Notizie di Eos -  Ottobre 2007
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Cultura , mostre,  arte contemporanea, eventi musicali  -  Aste - Mercato Antiquario, Restauro

Notizie del 17.10.2007

Top Lots, Firenze: i risultati dell’asta di Mobili, arredi, oggetti d’arte e dipinti antichi di Pandolfini

Mostre, Roma: Modigliani e la spiritualità africana a Palazzo Taverna

Codroipo (UD): Ancora pochi giorni per partecipare al concorso ManinFesto Fotografia 

Mostre, Arezzo: Around the World al Loggiato del Palazzo Comunale

Catania: Tribe Arte alla Notte Bianca dell'Energia

TROFEO MILANO 2007, 109 MACCHINE… UN SUCCESSO INCREDIBILE!

Mostre, Roma: Andrea Carini alla Galleria il bulino artecontemporanea

Mostre, Padova: Cantici di Erminia De Luca alla Galleria Sottopasso

Palermo : il primo incontro internazionale tra direttori e responsabili dei Centri di Ricerca, Conservazione e Restauro del Mediterraneo

Mostre, Terni: Garibaldi, immagini del mito tra arte, fotografia e cinema

Mostre, Milano: Mnemosyne

Roma: I° rassegna artistica “Tempo d’Arte”

Genova: il recital la “Paganinana” a Palazzo Spinola di Pellicceria

Caivano (NA): “(Un)stable eye” alla galleria Vulcano

Mostre, Torino: la II edizione di Volta Pagina a Palazzo Madama

Mostre, Roma: “Penetranti silenzi” di Angelo De Boni e Andrea Mercedes Melocco

Mostre, Bologna: Maurizio Carpanelli alla Galleria d’Arte 18                                                     

Arezzo: “Percorsi fra culture” - Libri che invitano al dialogo e alla conoscenza

Milano: IO, PINOCCHIO di Vittorio Pescatori

Notizie del 03.10.2007

Cava de' Tirreni (Salerno): “Music in the movies”

Milano: da oggi l’Annunziata di Antonello al Museo Diocesano

Mostre, Torino: COLLAGE/COLLAGES dal Cubismo al New Dada alla GAM

Trento: pittura e fumetto di Marco Raparelli alla Galleria Civica

Mostre, Modena: “Cancheabbaia” di Laura Serri allo Spaziolelune

Mostre, Verona: la collettiva V.M. 18

Mostre, Corigliano Calabro (Cosenza): Overture alla Loft Gallery

Arezzo: Al via “Tra sapori e colline”

Mostre, Roma: prima personale in Italia di Jurgen Klauke

Mostre, Arezzo: Elena Indoitu al Coffee O’Clock

Mostre, Roma: “¡Ay mi corazón fileteado!” di Fabrizio Passerella

Torino: gli itinerari culturali Elisir. Gocce d´Arte in Italia  

Mostre, Trieste: la personale di Sergej Glinkov alla Galleria Minimal

Ancona: mostra tattile “Augusto capite velato” al Museo Omero

Mostre, Firenze: Gambe in spalla di Roberto Barni

Palermo: laboratori di didattica d’arte al Palab per i bambini dell'albergheria

Gran finale per la conclusione del XX Festival delle Ville della Lucchesia 

Genova: La III edizione del Museo in corto

Mostre, Quarrata (PT): Io per te paesaggio di Marco Bagnoli

Mostre, Padova: personale fotografica di Giovanni Umicini al Museo Civico di Piazza del Santo

Mostre, Firenze: Maestri della Pittura Italiana alla Piacenti Art Gallery

Mostre, Roma: Monotonia di una materia all’Abitart Hotel

Mostre, Roma: “Oltre” all’Estrobar - Abitart

Milano: ciclo di conferenze alla Galleria Moshe Tabibnia

Rovigo: il I Festival della letteratura “La Fiera delle Parole”

Mostre, Ravenna: presentata la personale di David Casini al Mar

Milano: l’VIII Premio Cairo 

Mostre, Forli’: Il Grido Silenzioso di Enrico Lombardi

Mostre, La Spezia: Gianfranco Zappettino alla CAMeC

Mostre, Bellinzona: Antonio Luond alla Galleria Balzelli Arte Contemporanea

Mostre, Trento: “My Theater” di Joan Jonas

Mostre, Parma:  FOODSCAPES – ART & GASTRONOMY all’ex Cinema Trento

Londra: al via Italia Show 2007

Prorogata al 15 ottobre l'iscrizione alla II Edizione del Premio Artemisia

Firenze: Greg Wyatt a Villa Bardini

San Gimignano (SI): le opere finaliste del Prmio Celeste

Lo Stradivari di David Garrett diretto dal maestro Lanzetta per chiudere la 27^ Stagione dell’Orchestra da Camera Fiorentina


Codroipo (UD): Ancora pochi giorni per partecipare al concorso ManinFesto Fotografia
Quando scade:martedì 23 ottobre il termine di consegna per partecipare al concorso ManinFesto
Chi può partecipare:il concorso è aperto agli artisti di nazionalità italiana ed estera nati o residenti nella regione Friuli Venezia Giulia.
Come partecipare:
1) realizzare un portfolio fotografico di 10 pagine in formato A4
2) allegare il proprio curriculum e la fotocopia di un documento d'identità
3) allegare il modulo di partecipazione compilato
Spedire il plico a:Azienda speciale Villa Manin, Centro d’Arte Contemporanea “ManinFesto – Concorso di fotografia aperto agli artisti del Friuli Venezia Giulia”, Piazza Manin 10, Passariano - 33033 Codroipo(Udine)
La giuria: Una commissione di esperti selezionerà otto finalisti
La mostra: L'esposizione degli otto artisti selezionati sarà visitabile dal 26 gennaio al 25 marzo 2008
I premi: Agli otto finalisti verranno riconosciuti i seguenti premi in denaro:
- 1° premio 3.000 €;
- 2° premio 2.000 €;
- 3° premio 1.000 €;
- dal 4° all' 8° premio 500 € ognuno
Info: 0432 821237 - mail@villamanincontemporanea.it - VILLA MANIN, Centro d'Arte Contemporanea, Piazza Manin 10, Passariano, 33033 Codroipo (UD) Italy, t +39 0432 821211,  f + 39 0432 821229


Mostre, Arezzo: Around the World al Loggiato del Palazzo Comunale

Il Centro Culturale ArtCamera in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Comunale di Arezzo presentano la Mostra Fotografica Around the World a cura di Rita Carioti, che si svolgerà dal 20 ottobre al 24 novembre 2007, presso il Loggiato del Palazzo Comunale. Espositori: Luca Calugi - Rita Carioti - Piero Rossi

Orario: dal lunedì al sabato 8:30 - 14:00 - martedì e giovedì 8:30 17:30

Info: 0575-23171 - nuovacomunicativa@alice.it 


Catania: Tribe Arte alla Notte Bianca dell'Energia

Alla Notte Bianca dell'Energia il 19 ottobre 2007 parteciperà anche TRIBE ART - La Guida, il primo e unico periodico dedicato agli eventi d'arte in Sicilia, con un interessante progetto espositivo. Il progetto "Mi illumino di nero", a cura di Vanessa Viscogliosi e Giacomo Alessandro Fangano, è stato realizzato in modo specifico sul tema della Notte Bianca di Catania, l'ENERGIA. I curatori hanno preso spunto dalle polemiche sorte intorno alla richiesta da parte di una società texana di scavare alla ricerca di gas e petrolio in una delle zone più belle d'Italia, il Val di Noto, cioè nel cuore di un'area dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco perché "testimonianza dell’esuberante genialità espressa nell’arte nell’architettura del tardo barocco" e contemporaneamente zona ad alto interesse paesaggistico-naturalistico. Gli eventi connessi a questo possibile scempio sono stati seguiti in questi mesi dalla testata TRIBE ART - La Guida / Il Mensile degli Eventi d'Arte in Sicilia (www.tribenet.it), di cui i due curatori sono i direttori editoriali. È stata scelta come location il primo chiostro del Complesso dei Gesuiti, perché inserito nella Via dei Crociferi di Catania, anch'esso appartenente ai beni considerati patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Il colore predominante dell'allestimento sarà il nero, facilmente assimilabile al petrolio, preso a simbolo di questo tipo di industrializzazione considerato incompatibile con uno sviluppo armonico, eco-compatibile, rispettoso della storia, della bellezza, della cultura e della natura dei luoghi. Una serie di inserti neri sarà inserita al piano terra del primo chiostro a indicare un fiume di petrolio che invade questo gioiello barocco rendendone “difficile” la fruizione, mentre bandiere nere ai piani superiori simboleggeranno lacrime di petrolio sui nostri beni culturali e sulle nostre coscienze. Sono stati chiamati a partecipare alla “provocazione” circa 20 artisti, fra pittori, scultori, fotografi e videomaker della scena siciliana e non solo. Le loro opere saranno coperte da plastica nera: i capolavori di architettura, gli scenari naturali, le tradizioni saranno “cancellati” metaforicamente dall’oro nero e dagli interessi  economici, in barba alla memoria, alle radici, al passato.

Artisti invitati:

FOTOGRAFIA: Rosario Antoci (per le opere, courtesy of Galleria Lo Magno – Modica, RG), Rosario Cinque, Santo Mangiameli, Desiré Orto, Roberta Tudisco

VIDEO: Associazione Documenta/Osservatorio delle tradizioni popolari (opere/video di Alessandro Aiello, Angelo Di Cataldo, Giuseppe Di Maio, Zoltan Fazekas, Sebastiano Pennisi)

INSTALLAZIONI: Gabriella Ferrera

PITTURA: Gaetano D'Alessandro, Giuseppe Diara (per le opere, courtesy of Galleria Lo Magno – Modica, RG), Domenico Di Genni (per le opere, courtesy of Casa d'Arte San Lorenzo – San Miniato (PI) - Milano), Giuseppe Frezza, Salvatore Lanzafame (per le opere, courtesy of Nuova Officina D'Arte e Galleria Artesia – Catania), Salvatore Santoddì (per le opere, courtesy of Galleria Artesia – Catania)

Alfio Sorbello (per le opere, courtesy of Associazione Maestri d'Arte – Palermo)

SCULTURA: Antonino Triolo (per le opere, courtesy of Galleria Artesia – Catania)

Info: TRIBE Società Cooperativa, Corso Italia, 171 - 95127 Catania, Tel. 339.5626111 / 338.8913549 Fax 178.6019215 - info@tribearl.it


TROFEO MILANO 2007, 109 MACCHINE… UN SUCCESSO INCREDIBILE!

Sabato 13 ottobre si è svolta la prima edizione del Trofeo Milano, challenge per auto da collezione organizzato da C.M.A.E. Club Milanese Automotoveicoli d’Epoca, patrocinato dal Comune di Milano, dal Comune di Vigevano e da Assodante, che ha visto la partecipazione eccezionale di ben 109 equipaggi!

La partenza è stata data in Largo Cairoli con lo sfondo dello storico Castello Sforzesco alla presenza di un folto pubblico di curiosi formato per lo più da giovani che per la prima volta hanno ammirato le “auto di una volta”.

La manifestazione si è sviluppata lungo le strade delle province di Milano e Pavia, scelte ad arte per le bellezze paesaggistiche e per il risvolto turistico e culturale di tutta l’iniziativa. A mezzogiorno e mezzo, con una puntualità anglosassone, tutte le vetture hanno fatto il loro ingresso in Piazza Ducale a Vigevano scortate dalle staffette della polizia locale, dove un folto pubblico ha apprezzato l’iniziativa che ha fatto da prologo al Palio Delle Contrade. Dopo un breve ristoro è iniziata la competizione che ha portato i gentlemen driver a percorrere altre storiche strade che nei tempi passati erano i principali collegamenti tra Milano e la bassa padana, incrociando lo splendido naviglio progettato da Leonardo Da Vinci. Alle 17:30 la prima vettura ha tagliato il traguardo del Castello Sforzesco a Milano fra le ali di folla entusiasta come ai tempi della mitica Millemiglia. Alle ore 19:00 tutte le vetture sono state condotte nel “parco chiuso” della prestigiosa Scuola Militare Teullié di Corso Italia per dare la possibilità agli equipaggi di partecipare alla cena di gala ed alla premiazione. 

La Prima Classificata del Trofeo è stata la Giulietta Spyder del 1961 di Francesco Adamoli

A seguire:

2- Triumph TR 3 del 1960 di Maurizio Michi

3- Porche 356 SC del 1964 di Mauro Clerici

4- Lancia Flavia Convert Vignale del 1963 di Antonio di Martino

5- Fiat 1100 103D Familiare del 1960 di Rapisarda Giuseppe


Mostre, Roma: Andrea Carini alla Galleria il bulino artecontemporanea

Le immagini: Atlas, 2007, pigmenti, resina, alluminio, pvc e chiodi su legno, cm 50x100

Incroci, 2007, pigmenti, resina e olio su alluminio, cm 50x50

Dall’8 novembre al 1 dicembre 2007 il bulino artecontemporanea ospiterà la mostra Costellazioni e traiettorie di Andrea Carini, autore di una ricerca aniconica che, attraverso l’integrazione fra pittura, incisione e applicazioni polimateriche, si caratterizza per il delicato equilibrio fra materia e luce, tra segno e spazio.

La mostra presenta una selezione di opere recenti dell’artista, realizzate attraverso l’uso prediletto del supporto in alluminio su cui Carini interviene con i materiali più diversi, legno, chiodi, resine e pigmenti, e una tecnica estremamente libera. L’opera di Carini si affida dunque alla sensorialità di una materia pittorica concreta che, grazie al gioco sapiente del comporre per sovrapposizioni e trasparenze, raggiunge esiti di forte espressività: linee, colore, luce, strutturano il campo visivo secondo un rapporto preciso di tensioni e di forze visive. Le trame luministiche e cromatiche della pittura di Carini si distribuiscono sempre secondo il disegno di “una mappa ordinata e misurata di tracce, segmenti, diagonali, in cui ogni segno è contingente in sè stesso, in rapporto agli altri elementi, alla luce e allo spettatore”. L’artista realizza così uno spazio pittorico autentico e non rappresentato, inteso quale astrazione percettiva capace di risolvere in sé il senso prospettico pur in assenza di vere e proprie linee di fuga o di costruzioni esplicitamente volumetriche. In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo con testi a cura di Arianna Mercanti e Luca Arnaudo.

Le immagini: Atlas, 2007, pigmenti, resina, alluminio, pvc e chiodi su legno, cm 50x100; Incroci, 2007, pigmenti, resina e olio su alluminio, cm 50x50

ANDREA CARINI nasce a Roma nel 1973, vive e lavora tra Roma e Milano. Dopo gli studi di pittura e incisione tra Urbino e Roma è più volte ospite, dal 1998 al 2004, come artist in residence del Centro Internazionale per la Grafica Frans Masereel a Kasterlee in Belgio, nel 2005, del Centro per la grafica Atelier Presse Papier a Trois Rivières in Québec e, nel marzo 2007, presso il Kala Art Institute a Berkeley negli Stati Uniti. Tra le mostre recenti: nel 2007, la personale all’Istituto Italiano di Cultura, San Francisco, USA e al Museo Fondazione Luciana Matalon, Milano e la partecipazione alle collettive Fresh Painting, Donna Seager Gallery, San Rafael, California, USA e Timeless. Omaggio a Leon Battista Alberti, Archivio Centrale dello Stato, Roma. Nel 2006, è invitato alla 7eme Mondial de la Gravure 2006, Chamalières, Francia. Nel 2005, è presente alla collettiva T.E.C. Le tecniche esecutive dell’arte contemporanea, Scuderie Aldobrandini, Frascati. Nel 2004, la personale Lastre liriche, Fondazione Peano, Cuneo.

Info: galleria il bulino arte contemporanea, via Urbana 148 – 00184, Roma, tel. e fax +39 06 4742351 - tel. 06 47542161 - info@galleriailbulino.it

Orari: mar-sab, 10-13 e 16-19.30, escluso festivi


Mostre, Padova: Cantici di Erminia De Luca alla Galleria Sottopasso

Si inaugura mercoledì 24 ottobre alle ore 18.30, presso la Galleria Sottopasso della Stua in Largo Europa, la personale fotografica di Erminia De Luca: “Cantici”.La mostra, promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo – Centro Nazionale di Fotografia e curata da Enrico Gusella nell’ambito della serie “Racconti di donne”, presenta fino all’ 8 dicembre 2007 una serie di immagini in bianco e nero realizzate dall’artista nel 2003, appositamente stampate per questa occasione su lastre d’alluminio di grande formato. Con Cantici, Erminia De Luca supera la fase della ricerca del sé, aprendosi all’altro, e inizia un percorso esplorativo che la conduce all’incontro con la natura ed in particolare con l’albero, figura accogliente ed incapace di nuocere. La scelta del soggetto, una figura classica, è molto efficace visivamente per la sua doppia natura: metaforica e corporea insieme. L’artista si ispira alle radici della nostra cultura, che si espande in profondità e germoglia sotterranea, esplodendo poi in superficie.

La scelta del metallo come supporto, e come sfondo delle immagini, dona un effetto particolare all’opera di Erminia De Luca, conferendole leggerezza e rendendola vibrante. Rinunciare al bianco è una scelta impegnativa per un fotografo ma produce un effetto di grande impatto; nella serie Alberi è il fondo a emergere dalle figure grazie all’assenza di rilievo, data appunto dalla mancanza di sfumature. Negli scatti in mostra non compare alcuna enfasi; la fotografa, di origini pugliesi, compie piuttosto un’opera di sottrazione, eliminando ogni artificio come una mano invisibile, eppure presente. Una chiave d’argento definisce la tonalità del lavoro, portandolo a compimento, e trasferendo dall’occhio all’orecchio la percezione emotiva dei soggetti. L’armonia della natura e quella musicale corrono in parallelo per incontrarsi in territori inaspettati, come la sequenza di opere fotografiche in mostra: una primavera senza colore, una pausa d’argento in cui cielo, terra e foglie sembrano fondersi e confondersi in perfetto equilibrio grafico e visivo.

