LIBRI ANTICHI E RARI A PALAZZO VENEZIA

Novembre 2004

 

DAL LANCIO DEL 17 NOVEMBRE
Roma: chiusa “Libri Antichi e rari a Palazzo Venezia” una mostra valore internazionale
Il 14 Novembre si è conclusa, presso i saloni di Palazzo Venezia, la prima edizione della Mostra “Libri Antichi e Rari a Palazzo Venezia. Cultura e Collezionismo” organizzata dall’Associazione Librai Antiquari d’Italia, A.L.A.I., in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano e l’Associazione Antiquari d’Italia.
Vi hanno paertecipato 71 tra le più importanti librerie antiquarie italiane ed internazionali associate all’A.L.A.I.e  alla. L.I.L.A./I.L.A.B (International League of Antiquarian Booksellers).
Sono stati 53 i librai italiani ( 7 da Roma, 9 da Torino, 7 da Modena, 6 da Milano, 6 da Firenze, 2 da Padova, 2 da Verona, 2 da Bologna); 18 quelli stranieri ( 6 dall’Inghilterra, 5 dalla Francia, 2 dalla Spagna, 2 all’Olanda, 1 da USA, Principato di Monaco, Svizzera e Argentina). Una mostra dunque internazionale, sui libri antichi, finalmente anche per Roma, la prima mostra- mercato, se non ricordiamo male, specializzata del settore che la Capitale abbia avuto.
A Palazzo Venezia i librai hanno avuto la possibilità di presentare al pubblico dei bibliofili, degli studiosi, delle istituzioni ed agli appassionati in genere il meglio delle loro attività di ricerca e di studio. Negli scaffali erano disposti in ordine sapientemente sparso incunaboli, postincunaboli, manoscritti, cinquecentine, libri figurati antichi e moderni, e poi autografi, carteggi inediti, autori, editori che hanno fatto la storia della stampa e della cultura, legatori, artisti, cronisti, alchimisti, scienziati, filosofi, avanguardisti etc…
Difficile davvero trovare riunite in una sola esposizione con vendita tante meravigliose legature: non solo quelle antiche, molte quelle alle armi, regali, principesche, vescovili e addirittura pontifice, ma anche bellissime e raffinate legature del Novecento. Poi  tante edizioni relativamente recenti, ma non per questo meno rare dei libri antichi stampate in tiratura limitata ed illustrate da grandissimi artisti, dai nomi come  Renoir, Chagall, Mirò, Depero, Savinio, Severini, Buffet, Delvaux, ma anche dai grandi illustratori della fine Ottocento e primi Novecento come Mucha, Barbier, Lepape, Brunelleschi  ( bellissimi e non pochi i libri ormai famosi, illustrati au pochoire), Rubino, Angoletta, Munari, Sto, Mauzan, Mussino, Gruau e tanti altri ancora, più o meno conosciuti dal grande pubblico, ma notissimi ai collezionisti ed appassionati. Dunque in una mostra come questa- ricercata ma anche molto articolata nelle scelte librarie- era possibile vedere e comprare non solo opere con le tavole di Canaletto e Durer, Pinelli e Tempesta, le famose ottanta Figure ( i “mestieri”) di Annibale Carracci nella prima edizione del 1646,  ma anche i primissimi  numeri rari ma non costosi di Topolino del 1937 assieme ad una raccolta del meglio dei libri per l’infanzia.
Non poche le “editio princeps” esposte, ed è da segnalarein generale, l’interesse crescente per i libri sulla storia della scienza, medicina generale, anatomia, astronomia, ma anche studi matematici, ottici, botanici ed alckemici.
