Cultura , mostre, arte contemporanea, eventi musicali
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Aste
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Mercato Antiquario, Restauro
Notizie del 17.10.2007
Top Lots, Firenze: i
risultati dell’asta di Mobili, arredi, oggetti d’arte e
dipinti antichi di Pandolfini
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Mostre, Roma:
Modigliani e la
spiritualità africana a Palazzo Taverna
Codroipo (UD): Ancora pochi giorni per
partecipare al concorso ManinFesto Fotografia
Mostre, Arezzo: Around the World al
Loggiato del Palazzo Comunale
Catania: Tribe Arte alla Notte Bianca
dell'Energia
TROFEO MILANO 2007, 109 MACCHINE… UN
SUCCESSO INCREDIBILE!
Mostre, Roma: Andrea Carini alla
Galleria il bulino artecontemporanea
Mostre, Padova: Cantici di Erminia De
Luca alla Galleria Sottopasso
Palermo : il primo incontro
internazionale tra direttori e responsabili dei Centri di
Ricerca, Conservazione e Restauro del Mediterraneo
Mostre, Terni: Garibaldi, immagini del
mito tra arte, fotografia e cinema
Mostre, Milano: Mnemosyne
Roma: I° rassegna artistica “Tempo
d’Arte”
Genova: il recital la “Paganinana” a
Palazzo Spinola di Pellicceria
Caivano (NA): “(Un)stable eye” alla
galleria Vulcano
Mostre, Torino: la II edizione di
Volta Pagina a Palazzo Madama
Mostre, Roma: “Penetranti silenzi” di
Angelo De Boni e Andrea Mercedes Melocco
Mostre, Bologna: Maurizio Carpanelli
alla Galleria d’Arte 18
Arezzo: “Percorsi fra culture” - Libri
che invitano al dialogo e alla conoscenza
Milano: IO, PINOCCHIO di Vittorio
Pescatori
Notizie del 03.10.2007
Cava de' Tirreni (Salerno): “Music in the movies”
Milano: da oggi l’Annunziata di Antonello al Museo
Diocesano
Mostre, Torino: COLLAGE/COLLAGES dal Cubismo al New
Dada alla GAM
Trento: pittura e fumetto di Marco Raparelli alla Galleria
Civica
Mostre, Modena: “Cancheabbaia” di Laura Serri allo
Spaziolelune
Mostre, Verona: la collettiva V.M. 18
Mostre, Corigliano Calabro (Cosenza): Overture alla Loft
Gallery
Arezzo: Al via “Tra sapori e colline”
Mostre, Roma: prima personale in Italia di Jurgen Klauke
Mostre, Arezzo: Elena Indoitu al Coffee O’Clock
Mostre, Roma: “¡Ay
mi corazón fileteado!” di Fabrizio Passerella
Torino: gli itinerari culturali Elisir. Gocce d´Arte in
Italia
Mostre, Trieste: la personale di Sergej Glinkov alla
Galleria Minimal
Ancona: mostra tattile “Augusto capite velato” al
Museo Omero
Mostre, Firenze: Gambe in spalla di Roberto Barni
Palermo: laboratori di didattica d’arte al Palab per i
bambini dell'albergheria
Gran finale per la conclusione del XX Festival delle Ville
della Lucchesia
Genova: La III edizione del Museo in corto
Mostre, Quarrata (PT): Io per te paesaggio di Marco Bagnoli
Mostre, Padova: personale fotografica di Giovanni Umicini al
Museo Civico di Piazza del Santo
Mostre, Firenze: Maestri della Pittura Italiana alla
Piacenti Art Gallery
Mostre, Roma: Monotonia di una materia all’Abitart Hotel
Mostre, Roma: “Oltre” all’Estrobar - Abitart
Milano: ciclo di conferenze alla Galleria Moshe Tabibnia
Rovigo: il I Festival della letteratura “La Fiera delle
Parole”
Mostre, Ravenna: presentata la personale di David Casini al
Mar
Milano: l’VIII Premio Cairo
Mostre, Forli’: Il Grido Silenzioso di Enrico Lombardi
Mostre, La Spezia: Gianfranco Zappettino alla CAMeC
Mostre, Bellinzona: Antonio Luond alla Galleria Balzelli
Arte Contemporanea
Mostre, Trento: “My Theater” di
Joan Jonas
Mostre, Parma: FOODSCAPES – ART & GASTRONOMY all’ex Cinema
Trento
Londra: al via Italia Show 2007
Prorogata al 15 ottobre l'iscrizione alla II Edizione del
Premio Artemisia
Firenze: Greg Wyatt a Villa Bardini
San Gimignano (SI): le opere finaliste del Prmio Celeste
Lo
Stradivari di David Garrett diretto dal maestro Lanzetta per
chiudere la 27^ Stagione dell’Orchestra da Camera Fiorentina
Codroipo (UD): Ancora pochi giorni per partecipare al
concorso ManinFesto Fotografia
Quando
scade:martedì 23 ottobre il termine di consegna per
partecipare al concorso ManinFesto
Chi può partecipare:il concorso è aperto agli artisti di
nazionalità italiana ed estera nati o residenti nella
regione Friuli Venezia Giulia.
Come partecipare:
1) realizzare un portfolio fotografico di 10 pagine in
formato A4
2) allegare il proprio curriculum e la fotocopia di un
documento d'identità
3) allegare il modulo di partecipazione compilato
Spedire il plico a:Azienda speciale Villa Manin, Centro
d’Arte Contemporanea “ManinFesto – Concorso di fotografia
aperto agli artisti del Friuli Venezia Giulia”, Piazza Manin
10, Passariano - 33033 Codroipo(Udine)
La giuria: Una commissione di esperti selezionerà otto
finalisti
La mostra: L'esposizione degli otto artisti selezionati sarà
visitabile dal 26 gennaio al 25 marzo 2008
I premi: Agli otto finalisti verranno riconosciuti i
seguenti premi in denaro:
- 1° premio 3.000 €;
- 2° premio 2.000 €;
- 3° premio 1.000 €;
- dal 4° all' 8° premio 500 € ognuno
Info: 0432 821237 -
mail@villamanincontemporanea.it - VILLA MANIN, Centro
d'Arte Contemporanea, Piazza Manin 10, Passariano, 33033
Codroipo (UD) Italy, t +39 0432 821211, f + 39 0432 821229
Mostre, Arezzo: Around the World al Loggiato del Palazzo
Comunale

Il
Centro Culturale ArtCamera in collaborazione con la
Presidenza del Consiglio Comunale di Arezzo presentano la
Mostra Fotografica Around the World a cura di Rita Carioti,
che si svolgerà dal 20 ottobre al 24 novembre 2007, presso
il Loggiato del Palazzo Comunale. Espositori: Luca Calugi -
Rita Carioti - Piero Rossi
Orario: dal lunedì al sabato 8:30 - 14:00 - martedì e
giovedì 8:30 17:30
Info:
0575-23171 -
nuovacomunicativa@alice.it
Catania: Tribe Arte alla Notte Bianca dell'Energia
Alla Notte Bianca dell'Energia il 19 ottobre 2007
parteciperà anche TRIBE ART - La Guida, il primo e
unico periodico dedicato agli eventi d'arte in Sicilia, con
un interessante progetto espositivo. Il progetto "Mi
illumino di nero", a cura di Vanessa Viscogliosi e
Giacomo Alessandro Fangano, è stato realizzato in modo
specifico sul tema della Notte Bianca di Catania,
l'ENERGIA. I curatori hanno preso spunto dalle polemiche
sorte intorno alla richiesta da parte di una società texana
di scavare alla ricerca di gas e petrolio in una delle zone
più belle d'Italia, il Val di Noto, cioè nel cuore di
un'area dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco
perché "testimonianza dell’esuberante genialità espressa
nell’arte nell’architettura del tardo barocco" e
contemporaneamente zona ad alto interesse
paesaggistico-naturalistico. Gli eventi connessi a questo
possibile scempio sono stati seguiti in questi mesi dalla
testata TRIBE ART - La Guida / Il Mensile degli Eventi
d'Arte in Sicilia (www.tribenet.it),
di cui i due curatori sono i direttori editoriali. È stata
scelta come location il primo chiostro del
Complesso dei Gesuiti, perché inserito nella Via dei
Crociferi di Catania, anch'esso appartenente ai beni
considerati patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Il colore
predominante dell'allestimento sarà il nero, facilmente
assimilabile al petrolio, preso a simbolo di questo tipo di
industrializzazione considerato incompatibile con uno
sviluppo armonico, eco-compatibile, rispettoso della storia,
della bellezza, della cultura e della natura dei luoghi. Una
serie di inserti neri sarà inserita al piano terra del primo
chiostro a indicare un fiume di petrolio che invade questo
gioiello barocco rendendone “difficile” la fruizione, mentre
bandiere nere ai piani superiori simboleggeranno lacrime di
petrolio sui nostri beni culturali e sulle nostre coscienze.
Sono stati chiamati a partecipare alla “provocazione” circa
20 artisti, fra pittori, scultori, fotografi e videomaker
della scena siciliana e non solo. Le loro opere saranno
coperte da plastica nera: i capolavori di architettura, gli
scenari naturali, le tradizioni saranno “cancellati”
metaforicamente dall’oro nero e dagli interessi economici,
in barba alla memoria, alle radici, al passato.
Artisti invitati:
FOTOGRAFIA: Rosario Antoci
(per le opere, courtesy of Galleria Lo Magno – Modica, RG),
Rosario Cinque, Santo
Mangiameli, Desiré Orto, Roberta Tudisco
VIDEO:
Associazione Documenta/Osservatorio delle tradizioni
popolari (opere/video di Alessandro Aiello, Angelo Di
Cataldo, Giuseppe Di Maio, Zoltan Fazekas, Sebastiano
Pennisi)
INSTALLAZIONI: Gabriella Ferrera
PITTURA: Gaetano D'Alessandro, Giuseppe Diara (per le opere,
courtesy of Galleria Lo Magno – Modica, RG), Domenico Di
Genni (per le opere, courtesy of Casa d'Arte San Lorenzo –
San Miniato (PI) - Milano), Giuseppe Frezza, Salvatore
Lanzafame (per le opere, courtesy of Nuova Officina D'Arte e
Galleria Artesia – Catania), Salvatore Santoddì (per le
opere, courtesy of Galleria Artesia – Catania)
Alfio
Sorbello (per le opere, courtesy of Associazione Maestri
d'Arte – Palermo)
SCULTURA: Antonino Triolo (per le opere, courtesy of
Galleria Artesia – Catania)
Info: TRIBE Società
Cooperativa, Corso Italia, 171 - 95127 Catania, Tel.
339.5626111 / 338.8913549 Fax 178.6019215 -
info@tribearl.it
TROFEO MILANO 2007, 109 MACCHINE… UN SUCCESSO INCREDIBILE!

Sabato 13 ottobre si è svolta la prima edizione del Trofeo
Milano, challenge per auto da collezione organizzato da
C.M.A.E. Club Milanese Automotoveicoli d’Epoca, patrocinato
dal Comune di Milano, dal Comune di Vigevano e da Assodante,
che ha visto la partecipazione eccezionale di ben 109
equipaggi!
La
partenza è stata data in Largo Cairoli con lo sfondo dello
storico Castello Sforzesco alla presenza di un folto
pubblico di curiosi formato per lo più da giovani che per la
prima volta hanno ammirato le “auto di una volta”.
La
manifestazione si è sviluppata lungo le strade delle
province di Milano e Pavia, scelte ad arte per le bellezze
paesaggistiche e per il risvolto turistico e culturale di
tutta l’iniziativa. A mezzogiorno e mezzo, con una
puntualità anglosassone, tutte le vetture hanno fatto il
loro ingresso in Piazza Ducale a Vigevano scortate dalle
staffette della polizia locale, dove un folto pubblico ha
apprezzato l’iniziativa che ha fatto da prologo al Palio
Delle Contrade. Dopo un breve ristoro è iniziata la
competizione che ha portato i gentlemen driver a percorrere
altre storiche strade che nei tempi passati erano i
principali collegamenti tra Milano e la bassa padana,
incrociando lo splendido naviglio progettato da Leonardo Da
Vinci. Alle 17:30 la prima vettura ha tagliato il traguardo
del Castello Sforzesco a Milano fra le ali di folla
entusiasta come ai tempi della mitica Millemiglia. Alle ore
19:00 tutte le vetture sono state condotte nel “parco
chiuso” della prestigiosa Scuola Militare Teullié di Corso
Italia per dare la possibilità agli equipaggi di partecipare
alla cena di gala ed alla premiazione.
La
Prima Classificata del Trofeo è stata la Giulietta Spyder
del 1961 di Francesco Adamoli
A
seguire:
2-
Triumph TR 3 del 1960 di Maurizio Michi
3-
Porche 356 SC del 1964 di Mauro Clerici
4-
Lancia Flavia Convert Vignale del 1963 di Antonio di Martino
5-
Fiat 1100 103D Familiare del 1960 di Rapisarda Giuseppe
Mostre, Roma: Andrea Carini alla Galleria il bulino
artecontemporanea

Le immagini: Atlas, 2007, pigmenti, resina, alluminio, pvc e
chiodi su legno, cm 50x100
Incroci, 2007, pigmenti, resina e olio su alluminio, cm
50x50
Dall’8
novembre al 1 dicembre 2007 il bulino artecontemporanea
ospiterà la mostra Costellazioni e traiettorie di
Andrea Carini, autore di una ricerca aniconica che,
attraverso l’integrazione fra pittura, incisione e
applicazioni polimateriche, si caratterizza per il delicato
equilibrio fra materia e luce, tra segno e spazio.
La
mostra presenta una selezione di opere recenti dell’artista,
realizzate attraverso l’uso prediletto del supporto in
alluminio su cui Carini interviene con i materiali più
diversi, legno, chiodi, resine e pigmenti, e una tecnica
estremamente libera. L’opera di Carini si affida dunque alla
sensorialità di una materia pittorica concreta che, grazie
al gioco sapiente del comporre per sovrapposizioni e
trasparenze, raggiunge esiti di forte espressività: linee,
colore, luce, strutturano il campo visivo secondo un
rapporto preciso di tensioni e di forze visive. Le trame
luministiche e cromatiche della pittura di Carini si
distribuiscono sempre secondo il disegno di “una mappa
ordinata e misurata di tracce, segmenti, diagonali, in cui
ogni segno è contingente in sè stesso, in rapporto agli
altri elementi, alla luce e allo spettatore”. L’artista
realizza così uno spazio pittorico autentico e non
rappresentato, inteso quale astrazione percettiva capace di
risolvere in sé il senso prospettico pur in assenza di vere
e proprie linee di fuga o di costruzioni esplicitamente
volumetriche. In occasione della mostra verrà pubblicato un
catalogo con testi a cura di Arianna Mercanti e Luca Arnaudo.

Le immagini: Atlas, 2007, pigmenti, resina, alluminio, pvc e
chiodi su legno, cm 50x100; Incroci, 2007, pigmenti, resina
e olio su alluminio, cm 50x50
ANDREA
CARINI nasce a Roma nel 1973, vive e lavora tra Roma e
Milano. Dopo gli studi di pittura e incisione tra Urbino e
Roma è più volte ospite, dal 1998 al 2004, come artist in
residence del Centro Internazionale per la Grafica Frans
Masereel a Kasterlee in Belgio, nel 2005, del Centro per la
grafica Atelier Presse Papier a Trois Rivières in Québec e,
nel marzo 2007, presso il Kala Art Institute a Berkeley
negli Stati Uniti. Tra le mostre recenti: nel 2007, la
personale all’Istituto Italiano di Cultura, San Francisco,
USA e al Museo Fondazione Luciana Matalon, Milano e la
partecipazione alle collettive Fresh Painting, Donna Seager
Gallery, San Rafael, California, USA e Timeless. Omaggio a
Leon Battista Alberti, Archivio Centrale dello Stato, Roma.
Nel 2006, è invitato alla 7eme Mondial de la Gravure 2006,
Chamalières, Francia. Nel 2005, è presente alla collettiva
T.E.C. Le tecniche esecutive dell’arte contemporanea,
Scuderie Aldobrandini, Frascati. Nel 2004, la personale
Lastre liriche, Fondazione Peano, Cuneo.
Info:
galleria il bulino arte contemporanea, via Urbana 148 –
00184, Roma, tel. e fax +39 06 4742351 - tel. 06 47542161 -
info@galleriailbulino.it
Orari:
mar-sab, 10-13 e 16-19.30, escluso festivi
Mostre, Padova: Cantici di Erminia De Luca alla Galleria
Sottopasso