Orario: dal lunedì al sabato 11.00/13.00 - 15.00/19.00

Chiuso la domenica

Ingresso libero


Palermo : il primo incontro internazionale tra direttori e responsabili dei Centri di Ricerca, Conservazione e Restauro del Mediterraneo

Dal 18 al 21 ottobre 2007, per la prima volta in assoluto si siederanno attorno allo stesso tavolo direttori e responsabili dei centri di ricerca, conservazione e restauro di ventisette Paesi del Mediterraneo. Sarà un’occasione unica per confrontare e condividere esperienze, proposte e strategie sulla ricerca scientifica applicata alla conservazione del patrimonio culturale nel Mare Nostrum. Dopo l’appuntamento del 2003 a Piazza Armerina, dedicato alla manutenzione ed al recupero dei mosaici, e quello del 2004 a Siracusa, sulla conservazione e valorizzazione dei teatri antichi, il Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro, organizza il III convegno internazionale “La Materia ed i Segni della Storia”, in collaborazione con ICCROM ed HERIMED. A Palazzo dei Normanni, dal 18 al 21 ottobre, giungeranno direttori ed esperti, tecnici e storici per fare il punto sui problemi del restauro nel Mediterraneo e nel vicino Medio Oriente. Con l’obiettivo di firmare un impegno comune per creare una rete permanente dei centri di restauro e, più in grande, stilare una Carta del Rischio del patrimonio storico-artistico del Mediterraneo. Con questa iniziativa il Centro di restauro  intende sostenere l’importanza della diffusione dei dati tra i diversi organismi: per questo motivo verranno presentati gli ultimi risultati ottenuti nei laboratori palermitani, con metodologie e tecniche analitiche all’avanguardia, come la TAC applicata nei mesi scorsi ad alcune importanti opere d’arte. Una prima raccolta di dati ed informazioni, elaborata dal CRPR, sarà distribuita nel corso del Convegno, quale concreto contributo alla volontà di condivisione della ricerca; in sintesi si spera di potere avviare un progetto comune, per costituire una banca dati dei beni del Mediterraneo che consenta di conoscere l'esatta posizione dell’opera o del sito, il suo stato di salute e le condizioni di conservazione. Nelle sessioni di lavoro a Palazzo dei Normanni saranno affrontati temi legati all’apporto di scienza e tecnologia ai beni culturali, alle nuove strategie di indagine, intervento, monitoraggio, diagnostica e sicurezza. Una sessione sarà dedicata alla presentazione delle linee guida per una Carta del Rischio del Patrimonio Culturale del Mediterraneo, con una panoramica delle esperienze in corso nei vari Paesi. L’ultima sessione sarà dedicata alle linee di finanziamento dei programmi di ricerca, per attività di cooperazione internazionale a sostegno delle iniziative per la conservazione del patrimonio culturale nel Mediterraneo. Il Centro regionale di restauro organizzerà anche la visita guidata al cantiere di restauro della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina dove l'Alto Commissario Vittorio Sgarbi presenterà il progetto, oggi in corso di attuazione.


Mostre, Terni: Garibaldi, immagini del mito tra arte, fotografia e cinema

Tra i maggiori protagonisti del nostro Risorgimento, Garibaldi è stato, per la risonanza delle sue gesta ed il fascino esercitato, la figura certamente più popolare anche a livello internazionale e quella in cui si è maggiormente riconosciuto l’immaginario collettivo. Di conseguenza la sua iconografia ha avuto una diffusione la cui vastità, davvero impressionante, non ha riscontro per nessun altro personaggio della storia italiana. La sua immagine, soprattutto dopo l’Unità, ha circolato ovunque e ad ogni livello, transitando nei media più disparati, dalla pittura alla fotografia, dalla scultura all’illustrazione, più di recente dal cinema alla televisione. La mostra di iconografie garibaldine, voluta dalla Pinacoteca comunale all’interno dei festeggiamenti per la ricorrenza del Bicentenario della morte dell’Eroe ed allestita nelle sale espositive di Palazzo di Primavera, sarà inaugurata il 13 ottobre ‘07 alle ore 17.00, offrendo ai visitatori ed ai curiosi la possibilità di ripercorrere l’evolversi del mito garibaldino dagli esordi di metà ‘800, quando l’Eroe era ancora in vita,  a gran parte del secolo che da poco ci siamo lasciati alle spalle.

I curatori, Domenico Cialfi e Michael G. Giacob, attingendo ai soli depositi pubblici locali, più consistentemente a quelli di privati collezionisti e senza pretese di completezza, oltre a dar conto con riproduzioni fotografiche della fase celebrativa post-risorgimentale in dimensione locale, invita a rilevare, attraverso esempi, la continuità di ispirazione nell’arte colta della figura dell’Eroe e si spinge, poi, ad indagare il consolidamento del mito attraverso la fotografia e una enorme quantità di litografie, oleografie, incisioni e stampe che invasero la penisola e l’Europa, traducendosi anche in oggettistica quotidiana di facile divulgazione e in arte di propaganda. Arte colta, quindi, ma anche tutta una produzione dal “basso” a testimonianza che Garibaldi è stato l’eroe popolare per eccellenza. Fu un mito straordinario che si manifestò con mille sfaccettature e su diversi versanti e non colpisce solo la diffusione, ma anche la durata del mito: mentre la memoria degli altri protagonisti del Risorgimento andò dissolvendosi, per depositarsi nel chiuso dei musei dedicati a quel periodo storico, la leggenda di Garibaldi ha continuato a coinvolgere ancora gli artisti, come confermano, tra fine ‘800 e primo ‘900, i casi eccellenti del rinnovamento artistico in quella tornata di tempo (in mostra un’iconografia garibaldina di Dall’Oca Bianca e una prefuturista e divisionista di Garardo Dottori) o in pieno Neorealismo, negli anni che seguirono il secondo conflitto mondiale, il caso di Renato Guttuso che ha fatto di Garibaldi l’eroe dei suoi quadri più epici e coinvolgenti, basti rammentare la vasta tela de “La battaglia di Ponte dell’Ammiraglio” (documentata in mostra, originale è intrasportabile, con una pregevole litografia a colori, firmata dall’artista, proprietà del Consiglio regionale umbro). Gli esempi iconografici che si protraggono nel corso del ‘900 consentono di ripercorrere l’evolversi dell’immagine garibaldina e parallelamente la declinazione del mito che la circonda. Sono temi ed immagini che hanno attraversato le culture politiche tra ‘800 e ‘900, utilizzati in forma di amplificatori mediatici, perché il mito di Garibaldi c’era ed era profondamente radicato nella gente comune. Completa l’esposizione un montaggio di immagini in movimento desunte da film del passato, capaci ancora di coinvolgere ed appassionare.


Mostre, Milano: Mnemosyne

Italian Factory presenta MNEMOSYNE, un nuovo progetto di Chiara Canali, che esplora il linguaggio della memoria attraverso l’arte di due giovani artisti, Cristiano Tassinari e Svitlana Grebenyuk.Spazio 8, nuovissima location di archeologia industriale in via Col di Lana 8, è la sede espositiva scelta per presentare in modo inedito e suggestivo le ricerche figurative di Cristiano Tassinari e Svitlana Grebenyuk, vincitori dell’edizione 2006 del Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana. L’esposizione – dal 4 al 21 ottobre 2007 - crea un corto circuito tra diverse espressioni dell’arte contemporanea, un confronto tra due mondi visivi che riflettono le identità e i background culturali dei due artisti. Un evento per conoscere due nuovi talenti che stanno attirando l’attenzione della critica e del pubblico: un ulteriore momento di scoperta all’interno dei numerosi appuntamenti previsti per il 6 ottobre in occasione della terza Giornata del Contemporaneo. Un viaggio emozionale che si snoda lungo il filtro della “memoria individuale e collettiva” (Mnemosyne): questo è il percorso espositivo ideato da Chiara Canali per mettere in dialogo le installazioni di Cristiano Tassinari e Svitlana Grebenyuk, che con linguaggi e scelte tematiche differenti rileggono luoghi e immagini attraverso la costante di un’alchimia coloristica e materica. Si incontrano così le incrostazioni e stratificazioni segniche di Tassinari con i ricordi espressionistici e allegorici della Grebenyuk. Due differenti formazioni e provenienze si confrontano: da un lato il ricordo delle sinopie e degli affreschi, dall’altro i colori innaturali e la luce della terra ucraina. Partendo dalle rispettive culture e terre d’origine, gli artisti riescono a innovare i linguaggi della tradizione, creando immagini visionarie sospese in un’ideale a-temporalità. Cristiano Tassinari, artista risultato vincitore della 58a edizione del PREMIO MICHETTI, presenta un intervento di 26 incisioni, un repertorio di ritratti frutto di progressive sovrapposizioni di materie, tecniche e supporti. Un lavoro complesso in cui si possono cogliere riferimenti che spaziano da memorie passate a quelle presenti della storia dell’arte: dalla classicità della ritrattistica romana, alla contemporaneità di Richter per la trasposizione libera da fotografia a pittura, fino al “ritocco” fotografico di Thomas Ruff. Nell’opera di Svitlana Grebenyuk è fondamentale il rapporto che si instaura tra natura, individui e colore, elemento di grande impatto emozionale e valore espressivo, che connota la tradizione artistica russa. L’artista ricostruisce un paesaggio domestico, una sorta di natura selvaggia con relativi suoni e rumori per svelarne l’armonia, la bellezza, ma allo stesso tempo denunciarne l'innaturalità, la cattività che si evince dai meccanismi tecnici messi allo scoperto nell’installazione stessa.

Catalogo Italian Factory con testi di Chiara Canali, Micol Ferretti, Andrea Pincketts, Federico Vescovo

Orari: dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 20.00, Sabato e domenica dalle 11 alle 20.00

Ingresso gratuito

Dopo il successo della I e della II Edizione del Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana, Italian Factory indice la III Edizione, dedicata sempre alla giovane pittura italiana, e aperta a partecipanti al di sotto dei 30 anni. Lo scopo del concorso è di offrire ai giovani artisti l’opportunità per emergere, farsi conoscere e comunicare. Il Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana offre spazi e visibilità per rappresentare e rendere noto il lavoro dei giovani, valorizzando le energie artistiche nell’ambito della ricerca pittorica contemporanea, stimolandone la creatività, la qualità e l’innovazione. Tra le caratteristiche principali del Premio Italian Factory per la giovane pittura ricorrono l’attenzione alla tradizione specifica del linguaggio pittorico mescolata con elementi (temi, soggetti, taglio, luce, composizione del quadro, etc) prelevati dalle forme mediali della contemporaneità; l'incessante mixaggio di cultura alta e bassa, di origine neopop; l'attenzione agli altri linguaggi, attraverso la mescolanza tra i diversi media, o il riferimento ad altri linguaggi, quali la fotografia o il video. Il Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana è un’occasione unica per i giovani artisti per emergere alla ribalta e attirare l’attenzione della critica e del pubblico. Per ogni edizione del concorso l’immagine dei vincitori viene infatti divulgata attraverso il circuito Promos Comunicazione, nella collana “Comunicare Arte”, presso locali, ristoranti, bar e luoghi di ritrovo giovanili e con una campagna pubblicitaria promossa dall’ufficio comunicazione di Italian Factory.

GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

All’interno delle iniziative previste per la Giornata del Contemporaneo, sarà presentata la nuova edizione del bando di concorso per il Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana, le cui iscrizioni saranno aperte fino al 20 febbraio 2008.

Info: Italian Factory, tel. 02 . 36 51 74 80 - fax. 02 . 36 51 74 88, via Tertulliano 37 - 20137 Milano, info@italianfactory.org; ArtEventi, info@italianfactory.biz, Stefania Morici 348 063 85 85 - stefania.morici@fastwebnet.it, t. 02 36 51 74 80, Federico Poletti 347 133 08 63, fede.poletti@libero.it


Roma: I° rassegna artistica “Tempo d’Arte”

Sabato 20 ottobre alle ore 10,30 sarà inaugurata la I° rassegna artistica “Tempo d’Arte”, presso la Galleria Italarte Portuense. “Tempo d’Arte” è una mostra collettiva,  organizzata dalla Sezione Laziale della U.I.L.D.M. onlus, in collaborazione con la Galleria Italarte Portuense, patrocinata dalla Provincia, dal Comune di Roma e dal Municipio Roma XVI, in cui si potranno ammirare le opere di artisti contemporanei affermati ed emergenti tra cui: GIOVANNI APRILE, NICOLO’ ARGHITTU, ENRICO BENAGLIA, M. GABRIELLA BOCCADIFUOCO, ELENA CALABRETTO, FRANCESCO CARVELLI, CAMILLO CATELLI, GRABRIELLA CELLENTANI, MARCO COLA, ANNA COPPI, FRANCESCA DE ANGELIS, LUG DE NINO, ALFREDO FERRI, LANFRANCO FINOCCHIOLI, FRANCO FORTUNATO, ANNA MARIA GUIDANTONI, CRISTIANO GUITARRINI, VLADIMIR KHASIEV, CORINA MACOVEI, FRANCO MARZILLI, MONICA NERI, NICO PARZIALE, LEO PINI, PATRIZIA RICCA, OTELLO ROMANI, MARCO SALERNI, SONIA SPADAFORA.

La Galleria Italarte, inoltre, metterà a disposizione dei visitatori opere di grandi artisti come: Ugo Attardi, Michele Cascella, Piero Dorazio, Sigfrido Oliva, Domenico Purificato, Antonio Saliola, Mario Schifano, Renzo Vespignani ed altri ancora.

Durante i due giorni della rassegna sarà possibile acquistare le opere, messe a disposizione gratuitamente dagli artisti e dalla Galleria Italarte, il cui ricavato sarà devoluto interamente alla U.I.L.D.M. “Tempo d’Arte”nasce, da una parte, con l’intento di far estendere la visibilità dell’operato  della Sezione Laziale della U.I.L.D.M. onlus che, da quarantacinque anni, sostiene persone affette da malattie neuro-muscolari e dall’altra di raccogliere fondi per finanziare l’ampliamento del Centro riabilitativo per pazienti in età pediatrica e coinvolgere un numero sempre maggiore di sostenitori. La I° rassegna artistica “Tempo d’Arte”si terrà nei giorni sabato 20 e domenica 21 ottobre, dalle ore 10,30 alle 20,00, presso la Galleria Italarte Portuense, Lungotevere Portuense 158/A, Roma.

Info: Annalisa Del Picchia, Tel/fax 06/6635757, e-mail: fundraising@uildmlazio.org


Genova: il recital la “Paganinana” a Palazzo Spinola di Pellicceria

Sabato 20 ottobre 2007, alle ore 17, la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico della Liguria presso la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola ospita un recital per violino e pianoforte nell’ambito del festival “Paganiniana”. Due musicisti inglesi, Peter Sheppard Skærved (violino) e Aaron Shorr (pianoforte),  presenteranno un programma musicale basato sul concetto del “duello strumentale”, tanto in voga ai tempi in cui Paganini è vissuto, e che offrirà un approfondimento sulla sua figura in rapporto ai musicisti suoi contemporanei, come Lafont.

Ingresso gratuito alla sala del concerto. Visita del museo a pagamento

Info: Galleria Nazionale di Palazzo Spinola

Piazza Pellicceria, 1 – 16123 Genova, Tel. 010 2705300, Fax 010 2705322      e-mail: galspinola@libero.it

Peter Sheppard Skaerved ha riscosso grande successo di critica sia per i suoi concerti che per le sue incisioni discografiche, incluso il ciclo completo delle Sonate di Beethoven. Recentemente è stata pubblicata l’edizione completa dei Concerti di Hans Werner Henze, per la quale ha ottenuto la nomination al Grammy 2006 per la migliore esecuzione solista con accompagnamento di orchestra, direttore Christopher Lyndon-Gee. Nuove opere gli sono state dedicate da vari compositori contemporanei quali Henze, Matthews, Sculthorpe e Rochberg, con il quale ha collaborato per le variazioni dei Capricci eseguite dallo stesso Sheppard alla Biennale di Venezia nel 2004. É solista ‘in residence’ (ospite fisso) dell’Athelas Sinfonietta di Copenhagen ed è ‘Research Fellow’ presso la Royal Academy of Music di Londra. Suona il violino ‘Crespi’ Stradivari 1699.

PROGRAMMA

Henri Herz/Charles-Philippe Lafont

Variazioni Brillanti  (Mose in Egitto) op. 42

Charles de  Bériot/Theodore Labarre

Nocturne (after Schubert)

Carl Maria von Weber-Charles-Philippe Lafont

Grand Duo Concertante op. 48

Allegro Con Fuoco-Andante con moto-Rondo (Allegro)

Charles de Bériot

Prelude ou Improvisation (Ohne Opuszahl)

Anton Reicha

Grand duo concertante in la magg. 1826 (dedicated to Pierre Baillot)

Allegro-Allegro-Adagio-Allegro Poco Vivace


Caivano (NA): “(Un)stable eye” alla galleria Vulcano

Dal 19 ottobre 2007 la galleria d’arte contemporanea “Vulcano” di Caivano, ospiterà la mostra fotografica “(Un)stable eye” del fotografo napoletano Luciano D’Inverno.Dopo la presentazione nel giugno scorso al Pan “Palazzo delle Arti di Napoli” del volume “Campi Flegrei: qui i piedi non poggiano per terra” (ed. IntraMoenia), introdotto dai testi di Ennery Taramelli e Olga Scotto di Vattimo, il fotografo Luciano D’Inverno ha scelto di esporre per la prima volta le foto originali dell’opera. Il lavoro di D’Inverno suscita forti emozioni per i contenuti didascalici con cui presenta luoghi noti, per la loro storia e per il valore turistico e ambientale, segnando un passo deciso lungo il percorso tracciato dai maestri della fotografia napoletana. Frutto di un appassionato lavoro durato oltre due anni, “(Un)stable eye” intende riprodurre non tanto ciò che vede lo sguardo del viaggiatore ospite di quei luoghi fascinosi, ma l’emozione che prova, in uno sforzo rappresentativo di cui traspare esaurientemente il risultato nelle immagini pienamente dinamiche impresse nella pellicola. Con la scelta coraggiosa e sofferta di rendere altrui le foto dell’opera, D’Inverno traccia un segno nuovo nel suo lavoro, esponendole anche quando insiste nel dichiarare di non essere un artista, ma un fotografo: intendendo con questo riportarci al senso vero della fotografia, del suo ruolo documentale e allo stesso tempo nel suo pieno ruolo di doppio specchio che nasconde. L’esperienza visiva che Luciano D’Inverno ci offre è però fonte di quelle trascinanti emozioni, di centinaia di possibili interpretazioni, di quel fiato trattenuto tutti sintomi di una compiuta opera d’arte contemporanea a cui molti non vorranno rinunciare.

Orario galleria : dal martedì al sabato dalle 17,30 alle 19,30 o su appuntamento.

Info: Vulcano Contemporary Art, Via Matteotti 37/a, 80023 Caivano (Na), tel. 081-8344733, info@vulcanocontemporaryart.com


Mostre, Torino: la II edizione di Volta Pagina a Palazzo Madama

Si rinnova l’appuntamento con VoltaPagina, l’iniziativa nata per presentare al pubblico opere di grafica e manoscritti provenienti dai depositi di Palazzo Madama. La seconda edizione è segnata dall’importante collaborazione con la Biblioteca Reale di Torino, che possiede disegni e manoscritti miniati dal XV al XVIII secolo di eccezionale valore. Nell’ambito di questo progetto comune, Palazzo Madama avrà l’opportunità di esporre a rotazione, accanto alle opere provenienti dalle proprie collezioni, anche codici e disegni di proprietà della Biblioteca Reale, selezionati di volta in volta per andare ad inserirsi coerentemente nei percorsi espositivi del museo.

TORRE TESORI: il Codice Sforza

La Torre Tesori ospita un piccolo capolavoro della Biblioteca Reale, la Rhetorica ad Herennium, noto come Codice Sforza (1467). Il codice venne redatto dal giovane Ludovico Maria Sforza, appena quindicenne, sotto dettatura del suo insegnante, l’umanista Francesco Filelfo, già docente di greco all’università di Bologna e alla corte dei Medici, e quindi precettore dei figli di Galeazzo Maria Sforza nella seconda metà del Quattrocento. Il manoscritto contiene un commento di carattere grammaticale, etimologico e storico alla Rhetorica ad Herennium, un testo classico già attribuito a Cicerone, e nacque come esercitazione di latino e saggio dei propri studi da parte del futuro duca. Tutti i fogli sono riccamente miniati lungo le bordure esterne: vi sono raffigurati gli emblemi, motti e imprese dei Visconti e degli Sforza, scene di battaglie antiche descritte nel testo (e aventi carattere di exemplum per il giovane Ludovico) e una serie di ritratti, entro piccole tabelle rettangolari, dei vari membri della dinastia visconteo-sforzesca, degli imperatori romani e condottieri citati nel testo, e infine di Ludovico e Filelfo stessi. Sul fronte dello stile, si passa dalle scene di battaglia e di festa in paesaggi fiabeschi ricchi di figurine abbigliate alla moda quattrocentesca - ancora legate al gusto del gotico internazionale - alla cultura già pienamente rinascimentale alla base dei ritratti, che rinviano a contemporanei modelli ferraresi e consentono uno stimolante confronto con il Ritratto d’uomo di Antonello da Messina esposto a fianco nella stessa vetrina.