 “Nella società contemporanea –  ha sottolineato Umberto Pregliasco, Presidente della Associazione Librai Antiquari d’Italia nella presentazione del catalogo- il libro antico deve rivestire il ruolo di memoria storica del passato: il libraio antiquario, con la sua ricerca, deve essere una fonte capace di soddisfare il bisogno di conoscenza e di possesso che è insito in ogni bibliofilo, e capace di stimolare nuove curiosità e interessi”
Insomma la Mostra ha fatto vedere e sfogliare, potendo anche comprare a chi fosse dotato di passione per questi meravigliosi, insostituibili oggetti d’arte, cosa sia, dal vivo “ un giacimento culturale”.
I prezzi, tutto sommato, erano generalmente, relativamente abbordabili, data la rarità ed accezionalità  delle opere. Del resto della rivalutazione anche del libro antico, come oggetto da collezione e perché no, di capitalizzazione, ha parlato proprio l’altro ieri il Sole24ore nel suo lungo inserto dedicato all’arte vista come forma di investimento.
Il catalogo della mostra, con schede precise ed esurienti,  ricostruisce una storia del mondo rivolta più alla passione che alla ragione, dando la concreta possibilità di acquistare, o anche solo di visionare, le prime edizioni dei grandi capolavori dell’arte della stampa e delle grandi opere della storia del pensiero. 
Due particolari chicche della mostra meritano una breve citazione: il catalogo monografico “La Scintilla” presentato dalla collaborazione di due librerie, Imago Mundi e Philoblibon, consistente in una raccolta di libri, manoscritti e autografi scientifici di o appartenuti ad Alessando Volta, Luigi Galvani e Giovanni Aldini, accompagnati da un raro ritratto di Volta, databile intorno al 1870, di Alessandro Rainaldi e arricchito da una sezione di strumenti scientifici ( fra cui la Pila a colonna  Voltiana, il Contenitore di acque Putride, la Pistola, la Bacchetta elettrostatica di Ramsden) con schede dello specialista Fausto Casi. L’altra è quella di quattro rarissime edizioni a confronto riguardanti “La Nave di Folli”: quella di Basilea del 1 agosto del 1497, quella di Strasburgo del 1 giugno 1497, quella di Parigi del 1513 ed infine quella di Basilea del 1572, presentate nella stessa vetrina da Giuseppe Solmi Studio Bibliografico e confrontate in un delizioso, non inutile, libretto a cura di Roberto Accorsi.
M.P.
 
DAL LANCIO DEL 10 NOVEMBRE
Roma: apre il 12 novembre Libri Antichi & rari a Palazzo Venezia
Dal 12 al 14 novembre si terrà a Palazzo Venezia, in Via del Plebiscito, la mostra Libri antichi & rari, promossa dall’Associazione Librai Antiquari d’Italia in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano e l’Associazione Antiquari d’Italia. Circa settanta not librerie antiquarie italiane e straniere offriranno un’ampia scelta di incunaboli, libri figurati, atlanti e stampe, in una mostra di importanza internazionale. L’inaugurazione si terrà giovedi’ 11 alle ore 18:00 e la mostra potrà essere visitata tutti I giorni dalle 11:00 alle 20:00, mentre la domenica dalle 11:00 alle 17:00.
Costo del biglietto: intero 10 euro, ridotto 8.