Si
inaugura mercoledì 24 ottobre alle ore 18.30, presso la
Galleria Sottopasso della Stua in Largo Europa, la personale
fotografica di Erminia De Luca: “Cantici”.La mostra,
promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e
Spettacolo – Centro Nazionale di Fotografia e curata da
Enrico Gusella nell’ambito della serie “Racconti di donne”,
presenta fino all’ 8 dicembre 2007 una serie di immagini in
bianco e nero realizzate dall’artista nel 2003,
appositamente stampate per questa occasione su lastre
d’alluminio di grande formato. Con Cantici, Erminia De Luca
supera la fase della ricerca del sé, aprendosi all’altro, e
inizia un percorso esplorativo che la conduce all’incontro
con la natura ed in particolare con l’albero, figura
accogliente ed incapace di nuocere. La scelta del soggetto,
una figura classica, è molto efficace visivamente per la sua
doppia natura: metaforica e corporea insieme. L’artista si
ispira alle radici della nostra cultura, che si espande in
profondità e germoglia sotterranea, esplodendo poi in
superficie.
La
scelta del metallo come supporto, e come sfondo delle
immagini, dona un effetto particolare all’opera di Erminia
De Luca, conferendole leggerezza e rendendola vibrante.
Rinunciare al bianco è una scelta impegnativa per un
fotografo ma produce un effetto di grande impatto; nella
serie Alberi è il fondo a emergere dalle figure grazie
all’assenza di rilievo, data appunto dalla mancanza di
sfumature. Negli scatti in mostra non compare alcuna enfasi;
la fotografa, di origini pugliesi, compie piuttosto un’opera
di sottrazione, eliminando ogni artificio come una mano
invisibile, eppure presente. Una chiave d’argento definisce
la tonalità del lavoro, portandolo a compimento, e
trasferendo dall’occhio all’orecchio la percezione emotiva
dei soggetti. L’armonia della natura e quella musicale
corrono in parallelo per incontrarsi in territori
inaspettati, come la sequenza di opere fotografiche in
mostra: una primavera senza colore, una pausa d’argento in
cui cielo, terra e foglie sembrano fondersi e confondersi in
perfetto equilibrio grafico e visivo.
Orario: dal lunedì al sabato 11.00/13.00 - 15.00/19.00
Chiuso
la domenica
Ingresso libero
Palermo : il primo incontro internazionale tra direttori
e responsabili dei Centri di Ricerca, Conservazione e
Restauro del Mediterraneo
Dal
18 al 21 ottobre 2007, per la prima volta in assoluto si
siederanno attorno allo stesso tavolo direttori e
responsabili dei centri di ricerca, conservazione e restauro
di ventisette Paesi del Mediterraneo. Sarà un’occasione
unica per confrontare e condividere esperienze, proposte e
strategie sulla ricerca scientifica applicata alla
conservazione del patrimonio culturale nel Mare Nostrum.
Dopo l’appuntamento del 2003 a Piazza Armerina, dedicato
alla manutenzione ed al recupero dei mosaici, e quello del
2004 a Siracusa, sulla conservazione e valorizzazione dei
teatri antichi, il Centro Regionale per la Progettazione e
il Restauro, organizza il III convegno internazionale “La
Materia ed i Segni della Storia”, in collaborazione con
ICCROM ed HERIMED. A Palazzo dei Normanni, dal 18 al 21
ottobre, giungeranno direttori ed esperti, tecnici e storici
per fare il punto sui problemi del restauro nel Mediterraneo
e nel vicino Medio Oriente. Con l’obiettivo di firmare un
impegno comune per creare una rete permanente dei centri di
restauro e, più in grande, stilare una Carta del Rischio del
patrimonio storico-artistico del Mediterraneo. Con questa
iniziativa il Centro di restauro intende sostenere
l’importanza della diffusione dei dati tra i diversi
organismi: per questo motivo verranno presentati gli ultimi
risultati ottenuti nei laboratori palermitani, con
metodologie e tecniche analitiche all’avanguardia, come la
TAC applicata nei mesi scorsi ad alcune importanti opere
d’arte. Una prima raccolta di dati ed informazioni,
elaborata dal CRPR, sarà distribuita nel corso del Convegno,
quale concreto contributo alla volontà di condivisione della
ricerca; in sintesi si spera di potere avviare un progetto
comune, per costituire una banca dati dei beni del
Mediterraneo che consenta di conoscere l'esatta posizione
dell’opera o del sito, il suo stato di salute e le
condizioni di conservazione. Nelle sessioni di lavoro a
Palazzo dei Normanni saranno affrontati temi legati
all’apporto di scienza e tecnologia ai beni culturali, alle
nuove strategie di indagine, intervento, monitoraggio,
diagnostica e sicurezza. Una sessione sarà dedicata alla
presentazione delle linee guida per una Carta del Rischio
del Patrimonio Culturale del Mediterraneo, con una
panoramica delle esperienze in corso nei vari Paesi.
L’ultima sessione sarà dedicata alle linee di finanziamento
dei programmi di ricerca, per attività di cooperazione
internazionale a sostegno delle iniziative per la
conservazione del patrimonio culturale nel Mediterraneo. Il
Centro regionale di restauro organizzerà anche la visita
guidata al cantiere di restauro della Villa Romana del
Casale di Piazza Armerina dove l'Alto Commissario Vittorio
Sgarbi presenterà il progetto, oggi in corso di attuazione.
Mostre, Terni: Garibaldi, immagini del mito tra arte,
fotografia e cinema
Tra
i maggiori protagonisti del nostro Risorgimento, Garibaldi è
stato, per la risonanza delle sue gesta ed il fascino
esercitato, la figura certamente più popolare anche a
livello internazionale e quella in cui si è maggiormente
riconosciuto l’immaginario collettivo. Di conseguenza la sua
iconografia ha avuto una diffusione la cui vastità, davvero
impressionante, non ha riscontro per nessun altro
personaggio della storia italiana. La sua immagine,
soprattutto dopo l’Unità, ha circolato ovunque e ad ogni
livello, transitando nei media più disparati, dalla pittura
alla fotografia, dalla scultura all’illustrazione, più di
recente dal cinema alla televisione. La mostra di
iconografie garibaldine, voluta dalla Pinacoteca comunale
all’interno dei festeggiamenti per la ricorrenza del
Bicentenario della morte dell’Eroe ed allestita nelle sale
espositive di Palazzo di Primavera, sarà inaugurata il 13
ottobre ‘07 alle ore 17.00, offrendo ai visitatori ed ai
curiosi la possibilità di ripercorrere l’evolversi del mito
garibaldino dagli esordi di metà ‘800, quando l’Eroe era
ancora in vita, a gran parte del secolo che da poco ci
siamo lasciati alle spalle.
I
curatori, Domenico Cialfi e Michael G. Giacob,
attingendo ai soli depositi pubblici locali, più
consistentemente a quelli di privati collezionisti e senza
pretese di completezza, oltre a dar conto con riproduzioni
fotografiche della fase celebrativa post-risorgimentale in
dimensione locale, invita a rilevare, attraverso esempi, la
continuità di ispirazione nell’arte colta della figura
dell’Eroe e si spinge, poi, ad indagare il consolidamento
del mito attraverso la fotografia e una enorme quantità di
litografie, oleografie, incisioni e stampe che invasero la
penisola e l’Europa, traducendosi anche in oggettistica
quotidiana di facile divulgazione e in arte di propaganda.
Arte colta, quindi, ma anche tutta una produzione dal
“basso” a testimonianza che Garibaldi è stato l’eroe
popolare per eccellenza. Fu un mito straordinario che si
manifestò con mille sfaccettature e su diversi versanti e
non colpisce solo la diffusione, ma anche la durata del
mito: mentre la memoria degli altri protagonisti del
Risorgimento andò dissolvendosi, per depositarsi nel chiuso
dei musei dedicati a quel periodo storico, la leggenda di
Garibaldi ha continuato a coinvolgere ancora gli artisti,
come confermano, tra fine ‘800 e primo ‘900, i casi
eccellenti del rinnovamento artistico in quella tornata di
tempo (in mostra un’iconografia garibaldina di Dall’Oca
Bianca e una prefuturista e divisionista di Garardo Dottori)
o in pieno Neorealismo, negli anni che seguirono il secondo
conflitto mondiale, il caso di Renato Guttuso che ha
fatto di Garibaldi l’eroe dei suoi quadri più epici e
coinvolgenti, basti rammentare la vasta tela de “La
battaglia di Ponte dell’Ammiraglio” (documentata in mostra,
originale è intrasportabile, con una pregevole litografia a
colori, firmata dall’artista, proprietà del Consiglio
regionale umbro). Gli esempi iconografici che si protraggono
nel corso del ‘900 consentono di ripercorrere l’evolversi
dell’immagine garibaldina e parallelamente la declinazione
del mito che la circonda. Sono temi ed immagini che hanno
attraversato le culture politiche tra ‘800 e ‘900,
utilizzati in forma di amplificatori mediatici, perché il
mito di Garibaldi c’era ed era profondamente radicato nella
gente comune. Completa l’esposizione un montaggio di
immagini in movimento desunte da film del passato, capaci
ancora di coinvolgere ed appassionare.
Mostre, Milano:
Mnemosyne
Italian Factory presenta MNEMOSYNE, un nuovo progetto di
Chiara Canali, che esplora il linguaggio della memoria
attraverso l’arte di due giovani artisti, Cristiano
Tassinari e Svitlana Grebenyuk.Spazio 8, nuovissima location
di archeologia industriale in via Col di Lana 8, è la sede
espositiva scelta per presentare in modo inedito e
suggestivo le ricerche figurative di Cristiano Tassinari e
Svitlana Grebenyuk, vincitori dell’edizione 2006 del Premio
Italian Factory per la giovane pittura italiana.
L’esposizione – dal 4 al 21 ottobre 2007 - crea un corto
circuito tra diverse espressioni dell’arte contemporanea, un
confronto tra due mondi visivi che riflettono le identità e
i background culturali dei due artisti. Un evento per
conoscere due nuovi talenti che stanno attirando
l’attenzione della critica e del pubblico: un ulteriore
momento di scoperta all’interno dei numerosi appuntamenti
previsti per il 6 ottobre in occasione della terza Giornata
del Contemporaneo.
Un viaggio emozionale che si snoda lungo il filtro della
“memoria individuale e collettiva” (Mnemosyne): questo è il
percorso espositivo ideato da Chiara Canali per mettere in
dialogo le installazioni di Cristiano Tassinari e
Svitlana Grebenyuk, che con linguaggi e scelte tematiche
differenti rileggono luoghi e immagini attraverso la
costante di un’alchimia coloristica e materica. Si
incontrano così le incrostazioni e stratificazioni segniche
di Tassinari con i ricordi espressionistici e allegorici
della Grebenyuk. Due differenti formazioni e provenienze si
confrontano: da un lato il ricordo delle sinopie e degli
affreschi, dall’altro i colori innaturali e la luce della
terra ucraina. Partendo dalle rispettive culture e terre
d’origine, gli artisti riescono a innovare i linguaggi della
tradizione, creando immagini visionarie sospese in un’ideale
a-temporalità. Cristiano Tassinari, artista risultato
vincitore della 58a edizione del PREMIO MICHETTI, presenta
un intervento di 26 incisioni, un repertorio di ritratti
frutto di progressive sovrapposizioni di materie, tecniche e
supporti. Un lavoro complesso in cui si possono cogliere
riferimenti che spaziano da memorie passate a quelle
presenti della storia dell’arte: dalla classicità della
ritrattistica romana, alla contemporaneità di Richter per la
trasposizione libera da fotografia a pittura, fino al
“ritocco” fotografico di Thomas Ruff. Nell’opera di Svitlana
Grebenyuk è fondamentale il rapporto che si instaura tra
natura, individui e colore, elemento di grande impatto
emozionale e valore espressivo, che connota la tradizione
artistica russa. L’artista ricostruisce un paesaggio
domestico, una sorta di natura selvaggia con relativi suoni
e rumori per svelarne l’armonia, la bellezza, ma allo stesso
tempo denunciarne l'innaturalità, la cattività che si evince
dai meccanismi tecnici messi allo scoperto
nell’installazione stessa.
Catalogo Italian Factory con testi di Chiara Canali, Micol
Ferretti, Andrea Pincketts, Federico Vescovo
Orari:
dal lunedì al
venerdì dalle 12 alle 20.00, Sabato e domenica dalle 11 alle
20.00
Ingresso gratuito
Dopo
il successo della I e della II Edizione del Premio Italian
Factory per la giovane pittura italiana, Italian Factory
indice la III Edizione, dedicata sempre alla giovane pittura
italiana, e aperta a partecipanti al di sotto dei 30 anni.
Lo scopo del concorso è di offrire ai giovani artisti
l’opportunità per emergere, farsi conoscere e comunicare. Il
Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana offre
spazi e visibilità per rappresentare e rendere noto il
lavoro dei giovani, valorizzando le energie artistiche
nell’ambito della ricerca pittorica contemporanea,
stimolandone la creatività, la qualità e l’innovazione.
Tra le caratteristiche principali del Premio Italian Factory
per la giovane pittura ricorrono l’attenzione alla
tradizione specifica del linguaggio pittorico mescolata con
elementi (temi, soggetti, taglio, luce, composizione del
quadro, etc) prelevati dalle forme mediali della
contemporaneità; l'incessante mixaggio di cultura alta e
bassa, di origine neopop; l'attenzione agli altri linguaggi,
attraverso la mescolanza tra i diversi media, o il
riferimento ad altri linguaggi, quali la fotografia o il
video.
Il Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana è
un’occasione unica per i giovani artisti per emergere alla
ribalta e attirare l’attenzione della critica e del
pubblico. Per ogni edizione del concorso l’immagine dei
vincitori viene infatti divulgata attraverso il circuito
Promos Comunicazione, nella collana “Comunicare Arte”,
presso locali, ristoranti, bar e luoghi di ritrovo giovanili
e con una campagna pubblicitaria promossa dall’ufficio
comunicazione di Italian Factory.
GIORNATA DEL CONTEMPORANEO
All’interno delle iniziative previste per la Giornata del
Contemporaneo, sarà presentata la nuova edizione del bando
di concorso per il Premio Italian Factory per la giovane
pittura italiana, le cui iscrizioni saranno aperte fino al
20 febbraio 2008.
Info:
Italian Factory, tel. 02 . 36 51 74 80
- fax. 02 . 36 51 74 88, via Tertulliano 37
- 20137 Milano,
info@italianfactory.org; ArtEventi,
info@italianfactory.biz, Stefania Morici 348 063 85 85 -
stefania.morici@fastwebnet.it,
t. 02 36 51 74 80, Federico Poletti 347 133 08 63,
fede.poletti@libero.it
Roma:
I° rassegna artistica “Tempo d’Arte”
Sabato
20 ottobre alle ore 10,30 sarà inaugurata la I° rassegna
artistica “Tempo d’Arte”, presso la Galleria Italarte
Portuense. “Tempo d’Arte” è una mostra collettiva,
organizzata dalla Sezione Laziale della U.I.L.D.M. onlus, in
collaborazione con la Galleria Italarte Portuense,
patrocinata dalla Provincia, dal Comune di Roma e dal
Municipio Roma XVI, in cui si potranno ammirare le opere di
artisti contemporanei affermati ed emergenti tra cui:
GIOVANNI APRILE, NICOLO’ ARGHITTU, ENRICO BENAGLIA, M.
GABRIELLA BOCCADIFUOCO, ELENA CALABRETTO, FRANCESCO CARVELLI,
CAMILLO CATELLI, GRABRIELLA CELLENTANI, MARCO COLA, ANNA
COPPI, FRANCESCA DE ANGELIS, LUG DE NINO, ALFREDO FERRI,
LANFRANCO FINOCCHIOLI, FRANCO FORTUNATO, ANNA MARIA
GUIDANTONI, CRISTIANO GUITARRINI, VLADIMIR KHASIEV, CORINA
MACOVEI, FRANCO MARZILLI, MONICA NERI, NICO PARZIALE, LEO
PINI, PATRIZIA RICCA, OTELLO ROMANI, MARCO SALERNI, SONIA
SPADAFORA.
La
Galleria Italarte, inoltre, metterà a disposizione dei
visitatori opere di grandi artisti come: Ugo Attardi,
Michele Cascella, Piero Dorazio, Sigfrido Oliva, Domenico
Purificato, Antonio Saliola, Mario Schifano, Renzo
Vespignani ed altri ancora.
Durante i due giorni della rassegna sarà possibile
acquistare le opere, messe a disposizione gratuitamente
dagli artisti e dalla Galleria Italarte, il cui ricavato
sarà devoluto interamente alla U.I.L.D.M. “Tempo
d’Arte”nasce, da una parte, con l’intento di far estendere
la visibilità dell’operato della Sezione Laziale della
U.I.L.D.M. onlus che, da quarantacinque anni, sostiene
persone affette da malattie neuro-muscolari e dall’altra di
raccogliere fondi per finanziare l’ampliamento del Centro
riabilitativo per pazienti in età pediatrica e coinvolgere
un numero sempre maggiore di sostenitori. La I° rassegna
artistica “Tempo d’Arte”si terrà nei giorni sabato 20 e
domenica 21 ottobre, dalle ore 10,30 alle 20,00, presso la
Galleria Italarte Portuense, Lungotevere Portuense 158/A,
Roma.
Info:
Annalisa Del Picchia, Tel/fax 06/6635757, e-mail:
fundraising@uildmlazio.org
Genova: il recital la “Paganinana” a Palazzo Spinola di
Pellicceria
Sabato
20 ottobre 2007, alle ore 17, la Soprintendenza per il
Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico della
Liguria presso la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola
ospita un recital per violino e pianoforte nell’ambito del
festival “Paganiniana”. Due musicisti inglesi, Peter
Sheppard Skærved (violino) e Aaron Shorr
(pianoforte), presenteranno un programma musicale basato
sul concetto del “duello strumentale”, tanto in voga ai
tempi in cui Paganini è vissuto, e che offrirà un
approfondimento sulla sua figura in rapporto ai musicisti
suoi contemporanei, come Lafont.
Ingresso gratuito alla sala del concerto. Visita del museo a
pagamento
Info:
Galleria Nazionale di Palazzo Spinola
Piazza
Pellicceria, 1 – 16123 Genova, Tel. 010 2705300, Fax 010
2705322 e-mail: galspinola@libero.it
Peter
Sheppard Skaerved ha riscosso grande successo di critica sia
per i suoi concerti che per le sue incisioni discografiche,
incluso il ciclo completo delle Sonate di Beethoven.
Recentemente è stata pubblicata l’edizione completa dei
Concerti di Hans Werner Henze, per la quale ha ottenuto la
nomination al Grammy 2006 per la migliore esecuzione solista
con accompagnamento di orchestra, direttore Christopher
Lyndon-Gee. Nuove opere gli sono state dedicate da vari
compositori contemporanei quali Henze, Matthews, Sculthorpe
e Rochberg, con il quale ha collaborato per le variazioni
dei Capricci eseguite dallo stesso Sheppard alla Biennale di
Venezia nel 2004. É solista ‘in residence’ (ospite fisso)
dell’Athelas Sinfonietta di Copenhagen ed è ‘Research Fellow’
presso la Royal Academy of Music di Londra. Suona il violino
‘Crespi’ Stradivari 1699.
PROGRAMMA
Henri
Herz/Charles-Philippe Lafont
Variazioni Brillanti (Mose in Egitto) op. 42
Charles de Bériot/Theodore Labarre
Nocturne (after Schubert)
Carl
Maria von Weber-Charles-Philippe Lafont
Grand
Duo Concertante op. 48
Allegro Con Fuoco-Andante con moto-Rondo (Allegro)
Charles de Bériot
Prelude ou Improvisation (Ohne Opuszahl)
Anton
Reicha
Grand
duo concertante in la magg. 1826 (dedicated to Pierre
Baillot)
Allegro-Allegro-Adagio-Allegro Poco Vivace
Caivano (NA): “(Un)stable eye” alla galleria Vulcano
Dal 19
ottobre 2007 la galleria d’arte contemporanea “Vulcano” di
Caivano, ospiterà la mostra fotografica “(Un)stable eye” del
fotografo napoletano Luciano D’Inverno.Dopo la presentazione
nel giugno scorso al Pan “Palazzo delle Arti di Napoli” del
volume “Campi Flegrei: qui i piedi non poggiano per terra”
(ed. IntraMoenia), introdotto dai testi di Ennery Taramelli
e Olga Scotto di Vattimo, il fotografo Luciano D’Inverno ha
scelto di esporre per la prima volta le foto originali
dell’opera. Il lavoro di D’Inverno suscita forti emozioni
per i contenuti didascalici con cui presenta luoghi noti,
per la loro storia e per il valore turistico e ambientale,
segnando un passo deciso lungo il percorso tracciato dai
maestri della fotografia napoletana. Frutto di un
appassionato lavoro durato oltre due anni, “(Un)stable eye”
intende riprodurre non tanto ciò che vede lo sguardo del
viaggiatore ospite di quei luoghi fascinosi, ma l’emozione
che prova, in uno sforzo rappresentativo di cui traspare
esaurientemente il risultato nelle immagini pienamente
dinamiche impresse nella pellicola. Con la scelta coraggiosa
e sofferta di rendere altrui le foto dell’opera, D’Inverno
traccia un segno nuovo nel suo lavoro, esponendole anche
quando insiste nel dichiarare di non essere un artista, ma
un fotografo: intendendo con questo riportarci al senso vero
della fotografia, del suo ruolo documentale e allo stesso
tempo nel suo pieno ruolo di doppio specchio che nasconde.
L’esperienza visiva che Luciano D’Inverno ci offre è però
fonte di quelle trascinanti emozioni, di centinaia di
possibili interpretazioni, di quel fiato trattenuto tutti
sintomi di una compiuta opera d’arte contemporanea a cui
molti non vorranno rinunciare.
Orario
galleria : dal martedì al sabato dalle 17,30 alle 19,30 o su
appuntamento.
Info: Vulcano Contemporary Art,
Via Matteotti 37/a, 80023 Caivano (Na), tel. 081-8344733,
info@vulcanocontemporaryart.com
Mostre, Torino: la II edizione di Volta Pagina a Palazzo
Madama
Si
rinnova l’appuntamento con VoltaPagina, l’iniziativa nata
per presentare al pubblico opere di grafica e manoscritti
provenienti dai depositi di Palazzo Madama. La seconda
edizione è segnata dall’importante collaborazione con la
Biblioteca Reale di Torino, che possiede disegni e
manoscritti miniati dal XV al XVIII secolo di eccezionale
valore. Nell’ambito di questo progetto comune, Palazzo
Madama avrà l’opportunità di esporre a rotazione, accanto
alle opere provenienti dalle proprie collezioni, anche
codici e disegni di proprietà della Biblioteca Reale,
selezionati di volta in volta per andare ad inserirsi
coerentemente nei percorsi espositivi del museo.
TORRE
TESORI: il Codice Sforza
La
Torre Tesori ospita un piccolo capolavoro della Biblioteca
Reale, la Rhetorica ad Herennium, noto come Codice Sforza
(1467). Il codice venne redatto dal giovane Ludovico Maria
Sforza, appena quindicenne, sotto dettatura del suo
insegnante, l’umanista Francesco Filelfo, già docente di
greco all’università di Bologna e alla corte dei Medici, e
quindi precettore dei figli di Galeazzo Maria Sforza nella
seconda metà del Quattrocento. Il manoscritto contiene un
commento di carattere grammaticale, etimologico e storico
alla Rhetorica ad Herennium, un testo classico già
attribuito a Cicerone, e nacque come esercitazione di latino
e saggio dei propri studi da parte del futuro duca. Tutti i
fogli sono riccamente miniati lungo le bordure esterne: vi
sono raffigurati gli emblemi, motti e imprese dei Visconti e
degli Sforza, scene di battaglie antiche descritte nel testo
(e aventi carattere di exemplum per il giovane Ludovico) e
una serie di ritratti, entro piccole tabelle rettangolari,
dei vari membri della dinastia visconteo-sforzesca, degli
imperatori romani e condottieri citati nel testo, e infine
di Ludovico e Filelfo stessi. Sul fronte dello stile, si
passa dalle scene di battaglia e di festa in paesaggi
fiabeschi ricchi di figurine abbigliate alla moda
quattrocentesca - ancora legate al gusto del gotico
internazionale - alla cultura già pienamente rinascimentale
alla base dei ritratti, che rinviano a contemporanei modelli
ferraresi e consentono uno stimolante confronto con il
Ritratto d’uomo di Antonello da Messina esposto a fianco
nella stessa vetrina.
SALA
ACAIA: il coro di Ivrea
Nella
sala Acaia vengono esposti alcuni pannelli provenienti dalla
cattedrale di san Savino di Ivrea, scolpiti nel 1467 da
Baldino da Surso e rappresentanti scene agresti. La
decorazione dei pannelli si inserisce nel filone dei cori
lombardi e piemontesi del periodo; in particolare questi
rilievi si possono confrontare con i dossali dall’antico
coro di Santo Stefano di Biella, poi reimpiegati nella
cantoria, e ancora conservati nella chiesa biellese.
SALA
GRAFICA: cultura alla corte di Carlo Emanuele I di Savoia
In
questa sala sono esposte una serie di incisioni con i
ritratti dei Duchi di Savoia tra XVI e XVII secolo. Ad esse
si affianca un interessante Stemmario sabaudo, ancora
inedito, redatto e illustrato da Bartolomeo Crispini,
matematico alla corte di Carlo Emanuele I e araldo ufficiale
del duca fino al 1614. Testimonianze che illuminano sulla
situazione artistica a Torino negli anni di Emanuele
Filiberto (1528-1580) e suo figlio Carlo Emanuele I
(1562-1630), i quali, a partire dal 1563, con il
trasferimento della capitale sabauda da Chambéry a Torino,
puntarono a trasformare la città in luogo-simbolo di una
potente dinastia, al pari con grandi casate europee. Carlo
Emanuele fece realizzare la Grande Galleria che univa
Palazzo Madama al Palazzo del Vescovo, nell’area dove oggi
sorge Palazzo Reale. Essa ospitava le raccolte d’arte dei
duchi: dipinti, sculture e oggetti preziosi, parte dei quali
sono oggi patrimonio del Museo Civico e sono visibili al
primo piano di Palazzo Madama. Parallelamente, i duchi
procedevano a rafforzare la propria immagine pubblica con la
ritrattistica aulica.
PICCOLA GUARDAROBA E GABINETTO CINESE
I
disegni scenografici dei fratelli Galliari
Dalla
Piccola Guardaroba e dal Gabinetto Cinese escono i disegni
di Cristiano Wehrlin per lasciare spazio ai disegni
scenografici dei fratelli Galliari: Bernardino figurista,
Fabrizio inventore prospettico e Giovanni Antonio esecutore
dei progetti. Nati in Piemonte, i Galliari si formano in
ambito milanese, dove a partire dal 1743 forniscono le scene
per il teatro Regio Ducale di Milano; dal 1748 diventano
scenografi a Torino, al Teatro Regio e, dal 1756, al Teatro
Carignano. I disegni in mostra, insieme a quelli conservati
presso i depositi del Museo (circa 630), provengono in gran
parte dalla collezione di Carlo Dubini di Milano, acquisita
nel 1940. L’insieme raccoglie progetti per scene che
ripercorrono l’attività dei Galliari a partire dal Demetrio
del 1748 per proseguire con La vittoria d’Imeneo,
rappresentata nel 1750 in occasione delle nozze di Vittorio
Amedeo III di Savoia, e concludersi nel 1798 con La Clemenza
di Tito. Questi disegni, veri e propri strumenti di lavoro,
offrono una precisa immagine della “bottega delle scene” a
fine Settecento, quando i modelli compositivi,
architettonici, e decorativi venivano raccolti per tipologie
di soggetti (es. interni esotici, esterni, colonnati,
cortili, giardini, luoghi magnifici e templi, tipologie di
paesaggio, rovinismo) per essere utilizzati in varie
rappresentazioni e, in alcuni casi, diffusi attraverso la
stampa.
Orari:
Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica
Da
martedì a venerdì e domenica: ore 10 – 18, sabato ore 10 –
20
Lunedì
chiuso (La biglietteria chiude un’ora prima)
Intero
€ 7.50
Ridotto € 6.00
Info:
tel. +39.011.44.33.501, e-mail:
palazzomadama@fondazionetorinomusei.it
Mostre, Roma: “Penetranti silenzi” di Angelo De Boni e
Andrea Mercedes Melocco
Martedì 16 ottobre è stata inaugurata, presso lo
spazio Vista Arte e Comunicazione, in Via Ostilia
41 (zona Colosseo), la mostra bipersonale di
Angelo De Boni e Andrea Mercedes Melocco “Penetranti
silenzi”. Angelo De Boni presenta una raccolta dei suoi
quadri multimaterici, mentre Andrea Mercedes Melocco
partecipa con le sue sculture lignee.“Vista”
è un centro dedicato all’arte ed alla comunicazione che
nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre
impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura.
Uno spazio espositivo che si rivolge ai giovani talenti
esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra
della splendida cornice del Colosseo. In questo spazio
Soqquadro organizza la mostra bipersonale
“Penetranti silenzi” di Angelo De Boni e
Andrea Mercedes Melocco, che espongono circa 20 opere
tra dipinti e sculture..
Angelo De Boni
elabora
da anni un suo percorso realizzato con opere polimateriche.
In questa mostra espone alcuni suoi lavori della serie
LOSFELD; è questo un termine ormai desueto, di origine
fiamminga, il cui significato è “terra di nessuno”.
L’artista utilizza questa “terra di nessuno” perché, al
contrario di come si usa definire una zona franca con
precisi confini, si contrappone al suo stesso significato,
come lo si intende ora. Ovvero, Losfeld è lo sguardo nel
vuoto ove il pensiero percorre spazi indefiniti, e terre
senza confini, creando quell’attimo di assenza-presenza dove
siamo in tutto, ma fuori da tutto. Losfeld è uno spazio
instabile, indefinito. E’ territorio deterritorializzato, è
tempo incontaminato, è volontà non capace di ordinare.
Losfeld, se colonizzato, scompare e si trasforma. E’ ovunque
il potere, il controllo, la pianificazione non hanno
capacità di prevalere. Losfeld è un “tra” perenne. Non fa
contorno, transita tra le cose, i luoghi… Si segmenta, si
spezza, si stratifica, scava, crea buchi, risorge in
superficie, s’innalza e ricade. E’ ovunque non ci sia,
quindi scompare non appena viene individuato ove c’è.
Losfeld è un “nonluogo” e “nontempo”, e la nostra anima, non
appena vi abita, si manifesta donandosi completamente. E
tutto diventa transito, passaggio, non prima e non dopo, non
fuori e non dentro, non pieno e non vuoto. E’ un istante del
moto perenne del divenire. Spazio di continua scoperta. E
tutto ciò che era prima più non potrà essere. Ed il nostro
Sé vi abita. Il percorso di Andrea Mercedes Melocco
si è snodato attraverso tante differenti esperienze: finché
un inverno è avvenuto su una spiaggia il suo incontro con i
legni piccoli e grandi che il mare elabora e abbandona
incessantemente. Lo sguardo di Andrea ne riscopre le tracce
di vita e le riesprime nei LEGNI DI MARE: racconti e
forme realizzati con l'oro, le perle o le pietre preziose.
Sono emozioni in forma di spilla, da tenere con sé, forse da
indossare; sono gioielli d’arredo da tenere vicino, come
sogni da ricordare, o amuleti. Su uno di questi legni spunta
il primo PETER, figurina in oro su un frammento,
forse, di palma. PETER cresce il proprio valore mitico e
simbolico nel mondo artistico di Andrea: e sente il bisogno
di interpretare nuove dimensioni. Nascono così LES ETATS
DE L’ESPRIT, sagome a grandezza naturale, presenze nere
di forte impatto visivo e potere evocativo, pezzi unici che
colgono gesti, emozioni e pensieri di ognuno di noi. Non
ritratti, non fotografie: piuttosto l’essenza vera delle
persone, quella che si rivela solo controluce, solo a occhi
chiusi. PETER prosegue il proprio cammino e porta per mano
Andrea verso nuove esperienze. Si trasforma ancora e si
racconta in una serie di nere piccole figurine, singole o
composte in “teatrini”, dove vivono e danzano su legno di
mare, ferro o pietra - sempre con la fiamma dell’oro.
Contemporaneamente Andrea elabora i TOTEM, che espone
in questa mostra: assi di legno fortemente incise e
destinate all’abbandono, che riprendono vita con un
minuzioso e lungo lavoro: le loro ferite aperte accolgono
segni in metallo o in pietra che formano pentagrammi
simbolici su cui si modulano intense visioni interiori.
INFO:
tel. 06.4504846 cell.
333.7330045, 349.6309004 - soqquadro@interfree.it
Mostre, Bologna: Maurizio Carpanelli alla Galleria d’Arte 18
La
Galleria d’Arte 18 ospita la personale di Maurizio
Carpanelli. Parte dall’analisi della mutevolezza della
realtà fisica la ricerca artistica di Maurizio Carpanelli, e
così arriva ad un’idea del vero, rendendo più evidente
l’essenza sfuggente della bellezza del mondo. I suoi quadri
sono ritratti di paesaggi metropolitani come New York e di
scorci indimenticabili come quelli della bolognese Piazza
Maggiore e della Giudecca veneziana. Nelle sue creazioni è
la forma ad essere prioritaria, veicolo primario della sua
idea artistica e segno del fascino in lui suscitato dalla
superficie delle cose. “Tutto il processo culturale che mi
ha accompagnato fino ad oggi – ha scritto Carpanelli - ha
avuto origine da una profonda "sumpateia" (simpatia) verso
la realtà esterna. E' "l'altro da me", infatti, ciò che mi
ha sempre affascinato in tutti i suoi aspetti, sia razionali
che irrazionali, ripetibili o non ripetibili. Questo ha
inevitabilmente istigato in me una necessità di indagine su
ciò che mi circonda.” Aspetto, quest’ultimo, sottolineato da
molti critici e curatori, come Maria Censi, che in lui ha
ritrovato una profonda radice nelle tradizione figurativa
proprio per la sua attitudine a prendere come oggetto primo
della sua indagine pittorica la realtà fenomenica che, con i
suoi colori forti – dal giallo al verde al blu – trasforma
in poesia. Il suo stile è infatti ispirato alla pittura
post-impressionista, tra divisionismo e pointillisme.
Orari:
dal martedì al venerdì, dalle 10.30 alle 18.30, sabato dalle
15.30 alle 19.30
Ingresso: gratuito
Arezzo: “Percorsi
fra culture” - Libri che invitano al dialogo e alla
conoscenza
Il
Centro di Documentazione Città di Arezzo in collaborazione
con UCODEP, il Centro Unesco, realizza per l’autunno 2007
una serie di incontri con autori e studiosi dal titolo
“Percorsi fra culture” - Libri che invitano al dialogo e
alla conoscenza
Venerdi’ 19 ottobre 2007 ore 16:30, c/o Ist. Sup. “V.
Colonna” via Porta Buia 6, Ore 21.00 c/o Biblioteca del CDD:
“Un’estate a Teheran” di Farian S. Sabahi Roma, Laterza,
2007
Incontro con Farian S. Sabahi
Insegna Islam e democrazia alla facoltà di Scienze Politiche
dell’Università di Torino, è autrice di numerosi saggi tra
cui “Storia dell’Iran” Milano, 2006, e “Islam: l’identità
inquieta dell’Europa. Viaggio tra i musulmani d’Occidente”
Milano, 2006. E’ opinionista della “Stampa”, collaboratrice
del “Domenicale del Sole 24 ore” e consulente del TG1.
Giovedì 15 novembre Ore 17.00: “Il giardino dei desideri: la
poetica della disillusione nel romanzo cinese “Il sogno
della camera rossa””
Incontro con Barbara Bisetto. E’ ricercatrice presso
l’Università degli Studi Milano –Bicocca dove insegna lingua
cinese. Ha conseguito il dottorato di ricerca in civiltà
dell’India e dell’Asia Sud Orientale presso l’Università Ca’
Foscari di Venezia.
Venerdì 30 novembre Ore 21.00: La terra di chi? Geografia
del conflitto arabo-israeliano-palestinese di Marcella
Emiliani, Bologna, il Ponte, 2007
Incontro con Marcella Emiliani
Marcella Emiliani, mediorientalista, africanista e
giornalista professionista, insegna Storia e istituzioni del
Medio Oriente e Relazioni internazionali del Medio Oriente
alla Facoltà di Scienze Politiche "Roberto Ruffilli" sede di
Forlì e Sviluppo politico del Medio Oriente alla Facoltà di
Scienze Politiche dell’Università di Bologna. È autrice di
libri e saggi sul Medio Oriente e sull'Africa.
Giovedì 13 dicembre Ore 21.00: “L’Estate è crudele” di Bijan
Zarmandili. – Milano : Feltrinelli, 2007
incontro con Bijan Zarmandili
Dal
1960 vive a Roma, dove ha studiato architettura e scienze
politiche. È stato per vent’anni fra i quadri dirigenti
della sinistra iraniana in esilio e ha partecipato
all’opposizione iraniana al passato regime dello scià. Ha
cominciato l’attività giornalistica nel 1980, dopo la
Rivoluzione islamica, ed è esperto di politica mediorientale
per il gruppo Espresso-Repubblica. Ha pubblicato saggi sul
mondo iranico e le biografie di Mohammad Mossadegh e
dell’Ayatollah Khomeini (Cei 1974); Documenti di un
dirottamento, sul caso dell’Achille Lauro (Eri 1988).
Milano: IO, PINOCCHIO di Vittorio Pescatori
Dal 18
ottobre 2007 al 31 gennaio 2008 e fotografie di Vittorio
Pescatori saranno esposte a Corso Magenta 10 per l’Arte
Contemporanea
Orario: lunedì-venerdì dalle 10.00 alle 18.00
Cava de' Tirreni (Salerno): “Music in the movies”

