario milanese e nazionale.
La riuscita della mostra milanese è anche dovuta, in buona parte, alla grande varietà di pezzi esposti.
Impossibile fare una sintesi dei 113 stands presenti. Basti dire che la pittura dell’800, quella del nord Italia ma, anche della Toscana, erano abbondantemente rappresentate con opere tutte di buon livello, a volte eccezionali (resta nella memoria per esempio una straordinaria Mareggiata di Carcano da Enrico Gallerie d’Arte) che dimostrano il grande interesse che Milano ha sempre saputo avere per la pittura di questo secolo. Alto il livello dei mobili esposti, punte anche eccezionali nell’oggettistica (per esempio una rara raccolta di teschi con una deliziosa Vanitas  del ‘700 assieme a bellissimi strumenti scientifici  da Aliprandi Antichità), dipinti antichi  notevoli, ed anche attenzione  per quelle arti minori ormai divenute rarissime ed eccezionali, quali i tessuti antichi (Gallerie Nella Longari). Notevole anche la presenza di quei rari serviti d’epoca, bicchieri, piatti, zuppiere che ben rappresentano la qualità di vita delle “belle case di una volta” (da Piva & C.).
A completare la Mostra due belle collaterali: la prima dedicata a “ Gli animali nell’arte” in uno spazio collettivo dove tutti gli antiquari milanesi- anche quelli che non esponevano in mostra- hanno avuto la possibilità di presentare i loro pezzi (il tema era molto interessante), l’altra dal titolo “Milano e i suoi Musei” ha inteso sottolineare lo stretto legame fra il Sindacato Milanese e le istituzioni artistiche cittadine.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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