SALA ACAIA: il coro di Ivrea

Nella sala Acaia vengono esposti alcuni pannelli provenienti dalla cattedrale di san Savino di Ivrea, scolpiti nel 1467 da Baldino da Surso e rappresentanti scene agresti. La decorazione dei pannelli si inserisce nel filone dei cori lombardi e piemontesi del periodo; in particolare questi rilievi si possono confrontare con i dossali dall’antico coro di Santo Stefano di Biella, poi reimpiegati nella cantoria, e ancora conservati nella chiesa biellese.

SALA GRAFICA: cultura alla corte di Carlo Emanuele I di Savoia

In questa sala sono esposte una serie di incisioni con i ritratti dei Duchi di Savoia tra XVI e XVII secolo. Ad esse si affianca un interessante Stemmario sabaudo, ancora inedito, redatto e illustrato da Bartolomeo Crispini, matematico alla corte di Carlo Emanuele I e araldo ufficiale del duca fino al 1614. Testimonianze che illuminano sulla situazione artistica a Torino negli anni  di Emanuele Filiberto (1528-1580) e suo figlio Carlo Emanuele I (1562-1630), i quali, a partire dal 1563, con il trasferimento della capitale sabauda da Chambéry a Torino, puntarono a trasformare la città in luogo-simbolo di una potente dinastia, al pari con grandi casate europee. Carlo Emanuele fece realizzare la Grande Galleria che univa Palazzo Madama al Palazzo del Vescovo, nell’area dove oggi sorge Palazzo Reale. Essa ospitava le raccolte d’arte dei duchi: dipinti, sculture e oggetti preziosi, parte dei quali sono oggi patrimonio del Museo Civico e sono visibili al primo piano di Palazzo Madama. Parallelamente, i duchi procedevano a rafforzare la propria immagine pubblica con la ritrattistica aulica.

PICCOLA GUARDAROBA E GABINETTO CINESE

I disegni scenografici dei fratelli Galliari

Dalla Piccola Guardaroba e dal Gabinetto Cinese escono i disegni di Cristiano Wehrlin per lasciare spazio ai disegni scenografici dei fratelli Galliari: Bernardino figurista, Fabrizio inventore prospettico e Giovanni Antonio esecutore dei progetti. Nati in Piemonte, i Galliari si formano in ambito milanese, dove a partire dal 1743 forniscono le scene per il teatro Regio Ducale di Milano; dal 1748 diventano scenografi a Torino, al Teatro Regio e, dal 1756, al Teatro Carignano. I disegni in mostra, insieme a quelli conservati presso i depositi del Museo (circa 630), provengono in gran parte dalla collezione di Carlo Dubini di Milano, acquisita nel 1940. L’insieme raccoglie progetti per scene che ripercorrono l’attività dei Galliari a partire dal Demetrio del 1748 per proseguire con La vittoria d’Imeneo, rappresentata nel 1750 in occasione delle nozze di Vittorio Amedeo III di Savoia, e concludersi nel 1798 con La Clemenza di Tito. Questi disegni, veri e propri strumenti di lavoro, offrono una precisa immagine della “bottega delle scene” a fine Settecento, quando i modelli compositivi, architettonici, e decorativi venivano raccolti per tipologie di soggetti (es. interni esotici, esterni, colonnati, cortili, giardini, luoghi magnifici e templi, tipologie di paesaggio, rovinismo) per essere utilizzati in varie rappresentazioni e, in alcuni casi, diffusi attraverso la stampa.

Orari: Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica

Da martedì a venerdì e domenica: ore 10 – 18, sabato ore 10 – 20

Lunedì chiuso (La biglietteria chiude un’ora prima)

Intero € 7.50

Ridotto € 6.00

Info: tel. +39.011.44.33.501, e-mail: palazzomadama@fondazionetorinomusei.it


Mostre, Roma: “Penetranti silenzi” di Angelo De Boni e Andrea Mercedes Melocco

Martedì 16 ottobre è stata inaugurata, presso lo spazio Vista Arte e Comunicazione, in Via Ostilia 41 (zona Colosseo), la mostra bipersonale di Angelo De Boni e Andrea Mercedes Melocco “Penetranti silenzi”. Angelo De Boni presenta una raccolta dei suoi quadri multimaterici, mentre Andrea Mercedes Melocco partecipa con le sue sculture lignee.“Vista” è un centro dedicato all’arte ed alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Uno spazio espositivo che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo. In questo spazio Soqquadro organizza la mostra bipersonale “Penetranti silenzi” di Angelo De Boni e Andrea Mercedes Melocco, che espongono circa 20 opere tra dipinti e sculture..

Angelo De Boni elabora da anni un suo percorso realizzato con opere polimateriche. In questa mostra espone alcuni suoi lavori della serie LOSFELD; è questo un termine ormai desueto, di origine fiamminga, il cui significato è “terra di nessuno”. L’artista utilizza questa “terra di nessuno” perché, al contrario di come si usa definire una zona franca con precisi confini, si contrappone al suo stesso significato, come lo si intende ora. Ovvero, Losfeld è lo sguardo nel vuoto ove il pensiero percorre spazi indefiniti, e terre senza confini, creando quell’attimo di assenza-presenza dove siamo in tutto, ma fuori da tutto. Losfeld è uno spazio instabile, indefinito. E’ territorio deterritorializzato, è tempo incontaminato, è volontà non capace di ordinare. Losfeld, se colonizzato, scompare e si trasforma. E’ ovunque il potere, il controllo, la pianificazione non hanno capacità di prevalere. Losfeld è un “tra” perenne. Non fa contorno, transita tra le cose, i luoghi… Si segmenta, si spezza, si stratifica, scava, crea buchi, risorge in superficie, s’innalza e ricade. E’ ovunque non ci sia, quindi scompare non appena viene individuato ove c’è. Losfeld è un “nonluogo” e “nontempo”, e la nostra anima, non appena vi abita, si manifesta donandosi completamente. E tutto diventa transito, passaggio, non prima e non dopo, non fuori e non dentro, non pieno e non vuoto. E’ un istante del moto perenne del divenire. Spazio di continua scoperta. E tutto ciò che era prima più non potrà essere. Ed il nostro Sé vi abita. Il percorso di Andrea Mercedes Melocco si è snodato attraverso tante differenti esperienze: finché un inverno è avvenuto su una spiaggia il suo incontro con i legni piccoli e grandi che il mare elabora e abbandona incessantemente. Lo sguardo di Andrea ne riscopre le tracce di vita e le riesprime nei LEGNI DI MARE: racconti e forme realizzati con l'oro, le perle o le pietre preziose.  Sono emozioni in forma di spilla, da tenere con sé, forse da indossare; sono gioielli d’arredo da tenere vicino, come sogni da ricordare, o amuleti. Su uno di questi legni spunta il primo PETER, figurina in oro su un frammento, forse, di palma. PETER cresce il proprio valore mitico e simbolico nel mondo artistico di Andrea: e sente il bisogno di interpretare nuove dimensioni. Nascono così LES ETATS DE L’ESPRIT, sagome a grandezza naturale, presenze nere di forte impatto visivo e potere evocativo, pezzi unici che colgono gesti, emozioni e pensieri di ognuno di noi. Non ritratti, non fotografie: piuttosto l’essenza vera delle persone, quella che si rivela solo controluce, solo a occhi chiusi. PETER prosegue il proprio cammino e porta per mano Andrea verso nuove esperienze. Si trasforma ancora e si racconta in una serie di nere piccole figurine,  singole o composte in “teatrini”, dove vivono e danzano su legno di mare, ferro o pietra - sempre con la fiamma dell’oro. Contemporaneamente Andrea elabora i TOTEM, che espone in questa mostra: assi di legno fortemente incise e destinate all’abbandono, che  riprendono vita con un minuzioso e lungo lavoro: le loro ferite aperte accolgono segni in metallo o in pietra che formano pentagrammi simbolici su cui si modulano intense visioni interiori.

INFO: tel. 06.4504846 cell. 333.7330045, 349.6309004 - soqquadro@interfree.it 


Mostre, Bologna: Maurizio Carpanelli alla Galleria d’Arte 18                                                     

La Galleria d’Arte 18 ospita la personale di Maurizio Carpanelli. Parte dall’analisi della mutevolezza della realtà fisica la ricerca artistica di Maurizio Carpanelli, e così arriva ad un’idea del vero, rendendo più evidente l’essenza sfuggente della bellezza del mondo. I suoi quadri sono ritratti di paesaggi metropolitani come New York e di scorci indimenticabili come quelli della bolognese Piazza Maggiore e della Giudecca veneziana. Nelle sue creazioni è la forma ad essere prioritaria, veicolo primario della sua idea artistica e segno del fascino in lui suscitato dalla superficie delle cose. “Tutto il processo culturale che mi ha accompagnato fino ad oggi – ha scritto Carpanelli -  ha avuto origine da una profonda "sumpateia" (simpatia) verso la realtà esterna. E' "l'altro da me", infatti, ciò che mi ha sempre affascinato in tutti i suoi aspetti, sia razionali che irrazionali, ripetibili o non ripetibili. Questo ha inevitabilmente istigato in me una necessità di indagine su ciò che mi circonda.” Aspetto, quest’ultimo, sottolineato da molti critici e curatori, come Maria Censi, che in lui ha ritrovato una profonda radice nelle tradizione figurativa proprio per la sua attitudine a prendere come oggetto primo della sua indagine pittorica la realtà fenomenica che, con i suoi colori forti – dal giallo al verde al blu – trasforma in poesia. Il suo stile è infatti ispirato alla pittura post-impressionista, tra divisionismo e pointillisme.

Orari: dal martedì al venerdì, dalle 10.30 alle 18.30, sabato dalle 15.30 alle 19.30

Ingresso: gratuito


Arezzo: “Percorsi fra culture” - Libri che invitano al dialogo e alla conoscenza

Il Centro di Documentazione Città di Arezzo in collaborazione con UCODEP,  il Centro Unesco,  realizza per l’autunno 2007 una serie di incontri  con autori e studiosi dal titolo “Percorsi fra culture” - Libri che invitano al dialogo e alla conoscenza

Venerdi’ 19 ottobre 2007 ore 16:30, c/o Ist. Sup. “V. Colonna” via Porta Buia 6, Ore 21.00 c/o Biblioteca del CDD: “Un’estate a Teheran” di Farian S. Sabahi  Roma, Laterza, 2007

Incontro con Farian S. Sabahi

Insegna Islam e democrazia alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino, è autrice di numerosi saggi tra cui “Storia dell’Iran” Milano, 2006, e “Islam: l’identità inquieta dell’Europa. Viaggio tra i musulmani d’Occidente” Milano, 2006. E’ opinionista della “Stampa”, collaboratrice del “Domenicale del Sole 24 ore”  e consulente del TG1.

Giovedì 15 novembre Ore 17.00: “Il giardino dei desideri: la poetica della disillusione nel romanzo cinese “Il sogno della camera rossa””

Incontro con Barbara Bisetto. E’ ricercatrice presso l’Università degli Studi Milano –Bicocca dove insegna lingua cinese. Ha conseguito il dottorato di ricerca in civiltà dell’India e dell’Asia Sud Orientale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Venerdì 30 novembre Ore 21.00: La terra di chi? Geografia del conflitto arabo-israeliano-palestinese di Marcella Emiliani, Bologna, il Ponte, 2007

Incontro con Marcella Emiliani

Marcella Emiliani, mediorientalista, africanista e giornalista professionista, insegna Storia e istituzioni del Medio Oriente e Relazioni internazionali del Medio Oriente alla Facoltà di Scienze Politiche "Roberto Ruffilli" sede di Forlì e Sviluppo politico del Medio Oriente alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna. È autrice di libri e saggi sul Medio Oriente e sull'Africa.

Giovedì 13 dicembre Ore 21.00: “L’Estate è crudele” di Bijan Zarmandili. – Milano : Feltrinelli, 2007

incontro con Bijan Zarmandili

Dal 1960 vive a Roma, dove ha studiato architettura e scienze politiche. È stato per vent’anni fra i quadri dirigenti della sinistra iraniana in esilio e ha partecipato all’opposizione iraniana al passato regime dello scià. Ha cominciato l’attività giornalistica nel 1980, dopo la Rivoluzione islamica, ed è esperto di politica mediorientale per il gruppo Espresso-Repubblica. Ha pubblicato saggi sul mondo iranico e le biografie di Mohammad Mossadegh e dell’Ayatollah Khomeini (Cei 1974); Documenti di un dirottamento, sul caso dell’Achille Lauro (Eri 1988).


Milano: IO, PINOCCHIO di Vittorio Pescatori

Dal 18 ottobre 2007 al 31 gennaio 2008 e fotografie di Vittorio Pescatori saranno esposte a Corso Magenta 10 per l’Arte Contemporanea

Orario: lunedì-venerdì dalle 10.00 alle 18.00


Cava de' Tirreni (Salerno): “Music in the movies”

Il 20 ottobre 2007 alla Chiesa della Pietrasanta si terrà “Music in the movies”

La musica, il dramma...il cinema! di Susanna Canessa con il Trio "Jacqueline du Pré"; Ruggiero De Felice, violino – Susanna Canessa, violoncello Natalino Palena, pianoforte con Annie Pempinello; cori scenici Roberta Astuti e Claudia Natale; Testi e Regia di Gennaro Monti. Si comincia sempre da un sogno...qualcuno sempre si addormenta...per attenderla, poi quando vuole giunge...l’ispirazione... inizia lo spettacolo! Brani di musica classica già esistenti come il "Clair de lune" di Debussy", l'"andante" del trio op.100 di Schubert, "Oblivion" di Piazzolla, la "Barcarolle" di Offenbach ecc... utilizzati dal grande cinema internazionale come colonne sonore di film come "Casablanca", "Il Gattopardo", "Frantic", “Barry Lyndon”, “Canone Inverso”, “La Stangata”, “La vita è bella”, “Enrico IV” e “Cenerentola”. Le immagini dei films proiettate sul fondo del palco...e poi...intervengono gli attori con movimenti scenici essenziali ma mai invadenti attorno ai musicisti creando un'atmosfera elegante e raffinata. L'atmosfera diventa magica con Sul respiro delle fate, intermezzo teatrale, un’introduzione soffusa, misteriosa che ci porta ad entrare nel magico modo della fiaba dove i sogni sicuramente si realizzano.

Questo è Music in the movies!”

Un sogno, un viaggio nella irrealtà…. Di tutto ciò che può esistere, e di una completa fusione, dell’animo umano, con i suoni, con le immagini….Note e colori, si mescolano per da vita a immagini….. che come in un bosco incantato, danzano in completa fusione alla luce della luna piena……

Non si può resistere alla melodia e ad un’immagine fantastica……. Perché è dalla notte che nascono i sogni e i desideri, nell’animo umano…. E approdano fantasmi, quei stessi fantasmi che di giorno ci tormentano, ma che di notte diventano i nostri migliori amici…. Perché al vibrare di corde, i pensieri si sciolgono, e l’animo umano si addormenta, facendosi cullare sulle morbide onde di un violoncello.

di Marica Petti


Milano: da oggi l’Annunziata di Antonello al Museo Diocesano

L’assessore Leanza: “Un evento culturale che rappresenta uno di quei casi eccezionali in cui vale la pena far viaggiare i nostri capolavori”

Da oggi fino al 25 novembre l’Annunziata di Antonello da Messina sarà per la prima volta a Milano, ospite d’onore di Un capolavoro per Milano”, l’iniziativa culturale del Museo Diocesano del capoluogo lombardo ormai entrata di diritto nel panorama dei grandi eventi milanesi. “Dedicare la quinta edizione di “Un capolavoro per Milano” allAnnunziata, massima espressione di Antonello da Messina, uno dei grandi maestri italiani del ‘400, è una scelta che ci riempie d’orgoglio”, spiega l’assessore ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione della Regione Siciliana, Lino Leanza

Nello scorso mese di maggio – continua Leanza - ho firmato una direttiva che regola l’esportazione fuori dalla Sicilia di alcuni beni culturali, scelti secondo un criterio fondato sulla singolarità di quelle opere che rappresentano la plurimillenaria cultura figurativa siciliana e la grande stratificazione culturale dell’Isola. Si sono così stabiliti precisi limiti nell’interesse della conservazione della parte più prestigiosa del patrimonio culturale che, solo in casi eccezionali, potrà andare in prestito fuori regione. Ecco, l’esposizione al Museo Diocesano di Milano rappresenta uno di quei casi eccezionali, oltre che un ritorno in Lombardia di Antonello, già presente nella prima edizione della mostra con l’Ecce Homo. Questa trasferta permetterà ai visitatori di scoprire un grande capolavoro siciliano capace di parlare con una forza e un’autorevolezza che incantano”.


Mostre, Torino: COLLAGE/COLLAGES dal Cubismo al New Dada alla GAM

Nell'ambito di un ciclo di progetti espositivi dedicati all'arte del Novecento, introdotto dalla mostra internazionale Metropolis. La città nell'immaginario delle avanguardie 1910-1920 che ha ottenuto un ampio consenso di visitatori e di critica proponendo un percorso filologicamente rigoroso, la GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino organizza una II esposizione dal titolo Collage/Collages dal Cubismo al New Dada, a cura di Maria Mimita Lamberti – docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Torino – e Maria Grazia Messina – docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Firenze. Questa mostra, aperta al pubblico dal 9 ottobre 2007 al 6 gennaio 2008, vuole proporre al pubblico una lettura storica della tecnica del collage, nata dalla sperimentazione di Pablo Picasso e Georges Braque e largamente accettata dalle altre avanguardie, dai futuristi italiani ai dadaisti, come il mezzo più immediato e coerente per partecipare alle tensioni polemiche della contemporaneità. Partendo da questa premessa il percorso attraverserà la vicenda artistica del XX secolo, dagli anni Dieci ai primi anni Sessanta, per verificare la fecondità e la tenuta espressiva di una tecnica in apparenza banale e fragile ma in realtà disponibile a sofisticate diffrazioni di significati: dalle provocazioni dada alle impertinenze surrealiste, fino alle contaminazioni linguistiche più recenti, su uno scenario progressivamente ampliato dall'Europa agli Stati Uniti.

In mostra si presentano ai visitatori le molteplici applicazioni della tecnica del collage, seguite nella loro singolare evoluzione storica, ma aprendo a un'indagine trasversale, nel confronto diretto di opere di artisti differenti, grazie a una scelta resa possibile dalla collaborazione di collezionisti privati e grandi raccolte museali internazionali.

Vi si svolge quindi un ragionamento non solo storico ma specificamente linguistico sul percorso e la molteplicità d’uso del collage, nato come sfida alla pittura, ma sviluppatosi in stretta coerenza con essa.Il sottotitolo dal Cubismo al New Dada ne ribadisce l’ampio arco cronologico, testimoniato dalle più di 160 opere in mostra, provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private italiane e internazionali. Il catalogo, edito da Electa, in doppia versione (italiana e inglese), contiene saggi di Maria Mimita Lamberti, Maria Grazia Messina, Flavio Fergonzi, Alessandro Nigro, Federica Rovati.