L’elenco degli espositori di Libri antichi & rari a Palazzo Venezia:
Antiquariaat Papyrus -Voorburg (Netherlands )
Antiquariato Librario Bado & Mart Padova
L'Arengario Studio Bibliografico – Gussago (Brescia)
L'Autographe S .A. – Genere (Suisse)
La Carta Bianca Studio Bibliografico, Genova
La Darsena S.r.l. - Modena
Ex Libris Libreria Antiquaria - Roma
A.Fortebraccio - Firenze
Galleria Gilibert Libreria Antiquaria, Torino
Gerits & Sons B. V. Antiquarian Book­sellers -Amsterdam ,(Netherlands)
Imago Mundi -Verona e Buenos Aires (Argentina)
Letteratura Tattile Studio Bibliografico, Rimini
Librairie Chamonal - Paris (France)
Librairie Monsieur Le Prince – Paris,(France)
Librairie La Nef des Fous - Paris (France)
Librairie Thomas Scheler - Paris (France)
Libreria Antiquaria Freddi -Torino
Libreria Antiquaria Gonnelli - Firenze
Libreria Antiquaria Mediolanum –Milano
Libreria Antiquaria Palatina - Firenze
Libreria Antiquaria Lucia Panini -Modena
Libreria Antiquaria Perini -Verona
Libreria Antiquaria Piemontese -Torino
Libreria Antiquaria Pregliasco -Torino
Libreria Antiquaria C.E. Rappaport, Roma
Libreria Antiquaria Soave -Torino
Libreria Antiquaria Zanichelli - Modena
Libreria Audi Fuad -Modena
Libreria Editrice Goriziana - Gorizia
Libreria Giuseppina Biggio -Torino
Libreria Paolo Bongiorno - Modena
Libreria Coenobium -Asti
Libreria O. Gozzini -Firenze
Libreria Malavasi -Milano
Libreria Old Times -Perugia
Libreria Antonio Pettini -Roma
Libreria Pontremoli -Miiano
Libreria Scarpinato, Roma
Libreria Fiammetta Soave, Roma
Libri Antichi di Lorenzo Pellielo, Biella
Little Nemo Studio Bibliografico, Torino
Libreria Antiquaria Comellas -Barcellona (Spagna)
Els Llibres del Tirant -Barcellona (Spagna)
Giorgio Maffei Studio Bibliografico -Torino
Martayan Lan Inc. -New York (USA)
Paolo Pampaloni -London(Great Britain)
Il Pensatoio Libreria Antiquaria di Torrisi Raffaello -Erba (Corno)
Philobiblon S.r.l. -Milano e Roma 
il Polifilo Libri Rari -Milano
Paolo Sacchi -Libreria Antiquaria Ippo­grifo -Firenze
Susanne Schultz-Falster Rare Books London (Great Britain)
Scripta Manent -Liana Marabini, Monaco (Principato di Monaco)
Bernard J. Shapero Rare Books -London (Great Britain)
Sims Reed Ltd. -London(Great Britain)
Sokoi Book Ltd. –London (Great Britain)
Giuseppe Solmi Studio Bibliografico Ozzano Emilia (Bologna)
Benjamin Spademan Fine Rare Books ­London (Great Britain)
Stampe Antiche e Libri ""Buzzanca" Padova
Studio Bibliografico Accademia dei Virtuosi Roma
Studio Bibliografico Giovanni Bosio, Magliano Alpi (Cuneo)
Studio Bibliografico ""Il Caffè" Milano
Studio Bibliografico Simonetta Gribaudi Torino
Studio Bibliografico Sonia Natale -Roma
Studio Bibliografico Bruno Pucci - Napoli
Studio Bibliografico Paolo Rambaldi- Molinella (Bologna)
Studio Bibliografico Paolo Rinaldelli, Fermo (Ascoli Piceno)
Studio Bibliografico Vecchi Libri –Firenze
 
DAL LANCIO DEL 28 OTTOBRE
…Infine alla fine della mostra, prevista per il 7 novembre, un nutrissimo gruppo di Librai Antiquari esporra' il meglio delle proprie collezioni grazie ad un accordo con i Bibliofili riuniti nell'Associazione denominata A.L.A.I. che raccoglie i migliori librai antiquari del nostro Paese. Una iniziativa che verra' ripetuta dal 12 al 14 novembre nell'ambito della mostra "Libri Antichi Rari a Palazzo Venezia".
Si tratterà di una iniziativa inedita per Roma, da non perdere assolutamente per i bibliofili, la prima mostra del libro antico e moderno di pregio nella Capitale. Vi hanno aderito circa 70 tra le piu' importanti librerie antiquarie italiane e internazionali associate all'A.L.A.I. e alla L.I.L.A./I.L.A.B. "International League of Antiquarian Booksellers".