Il 20 ottobre 2007 alla Chiesa della Pietrasanta si terrà
“Music in the movies”
La
musica, il dramma...il cinema! di Susanna Canessa con il
Trio "Jacqueline du Pré"; Ruggiero De Felice, violino –
Susanna Canessa, violoncello Natalino Palena, pianoforte con
Annie Pempinello;
cori scenici Roberta Astuti e Claudia
Natale; Testi e Regia di Gennaro Monti.
Si comincia sempre da un sogno...qualcuno sempre si
addormenta...per attenderla, poi quando vuole giunge...l’ispirazione...
inizia lo spettacolo! Brani di musica classica già esistenti
come il "Clair de lune" di Debussy", l'"andante" del trio op.100
di Schubert, "Oblivion" di Piazzolla, la "Barcarolle"
di Offenbach ecc... utilizzati dal grande cinema
internazionale come colonne sonore di film come
"Casablanca", "Il Gattopardo", "Frantic", “Barry Lyndon”,
“Canone Inverso”, “La Stangata”, “La vita è bella”, “Enrico
IV” e “Cenerentola”. Le immagini dei films proiettate sul
fondo del palco...e poi...intervengono gli attori con
movimenti scenici essenziali ma mai invadenti attorno ai
musicisti creando un'atmosfera elegante e raffinata.
L'atmosfera diventa magica con Sul respiro delle fate,
intermezzo teatrale, un’introduzione soffusa, misteriosa che
ci porta ad entrare nel magico modo della fiaba dove i sogni
sicuramente si realizzano.
Questo è Music in the movies!”
Un sogno, un viaggio nella irrealtà…. Di tutto ciò che può
esistere, e di una completa fusione, dell’animo umano, con i
suoni, con le immagini….Note e colori, si mescolano per da
vita a immagini….. che come in un bosco incantato, danzano
in completa fusione alla luce della luna piena……
Non si può resistere alla melodia e ad un’immagine
fantastica……. Perché è dalla notte che nascono i sogni e i
desideri, nell’animo umano…. E approdano fantasmi, quei
stessi fantasmi che di giorno ci tormentano, ma che di notte
diventano i nostri migliori amici…. Perché al vibrare di
corde, i pensieri si sciolgono, e l’animo umano si
addormenta, facendosi cullare sulle morbide onde di un
violoncello.
di
Marica
Petti
Milano: da oggi l’Annunziata di Antonello al Museo
Diocesano
L’assessore Leanza: “Un evento culturale che rappresenta uno
di quei casi eccezionali in cui vale la pena far viaggiare i
nostri capolavori”
Da oggi fino al 25 novembre l’Annunziata di
Antonello da Messina sarà per la prima volta a Milano,
ospite d’onore di “Un capolavoro per Milano”,
l’iniziativa culturale del Museo Diocesano del capoluogo
lombardo ormai entrata di diritto nel panorama dei grandi
eventi milanesi. “Dedicare la quinta edizione di “Un
capolavoro per Milano” all’Annunziata, massima
espressione di Antonello da Messina,
uno dei grandi maestri italiani del ‘400, è una scelta che
ci riempie d’orgoglio”, spiega l’assessore ai Beni
culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione della
Regione Siciliana, Lino Leanza
“Nello
scorso mese di maggio – continua Leanza - ho firmato
una direttiva che regola l’esportazione fuori dalla Sicilia
di alcuni beni culturali, scelti secondo un criterio fondato
sulla singolarità di quelle opere che rappresentano la
plurimillenaria cultura figurativa siciliana e la grande
stratificazione culturale dell’Isola. Si sono così stabiliti
precisi limiti nell’interesse della conservazione della
parte più prestigiosa del patrimonio culturale che, solo in
casi eccezionali, potrà andare in prestito fuori regione.
Ecco, l’esposizione al Museo Diocesano di Milano rappresenta
uno di quei casi eccezionali, oltre che un ritorno in
Lombardia di Antonello, già presente nella prima edizione
della mostra con l’Ecce Homo. Questa trasferta
permetterà ai visitatori di scoprire un grande capolavoro
siciliano capace di parlare con una forza e un’autorevolezza
che incantano”.
Mostre, Torino:
COLLAGE/COLLAGES dal Cubismo al New Dada
alla GAM

Nell'ambito di un ciclo di progetti
espositivi dedicati all'arte del Novecento, introdotto dalla
mostra internazionale Metropolis. La città
nell'immaginario delle avanguardie 1910-1920 che ha
ottenuto un ampio consenso di visitatori e di critica
proponendo un percorso filologicamente rigoroso, la GAM -
Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino
organizza una II esposizione dal titolo Collage/Collages
dal Cubismo al New Dada, a cura di Maria Mimita
Lamberti – docente di Storia dell’Arte Contemporanea
all’Università di Torino – e Maria Grazia Messina – docente
di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Firenze.
Questa mostra, aperta al pubblico dal 9 ottobre 2007 al 6
gennaio 2008, vuole proporre al pubblico una lettura storica
della tecnica del collage, nata dalla sperimentazione di
Pablo Picasso e Georges Braque e largamente accettata dalle
altre avanguardie, dai futuristi italiani ai dadaisti, come
il mezzo più immediato e coerente per partecipare alle
tensioni polemiche della contemporaneità. Partendo da questa
premessa il percorso attraverserà la vicenda artistica del
XX secolo, dagli anni Dieci ai primi anni Sessanta, per
verificare la fecondità e la tenuta espressiva di una
tecnica in apparenza banale e fragile ma in realtà
disponibile a sofisticate diffrazioni di significati: dalle
provocazioni dada alle impertinenze surrealiste, fino alle
contaminazioni linguistiche più recenti, su uno scenario
progressivamente ampliato dall'Europa agli Stati Uniti.

