
di Oriana Discornia
85 espositori provenienti da tutt’Italia e dall’estero, disposti in dieci piazze con i nomi storici dell’antica Brescia lungo un’ampia corsia centrale hanno partecipato dal 15 al 23 novembre 2003 alla sedicesima edizione di Brixiantiquaria, confermando l’ormai tradizionale andamento del mercato dell’arte antica disposto a premiare, indifferentemente in tutti i settori merceoloigici, la qualità e la ricerca del bello e dell’esclusivo nell’alto antiquariato e che fa entrare di diritto questo evento nel novero delle più importanti mostre d’antiquariato nazionali, come confermato premio del percorso di crescita di cui sono stati partecipi e promotori non solo gli antiquari del Sindacato Bresciano ma anche l’affezionato pubblico di collezionisti e appassionati che da sempre la frequenta con assiduità. Erano presenti tutti i tradizionali comparti delle arti, con ottimi esempi di gusto e rarità, portati in mostra seguendo una deontologica selezione e che hanno trovato nella mostra collaterale, alla quale EOS-Mercanti d’Arte dedica un ampio servizio nelle altre pagine di questo numero, un valido trait d’union con il settore delle strumentazioni scientifiche provenienti da collezioni pubbliche e private. Anche questo evento, di rilevante importanza per la scienza quanto per l’arte, ha fatto di Brixiantiquaria un’importante occasione per entrare in contatto con il gusto estetico del nostro passato e farlo rivivere con amore e passione all’interno delle nostre case, in tempi in cui l’arte dimostra d’essere, tra l’altro, una tra le più solide forme d’investimento.