La mostra ricalca l'esperienza delle piu' grandi mostre librarie di Parigi, Milano, Londra e New York. Incunaboli, manoscritti, cinquecentine, figurati antichi e moderni, autografi, carteggi inediti, autori, editori, legatori artisti, cronisti, alchimisti, scienziati, filosofi, avanguardisti ed altro ancora in ordine sparso negli scaffali delle librerie tradizionali.
Nell'ambito della mostra si terra' una conferenza, prevista per l'11 novembre alle 16,00, dal titolo "Le segrete invenzioni di Gutenberg".
"L'edizione della Biennale di Palazzo Venezia di quest'anno – ha spiegato Claudio Strinati, soprintendente speciale per il Polo Mussale Romano in conferenza stampa- cade in una fase di grandi trasformazioni nell'ambito del ministero per i Beni e le Attivita' Culturali e anche del Polo Museale Romano. Sono stati appena avviati i lavori per la ristrutturazione radicale di complessi museali come Palazzo Barberini e Palazzo Venezia e questo implica il fatto che tra due anni la sede, appunto, di Palazzo Venezia non potra' essere disponibile per accogliere mostre e manifestazioni temporanee perche' il progetto di restauro e riallestimento del Museo prevede un assetto completamente diverso dall'attuale. I saloni monumentali, dove da molti anni si svolgono le mostre - aggiunge Strinati - saranno restituiti a una funzione museale piu' consona alla loro natura, mentre l'intero Palazzo verra' ripensato e riorganizzato secondo criteri completamente nuovi.
Stessa sorte - continua il soprintendente - tocchera' alla Galleria Nazionale di Palazzo Barberini e, probabilmente, ad altri Istituti del Polo, come il Museo degli Strumenti Musicali, la Galleria Corsini
, il Castel Sant'Angelo e il Vittoriano, che verranno interessati a questo processo di crescita e ampliamento delle funzioni e dell'offerta museale".
 
Il testo del comunicato di .Libri Antichi & Rari a Palazzo Venezia Roma, 12 -14 novembre 2004.
prima mostra del libro antico e moderno di pregio a Roma
Sono circa duemila gli iscritti alla LILA/ILAB, l'associazione internazionale dei librai antiquari. Alla mostra romana ne saranno presenti una settantina, e ciascuno porterà i propri tesori, custoditi gelosamente nei sancta sanctorum dei retrobottega, delle casseforti o della propria casa. Le case, i negozi dei librai antiquari: pochi sono i luoghi più misteriosi e affascinanti. E un po' di quella atmosfera animerà la mostra del libro antico e moderno di pregio di Palazzo Venezia, la prima a Roma, per quanto possiamo ricordare.
Sfogliamo la bozza del catalogo, dove troviamo solo una piccolissima parte di quanto sarà esposto, utile a farci un'idea della qualità delle opere ma non ad esaurire le rarità e le sorprese che troveremo visitando gli stand e discorrendo direttamente con i librai. I prezzi? A partire dal costo di una serata in discoteca fino all'acquisto di una Ferrari: tutti possono avvicinarsi al mondo del libro antico e di pregio. E' ancora possibile costruire intelligenti collezioni con le risorse di uno stipendio medio, servono più ancora del denaro gusto, cultura, passione. E se non si può comprare si può guardare, discutere, sfogliare con emozione pagine memorabili. Un piacere per pochi, che non si misura con il numero degli zeri.
