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01.11.2005
Da pochi
giorni una mandria coloratissima di mucche ha invaso le strade e
le piazze di Firenze e già la loro simpatia e allegria ha
conquistato il cuore dei fiorentini.
È stata
infatti Firenze la città italiana che ha ottenuto il privilegio
di essere scelta come teatro del “Cow Parade”, la mostra d’arte
pubblica più grande del mondo, dove le opere d’arte sono mucche
in vetroresina a grandezza naturale sulle quali giovani creativi
emergenti, designer ed artisti di fama internazionale (tra cui
Stefano Fiaschi, Sophie Fatus, Fabio de Poli, Simone Frasca,
Altan, Guido Daniele, Fabiana Fiorini, Flora Vannetti, Francesco
Fagnani, Kore, Janet Mullarney, Daniele Nannini, Andrea Rauch,
GianPaolo Tommasi) hanno realizzato
le loro creazioni, utilizzandole come vere e proprie tele
tridimensionali.
Un
autorevole comitato artistico, presieduto da Gian Luca Marziani
e composto da Francesca
Antoniazzi, Francesca Antonini, Fabrizio Guidi Bruscoli, Damiano
Lapiccirella, Marco Pierini e Marco Puntin, critici
d’arte e rinomati galleristi e antiquari, istituito a Firenze a
garanzia dalla qualità e dei contenuti delle opere, ha
selezionato i 70 progetti migliori, realizzati su 3 diversi tipi
di mucche, Muccasu, Muccabruca e Muccagiù, lunghe circa 220 cm,
alte 140 cm, larghe 210 cm e del peso di 60 kg circa.
Nata a
Zurigo nel 1998 da un’idea del famoso scultore svizzero Pascal
Knapp, allo scopo
di vivacizzare il centro commerciale della città, da allora la
manifestazione ha riscosso un tale successo da raggiungere oltre
25 città in tutto il mondo (tra cui ricordiamo New York nel
2000, Sidney nel 2001, Londra nel 2002, Auckland e Tokyo nel
2003, Praga e Barcellona nel 2004, e infine São Paulo
nel 2005),
con più di 4000 opere realizzate ed oltre 14 milioni di euro
devoluti ad enti benefici.


Lo stesso
successo sembra aver invaso la manifestazione subito dopo il suo
allestimento a Firenze, dove fra l’altro per la prima volta le
mucche sono accompagnate dai loro vitellini, una mandria inedita
di 10 piccoli che ha dato vita in piazza Ghiberti e in piazza
Santissima Annunziata, sotto il loggiato dell’Ospedale degli
Innocenti, alla “Baby Cow Parade”, i cui protagonisti sono
stati, oltre agli artisti, anche gli illustratori per l’infanzia
coinvolti nel progetto Meyer Art e i bambini della Ludoteca del
Meyer, l’ospedale pediatrico a cui saranno devoluti i proventi
della manifestazione.

Le mucche
colorate hanno dunque trasformato la rinascimentale Firenze in
una grande galleria d’arte contemporanea open-air, dando vita a
un forte legame tra le divertenti sculture e il tessuto
cittadino.
Sarà stato
dunque l’effetto di tale coinvolgimento tra le opere e i
cittadini, o sarà stata piuttosto la nostalgia della bistecca
“fiorentina”, mancata troppo a lungo sulle tavole della città e
fatta sovvenire dalle simpatiche ruminanti, a far sì che dopo
soli due giorni dall’allestimento della mostra dieci delle
quarantotto mucche esposte fossero danneggiate e saccheggiate da
ignoti vandali?
A
Montecarlo le mucche del “Cow Parade” sono state esposte per tre
mesi senza riportare neppure un graffio, a Barcellona alla fine
della manifestazione sono state trattenute appena due mucche per
riparare piccoli danneggiamenti agli occhi e a Praga nessun
danno eccetto un tentativo di furto ad opera di due italiani, ma
a Firenze sembra che sia in corso una gara per portarsi a casa
come souvenir pezzi di queste opere: alla mucca di piazza
Santissima Annunziata sono state tagliate diverse mammelle, a
quella in piazza della Repubblica sono stati scippati gli
hamburger e mozzate le dita delle mani che fuoriescono dal
mantello, alla mucca della stazione di Santa Maria Novella è
stato rubato un David in miniatura, alla mucca verde di piazza
Pitti sono spariti gli occhialoni e sono stati strappati alcuni
ciuffi di pelo, a quella di piazza Strozzi sono stati cavati gli
occhi, e alla mucca posta davanti a Ferragamo sono spariti il
cappellino viola, la sigaretta e il ciondolo.

Il
saccheggio selvaggio ha destato serie preoccupazioni tra gli
addetti della Fondazione Meyer ed uno degli organizzatori
dell’esposizione fiorentina ha commentato con ironia che andando
avanti così, il prossimo 21 febbraio, data dell’asta benefica
che verrà battuta da Sotheby’s presso il Palazzo dei Congressi
per la costruzione del Nuovo Polo Pediatrico di Firenze, si
potrà vendere al massimo uno “spezzatino”.
Per
proteggere i vitellini di piazza Santissima Annunziata da tali
atti vandalici Carlo Barburini, direttore della Fondazione Meyer,
si è raccomandato a un custode d’eccezione, un clochard che ogni
notte si corica sotto il loggiato brunelleschiano dell’Istituto
degli Innocenti, che si è prontamente reso disponibile a
vigilare nelle ore notturne sulle “mucchine”.
Fino al 20
gennaio la rassegna rimarrà sotto le volte del loggiato. Al
termine della manifestazione saranno gli stessi bambini degli
Innocenti ad accompagnare i vitellini nel Nuovo Meyer, il nuovo
Ospedale pediatrico in costruzione a Villa Ognissanti.
“Cow Parade”
Firenze, sedi varie
25 ottobre 2005 - 20 gennaio 2006
Catalogo Giunti Editore
evento organizzato da A1 srl - Via Luigi Carlo Farini 11,
Firenze
Tel. +39 055 203971 - Fax +39 055 2039777
in collaborazione con il Comune di Firenze
Location:
Piazza S. Marco, Piazza Santissima Annunziata, Piazza Santa
Maria Novella, Piazza del Duomo, Piazza Ognissanti, Piazza
Strozzi, Piazza della Repubblica, Piazza della Signoria, Palazzo
Vecchio, Piazza Pitti, Piazzale Michelangelo, Palazzo Antinori,
Piazza Beccaria, Uffizi, Zattere sull’Arno, Stazione Leopolda,
Fortezza da Basso, Piazza della Libertà, Assessorato alla
Cultura, Stazione Santa Maria Novella, Aeroporto, Parterre,
Piazza d’Azeglio, Via Calzaioli, Forte Belvedere, Piazza del
Mercato Centrale, Piazzetta delle Belle Arti, Piazza della
Calza, Piazza Santo Spirito, Piazza Santa Croce, Piazza
Acciaioli, Piazza Ghiberti.
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