L’articolazione della mostra, accompagnata da appositi testi introduttivi in catalogo, è la seguente:

Il collage. Una nuova tecnica e le sue varianti.

L’invenzione del papier collé nel 1912 introdusse nel campo delle arti figurative un’ampia possibilità di prelievi dal quotidiano (i giornali, le carte da parati, il bricolage) che hanno via via coinvolto i diversi linguaggi delle avanguardie del Novecento. Le variazioni, tra ricerca di strutture, verifica del colore, gioco e allusioni alla cronaca e all’ambiente degli atelier, sono testimoniate dai due importanti lavori di Picasso (dal Museum Berggruen di Berlino e dalla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia), Braque (un papier collé dall’Ulmer Museum di Ulm), tre Gris ( di collezione privata e dalla Fundació Telefónica di Madrid), due eleganti Severini degli anni parigini,e opere meno note di due pittrici, come Maria Blanchard e Juliette Roche. L’inserzione di elementi tridimensionali espliciti e la sperimentazione sui nuovi materiali che anticipano la pratica dell’assemblage emergono nelle due opere del russo Ivan  Puni e nelle successive esperienze materiche del futurista Enrico Prampolini.

Collage futuristi, e oltre

Nell’ampia antologica dei maggiori artisti italiani del futurismo, è dato riscontrare la centralità del collage nelle tangenze con l’arte popolare e primitiva, sostenute dal toscano Ardengo Soffici, da Carlo Carrà (in mostra con due capolavori: la Composizione con testa femminile del Museo di Stato Puškin di Mosca, Il fanciullo prodigio del MART di Rovereto, e da Primo Conti. L’affinità con la poesia futurista di Marinetti introduce gli elementi tipografici e narrativi delle tavole parolibere (ancora Carrà e Baldessari), mentre il dinamismo strutturale interessa le costruzioni di Balla e le figure urbane di Mario Sironi (Il ciclista e L’arlecchino, non presentato al pubblico da più di un quarantennio). Rari ma significativi della svolta metafisica la Natura morta isterica di Filippo de Pisis  e il suggestivo montaggio del collage di Alberto Savinio.

 Il Collage tra le due guerre: da Dada verso l’astrazione

Della forza eversiva del collage, evidente nel dramma politico della Germania, testimoniano le provocazioni dadaiste di Max Ernst, Hannah Höch,  George Grosz e Otto Dix, anche se il nucleo centrale  della sezione è incentrato su Kurt Schwitters, undici collage tra i quali Merz 1 B, Bild mit Rotem Kreuz della Deutsche Bank Art Collection di Francoforte e il frottage a lui dedicato da Paul Klee “C” für Kurt Schwitters. Varie le esperienze costruttive (fra gli altri i due Arp, Hans e Sophie,  e Alberto Magnelli) a confermare la doppia anima del collage, tra decorazione e astrazione.

Montaggi onirici

Attingendo alla scoperta freudiana dell’inconscio i protagonisti del surrealismo adottano il collage come utilizzo di fonti iconografiche e letterarie, tali da suggerire  allo spettatore nuovi, inediti e spiazzanti significati. Le opere di Breton, ma anche di Prevert, Penrose, Hugnet, Eileen Agar o ancora Mirò e Ernst stimolano nello spettatore echi di inquietudini e sofisticati giochi linguistici. Accanto alle  edizioni dei romanzi-collage La Femme 100 têtes e Rêve d’une petite fille qui voulut entrer au Carmel di Ernst, l’area del surrealismo cecoslovacco sviluppa con originalità questi temi, dal raro romanzo di Nezval, ai collage di Karel Teige, alle innovazioni tecniche e ricche di sorprese di Jiri Kolař, recentemente scomparso.

Le tempere ritagliate e “Jazz” di Henri Matisse

Matisse negli ultimi anni di vita si dedicò a una nuova tecnica, il ritaglio e il montaggio di carte appositamente dipinte a tempera, con un’energia sorprendente e rinnovata originalità: nel 1947 il successo del portfolio Jazz, edito dall’amico Tériade, divulgò nel pubblico degli intenditori quella che lo stesso artista definiva la sua resurrezione alla vita.

Il Collage nel secondo dopoguerra

Gli aspetti propriamente operativi della tecnica del collage sono quelli che ora più coinvolgono gli artisti. Il gesto dello strappare appare altrettanto rilevante del combinare e incollare, nell’intensa valenza espressiva conferita a emergenze emotive nelle opere informali di Appel, Jorn, Vedova, o degli americani Motherwell e Kline. A questi si affianca una forte rappresentanza dei décollagiste, Villeglé, Hains, Rotella, i cui manifesti lacerati documentano un paesaggio urbano segnato da un carattere caotico ed effimero. Su un altro versante, l’attenzione si concentra sui materiali del collage, fatti ora emergere, nel loro stato grezzo, come protagonisti dell’opera, nella vitale complessità dei processi di manipolazione cui vengono sottoposti: i consunti sacchi ricuciti di Burri, gli assemblage di carte improntate da detriti organici di Dubuffet, il combine Memorandum of Bids di Rauschenberg palinsesto sedimentato di ritagli, stoffe, scorie della quotidianità sono realtà che si fa pittura, quanto, in precedenza, era stata la pittura a simulare la realtà. La mostra documenta infine una vivace convergenza di ricerche neodadaiste in Italia nei secondi anni cinquanta, che accomuna, in una ripresa sperimentale della tecnica del collage, opere di grande impatto visivo di Scialoja e Afro, di Capogrossi, Turcato, Tancredi, o di Baj e Scarpitta. Agli inizi degli anni sessanta, le opere concettuali di Piero Manzoni e Giulio Paolini, come anche dell’americano Ron Kitaj, suggeriscono inedite risorse di riflessione metalinguistica, ma segnano anche l’esaurirsi di questa pratica, che sarà soppiantata dagli assemblage di merci e dagli environment urbani della Pop Art.

Orario: martedì-domenica 10-18, giovedì 10-22, chiuso lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima, Gratuito il primo martedì del mese

Ingressi: € 7,50 - ridotto € 6,00

Info: 011 4429548


Trento: pittura e fumetto di Marco Raparelli alla Galleria Civica

Un laboratorio sul fumetto e sul suo rapporto con la pittura, in cui vengono creati personaggi e delineate storie ed in cui gli allievi sono liberi di dare sfogo alla fantasia per realizzare brevi storyboard, sequenze di immagini che generano  vere e proprie narrazioni, canovacci per brevi film di animazione. E' ciò che avverrà nel prossimo workshop legato alla mostra Scuola di pittura, organizzato dalla Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento e tenuto dall'artista romano Marco Raparelli (1975) dal 2 al 5 ottobre.  L'artista  utilizza nel suo lavoro diversi media, dal disegno alla pittura alla videoanimazione, creando storie che si sviluppano originariamente attorno al personaggio grottesco di  Bef, donna grassa, goffa e dal linguaggio rudimentale, per ampliarsi quindi su tematiche differenti e più vaste. Partendo da questo carattere e dal disegnare situazioni legate alla sua vita quotidiana, Raparelli accede ad una serie di micromondi che ruotano attorno a personaggi immaginari, le cui situazioni sono spesso surreali ed ironiche. L'artista utilizza nelle sue opere un segno grafico esatto e quasi "elettrico", perfetto per raccontare attraverso scarni elementi visivi l’intera galleria dei comportamenti umani. Scuola di pittura è organizzata in collaborazione con il Movimento

Turismo del Vino Trentino Alto Adige e con Centro Color Trento.

Info: Galleria Civica di Arte Contemporanea, 0461.985511, info@galleriacivica.it


Mostre, Modena: “Cancheabbaia” di Laura Serri allo Spaziolelune

Per il terzo appuntamento con la Giornata nazionale del Contemporaneo che si terrà sabato 6 Ottobre, SPAZIOLELUNE presenta una mostra personale di Laura Serri intitolata "Cancheabbaia". L'inaugurazione con rinfresco avrà inizio alle ore 17.30 di sabato 6 ottobre. La mostra prosegue poi fino al 20 ottobre. Cancheabbaia è un'installazione di opere inedite pensata appositamente da Laura Serri per SPAZIOLELUNE e per la terza Giornata del Contemporaneo. I temi e le modalità del lavoro proseguono la direzione di ricerca di Laura, mentre il soggetto scelto inaugura una nuova serie di opere nelle quali l'indagine sul rapporto tra reale e fantastico si fa più stringente e diretta. Dai cervi e gli animali selvatici dei lavori precedenti, si passa con una decisa virata al cane, animale domestico per eccellenza, e non un cane qualsiasi, ma Mordicchio, il cane di Laura, un dogo argentino che a dispetto della fama della sua razza, si diverte a inseguire placide bolle di sapone. Mordicchio, animale incline alla vita tranquilla, affolla le tavole iniziali di una narrazione circolare che ci mostra quanto breve e immediato possa essere il passaggio dalla realtà alla surrealtà, dalla veglia al sonno: e nel giro di pochi frame, come immagini di un'animazione che ci porta dritti dalla soffitta polverosa di Bastian al regno incantato dove i cani possono volare, Mordicchio si trasforma nel candido Fortunadrago. Il sogno dunque continua nella terra di Fantasia, quel luogo incantato che Michael Ende ha legato a doppio filo al mondo reale nel suo classico “La Storia Infinita”. Come nel racconto di Ende, il libro opera un trasferimento onirico dalla quotidiana passeggiata di Mordicchio al parco alle reveries d' infanzia dell'artista, in un gioco di scambi e di corrispondenze che si moltiplica all'infinito nei piccoli quadretti ornati di stoffe e tappezzerie. Ogni pezzo apre una finestra nella parete di una qualunque scena domestica, dove un cane sta sonnecchiando placido sul divano di casa, il luogo d'eccellenza dove tutti i sogni cominciano.

INGRESSO GRATUITO

Info: SPAZIOLELUNE, via staffette partigiane 31/b, Modena, Tel. 059 315547, info@spaziolelune.mo.it


Mostre, Verona: la collettiva V.M. 18

Dal 18 Ottobre 2007 al 17 Gennaio 2008 Selezionearte-Galleria d'arte contemporanea ospiterà la mostra collettiva V.M. 18, curata da Dario Lanzetta. Artisti partecipanti: Angellore, Giuseppe Petrilli, Koshka, Maria Novella Petruso, Raffaele Mortelliti, Roberto Formigoni, Silvia Tosi, Susan Dutton

L’inaugurazione della rassegna avrà luogo Giovedi’ 18 ottobre 200 alle ore 19:00 durante la performance di Angellore.

Orario: Tutti i giorni dalle 08.00 alle 02.00 e sabato e domenica dalle 18.00 alle 02.00

Info: Selezionearte-Galleria d'arte contemporanea, Tel. +39 3487560462, selezionearte@libero.it

 


Mostre, Corigliano Calabro (Cosenza): Overture alla Loft Gallery

Overture, questo  il titolo della mostra che  sarà ospitata presso Loft Gallery Arte Contemporanea dal 20 ottobre al 25 novembre 2007. Sette gli artisti protagonisti, sette i mondi differenti che si incontreranno uniti da un unico comune denominatore: l’arte. Una rassegna pensata e realizzata proprio come se si sfogliasse una rivista di settore, questo è il senso, questa la sua funzione. Si passa dal realismo virtuoso di Cristina Blanch alla pitto-scultura di Maurizio Cariati con i suoi volti su juta estroflessa, dal sapiente sarcasmo  del maestro Gianni Cella alla capacità di far trasparire da immagini filmiche sentimenti ed emozioni reali di Gavino Ganau;dall’iperrealismo di Mario Loprete al surrealismo di Andrea Riga per concludere con il bio-gioco di forme, colori e materia del maestro Vittorio Valente. Overture  è un’esposizione ricca per varietà creativa e classe artistica, un connubio  apparentemente strano ma appositamente  voluto per offrire una eccellente visione d’arte contemporanea. 

Orari d’apertura: lun 17-20 - mar-sab 10-13; 17-20 

Info: Loft gallery - arte contemporanea, Via margherita 47 - 87064 Corigliano Calabro, tel. 0983.83703 cell. 347.5948491 - angelatrimboli@loftgallery.it 


Arezzo: Al via “Tra sapori e colline”

Si chiama “Tra sapori e colline”, la gustosa novità dell’autunno 2007. Un ciclo di undici incontri tra i profumi, i colori, i benefici, le ricette e le curiosità di alcuni dei prodotti patrimonio dell’eccellenza agroalimentare aretina. Il progetto, organizzato dall’Agenzia Exx-press(www.exx-press.it) in collaborazione con Strada del Vino Terre di Arezzo e con il Patrocinio della Provincia di
Arezzo, si avvale della partecipazione di numerosi Consorzi Alimentari Aretini (Consorzio Abbucciato, Consorzio Farina Di Castagne Pratomagno, Consorzio Patata Rossa di Cetica,
solo per citarne alcuni), così come degli Allevatori Carne Chianina, dell’Associazione Tartufai Valli Aretine e dell’Associazione Fagiolo Zolfino Del Pratomagno. Il prestigio dei partner del progetto, tra cui anche la Libreria Io, Es e Cappuccino, il Panificio Menchetti, il Consorzio Tabacco Kentucky (produttore del mitico Sigaro Toscano) e l’Azienda Caffè Corsini, garantisce la
qualità e la bontà dello stesso. Altrettanto importanti le location in cui si svolgono le
lezioni: accoglienti strutture hanno infatti offerto con grande entusiasmo la loro ospitalità. Protagonista di ogni serata è un’eccellenza agroalimentare aretina (abbucciato, fagiolo zolfino, miele, patata rossa di Cetica, tartufo, caffè, ecc). Guidati da importanti esponenti dei principali consorzi, conosceremo le peculiarità di questi straordinari alimenti, immancabili
sulle nostre tavole. Scopriremo i loro segreti, gli usi più particolari, gli abbinamenti più sfiziosi.
Insomma… qualche prelibata ora di relax tra amici, con gustosi buffet finali a base dei prodotti protagonisti di ogni appuntamento!
Info: Agenzia Exx-press, Piazzetta Sopra i Ponti, 2 – Arezzo, Tel./fax. 0575.1822261 -
info@exx-press.it, Referenti Segreteria Organizzativa: Paola Giacone – 3471000930


Mostre, Roma: prima personale in Italia di Jurgen Klauke

Dal 4 Ottobre al 16 Novembre 2007 La Nuova Pesa Centro per l'Arte Contemporanea ospiterà la mostra fotografica di Jurgen Klauke, l' ultimo evento diretto da Giacomo Zaza per la galleria di Simona Marchini, dopo due anni di mostre personali che hanno visto protagonisti internazionali dell'arte contemporanea confrontarsi con Roma, tra i quali: Araki, Nagasawa, Kounellis, Daniel Spoerri, Vibeke Tandberg, Wolf Vostell...

Per l’artista, che sarà presente all’esposizione, è la prima grande personale in Italia. In occasione di questo importante evento, Klauke espone un nucleo di opere recenti intitolate Aesthetische Paranoia e Wackelkontakt (Contatto difettoso).

All'artista interessa mostrare immagini animate da corpi in attesa o in frenetico movimento, da cavi eletricci e da lunghi capelli neri che coprono i volti o che si sollevano.

Il suo proposito è di creare una sorta di spazio "kafkiano" dove poter sviluppare una pantomima inconsueta e irreale. Tuttavia tale scena finisce per condurci a un senso di profonda inquietudine.

Info: La Nuova Pesa Centro per l'Arte Contemporanea, via del Corso 530 Roma, tel: 06 3610892


Mostre, Arezzo: Elena Indoitu al Coffee O’Clock

Dall’ 8 ottobre al 3 novembre 2007 il Coffee O'Clock ospiterà la personale fotografica di Elena Indoitu dal titolo “Presenze Assenze”.

Testo di presentazione a cura di Rita Carioti.

Orario: tutti i giorni dalle ore 8:00 alle ore 20:00

Info: Coffee O'Clock, in Corso Italia, 184 – Arezzo, 0575 – 23171 - nuovacomunicativa@alice.it


 

Biografia Elena Indoitu

Elena Indoitu nasce a Causami, in Moldavia, nel 1978. Frequenta la scuola dell’obbligo seguendo anche corsi di danza, teatro e ricamo, e collabora nella redazione di un giornale scolastico occupandosi di arte. Si appassiona al teatro e nel 1995 interpreta la parte di Eugenia Komelkova in una storia drammatica scritta da Boris Vasiliev. Dal 1995 al 2000 si specializza come modellista tessile presso la Facoltà di Ingegneria leggera all’Università Moldava di Chisinau. Nel 2002 frequenta un corso di Adobe Photoshop avanzato al Centro Informatico Palantir-com di Chisinau. Dal 2002 al 2006 lavora come designer di abbigliamento maschile nella ditta tessile “Ionel” di Chisinau. Nel 2004 è membro del Club fotografico di Chisinau con lo pseudonimo di “Lesha” : www.foto.md. Con il club nel 2005 partecipa alla mostra collettiva “Friends”, e nel 2006 alla competizione internazionale tra diversi fotoclubs. Nello stesso anno lavora come fotoreporter nel giornale di Chisinau “Independent Moldova”. Nel 2007 si trasferisce ad Arezzo dove lavora come design di moda presso una grande azienda di confezioni. Elena Indoitu ha sempre avuto un grande interesse per l’arte sin da bambina, quando amava osservare ogni dettaglio dei dipinti nei libri di arte dedicati a Aivazovski, Shishkin, Savrasov, Vasnetzov, Malevich, Kandinskii e molti altri. Il suo talento viene incentivato dalla nonna artista e dalla madre ingegnere, che la spingono a conoscere il mondo. Visita in solitario città magnifiche come Mosca, San Pietroburgo, Kiev, Sevastopol, Yalta e Bucarest. La passione per la fotografia viene stimolata in seguito all’incontro con un fotografo professionista esperto viaggiatore dagli affascinanti racconti e caro amico.

Passo dopo passo si inserisce nel mondo della fotografia interessandosi di pubblicazioni, incontri, scambi di opinioni analisi e osservazione tra fotografi, mostre e quant’altro, che la aiutano nella propria formazione ed evoluzione.” La fotografia è conseguentemente diventata una parte imprescindibile della mia vita, mi aiuta ad esprimere i miei sogni, la mia mente…Mi piace il fatto che la fotografia riesce a farmi apprezzare quei bei momenti della vita che solitamente ignoriamo o non vediamo neppure e sono contenta che riesco a ricordare ogni dettaglio dei posti in cui scatto le foto”.

I soggetti che Elena Indoitu predilige sono le foto naturalistiche, i ritratti, specie quelli ambientati, e le foto astratte dai toni vivaci. Il suo spiccato senso di solarità e dinamismo interiore viene rispecchiato nelle proprie immagini anche dai tagli compositivi che adotta nella ripresa. La particolare scelta di un proprio inusuale punto di vista, la scala cromatica e le contrastate ambientazioni, talvolta evanescenti atmosfere altre volte accesi e contrapposti contrasti, restituiscono forti e coinvolgenti emozioni, altra caratteristica della sua dolce e forte personalità. Spesso ama fotografare i suoi soggetti con occhio molto ravvicinato. Oltre alla fotografia e i viaggi, è molto amante dello sport a cui si dedica nelle discipline del basket, della pallamano e del badminton.