Il catalogo con le sue schede accurate ricostruisce a suo modo una storia del mondo, storia asistematica, zigzagante, rivolta più alla passione che alla ragione, ma non meno precisa e rigorosa. I primi libri descritti sono ...economici: il De la Nature de la Richesse, et de l'origine de la Valeur; di Auguste Walras, un raro esemplare con l'indicazione di stampa di Evreux 1831, invece che Parigi, e con il raro prospetto editoriale, lo troviamo da Gerits & Son di Amsterdam, mentre Susanne Scbulz-Falster di Londra propone la prima edizione, pubblicata anonima, del saggio Della Moneta (1750) di Ferdinando Galiani. La Libreria Soave di Torino presenta l'editio princeps dei Quattro Libri dell'Architettura di Andrea Palladio (1570), splendidamente illustrata. Torinese è anche la Libreria Freddi, che però ci riporta a un mondo meno luminoso dello spazio palladiano: La Béte Humaine (1890), prima edizione con l’invio autografo di Emile Zola. Un negriero pentito, insorge contro "l'infame commerce" scrivendo una Description de la Nigritie (1789, prima o dopo .la presa della Bastiglia?), proposta dalla Libreria Palatina di Firenze. Nel 1906 un poeta che morirà giovane aveva pubblicato per pochi il suo Libro per la sera della Domenica, famigerata plaquette che la milanese libreria Pontremoli presenta con dedica autografa: si chiamava Sergio Corazzini. La piccola plaquette non costa probabilmente meno del sontuoso libro di Giulio Ferrario sui Monumenti sacri e profani dell'Imperiale e Reale Basilica di Sant’ Ambrogio in Milano (1824), illustrato da 49 splendide tavole e rilegato in marocchino con lo stemma del Vicerè Ranieri d'Austria, proposto dalla Libreria Perini di Verona. Falso d'autore proposto dalla Libreria Editrice Goriziana: Pensieri diversi lineati et intagliati d'Anibale Caracci, senza data, ma stampato nel 1770/1780: questa seconda edizione reca sulle tavole le iniziali .A.C. In., come fossero.incisioni originali di Carracci mentre l'incisore, ottima mano, è Marcantonio Bellavia. La libreria Ex Libris di Roma offre la prima edizione italiana della Cirugia di Giovanni Andrea dalla Croce (1574), illustrato da numerose xilografie: ferite, operazioni e strumenti; chirurgia come arte. Medicina più spiccia e popolare si trova nei cosiddetti "libri Segreti", manoscritti che si tramandavano di madre in figlia, o fra amici intimi. Uno di questi, G.B. Albergotti, Raccolta di Segreti. Con l'aggiunta del Libro dei Segreti appartenuti alla Felice Memoria del Maestro Cicatti Aretino (1803), è offerto dalla Libreria Scripta Manent del Principato di Monaco. Più che la medicina qui è la gastronomia a interessare i compilatori. E restando in tema di gastronomia, la libreria Ippogrifo di Firenze propone la prima edizione de La singolare dottrina dell'ufficio dello scalco, de i condimenti di tutte le vivande di Domenico Romoli (1570), una vera enciclopedia. Dai piaceri della tavola ai piaceri dell'intelletto: la Metafisica aristotelica in una bella edizione parigina illustrata del 1564 viene proposta dalla Carta Bianca di Genova.