In mostra si presentano ai visitatori le
molteplici applicazioni della tecnica del collage, seguite
nella loro singolare evoluzione storica, ma aprendo a
un'indagine trasversale, nel confronto diretto di opere di
artisti differenti, grazie a una scelta resa possibile dalla
collaborazione di collezionisti privati e grandi raccolte
museali internazionali.
Vi si svolge quindi un ragionamento non
solo storico ma specificamente linguistico sul percorso e la
molteplicità d’uso del collage, nato come sfida alla
pittura, ma sviluppatosi in stretta coerenza con essa.Il
sottotitolo dal Cubismo al New Dada ne ribadisce
l’ampio arco cronologico, testimoniato dalle più di 160
opere in mostra, provenienti da prestigiose collezioni
pubbliche e private italiane e internazionali.
Il catalogo, edito da Electa, in
doppia versione (italiana e inglese), contiene saggi di
Maria Mimita Lamberti, Maria Grazia Messina, Flavio Fergonzi,
Alessandro Nigro, Federica Rovati.
L’articolazione della mostra, accompagnata da appositi testi
introduttivi in catalogo, è la seguente:
Il collage. Una nuova tecnica e le sue varianti.
L’invenzione del papier collé nel 1912
introdusse nel campo delle arti figurative un’ampia
possibilità di prelievi dal quotidiano (i giornali, le carte
da parati, il bricolage) che hanno via via coinvolto i
diversi linguaggi delle avanguardie del Novecento. Le
variazioni, tra ricerca di strutture, verifica del colore,
gioco e allusioni alla cronaca e all’ambiente degli atelier,
sono testimoniate dai due importanti lavori di Picasso
(dal Museum Berggruen di Berlino e dalla Collezione Peggy
Guggenheim di Venezia),
Braque (un papier collé dall’Ulmer Museum di Ulm),
tre Gris ( di collezione privata e dalla Fundació
Telefónica di Madrid), due eleganti Severini
degli anni parigini,e opere meno note di due pittrici, come
Maria Blanchard e Juliette Roche. L’inserzione
di elementi tridimensionali espliciti e la sperimentazione
sui nuovi materiali che anticipano la pratica dell’assemblage
emergono nelle due opere del russo Ivan Puni e nelle
successive esperienze materiche del futurista Enrico
Prampolini.
 
Collage futuristi, e oltre
Nell’ampia antologica dei maggiori artisti italiani del
futurismo, è dato riscontrare la centralità del collage
nelle tangenze con l’arte popolare e primitiva, sostenute
dal toscano Ardengo Soffici, da Carlo Carrà
(in mostra con due capolavori: la Composizione con
testa femminile del Museo di Stato Puškin di Mosca,
Il fanciullo prodigio del MART di Rovereto, e da
Primo Conti. L’affinità con la poesia futurista di
Marinetti introduce gli elementi tipografici e narrativi
delle tavole parolibere (ancora Carrà e Baldessari),
mentre il dinamismo strutturale interessa le costruzioni
di Balla e le figure urbane di Mario Sironi
(Il ciclista e L’arlecchino, non
presentato al pubblico da più di un quarantennio). Rari ma
significativi della svolta metafisica la Natura morta
isterica di Filippo de Pisis e il suggestivo
montaggio del collage di Alberto Savinio.
Il
Collage tra le due guerre: da Dada verso l’astrazione
Della forza eversiva del collage,
evidente nel dramma politico della Germania, testimoniano le
provocazioni dadaiste di Max Ernst, Hannah Höch, George
Grosz e Otto Dix, anche se il nucleo centrale
della sezione è incentrato su Kurt Schwitters,
undici collage
tra i quali Merz 1 B, Bild mit
Rotem Kreuz della Deutsche Bank Art Collection di
Francoforte e il frottage a lui dedicato da Paul
Klee “C” für Kurt Schwitters. Varie le esperienze
costruttive (fra gli altri i due Arp, Hans e
Sophie, e Alberto Magnelli) a confermare la
doppia anima del collage, tra decorazione e astrazione.
Montaggi onirici

Attingendo alla scoperta freudiana dell’inconscio i
protagonisti del surrealismo adottano il collage come
utilizzo di fonti iconografiche e letterarie, tali da
suggerire allo spettatore nuovi, inediti e spiazzanti
significati. Le opere di Breton, ma anche di
Prevert, Penrose, Hugnet, Eileen Agar o ancora Mirò
e Ernst stimolano nello spettatore echi di
inquietudini e sofisticati giochi linguistici. Accanto alle
edizioni dei romanzi-collage La Femme 100 têtes e
Rêve d’une petite fille qui voulut entrer au Carmel di
Ernst, l’area del surrealismo cecoslovacco sviluppa
con originalità questi temi, dal raro romanzo di Nezval,
ai collage di Karel Teige, alle innovazioni tecniche
e ricche di sorprese di Jiri Kolař, recentemente
scomparso.
Le tempere ritagliate e “Jazz” di Henri Matisse
Matisse negli ultimi anni di vita si dedicò a una
nuova tecnica, il ritaglio e il montaggio di carte
appositamente dipinte a tempera, con un’energia sorprendente
e rinnovata originalità: nel 1947 il successo del portfolio
Jazz, edito dall’amico Tériade, divulgò nel pubblico
degli intenditori quella che lo stesso artista definiva la
sua resurrezione alla vita.
Il Collage nel secondo dopoguerra
Gli aspetti propriamente operativi
della tecnica del collage sono quelli che ora più
coinvolgono gli artisti. Il gesto dello strappare appare
altrettanto rilevante del combinare e incollare,
nell’intensa valenza espressiva conferita a emergenze
emotive nelle opere informali di Appel, Jorn, Vedova,
o degli americani Motherwell e Kline. A questi si
affianca una forte rappresentanza dei décollagiste,
Villeglé, Hains, Rotella, i cui manifesti lacerati
documentano un paesaggio urbano segnato da un carattere
caotico ed effimero. Su un altro versante, l’attenzione si
concentra sui materiali del collage, fatti ora emergere, nel
loro stato grezzo, come protagonisti dell’opera, nella
vitale complessità dei processi di manipolazione cui vengono
sottoposti: i consunti sacchi ricuciti di Burri, gli
assemblage di carte improntate da detriti organici di
Dubuffet, il combine Memorandum of Bids di
Rauschenberg –palinsesto
sedimentato di ritagli, stoffe, scorie della quotidianità
sono realtà che si fa pittura, quanto, in precedenza, era
stata la pittura a simulare la realtà. La mostra documenta
infine una vivace convergenza di ricerche neodadaiste in
Italia nei secondi anni cinquanta, che accomuna, in una
ripresa sperimentale della tecnica del collage, opere di
grande impatto visivo di Scialoja e Afro, di
Capogrossi, Turcato, Tancredi, o di Baj e
Scarpitta. Agli inizi degli anni sessanta, le opere
concettuali di Piero Manzoni e Giulio Paolini,
come anche dell’americano Ron Kitaj, suggeriscono
inedite risorse di riflessione metalinguistica, ma segnano
anche l’esaurirsi di questa pratica, che sarà soppiantata
dagli assemblage di merci e dagli environment urbani della
Pop Art.
Orario: martedì-domenica 10-18, giovedì 10-22, chiuso
lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima, Gratuito
il primo martedì del mese
Ingressi: € 7,50 - ridotto € 6,00
Info: 011 4429548
Trento: pittura e fumetto di Marco Raparelli alla Galleria
Civica
Un
laboratorio sul fumetto e sul suo rapporto con la
pittura, in cui vengono creati personaggi e delineate storie
ed in cui gli allievi sono liberi di dare sfogo alla
fantasia per realizzare brevi storyboard, sequenze di
immagini che generano vere e proprie narrazioni, canovacci
per brevi film di animazione. E' ciò che avverrà nel
prossimo workshop legato alla mostra Scuola
di pittura,
organizzato dalla
Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento
e tenuto dall'artista romano
Marco Raparelli
(1975) dal 2 al 5 ottobre. L'artista utilizza nel
suo lavoro diversi media, dal disegno alla pittura alla
videoanimazione, creando storie che si sviluppano
originariamente attorno al personaggio grottesco di Bef, donna
grassa, goffa e dal linguaggio rudimentale, per ampliarsi
quindi su tematiche differenti e più vaste. Partendo da
questo carattere e dal disegnare situazioni legate alla sua
vita quotidiana, Raparelli accede ad una serie di micromondi
che ruotano attorno a personaggi immaginari, le cui
situazioni sono spesso surreali ed ironiche. L'artista
utilizza nelle sue opere un segno grafico esatto e quasi
"elettrico", perfetto per raccontare attraverso scarni
elementi visivi l’intera galleria dei comportamenti umani.
Scuola di pittura è organizzata in collaborazione con il
Movimento
Turismo del Vino Trentino Alto Adige
e con
Centro Color Trento.
Info: Galleria Civica di Arte Contemporanea, 0461.985511,
info@galleriacivica.it
Mostre, Modena:
“Cancheabbaia” di Laura Serri allo Spaziolelune
Per
il terzo appuntamento con la Giornata nazionale del
Contemporaneo che si terrà sabato 6 Ottobre, SPAZIOLELUNE
presenta una mostra personale di Laura Serri
intitolata "Cancheabbaia". L'inaugurazione con
rinfresco avrà inizio alle ore 17.30 di sabato 6 ottobre. La
mostra prosegue poi fino al 20 ottobre. Cancheabbaia
è un'installazione di opere inedite pensata appositamente da
Laura Serri per SPAZIOLELUNE e per la terza Giornata del
Contemporaneo. I temi e le modalità del lavoro proseguono la
direzione di ricerca di Laura, mentre il soggetto scelto
inaugura una nuova serie di opere nelle quali l'indagine sul
rapporto tra reale e fantastico si fa più stringente e
diretta. Dai cervi e gli animali selvatici dei lavori
precedenti, si passa con una decisa virata al cane, animale
domestico per eccellenza, e non un cane qualsiasi, ma
Mordicchio, il cane di Laura, un dogo argentino che a
dispetto della fama della sua razza, si diverte a inseguire
placide bolle di sapone. Mordicchio, animale incline alla
vita tranquilla, affolla le tavole iniziali di una
narrazione circolare che ci mostra quanto breve e immediato
possa essere il passaggio dalla realtà alla surrealtà, dalla
veglia al sonno: e nel giro di pochi frame, come immagini di
un'animazione che ci porta dritti dalla soffitta polverosa
di Bastian al regno incantato dove i cani possono volare,
Mordicchio si trasforma nel candido Fortunadrago. Il sogno
dunque continua nella terra di Fantasia, quel luogo
incantato che Michael Ende ha legato a doppio filo al mondo
reale nel suo classico “La Storia Infinita”. Come nel
racconto di Ende, il libro opera un trasferimento onirico
dalla quotidiana passeggiata di Mordicchio al parco alle
reveries d' infanzia dell'artista, in un gioco di scambi e
di corrispondenze che si moltiplica all'infinito nei piccoli
quadretti ornati di stoffe e tappezzerie. Ogni pezzo apre
una finestra nella parete di una qualunque scena domestica,
dove un cane sta sonnecchiando placido sul divano di casa,
il luogo d'eccellenza dove tutti i sogni cominciano.
INGRESSO GRATUITO
Info: SPAZIOLELUNE, via staffette
partigiane 31/b, Modena, Tel. 059 315547,
info@spaziolelune.mo.it
Mostre,
Verona: la collettiva V.M. 18
Dal
18 Ottobre 2007 al 17 Gennaio 2008 Selezionearte-Galleria
d'arte contemporanea ospiterà la mostra collettiva V.M. 18,
curata da Dario Lanzetta. Artisti partecipanti: Angellore,
Giuseppe Petrilli, Koshka, Maria Novella Petruso, Raffaele
Mortelliti, Roberto Formigoni, Silvia Tosi, Susan Dutton
L’inaugurazione della rassegna avrà luogo Giovedi’ 18
ottobre 200 alle ore 19:00 durante la performance di
Angellore.
Orario: Tutti i giorni dalle 08.00 alle 02.00 e sabato e
domenica dalle 18.00 alle 02.00
Info: Selezionearte-Galleria d'arte contemporanea, Tel. +39
3487560462,
selezionearte@libero.it
Mostre, Corigliano Calabro (Cosenza): Overture alla Loft
Gallery
Overture, questo il titolo della mostra che sarà
ospitata presso Loft Gallery Arte Contemporanea dal 20
ottobre al 25 novembre 2007. Sette gli artisti protagonisti,
sette i mondi differenti che si incontreranno uniti da un
unico comune denominatore: l’arte. Una rassegna
pensata e realizzata proprio come se si sfogliasse una
rivista di settore, questo è il senso, questa la sua
funzione. Si passa dal realismo virtuoso di Cristina
Blanch alla pitto-scultura di Maurizio Cariati
con i suoi volti su juta estroflessa, dal sapiente sarcasmo
del maestro Gianni Cella alla capacità di far
trasparire da immagini filmiche sentimenti ed emozioni reali
di Gavino Ganau;dall’iperrealismo di Mario Loprete al
surrealismo di Andrea Riga per concludere con il bio-gioco
di forme, colori e materia del maestro Vittorio Valente.
Overture è un’esposizione ricca per varietà
creativa e classe artistica, un connubio apparentemente
strano ma appositamente voluto per offrire una eccellente
visione d’arte contemporanea.
Orari d’apertura: lun 17-20 - mar-sab 10-13; 17-20
Info: Loft gallery - arte contemporanea, Via margherita 47 -
87064 Corigliano Calabro, tel. 0983.83703 cell. 347.5948491
-
angelatrimboli@loftgallery.it
Arezzo:
Al via “Tra sapori e colline”
Si
chiama “Tra sapori e colline”, la gustosa novità
dell’autunno 2007. Un ciclo di undici incontri tra i
profumi, i colori, i benefici, le ricette e le curiosità di
alcuni dei prodotti patrimonio dell’eccellenza
agroalimentare aretina. Il progetto, organizzato
dall’Agenzia Exx-press(www.exx-press.it) in collaborazione
con Strada del Vino Terre di Arezzo e con il Patrocinio
della Provincia di
Arezzo, si avvale della partecipazione di numerosi Consorzi
Alimentari Aretini (Consorzio Abbucciato, Consorzio Farina
Di Castagne Pratomagno, Consorzio Patata Rossa di Cetica,
solo per citarne alcuni), così come degli Allevatori Carne
Chianina, dell’Associazione Tartufai Valli Aretine e
dell’Associazione Fagiolo Zolfino Del Pratomagno. Il
prestigio dei partner del progetto, tra cui anche la
Libreria Io, Es e Cappuccino, il Panificio Menchetti, il
Consorzio Tabacco Kentucky (produttore del mitico Sigaro
Toscano) e l’Azienda Caffè Corsini, garantisce la
qualità e la bontà dello stesso. Altrettanto importanti le
location in cui si svolgono le
lezioni: accoglienti strutture hanno infatti offerto con
grande entusiasmo la loro ospitalità. Protagonista di ogni
serata è un’eccellenza agroalimentare aretina (abbucciato,
fagiolo zolfino, miele, patata rossa di Cetica, tartufo,
caffè, ecc). Guidati da importanti esponenti dei principali
consorzi, conosceremo le peculiarità di questi straordinari
alimenti, immancabili
sulle nostre tavole. Scopriremo i loro segreti, gli usi più
particolari, gli abbinamenti più sfiziosi.
Insomma… qualche prelibata ora di relax tra amici, con
gustosi buffet finali a base dei prodotti protagonisti di
ogni appuntamento!
Info: Agenzia Exx-press, Piazzetta Sopra i Ponti, 2 –
Arezzo, Tel./fax. 0575.1822261 -
info@exx-press.it,
Referenti Segreteria Organizzativa: Paola Giacone –
3471000930
Mostre,
Roma: prima personale in Italia di
Jurgen Klauke

Dal 4 Ottobre al 16
Novembre 2007 La Nuova Pesa Centro per l'Arte
Contemporanea ospiterà la
mostra fotografica di
Jurgen Klauke,
l' ultimo evento diretto da Giacomo Zaza per la
galleria di Simona Marchini, dopo due anni di mostre
personali che hanno visto protagonisti internazionali
dell'arte contemporanea confrontarsi con Roma, tra i quali:
Araki, Nagasawa, Kounellis, Daniel Spoerri, Vibeke Tandberg,
Wolf Vostell...
Per l’artista, che sarà presente all’esposizione, è la prima
grande personale in Italia. In occasione di questo
importante evento,
Klauke espone un nucleo di opere recenti
intitolate
Aesthetische Paranoia
e
Wackelkontakt
(Contatto difettoso).

All'artista interessa mostrare immagini animate da corpi in
attesa o in frenetico movimento, da cavi eletricci e da
lunghi capelli neri che coprono i volti o che si sollevano.
Il suo proposito è di creare una sorta di spazio "kafkiano"
dove poter sviluppare una pantomima inconsueta e irreale.
Tuttavia tale scena finisce per condurci a un senso di
profonda inquietudine.
Info:
La Nuova Pesa Centro per l'Arte Contemporanea, via del Corso
530 Roma,
tel: 06 3610892
Mostre, Arezzo:
Elena Indoitu al Coffee O’Clock