Mostre, Roma: “¡Ay mi corazón fileteado!” di Fabrizio Passerella

Il 4 ottobre 2007 inaugura la mostra ¡Ay mi corazón fileteado!” di Fabrizio Passarella, artista tra i più interessanti della pittura d’immagine italiana, che resterà aperta al pubblico fino al 3 novembre 2007. IILA, Ambasciata Argentina e The Gallery Apart hanno unito le forze per dare vita al progetto che verrà presentato, oltre che nelle antiche Scuderie del palazzo, ora spazio espositivo, successivamente anche in Argentina, a Buenos Aires, e in Uruguay, a Montevideo.

La mostra, curata da Irma Arestizábal ed organizzata anche in collaborazione con La Fondazione Cinema per Roma,  si terrà durante la  II edizione di CINEMA. Festa Internazionale di Roma (18 – 27 ottobre 2007). L’artista propone una installazione composta da una serie di opere (dipinti su tela o su carta, video, light boxes ed arazzi digitali) derivanti da collages elettronici costruiti con un lavoro di cut&paste nella più pura tradizione del filete porteño  (estrapolato dai tabelloni del tango, dalle insegne di San Telmo e della Boca, dalle fiancate di camion e colectivos strappate all’oblio). Si tratta di sontuose cornici che contengono i ritratti in bianco e nero, come nella prima televisione, dei protagonisti delle mitologie (soprattutto cinematografiche) pop e colte dell’infanzia e giovinezza dell’autore ma vivi nel cuore e nella memoria di tutti.

Ironico è altresì l’abbinamento fra il personaggio rappresentato e il “dicho” (motto popolare) che Fabrizio Passarella ha inserito con intento concettuale nella  costruzione dell’opera stessa.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo che conterrà, oltre alla riproduzione delle opere presentate, un testo del curatore, Irma Arestizábal, (che ha curato, fra l’altro, il padiglione IILA all’ultima Biennale di Venezia) con traduzioni in spagnolo ed inglese.   

SCHEDA INFORMATIVA:

MOSTRA: Fabrizio Passarella –“¡Ay mi corazón fileteado!”

PRODUZIONE ED ORGANIZZAZIONE: The Gallery Apart - Roma: info@thegallaryapart.it , www.thegalleryapart.it; Istituto Italo-Latino Americano (IILA): s.culturale@iila.org, www.iila.org

CURATELA : Irma Arestizábal

SEDE: Istituto Italo-Latino Americano - Galleria IILA - Palazzo Santacroce - Piazza Benedetto Cairoli, 3 - 00186 Roma

INAUGURAZIONE: 4 ottobre 2007, ore 19.00

DURATA MOSTRA: 4 ottobre – 3 novembre 2007

ORARI MOSTRA: dal lunedì al sabato dalle ore 11.00 alle ore 19.00
INFORMAZIONI: tel 06 68492.1 - fax 06 6872834


Torino: gli itinerari culturali Elisir. Gocce d'Arte in Italia  

Elisir. Gocce d´Arte in Italia, gli itinerari culturali realizzati dal Museo Accorsi in collaborazione con altre istituzioni italiane, dopo averci fatto riscoprire Villa Della Porta Bozzolo e Villa e Collezione Panza a Varese, ci riportano fuori dai confini piemontesi, mercoledì 3 e sabato 20 ottobre con partenza alle ore 8.45 da via Po 55 a Torino, presso due case museo genovesi le cui ricche quadrerie, porcellane, argenti e mobili d´epoca saranno messe a confronto con la collezione Accorsi: Palazzo Reale e Galleria Nazionale di Palazzo Spinola. Il primo, commissionato dalla potente famiglia dei Balbi, venduto nel 1677 ai Durazzo, e poi nel 1823 ai Savoia, con Carlo Alberto che lo adibisce a residenza ufficiale, negli anni ´20 del XX secolo diventa proprietà del demanio dello Stato; esso conserva intatti i suoi interni di rappresentanza, dagli affreschi agli stucchi, dai quadri agli arredi dagli anni ´20 del XVII secolo all´Ottocento. I mobili originari sono di ambito culturale genovese, torinese e francese della metà del XVII secolo fino all´inizio del XX. Con oltre duecento dipinti esposti nei due piani nobili si trovano opere dei più importanti artisti genovesi del Seicento come Bernardo Strozzi, il Grechetto, Giovani Battrista Gaulli detto il Baciccio, Domenico Fiasella insieme ai capolavori dei Bassano, Tintoretto, Luca Giordano, Antoon Van Dyck, Ferdinand Voet e Guercino. Inoltre si possono ammirare una collezione di sculture antiche e moderne dove spiccano le opere di Filippo Parodi, uno dei massimi esponenti della scultura barocca genovese. Galleria Nazionale di Palazzo Spinola è un importante esempio di casa-museo, costruito dalla famiglia Grimaldi alla fine del XVI secolo e passato di proprietà ai Pallavicino, ai Doria, agli Spinola che nel 1958 lo donano allo Stato. Le ricche sale, affrescate da Lazzaro Tavarone, Lorenzo De Ferrari e Galeotti, conservano l´antico aspetto di dimora patrizia con parte dell’arredo originario e una ricca quadreria che annovera opere di scuola italiana (il Grechetto, Antonello da Messina, Guido Reni, Il Tintoretto, Bernardo Strozzi, Luca Cambiaso, Domenico Fiasella e Domenico Piola) e fiamminga (Van Dyck, Rubens  e Van Cleeve). Suggestiva è l´intera struttura architettonica del Palazzo, con la famosa galleria degli Specchi affrescata da Lorenzo De Ferrari, i salotti, la sala da pranzo che alle pareti presenta le quattro tele di Van Dyck con "Gli evangelisti", gli ambienti della servitù, in particolare la cucina ove sono ancora conservati curiosi menù d´epoca. Gli ultimi piani del palazzo oggi recuperati ospitano un´importante collezione ceramica europea, dove spiccano diverse opere liguri attribuibili a Giacomo Boselli, la raccolta tessile ed una quadreria con opere di artisti di fama come Antonello da Messina, Rubens, Van Dyck e Orazio Gentileschi. La visita alle istituzioni genovesi sarà condotta da Luca Leoncini, Direttore Museo di Palazzo Reale, Farida Simonetti, Direttore e Gianluca Zanelli, Conservatore della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola.

"Elisir. Gocce d´Arte in Italia" hanno il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Città di Vercelli, Città di Savigliano, Regione Liguria, Città di Genova.

Settimana dal 1 al 7 ottobre:

- mercoledì 3 ottobre 2007, ore 8.45, e sabato 20 ottobre 2007, ore 8.45

Itinerari culturali ELISIR. GOCCE D´ARTE IN ITALIA

Patrocinio di Regione Piemonte, Regione Liguria, Provincia di Torino, Città di Torino, Città di Vercelli, Città di Savigliano, Città di Genova

POLVERE DI CIPRIA. Dame a Torino e a Genova nel Settecento

in collaborazione con

Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria; Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Liguria; Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico della Liguria ; Galleria Nazionale di Palazzo Spinola; Museo di Palazzo Reale di Genova

A cura di: Museo Accorsi - Luca Leoncini, Direttore Museo di Palazzo Reale -  Farida Simonetti, Direttore e Gianluca Zanelli, Conservatore della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola

Partenza: Museo Accorsi, via Po 55 (TO). Partenza per Genova con bus privato e rientro in via Po 55

Durata: una giornata

Costo: € 52,00 cad. per gruppi max 50 persone, comprensivo di ingresso e visita guidata presso le tre istituzioni, biglietto bus andata/ritorno, pranzo presso tipica osteria genovese

ATTENZIONE: per i possessori dell’Abbonamento Musei e per chi ha tra i 18 e 25 anni è € 47,50 per chi ha meno di 18 anni e sopra i 65 anni € 45,50

Non accessibile ai disabili

Per informazioni: 011. 837.688 interno 3 - La prenotazione è obbligatoria. 

ORARI E VISITE DEL MUSEO DI ARTI DECORATIVE PIETRO ACCORSI

Da martedì a domenica ore 10.00-13.00; 14.00-18.30. La biglietteria chiude alle ore 18.00.

Lunedì chiuso.

VISITE ALLA COLLEZIONE PERMANENTE CONDOTTE DAGLI STORICI DELL´ARTE DEL MUSEO ACCORSI

Tutti i giorni da martedì a domenica dalle 10.00 alle 13.00, e dalle 14.00 alle 18.30 (ultima visita: ore 17.45)

Durata: 1 ora circa

Su prenotazione, visite in inglese e francese

Su prenotazione, percorso tattile per non vedenti e ipovedenti

INGRESSO

Museo: € 7,00 - ridotto € 5,00; Biglietto scuole e UniTre: € 4,00; Biglietto speciale riservato alle agenzie di viaggio

 Le riduzioni valgono per: studenti fino a 26 anni - persone oltre i 65 anni - singoli/gruppi convenzionati con il Museo  

 L’ingresso è gratuito per: portatori di handicap e loro accompagnatori; possessori Abbonamento Musei Torino Piemonte; possessori Torino Card; bambini sotto i 6 anni

Info: Fondazione Pietro Accorsi, Museo di Arti Decorative, Via Po, 55 - 10124 Torino, Tel. 011. 837.688 interno 3 - Fax 011. 815.40.61, info@fondazioneaccorsi.it


Mostre, Trieste: la personale di Sergej Glinkov alla Galleria Minimal

Fino al 10 novembre 2007 la Galleria Minimal ospita la mostra personale di Sergej Glinkov “pas des champs”. Campi, erbe, filamenti vegetali tradotti nella materia pittorica attivano un vorticoso gioco espressivo dove il tutto si assimila alla parte. La pubblicazione monografica 1000io a cura del critico Enzo Santese sarà disponibile in galleria per un approfondimento sull’opera di Glinkov dal 1982 a oggi. Sulla “pittura senza Soggetto” dell’artista di Kiev, due incursioni del metacritico Nicola Gentile e dello stesso Glinkov.

La Galleria Minimal ospita una selezione delle opere recenti di Glinkov.

L’artista ha allestito numerose personali in Italia e all’estero. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private.

Orario: dal lunedi’ al sabato 10:00 – 13:00; 17:00 – 20:00

Info: Galleria d’arte MINIMAL, via San Nicolò, 25 – Trieste, Tel. 040 631717


Ancona: mostra tattile “Augusto capite velato” al Museo Omero

Fino al 31 maggio 2008 nelle sale del Museo Omero è aperta al pubblico la mostra tattile “Augusto capite velato”, ovvero il primo imperatore di Roma, scolpito con il capo coperto da un velo. Non saranno soltanto gli occhi ad apprezzare questo splendido volto inciso nel candore del marmo. Anche le mani dei non vedenti, e di tutto il pubblico, potranno esplorare l’opera per “assaporare” con emozione la memoria del tempo, il linguaggio della materia e la perfezione della forma. Questa scultura è considerata eccezionale per l’abilità tecnica e la raffinatezza stilistica con cui è stato realizzata. Un simbolo della magnificenza dell’impero romano che, purtroppo, dopo il terremoto del 1972, non ha per ora avuto la possibilità di essere esposto in modo permanente presso il Museo Archeologico Nazionale delle Marche, ritrovando ora la meritata luce e la possibilità di essere ammirato dal pubblico. Un evento unico che sottolinea l’impegno costante del Museo Omero per rendere fruibili le opere d’arte, anche quelle originali, e reso possibile, ancora una volta, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, sempre vicina alla lotta per radicare e diffondere una cultura senza barriere. L’opera, venuta alla luce nel 1863 nei pressi di Palazzo Ferretti ad Ancona, costituisce una rilevante testimonianza della prima epoca imperiale. Si tratta di un ritratto di Cesare Augusto Ottaviano (63 a.C. -14 d.C.) nell’abbigliamento tipico del Pontefice Massimo, cioè la più importante carica religiosa romana, che doveva essere molto probabilmente collocato nel Foro della città. Il confronto più immediato non può che essere con la statua di Augusto Pontefice Massimo, che fu trovata in via Labicana a Roma. La pregevole fattura e la qualità del materiale del ritratto di Ancona ne fanno un oggetto di grande interesse e le caratteristiche stilistiche permettono di datarlo negli ultimi anni del suo principato (inizi I sec. d. C.). Una scultura di grande rilievo artistico e storico, dunque, segno di un’epoca, quella romana, in cui si andava formando l’identità europea.

La mostra, organizzata dal Museo Tattile Statale Omero e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale delle Marche e il contributo di Effetto Luce, si svolge nell’ambito delle “Giornate Europee del Patrimonio – anno 2007” promosse dal Ministero per i Beni e le Attività culturali.

Orario: Martedì – Sabato 9-13 / 15-19, Domenica 16-19.30, Chiuso 25 e 31 dicembre, 1 maggio

Segreteria Organizzativa Museo Tattile Statale Omero: Manuela Alessandrini Cristiana Carlini

Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche: Nicoletta Frapiccini

Attività didattiche In occasione della mostra sono previsti specifici laboratori, per ulteriori informazioni e prenotazioni: 071.2811935, Costo laboratorio euro 2.40 ad alunno, Costo visita guidata euro 1.20 ad alunno

Disabili e accompagnatori gratuito

Info: Museo Tattile Statale Omero, 071.2811935 fax 071.2818358

info@museoomero.it, www.museoomero.it, sito web vocale 800202220


Mostre, Firenze: Gambe in spalla di Roberto Barni

Con la mostra “Gambe in spalla”, aperta al pubblico nel bellissimo spazio delle Tagliere (viale Machiavelli 24, Firenze) fino al 30 ottobre 2007, si conclude il ciclo di mostre dell’artista Roberto Barni che ha coinvolto per tutta l’estate vari luoghi di Firenze: il Giardino di Boboli, Piazza Pitti, Piazza della Repubblica e il Loggiato degli Uffizi con grandi sculture monumentali in bronzo, e il Museo Archeologico con una serie di piccoli bronzi che si collocano all’interno del percorso espositivo, a volte inseriti nelle teche insieme ai preziosi reperti della collezione, accompagnati da quindici disegni. Alle Pagliere la pittura divide lo spazio con la scultura. Roberto Barni ha scelto di portare in questa sede, affascinante pur nella sua veste così spoglia, dipinti di grande formato, tutti inediti, realizzati appositamente per quest’occasione. Ritroviamo i colori della sue sculture, di quelle figure umane che l’artista indaga in tutte le sue diverse e molteplici forme: il rosso e il nero. Grandi campiture rosse sulle quali spiccano figure nere. Qui non abbiamo più, o meglio non solo l’uomo comune, anonimo delle grandi metropoli che nelle sculture raddoppia, prolifica, si moltiplica in altrettanti cloni che creano concatenazioni, sovrapposizioni e sequenze, qui le immagini sono quelle di foreste, di alberi scarni o antropormofizzati che assumono posizioni apparentemente innaturali. I passi mettono i rami, è il sottotitolo di quest’ultima mostra che raccoglie opere pittoriche come Fitomorfosi, un grande trittico, Paesaggio con alberi, Foresta, Due alberi, Colonna, Impresa; Teatro delle marionette, una lunga sequenza di uomini di cartone ritagliato, affastellati, che dal soffitto scendono appesi ad una corda gesticolanti e nella classica posa in cammino. Solo quattro, invece, le sculture presenti: NSC, Instabile, Noi e Scherzo dove l’artista si diverte a sorprendere il visitatore. Nelle piazze della città invece e nel Giardino di Boboli, collocate nei pressi dell’anfiteatro della Meridiana, restano esposte alcune sculture di grandi dimensioni, gruppi di figure umane, essenziali quanto basta per essere riconosciute come uomini, spesso caratterizzate dal rosso dell’abito e dall’oro dei volti, colori simbolo che hanno il potere di investirle di una strana ieraticità. Le grandi dimensioni nobilitano la materia ma, allo stesso tempo, le sculture si mescolano con la gente, scendendo dal piedistallo dove da sempre sono poste, per vestirsi di una dimensione più domestica e quotidiana: le opere di fatto sono concretamente appoggiate sul suolo delle piazze, senza un piedistallo, in rapporto diretto con la durezza del terreno e il pubblico che attraversa la città. Sotto il Loggiato degli Uffizi troviamo Vaso, opera dedicata ai grandi maestri presenti nella collezione della Galleria. In Piazza della Repubblica, Sadovasomaso si colloca orizzontalmente direttamente sul selciato vicino alla colonna, quasi posato lì per caso, ancora un vaso cilindrico con caratteristiche antropomorfe, qui le figure si contrappongono nell’atto una di versare e l’altra di rovesciare. A ridosso del portone principale di Palazzo Pitti, riverso per terra, si trova Adagio, titolo che rimanda alla musica classica, una figura di circa sette metri sdraiata lungo la facciata, un uomo qualsiasi colto nell’atto di rialzarsi. Da qui passiamo alle opere nel Giardino di Boboli: Gambe in spalla, che dà il titolo alla mostra, alta cinque metri, un’architettura di figure concatenate fra loro; Vacina dove sette viandanti camminano in equilibrio sul bordo di una vasca circolare, di circa due metri di diametro, in un gioco di equilibrio-squilibrio; la Colonna bisbetica, una colonna di otto metri, ma che potrebbe ergersi all’infinito, fatta di figure, una sopra l’altra, che si muovono in direzioni opposte; Continuo, una scala a pioli ricurva, lunga 10 metri, dove le due figure che si fronteggiano sembrano scendere e salire allo stesso tempo. In Atto Muto e Tripode si costruisce una sorta di dialogo fra tre figure impegnate in azioni diverse ma legate da un movimento circolare o triangolare come in Impresa. Sempre in prossimità del prato della Meridiana si colloca Rasoio, una mezzaluna lunga cinque metri sulla quale proseguono il loro eterno movimento sette figure. Le sculture saranno esposte fino al 30 ottobre. Al Museo Archeologico infine la scultura si ridimensiona, la scelta cade essenzialmente su una serie di piccoli bronzi, realizzati appositamente. Le opere entrano silenziosamente nelle sale del museo, a volte si inseriscono all’interno delle teche, confondendosi con i preziosi reperti della ricca collezione, quasi un invito per il visitatore a scoprirle durante il percorso. Nella sala d’ingresso Faccia a faccia, due volti di profilo che si affrontano separati da una piccola figurina, accoglie e introduce al museo. E così sala dopo sala ecco, tra le altre: Scherzo, che affianca i canopi di Chiusi del VII sec a.C.; Adagio, piccola figura distesa tra alcune anfore decorate del VI secolo a.C. nella Sala di Pescia romana; Progenie con le sue tre figure in scala insieme ai buccheri della prima metà del VI sec. a.C.; Colonna bisbetica che si erge in mezzo a un pathos e un braciere, raffinati esempi di produzione ceretana della fine del VII sec. – secondo quarto del VI sec. a.C.. Nella sala dedicata all’ellenismo troviamo Meteora e Impresa a fianco a oggetti di uso quotidiano come fruttiere, situle o anfore mentre Divergenze, Continuo, Rimorsi, Atto Muto interagiscono con le ceramiche di Età Geometrica dei ceramisti ateniesi. Sadovasomaso, dove due figure si aggrappano in contrapposizione a un vaso cilindrico, si distende quasi in atto ossequioso di fronte ad uno dei più illustri pezzi del museo, il Vaso François, firmato dal vasaio Ergotimos e dal pittore Kleitias, databile al 570 a.C. Gambe in spalle, qui in un formato ridotto rispetto all’omonima scultura monumentale nel Giardino di Boboli, è posta tra due capolavori: due marmi greci di grande raffinatezza quali l'Apollo e l'Apollino Milani. Gli uomini di Barni in fondo appartengono a quell’esigenza antica di rappresentare la figura umana che dal paleolitico va al kouros greco fino ai giorni nostri, e si pongono in un dialogo di assoluto rispetto con le opere del Museo Archeologico. In questo itinerario, interno a quello del museo, trovano spazio anche dodici disegni, esposti nel corridoio tra il primo e il secondo piano, a testimoniare l’importanza della pratica del disegno nel lavoro di Barni. Solo tre, le sculture di grande formato: Motus, nella suggestiva Sala delle Urne, e Passione dove la figura umana si accompagna a quella animale, un cervo, un piccolo uccellino e un cane, e infine Remar contro, al piano terra, posta davanti al sarcofago policromo etrusco di Larthia Seianti. E’ in corso di realizzazione un volume, edito da Cambi Editore, con testi di Alberto Boatto, Lóránd Hegyi e Maurizio Vanni che documenta le opere installate nei vari luoghi scelti per l‘esposizione.