Roma dans sa grandeur sfolgora in 100 litografie di Philippe e Félix Benoist raccolte nei tre volumi pubblicati nel1870 proposti dalla parigina libreria Chamonal. Capolavoro tipografico è anche in modo diverso il Libellus recollectorius auctoritatum de Veritate Conceptionis Beatae Virginis (1475) di Bandello di Castronovo, proposto da Comellas di Barcellona, un prezioso incunabolo in difesa, naturalmente, dell'Immacolata Concezione. Dai misteri divini a quelli della natura: l' Historiae sive synopsis methodicae conchyliorum di Martin Lister fu per un secolo il più importante trattato di malacologia: Il Pensatoio, di Erba (Como) presenta un esemplare della seconda edizione (1770). Un mito novecentesco, creazione e alter ego di Sto (Sergio Tofano): il Signor Bonaventura che ogni volta guadagnava un milione: Little Nemo di Torino presenta una collezione di tutte le opere a stampa e le interpretazioni che lo vedono protagonista. E ancora novecento, questa volta futurista: gli specialisti dell' Arengario di Gussago (Brescia) presentano un archivio di lettere e cartoline con disegni di Osvaldo Peruzzi indirizzate all'amico (passatista) Armando Silvestri, scrittore di fantascienza e divulgatore scientifico.Un bell'incunabolo dei Fasti ovidiani (1497) viene proposto dalla Darsena di Modena, ma non meno prezioso è quel Trattato della pittura, e scultura, uso et abuso loro (1652) di G.Domenico Ottonelli e Pietro da Cortona, manifesto estetico del Barocco, come lo definì Argan, in cui un rinomato teologo indica la via per la salvezza e un grande pittore fornisce gli exempla per illustrare la strada: lo propone in prima edizione Antonio Pettini di Roma. Un altro incunabolo, un Aristotele (De propositionibus universalibus) del 1488 è offerto da Giuseppe Solmi di Ozzano dell'Emilia (Bologna). Simonetta Gribaudi di Torino propone ai melomani il Compendio del trattato de 'generi e de' modi della musica (1635) di Giovan Battista Doni, mentre la romana Accademia dei Virtuosi presenta un interessante opera dove magia e scienza si contaminano e difficile è stabilire dove comincia l'una e dove finisce l'altra: l'Antrum Magico-Medicum attribuito al medico e filosofo Marco Antonio Zimara, nella prima edizione del 1625/1626. Ancora Barocco propone la torinese Libreria Biggio in quelle Imprese pastorali estratte dalla divina scrittura che rappresentano l'immagine del vescovo perfetto di Carlo Labia (1685), arcivescovo di Corfù prima e poi vescovo di Adria: l00 magnifici emblemi ne illustrano le
imprese. Giorgio Maffei di Torino mette in mostra un SMS che non è un messaggino ma la collezione completa di 73 multipli originali che nel 1968 furono l'impresa editoriale di William Copley. "Shit Must Stop" era il loro grido, da Duchamp a Man Ray, da Lichtenstein a Oldenburg, da Christo a Mimmo Rotella, da John Cage a Yoko Ono. Fortebraccio di Firenze propone l'edizione originale dell' Odontologia ossia trattato sopra i denti nella quale si ragiona dei mali de' denti, e loro cura, e specialmente della maniera di estrarli (1786), di Antonio Campani. Di Firenze è anche Vecchi Libri che propone Nogaku zue [Immagini del Teatro No] (1897-1902) di Tsukioka Kogio, album composto da 52 xilografie a colori dove arte tipografica e teatro si compenetrano. La più bella opera italiana di ornitologia mai pubblicata è presentata dalla milanese Libreria Mediolanum: la prima edizione della Storia naturale degli uccelli di Saverio Manetti (1767-1776). La libreria Gonnelli di Firenze espone la prima edizione della Scelta di XXIV vedute delle principali Contrade, Piazze, Chiese, e Palazzi,della città di Firenze di Giuseppe Zocchi (1744), la migliore presentazione di Firenze agli occhi del mondo. Ancora arte dell'incisione: Bado e Mart di Padova propone in prima edizione le Carceri d'Invenzione di Giovan Battista Piranesi (1750-1758 ca.), opera fra le più visionarie del suo secolo. Paolo Rambaldi di Molinella (Bologna) offre un testo fondamentale del diritto canonico il Decretum (cum apparatu Bartholomaei Brixiensis omnia a Sebastiano Brant edita) di Graziano, incunabolo del 1493, in una splendida legatura cinquecentesca. Una bella raccolta di tavole su Roma antica è il folio oblungo di Etienne Du Perac, Le cospicue e meravigliose fabbriche degli antichi romani hoggi ridotte in rovine (1709), offerto da Sonia Natale di Roma. Un incunabolo cremonese dell'opera latina del Petrarca, il De remediis utriusque fortunae (1492) è proposto da Lucia Panini di Modena. La libreria Coenobium di Asti presenta una preziosa raccolta di 195 lettere inviate da Callisto Legnani, agente consolare a Karthum, tra il 9 gennaio 1882 e il 16 giugno 1883, che raccontano gli ultimi 18 mesi di presenza degli occidentali in Sudan, prima della cacciata da parte delle truppe del Mahadi. La Nef des Fous di Parigi propone le Institutiomun Geometricarum (1534-1535) di Albrecht Durer.
