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Prosegue fino al 22 gennaio “La Natività degli Antiquari
fiorentini”, una mostra curata dall’Associazione Antiquari
fiorentini che intende offrire al pubblico una
manifestazione nuova, ossia una mostra che anziché avere una
sede dedicata si realizza attraverso un percorso che
attraversa quella che è la “cittadella naturale” degli
antiquari che occupa le due rive dell’Arno.
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Di
Barbara Rosati
“La Natività degli antiquari fiorentini”: an event promoted and
presented by Winter in Florence in collaboration with the
Florentine association of Antique Dealers. It is a travelling
exhibition on the Nativity of Christ, which winds its way
through the city streets on both sides of the Arno, touching the
long-established antique shops in Via Maggio, reaching as far as
Borgo S. Jacopo and Corso Italia. It takes you on a real journey
through the world of Florentine antiques to admire works of art
depicting the Nativity ranging from the year ‘400 to the mid-20th
century and also gives an opportunity to visit the galleries and
discover other interesting objects inside.
Prosegue fino al 22 gennaio “La Natività degli Antiquari
fiorentini”, la mostra itinerante inaugurata il 30 Novembre, che
si snoda lungo via Maggio, via de’ Fossi, via della Spada, via
del Moro, e molte altre, attraverso cioè la “cittadella
naturale” degli antiquari fiorentini, che occupa le due rive
dell’Arno.

La manifestazione, nata all’interno del calendario degli eventi
di “Inverno a Firenze”, è stata promossa e curata
dall’Associazione Antiquari Fiorentini e intende offrire al
vasto pubblico fiorentino, e non solo, sia il piacere di vedere
bellissime e rare opere raffiguranti la Natività di Gesù, o la
Madonna col Bambino, poste nelle vetrine dei negozi antiquari,
sia di visitare e scoprire altre interessanti opere d’arte e
arredi all’interno delle stesse botteghe.

L’evento, nel coinvolgere il cuore del centro storico
fiorentino, ha dato valore al periodo natalizio appena trascorso
e non ha deluso le aspettative grazie alla scelta di opere
veramente belle ed insolite, rare da vedere insieme in un unico
museo.

Le opere esposte sono capolavori che vanno dal Quattrocento fino
alla metà degli anni ‘50 del secolo scorso: dipinti superbi,
anche di grandi maestri, come ad esempio la stupenda Madonna
col Bambino esposta nella vetrina di “Italiana
Antiquariato”, un’opera non in vendita, ma prestata per
l’occasione da un collezionista privato, la Madonna col
Bambino tra San Francesco e San Giovanni Battista in quella
di Marcello Chiavacci, presidente dell’Associazione Antiquari
Fiorentini, la Madonna col Bambino e San Giovannino della
Bottega di Giovanni Brina in quella di “Gallori Turchi
Antichità”, la Sacra Famiglia di Scuola emiliana in “Il
Cancello Antichità”, la Natività del senese Pietro di
Francesco Orioli in “Moretti Galleria d’Arte”, la Madonna col
Bambino e San Sebastiano di Domenico Puligo presso “Velona
Antichità”, o infine l’insolita e bellissima Maternità
del pistoiese Pietro Buggiani, datata 1926 e venduta da
“Traslucido di Trapani e Arrighi” dopo soli 5 giorni di
esposizione.
Non mancano poi sculture importanti, come ad esempio la
Madonna col Bambino in legno intagliato policromo di scuola
veneziana degli inizi del Quattrocento, già parte della
collezione Serristori ed oggi esposta per l’occasione presso
“Guido Bartolozzi Antichità”, o la Madonna col Bambino in
marmo bianco e diaspro di Sicilia di “Botticelli Antichità”,
attribuita con dubbio al genovese Pasquale Bocciardo e già
esposta in occasione della Biennale dell’Antiquariato a Palazzo
Corsini, preziose e rare maioliche, terrecotte e porcellane,
come la stupenda Natività in terracotta dipinta di
“Giovanni Pratesi Antiquario”, attribuita al bolognese Giuseppe
Mazza, o la Madonna col Bambino di “Mauro Berti
Antichità”, un bassorilievo in maiolica policroma di scuola
toscana del primo quarto del Cinquecento, o il bassorilievo in
maiolica a lustro raffigurante la Madonna col Bambino di
Galileo Chini esposto da “Expertise di Marzio Cinelli”, o ancora
il Presepe in maiolica policroma di Faenza del primo
quarto del XVI secolo, stampe e incisioni, come ad esempio
l’acquatinta a colori raffigurante la Natività di scuola
londinese tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo,
esposta nella vetrina di “ADC aquafortis”, e infine insolite
curiosità, come la Teca con Gesù Bambino e paesaggio in
cera della fine del Settecento di “Marino di Luca e Fabio Vegni”
o la culla di “Zecchi Antichità”.