Le opere delle Pagliere e le grandi sculture nel giardino di Boboli e nelle piazze fiorentine resteranno esposte sino al 30 ottobre, mentre la mostra al Museo Archeologico proseguirà fino al 30 di novembre 2007.

Sculture Monumentali - Giardino di Boboli, Piazza Pitti, Piazza della Repubblica, Piazzale della Galleria degli Uffizi; 25 giugno – 30 ottobre 2007

Orario del Giardino di Boboli: 8.15 – 17.30, escluso il primo e l’ultimo lunedì del mese.

Sculture e dipinti - Museo Archeologico, piazza S.S. Annunziata, 6

7 settembre – 30 novembre 2007

Orario: lunedì 14 – 19; martedì e giovedì 8.30 – 19; mercoledì, venerdì, sabato e domenica 8.30 - 14

Le Pagliere, viale Machiavelli 24; 29 settembre – 30 ottobre 2007

Orario: tutti i giorni 9.00 – 18.00

Info: Galleria Alessandro Bagnai, Tel. 055 6802066, Galleria Poggiali e Forconi , Tel. 055 287748


Palermo: laboratori di didattica d’arte al Palab per i bambini dell'albergheria

In occasione della mostra di arti fotografiche “il ritorno di Federico II” di Cuoghi e Corsello, PALAB continua la serie di laboratori didattico-artistici per i bambini dell'albergheria relativi al tema della Città intesa come spazio proprio da vivere, capire, trasformare ed amare. Il senso di questi laboratori parte proprio dalla mostra attualmente in esposizione presso la galleria PALAB, prorogata fino al 15 ottobre, e si incontra nella strada, territorio caro ed inspiratore degli artisti Cuoghi e Corsello. La strada intesa come fonte di conoscenza e crescita, luogo che evoca la forza del passato e la fonde con la contemporaneità in uno scenario prodigioso che è la città. I due artisti, nel loro lavoro artistico hanno riconosciuto nella città di Palermo una chiave straordinaria, l’imperatore Federico II "...stupore del mondo e il miracoloso trasformatore...", che consente di riflettere sul cammino della contemporaneità. Il personaggio di Federico II, è considerato in questo progetto d’arte, nella sua accezione di sostenitore dell’armonia tra diverse culture, della ricerca di un mondo senza confini in cui la conoscenza sia alla portata di tutti. Nel lavoro degli artisti le immagini, i simboli e le vedute mitiche si fondono con la realtà quotidiana fatta di piccoli particolari incontrati nella città, per le strade, tra la gente, nelle loro case, sempre per volere di un accadimento sincronico in risposta ad un volere divino, di fatti caro ed ispiratore a Monica Cuoghi il proverbio “non si muove foglia che dio non voglia”. Questi sono i presupposti da cui prendono vita i laboratori dedicati ai bambini dell’albergheria che, guidati dagli operatori di palabkids, alla scoperta della mostra e quindi della figura dell’imperatore, della loro città, del loro quartiere, di come era e come è, stanno realizzando in queste giornate, con materiali di recupero, i simboli regali dell’imperatore Federico II, corone e orpelli, mantelli e scettri reinterpretandoli in chiave contemporanea, una Palermo imperiale del 2007. 


Gran finale per la conclusione del XX Festival delle Ville della Lucchesia 

Il 30 settembre 2007 a Villa Mansi si è conclusa la XX edizione del “Festival delle Ville”, con un programma calibrato tra cultura ed intrattenimento di livello. Presentazione dello studio-progetto sul Sistema delle Ville, a cura della Scuola Alti studi IMT e coordinato dalla Professoressa Maria Adriana Giusti. La ricerca si pone l’obiettivo di indagare modalità e strategie per fare della villa non solo un monumento da ammirare ma anche una realtà economicamente sostenibile, condizione necessaria  imprescindibile per la sua stessa sopravvivenza. Lo specifico della Lucchesia è dato da una eccezionale concentrazione, in un territorio dalle dimensioni ridotte, di un numero elevato di dimore storiche, con i loro splendidi parchi. Una concentrazione che porta, fisiologicamente, alla creazione di un sistema integrato e, come ulteriore declinazione, ad un discorso di filiera e di distretto. Consegna del Premio Nazionale Ville Lucchesia dedicato a Marino Salom e riservato alla migliore tesi di laurea sul restauro di una Dimora o Giardino Storico. A celebrare il tutto Vittorio Sgarbi e S.A. il Duca D'Aosta Amedeo di Savoia, appassionato di volo, pilota di mongolfiere ed amico da sempre di Marino Salom. Il parco di Villa Mansi si è trasformato in un enorme palcoscenico colorato, luogo di voli e di atterraggi spettacolari. Atterraggio di un variopinto esercito di “aquiloni” prima e grandi “palloni” resi celebri dall’impresa di Vincenzo Lunardi, pioniere lucchese del volo in aerostato, si sono alzati in volo nel parco della villa poi. 


Genova: La III edizione del Museo in corto
Sabato 29 settembre 2007 alle ore 16:30, presso il Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce, ha avuto luogo la rassegna di cortometraggi selezionati dalla XX edizione del Genova Film Festival. Nove i film presentati in rassegna fra cui Meridionali senza filtro di Michele Bia, storia on the road ricca di humour e senso del tragico che ha ottenuto sia il Primo Premio come migliore film di fiction sia il Premio della Critica all’ultimo Genova Film Festival, affermandosi come uno dei migliori cortometraggi del 2007 grazie anche alla assegnazione del David di Donatello. Divertenti e ricchi di senso dell'umorismo anche Armando di Massimiliano Camaiti, storia di un uomo che pur essendo magro somatizza il peso della sua esistenza diventando pesantissimo, e La diabolica invenzione del dottor S di Gianluca Sportelli, ricostruzione fantastica di una delle invenzioni meno opportune della storia dell’umanità, per mano di un dentista “creativo”. Delicati e di grande impatto emotivo Tana libera tutti (Premio per la Miglior colonna sonora) di Vito Palmieri, storia della prima cotta fra due bambini seienni, e Uova di Alessandro Celli, che racconta con grande capacità di sintesi il tentativo di un’adolescente di preservarsi dalla violenza familiare. Il caso Ordero del ligure Marzio Mirabella, è una storia di musica e follia, di mamme invadenti e figli sanguinari, di scienziati e di tassiste, ricca di sorprese e colpi di scena che le hanno valso il Premio del Pubblico-Provincia di Genova e il Premio Shortvillage-Genova Film Festival. In questa selezione non potevano mancare i vincitori del Premio Obiettivo Liguria, quest’anno assegnato ex-aequo a Videotronic di Veronica Della Rocca e Vittorio Lagomarsino, che racconta la trasformazione di un edificio di Valencia in Spagna con una narrazione visiva di grande suggestione e La bella novità di Sergio Schenone, efficace ritratto del potere corrotto, personificato dal boss Don Mimmo Centofinestre e dai suoi due scagnozzi. Infine la rassegna si conclude con Buonasera di Melo Prino, ideale seguito di Buongiorno, uno dei corti italiani più premiati già presentato con successo lo scorso anno, che ripropone nuove deliranti avventure del metronotte protagonista, ottimamente interpretato da Domenico Lanutti questa volta coadiuvato dal suo alter ego femminile interpretato dall’attrice comica Rita Pelusio.

Incontro con gli autori.
Sono intervenuti i registi Veronica Della Rocca, Vittorio Lagomarsino,
Marzio Mirabella Sergio Schenone, lo sceneggiatore Massimo Santimone, l’attore Sergio Gandolfo e il compositore Angelo Simonini. Presentano Cristiano Palozzi e Antonella Sica, direttori artistici del GENOVA FILM FESTIVAL.
Info: Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, Via Jacopo Ruffini 3 – 16128 Genova
segreteria@genovafilmfestival.it  tel. 010 5573958, tel. 010.585772-580069.


Mostre, Quarrata (PT): Io per te paesaggio di Marco Bagnoli

La Limonaia di Ponente – Arte Contemporanea”, presso la Villa Medicea la Magia ospita fino al 16 dicembre 2007 “IO X TE. PAESAGGIO” di Marco Bagnoli, mostra curata da Katalin Mollek Burmeister e realizzata grazie al Comune di Quarrata, al suo sindaco Sabrina Sergio Gori e alla Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia. Il percorso inizia dalla Limonaia di Levante. Lo spettatore rimane all’esterno dello spazio architettonico: un tetto policromo in ceramica inclinato il Mirabile verso, anch'esso superficie sonora, sbarrerà l’ingresso dell’edificio. Il pubblico percepisce il tetto policromo come palcoscenico con la cantante sopra. All’interno, sui due lati si troveranno due librerie-archivio, dipinte e illuminate, sulle quali comparirà una banda rossa, segno caratteristico di Bagnoli fin dai suoi inizi, le parole IO X TE, e kevala (in sanscrito, solitario). Le dimensioni della banda sono misurate sulla sezione aurea e su di sé accoglie una serie di significati simbolici che la “tradizione”, ma anche la storia, gli hanno attribuito da “la porta, l’apertura, la cesura, la feritoia, la ferita aperta…”. Anche la porta sbarrata è un’immagine simbolica, è la soglia, il luogo magico che divide l’esterno dall’interno, il luogo del passaggio che congiunge e separa allo stesso tempo. La seconda stazione è alla fontana, al centro del giardino all'italiana, con cinque vasi sonori, uno al centro della vasca e gli altri quattro in polvere di alabastro su altrettanti vasi rovesciati, in terracotta smaltata, a determinare i quattro punti cardinali, in una doppia rosa dei venti. Ritorna il tema della Quinconce, altro motivo chiave del lavoro dell’artista, già presente nella X segno di moltiplicazione che unisce e oppone le coordinate spazio-tempo: è un quadrato con un punto centrale, secondo l’arte dei giardini babilonesi e persiani, archetipo celeste che sta alla base di ogni orientazione. Il percorso della mostra continua verso la Limonaia di Ponente, dove troveremo una video-installazione: sulle finestre socchiuse verranno proiettate, sul lato sinistro, immagini di giardini tratte da un antico manoscritto persiano, Antology of persian poets (del 1399), e sul lato destro la loro rappresentazione geometrico–magica. Dopo esser ritornata alla fontana, la cantante si sposterà davanti alla scalinata della villa che introduce al giardino all’italiana, dove è situata l’opera L'Anello mancante alla catena che non c'è. La mongolfiera, altro elemento ricorrente nel lavoro di Bagnoli, appare per la prima volta nel 1984, con l'opera-evento Albe of Zonsonpgangen, realizzata nei pressi di Amsterdam. La mongolfiera racchiude nel suo profilo sia il cono della vista che la sfera della visione e suggerisce un’altra possibilità di osservare la realtà, un nuovo punto di vista dall’alto. Il percorso prosegue verso la Cappella, antica grotta con un albero secolare: una canna-fontana di metallo, dipinta di rosso, alta circa 5 metri, si alimenta dell'acqua della caverna-vasca e sale a trafiggere la chioma dell'albero, da qui l’acqua riscende e prosegue per il suo eterno ciclo. Così si amplificheranno i movimenti d'acqua accompagnati da voci come fiammelle. Questo lavoro di Marco Bagnoli, dal titolo Ascolta il flauto di canna, rimarrà nel parco-museo Genius loci. Lo Spirito del luogo come opera permanente, come già è accaduto negli anni passati per Fabrizio Corneli e Anne e Patrick Poirier. Infine, ultima stazione, la cantante attraversa la passerella rossa sul lago, altro riferimento alla banda rossa, per ricondurre il pubblico davanti alla villa alla presenza della luce-ombra della mongolfiera. La partitura originale della musica, realizzata per questa occasione, è quella del violinista e compositore americano Michael Galasso che da lungo tempo collabora con Marco Bagnoli. La sonorizzazione è di Giuseppe Scali e le voci sono quelle di Ilaria Bellucci e Arianna Bucossi. Vera guidadella mostra è l’attore Leo Anfolsi.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo pubblicato da Gli Ori, con testi di Katalin Mollek Burmeister e Fulvio Salvadori.

Orario: sabato e domenica: dalle 16.30 alle 20.00 Ingresso libero; dal lunedì al venerdì su prenotazione al numero 0573774500

Info: Villa Medicea La Magia; La Limonaia di Ponente – Arte Contemporanea; Parco Museo Genius Loci. Lo Spirito del Luogo: Via Vecchia Fiorentina I Tronco n.63 - 51039 Quarrata – PT; Assessorato alla Cultura del Comune di Quarrata tel. 0573/771408 – e.mail: urp@comune.quarrata.pt.it


Mostre, Padova: personale fotografica di Giovanni Umicini al Museo Civico di Piazza del Santo

Dal 6 ottobre 2007 al 13 gennaio 2008 il Museo Civico di Piazza del Santo ospiterà la personale fotografica “Giovanni Umicini. Per Padova”. La mostra, promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo – Centro Nazionale di Fotografia, curata da Enrico Gusella, presenta più di 160 immagini in bianco e nero tra cui molte opere inedite, realizzate da Giovanni Umicini nella città del Santo dai primi anni cinquanta ai giorni nostri. Il lavoro fotografico di Umicini (Firenze, 1931) rientra nel filone definito Street photography, o “poesia della vita”: attraverso l’obiettivo fotografico, l’autore entra in sintonia con la vita dei suoi soggetti e li indaga cogliendo gli aspetti più intimi dell’animo umano. Proprio per questo la ricerca di Umicini può essere definita di carattere interiore, oltre che storica, in quanto, partendo da strade e luoghi cittadini, egli fornisce un quadro preciso e dettagliato di carattere antropologico. Grazie al suo occhio attento e scrupoloso, l’artista riesce a cogliere il contrasto affascinante tra la figura umana e l’architettura impersonale dei luoghi fotografati, tra una condizione mentale e l’ambiente asettico. Nell’opera di Umicini c’è una capacità straordinaria di entrare nelle situazioni quotidiane e di coglierne l’essenza vitale, unita alla forza dell’intensità emotiva ed espressiva con cui rappresenta la città di Padova e i suoi simboli, la Basilica del Santo, Prato della Valle, il Caffè Pedrocchi e la zona centrale delle piazze, con i vicoli e il ghetto. Gli scatti in mostra, soprattutto quelli degli anni Cinquanta, raccontano momenti di vita cittadina, attraverso la profondità degli sguardi che si affacciano su di una realtà che doveva risollevarsi dalle drammatiche vicende della guerra. Le immagini hanno come protagonista l’uomo, colto in solitudine o in momenti gioviali di convivio. Umicini immortala i suoi soggetti cogliendoli nelle più diverse situazioni: al bar, al mercato, in fila durante la processione del Santo, tre frati riconoscibili dal loro saio e numerosi primi piani nei quali affiora una forte espressività e ancora le immagini di alcuni bambini che giocano spensierati. Ritratti quindi semplici ma profondi, caratterizzati da un’intensità cromatica chiaroscurale di singolare effetto. Un racconto unico ed emozionante sulla storia di Padova, attraverso gli sguardi esemplificativi dei suoi protagonisti: i cittadini, di ieri e di oggi.

Orario: 10.00/13.00 – 15.30/18.30

Chiuso lunedì, 25 e 26 dicembre 2007 e 1 ° gennaio 2008

Ingresso: 3 euro (gratuito per le scuole di ogni ordine e grado, per gli studenti universitari e per i ragazzi fino ai 18 anni)


Mostre, Firenze: Maestri della Pittura Italiana alla Piacenti Art Gallery

Fino al 20 ottobre 2007 la Piacenti Art Gallery ospita Maestri della Pittura Italiana, un’accurata selezione di dipinti di differenti epoche e regioni italiane. Tredici opere per un ideale viaggio che dal Quattrocento arriva fino al Settecento. Si inizia con uno splendido Ritratto di giovane, notevole esemplare della ritrattistica di Boccaccio Boccaccino (Ferrara, ante 1468 – Cremona 1525), uno dei principali protagonisti del rinnovamento pittorico nell’Italia settentrionale tra Quattrocento e Cinquecento. Le sue piccole dimensioni sono piuttosto rare nella produzione del maestro, la resa del volto è assai delicata, quasi da miniatura, con un’incisiva attenzione grafica che ricorda i ritratti düreriani. Di Niccolò Pisano (Pisa, 1470 -1538) la scelta cade su una Sacra Famiglia, una delle più belle e intense che il pittore abbia mai dipinto: le tre figure emergono dall’ombra della stanza illuminate da una calda luce dorata, il chiaroscuro morbido ed equilibrato, di ascendenza veneta, delinea i profili conferendogli una carica sentimentale e malinconica. Il San Rocco di Lorenzo Lotto è facilmente riconoscibile per gli amanti della pittura del Cinquecento veneziano, versione piccola del più celebre San Rocco, del 1535, situata a Loreto. La Lucrezia, dipinta su sottile lastra di ardesia è ascrivibile invece alla mano di Leonardo Grazia detto Leonardo da Pistoia (Pistoia 1503 – Napoli ?), artista della cui vita poco si conosce. L’eroina romana è raffigurata col seno scoperto e il pugnale in mano, il disegno è elegante e la pittura è luminosa ed algida, con toni quasi metallici. Al pieno della maturità di Michele di Ridolfo del Ghirlandaio (Firenze, 1503 -1577) corrisponde la bella tavola raffigurante una Madonna col Bambino, dai tocchi sfaldati e vibranti, realizzata probabilmente nel pieno del Cinquecento. Sempre del Cinquecento è l’affascinante Scena mitologica (la Toeletta di Venere) del bolognese Biagio Pupini, come anche di Mirabello Cavalori (Firenze, 1535 – 1572), pittore di indubbio interesse nel pantheon degli artisti attivi a Firenze nella seconda metà di quel secolo, un intenso Ritratto di bambino con frutto e ramo di giacinto, dal grande realismo espressivo del volto. Tra gli altri artisti in mostra: Pietro Faccini (Bologna, 1574/76 – 1602) con Fra Felice da Cantalice riceve il Bambin Gesù dalla Vergine; Gian Domenico Cerini (Perugia, 1609 - Roma 1681) con una Scena allegorica già pubblicato sul catalogo della mostra a Perugia, “Gian Domenico Cerini, il Cavalier Perugino tra Classicismo e Barocco”; Giovan Battista Salvi, detto il Sassoferrato (Sassoferrato 1609 – Roma 1685), singolare esponente del classicismo nel Seicento, di cui qui la Madonna con Bambino, invenzione assai cara al pittore marchigiano che riprende il modello offerto da La Madonna del Granduca di Raffaello, conservata a Palazzo Pitti a Firenze. E ancora Il Baciccio, ovvero Giovanni Battista Gaulli (Genova 1639 – Roma 1709) con un’opera Ecce Agnus Dei presentato in anteprima alla mostra “La Passione di Cristo secondo Bernini”, tenutasi a Roma a Palazzo dei Prefetti nella primavera del 2007, a cura di Claudio Strinati, Giovanni Morello e Francesco Petrucci, sicuramente una delle aggiunte recenti al catalogo del Baciccio tra le più significative. Ecco poi una Madonna col Bambino di Jacopo Amigoni (Venezia 1682? – Madrid 1752), tema che ritroviamo costantemente nella sua carriera artistica, soprattutto nel quinquennio 1740 -1745. Il dipinto testimonia la capacità indiscussa del pittore ad inserirsi nel filone devozionale con grande abilità e questa Madonna, dai tratti adolescenziali, ne è una delle prove più dolci e accattivanti. La mostra si chiude con Giovan Battista Piazzetta (Venezia 1683 – 1754) e il suo San Giuseppe col Bambino, caratterizzato dalla posa del Santo, col volto raffigurato dal sotto in su, che sostiene la parte alta del corpo del piccolo Gesù il cui sguardo è invece diretto verso lo spettatore. La rassegna è accompagnata da un catalogo, curato da Emanuele e Leonardo Piacenti con la collaborazione di: Sandro Bellesi, Daniele Benati, Alessandro Cecchi, Mario Di Giampaolo, Carlo Falciani, Luca Fiorentino, Alessandra Frosini, Filippo Gheri, Józef Grabski, Mina Gregori, Peter Humfrey, Mauro Lucco, François Macé de Lépinay, Fabrizio Magani, Francesco Federico Mancini, Alessandro Marabottini, Filippo Pedrocco, Francesco Petrucci, Alice Scappaticci, Annalisa Scarpa Sonino, Riccardo Spinelli, Ugo Ruggeri, Marco Tanzi.