Giacomo Puccini attraverso una collezione di autografi e cimeli si rivela anche capace  battute da trivio (Il sonetto Cacca di Lucca); a proporla è La libreria Scarpignato di Roma. Lo studio bibliografico il Caffè di Milano presenta l'edizione originale del primo trattato sulla distillazione, il De Distillatione (1608) dell'umanista, a1chimista e mago Gianbattista DellaPorta.
La prima edizione dell'opera. di Cesare Vecellio, la Corona delle nobili e virtuose donne. Libro ...nel quale si dimostra in vari dissegni tutte le sorti di Mostre di Punti tagliati, Punti in aria, Punti à Reticello, e d'ogni altra sorte, così per Freggi, come per Merli, & Rosette, che con l'Aco si usano oggidì per tutta l'Europa (1591), proposta dalla libreria Paolo Bongiorno di Modena, sembra essere l'unica copia al momento conosciuta, più rara ancora del magnifico Liber cronicarum cum figuris et ymaginibus (1493) di Hartmann Schedel, madre di tutte le enciclopedie, se non fosse che l'esemplare proposto da Martayan Lan di New York è annotato da Bartolomeo Zamberti e reca di suo pugno un disegno della cometa del 1507, mentre il frontespizio, interamente. miniato, è attribuito al Maestro di Pico. Ritornando sulla terra, Letteratura Tattile di Rimini offre alcune importanti lettere autografe di Luchino Visconti mentre Paolo Rinaldelli di Fermo (Ascoli Piceno) propone una Tauromaquia o Arte de torear (1804), scritta dal celebre torero Joseph Delgado, morto in combattimento: è la seconda edizione, ma originale perché vi compaiono per la prima volta le 30 tavole a colori. Un altro incunabolo è presentato da Lorenzo Pellielo di Biella, è l' Hortus Sanitatis (1499) di John von Cube, considerato l'erbario più completo di quel secolo. Imago Mundi di Buenos Aires in collaborazione con la libreria Philobiblon di Milano presenta un catalogo monografico La Scintilla. Galvani, Volta e Aldini, una raccolta di libri, manoscritti, autografi e strumenti scientifici di o appartenuti a Alessandro Volta, Luigi Galvani e Giovanni Aldini. Uno dei più bei monumenti tipografici mai ideati, il Voyage pittoresque ou description des royaumes de Naples et de Sicile, di Jean Claude Richard de Saint-Non, con le sue 386 incisioni in 5 volumi, è offerto da Giovanni Bosio di Magliano Alpi (Cuneo). Sempre in tema di viaggi e visitazioni, Sokol Books di Londra propone la Grecia di
Pausania nell'editio princeps aldina del 1516, la madre di tutte le guide archeologiche. La prima edizione spagnola dell' Atlas Major di Johalmes Blaeu (1669) è offerta da Old Times di Perugia, mentre la libreria Monsieur le Prince di Parigi espone De' disegni delle piu illustri città, et fortezze del mondo (1569) di Giulio Ballino. Bemard Shapero di Londra espone la prima edizione dell'Oedipus Aegyptiacus. (1652-1655) del padre e mago Athanasius Kircher, che nel disvelarsi dei geroglifici egiziani cerca una sapienza superiore. Saggezza un po' più vicina alla terra è la ricerca dei funghi: la libreria Buzzanca di Padova mette in esposizione Sui Funghi diGiovanni Larber (1829.) guida che descrive i funghi mangerecci più comuni d'Italia. La libreria Malavasi di Milano propone in seconda edizione il Trattato nuovo e aumentato del far razza di cavalli di Winter de Adlersfluegel (1687), completo di tutte le tavole, comprese quelle censurate riguardanti gli accoppiamenti contro natura. La prima edizione del