Dall’ 8
ottobre al 3 novembre 2007 il Coffee O'Clock ospiterà la
personale fotografica di Elena Indoitu dal titolo “Presenze
Assenze”.
Testo
di presentazione a cura di Rita Carioti.
Orario: tutti i giorni dalle ore 8:00 alle ore 20:00
Info: Coffee O'Clock,
in Corso Italia, 184 – Arezzo,
0575 – 23171
-
nuovacomunicativa@alice.it
Biografia Elena Indoitu
Elena
Indoitu nasce a Causami, in Moldavia, nel 1978.
Frequenta la scuola dell’obbligo seguendo anche corsi di
danza, teatro e ricamo, e collabora nella redazione di un
giornale scolastico occupandosi di arte. Si appassiona al
teatro e nel 1995 interpreta la parte di Eugenia Komelkova
in una storia drammatica scritta da Boris Vasiliev. Dal 1995
al 2000 si specializza come modellista tessile presso la
Facoltà di Ingegneria leggera all’Università Moldava di
Chisinau. Nel 2002 frequenta un corso di Adobe Photoshop
avanzato al Centro Informatico Palantir-com di Chisinau. Dal
2002 al 2006 lavora come designer di abbigliamento maschile
nella ditta tessile “Ionel” di Chisinau. Nel 2004 è membro
del Club fotografico di Chisinau con lo pseudonimo di
“Lesha” :
www.foto.md.
Con il club nel 2005 partecipa alla mostra collettiva “Friends”,
e nel 2006 alla competizione internazionale tra diversi
fotoclubs. Nello stesso anno lavora come fotoreporter nel
giornale di Chisinau “Independent Moldova”. Nel 2007 si
trasferisce ad Arezzo dove lavora come design di moda presso
una grande azienda di confezioni. Elena Indoitu ha sempre
avuto un grande interesse per l’arte sin da bambina, quando
amava osservare ogni dettaglio dei dipinti nei libri di arte
dedicati a Aivazovski, Shishkin, Savrasov, Vasnetzov,
Malevich, Kandinskii e molti altri. Il suo talento viene
incentivato dalla nonna artista e dalla madre ingegnere, che
la spingono a conoscere il mondo. Visita in solitario città
magnifiche come Mosca, San Pietroburgo, Kiev, Sevastopol,
Yalta e Bucarest. La passione per la fotografia viene
stimolata in seguito all’incontro con un fotografo
professionista esperto viaggiatore dagli affascinanti
racconti e caro amico.
Passo
dopo passo si inserisce nel mondo della fotografia
interessandosi di pubblicazioni, incontri, scambi di
opinioni analisi e osservazione tra fotografi, mostre e
quant’altro, che la aiutano nella propria formazione ed
evoluzione.” La fotografia è conseguentemente
diventata una parte imprescindibile della mia vita, mi aiuta
ad esprimere i miei sogni, la mia mente…Mi piace il fatto
che la fotografia riesce a farmi apprezzare quei bei momenti
della vita che solitamente ignoriamo o non vediamo neppure e
sono contenta che riesco a ricordare ogni dettaglio dei
posti in cui scatto le foto”.
I soggetti che Elena Indoitu predilige sono le foto
naturalistiche, i ritratti, specie quelli ambientati, e le
foto astratte dai toni vivaci. Il suo spiccato senso di
solarità e dinamismo interiore viene rispecchiato nelle
proprie immagini anche dai tagli compositivi che adotta
nella ripresa. La particolare scelta di un proprio inusuale
punto di vista, la scala cromatica e le contrastate
ambientazioni, talvolta evanescenti atmosfere altre volte
accesi e contrapposti contrasti, restituiscono forti e
coinvolgenti emozioni, altra caratteristica della sua dolce
e forte personalità. Spesso ama fotografare i suoi soggetti
con occhio molto ravvicinato. Oltre alla fotografia e i
viaggi, è molto amante dello sport a cui si dedica nelle
discipline del basket, della pallamano e del badminton.
Mostre,
Roma: “¡Ay mi corazón fileteado!”
di Fabrizio Passerella
,_2006,_acquarello_su_carta,_cm_100x70_-_courtesy_The_Gallery_Apart..jpg)
Il 4 ottobre 2007 inaugura la mostra “¡Ay
mi corazón fileteado!” di Fabrizio
Passarella, artista tra i più interessanti della
pittura d’immagine italiana, che resterà aperta al pubblico
fino al 3 novembre 2007. IILA,
Ambasciata Argentina e The Gallery Apart
hanno unito le forze per dare vita al progetto
che verrà presentato, oltre che nelle antiche
Scuderie del palazzo, ora spazio espositivo, successivamente
anche in Argentina, a Buenos Aires, e in
Uruguay, a Montevideo.
La mostra, curata da Irma
Arestizábal ed organizzata anche in
collaborazione con La Fondazione Cinema per Roma,
si terrà durante la II edizione di CINEMA. Festa
Internazionale di Roma (18 – 27 ottobre 2007).
L’artista propone una installazione composta da una serie di
opere (dipinti su tela o su carta, video, light boxes ed
arazzi digitali) derivanti da collages elettronici costruiti
con un lavoro di cut&paste nella più pura tradizione del
filete porteño (estrapolato dai tabelloni del tango,
dalle insegne di San Telmo e della Boca, dalle fiancate di
camion e colectivos strappate all’oblio). Si tratta di
sontuose cornici che contengono i ritratti in bianco e nero,
come nella prima televisione, dei protagonisti delle
mitologie (soprattutto cinematografiche) pop e colte
dell’infanzia e giovinezza dell’autore ma vivi nel cuore e
nella memoria di tutti.
Ironico
è altresì l’abbinamento fra il personaggio rappresentato e
il “dicho” (motto popolare) che Fabrizio Passarella ha
inserito con intento concettuale nella costruzione
dell’opera stessa.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo che conterrà,
oltre alla riproduzione delle opere presentate, un testo del
curatore, Irma Arestizábal,
(che ha curato, fra l’altro, il padiglione IILA all’ultima
Biennale di Venezia) con traduzioni in spagnolo ed inglese.
SCHEDA INFORMATIVA:
MOSTRA: Fabrizio Passarella –“¡Ay
mi corazón fileteado!”
PRODUZIONE ED ORGANIZZAZIONE: The Gallery
Apart - Roma:
info@thegallaryapart.it
,
www.thegalleryapart.it;
Istituto Italo-Latino Americano (IILA):
s.culturale@iila.org,
www.iila.org
CURATELA : Irma Arestizábal
SEDE: Istituto Italo-Latino Americano - Galleria IILA
- Palazzo Santacroce - Piazza Benedetto Cairoli, 3 - 00186
Roma
INAUGURAZIONE: 4 ottobre 2007, ore 19.00
DURATA MOSTRA: 4 ottobre – 3 novembre 2007
ORARI MOSTRA: dal lunedì al sabato dalle ore 11.00
alle ore 19.00
INFORMAZIONI: tel 06 68492.1 - fax 06 6872834
Torino: gli
itinerari culturali Elisir. Gocce d'Arte in Italia
Elisir. Gocce d´Arte in Italia, gli itinerari
culturali realizzati dal Museo Accorsi in collaborazione con
altre istituzioni italiane, dopo averci fatto riscoprire
Villa Della Porta Bozzolo e Villa e Collezione Panza a
Varese, ci riportano fuori dai confini piemontesi,
mercoledì 3 e sabato 20 ottobre con partenza alle ore
8.45 da via Po 55 a Torino, presso due case museo genovesi
le cui ricche quadrerie, porcellane, argenti e mobili
d´epoca saranno messe a confronto con la collezione Accorsi:
Palazzo Reale e Galleria Nazionale di Palazzo Spinola. Il
primo, commissionato dalla potente famiglia dei Balbi,
venduto nel 1677 ai Durazzo, e poi nel 1823 ai Savoia, con
Carlo Alberto che lo adibisce a residenza ufficiale, negli
anni ´20 del XX secolo diventa proprietà del demanio dello
Stato; esso conserva intatti i suoi interni di
rappresentanza, dagli affreschi agli stucchi, dai quadri
agli arredi dagli anni ´20 del XVII secolo all´Ottocento. I
mobili originari sono di ambito culturale genovese, torinese
e francese della metà del XVII secolo fino all´inizio del XX.
Con oltre duecento dipinti esposti nei due piani nobili si
trovano opere dei più importanti artisti genovesi del
Seicento come Bernardo Strozzi, il Grechetto, Giovani
Battrista Gaulli detto il Baciccio, Domenico Fiasella
insieme ai capolavori dei Bassano, Tintoretto, Luca
Giordano, Antoon Van Dyck, Ferdinand Voet e Guercino.
Inoltre si possono ammirare una collezione di sculture
antiche e moderne dove spiccano le opere di Filippo Parodi,
uno dei massimi esponenti della scultura barocca genovese.
Galleria Nazionale di Palazzo Spinola è un importante
esempio di casa-museo, costruito dalla famiglia Grimaldi
alla fine del XVI secolo e passato di proprietà ai
Pallavicino, ai Doria, agli Spinola che nel 1958 lo
donano allo Stato. Le ricche sale, affrescate da Lazzaro
Tavarone, Lorenzo De Ferrari e Galeotti, conservano
l´antico aspetto di dimora patrizia con parte dell’arredo
originario e una ricca quadreria che annovera opere di
scuola italiana (il Grechetto, Antonello da Messina,
Guido Reni, Il Tintoretto, Bernardo Strozzi, Luca Cambiaso,
Domenico Fiasella e Domenico Piola) e fiamminga (Van
Dyck, Rubens e Van Cleeve). Suggestiva è l´intera
struttura architettonica del Palazzo, con la famosa galleria
degli Specchi affrescata da Lorenzo De Ferrari, i
salotti, la sala da pranzo che alle pareti presenta le
quattro tele di Van Dyck con "Gli evangelisti", gli ambienti
della servitù, in particolare la cucina ove sono ancora
conservati curiosi menù d´epoca. Gli ultimi piani del
palazzo oggi recuperati ospitano un´importante collezione
ceramica europea, dove spiccano diverse opere liguri
attribuibili a Giacomo Boselli, la raccolta tessile
ed una quadreria con opere di artisti di fama come
Antonello da Messina, Rubens, Van Dyck e Orazio Gentileschi.
La visita alle istituzioni genovesi sarà condotta da
Luca Leoncini, Direttore Museo di Palazzo Reale,
Farida Simonetti, Direttore e Gianluca Zanelli,
Conservatore della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola.
"Elisir. Gocce d´Arte in Italia" hanno il patrocinio
di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino,
Città di Vercelli, Città di Savigliano, Regione Liguria,
Città di Genova.
Settimana dal 1 al 7 ottobre:
- mercoledì 3 ottobre 2007, ore 8.45, e sabato 20 ottobre
2007, ore 8.45
Itinerari culturali ELISIR. GOCCE D´ARTE IN ITALIA
Patrocinio di Regione Piemonte, Regione Liguria,
Provincia di Torino, Città di Torino, Città di Vercelli,
Città di Savigliano, Città di Genova
POLVERE DI CIPRIA. Dame a Torino e a Genova nel Settecento
in collaborazione con
Ministero per i Beni e le Attività Culturali;
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici
della Liguria; Soprintendenza per i Beni
Architettonici e per il Paesaggio della Liguria;
Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed
Etnoantropologico della Liguria ; Galleria Nazionale
di Palazzo Spinola; Museo di Palazzo Reale di Genova
A cura di: Museo Accorsi - Luca Leoncini, Direttore
Museo di Palazzo Reale - Farida Simonetti, Direttore
e Gianluca Zanelli, Conservatore della Galleria
Nazionale di Palazzo Spinola
Partenza: Museo Accorsi, via Po 55 (TO). Partenza per Genova
con bus privato e rientro in via Po 55
Durata: una giornata
Costo: € 52,00 cad. per gruppi max 50 persone, comprensivo
di ingresso e visita guidata presso le tre istituzioni,
biglietto bus andata/ritorno, pranzo presso tipica osteria
genovese
ATTENZIONE: per i possessori dell’Abbonamento Musei e per
chi ha tra i 18 e 25 anni è € 47,50 per chi ha meno di 18
anni e sopra i 65 anni € 45,50
Non accessibile ai disabili
Per informazioni: 011. 837.688 interno 3 - La prenotazione è
obbligatoria.
ORARI E VISITE DEL MUSEO DI ARTI DECORATIVE PIETRO ACCORSI
Da martedì a domenica ore 10.00-13.00; 14.00-18.30. La
biglietteria chiude alle ore 18.00.
Lunedì chiuso.
VISITE ALLA COLLEZIONE PERMANENTE CONDOTTE DAGLI STORICI
DELL´ARTE DEL MUSEO ACCORSI
Tutti i giorni da martedì a domenica dalle 10.00 alle
13.00, e dalle 14.00 alle 18.30 (ultima visita: ore 17.45)
Durata: 1 ora circa
Su prenotazione, visite in inglese e francese
Su prenotazione, percorso tattile per non vedenti e
ipovedenti
INGRESSO
Museo: € 7,00 - ridotto € 5,00; Biglietto scuole e UniTre: €
4,00; Biglietto speciale riservato alle agenzie di viaggio
Le
riduzioni valgono per: studenti fino a 26 anni - persone
oltre i 65 anni - singoli/gruppi convenzionati con il
Museo
L’ingresso
è gratuito per: portatori di handicap e loro accompagnatori;
possessori Abbonamento Musei Torino Piemonte; possessori
Torino Card; bambini sotto i 6 anni
Info: Fondazione Pietro Accorsi, Museo di Arti Decorative,
Via Po, 55 - 10124 Torino, Tel. 011. 837.688 interno 3 - Fax
011. 815.40.61,
info@fondazioneaccorsi.it
Mostre, Trieste: la personale di Sergej Glinkov alla
Galleria Minimal
Fino al 10 novembre 2007 la Galleria Minimal ospita la
mostra personale di Sergej Glinkov “pas des champs”. Campi,
erbe, filamenti vegetali tradotti nella materia pittorica
attivano un vorticoso gioco espressivo dove il tutto si
assimila alla parte. La pubblicazione monografica 1000io
a cura del critico Enzo Santese sarà disponibile in
galleria per un approfondimento sull’opera di Glinkov dal
1982 a oggi. Sulla “pittura senza Soggetto” dell’artista di
Kiev, due incursioni del metacritico Nicola Gentile e dello
stesso Glinkov.
La Galleria Minimal ospita una selezione delle opere recenti
di Glinkov.
L’artista ha allestito numerose personali in Italia e
all’estero. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche
e private.
Orario: dal lunedi’ al sabato 10:00 – 13:00; 17:00 – 20:00
Info: Galleria d’arte MINIMAL, via San Nicolò, 25 – Trieste,
Tel. 040 631717
Ancona: mostra tattile “Augusto capite velato” al
Museo Omero
Fino
al 31 maggio 2008 nelle sale del Museo Omero è aperta al
pubblico la mostra tattile “Augusto capite velato”,
ovvero il primo imperatore di Roma, scolpito con il capo
coperto da un velo. Non saranno soltanto gli occhi ad
apprezzare questo splendido volto inciso nel candore del
marmo. Anche le mani dei non vedenti, e di tutto il
pubblico, potranno esplorare l’opera per “assaporare” con
emozione la memoria del tempo, il linguaggio della materia e
la perfezione della forma. Questa scultura è considerata
eccezionale per l’abilità tecnica e la raffinatezza
stilistica con cui è stato realizzata. Un simbolo della
magnificenza dell’impero romano che, purtroppo, dopo il
terremoto del 1972, non ha per ora avuto la possibilità di
essere esposto in modo permanente presso il Museo
Archeologico Nazionale delle Marche, ritrovando ora la
meritata luce e la possibilità di essere ammirato dal
pubblico. Un evento unico che sottolinea l’impegno costante
del Museo Omero per rendere fruibili le opere d’arte, anche
quelle originali, e reso possibile, ancora una volta, dalla
Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, sempre
vicina alla lotta per radicare e diffondere una cultura
senza barriere. L’opera, venuta alla luce nel 1863 nei
pressi di Palazzo Ferretti ad Ancona, costituisce una
rilevante testimonianza della prima epoca imperiale. Si
tratta di un ritratto di Cesare Augusto Ottaviano (63
a.C. -14 d.C.) nell’abbigliamento tipico del Pontefice
Massimo, cioè la più importante carica religiosa romana, che
doveva essere molto probabilmente collocato nel Foro della
città. Il confronto più immediato non può che essere con la
statua di Augusto Pontefice Massimo, che fu trovata
in via Labicana a Roma. La pregevole fattura e la qualità
del materiale del ritratto di Ancona ne fanno un oggetto di
grande interesse e le caratteristiche stilistiche permettono
di datarlo negli ultimi anni del suo principato (inizi I
sec. d. C.). Una scultura di grande rilievo artistico e
storico, dunque, segno di un’epoca, quella romana, in cui si
andava formando l’identità europea.
La mostra, organizzata dal Museo Tattile Statale Omero e
dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche,
in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale delle
Marche e il contributo di Effetto Luce, si svolge
nell’ambito delle “Giornate Europee del Patrimonio – anno
2007” promosse dal Ministero per i Beni e le Attività
culturali.
Orario: Martedì – Sabato 9-13 / 15-19, Domenica
16-19.30, Chiuso 25 e 31 dicembre, 1 maggio
Segreteria Organizzativa Museo Tattile Statale Omero:
Manuela Alessandrini Cristiana Carlini
Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche:
Nicoletta Frapiccini
Attività didattiche In occasione della mostra sono
previsti specifici laboratori, per ulteriori informazioni e
prenotazioni: 071.2811935, Costo laboratorio
euro 2.40 ad alunno, Costo visita guidata euro 1.20
ad alunno
Disabili e accompagnatori gratuito
Info: Museo Tattile Statale Omero, 071.2811935 fax
071.2818358
info@museoomero.it,
www.museoomero.it,
sito web vocale 800202220
Mostre, Firenze: Gambe in spalla di Roberto Barni