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Sebbene l’evento abbia luogo a Firenze per la prima volta,
sembra che nulla sia sfuggito all’attenta organizzazione di
“Inverno a Firenze” e dell’“Associazione Antiquari
Fiorentini”: Debora Conti, direttrice dell’agenzia di viaggi
della SITA ha promosso il pacchetto di viaggi a Firenze con
l’itinerario delle botteghe antiquarie, e Francesca Curcio
ha dichiarato che le guide turistiche fiorentine hanno
ideato un tour in quattro lingue per le strade del centro
storico di Firenze coinvolte nell’iniziativa degli
antiquari.
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negozio aderente ha esposto al suo esterno una bandiera,
così da segnalare la sua partecipazione all’evento
espositivo e sono stati fatti accordi con i gestori del
trasporto pubblico per intensificare la frequenza dei
bussini per il centro nel periodo dell’iniziativa e con i
gestori pubblici e privati dei garage del centro per
ottenere tariffe scontate per i visitatori dell’evento delle
gallerie antiquarie.
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Ogni visitatore può inoltre collezionare le cartoline che
ogni antiquario ha realizzato con l’immagine della propria
“Natività” esposta, da porre in un apposito raccoglitore. A
ciò si è unita anche un’operazione di marketing: tutti
coloro che dal 30 novembre al 22 gennaio compreranno un
oggetto del valore superiore a 500 euro, riceveranno una
cartolina timbrata dal negozio, che verrà spedita al
comitato promotore di “Inverno a Firenze”.
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Alla fine della manifestazione sarà effettuato un sorteggio
e al vincitore andrà in premio un buono acquisto del valore
di 1500 euro, da utilizzare presso uno, a sua scelta, fra
gli antiquari partecipanti all’iniziativa. Un’iniziativa
dunque che alla sua inaugurazione non poteva che promettere
una buona riuscita. Come mai allora intervistando nei giorni
vicini al Natale gli antiquari partecipanti alla
manifestazione, si leggeva nel loro tono una delusione?
“Quante cartoline avete distribuito fino ad ora?” La
risposta era univoca: “Poche”.
Sentendo queste risposte chi ama la propria città, con la sua
storia, la sua tradizione, la sua arte e le sue bellezze non può
che provare un sentimento di dispiacere e di solidarietà nei
confronti di chi, come gli antiquari, mantengono vivo il centro
della città di Firenze con la sua storia e le sue tradizioni e
contribuiscono a mantenerne intatto il volto, sempre più
minacciato dallo spuntare continuo di centri commerciali, di
negozi cinesi ecc.
È ormai assodato che il mondo antiquario non va d’accordo col
periodo natalizio, occasione in cui si è soliti passeggiare per
il centro cercando oggetti da regalare.

Troppo belli per essere regalati sono gli oggetti esposti nelle
vetrine antiquarie, troppo personali per azzeccare il gusto di
un parente o di un amico. Sono oggetti che solitamente si
acquistano per sé, per dare valore alla propria casa, per
possedere un oggetto che parli delle bellezze del passato.