primo dizionario a sé stante della lingua persiana, il Gazophylacium Linguae Persarum di J. Labrosse (1684), è offerta dalla libreria Gozzini di Firenze, mentre la libreria Rappaport di Roma propone la Divina Commedia di Giunta 1529, quella che contiene -per la prima volta -il primo ritratto di Dante verosimigliante, noto come "Dante nasone". L'arte di Annibale Carracci dà vita ai mestieri più comuni nelle tavole dell'opera Diverse figure al numero di ottanta, disegnata di penna, nell'hore di ricreatione (1646) presentata dalla libreria Pregliasco di Torino nell'edizione originale in prima tiratura. Dalla terra al cielo: la libreria Thomas-Scheler di Parigi propone il De Civitate Dei di Agostino nella seconda edizione pubblicata dagli introduttori della stampa in Italia, Konrad Sweynheym et Arnold Pannartz, in 275 esemplari nel 1468. Mentre Paolo Pampaloni porta da Londra uno dei pochi libri impressi dal solo Pannartz, quasi 30 anni dopo, lo Hierocles, In aureos versus Pythagorae (1495). Un Commentariorum Grammaticorum de Orthographia dictionum e graecis tractarum di Giovanni Tortellio è offerto dalla Libreria Piemontese di Torino nella quinta edizione, un incunabolo del 1484. Ritorno al secolo dei lumi: ancora da Torino, la libreria Gilibert propone il capolavoro postumo di Diderot, Jacques le Fataliste et son Maitre (1796) nell'edizione originale con la firma dell'editore al verso del frontespizio, a distinguerla dalle frequenti contraffazioni. Un prezioso manoscritto del1479, atto di donazione al monastero di San Paolo di Cordova di Isabella di Castiglia (la protettrice di Colombo),
fastosamente ornato, è messo in esposizione dalla Libreria Zanichelli. Storia della censura ovvero del controllo della comunicazione nella bolla papale che stabilisce la nascita dell'imprimatur, la Bulle Decime Sessionis videlicet Prelatorum circa exemptos: Montis pietatis Et Indicationis. Future Sessionis. Et impressionis librorum di Leone X, pubblicata nel1515, è proposta da. Fuad Audi di Modena..Sims Reed di Londra presenta l'editto princeps del De Re Aedificatoria (1485) di Leon Battista Alberti, la bibbia dell'architettura rinascimentale, e sempre da Londra Benjamin Spademan porta un libro che tratta dell'uomo che, nato libero, si trova ovunque in catene, è il Contratto sociale di Rousseau , con il titolo originale Principes du Droit Politique (1762), prima edizione, seconda tiratura con varianti. Affascinante il libro di Erone Alessandrino Degli Automati overo Machine semoventi (1601), proposto da Bruno Pucci di Napoli mentre Il Polifilo di Milano espone l'editio princeps del Contra Celsum di Origene (1481). La libreria Els Libres del Tirant di Barcellona propone la prima edizione dell' Ehebuchlein. Ob einem Mann sei zu nehmen ein Ehelich weiss oder nicht di Albert von Eyb (1472), un incunabolo sulle regole sociali e morali del matrimonio medioevale in Germania. La libreria Papyrus di Voorburg (Olanda) presenta il testo di teoria dell'arte Inleyding tot de hooge school der Schilderkonst: anders de zichtbare wereld di Samuel Van Hoogstraten (1678), prima e unica edizione. Infine l'Autographe di Ginevra presenta una lettera di Napoleone I al principe Eugenio del giugno 1813, alla vigilia della battaglia di Dresda (la battaglia delle Nazioni), che sarà per lui l'inizio della fine.

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