Con la mostra “Gambe in spalla”, aperta al pubblico nel
bellissimo spazio delle Tagliere (viale Machiavelli 24,
Firenze) fino al 30 ottobre 2007, si conclude il ciclo di
mostre dell’artista Roberto Barni che ha coinvolto per tutta
l’estate vari luoghi di Firenze: il Giardino di Boboli,
Piazza Pitti, Piazza della Repubblica e il Loggiato degli
Uffizi con grandi sculture monumentali in bronzo, e il Museo
Archeologico con una serie di piccoli bronzi che si
collocano all’interno del percorso espositivo, a volte
inseriti nelle teche insieme ai preziosi reperti della
collezione, accompagnati da quindici disegni. Alle Pagliere
la pittura divide lo spazio con la scultura. Roberto
Barni ha scelto di portare in questa sede, affascinante
pur nella sua veste così spoglia, dipinti di grande formato,
tutti inediti, realizzati appositamente per quest’occasione.
Ritroviamo i colori della sue sculture, di quelle figure
umane che l’artista indaga in tutte le sue diverse e
molteplici forme: il rosso e il nero. Grandi campiture rosse
sulle quali spiccano figure nere. Qui non abbiamo più, o
meglio non solo l’uomo comune, anonimo delle grandi
metropoli che nelle sculture raddoppia, prolifica, si
moltiplica in altrettanti cloni che creano concatenazioni,
sovrapposizioni e sequenze, qui le immagini sono quelle di
foreste, di alberi scarni o antropormofizzati che assumono
posizioni apparentemente innaturali. I passi mettono i
rami, è il sottotitolo di quest’ultima mostra che
raccoglie opere pittoriche come Fitomorfosi, un
grande trittico, Paesaggio con alberi, Foresta,
Due alberi, Colonna, Impresa; Teatro
delle marionette, una lunga sequenza di uomini di
cartone ritagliato, affastellati, che dal soffitto scendono
appesi ad una corda gesticolanti e nella classica posa in
cammino. Solo quattro, invece, le sculture presenti: NSC,
Instabile, Noi e Scherzo dove l’artista
si diverte a sorprendere il visitatore. Nelle piazze della
città invece e nel Giardino di Boboli, collocate nei pressi
dell’anfiteatro della Meridiana, restano esposte alcune
sculture di grandi dimensioni, gruppi di figure umane,
essenziali quanto basta per essere riconosciute come uomini,
spesso caratterizzate dal rosso dell’abito e dall’oro dei
volti, colori simbolo che hanno il potere di investirle di
una strana ieraticità. Le grandi dimensioni nobilitano la
materia ma, allo stesso tempo, le sculture si mescolano con
la gente, scendendo dal piedistallo dove da sempre sono
poste, per vestirsi di una dimensione più domestica e
quotidiana: le opere di fatto sono concretamente appoggiate
sul suolo delle piazze, senza un piedistallo, in rapporto
diretto con la durezza del terreno e il pubblico che
attraversa la città. Sotto il Loggiato degli Uffizi troviamo
Vaso, opera dedicata ai grandi maestri
presenti nella collezione della Galleria. In Piazza della
Repubblica, Sadovasomaso si colloca orizzontalmente
direttamente sul selciato vicino alla colonna, quasi posato
lì per caso, ancora un vaso cilindrico con caratteristiche
antropomorfe, qui le figure si contrappongono nell’atto una
di versare e l’altra di rovesciare. A ridosso del portone
principale di Palazzo Pitti, riverso per terra, si trova
Adagio, titolo che rimanda alla musica classica, una
figura di circa sette metri sdraiata lungo la facciata, un
uomo qualsiasi colto nell’atto di rialzarsi. Da qui passiamo
alle opere nel Giardino di Boboli: Gambe in spalla,
che dà il titolo alla mostra, alta cinque metri,
un’architettura di figure concatenate fra loro; Vacina
dove sette viandanti camminano in equilibrio sul bordo di
una vasca circolare, di circa due metri di diametro, in un
gioco di equilibrio-squilibrio; la Colonna bisbetica,
una colonna di otto metri, ma che potrebbe ergersi
all’infinito, fatta di figure, una sopra l’altra, che si
muovono in direzioni opposte; Continuo, una
scala a pioli ricurva, lunga 10 metri, dove le due figure
che si fronteggiano sembrano scendere e salire allo stesso
tempo. In Atto Muto e Tripode si costruisce
una sorta di dialogo fra tre figure impegnate in azioni
diverse ma legate da un movimento circolare o triangolare
come in Impresa. Sempre in prossimità del prato della
Meridiana si colloca Rasoio, una mezzaluna lunga
cinque metri sulla quale proseguono il loro eterno movimento
sette figure. Le sculture saranno esposte fino al 30
ottobre. Al Museo Archeologico infine la scultura si
ridimensiona, la scelta cade essenzialmente su una serie di
piccoli bronzi, realizzati appositamente. Le opere entrano
silenziosamente nelle sale del museo, a volte si inseriscono
all’interno delle teche, confondendosi con i preziosi
reperti della ricca collezione, quasi un invito per il
visitatore a scoprirle durante il percorso. Nella sala
d’ingresso Faccia a faccia, due volti di profilo che
si affrontano separati da una piccola figurina, accoglie e
introduce al museo. E così sala dopo sala ecco, tra le
altre: Scherzo, che affianca i canopi di
Chiusi del VII sec a.C.; Adagio, piccola figura
distesa tra alcune anfore decorate del VI secolo a.C.
nella Sala di Pescia romana; Progenie con le sue tre
figure in scala insieme ai buccheri della prima metà
del VI sec. a.C.; Colonna bisbetica che si erge in
mezzo a un pathos e un braciere,
raffinati esempi di produzione ceretana della fine del VII
sec. – secondo quarto del VI sec. a.C.. Nella sala dedicata
all’ellenismo troviamo Meteora e Impresa a
fianco a oggetti di uso quotidiano come fruttiere, situle o
anfore mentre Divergenze, Continuo, Rimorsi,
Atto Muto interagiscono con le ceramiche di Età
Geometrica dei ceramisti ateniesi. Sadovasomaso, dove
due figure si aggrappano in contrapposizione a un vaso
cilindrico, si distende quasi in atto ossequioso di fronte
ad uno dei più illustri pezzi del museo, il Vaso François,
firmato dal vasaio Ergotimos e dal pittore Kleitias,
databile al 570 a.C. Gambe in spalle, qui in un
formato ridotto rispetto all’omonima scultura monumentale
nel Giardino di Boboli, è posta tra due capolavori: due
marmi greci di grande raffinatezza quali l'Apollo e
l'Apollino Milani. Gli uomini di Barni in
fondo appartengono a quell’esigenza antica di rappresentare
la figura umana che dal paleolitico va al kouros
greco fino ai giorni nostri, e si pongono in un dialogo di
assoluto rispetto con le opere del Museo Archeologico. In
questo itinerario, interno a quello del museo, trovano
spazio anche dodici disegni, esposti nel corridoio tra il
primo e il secondo piano, a testimoniare l’importanza della
pratica del disegno nel lavoro di Barni. Solo tre, le
sculture di grande formato: Motus, nella suggestiva
Sala delle Urne, e Passione dove la figura umana si
accompagna a quella animale, un cervo, un piccolo uccellino
e un cane, e infine Remar contro, al piano terra,
posta davanti al sarcofago policromo etrusco di Larthia
Seianti. E’ in corso di realizzazione un volume,
edito da Cambi Editore, con testi di Alberto Boatto,
Lóránd Hegyi e Maurizio Vanni che documenta le opere
installate nei vari luoghi scelti per l‘esposizione.
Le opere delle Pagliere e le grandi sculture nel giardino di
Boboli e nelle piazze fiorentine resteranno esposte sino al
30 ottobre, mentre la mostra al Museo Archeologico
proseguirà fino al 30 di novembre 2007.
Sculture Monumentali - Giardino di Boboli, Piazza Pitti,
Piazza della Repubblica, Piazzale della Galleria degli
Uffizi; 25 giugno – 30 ottobre 2007
Orario del Giardino di Boboli: 8.15 – 17.30, escluso il
primo e l’ultimo lunedì del mese.
Sculture e dipinti - Museo Archeologico, piazza S.S.
Annunziata, 6
7 settembre – 30 novembre 2007
Orario: lunedì 14 – 19; martedì e giovedì 8.30 – 19;
mercoledì, venerdì, sabato e domenica 8.30 - 14
Le Pagliere, viale Machiavelli 24; 29 settembre – 30 ottobre
2007
Orario: tutti i giorni 9.00 – 18.00
Info: Galleria Alessandro Bagnai, Tel. 055 6802066, Galleria
Poggiali e Forconi , Tel. 055 287748
Palermo: laboratori di didattica d’arte al Palab per i
bambini dell'albergheria
In
occasione della mostra di arti fotografiche “il ritorno di
Federico II” di Cuoghi e Corsello, PALAB continua la serie
di laboratori didattico-artistici per i bambini dell'albergheria relativi
al tema della Città intesa come spazio proprio da vivere,
capire, trasformare ed amare. Il senso di questi laboratori
parte proprio dalla mostra attualmente in esposizione presso
la galleria PALAB, prorogata fino al 15 ottobre, e si
incontra nella strada, territorio caro ed inspiratore degli
artisti Cuoghi e Corsello. La strada intesa come fonte di
conoscenza e crescita, luogo che evoca la forza del passato
e la fonde con la contemporaneità in uno scenario prodigioso
che è la città. I due artisti, nel loro lavoro artistico
hanno riconosciuto nella città di Palermo una chiave
straordinaria, l’imperatore Federico II "...stupore del
mondo e il miracoloso trasformatore...", che consente di
riflettere sul cammino della contemporaneità. Il personaggio
di Federico II, è considerato in questo progetto d’arte,
nella sua accezione di sostenitore dell’armonia tra diverse
culture, della ricerca di un mondo senza confini in cui la
conoscenza sia alla portata di tutti. Nel lavoro degli
artisti le immagini, i simboli e le vedute mitiche si
fondono con la realtà quotidiana fatta di piccoli
particolari incontrati nella città, per le strade, tra la
gente, nelle loro case, sempre per volere di un accadimento
sincronico in risposta ad un volere divino, di fatti caro ed
ispiratore a Monica Cuoghi il proverbio “non si muove foglia
che dio non voglia”. Questi sono i presupposti da cui
prendono vita i laboratori dedicati ai bambini dell’albergheria
che, guidati dagli operatori di palabkids, alla scoperta
della mostra e quindi della figura dell’imperatore, della
loro città, del loro quartiere, di come era e come è, stanno
realizzando in queste giornate, con materiali di recupero, i
simboli regali dell’imperatore Federico II, corone e
orpelli, mantelli e scettri reinterpretandoli in chiave
contemporanea, una Palermo imperiale del 2007.
Gran finale per la conclusione del XX Festival delle Ville
della Lucchesia
Il 30 settembre 2007 a Villa Mansi si è conclusa la XX
edizione del “Festival delle Ville”, con un programma
calibrato tra cultura ed intrattenimento di livello.
Presentazione
dello studio-progetto sul Sistema delle Ville, a cura della
Scuola Alti studi IMT e coordinato dalla
Professoressa Maria Adriana Giusti.
La ricerca si pone l’obiettivo di indagare modalità e
strategie per fare della villa non solo un monumento da
ammirare ma anche una realtà economicamente sostenibile,
condizione necessaria imprescindibile per la sua stessa
sopravvivenza. Lo specifico della Lucchesia è dato da una
eccezionale concentrazione, in un territorio dalle
dimensioni ridotte, di un numero elevato di dimore storiche,
con i loro splendidi parchi. Una concentrazione che porta,
fisiologicamente, alla creazione di un sistema integrato e,
come ulteriore declinazione, ad un discorso di filiera e di
distretto. Consegna del Premio Nazionale Ville Lucchesia
dedicato a Marino Salom e riservato alla migliore
tesi di laurea sul restauro di una Dimora o Giardino
Storico. A celebrare il tutto Vittorio Sgarbi e
S.A. il Duca D'Aosta Amedeo di Savoia, appassionato
di volo, pilota di mongolfiere ed amico da sempre di
Marino Salom.
Il parco di Villa Mansi si è trasformato in un enorme
palcoscenico colorato, luogo di voli e di atterraggi
spettacolari.
Atterraggio di un variopinto esercito di “aquiloni” prima e
grandi “palloni” resi celebri
dall’impresa di Vincenzo Lunardi, pioniere lucchese
del volo in aerostato,
si sono alzati in volo nel parco della villa poi.
Genova: La III edizione del Museo in corto
Sabato 29 settembre 2007 alle ore 16:30, presso il Museo
di Arte Contemporanea di Villa Croce, ha avuto luogo la
rassegna di cortometraggi selezionati dalla XX edizione del
Genova Film Festival. Nove i film presentati in rassegna fra
cui Meridionali senza filtro di Michele Bia,
storia on the road ricca di humour e senso del
tragico che ha ottenuto sia il Primo Premio come
migliore film di fiction sia il Premio della Critica
all’ultimo Genova Film Festival, affermandosi come uno dei
migliori cortometraggi del 2007 grazie anche alla
assegnazione del David di Donatello. Divertenti e
ricchi di senso dell'umorismo anche Armando di
Massimiliano Camaiti, storia di un uomo che pur
essendo magro somatizza il peso della sua esistenza
diventando pesantissimo, e La diabolica invenzione del
dottor S di Gianluca Sportelli, ricostruzione
fantastica di una delle invenzioni meno opportune della
storia dell’umanità, per mano di un dentista “creativo”.
Delicati e di grande impatto emotivo Tana libera tutti
(Premio per la Miglior colonna sonora) di Vito
Palmieri, storia della prima cotta fra due bambini
seienni, e Uova di Alessandro Celli,
che racconta con grande capacità di sintesi il tentativo di
un’adolescente di preservarsi dalla violenza familiare.
Il caso Ordero del ligure Marzio Mirabella,
è una storia di musica e follia, di mamme invadenti e figli
sanguinari, di scienziati e di tassiste, ricca di sorprese e
colpi di scena che le hanno valso il Premio del
Pubblico-Provincia di Genova e il Premio
Shortvillage-Genova Film Festival. In questa selezione
non potevano mancare i vincitori del Premio Obiettivo
Liguria, quest’anno assegnato ex-aequo a
Videotronic di Veronica Della Rocca e
Vittorio Lagomarsino, che racconta la trasformazione di un
edificio di Valencia in Spagna con una narrazione visiva di
grande suggestione e La bella novità di Sergio
Schenone, efficace ritratto del potere corrotto,
personificato dal boss Don Mimmo Centofinestre e dai suoi
due scagnozzi. Infine la rassegna si conclude con
Buonasera di Melo Prino, ideale seguito di
Buongiorno, uno dei corti italiani più premiati già
presentato con successo lo scorso anno, che ripropone nuove
deliranti avventure del metronotte protagonista, ottimamente
interpretato da Domenico Lanutti questa volta coadiuvato dal
suo alter ego femminile interpretato dall’attrice comica
Rita Pelusio.
Incontro con gli autori.
Sono intervenuti i registi Veronica Della Rocca,
Vittorio Lagomarsino,
Marzio Mirabella
e Sergio
Schenone,
lo sceneggiatore Massimo Santimone, l’attore
Sergio Gandolfo e il compositore
Angelo Simonini.
Presentano Cristiano Palozzi e Antonella Sica,
direttori artistici del GENOVA FILM FESTIVAL.
Info: Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, Via Jacopo
Ruffini 3 – 16128 Genova
segreteria@genovafilmfestival.it
tel. 010 5573958, tel. 010.585772-580069.
Mostre, Quarrata (PT): Io per te paesaggio di Marco Bagnoli
“La
Limonaia di Ponente – Arte Contemporanea”, presso la Villa
Medicea la Magia ospita fino al 16 dicembre 2007 “IO X TE.
PAESAGGIO” di Marco Bagnoli, mostra curata da Katalin
Mollek Burmeister e realizzata grazie al Comune
di Quarrata, al suo sindaco Sabrina Sergio Gori e
alla Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia. Il
percorso inizia dalla Limonaia di Levante. Lo spettatore
rimane all’esterno dello spazio architettonico: un tetto
policromo in ceramica inclinato il Mirabile verso,
anch'esso superficie sonora, sbarrerà l’ingresso
dell’edificio. Il pubblico percepisce il tetto policromo
come palcoscenico con la cantante sopra. All’interno, sui
due lati si troveranno due librerie-archivio, dipinte e
illuminate, sulle quali comparirà una banda rossa, segno
caratteristico di Bagnoli fin dai suoi inizi, le parole
IO X TE, e kevala (in sanscrito, solitario). Le
dimensioni della banda sono misurate sulla sezione aurea e
su di sé accoglie una serie di significati simbolici che la
“tradizione”, ma anche la storia, gli hanno attribuito da
“la porta, l’apertura, la cesura, la feritoia, la ferita
aperta…”. Anche la porta sbarrata è un’immagine
simbolica, è la soglia, il luogo magico che divide l’esterno
dall’interno, il luogo del passaggio che congiunge e separa
allo stesso tempo. La seconda stazione è alla fontana, al
centro del giardino all'italiana, con cinque vasi sonori,
uno al centro della vasca e gli altri quattro in polvere di
alabastro su altrettanti vasi rovesciati, in terracotta
smaltata, a determinare i quattro punti cardinali, in una
doppia rosa dei venti. Ritorna il tema della Quinconce,
altro motivo chiave del lavoro dell’artista, già presente
nella X segno di moltiplicazione che unisce e oppone le
coordinate spazio-tempo: è un quadrato con un punto
centrale, secondo l’arte dei giardini babilonesi e persiani,
archetipo celeste che sta alla base di ogni orientazione. Il
percorso della mostra continua verso la Limonaia di Ponente,
dove troveremo una video-installazione: sulle finestre
socchiuse verranno proiettate, sul lato sinistro, immagini
di giardini tratte da un antico manoscritto persiano,
Antology of persian poets (del 1399), e sul lato destro
la loro rappresentazione geometrico–magica. Dopo esser
ritornata alla fontana, la cantante si sposterà davanti alla
scalinata della villa che introduce al giardino
all’italiana, dove è situata l’opera L'Anello mancante
alla catena che non c'è. La mongolfiera, altro elemento
ricorrente nel lavoro di Bagnoli, appare per la prima volta
nel 1984, con l'opera-evento Albe of Zonsonpgangen,
realizzata nei pressi di Amsterdam. La mongolfiera racchiude
nel suo profilo sia il cono della vista che la sfera
della visione e suggerisce un’altra possibilità di
osservare la realtà, un nuovo punto di vista dall’alto. Il
percorso prosegue verso la Cappella, antica grotta con un
albero secolare: una canna-fontana di metallo, dipinta di
rosso, alta circa 5 metri, si alimenta dell'acqua della
caverna-vasca e sale a trafiggere la chioma dell'albero, da
qui l’acqua riscende e prosegue per il suo eterno ciclo.
Così si amplificheranno i movimenti d'acqua accompagnati da
voci come fiammelle. Questo lavoro di Marco Bagnoli, dal
titolo Ascolta il flauto di canna, rimarrà nel
parco-museo Genius loci. Lo Spirito del luogo come
opera permanente, come già è accaduto negli anni passati per
Fabrizio Corneli e Anne e Patrick Poirier. Infine, ultima
stazione, la cantante attraversa la passerella rossa sul
lago, altro riferimento alla banda rossa, per ricondurre il
pubblico davanti alla villa alla presenza della luce-ombra
della mongolfiera. La partitura originale della musica,
realizzata per questa occasione, è quella del violinista e
compositore americano Michael Galasso che da lungo tempo
collabora con Marco Bagnoli. La sonorizzazione è di Giuseppe
Scali e le voci sono quelle di Ilaria Bellucci e Arianna
Bucossi. Vera guidadella mostra è l’attore Leo Anfolsi.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo pubblicato da Gli
Ori, con testi di Katalin Mollek Burmeister e Fulvio
Salvadori.
Orario: sabato e domenica: dalle 16.30 alle 20.00 Ingresso
libero; dal lunedì al venerdì su prenotazione al numero
0573774500
Info: Villa Medicea La Magia; La Limonaia di Ponente – Arte
Contemporanea; Parco Museo Genius Loci. Lo Spirito del
Luogo:
Via Vecchia Fiorentina I Tronco n.63 - 51039 Quarrata – PT;
Assessorato alla Cultura del Comune di Quarrata
tel. 0573/771408 – e.mail:
urp@comune.quarrata.pt.it
Mostre, Padova: personale fotografica di Giovanni Umicini
al Museo Civico di Piazza del Santo