PIACENTI ART GALLERY, Palazzo Martellini – del Turco, Via Maggio, 17/r – 50125


Mostre, Roma: Monotonia di una materia all’Abitart Hotel

Giovedì 11 ottobre dalle ore 19:00 negli spazi della hall dell’Abitart Hotel verrà presentata la mostra “Monotonia di una materia” del gruppo Codice a barre a cura di Barbara Deledda, che resterà aperta al pubblico fino al 24 novembre 2007. Verranno esposte sedie, appendiabiti, porta cd e cassettiere realizzati completamente in un’unica materia: il legno. Il legno scomposto e ricomposto, destrutturato tanto da renderlo adatto allo scopo imposto, diviene oggetto funzionante e funzionale. Codice-a-barre è una ditta che progetta e realizza oggetti d’arredo di forte immagine, con il dichiarato intento di rendere ogni ambiente un luogo evocativo, uno scenario che permetta di dimenticare anche solo per pochi secondi, quelle azioni di routine a cui quotidianamente siamo costretti. Non si lascia condizionare dalla rigidità dell’attuale sistema produttivo, realizza i propri pezzi in modo romantico; è una ditta di artigiani. Le serie di oggetti prodotti, sono in numero limitato. La mostra è inserita nel calendario espositivo di “Roma Design più”, rassegna internazionale Promossa dallUniversità “La Sapienza” di Roma  Sezione Arti, Design e Nuove Tecnologie del Dipartimento ITACA, in collaborazione con la Provincia di Roma - Assessorato alle Attività Produttive e con la Camera di Commercio di Roma.

Info: Abitart Hotel, Via Pellegrino Matteucci 10/20 00154 Roma ( Italy ), Tel. 06 4543191 Fax 06 454319899 Mail: micoldv@gmail.com

 


Mostre, Roma: “Oltre” all’Estrobar - Abitart

Dall’11 ottobre al 24 novembre 2007 l’Estrobar – Abitart hotel ospiterà la mostra “Oltre”, personale di Giusy Lauriola a cura di Micol Di Veroli. Nel corso della mostra l’artista romana presenterà diverse opere che mescolano vari linguaggi con approccio unitario: fotografia, elaborazione digitale e tecniche pittoriche sopra supporti di plexiglas, oltre ai lightbox e al video D.I.O. Giusy Lauriola estende la sua ricerca oltre il concetto stesso di luce ed irradia di colore puro ogni singolo gesto, ogni movimento. Le sue composizioni si muovono su di un unico piano visivo ma la loro dinamica le proietta in varie direzioni ed in varie dimensioni su di un singolo fotogramma, ricreando un’insolita e perfetta forma di espressionismo astratto composto da forme reali e quotidiane che nei loro capovolgimenti di fronte rappresentano il chiaro impegno di raffigurare la dimensione spirituale dell’immagine. Un ponte tra i diversi tempi dell’immagine, una sperimentazione che pone ogni singolo soggetto in una dimensione priva di appigli temporali, un mondo popolato da vivaci accordi e nevrotici guizzi di consone forme. Le opere dell’artista sono pervase da tinte decise ed accese che ruotano su gamme tonali bluastre, verdi e rosse caratterizzate da un’assenza quasi totale di zone neutre. L’impianto prospettico non lascia scampo alla disattenzione grazie alla minuziosa dovizia di particolari in perpetuo movimento. Alle tecniche classiche si affiancano un uso accurato del lightbox che dà risalto la brillantezza dei colori ed interventi pittorici mirati a sottolineare dettagli mistici che di volta in volta segnano con slanci curvilinei le superfici. La mostra è inserita nel calendario espositivo di “Roma Design più”, rassegna internazionale Promossa dallUniversità “La Sapienza” di Roma  Sezione Arti, Design e Nuove Tecnologie del Dipartimento ITACA, in collaborazione con la Provincia di Roma - Assessorato alle Attività Produttive e con la Camera di Commercio di Roma.

Info: Abitart Hotel, Via Pellegrino Matteucci 10/20 00154 Roma, Tel. 06 4543191- Mobile 339 8467653 - Fax 06 454319899


Milano: ciclo di conferenze alla Galleria Moshe Tabibnia

Nel periodo di apertura della mostra Divinità, Scimmie e Segni Zodiacali, (8 – 30 novembre 2007), in cui saranno esposti i 12 arazzi del ciclo dello zodiaco, serie nota anche come Les Douze Mois Grotesques, la Galleria Moshe Tabibnia ha organizzato un ciclo di conferenze. I tre appuntamenti vogliono inquadrare la storia della manifattura Gobelins alla corte di Re Sole e nel fastoso passaggio da ‘600 a ‘700; presentare i progetti futuri legati alla Galerie des Gobelins; spiegare la fortuna del ciclo dei mesi grotteschi, con particolare attenzione a quelli esposti.

Mercoledì 14 Novembre 2007 - ore 17.30

La Manifattura Gobelins al tempo di Re Sole”

Pascal-François Bertrand

Professore di Storia e Arte Moderna all’Università di Michel de Montagne Bordeaux 3 - Bordeaux

Mercoledì 21 Novembre 2007 - ore 17.30

La Galerie des Gobelins tra presente e futuro: progetti, acquisizioni, conservazione e restauro”

Arnauld Brejon

Direttore delle Collezioni del Mobilier National e Manufactures des Gobelins, de Beauvais e Savonnerie - Parigi

Mercoledì 28 Novembre 2007 - ore 17.30

Il calendario intessuto da Claude III Audran: il tema dei Mesi dal Medioevo all'Età Moderna”

Professor Nello Forti Grazzini

Milano

Conferenze in lingua italiana e con ingresso è gratuito. E’ consigliata la prenotazione presso la Galleria entro e non oltre venerdì 9 Novembre 2007 tramite email info@moshetabibnia.com, fax 028051549 o telefonando allo 028051545.


Rovigo: il I Festival della letteratura “La Fiera delle Parole”

Dall’ 11 al 14 ottobre 2007 si terrà il I festival della letteratura “La Fiera delle Parole” in programma al Ce.Ser.

Informare, raccontare, creare emozioni. La parola nelle sue forme, con le suggestioni che è in grado di evocare, è il filo conduttore del festival. La Parola come strumento per affrontare i temi dell’attualità, per parlare di Pace, Giustizia, Etica, Impresa, Letteratura, Cinema, Legalità, Politica, Informazione, Solidarietà... Parole e musica, parole e immagini... poesia e letteratura, cinema e fotografia. Parole che pesano o accarezzano, parole...Un programma articolato e ricchissimo di iniziative tra aperitivi e approfondimenti con scrittori, giornalisti, docenti universitari, imprenditori, magistrati, artisti: con mostre di pittura, scultura, fumetti, proiezioni di corti e documentari. A fare da palcoscenico l’area del quartiere fieristico Cen.Ser., all’interno dello spazio completamente recuperato dell’ex Zuccherificio, suggestivo esempio di architettura industriale di fine Ottocento. Un’attenzione particolare è rivolta al mondo della scuola e all’editoria, con le "lezioni" che sono chiamati a tenere gli ospiti della rassegna agli allievi degli istituti di tutti i livelli e grazie a uno spazio dedicato al mercato dell’editoria: un´iniziativa che coinvolgerà oltre cento case editrici. La Fiera della Parole può contare sulla collaborazione di un grande disegnatore come Sergio Staino, che ha ideato il manifesto della rassegna e che sarà presente, con altri lavori, nei giorni della fiera. Museimpresa, associazione nazionale promossa da Assolombarda e Confindustria, - curerà la sezione "La parola all´Oggetto", che si propone di avvicinare il pubblico all’esperienza e alla storia di alcune delle imprese che hanno contribuito allo sviluppo e alla diffusione del made in Italy.

I curatori di alcuni musei e archivi d´impresa lasceranno infatti "parlare" un oggetto o un documento da loro scelto come testimone carico di significati per la storia dell’impresa.

GLI OSPITI DELLA RASSEGNA

Tanti gli autori presenti a questa prima edizione. Molti sono gli "amici" di Cuore di Carta: Sergio Staino che ha disegnato il manifesto della rassegna e racconterà i 25 anni di Bobo e della sua famiglia attraverso una selezione di vignette, strisce, aneddoti in uno spettacolo che ha realizzato insieme al musicista Leonardo Brizzi. Dacia Maraini incontrerà gli studenti e i suoi affezionati lettori in due diversi appuntamenti. Parlerà dei suoi libri e in particolare dell’ultimo "I giorni di Antigone" ma anche dei suoi dialoghi con il padre, il celebre scrittore Fosco Maraini. Lilli Gruber, giornalista, scrittrice e parlamentare europea presenterà in anteprima il suo nuovo libro in uscita il 10 di ottobre, un viaggio nella rivoluzione pacifica delle donne musulmane. Il pubblico e gli studenti avranno modo di ascoltare la scienza spiegata con l´acuta semplicità di Margherita Hack, di analizzare il mondo dei sentimenti e delle emozioni con Paolo Crepet, di imparare le regole e i trucchi della comunicazione e della "rete" con Paolo Landi. I temi della legalità, della giustizia, dell’etica saranno affrontati insieme a Gherardo Colombo, ex magistrato e vicepresidente della casa editrice Garzanti, che  ha deciso di dedicare molto del suo tempo per parlare di etica e legalità nelle scuole. Con Don Albino Bizzotto parleremo di Pace. Parole e storie apparentemente più leggere, velate qua e là da umorismo, ma in grado di spiazzare per la loro profondità, quelle di Natalino Balasso, che torna sempre volentieri nella sua meravigliosa terra, il Delta. Gianantonio Cibotto, esemplare cantore del Po e della sua gente nei suoi amatissimi romanzi, regala alla fiera la sua preziosa collaborazione oltre ad incontrare il pubblico e gli studenti con le poesie della sua ultima raccolta "Bassa marea”. Il rapporto intenso tra cinema e letteratura, che ha dato vita negli anni ad indimenticabili capolavori, trova spazio all´interno della "Fiera delle Parole" grazie a Giuliano Montaldo che racconta il nuovo film "San Pietroburgo",  e Giorgio Tinazzi che presenterà il suo saggio "La scrittura e lo sguardo". Folco Quilici con  l´ultimo libro "I miei mari" ci farà entrare nel mondo delle sue avventure mentre Giancarlo Marinelli si racconterà col suo romanzo "Ti lascio il meglio di me". Si parlerà di informazione, censura, televisione e molto altro con Oliviero Beha, Marco Travaglio e Giulietto Chiesa. Gian Antonio Stella presenterà “La casta” in un imperdibile incontro-dibattito  al quale parteciperà Gherardo Colombo. Fabio Levi, autore del libro “In viaggio con Alex” parlerà  della vicenda umana e politica di Alexander Langher, precursore in Italia di un ambientalismo e un pacifismo ancorati alla responsabilità nel mondo globalizzato. Parteciperà Uwe Staffler, assistente di Langher al Parlamento Europeo.

Dario Franceschini si soffermerà ancora una volta a descrivere i luoghi e i personaggi, naturalmente legati al Po, dell’ultimo romanzo “Nelle vene quell´acqua d´argento” e anticiperà il nuovo che uscirà a fine ottobre. Ancora letteratura capace di appassionare con Carlo Lucarelli e Valerio Massimo Manfredi, entrambi con un nuovo libro in uscita.Un giornalista indimenticabile, Tiziano Terzani sarà ricordato  con la proiezione di documentari, filmati e video curati da Max De Martino, Alen Loreti, Mario Zanot e Antonio Bortolotti. E poi tanti autori emergenti, gruppi musicali, attori per le "Letture ad alta voce", per le letture di fiabe e i laboratori per i ragazzi. E per finire in bellezza, domenica sera, il concerto di Roberto Vecchioni, cantautore e poeta, con  le sue "parole che pesano come pietre" e accarezzano il cuore anche mentre fanno male ai ricordi.

NON SOLO PAROLE...CINEMA, FOTOGRAFIA E CENE CON GLI AUTORI

Parole e immagini con le mostre di Gian Paolo Berto.

Eros Belloni e Giorgio Bellavitis, Renato Pengo, Lino Bottaro, Giancarlo Gusella, Renato Tuzza, Roberto Barnes e Andrea Dante. Parole e immagini anche con il documentario di Roberto Leggio “H.P.Lovecraft - Ipotesi di un viaggio in Italia” nel quale gli autori, Roberto Leggio  e Federico Greco,  ricostruiscono in base alle pagine del (presunto) diario di Lovecraft tutta l´ipotetica permanenza ed il pellegrinaggio dello scrittore nei luoghi più mistici e solitari del delta del Po. Gli ospiti della Fiera delle Parole parteciperanno anche  al buffet, ulteriore momento di incontro fra i lettori, gli editori e gli autori.

LA FIERA DELLE PAROLE E UNA TERRA UNICA: IL DELTA DEL PO

Tutto questo si svolgerà nel cuore del Polesine, a due passi dal Parco del Delta del Po. Un territorio dove si respirano storia e suggestioni. un luogo scelto per dare la possibilità al pubblico della “Fiera delle Parole” di partecipare ad  una manifestazione culturale di portata nazionale e visitare uno dei luoghi naturalistici più affascinati d’Italia, in cui si possono ammirare fantastici tramonti riflessi sulle lagune e le valli, e voli di fenicotteri rosa, anatre, cormorani, respirare la poesia di spazi senza confini e ancora rispettati,  e  l´arte , e la storia sospesa a metà tra l’Adige e il Po. Per questo sono previste visite guidate nel Delta, con partenza dal piazzale della fiera al mattino e ritorno nel primo pomeriggio.

IL LIBRO: UNA FIERA... NELLA FIERA

Accanto agli appuntamenti culturali una “Fiera del libro” permanente  con la presenza di un centinaio di case editrici. Nella grande "libreria" si potranno trovare tutti i libri degli autori presenti in fiera. La libreria dei lettori sarà curata da “Leggere per”.

Spazio anche alla solidarietà con stand riservati alle associazioni umanitarie quali “Emergency”, l´associazione “Amici del Mondo”. “Bambini nel Deserto Onlus” di Modena

Info: Tel. 075 5055807 - Cell. 339 171 43 92

Redazione cuoredicarta.org, info@lafieradelleparole.it


Mostre, Ravenna: presentata la personale di David Casini al Mar

Martedì 2 ottobre 2007, presso la sala multimediale del Mar, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della mostra personale di David Casini in programma al Museo d’Arte della città dal 6 al 28 ottobre 2007, primo dei quattro appuntamenti espositivi inseriti in Critica in Arte.

Sono intervenuti: Alberto Cassani, Assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, Uber Dondini, Presidente del Mar, Claudio Spadoni, Direttore del Mar, Daniela Lotta, Critico d’Arte, David Casini, Artista


Milano: l’VIII Premio Cairo 

Pittura e scultura, ma anche fotografia e arte digitale. I venti artisti in gara per l’VIII Premio Cairo si muovono tra tradizione e innovazione ma parlano tutti la lingua franca della figurazione. Se da un lato rimangono fedeli alla figura e alle tecniche antiche, dall’altro affrontano le tematiche più attuali. Ricorrono spesso ai nuovi media e guardano con attenzione alle ultime frontiere della tecnologia. Molti hanno scelto di scendere in campo con un paesaggio, ma c’è anche chi recupera in chiave contemporanea il ritratto o la natura morta. Citano gli antichi maestri, ma s’ispirano anche al fumetto, all’illustrazione, al cinema, alla pubblicità. Selezionati dalla redazione di Arte, hanno tra i 29 e i 48 anni e sono già affermati nel circuito dell’arte contemporanea. Nessuno di loro era presente nelle edizioni passate. Ora aspettano il giudizio più importante: quello della giuria di esperti, che passerà al vaglio le loro opere, riunite come da tradizione a Palazzo della Permanente. lI vincitore verrà proclamato la sera dell’inaugurazione della mostra, il 25 ottobre, dal presidente della Giorgio Mondadori, Urbano Cairo. Ospitata a Palazzo della Permanente fino al 4 novembre 2007, la rassegna raccoglie le opere dei venti artisti. Al vincitore, selezionato da una giuria di esperti (composta da Fabio Cavallucci, direttore della Galleria Civica di Trento, Daniela Clerici, direttore di Arte, Gianfranco Maraniello, direttore Galleria d'Arte Moderna di Bologna, Marco Pierini, direttore Palazzo delle Papesse di Siena, Lorenzo Rudolf, direttore SHContemporary Art Fair, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente Fondazione Sandretto di Torino, Stefano Zecchi, professore d'estetica) saranno dedicati un ampio servizio e la copertina di Arte del numero di gennaio 2008.

Palazzo della Permanente, Milano, via Turati 34, tel. 02-6551445

Orari: tutti i giorni 10-20, Ingresso libero

Catalogo: Editoriale Giorgio Mondatori


Mostre, Forli’: Il Grido Silenzioso di Enrico Lombardi

Nella suggestiva e storica sede dell’Oratorio di San Sebastiano saranno esposte dal 14 ottobre al 27 novembre 2007, circa venti opere recenti, acrilici su tela, di Enrico Lombardi il pittore nato a Mendola. In occasione del progetto forlivese Electa pubblicherà il primo catalogo antologico dell’artista composto da una raccolta di sue opere, una piccola sezione dedicata alla grafica e un’ampia documentazione bibliografica. Testi di Rocco Ronchi (filosofo) e Claudio Spadoni (Direttore del Museo di Ravenna)

Orario: tutti i giorni 15.30-19.00, domenica 10.00-12.00  15.30-19.00, lunedì chiuso

ingresso gratuito

info +39 02 36 51 74 80 


Mostre, La Spezia: Gianfranco Zappettino alla CAMeC

Dal 6 ottobre all’11 novembre 2007 il CAMeC ospiterà un viaggio in oltre trent'anni di pittura di Gianfranco Zappettini, dai "bianchi" degli Anni Settanta ai "bianchi" del Duemila, passando per i più significativi "blu" della sua produzione. Nell'ambito di ENCLAVE, serie curata da Bruno Corà per il Centro Arte Moderna e Contemporanea, saranno esposti alcuni tra i principali lavori dell'artista, opere che coprono un variegato ma coerente percorso nel linguaggio della pittura, alla ricerca dei suoi fondamenti e della sua più assoluta essenzialità.

