- E’ straordinario che una
manifestazione, riservata agli antiquari di una sola città, sappia
riproporsi per 40 anni rinverdendo il suo successo senza soluzione di
continuità: questo è però il caso di ANTIQUARIA, mostra mercato
degli antiquari milanesi che ha appena concluso la sua 40esima
edizione. Nel novero delle manifestazioni di categoria, legata agli
operatori antiquari di una sola città, una mostra così importante è un
fenomeno che ha uguali solo a Londra e Parigi.
- Tra i galleristi presenti alla
40esima edizione di ANTIQUARIA ci sono tanti “figlie e nipoti d’arte”,
tanti giovani che –come tutti del resto- forti della loro passione si
presentano decisi a ritagliarsi un ruolo importante nel mondo
dell’antiquariato. Ma ci sono anche i giovani che 40 anni fa muovevano
i loro primi, timidi, passi. Anche loro, con qualche capello bianco in
più, sono presenti e attivi, ed oggi sono i protagonisti del movimento
antiquario milanese e nazionale.
- La riuscita della mostra milanese è
anche dovuta, in buona parte, alla grande varietà di pezzi esposti.
- Impossibile fare una sintesi dei 113
stands presenti. Basti dire che la pittura dell’800, quella del nord
Italia ma, anche della Toscana, erano abbondantemente rappresentate
con opere tutte di buon livello, a volte eccezionali (resta nella
memoria per esempio una straordinaria Mareggiata di Carcano da
Enrico Gallerie d’Arte) che dimostrano il grande
interesse che Milano ha sempre saputo avere per la pittura di questo
secolo. Alto il livello dei mobili esposti, punte anche eccezionali
nell’oggettistica (per esempio una rara raccolta di teschi con una
deliziosa Vanitas del ‘700 assieme a bellissimi strumenti
scientifici da Aliprandi Antichità), dipinti antichi
notevoli, ed anche attenzione per quelle arti minori ormai divenute
rarissime ed eccezionali, quali i tessuti antichi (Gallerie
Nella Longari). Notevole anche la presenza di quei rari
serviti d’epoca, bicchieri, piatti, zuppiere che ben rappresentano la
qualità di vita delle “belle case di una volta” (da Piva & C.).
-
A completare la Mostra due belle collaterali: la prima dedicata a “
Gli animali nell’arte” in uno spazio collettivo dove tutti gli
antiquari milanesi- anche quelli che non esponevano in mostra- hanno
avuto la possibilità di presentare i loro pezzi (il tema era molto
interessante), l’altra dal titolo “Milano e i suoi Musei” ha inteso
sottolineare lo stretto legame fra il Sindacato Milanese e le
istituzioni artistiche cittadine.