Dal 6 ottobre 2007 al 13 gennaio 2008 il Museo Civico di
Piazza del Santo ospiterà la personale fotografica “Giovanni
Umicini. Per Padova”. La mostra, promossa
dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo –
Centro Nazionale di Fotografia, curata da Enrico Gusella,
presenta più di 160 immagini in bianco e nero tra cui molte
opere inedite, realizzate da Giovanni Umicini nella città
del Santo dai primi anni cinquanta ai giorni nostri. Il
lavoro fotografico di Umicini (Firenze, 1931) rientra nel
filone definito Street photography, o “poesia della
vita”: attraverso l’obiettivo fotografico, l’autore entra in
sintonia con la vita dei suoi soggetti e li indaga cogliendo
gli aspetti più intimi dell’animo umano. Proprio per questo
la ricerca di Umicini può essere definita di carattere
interiore, oltre che storica, in quanto, partendo da strade
e luoghi cittadini, egli fornisce un quadro preciso e
dettagliato di carattere antropologico. Grazie al suo occhio
attento e scrupoloso, l’artista riesce a cogliere il
contrasto affascinante tra la figura umana e l’architettura
impersonale dei luoghi fotografati, tra una condizione
mentale e l’ambiente asettico. Nell’opera di Umicini c’è una
capacità straordinaria di entrare nelle situazioni
quotidiane e di coglierne l’essenza vitale, unita alla forza
dell’intensità emotiva ed espressiva con cui rappresenta la
città di Padova e i suoi simboli, la Basilica del Santo,
Prato della Valle, il Caffè Pedrocchi e la zona centrale
delle piazze, con i vicoli e il ghetto. Gli scatti in
mostra, soprattutto quelli degli anni Cinquanta, raccontano
momenti di vita cittadina, attraverso la profondità degli
sguardi che si affacciano su di una realtà che doveva
risollevarsi dalle drammatiche vicende della guerra. Le
immagini hanno come protagonista l’uomo, colto in solitudine
o in momenti gioviali di convivio. Umicini immortala i suoi
soggetti cogliendoli nelle più diverse situazioni: al bar,
al mercato, in fila durante la processione del Santo, tre
frati riconoscibili dal loro saio e numerosi primi piani nei
quali affiora una forte espressività e ancora le immagini di
alcuni bambini che giocano spensierati. Ritratti quindi
semplici ma profondi, caratterizzati da un’intensità
cromatica chiaroscurale di singolare effetto. Un racconto
unico ed emozionante sulla storia di Padova, attraverso gli
sguardi esemplificativi dei suoi protagonisti: i cittadini,
di ieri e di oggi.
Orario: 10.00/13.00 – 15.30/18.30
Chiuso lunedì, 25 e 26 dicembre 2007 e 1 ° gennaio 2008
Ingresso: 3 euro (gratuito per le scuole di ogni ordine e
grado, per gli studenti universitari e per i ragazzi fino ai
18 anni)
Mostre, Firenze: Maestri della Pittura Italiana alla
Piacenti Art Gallery
Fino
al 20 ottobre 2007 la Piacenti Art Gallery ospita
Maestri della Pittura Italiana,
un’accurata selezione di dipinti di differenti epoche e
regioni italiane. Tredici opere per un ideale viaggio che
dal Quattrocento arriva fino al Settecento. Si inizia con
uno splendido Ritratto di giovane, notevole esemplare della
ritrattistica di Boccaccio Boccaccino (Ferrara, ante
1468 – Cremona 1525), uno dei principali protagonisti del
rinnovamento pittorico nell’Italia settentrionale tra
Quattrocento e Cinquecento. Le sue piccole dimensioni sono
piuttosto rare nella produzione del maestro, la resa del
volto è assai delicata, quasi da miniatura, con un’incisiva
attenzione grafica che ricorda i ritratti düreriani.
Di Niccolò Pisano (Pisa, 1470 -1538) la scelta cade
su una Sacra Famiglia, una delle più belle e intense che il
pittore abbia mai dipinto: le tre figure emergono dall’ombra
della stanza illuminate da una calda luce dorata, il
chiaroscuro morbido ed equilibrato, di ascendenza veneta,
delinea i profili conferendogli una carica sentimentale e
malinconica. Il San Rocco di Lorenzo Lotto è facilmente
riconoscibile per gli amanti della pittura del Cinquecento
veneziano, versione piccola del più celebre San Rocco, del
1535, situata a Loreto. La Lucrezia, dipinta su sottile
lastra di ardesia è ascrivibile invece alla mano di
Leonardo Grazia detto Leonardo da Pistoia (Pistoia 1503
– Napoli ?), artista della cui vita poco si conosce.
L’eroina romana è raffigurata col seno scoperto e il pugnale
in mano, il disegno è elegante e la pittura è luminosa ed
algida, con toni quasi metallici. Al pieno della maturità di
Michele di Ridolfo del Ghirlandaio (Firenze, 1503
-1577) corrisponde la bella tavola raffigurante una Madonna
col Bambino, dai tocchi sfaldati e vibranti, realizzata
probabilmente nel pieno del Cinquecento. Sempre del
Cinquecento è l’affascinante Scena mitologica (la Toeletta
di Venere) del bolognese Biagio Pupini, come anche di
Mirabello Cavalori (Firenze, 1535 – 1572), pittore di
indubbio interesse nel pantheon degli artisti attivi a
Firenze nella seconda metà di quel secolo, un intenso
Ritratto di bambino con frutto e ramo di giacinto, dal
grande realismo espressivo del volto. Tra gli altri artisti
in mostra: Pietro Faccini (Bologna, 1574/76 – 1602) con Fra
Felice da Cantalice riceve il Bambin Gesù dalla Vergine;
Gian Domenico Cerini (Perugia, 1609 - Roma 1681) con una
Scena allegorica già pubblicato sul catalogo della mostra a
Perugia, “Gian Domenico Cerini, il Cavalier Perugino
tra Classicismo e Barocco”; Giovan Battista Salvi,
detto il Sassoferrato (Sassoferrato 1609 – Roma 1685),
singolare esponente del classicismo nel Seicento, di cui qui
la Madonna con Bambino, invenzione assai cara al pittore
marchigiano che riprende il modello offerto da La Madonna
del Granduca di Raffaello, conservata a Palazzo Pitti
a Firenze. E ancora Il Baciccio, ovvero Giovanni
Battista Gaulli (Genova 1639 – Roma 1709) con un’opera
Ecce Agnus Dei presentato in anteprima alla mostra “La
Passione di Cristo secondo Bernini”, tenutasi a Roma a
Palazzo dei Prefetti nella primavera del 2007, a cura di
Claudio Strinati, Giovanni Morello e Francesco Petrucci,
sicuramente una delle aggiunte recenti al catalogo del
Baciccio tra le più significative. Ecco poi una Madonna col
Bambino di Jacopo Amigoni (Venezia 1682? – Madrid
1752), tema che ritroviamo costantemente nella sua carriera
artistica, soprattutto nel quinquennio 1740 -1745. Il
dipinto testimonia la capacità indiscussa del pittore ad
inserirsi nel filone devozionale con grande abilità e questa
Madonna, dai tratti adolescenziali, ne è una delle prove più
dolci e accattivanti. La mostra si chiude con Giovan
Battista Piazzetta (Venezia 1683 – 1754) e il suo San
Giuseppe col Bambino, caratterizzato dalla posa del Santo,
col volto raffigurato dal sotto in su, che sostiene la parte
alta del corpo del piccolo Gesù il cui sguardo è invece
diretto verso lo spettatore. La rassegna è accompagnata da
un catalogo, curato da Emanuele e Leonardo Piacenti
con la collaborazione di: Sandro Bellesi, Daniele Benati,
Alessandro Cecchi, Mario Di Giampaolo, Carlo Falciani, Luca
Fiorentino, Alessandra Frosini, Filippo Gheri, Józef Grabski,
Mina Gregori, Peter Humfrey, Mauro Lucco, François Macé de
Lépinay, Fabrizio Magani, Francesco Federico Mancini,
Alessandro Marabottini, Filippo Pedrocco, Francesco Petrucci,
Alice Scappaticci, Annalisa Scarpa Sonino, Riccardo
Spinelli, Ugo Ruggeri, Marco Tanzi.
PIACENTI ART GALLERY, Palazzo Martellini – del Turco, Via
Maggio, 17/r – 50125
Mostre, Roma: Monotonia di una materia all’Abitart Hotel
Giovedì
11 ottobre dalle ore 19:00 negli spazi della hall dell’Abitart
Hotel verrà presentata la mostra “Monotonia di una
materia” del gruppo Codice a barre a cura di Barbara
Deledda, che resterà aperta al pubblico fino al 24
novembre 2007. Verranno esposte sedie, appendiabiti,
porta cd e cassettiere realizzati completamente in un’unica
materia: il legno. Il legno scomposto e ricomposto,
destrutturato tanto da renderlo adatto allo scopo imposto,
diviene oggetto funzionante e funzionale. Codice-a-barre è
una ditta che progetta e realizza oggetti d’arredo di forte
immagine, con il dichiarato intento di rendere ogni ambiente
un luogo evocativo, uno scenario che permetta di dimenticare
anche solo per pochi secondi, quelle azioni di routine a cui
quotidianamente siamo costretti. Non si lascia condizionare
dalla rigidità dell’attuale sistema produttivo, realizza i
propri pezzi in modo romantico; è una ditta di artigiani. Le
serie di oggetti prodotti, sono in numero limitato.
La mostra è inserita nel calendario espositivo di “Roma
Design più”,
rassegna internazionale
Promossa dall’Università
“La Sapienza”
di Roma Sezione Arti, Design e Nuove Tecnologie del
Dipartimento ITACA, in collaborazione con la
Provincia
di Roma
-
Assessorato alle Attività Produttive e con la
Camera di Commercio
di Roma.
Info: Abitart Hotel, Via Pellegrino Matteucci 10/20 00154
Roma ( Italy ), Tel. 06 4543191 Fax 06 454319899 Mail:
micoldv@gmail.com
Mostre, Roma: “Oltre” all’Estrobar - Abitart
Dall’11 ottobre al 24 novembre 2007 l’Estrobar – Abitart
hotel ospiterà la mostra “Oltre”, personale di Giusy
Lauriola a cura di Micol Di Veroli. Nel corso
della mostra l’artista romana presenterà diverse opere che
mescolano vari linguaggi con approccio unitario: fotografia,
elaborazione digitale e tecniche pittoriche sopra supporti
di plexiglas, oltre ai lightbox e al video D.I.O. Giusy
Lauriola estende la sua ricerca oltre il concetto stesso di
luce ed irradia di colore puro ogni singolo gesto, ogni
movimento. Le sue composizioni si muovono su di un unico
piano visivo ma la loro dinamica le proietta in varie
direzioni ed in varie dimensioni su di un singolo
fotogramma, ricreando un’insolita e perfetta forma di
espressionismo astratto composto da forme reali e quotidiane
che nei loro capovolgimenti di fronte rappresentano il
chiaro impegno di raffigurare la dimensione spirituale
dell’immagine. Un ponte tra i diversi tempi dell’immagine,
una sperimentazione che pone ogni singolo soggetto in una
dimensione priva di appigli temporali, un mondo popolato da
vivaci accordi e nevrotici guizzi di consone forme. Le opere
dell’artista sono pervase da tinte decise ed accese che
ruotano su gamme tonali bluastre, verdi e rosse
caratterizzate da un’assenza quasi totale di zone neutre.
L’impianto prospettico non lascia scampo alla disattenzione
grazie alla minuziosa dovizia di particolari in perpetuo
movimento. Alle tecniche classiche si affiancano un uso
accurato del lightbox che dà risalto la brillantezza dei
colori ed interventi pittorici mirati a sottolineare
dettagli mistici che di volta in volta segnano con slanci
curvilinei le superfici.
La mostra è inserita nel calendario espositivo di “Roma
Design più”,
rassegna internazionale
Promossa dall’Università
“La Sapienza”
di Roma Sezione Arti, Design e Nuove Tecnologie del
Dipartimento ITACA, in collaborazione con la
Provincia
di Roma
-
Assessorato alle Attività Produttive e con la
Camera di Commercio
di Roma.
Info: Abitart Hotel, Via Pellegrino Matteucci 10/20
00154 Roma, Tel. 06 4543191- Mobile 339 8467653 - Fax 06
454319899
Milano: ciclo di conferenze alla Galleria Moshe Tabibnia
Nel periodo di apertura della mostra Divinità, Scimmie
e Segni Zodiacali, (8 – 30 novembre 2007), in cui
saranno esposti i 12 arazzi del ciclo dello zodiaco, serie
nota anche come Les Douze Mois Grotesques, la
Galleria Moshe Tabibnia ha organizzato un ciclo di
conferenze. I tre appuntamenti vogliono inquadrare la storia
della manifattura Gobelins alla corte di Re Sole e nel
fastoso passaggio da ‘600 a ‘700; presentare i progetti
futuri legati alla Galerie des Gobelins; spiegare la fortuna
del ciclo dei mesi grotteschi, con particolare attenzione a
quelli esposti.
Mercoledì 14 Novembre 2007 - ore 17.30
“La
Manifattura Gobelins al tempo di Re Sole”
Pascal-François Bertrand
Professore
di Storia e Arte Moderna all’Università di Michel de
Montagne Bordeaux 3 - Bordeaux
Mercoledì 21 Novembre 2007 - ore 17.30
“La
Galerie des Gobelins tra presente e futuro: progetti,
acquisizioni, conservazione e restauro”
Arnauld Brejon
Direttore delle Collezioni del Mobilier National e
Manufactures des Gobelins, de Beauvais e Savonnerie - Parigi
Mercoledì 28 Novembre 2007 - ore 17.30
“Il
calendario intessuto da Claude III Audran: il tema dei Mesi
dal Medioevo all'Età Moderna”
Professor Nello Forti Grazzini
Milano
Conferenze in lingua italiana e con ingresso è
gratuito. E’ consigliata la prenotazione presso la Galleria
entro e non oltre venerdì 9 Novembre 2007 tramite
email
info@moshetabibnia.com,
fax 028051549 o telefonando allo 028051545.
Rovigo:
il I Festival della letteratura “La Fiera delle Parole”
Dall’
11 al 14 ottobre 2007 si terrà il I festival della
letteratura “La Fiera delle Parole” in programma al Ce.Ser.
Informare, raccontare, creare emozioni. La parola nelle sue
forme, con le suggestioni che è in grado di evocare, è il
filo conduttore del festival. La Parola come strumento per
affrontare i temi dell’attualità, per parlare di Pace,
Giustizia, Etica, Impresa, Letteratura, Cinema, Legalità,
Politica, Informazione, Solidarietà... Parole e musica,
parole e immagini... poesia e letteratura, cinema e
fotografia. Parole che pesano o accarezzano, parole...Un
programma articolato e ricchissimo di iniziative tra
aperitivi e approfondimenti con scrittori, giornalisti,
docenti universitari, imprenditori, magistrati, artisti: con
mostre di pittura, scultura, fumetti, proiezioni di corti e
documentari. A fare da palcoscenico l’area del quartiere
fieristico Cen.Ser., all’interno dello spazio completamente
recuperato dell’ex Zuccherificio, suggestivo esempio di
architettura industriale di fine Ottocento. Un’attenzione
particolare è rivolta al mondo della scuola e all’editoria,
con le "lezioni" che sono chiamati a tenere gli ospiti della
rassegna agli allievi degli istituti di tutti i livelli e
grazie a uno spazio dedicato al mercato dell’editoria:
un´iniziativa che coinvolgerà oltre cento case editrici. La
Fiera della Parole può contare sulla collaborazione di un
grande disegnatore come Sergio Staino, che ha
ideato il manifesto della rassegna e che sarà presente, con
altri lavori, nei giorni della fiera. Museimpresa,
associazione nazionale promossa da Assolombarda e
Confindustria, - curerà la sezione "La parola all´Oggetto",
che si propone di avvicinare il pubblico all’esperienza e
alla storia di alcune delle imprese che hanno contribuito
allo sviluppo e alla diffusione del made in Italy.
I curatori di alcuni musei e archivi d´impresa lasceranno
infatti "parlare" un oggetto o un documento da loro scelto
come testimone carico di significati per la storia
dell’impresa.
GLI OSPITI DELLA RASSEGNA
Tanti gli autori presenti a questa prima edizione. Molti
sono gli "amici" di Cuore di Carta: Sergio Staino che
ha disegnato il manifesto della rassegna e racconterà i 25
anni di Bobo e della sua famiglia attraverso una selezione
di vignette, strisce, aneddoti in uno spettacolo che ha
realizzato insieme al musicista Leonardo Brizzi. Dacia
Maraini incontrerà gli studenti e i suoi affezionati
lettori in due diversi appuntamenti. Parlerà dei suoi libri
e in particolare dell’ultimo "I giorni di Antigone" ma anche
dei suoi dialoghi con il padre, il celebre scrittore Fosco
Maraini. Lilli Gruber, giornalista, scrittrice e
parlamentare europea presenterà in anteprima il suo nuovo
libro in uscita il 10 di ottobre, un viaggio nella
rivoluzione pacifica delle donne musulmane. Il pubblico e
gli studenti avranno modo di ascoltare la scienza spiegata
con l´acuta semplicità di Margherita Hack, di
analizzare il mondo dei sentimenti e delle emozioni con
Paolo Crepet, di imparare le regole e i trucchi della
comunicazione e della "rete" con Paolo Landi. I temi
della legalità, della giustizia, dell’etica saranno
affrontati insieme a Gherardo Colombo, ex
magistrato e vicepresidente della casa editrice
Garzanti, che ha deciso di dedicare molto del suo tempo per
parlare di etica e legalità nelle scuole. Con Don Albino
Bizzotto parleremo di Pace. Parole e storie
apparentemente più leggere, velate qua e là da umorismo, ma
in grado di spiazzare per la loro profondità, quelle di
Natalino Balasso, che torna sempre volentieri nella sua
meravigliosa terra, il Delta. Gianantonio Cibotto,
esemplare cantore del Po e della sua gente nei suoi
amatissimi romanzi, regala alla fiera la sua preziosa
collaborazione oltre ad incontrare il pubblico e gli
studenti con le poesie della sua ultima raccolta "Bassa
marea”. Il rapporto intenso tra cinema e letteratura, che ha
dato vita negli anni ad indimenticabili capolavori, trova
spazio all´interno della "Fiera delle Parole" grazie a
Giuliano Montaldo che racconta il nuovo
film "San Pietroburgo", e Giorgio Tinazzi che
presenterà il suo saggio "La scrittura e lo
sguardo". Folco Quilici con l´ultimo libro "I miei
mari" ci farà entrare nel mondo delle sue avventure mentre
Giancarlo Marinelli si racconterà col suo romanzo "Ti
lascio il meglio di me". Si parlerà di informazione,
censura, televisione e molto altro con Oliviero Beha,
Marco Travaglio e Giulietto Chiesa. Gian
Antonio Stella presenterà “La casta” in un imperdibile
incontro-dibattito al quale parteciperà Gherardo
Colombo. Fabio Levi, autore del libro “In viaggio
con Alex” parlerà della vicenda umana e politica di
Alexander Langher, precursore in Italia di un ambientalismo
e un pacifismo ancorati alla responsabilità nel mondo
globalizzato. Parteciperà Uwe Staffler, assistente di
Langher al Parlamento Europeo.
Dario Franceschini si soffermerà ancora una volta a
descrivere i luoghi e i personaggi, naturalmente legati al
Po, dell’ultimo romanzo “Nelle vene quell´acqua d´argento” e
anticiperà il nuovo che uscirà a fine ottobre. Ancora
letteratura capace di appassionare con Carlo Lucarelli
e Valerio Massimo Manfredi, entrambi con un nuovo
libro in uscita.Un giornalista indimenticabile, Tiziano
Terzani sarà ricordato con la proiezione di
documentari, filmati e video curati da Max De Martino,
Alen Loreti, Mario Zanot e Antonio
Bortolotti. E poi tanti autori emergenti, gruppi
musicali, attori per le "Letture ad alta voce", per le
letture di fiabe e i laboratori per i ragazzi. E per finire
in bellezza, domenica sera, il concerto di Roberto
Vecchioni, cantautore e poeta, con le sue "parole che
pesano come pietre" e accarezzano il cuore anche mentre
fanno male ai ricordi.
NON SOLO PAROLE...CINEMA, FOTOGRAFIA E CENE CON GLI
AUTORI
Parole e immagini con le mostre di Gian Paolo
Berto.
Eros Belloni e Giorgio Bellavitis, Renato
Pengo, Lino Bottaro, Giancarlo Gusella,
Renato Tuzza, Roberto Barnes e Andrea Dante.
Parole e immagini anche con il documentario di Roberto
Leggio “H.P.Lovecraft - Ipotesi di un viaggio in Italia”
nel quale gli autori, Roberto Leggio e Federico Greco,
ricostruiscono in base alle pagine del (presunto) diario di
Lovecraft tutta l´ipotetica permanenza ed il pellegrinaggio
dello scrittore nei luoghi più mistici e solitari del delta
del Po. Gli ospiti della Fiera delle Parole parteciperanno
anche al buffet, ulteriore momento di incontro fra i
lettori, gli editori e gli autori.
LA FIERA DELLE PAROLE E UNA TERRA UNICA: IL DELTA DEL PO
Tutto questo si svolgerà nel cuore del Polesine, a due passi
dal Parco del Delta del Po. Un territorio dove si respirano
storia e suggestioni. un luogo scelto per dare la
possibilità al pubblico della “Fiera delle Parole” di
partecipare ad una manifestazione culturale di portata
nazionale e visitare uno dei luoghi naturalistici più
affascinati d’Italia, in cui si possono ammirare fantastici
tramonti riflessi sulle lagune e le valli, e voli di
fenicotteri rosa, anatre, cormorani, respirare la poesia di
spazi senza confini e ancora rispettati, e l´arte , e la
storia sospesa a metà tra l’Adige e il Po. Per questo sono
previste visite guidate nel Delta, con partenza dal piazzale
della fiera al mattino e ritorno nel primo pomeriggio.
IL LIBRO: UNA FIERA... NELLA FIERA
Accanto agli appuntamenti culturali una “Fiera del libro”
permanente con la presenza di un centinaio di case
editrici. Nella grande "libreria" si potranno trovare tutti
i libri degli autori presenti in fiera. La libreria dei
lettori sarà curata da “Leggere per”.
Spazio anche alla solidarietà con stand riservati alle
associazioni umanitarie quali “Emergency”, l´associazione
“Amici del Mondo”. “Bambini nel Deserto Onlus” di Modena
Info: Tel. 075 5055807 - Cell. 339 171 43 92
Redazione cuoredicarta.org,
info@lafieradelleparole.it
Mostre, Ravenna: presentata la personale di David Casini al
Mar
Martedì 2 ottobre 2007, presso la sala multimediale del Mar,
si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della
mostra personale di David Casini in programma al
Museo d’Arte della città dal 6 al 28 ottobre 2007, primo dei
quattro appuntamenti espositivi inseriti in Critica in
Arte.
Sono intervenuti: Alberto Cassani, Assessore alla
Cultura del Comune di Ravenna, Uber Dondini,
Presidente del Mar, Claudio Spadoni, Direttore del
Mar, Daniela Lotta, Critico d’Arte, David Casini,
Artista
Milano: l’VIII
Premio Cairo