Orario: martedì-sabato 10.00-13.00 / 15.00-19.00, domenica e festivi 11.00-19.00; chiuso lunedì

Info: CAMeC, Centro Arte Moderna e Contemporanea, Piazza Cesare Battisti, 1 - LA SPEZIA, Tel. 0187 734593


Mostre, Bellinzona: Antonio Luond alla Galleria Balzelli Arte Contemporanea

Fino a sabato 20 ottobre 2007 la Galleria Balzelli Arte Contemporanea ospita la personale di Antonio Luond .

Lettera di Jean-Marie Reynier

Carissima Memoria,

E' passato parecchio tempo dall'ultima volta che ti ho scritto... ti ricordi? Quella lettera nella quale ti avevo posto mille domande. Mi avevi dato una sola risposta, ormai diventata un ricordo. Quando passeggio per casa tua, attraverso le tue stanze, vedo ancora tutte quelle immagini, quei fantasmi, che un tempo mi appartenevano in parte e ora m'interrogano per la loro persistenza. Questa lettera te la scrivo per darti finalmente una buona notizia: tutte queste immagini si sono trasfigurate in un racconto, fatto di nuove tavolette, nuovi fogli di carta, che attraverso il lavoro preciso, poetico e
ordinato di Antonio Lüönd sono diventati canto del ricordo.  Aver scoperto il suo lavoro mi ha dato la forza di riscriverti, per ringraziarti di quella criptica risposta che avevi dato alle mie mille domande, mi avevi detto semplicemente di guardare... e io non avevo

obbedito; ora grazie a queste immagini che mi circondano capisco: "non ti curar di loro ma guarda e passa"... e poi ricorda.

Con stima e affetto

Orario: da martedi’ a sabato 14:00 – 18:00, domenica e lunedi’ chiuso

Info: Galleria Balzelli Arte Contemporanea, Via Orico 4 a, Bellinzona, Tel. +417363926422, info@galleriabalmelli.com


Mostre, Trento: “My Theater” di Joan Jonas

Dal 25 novembre 2007 al 2 marzo 2008 la Galleria Civica di Arte Contemporanea ospiterà “My Theater”, la prima personale in Italia dell’artista americana Joan Jonas dopo la partecipazione alla rassegna Concetto, Corpo e Sogno presso il Castello di Rivoli nel 2006. L’esposizione, realizzata dalla Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento in collaborazione con la Fondazione Antonio Ratti e curata da Anna Daneri, Cristina Natalicchio e Roberto Pinto, offre una panoramica sulla sua multiforme produzione artistica. In mostra, a delineare il complesso percorso creativo dell’artista, i My New Theater, uno dei suoi celebri Mirror Pieces e, in anteprima nazionale, l’installazione derivata dalla performance  prodotta nel luglio scorso a Como, in occasione del Corso Superiore di Arti Visive: The Hand Reverts to its Own Movement... . A completare l’esposizione sarà una selezione di video storici.

Info: Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento, Ufficio Stampa, Chiara Veronesi Tel. 0461.986138, ufficiostampa@galleriacivica.it


Mostre, Parma:  FOODSCAPES – ART & GASTRONOMY all’ex Cinema Trento

Dal 7 ottobre 2007 al 6 gennaio 2008 piu’ di quaranta artisti internazionali esporranno le loro opere nei locali dell'ex Cinema Trento, componendo “Foodscapes – Art & Gastronomy”, la grande mostra d'arte contemporanea, curata da Lóránd Hegyi, critico internazionale e direttore del Museo d'Arte Moderna di Saint Etiénne. L’esposizione presenterà un vasto orizzonte di opere d'arte che rifletteranno il complesso tema del mangiare, fornendone un contesto storico, antropologico, sociologico e culturale. Questa fondamentale seppur banale, naturale, elementare attività implica ed evoca riferimenti illimitati, di tipo sociale, culturale, linguistico, politico, ideologico, religioso, antropologico, medico, clinico e va a toccare zone particolarmente sensibili, tabù, territori proibiti, contenuti nascosti ed inconsci, che sono condizionati dal contesto culturale e storico e determinati dall'educazione. In questo senso, l'atto di mangiare sembra essere più culturale che biologico; più metafisico che fisico; più metaforico che reale. Benché sia strettamente necessario alla vita, benché sia esso stesso vita, benché sia parte delle attività umane fondamentali ed essenziali, l'atto di mangiare è una delle attività umane più potenti e complesse: è l'attività che in se stessa ha a che fare con la fondamentale ed elementare auto-riproduzione, così come con la socializzazione e la comunicazione dell'individuazione metaforica dell'esistenza umana in quanto attività strutturata, organizzata, teologica, razionale, nell'universo. La mostra sarà strutturata in diverse sezioni tematiche, basate su diversi contesti di riferimento.
Da un lato, ci sono contesti culturalmente, storicamente, ideologicamente, religiosamente condizionati nei quali l'atto di mangiare si trasforma in un'entità profondamente metaforica. La sacralità e il carattere rappresentativo del cibo, le formalità cerimoniali, l'estetica di potere e ricchezza, la gerarchia ed il complesso e differenziato sistema di esclusività ed inclusività, l'accettazione o il rifiuto sociale, la posizione centrale o la marginalità costituiscono momenti cruciali in questi contesti. D'altro canto, l'atto di mangiare è – e tuttora rimane – qualcosa di barbaro, animale, incontrollabile, qualcosa di distruttivo, inconscio, spontaneo, anarchico, immediato, bestiale, un'attività immorale che dà ampio spazio a processi irrazionali, spontanei, illimitati, irreversibili, ad absurdum fino al cannibalismo e all'auto-distruzione più oscena, all'auto-mortificazione simile al suicidio ed all'edonismo che va oltre l'esagerazione. Quest'aspetto patologico dell'atto di mangiare al di fuori delle necessità biologiche e sociali, al di fuori di ogni necessità razionale e fisiologica, è spesso connesso con una prassi allegorica, magica, di segrete visioni religiose, mistiche di potere sul mondo reale. Artisti di tutti i tempi sono stati affascinati dalle complesse declinazioni possibili del “cibarsi”. In questa occasione, Lóránd Hegyi ha scelto opere di artisti contemporanei quali: Marina Abramovic, John Armleder, Vanessa Beecroft, Chun Sung-Myung, Valerio De Berardinis, Silvano De Pietri, Wim Delvoye, Erik Dietman, Tracey Emin, Erro, Sylvie Fleury, Omar Galliani, Gilbert & George, Jörg Immendorff, Ilya Kabakov, Sejla Kameric, Oleg Kulig, Jean-Jacques Lebel, Eva Marisaldi, Bernhard Martin, Matthew McCaslin, Maurizio Nannucci, Brigitte Niedermair, Hermann Nitsch, Dennis Oppenheim, Orlan, Claudio Parmiggiani, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Graziano Pompili, Patrick Raynaud, Alberto Reggianini, David Reimondo, Enrico Robusti, Salvo, Denis Santachiara, Andrés Serrano, Stefano Spagnoli, Daniel Spoerri, Barthélémy Toguo, Tunga, Sam Taylor-Wood.

Foodscapes – Arte & Gastronomia” è uno dei momenti del grande progetto denominato “GNAM Gastronomia nell’Arte Moderna” promosso da Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Unione Parmense degli Industriali, Camera di Commercio di Parma e realizzato da Solares Fondazione delle Arti sotto la direzione artistica di Andrea Gambetta. Nell’ambito della manifestazione sarà presentato un progetto realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano intitolato “Trattoria da Salvatore”. Il progetto, nato nel 1996 presso l’Accademia da un'idea di Nicola Salvatore (docente del corso), e curato da Antonio D'Avossa e Alberto Mattia Martini, ha come elemento primario il rapporto tra cibo e arte.

Orario: dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 19
Prezzi: ingresso intero 7 €, ingresso ridotto 5 €, ingresso performance 3 €. Bambini fino a 5 anni gratuito; da 6 a 18 anni e oltre i 65 ridotto. Possibilità di sconti per gruppi e scolaresche.

Catalogo mostra edito da Federico Motta Editore a cura di Andrea Gambetta con interventi di Lóránd Hegyi, Marcello Garofalo, Luigi Settembrini, Gloria Bianchino e Giuseppe Bertolucci.

Info: info@gnamfestival.it

Solares Fondazione delle Arti, l. go VIII Marzo, 9/a - 43100 Parma ITALY, tel. +39 (0)521 967088, fax. +39 (0)521 925669

Roberta Barbaro, Studio Esseci, Via San Mattia 16 - 35121 Padova

049 663499


Londra: al via Italia Show 2007
Camera di Commercio di Firenze e APT Firenze a Londra dal 5 al 7 ottobre per promuovere itinerari alternativi al Vivaitaliashow. Giunto alla III edizione, l'evento - una vetrina dell'Italia di prestigio - si tiene alla National Hall Olympia ed è organizzato dalla Camera di Commercio Italiana per il Regno Unito.
Firenze, presente con un proprio stand, sarà anche protagonista degli approfondimenti all’interno del Travel & Culture Theatre per suggerire agli inglesi nuovi motivi per venire qui. Saranno presentate le iniziative del Protocollo d’intesa per la promozione turistica del territorio provinciale, in vigore da alcuni anni tra Camera di Commercio, Provincia, APT e Comune di Firenze, ideate per un turismo consapevole,preparato, ma soprattutto più “lento”, che si sofferma nei luoghi da visitare, perché cerca nuove emozioni e nuovi modi di conoscere. Punti di forza, gli itinerari alternativi dell’Oltrarno, con visite gratuite alle botteghe artigiane, e quelli del Chianti, che offrono escursioni di una intera giornata attraverso una delle zone cult della Toscana; ma anche le visite guidate nei laboratori della moda, al via con l’inaugurazione della mostra Contromoda a Palazzo Strozzi (dal 12 ottobre 2007 al 20 gennaio 2008). E per sottolineare il ritmo “slow”, parleremo dell’Anello del Rinascimento, il percorso di trekking e mountain bike nei territori intorno a Firenze per oltre 170 km. Temi e settori diversi del Made in Italy, non solo turismo e tempo libero, ma anche cibo e vino, moda e stile, arte e design, artigianato e tecnologia, auto e moto, settore immobiliare, stampa e benessere. Questi i temi di VivaItaliaShow. Lo scorso anno sono stati registrati 12.000 visitatori e un’indagine a campione ha rilevato che l’89% era rappresentato da persone con una capacità di spesa medio-alta.  Firenze potrà vantare anche il
portale del vino,
www.florencewine.it, ma anche quello del marketing territoriale, www.firenzebusiness.it, per coloro che intendono realizzare investimenti nella nostra provincia.
I turisti britannici nel 2006 rappresentavano l’8,74% degli stranieri presenti in provincia di Firenze, con un incremento del 2,61% rispetto all’anno precedente, maggiore di quello del resto della Toscana.


Prorogata al 15 ottobre l'iscrizione alla II Edizione del Premio Artemisia

A causa delle reiterate e numerose richieste, la scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione alla II Edizione del Premio Artemisia è stata prorogata a lunedì 15 ottobre 2007. Si conferma, inoltre, che farà fede la data del timbro postale.Il PREMIO ARTEMISIA 2007 - II Rassegna nazionale di pittura figurativa, è finalizzato alla promozione della pittura figurativa contemporanea in Italia al fine di individuare artisti e giovani talenti con spiccate qualità tecniche e poetiche nel campo della pratica della pittura, offrendo l'opportunità di presentarsi in una rassegna di valenza nazionale.Al Premio possono partecipare artisti italiani o artisti stranieri che

operano in Italia.

Il PREMIO ARTEMISIA 2007 -- assegna premi per € 17.000,00

PREMIO ARTEMISIA € 6.000,00

PREMIO ARTEMISIA Giovani € 3.000,00

Otto Premi Speciali di € 1.000,00 (cad.)


Firenze: Greg Wyatt a Villa Bardini

La Fondazione Newington-Cropsey di New York, che cura l’attività artistica di Greg Wyatt, dona una scultura del grande maestro statunitense alla Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron. La scultura intitolata “Novation” sarà visibile nella sua nuova collocazione all’interno del Giardino Bardini, presente l’Autore. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Istituto Statale d’Arte di Firenze e domani Giovedi' 4 ottobre sarà presentata alla stampa.


San Gimignano (SI): le opere finaliste del Prmio Celeste

Sono state scelte le 60 opere finaliste del Premio Celeste 2007 che saranno esposte all'ISA, Istituto Superiore Antincendi, dal 5 al 13 Dicembre 2007. Hanno partecipato 890 artisti: 492 nella sezione Pittura, 241 nella sezione Fotografia, 54 nella sezione Video, 103 nella sezione Studente.

15 FINALISTI PREMIO PITTURA: Elisa Cella, Paolo De Biasi, Cristiana Depedrini, Erika Latini, Marco Luzi, Marco Mazzoni, Cristiano Pallara, Alessandro Passaro, Elena Rapa, Marta Sesana, Natalie Silva, Francesco Sisinni, Nicola Felice Torcoli, Sibylle Trafoier, Nicola Villa.

15 FINALISTI PREMIO FOTOGRAFIA: Maria Rebecca Ballestra, Silvia Camporesi, Roberta Cavallari, Alessia Cocca, Gabriele Croppi, Davide Sebastian, Giulio Fabbri, Gerardo Fornataro, Haggar, Daniele Jost, Adriano Marinazzo, Fabrizio Orsi, Arash Radpour, Erika Rocchigiani, Manuela Santini.

15 FINALISTI PREMIO VIDEO: Luna Amato, /barbaragurrieri/group, Bruno Di Lecce, Antonio Di Mino, Giovanni Franzoi, Vincenzo Frattini, Giusy Lauriola, Michele Marinaccio, Luigi Mulas Debois, Napolitano & Petricca, Igor Notte, Mauro Romito, Chiara Scarfò, Spam2, Lisa Wade.

15 FINALISTI PREMIO STUDENTE: Luisa Denti, Alberto Di Cesare, Frances Crocetti, Noga Inbar, Annamaria Ippolito, Coralie Manieri, Mircostar, Giovanni Nardelli, Lorella Paleni, Angelica Porrari, Tiziano Soro, Andrea Stomeo, Carlo Alberto Treccani, Federica Valvassori, Stefano Vigni.

Esposizione presso ISA, Istituto Superiore Antincendi, via del Commercio 13, Roma, dal 5 al 13 Dicembre 2007. Orari mostra ogni giorno dalle ore 14 alle 20, sabato e domenica dalle ore 10 alle 20. Premiazione e presentazione del catalogo Premio Celeste 2007 alle ore 18.00 mercoledì 5 Dicembre 2007.

8000 Euro per il PREMIO PITTURA, selezione di Ivan Quaroni 8000 Euro per il PREMIO FOTOGRAFIA, selezione di Marialivia Brunelli 8000 Euro per il PREMIO VIDEO, selezione di Paola Nicita 5000 Euro per il PREMIO STUDENTE selezione di Marta Casati

Organizzazione e ideazione: Steven Music Associazione Culturale L'Albero Celeste, Via Marconi 1, 53037 SAN GIMIGNANO (Si) Tel & Fax 0577 907114 - E-mail: info@premioceleste.it

Con il patrocinio del Comune di San Gimignano e il sostegno di Banca Toscana e Cybermarket.


Lo Stradivari di David Garrett diretto dal maestro Lanzetta per chiudere la 27^ Stagione dell’Orchestra da Camera Fiorentina

Dopo averli già assistiti nel concerto finale di Musica al Bargello 2007, David Garrett e Giuseppe Lanzetta tornano insieme sul palco per chiudere in bellezza la 27° Stagione concertistica dell'Orchestra da Camera Fiorentina. L'Orchestra, diretta dal suo Direttore stabile, si esibirà così in un doppio appuntamento, Domenica 7 Ottobre, alle ore 21:00 presso la splendida Chiesa di Orsanmichele, ed il giorno seguente sempre alla stessa ora, insieme al violino di Garrett per concludere questa stagione ricca di successi. Il programma dei due concerti prevede l’esecuzione del Concerto in re magg. Op. 61 per Violino e orchestra e della Sinfonia N° 8 in Fa maggiore Op. 93, entrambe di Beethoven

David Garrett di ascendenza tedesco-americana, è nato ad Aacken nel 1980. Sotto la spinta di suo padre si dedicò sin da piccolo allo studio del Violino. Nel 1992 richiamò l’attenzione del grande Violinista Ida Haendel che lo spronò ad intraprendere la sua formazione artistica. Itzhak Perlmann, suo insegnante, ha particolarmente contribuito alla sua formazione musicale. La sua prima apparizione pubblica come solista è stata al concerto tenuto nella Musikhalle di Amburgo con l’Orchestra Filarmonica di Amburgo sotto la direzione di Gerard Albrecht. Il successo ottenuto lo ha fatto intraprendere una brillantissima carriera che lo vede ospite nelle più importanti città europee come la Filarmonica di Londra, Los Angeles, Israele, Orchestra Nazionale Russa, Orchestra Nazionale di Parigi, Orchestra del Mozarteum di Salisburgo, l’Orchestra da Camera Europea, la Staatskapelle di Dresda, sotto la direzione di illustri maestri quali Claudio Abbado, Zubin Metha, Giuseppe Sinopoli, Herberth Blomstedt, Charles Dutoit, Eliahu Inbal, Mikhail Pletnev e recentemente con Giuseppe Lanzetta con l’orchestra Sinfonica di Aachen. Nel 1997 ha suonato a Bombay e Nuova Deli con l’orchestra Filarmonica di Monaco diretta da Zubin Metha, in occasione del 50° anniversario dell’Indipendenza dell’India. Ha suonato poi a Berlino con Rafael Fruhbeck de Burgos nel 1999 e l’orchestra della Radio di Berlino, fu un tale successo che venne invitato a suonare nell’Expo 2000 di Hannover. Suona un Violino Stradivari “San Lorenzo” del 1718, uno dei migliori strumenti del periodo d’oro della Liuteria Stradivari che fu appositamente costruito per il principe di Madrid. Giuseppe Lanzetta, definito uno dei più brillanti direttori della giovane generazione, inaugura così la sua ventisettesima stagione con l'Orchestra da Camera Fiorentina, dopo un 2006 ricco di soddisfazioni che lo ha visto protagonista del premio Firenze per la Musica e l’Arte e della direzione del magnifico concerto di fine anno in Piazza Pitti, oltre al fantastico successo con la Berliner Symphoniker alla Carnegei Hall di New York. A far da partner, anche quest’anno all'orchestra, sono state la Regione Toscana, l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, la Banca CR Firenze sponsor Istituzionale, oltre al Ministero per i beni e le Attività Culturali, al Comune di Firenze assessorato alla Cultura, il Polo Museale Fiorentino e Findomestic Banca spa

I biglietti per i due concerti potranno essere acquistati in prevendita presso il Box Office di Via Alamanni (055/210804) oppure un’ora prima dei concerti presso la stessa Chiesa, La prevendita sarà effettuata anche presso la Chiesa di Orsanmichele nei giorni dei concerti dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 19.30

Info: Orchestra da Camera Fiorentina, Via E. Poggi n°6 - 50129 Firenze; Tel/Fax 055- 783374; E-mail info@orcafi.it; www.orcafi.it

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