Pittura e scultura, ma anche fotografia e arte digitale. I
venti artisti in gara per l’VIII Premio Cairo si muovono tra
tradizione e innovazione ma parlano tutti la lingua
franca della figurazione. Se da un lato rimangono fedeli
alla figura e alle tecniche antiche, dall’altro affrontano
le tematiche più attuali. Ricorrono spesso ai nuovi media e
guardano con attenzione alle ultime frontiere della
tecnologia. Molti hanno scelto di scendere in campo con un
paesaggio, ma c’è anche chi recupera in chiave contemporanea
il ritratto o la natura morta. Citano gli antichi maestri,
ma s’ispirano anche al fumetto, all’illustrazione, al
cinema, alla pubblicità. Selezionati dalla redazione di
Arte, hanno tra i 29 e i 48 anni e sono già affermati
nel circuito dell’arte contemporanea. Nessuno di loro era
presente nelle edizioni passate. Ora aspettano il giudizio
più importante: quello della giuria di esperti, che passerà
al vaglio le loro opere, riunite come da tradizione a
Palazzo della Permanente. lI vincitore verrà proclamato la
sera dell’inaugurazione della mostra, il 25 ottobre, dal
presidente della Giorgio Mondadori, Urbano Cairo.
Ospitata a Palazzo della Permanente fino al 4 novembre 2007,
la rassegna raccoglie le opere dei venti artisti. Al
vincitore, selezionato da una giuria di esperti (composta da
Fabio Cavallucci, direttore della Galleria Civica di
Trento, Daniela Clerici, direttore di Arte,
Gianfranco Maraniello, direttore Galleria d'Arte Moderna
di Bologna, Marco Pierini, direttore Palazzo delle
Papesse di Siena, Lorenzo Rudolf, direttore
SHContemporary Art Fair, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo,
presidente Fondazione Sandretto di Torino, Stefano Zecchi,
professore d'estetica) saranno dedicati un ampio servizio e
la copertina di Arte del numero di gennaio 2008.
Palazzo della Permanente, Milano, via Turati 34, tel.
02-6551445
Orari: tutti i giorni 10-20, Ingresso libero
Catalogo: Editoriale Giorgio Mondatori
Mostre, Forli’: Il Grido Silenzioso di Enrico Lombardi
Nella suggestiva e storica sede dell’Oratorio di San
Sebastiano saranno esposte dal 14 ottobre al 27 novembre
2007, circa venti opere recenti, acrilici su tela, di Enrico
Lombardi il pittore nato a Mendola. In occasione del
progetto forlivese Electa pubblicherà il primo catalogo
antologico dell’artista composto da una raccolta di sue
opere, una piccola sezione dedicata alla grafica e un’ampia
documentazione bibliografica. Testi di Rocco Ronchi
(filosofo) e Claudio Spadoni (Direttore del Museo di
Ravenna)
Orario: tutti i giorni 15.30-19.00, domenica
10.00-12.00 15.30-19.00, lunedì chiuso
ingresso gratuito
info +39 02 36 51 74 80
Mostre, La Spezia: Gianfranco Zappettino alla CAMeC
Dal 6 ottobre all’11 novembre 2007 il CAMeC ospiterà un
viaggio in oltre
trent'anni di pittura
di Gianfranco Zappettini,
dai "bianchi" degli Anni Settanta ai "bianchi" del Duemila,
passando per i più significativi "blu" della sua produzione.
Nell'ambito di
ENCLAVE,
serie curata da
Bruno Corà
per il
Centro Arte Moderna e Contemporanea,
saranno esposti alcuni tra i principali lavori dell'artista,
opere che coprono un variegato ma coerente percorso nel
linguaggio della pittura,
alla ricerca dei suoi fondamenti e della sua più assoluta
essenzialità.
Orario: martedì-sabato 10.00-13.00 / 15.00-19.00,
domenica e festivi 11.00-19.00; chiuso lunedì
Info:
CAMeC,
Centro Arte Moderna e Contemporanea,
Piazza Cesare Battisti, 1 - LA SPEZIA,
Tel. 0187 734593
Mostre,
Bellinzona: Antonio Luond alla Galleria Balzelli Arte
Contemporanea
Fino a sabato 20 ottobre 2007 la Galleria Balzelli Arte
Contemporanea ospita la personale di Antonio Luond .
Lettera di Jean-Marie Reynier
Carissima Memoria,
E' passato parecchio tempo dall'ultima volta che ti ho
scritto... ti ricordi? Quella lettera nella quale ti avevo
posto mille domande. Mi avevi dato una sola risposta, ormai
diventata un ricordo. Quando passeggio per casa tua,
attraverso le tue stanze, vedo ancora tutte quelle immagini,
quei fantasmi, che un tempo mi appartenevano in parte e ora
m'interrogano per la loro persistenza. Questa lettera te la
scrivo per darti finalmente una buona notizia: tutte queste
immagini si sono trasfigurate in un racconto, fatto di nuove
tavolette, nuovi fogli di carta, che attraverso il lavoro
preciso, poetico e
ordinato di Antonio Lüönd sono diventati canto del ricordo.
Aver scoperto il suo lavoro mi ha dato la forza di
riscriverti, per ringraziarti di quella criptica risposta
che avevi dato alle mie mille domande, mi avevi detto
semplicemente di guardare... e io non avevo
obbedito; ora grazie a queste immagini che mi circondano
capisco: "non ti curar di loro ma guarda e passa"... e poi
ricorda.
Con stima e affetto
Orario: da martedi’ a sabato 14:00 – 18:00, domenica e
lunedi’ chiuso
Info: Galleria Balzelli Arte Contemporanea, Via Orico 4 a,
Bellinzona, Tel. +417363926422, info@galleriabalmelli.com
Mostre, Trento: “My
Theater” di Joan Jonas
Dal 25 novembre 2007
al 2 marzo 2008 la Galleria Civica di Arte Contemporanea
ospiterà “My Theater”, la prima personale in Italia
dell’artista americana Joan Jonas
dopo la partecipazione
alla rassegna
Concetto, Corpo e
Sogno
presso il Castello di Rivoli nel 2006. L’esposizione,
realizzata dalla
Galleria Civica di
Arte Contemporanea di Trento
in collaborazione con la
Fondazione Antonio
Ratti
e curata da Anna Daneri, Cristina Natalicchio e Roberto
Pinto, offre una panoramica sulla sua multiforme
produzione artistica.
In mostra, a delineare il complesso percorso creativo
dell’artista, i
My New Theater,
uno dei suoi celebri
Mirror Pieces
e, in anteprima nazionale, l’installazione derivata dalla
performance prodotta nel luglio scorso a Como, in occasione
del Corso Superiore di Arti Visive:
The Hand Reverts to
its Own Movement...
. A completare l’esposizione sarà una selezione di video
storici.
Info: Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento,
Ufficio Stampa, Chiara Veronesi Tel. 0461.986138,
ufficiostampa@galleriacivica.it
Mostre, Parma:
FOODSCAPES – ART & GASTRONOMY all’ex Cinema Trento
Dal 7 ottobre 2007 al 6 gennaio 2008 piu’ di quaranta
artisti internazionali esporranno le loro opere nei locali
dell'ex Cinema Trento, componendo “Foodscapes – Art &
Gastronomy”, la grande mostra d'arte contemporanea, curata
da Lóránd Hegyi, critico internazionale e direttore
del Museo d'Arte Moderna di Saint Etiénne. L’esposizione
presenterà un vasto orizzonte di opere d'arte che
rifletteranno il complesso tema del mangiare, fornendone un
contesto storico, antropologico, sociologico e culturale.
Questa fondamentale seppur banale, naturale, elementare
attività implica ed evoca riferimenti illimitati, di tipo
sociale, culturale, linguistico, politico, ideologico,
religioso, antropologico, medico, clinico e va a toccare
zone particolarmente sensibili, tabù, territori proibiti,
contenuti nascosti ed inconsci, che sono condizionati dal
contesto culturale e storico e determinati dall'educazione.
In questo senso, l'atto di mangiare sembra essere più
culturale che biologico; più metafisico che fisico; più
metaforico che reale. Benché sia strettamente necessario
alla vita, benché sia esso stesso vita, benché sia parte
delle attività umane fondamentali ed essenziali, l'atto di
mangiare è una delle attività umane più potenti e complesse:
è l'attività che in se stessa ha a che fare con la
fondamentale ed elementare auto-riproduzione, così come con
la socializzazione e la comunicazione dell'individuazione
metaforica dell'esistenza umana in quanto attività
strutturata, organizzata, teologica, razionale,
nell'universo. La mostra sarà strutturata in diverse sezioni
tematiche, basate su diversi contesti di riferimento.
Da un lato, ci sono contesti culturalmente, storicamente,
ideologicamente, religiosamente condizionati nei quali
l'atto di mangiare si trasforma in un'entità profondamente
metaforica. La sacralità e il carattere rappresentativo del
cibo, le formalità cerimoniali, l'estetica di potere e
ricchezza, la gerarchia ed il complesso e differenziato
sistema di esclusività ed inclusività, l'accettazione o il
rifiuto sociale, la posizione centrale o la marginalità
costituiscono momenti cruciali in questi contesti. D'altro
canto, l'atto di mangiare è – e tuttora rimane – qualcosa di
barbaro, animale, incontrollabile, qualcosa di distruttivo,
inconscio, spontaneo, anarchico, immediato, bestiale,
un'attività immorale che dà ampio spazio a processi
irrazionali, spontanei, illimitati, irreversibili, ad
absurdum fino al cannibalismo e all'auto-distruzione più
oscena, all'auto-mortificazione simile al suicidio ed
all'edonismo che va oltre l'esagerazione. Quest'aspetto
patologico dell'atto di mangiare al di fuori delle necessità
biologiche e sociali, al di fuori di ogni necessità
razionale e fisiologica, è spesso connesso con una prassi
allegorica, magica, di segrete visioni religiose, mistiche
di potere sul mondo reale. Artisti di tutti i tempi sono
stati affascinati dalle complesse declinazioni possibili del
“cibarsi”. In questa occasione, Lóránd Hegyi ha scelto opere
di artisti contemporanei quali: Marina Abramovic, John
Armleder, Vanessa Beecroft, Chun Sung-Myung, Valerio De
Berardinis, Silvano De Pietri, Wim Delvoye, Erik Dietman,
Tracey Emin, Erro, Sylvie Fleury, Omar Galliani, Gilbert &
George, Jörg Immendorff, Ilya Kabakov, Sejla Kameric, Oleg
Kulig, Jean-Jacques Lebel, Eva Marisaldi, Bernhard Martin,
Matthew McCaslin, Maurizio Nannucci, Brigitte Niedermair,
Hermann Nitsch, Dennis Oppenheim, Orlan, Claudio Parmiggiani,
Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Graziano Pompili,
Patrick Raynaud, Alberto Reggianini, David Reimondo, Enrico
Robusti, Salvo, Denis Santachiara, Andrés Serrano, Stefano
Spagnoli, Daniel Spoerri, Barthélémy Toguo, Tunga, Sam
Taylor-Wood.
“Foodscapes
– Arte & Gastronomia” è uno dei momenti del grande progetto
denominato “GNAM Gastronomia nell’Arte Moderna” promosso da
Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Unione Parmense
degli Industriali, Camera di Commercio di Parma e realizzato
da Solares Fondazione delle Arti sotto la direzione
artistica di Andrea Gambetta. Nell’ambito della
manifestazione sarà presentato un progetto realizzato
dall’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano intitolato
“Trattoria da Salvatore”. Il progetto, nato nel 1996 presso
l’Accademia da un'idea di Nicola Salvatore (docente del
corso), e curato da Antonio D'Avossa e Alberto Mattia
Martini, ha come elemento primario il rapporto tra cibo e
arte.
Orario: dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15
alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 19
Prezzi: ingresso intero 7 €, ingresso ridotto 5 €, ingresso
performance 3 €. Bambini fino a 5 anni gratuito; da 6 a 18
anni e oltre i 65 ridotto. Possibilità di sconti per gruppi
e scolaresche.
Catalogo mostra edito da Federico Motta Editore a cura di
Andrea Gambetta con interventi di Lóránd Hegyi, Marcello
Garofalo, Luigi Settembrini, Gloria Bianchino e Giuseppe
Bertolucci.
Info: info@gnamfestival.it
Solares Fondazione delle Arti, l. go VIII Marzo, 9/a - 43100
Parma ITALY, tel. +39 (0)521 967088, fax. +39 (0)521 925669
Roberta Barbaro, Studio Esseci, Via San Mattia 16 - 35121
Padova
049 663499
Londra: al via
Italia Show 2007
Camera di Commercio di
Firenze e APT Firenze a Londra dal 5 al 7 ottobre per
promuovere itinerari alternativi al Vivaitaliashow. Giunto
alla III edizione, l'evento - una vetrina dell'Italia di
prestigio - si tiene alla National Hall Olympia ed è
organizzato dalla Camera di Commercio Italiana per il Regno
Unito.
Firenze, presente con un proprio stand, sarà anche
protagonista degli approfondimenti all’interno del Travel &
Culture Theatre per suggerire agli inglesi nuovi motivi per
venire qui. Saranno presentate le iniziative del Protocollo
d’intesa per la promozione turistica del territorio
provinciale, in vigore da alcuni anni tra Camera di
Commercio, Provincia, APT e Comune di Firenze, ideate per un
turismo consapevole,preparato, ma soprattutto più “lento”,
che si sofferma nei luoghi da visitare, perché cerca nuove
emozioni e nuovi modi di conoscere. Punti di forza, gli
itinerari alternativi dell’Oltrarno, con visite gratuite
alle botteghe artigiane, e quelli del Chianti, che offrono
escursioni di una intera giornata attraverso una delle zone
cult della Toscana; ma anche le visite guidate nei
laboratori della moda, al via con l’inaugurazione della
mostra Contromoda a Palazzo Strozzi (dal 12 ottobre 2007 al
20 gennaio 2008). E per sottolineare il ritmo “slow”,
parleremo dell’Anello del Rinascimento, il percorso di
trekking e mountain bike nei territori intorno a Firenze per
oltre 170 km. Temi e settori diversi del Made in Italy, non
solo turismo e tempo libero, ma anche cibo e vino, moda e
stile, arte e design, artigianato e tecnologia, auto e moto,
settore immobiliare, stampa e benessere. Questi i temi di
VivaItaliaShow. Lo scorso anno sono stati registrati 12.000
visitatori e un’indagine a campione ha rilevato che l’89%
era rappresentato da persone con una capacità di spesa
medio-alta. Firenze potrà vantare anche il
portale del vino,
www.florencewine.it,
ma anche quello del marketing territoriale,
www.firenzebusiness.it,
per coloro che intendono realizzare investimenti nella
nostra provincia.
I turisti britannici nel 2006 rappresentavano l’8,74% degli
stranieri presenti in provincia di Firenze, con un
incremento del 2,61% rispetto all’anno precedente, maggiore
di quello del resto della Toscana.
Prorogata
al 15 ottobre l'iscrizione alla II Edizione del Premio
Artemisia
A causa delle reiterate e numerose richieste, la scadenza
per la presentazione delle domande di partecipazione alla II
Edizione del Premio Artemisia è stata prorogata a lunedì 15
ottobre 2007. Si conferma, inoltre, che farà fede la data
del timbro postale.Il PREMIO ARTEMISIA 2007 - II Rassegna
nazionale di pittura figurativa, è finalizzato alla
promozione della pittura figurativa contemporanea in Italia
al fine di individuare artisti e giovani talenti con
spiccate qualità tecniche e poetiche nel campo della pratica
della pittura, offrendo l'opportunità di presentarsi in una
rassegna di valenza nazionale.Al Premio possono partecipare
artisti italiani o artisti stranieri che
operano in Italia.
Il PREMIO ARTEMISIA 2007 -- assegna premi per € 17.000,00
PREMIO ARTEMISIA € 6.000,00
PREMIO ARTEMISIA Giovani € 3.000,00
Otto Premi Speciali di € 1.000,00 (cad.)
Firenze:
Greg Wyatt a Villa Bardini
La Fondazione Newington-Cropsey di New York, che cura
l’attività artistica di Greg Wyatt, dona una scultura del
grande maestro statunitense alla Fondazione Parchi
Monumentali Bardini e Peyron. La scultura intitolata
“Novation” sarà visibile nella sua nuova collocazione
all’interno del Giardino Bardini, presente l’Autore.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Istituto
Statale d’Arte di Firenze e domani Giovedi' 4 ottobre sarà
presentata alla stampa.
San
Gimignano (SI): le opere finaliste del Prmio Celeste
Sono state scelte le 60 opere finaliste del Premio Celeste
2007 che saranno esposte all'ISA, Istituto Superiore
Antincendi, dal 5 al 13 Dicembre 2007. Hanno partecipato 890
artisti: 492 nella sezione Pittura, 241 nella sezione
Fotografia, 54 nella sezione Video, 103 nella sezione
Studente.
15 FINALISTI PREMIO PITTURA: Elisa Cella, Paolo De Biasi,
Cristiana Depedrini, Erika Latini, Marco Luzi, Marco Mazzoni,
Cristiano Pallara, Alessandro Passaro, Elena Rapa, Marta
Sesana, Natalie Silva, Francesco Sisinni, Nicola Felice
Torcoli, Sibylle Trafoier, Nicola Villa.
15 FINALISTI PREMIO FOTOGRAFIA: Maria Rebecca Ballestra,
Silvia Camporesi, Roberta Cavallari, Alessia Cocca, Gabriele
Croppi, Davide Sebastian, Giulio Fabbri, Gerardo Fornataro,
Haggar, Daniele Jost, Adriano Marinazzo, Fabrizio Orsi,
Arash Radpour, Erika Rocchigiani, Manuela Santini.
15 FINALISTI PREMIO VIDEO: Luna Amato, /barbaragurrieri/group,
Bruno Di Lecce, Antonio Di Mino, Giovanni Franzoi, Vincenzo
Frattini, Giusy Lauriola, Michele Marinaccio, Luigi Mulas
Debois, Napolitano & Petricca, Igor Notte, Mauro Romito,
Chiara Scarfò, Spam2, Lisa Wade.
15 FINALISTI PREMIO STUDENTE: Luisa Denti, Alberto Di
Cesare, Frances Crocetti, Noga Inbar, Annamaria Ippolito,
Coralie Manieri, Mircostar, Giovanni Nardelli, Lorella
Paleni, Angelica Porrari, Tiziano Soro, Andrea Stomeo, Carlo
Alberto Treccani, Federica Valvassori, Stefano Vigni.
Esposizione presso ISA, Istituto Superiore Antincendi, via
del Commercio 13, Roma, dal 5 al 13 Dicembre 2007. Orari
mostra ogni giorno dalle ore 14 alle 20, sabato e domenica
dalle ore 10 alle 20. Premiazione e presentazione del
catalogo Premio Celeste 2007 alle ore 18.00 mercoledì 5
Dicembre 2007.
8000 Euro per il PREMIO PITTURA, selezione di Ivan Quaroni
8000 Euro per il PREMIO FOTOGRAFIA, selezione di Marialivia
Brunelli 8000 Euro per il PREMIO VIDEO, selezione di Paola
Nicita 5000 Euro per il PREMIO STUDENTE selezione di Marta
Casati
Organizzazione e ideazione: Steven Music Associazione
Culturale L'Albero Celeste, Via Marconi 1, 53037 SAN
GIMIGNANO (Si) Tel & Fax 0577 907114 - E-mail: info@premioceleste.it
Con il patrocinio del Comune di San Gimignano e il sostegno
di Banca Toscana e Cybermarket.
Lo Stradivari
di David Garrett diretto dal maestro Lanzetta per
chiudere la 27^ Stagione dell’Orchestra da Camera Fiorentina
Dopo averli già assistiti nel concerto finale di Musica al
Bargello 2007, David Garrett e Giuseppe Lanzetta
tornano insieme sul palco per chiudere in bellezza la 27°
Stagione concertistica dell'Orchestra da Camera Fiorentina.
L'Orchestra, diretta dal suo Direttore stabile,
si esibirà così in un doppio appuntamento, Domenica 7
Ottobre, alle ore 21:00 presso la splendida Chiesa di
Orsanmichele, ed il giorno seguente sempre alla stessa ora,
insieme al violino di Garrett per concludere
questa stagione ricca di successi. Il programma dei
due concerti prevede l’esecuzione del Concerto in re
magg. Op. 61 per Violino e orchestra e della Sinfonia
N° 8 in Fa maggiore Op. 93, entrambe di Beethoven
David Garrett di ascendenza
tedesco-americana, è nato ad Aacken nel 1980. Sotto la
spinta di suo padre si dedicò sin da piccolo allo studio del
Violino. Nel 1992 richiamò l’attenzione del grande
Violinista Ida Haendel che lo spronò ad intraprendere la sua
formazione artistica. Itzhak Perlmann, suo insegnante, ha
particolarmente contribuito alla sua formazione musicale. La
sua prima apparizione pubblica come solista è stata al
concerto tenuto nella Musikhalle di Amburgo con l’Orchestra
Filarmonica di Amburgo sotto la direzione di Gerard Albrecht.
Il successo ottenuto lo ha fatto intraprendere una
brillantissima carriera che lo vede ospite nelle più
importanti città europee come la Filarmonica di Londra, Los
Angeles, Israele, Orchestra Nazionale Russa, Orchestra
Nazionale di Parigi, Orchestra del Mozarteum di Salisburgo,
l’Orchestra da Camera Europea, la Staatskapelle di Dresda,
sotto la direzione di illustri maestri quali Claudio Abbado,
Zubin Metha, Giuseppe Sinopoli, Herberth Blomstedt, Charles
Dutoit, Eliahu Inbal, Mikhail Pletnev e recentemente con
Giuseppe Lanzetta con l’orchestra Sinfonica di Aachen. Nel
1997 ha suonato a Bombay e Nuova Deli con l’orchestra
Filarmonica di Monaco diretta da Zubin Metha, in occasione
del 50° anniversario dell’Indipendenza dell’India. Ha
suonato poi a Berlino con Rafael Fruhbeck de Burgos nel 1999
e l’orchestra della Radio di Berlino, fu un tale successo
che venne invitato a suonare nell’Expo 2000 di Hannover.
Suona un Violino Stradivari “San Lorenzo” del 1718, uno dei
migliori strumenti del periodo d’oro della Liuteria
Stradivari che fu appositamente costruito per il principe di
Madrid.
Giuseppe Lanzetta, definito uno dei più brillanti
direttori della giovane generazione, inaugura così la
sua ventisettesima stagione con l'Orchestra da Camera
Fiorentina, dopo un 2006 ricco di soddisfazioni che lo ha
visto protagonista del premio Firenze per la Musica e l’Arte
e della direzione del magnifico concerto di fine anno in
Piazza Pitti, oltre al fantastico successo con la Berliner
Symphoniker alla Carnegei Hall di New York.
A far da partner, anche quest’anno
all'orchestra, sono state la
Regione Toscana, l’Ente
Cassa di
Risparmio di Firenze, la Banca CR Firenze sponsor
Istituzionale, oltre al Ministero per i beni e le Attività
Culturali, al Comune di Firenze assessorato alla Cultura, il
Polo Museale Fiorentino e Findomestic Banca spa
I biglietti per i due concerti potranno essere acquistati in
prevendita presso il Box Office di Via Alamanni (055/210804)
oppure un’ora prima dei concerti presso la stessa Chiesa, La
prevendita sarà effettuata anche presso la Chiesa di
Orsanmichele nei giorni dei concerti dalle 10 alle 13 e
dalle 14.30 alle 19.30
Info: Orchestra da Camera Fiorentina, Via E. Poggi n°6 -
50129 Firenze; Tel/Fax 055- 783374; E-mail
info@orcafi.it;
www.orcafi.it |
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